Ricerca per:

Vallefiorita, incontro sull’autismo “Sguardi che si incontrano”

Un pomeriggio dedicato all’ascolto, alla consapevolezza e alla costruzione di una comunità più attenta ai bisogni dei bambini. “Sguardi che si incontrano”, iniziativa di sensibilizzazione sullo spettro dell’autismo promossa dal Comune di Vallefiorita e dall’asilo nido “La Maruca”, che si è svolta giovedì pomeriggio negli spazi del nido. L’incontro ha rappresentato un momento prezioso di confronto multidisciplinare, in cui professionisti, famiglie e operatori del settore hanno condiviso esperienze, strumenti e prospettive su un tema fondamentale: riconoscere precocemente i segnali dello sviluppo neuro-atipico e promuovere una cultura dell’inclusione fin dai primi anni di vita. A dare valore all’iniziativa sono stati gli interventi di tre relatrici che, con sensibilità e competenza, hanno offerto uno sguardo ampio e complementare sul tema dell’autismo. La dottoressa Maria Caterina Anoja, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta per l’età evolutiva, ha sottolineato l’importanza dell’identificazione precoce e dell’intervento tempestivo, elementi fondamentali per favorire lo sviluppo armonico del bambino e sostenere le famiglie nel percorso diagnostico e terapeutico; la dottoressa Maria Rosaria Juli, PhD, psicologa e psicoterapeuta, docente all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, ha illustrato strategie educative inclusive e strumenti di osservazione utili nei contesti educativi, evidenziando il ruolo cruciale degli educatori nel cogliere i primi segnali e nel creare ambienti accoglienti e stimolanti; la signora Pia Russo, mamma di un bambino autistico ed ex assessore alle Politiche sociali di Badolato, ha condiviso una testimonianza intensa e toccante, ricordando quanto il sostegno istituzionale e comunitario possa fare la differenza nel percorso delle famiglie. Le sue parole hanno restituito la dimensione più umana e quotidiana dell’autismo, fatta di sfide, conquiste e amore. “L’autismo non è un mondo a parte, ma una parte del mondo”, questa frase, risuonata durante l’incontro, racchiude lo spirito dell’iniziativa, cioè quello di riconoscere, accogliere e valorizzare ogni diversità, a partire dallo sguardo attento verso i più piccoli. Costruire una comunità educante significa, infatti, imparare a osservare, comprendere e sostenere, affinché nessun bambino e nessuna famiglia si senta sola. Il successo e la partecipazione calorosa all’incontro confermano la necessità di creare sempre più spazi di confronto e formazione. L’iniziativa non si ferma qui, in quanto seguiranno altri incontri, con l’obiettivo di proseguire un cammino condiviso verso una comunità più consapevole, inclusiva e capace di guardare ogni bambino nella sua unicità.
Carmela Commodaro

L’articolo Vallefiorita, incontro sull’autismo “Sguardi che si incontrano” proviene da S1 TV.

Squillace, cittadino denuncia le condizioni della farmacia distrettuale di Soverato

Paolo Mercurio, cittadino di Squillace ed ex amministratore comunale, già presidente del Consiglio comunale, alza la voce su un tema che considera non più rinviabile, quello della dignità del servizio sanitario pubblico. Sconcertato dalle condizioni in cui, a suo dire, si trovano ogni settimana numerosi pazienti presso la Farmacia territoriale distrettuale di Soverato, ha deciso di scrivere una lettera formale per denunciare quella che definisce una situazione “inaccettabile in una società che si considera civile”. La lettera è stata indirizzata alla responsabile della struttura, la dottoressa Donatella Fratto, al presidente della Regione Roberto Occhiuto, ai vertici regionali della sanità, alla giunta e ai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione. Un appello ampio, rivolto a tutte le istituzioni che possono intervenire. Mercurio invita i destinatari a recarsi personalmente nella Farmacia distrettuale nei giorni di maggiore affluenza (lunedì, mercoledì e venerdì) per constatare la situazione: una stanza di circa nove metri quadrati, con poche sedie, priva di servizi igienici e, secondo quanto da lui segnalato, non conforme alle norme previste dalla legge. In questo spazio ristretto, racconta, si accalcano decine di pazienti in attesa di ritirare medicinali e integratori. Molti sono anziani o invalidi, costretti a lunghe attese in piedi o addirittura all’esterno della struttura, esposti alle variazioni climatiche di ogni stagione. Nella sua denuncia, Mercurio sottolinea l’impatto umano della situazione. «Sono rimasto scioccato – scrive – notando nel volto di alcune persone anziane una sorta di rassegnazione inaccettabile». Una rassegnazione che, secondo lui, non può essere tollerata in un servizio pubblico essenziale come quello sanitario. La sua non è solo una denuncia, ma un invito a intervenire. Mercurio chiede che vengano adottate soluzioni immediate per garantire condizioni dignitose ai cittadini che necessitano dei servizi della Farmacia distrettuale. «Sappiate che la salute viene al primo posto», conclude nella sua lettera, richiamando le istituzioni alle proprie responsabilità. La segnalazione riaccende il dibattito sulla qualità dei servizi territoriali e sulle difficoltà quotidiane affrontate da molti cittadini, soprattutto i più fragili. Resta ora da vedere quali risposte arriveranno dalle autorità competenti e se la denuncia di Mercurio potrà tradursi in un miglioramento concreto per l’utenza.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, cittadino denuncia le condizioni della farmacia distrettuale di Soverato proviene da S1 TV.

𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 è tra 𝟭𝟮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗼 𝗖𝗮𝗹𝘃𝗶𝗻𝗼 le congratulazione del sindaco di Soverato

Voglio congratularmi con la nostra giovane concittadina 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, medico e scrittrice appassionata, selezionata tra i 𝟭𝟮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗼 𝗖𝗮𝗹𝘃𝗶𝗻𝗼, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del panorama culturale italiano. Un risultato straordinario che rende onore alla nostra comunità e testimonia come talento, studio, sensibilità e dedizione possano portare lontano. La finale si terrà il prossimo 16 𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘢𝘭 𝘚𝘢𝘭𝘰𝘯𝘦 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘓𝘪𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘛𝘰𝘳𝘪𝘯𝘰, dove saranno premiati due vincitori: uno scelto dalla giuria tecnica e uno attraverso il voto dei lettori.

Invito tutti a sostenere Roberta in questo importante percorso.

🗳 Qui è possibile votarla e supportarla: https://forms.zohopublic.com/goodnetsrl/form/RaccontidiinquietudineModulodivotazione/formperma/bWCmp4YHIGKlOV2sl60iNKn4w2tBRyv5Iakfgm-U0es?

L’articolo 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 è tra 𝟭𝟮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗼 𝗖𝗮𝗹𝘃𝗶𝗻𝗼 le congratulazione del sindaco di Soverato proviene da S1 TV.

Vallefiorita, danneggiato il “Vicolo dell’amore”. Sdegno della comunità

Nella notte ignoti hanno danneggiato il “Vicolo dell’amore”, il recente allestimento creato dai volontari della Pro loco nel centro storico di Vallefiorita, nei pressi della villa comunale. Un luogo pensato per regalare un momento di bellezza. Al risveglio, però, i volontari hanno trovato parte dell’allestimento rovinato. Non solo un danno materiale, ma, come sottolineano i responsabili della Pro loco, un gesto che colpisce direttamente l’impegno e la dedizione di chi ha lavorato con cura per valorizzare il paese. «Non è solo un allestimento rovinato – spiegano i volontari – è la mancanza totale di rispetto verso chi ha dedicato tempo, cuore e passione per creare qualcosa di bello. Ogni dettaglio era pensato, curato, fatto con amore. Distruggerlo significa non rispettare nulla e nessuno. Chi ha fatto questo dovrebbe fermarsi un attimo e capire il peso delle proprie azioni. Il rispetto non è opzionale e quando manca, lascia solo vuoto». Il Comune di Vallefiorita ha espresso solidarietà alla Pro loco, definendo l’accaduto un attacco ai valori condivisi dalla comunità. Il sindaco e l’amministrazione comunale condannano fermamente il gesto. «Non è solo un danno materiale – sottolineano – è un attacco ai valori di tutta la comunità. Ma Vallefiorita non si piega e non si ferma. A chi sceglie la distruzione, rispondiamo con la costruzione. A chi alimenta polemiche, rispondiamo con il dialogo. A chi tenta di indebolire il senso civico, rispondiamo con un impegno ancora più forte e condiviso». L’amministrazione ribadisce la fiducia nella cittadinanza. «Siamo certi – puntualizza – che la stragrande maggioranza di chi abita in questo paese condivida i nostri valori: rispetto, partecipazione e amore per Vallefiorita. Continueremo a lavorare insieme, associazioni, parrocchia e cittadini, per rendere il nostro paese sempre più accogliente, curato e partecipato». Anche il gruppo consiliare di opposizione ha espresso una condanna netta, definendo l’atto vile e sottolineando che «non è stato compiuto solo ai danni della Pro loco, ma dell’intera comunità». Secondo l’opposizione, quanto accaduto deve trasformarsi in uno stimolo. «Che questa barbara azione – rilevano i consiglieri di “Insieme per cambiare” – sia da sprone ai soci della Pro loco e ai vallefioritesi tutti per andare avanti».
Carmela Commodaro

L’articolo Vallefiorita, danneggiato il “Vicolo dell’amore”. Sdegno della comunità proviene da S1 TV.

DUE GRAVI EPISODI DI DETURPAZIONE AMBIENTALE SCOPERTI A SQUILLACE ABBATTUTE E SPIANTATE OLTRE 280 PIANTE DI ULIVO. SANZIONI PER OLTRE 215.000 EURO

I Carabinieri del Nucleo Forestale di Tiriolo e del Nucleo Carabinieri Parco di Zagarise, attivati a seguito di una segnalazione proveniente dalla Stazione Carabinieri di Squillace, hanno portato alla luce nei giorni scorsi due episodi di particolare gravità, che hanno colpito duramente il patrimonio agricolo e paesaggistico del territorio.
Nel primo intervento, i militari hanno accertato l’abbattimento circa 100 piante di ulivo e la potatura straordinaria e non autorizzata di altre 66, effettuate con l’uso di motoseghe da due uomini privi di qualsiasi titolo autorizzativo. Un’azione condotta unicamente per finalità di lucro, che ha comportato un danno ambientale rilevante e un evidente sfregio al paesaggio rurale. Ai responsabili è stata comminata una sanzione amministrativa di 95.000 euro.
A poche centinaia di metri di distanza, i Carabinieri hanno scoperto un secondo episodio: l’espianto illecito di 120 piante di olivo, estirpate dal terreno senza alcuna comunicazione o autorizzazione. In questo caso, la sanzione elevata al proprietario del fondo ha raggiunto i 120.000 euro.
Gli interventi testimoniano l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela del territorio, della legalità e delle risorse agricole che rappresentano un patrimonio identitario per l’intera Regione. L’abbattimento e lo sradicamento indiscriminato di ulivi, simbolo della tradizione agricola calabrese, costituiscono un gesto di particolare gravità, capace di compromettere ecosistemi, economie locali e paesaggi storici.
L’azione sinergica dei reparti territoriali e forestali ha permesso di individuare rapidamente i responsabili e di interrompere condotte che, se protratte, avrebbero potuto arrecare danni ancor più estesi. Le sanzioni elevate rappresentano un segnale chiaro: la tutela dell’ambiente e del paesaggio non ammette deroghe. I controlli proseguiranno senza sosta nei prossimi giorni.

L’articolo DUE GRAVI EPISODI DI DETURPAZIONE AMBIENTALE SCOPERTI A SQUILLACE ABBATTUTE E SPIANTATE OLTRE 280 PIANTE DI ULIVO. SANZIONI PER OLTRE 215.000 EURO proviene da S1 TV.

Bonus ristrutturazioni, cinque indagati e sequestrati oltre 4,6 milioni di euro

Un presunto sistema illecito finalizzato alla creazione e alla monetizzazione di crediti d’imposta inesistenti nel settore delle ristrutturazioni edilizie è stato scoperto nell’ambito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro e coordinata dalla Procura della Repubblica. Gli investigatori hanno raccolto gravi indizi circa l’esistenza di un’associazione per delinquere che avrebbe generato crediti fiscali fittizi legati al cosiddetto “Bonus ristrutturazioni”. Al centro del meccanismo illecito, secondo quanto emerso, vi sarebbe un soggetto residente a Soverato, titolare di una ditta individuale formalmente incaricata di eseguire lavori edilizi, che in realtà non sarebbero mai stati effettuati. Tra gli indagati ci sono D.B., 30enne di Soverato; V.M.L., 61enne di Soverato, A.L., 35enne di Soverato; L’attività investigativa, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro, ha consentito di ricostruire il sistema attraverso cui tali crediti venivano creati e successivamente ceduti. Dopo una serie di passaggi tra imprese riconducibili al presunto sodalizio, i crediti d’imposta venivano venduti a prezzi ribassati o, in alcuni casi, ceduti gratuitamente, per poi essere monetizzati presso diversi istituti di credito. Le indagini si sono concentrate sia sulla dimostrazione dell’inesistenza dei lavori di ristrutturazione sia sulla ricostruzione dei flussi finanziari legati alla circolazione dei crediti. Al termine degli accertamenti, cinque persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Segnalati anche due soggetti giuridici per responsabilità amministrativa derivante da reato. Nel corso delle indagini preliminari è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, successivamente convalidato dal Gip del Tribunale di Catanzaro, che ha riguardato crediti d’imposta fittizi per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, presenti nei cassetti fiscali dei soggetti coinvolti. Inoltre, il Tribunale di Catanzaro ha disposto un’ordinanza di misure cautelari reali, anche per equivalente, sul profitto illecito stimato in 1,6 milioni di euro. L’operazione ha portato al sequestro di disponibilità finanziarie, quote societarie, cinque immobili situati tra le province di Catanzaro e Venezia e dodici autoveicoli, tra cui una Maserati. L’esito dell’indagine rappresenta, sottolineano le Fiamme Gialle, una significativa conferma dell’impegno costante nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria, in particolare nel settore delle erogazioni pubbliche, a tutela delle risorse dello Stato.

L’articolo Bonus ristrutturazioni, cinque indagati e sequestrati oltre 4,6 milioni di euro proviene da S1 TV.

Progetto Gap 2022: evento formativo per gli assistenti sociali degli ambiti della regione

Si è svolto giovedì 16 aprile, a Soverato, nella sala consiliare del Comune, l’evento formativo dedicato agli assistenti sociali degli ambiti territoriali della regione, organizzato nell’ambito del progetto GAP (Gioco d’azzardo patologico), annualità 2022. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Soverato Daniele Vacca, del segretario dell’Ordine regionale degli assistenti sociali Alessandro Catalano, presente insieme al tesoriere Federico Carioti, del direttore del Dipartimento di salute mentale e dipendenze (Dsmd) Michele G. Rossi e della direttrice del Ser.D. (Servizio per le dipendenze) dell’Asp di Catanzaro Maria Giulia Audino. Quest’ultima ha, inoltre, illustrato il progetto attivo sul territorio aziendale, promosso dal Ser.D. in collaborazione con il privato sociale, Centro Calabrese di Solidarietà, Progetto Sud e Cooperativa Zarapoti. La prima relazione, moderata dalla psicologa Vittoria Curcio, è stata affidata allo psichiatra e psicoterapeuta Sergio Cuzzocrea, che ha approfondito il tema della solitudine del giocatore e della realtà percepita. Partendo dalla solitudine emotiva in età adolescenziale, il professionista ha evidenziato come il soggetto ludopatico sviluppi una rappresentazione ristretta della realtà: senza il gioco, ha spiegato, “il motore interno si fermerebbe”, rendendo la dipendenza l’unico mezzo per provare piacere. In questo contesto, la condivisione diventa un elemento centrale nel percorso di guarigione. Nel dibattito successivo, il direttore Rossi ha richiamato l’attenzione sul vuoto emotivo che caratterizza queste persone, sottolineando come alla condivisione debba affiancarsi il concetto di responsabilità. La seconda relazione è stata tenuta dalla psicologa del Ser.D. di Soverato Mariarita Notaro, coordinatrice del progetto GAP, che ha fatto il punto sullo stato del disturbo da gioco d’azzardo (Dga) nei servizi aziendali e sul ruolo degli assistenti sociali. Secondo la dottoressa Notaro, si tratta di un disturbo complesso che richiede un approccio multidisciplinare, coinvolgendo medici, psicologi, infermieri, educatori e assistenti sociali. Questi ultimi, in particolare, svolgono una funzione chiave negli ambiti familiare, relazionale, ambientale e lavorativo. Particolarmente significativa la testimonianza di un paziente ludopatico, che ha sollecitato un incremento dei posti residenziali nelle comunità dedicate al Dga. A seguire, le assistenti sociali dei Ser.D. di Soverato e Lamezia Terme, Maria Pisano, Caterina Squillace e Antonella Renda, hanno ribadito come la loro figura non svolga terapie, ma coordini gli aspetti pratici e sociali necessari a sostenere il percorso di cura. “Tra comunità e territorio: l’integrazione pubblico-privato per la lettura del bisogno nell’ambito lametino” è stato il tema della terza relazione, moderata dalla psicologa Aida Rizzo e presentata dall’assistente sociale del Comune di Lamezia Terme Angelina Ianchello. La relatrice ha evidenziato come l’ente pubblico sia spesso percepito come un controllore, sottolineando che le differenze tra pubblico e privato siano meno marcate di quanto si pensi. Entrambi, infatti, devono rappresentare un ponte che accompagna la persona nel percorso di recupero. Sul punto è intervenuto anche Andrea Romano, assistente sociale del Dsmd, che ha rimarcato l’assenza di confini netti tra i due ambiti. Nella relazione successiva, Ampelio Anfosso, referente GAP per la Cooperativa Zarapoti, ha illustrato il servizio Unità di Strada, nato nel 1999 in forma sperimentale nel Ser.D. di Catanzaro e accreditato nel 2018. Il dottor Anfosso ha sottolineato l’importanza del lavoro di rete con i servizi pubblici, invitando operatori e assistenti sociali a continuare a non ignorare le richieste di aiuto. A concludere i lavori è stato il referente regionale del progetto “Mettiamoci in gioco” Roberto Gatto, responsabile dell’area dipendenze di Progetto Sud, che ha presentato dati aggiornati sul fenomeno del gioco d’azzardo. Numeri in costante crescita, che destano preoccupazione: in Calabria si registrano circa 6 miliardi di euro giocati ogni anno. Gatto ha ricordato la proposta, avanzata a livello nazionale, di una legge quadro per regolamentare il settore e il ripristino di un Osservatorio specifico presso il Ministero della Salute, sollecitando, inoltre, la Regione Calabria a definire strategie concrete di intervento.
Carmela Commodaro

L’articolo Progetto Gap 2022: evento formativo per gli assistenti sociali degli ambiti della regione proviene da S1 TV.

Soverato investe nella cultura: l’Istituto Maria Ausiliatrice al centro della scena musicale

Soverato si conferma città attenta alla cultura e alla valorizzazione delle eccellenze grazie al concerto dell’Ensemble del Conservatorio “Fausto Torrefranca”, diretto dal Maestro Eliseo Castrignanò, svoltosi nella serata del 15 aprile presso l’Auditorium dell’Istituto Maria Ausiliatrice, nell’ambito della rassegna “AMA Calabria 2026”. Un appuntamento che ha unito qualità artistica e partecipazione, offrendo al pubblico un’esecuzione apprezzata per rigore, armonia e intensità interpretativa. L’ensemble ha saputo coinvolgere i presenti in un percorso musicale di alto livello, ricevendo calorosi consensi. Elemento centrale della serata è stato il ruolo dell’Istituto Maria Ausiliatrice, che si distingue sempre più come realtà educativa capace di andare oltre i confini tradizionali della scuola. La struttura si afferma infatti come spazio aperto e dinamico, punto di incontro tra formazione e cultura, contribuendo concretamente alla crescita del territorio. L’evento rappresenta un chiaro esempio di come la collaborazione tra istituzioni culturali e mondo scolastico possa generare valore, promuovendo occasioni di arricchimento per l’intera comunità. In un contesto in cui la cultura assume un ruolo sempre più strategico, l’Istituto Maria Ausiliatrice si conferma protagonista attivo, consolidando la propria identità di riferimento educativo e culturale per Soverato.

L’articolo Soverato investe nella cultura: l’Istituto Maria Ausiliatrice al centro della scena musicale proviene da S1 TV.

SCOPERTI E SEQUESTRATI A PETRONA’ 17 CAVALLI PRIVI DI TRACCIAMENTO

Nel pomeriggio di lunedì 13 aprile, a Petronà (CZ) i militari della locale Stazione, affiancati dai colleghi della Compagnia di Sellia Marina e da personale veterinario dell’A.S.P. di Catanzaro, hanno sequestrato 17 cavalli, custoditi all’interno di un’area recintata in località Manulata, privi dei codici di identificazione e potenzialmente destinabili alla macellazione.
I cavalli, tra cui 13 adulti e 4 puledri, sono stati sottoposti a divieto di movimentazione e sono stati affidati provvisoriamente al proprietario che dovrà ora rispondere amministrativamente di violazioni in tema di registrazione e identificazione di animali.
Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare lo stato di salute degli stessi equini al fine di ricostruire la filiera della completa tracciabilità.
L’operazione conferma l’impegno costante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro nel contrasto alle illegalità di ogni tipo contro gli animali, sia a tutela degli stessi e sia a tutela della salute pubblica. I servizi dei Carabinieri continueranno in tutta la Provincia per scoprire eventuali ulteriori allevamenti irregolari di animali eventualmente destinabili alla vendita e alla macellazione clandestina.

L’articolo SCOPERTI E SEQUESTRATI A PETRONA’ 17 CAVALLI PRIVI DI TRACCIAMENTO proviene da S1 TV.

NON SOLO UN RITORNO, MONTEPAONE SCOMMETTE SUL “TURISMO DELLE RADICI”

La Giunta Migliarese aderisce ufficialmente all’Associazione Nazionale Aicotur: un piano strategico tra identità, smart working e investimenti internazionali per rivitalizzare l’economia locale

MONTEPAONE –  Non è solo un ritorno ai luoghi dell’infanzia o alla terra degli avi, ma un’operazione di sviluppo economico e ingegneria sociale. Il Comune di Montepaone, con la delibera di Giunta n. 80 dell’8 aprile 2026, ha tracciato il solco per una nuova stagione di rivitalizzazione territoriale, approvando l’adesione ad Aicotur (Associazione Italiana Comuni del Turismo delle Radici).
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione guidata dal sindaco Mario Migliarese è chiaro: intercettare quel flusso crescente di emigrati e discendenti che cercano una riconnessione con il proprio patrimonio culturale. Una scelta che punta a trasformare la nostalgia in un volano per la destagionalizzazione turistica e il contrasto attivo allo spopolamento.
Un ponte tra il borgo e l’estero
L’adesione all’associazione, che ha sede a Gerace, impegna l’Ente in un progetto ambizioso che va oltre la semplice accoglienza. Tra le finalità approvate figurano la tutela del paesaggio, la formazione per la trasmissione dei dialetti e delle arti locali, ma soprattutto la promozione del rientro degli emigrati per soggiorni di lunga durata, facilitati dalle nuove frontiere dello smart working.
Le figure chiave e l’investimento
L’operazione ha un costo istituzionale di 1.000 euro annui come quota associativa e vede una struttura di governance ben definita: il Sindaco assumerà il ruolo di referente amministrativo, mentre la parte tecnica sarà affidata alla dott.ssa Anna Rita Notaro. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile, a conferma dell’urgenza politica di avviare le procedure per inserire Montepaone nei circuiti internazionali dell’heritage tourism.
La visione strategica: oltre il folklore
Nelle intenzioni della maggioranza di “Montepaone Riparte c’è una visione che scavalca il semplice dato sentimentale per farsi manifesto politico e programmatico. Il documento sottolinea come questa tipologia di visitatori non sia solo di passaggio, ma rappresenti un capitale umano ed economico fondamentale. «Il Turismo delle Radici costituisce un importante strumento di sviluppo economico e sociale per i piccoli borghi e i Comuni di ridotte dimensioni, spesso poco conosciuti e isolati, afflitti da fenomeni di disoccupazione e spopolamento», sottolineano gli amministratori montepaonesi. Che puntano a un modello di accoglienza integrata, dove la memoria diventa motore di investimento. «La finalità – aggiungono – è promuovere il rientro degli emigrati e dei loro discendenti non solo per brevi periodi, ma anche per investimenti sul territorio finalizzati a soggiorni di lunga durata o a trasferimenti stabili, anche in relazione alla diffusione dello smart working».
Il progetto prevede inoltre una profonda valorizzazione identitaria che passa attraverso «la costituzione di un luogo di incontro e aggregazione socio-culturale – conclude il sindaco Migliarese – che funga da punto di riferimento formativo e informativo per la condivisione di conoscenze ed esperienze, instaurando nuovi rapporti con i luoghi, le culture e le persone delle proprie radici. In questo senso, Montepaone non si limita a ospitare turisti, ma si propone di riabbracciare cittadini, valorizzando il patrimonio enogastronomico ed etno-antropologico come fattori di inclusione e attrazione».

L’articolo NON SOLO UN RITORNO, MONTEPAONE SCOMMETTE SUL “TURISMO DELLE RADICI” proviene da S1 TV.