Bonus ristrutturazioni, cinque indagati e sequestrati oltre 4,6 milioni di euro

Un presunto sistema illecito finalizzato alla creazione e alla monetizzazione di crediti d’imposta inesistenti nel settore delle ristrutturazioni edilizie è stato scoperto nell’ambito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro e coordinata dalla Procura della Repubblica. Gli investigatori hanno raccolto gravi indizi circa l’esistenza di un’associazione per delinquere che avrebbe generato crediti fiscali fittizi legati al cosiddetto “Bonus ristrutturazioni”. Al centro del meccanismo illecito, secondo quanto emerso, vi sarebbe un soggetto residente a Soverato, titolare di una ditta individuale formalmente incaricata di eseguire lavori edilizi, che in realtà non sarebbero mai stati effettuati. Tra gli indagati ci sono D.B., 30enne di Soverato; V.M.L., 61enne di Soverato, A.L., 35enne di Soverato; L’attività investigativa, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro, ha consentito di ricostruire il sistema attraverso cui tali crediti venivano creati e successivamente ceduti. Dopo una serie di passaggi tra imprese riconducibili al presunto sodalizio, i crediti d’imposta venivano venduti a prezzi ribassati o, in alcuni casi, ceduti gratuitamente, per poi essere monetizzati presso diversi istituti di credito. Le indagini si sono concentrate sia sulla dimostrazione dell’inesistenza dei lavori di ristrutturazione sia sulla ricostruzione dei flussi finanziari legati alla circolazione dei crediti. Al termine degli accertamenti, cinque persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Segnalati anche due soggetti giuridici per responsabilità amministrativa derivante da reato. Nel corso delle indagini preliminari è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, successivamente convalidato dal Gip del Tribunale di Catanzaro, che ha riguardato crediti d’imposta fittizi per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, presenti nei cassetti fiscali dei soggetti coinvolti. Inoltre, il Tribunale di Catanzaro ha disposto un’ordinanza di misure cautelari reali, anche per equivalente, sul profitto illecito stimato in 1,6 milioni di euro. L’operazione ha portato al sequestro di disponibilità finanziarie, quote societarie, cinque immobili situati tra le province di Catanzaro e Venezia e dodici autoveicoli, tra cui una Maserati. L’esito dell’indagine rappresenta, sottolineano le Fiamme Gialle, una significativa conferma dell’impegno costante nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria, in particolare nel settore delle erogazioni pubbliche, a tutela delle risorse dello Stato.

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