Ricerca per:

“Interviste SottoTraccia” #42 – “Vipera”, la voce che rinasce. Il percorso artistico e umano di Francesca Brescia

C’è un filo che non si spezza, anche quando la vita sembra chiederti di lasciarlo andare. La puntata n. 42 di Interviste SottoTraccia, il format curato da Davide Mercurio per il collettivo OndaRocK Fest, illumina proprio questo filo: quello che unisce Francesca Brescia alla musica, alla sua storia e alla sua rinascita. Nata a Catanzaro, Francesca cresce in un ambiente in cui la musica non è semplice intrattenimento, ma presenza viva, quotidiana, condivisa. Le sue domeniche mattina sono un mosaico di suoni: Richard Clayderman che riempie il salotto, i Queen che esplodono di energia, il pop che accompagna i gesti familiari. E poi quel cortile sotto casa trasformato in pista da ballo improvvisata, con una cassa alla finestra e la leggerezza dell’infanzia a fare da colonna sonora. È lì che nasce il suo rapporto con il canto, un legame precoce e naturale. A 16 anni è già sui primi palchi, nelle assemblee d’istituto, con una band che le permette di assaporare l’emozione della scena. Ma la consapevolezza piena arriva più tardi, quando capisce che la musica non è solo passione: è necessità. Ogni volta che la vita la costringe a metterla da parte, qualcosa dentro di lei si incrina. Il canto non è un hobby, è identità. Nel suo percorso artistico, Francesca guarda a figure femminili che hanno fatto dell’autenticità la loro bandiera. Patti Smith, Tracy Chapman, Sade, Janis Joplin: donne che non hanno mai barattato la propria verità. Donne che hanno trasformato la fragilità in forza, la coerenza in stile. Un’eredità che Francesca ritrova anche in Italia, in artiste come Elisa, capaci di mantenere intatta la propria essenza pur attraversando generi e stagioni diverse. Dopo anni di concerti, live e tournée, arriva una pausa inattesa. La maternità, con la nascita ravvicinata delle sue due bambine, porta con sé un cambiamento radicale. Non solo nella quotidianità, ma nella percezione di sé. È un periodo complesso, fatto di introspezione, domande, nuove responsabilità. Ed è proprio in quel silenzio che qualcosa ricomincia a muoversi. L’incontro con la sua insegnante e con il team che la accompagna oggi segna una svolta: una luce che si riaccende, una strada che torna a delinearsi. Francesca riscopre la scrittura, una passione mai del tutto sopita, e la intreccia finalmente alla musica. Nasce così un nuovo linguaggio, più intimo, più diretto, più suo. Da questo processo di rinascita prende forma Vipera, il suo primo brano inedito. Una canzone che non nasce da un esercizio creativo, ma da un’urgenza. Scritta di getto, come se le parole avessero atteso per anni il momento di uscire, Vipera affonda le radici in un vissuto doloroso e taciuto per 23 anni. Francesca sceglie di non raccontare i dettagli. Non per pudore, ma per trasformare la sua storia in qualcosa di universale. Il titolo diventa simbolo: il veleno che ferisce ma non uccide, la trasformazione che non annienta ma rafforza. La sua voce, in questo brano, non è solo la sua. È anche quella di chi non può più parlare, di chi non ha trovato ascolto, di chi cerca un appiglio per uscire dal buio. Vipera è un atto di coraggio, un gesto politico nel senso più umano del termine: prendere la propria ferita e farne un messaggio. Nell’intervista con Davide Mercurio emerge con chiarezza che Vipera non è semplicemente un debutto discografico. È un punto di svolta. È la prova che l’arte può nascere dalle crepe, che il silenzio può essere solo una pausa prima della voce, che la fragilità può diventare forza condivisa. Con Vipera, Francesca Brescia inaugura una nuova fase della sua vita artistica. Una fase che promette intensità, verità e libertà. Perché quando la musica torna a essere ancora, non si limita a salvarti: ti restituisce a te stessa.
Carmela Commodaro

L’articolo “Interviste SottoTraccia” #42 – “Vipera”, la voce che rinasce. Il percorso artistico e umano di Francesca Brescia proviene da S1 TV.

Buongiorno Ministro : Enzo Iacchetti conquista Soverato!

Il testo di Jordi Galceran, ” Buongiorno Ministro” ha affascinato ed appassionato il pubblico del Teatro di Soverato, giunto all’ottavo appuntamento stagionale con la prosa di qualità. Uno straordinario Enzo Iacchetti, ha interpretato una commedia grottesca, imprevedibile e divertente insieme ad Antonella Civale, Ermenegildo Marciante, Gigi Palla e Loredana Piedimonte. La regia di Ferdinando Ceriani, nonché le musiche composte dal Maestro Nicola Piovani, hanno certificato la grande qualità della piece portata in riva allo Jonio dal collaudato “Dream Team” formato dall’ Ufficio Cultura del Comune, dal Sindaco Daniele Vacca e dal Vice Sindaco ed anima del cartellone 2026, Lele Amoruso.
Un politico quasi disperato ed una venditrice porta a porta, insieme ad altri personaggi, hanno narrato una storia ricca di sorprese, sotto finali e colpi di scena. Un vero e proprio ” thriller comico” che, in prima assoluta per l’Italia, sta deliziando tutto lo stivale. Anche a Soverato sold out e applausi a scena aperta sono stati meritati : Enzo Iacchetti, con la sua comicità spontanea ed esilarante, ha imposto un ritmo serrato alle battute ed allo svolgimento della trama dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, la sua splendida natura di Uomo di spettacolo capace di essere, al contempo, Uomo vero, paladino di valori importanti e degno rappresentante di tante persone serie, impegnate ed oneste.
Lino Gerace si è rivelato, come di consueto, un anfitrione elegante e preciso, capace di guidare con professionalità quella liturgia culturale che sta rendendo fruibile ed apprezzato il Teatro nella Perla dello Jonio. Ogni gradino della Stagione è stato percorso puntando verso l’alto ed il risultato finale sta consentendo di unire cultura & divertimento in un gradevolissimo cocktail destinato al pubblico dell’intero comprensorio.
” Buongiorno Ministro” è l’ennesima perla di un ” prezioso collier” che rende ancora più attraente e vivibile una Città, Soverato, ormai abituata a ragionare in grande mettendo in campo tanti fatti e poche parole.

L’articolo Buongiorno Ministro : Enzo Iacchetti conquista Soverato! proviene da S1 TV.

Dolce con sorpresa: arrestato un uomo che trasportava cocaina nel Comune di Pizzo

La Polizia di Stato, nell’ambito di predisposti e mirati servizi di polizia giudiziaria volti alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti, nella giornata del 25 aprile 2026, ha tratto in arresto un uomo, nel territorio del Comune di Pizzo, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

L’operazione è stata condotta congiuntamente dai poliziotti della Squadra Mobile di Vibo Valentia e della Squadra Mobile di Catanzaro.

In particolare, sulla scorta di pregressa attività info-investigativa, pattuglie dei due Uffici investigativi hanno sottoposto a controllo, in Località Angitola, sulla Strada Statale 118, intersezione stradale per Pizzo e Lamezia Terme, un’autovettura su cui viaggiava un uomo, già gravato da precedenti specifici in materia di sostanze stupefacenti.

Il soggetto, all’atto del controllo, appariva immediatamente nervoso e veniva trovato in possesso di sette involucri, già confezionati, contenenti presumibile sostanza stupefacente, per un totale di circa 12 grammi, nascosti sotto la tappezzeria dell’autovettura, dal lato passeggero.

L’intuito degli investigatori consentiva, poi, di porre l’attenzione su una confezione di dolci presente all’interno del mezzo, in relazione alla quale l’uomo non era in grado di produrre giustificazioni né circa la modalità di acquisto, né relativamente alla destinazione.

I poliziotti, pertanto, provvedevano all’apertura della confezione e accertavano che, nascosta all’interno di un dolce comunemente noto come “profitterol”, era occultata una confezione in cellophane trasparente, racchiusa in carta stagnola, contenente 205 grammi di cocaina.foto

All’esito delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, l’uomo veniva tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente e, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia, in attesa dell’udienza di convalida.

Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

L’articolo Dolce con sorpresa: arrestato un uomo che trasportava cocaina nel Comune di Pizzo proviene da S1 TV.

Squillace, Clean Beach Day: volontari in azione per difendere il mare e il territorio

Si è svolta domenica 26 aprile la giornata ecologica “Clean Beach Day”, un’iniziativa di raccolta straordinaria dei rifiuti spiaggiati lungo il litorale di Squillace Lido dopo le recenti mareggiate. L’evento, promosso dall’associazione “La Rete Odv” di Squillace con il supporto dei ragazzi dell’Asd Copa Bay Surf, ha visto la partecipazione di numerosi volontari, tra cui molti bambini, impegnati in un gesto concreto di tutela ambientale. Nel corso della mattinata sono stati raccolti numerosi sacchi di plastica, alluminio, vetro e altri materiali trascinati a riva dal maltempo. Un lavoro paziente e prezioso, che, come sottolineano i responsabili de “La Rete”, eviterà che i rifiuti possano tornare in mare, sospinti dal vento o dalle prossime perturbazioni, diventando nuovamente una minaccia per tartarughe, cetacei e per l’intero ecosistema marino. Tutti i materiali raccolti saranno conferiti in maniera differenziata grazie alla collaborazione degli operatori della Si.Eco spa, garantendo così un corretto ciclo di smaltimento. Oltre alla pulizia della spiaggia, i volontari si sono dedicati all’abbellimento del lungomare, con la piantumazione di nuovi fiori nelle fioriere, un gesto simbolico ma significativo per restituire colore e bellezza agli spazi pubblici. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno dell’amministrazione comunale di Squillace, che ha riconosciuto il valore educativo e civico dell’evento, capace di coinvolgere cittadini di tutte le età in un’azione condivisa per il bene comune. Visto il successo della giornata e la necessità di completare la pulizia dell’intero litorale, il Clean Beach Day si ripeterà sabato 2 maggio, con l’obiettivo di estendere la raccolta lungo tutta la spiaggia di Squillace Lido. Un appuntamento che conferma come la partecipazione attiva e la collaborazione tra associazioni, cittadini e istituzioni possano trasformarsi in un motore di cura e responsabilità verso il territorio.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, Clean Beach Day: volontari in azione per difendere il mare e il territorio proviene da S1 TV.

TERREMOTO ELETTORALE A MONTEPAONE: LISTA “RATTÀ SINDACO” ESCLUSA. ECCO IL VERDETTO DELLA SOTTOCOMMISSIONE

Niene elezioni comunali per “Il sole che sorge” per gravi vizi formali. Firme senza riferimenti e moduli non congiunti alla base della decisione

di REDAZIONE

MONTEPAONE  – Un colpo di spugna che ridisegna, a meno di un mese dal voto per le elezioni comunali, i confini della competizione elettorale a Montepaone. La Prima Sottocommissione Elettorale Circondariale di Catanzaro, riunita d’urgenza lo scorso 25 aprile, ha deliberato all’unanimità la ricusazione della lista guidata dal candidato sindaco Massimo Salvatore Rattà. Un provvedimento drastico che esclude, di fatto, i dodici candidati al consiglio comunale della lista “Il sole che sorge. Il futuro è ora”

Il “vulnus” formale: firme nel vuoto

Il rigore della legge elettorale non ha lasciato margini di manovra. Secondo quanto si legge nel verbale n. 81, l’atto principale di presentazione della lista è risultato privo di alcuna sottoscrizione. Ma il punto critico risiede nei cinque fogli separati (siglati da F1 a F5) contenenti le firme degli elettori. La Commissione ha rilevato che tali moduli erano “privi, singolarmente e nella loro totalità, di qualsivoglia riferimento ad una lista di candidati”.

In sostanza, i cittadini avrebbero firmato “al buio”, su fogli che non riportavano né il contrassegno della lista (il caratteristico sole che sorge su onde blu, bianco e verdi), né i dati anagrafici dei candidati.

La giurisprudenza del Consiglio di Stato

La decisione della Sottocommissione, presieduta da Lucia Fratto e composta da Patrizia Siciliano e Flavia Barbuto, si poggia su un solido castello di sentenze amministrative. È stata richiamata la necessità di garantire la “piena e indubitabile consapevolezza circa l’esatta identità dei candidati inclusi”.

Nelle motivazioni si legge:

“La rilevata carenza… non consente a questa Sottocommissione di identificare in alcun modo… la volontà in capo ai firmatari di sottoscrivere la lista in esame ed i relativi candidati”.

Uno stop al progetto politico

La lista esclusa non potrà dunque partecipare alle consultazioni del 24 e 25 maggio 2026. Il dispositivo è stato già trasmesso al Prefetto di Catanzaro e al Comune di Montepaone per la notifica immediata ai diretti interessati, tra cui il delegato della lista Mario Farenza.

A Montepaone, dunque, in campo ci sarà solo la lista “Monteapone riparte” guidata dall’uscente sindaco Mario Migliarese per il quale, l’unico ostacolo, è rappresentato dal cosiddetto sbarramento. Nei comuni italiani con popolazione fino a 15.000 abitanti, in casi del genere, per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale basterà che il 40% degli aventi diritto al voto si rechi alle urne.

L’articolo TERREMOTO ELETTORALE A MONTEPAONE: LISTA “RATTÀ SINDACO” ESCLUSA. ECCO IL VERDETTO DELLA SOTTOCOMMISSIONE proviene da S1 TV.

Squillace, “Domeniche al Borgo”: buona la prima

Si è svolta con successo la prima delle due “Domeniche al Borgo – Vieni e vivi Squillace”, il 26 aprile. Il secondo evento è previsto per il 10 maggio. L’iniziativa rappresenta una prima fase sperimentale di un progetto più ampio, con l’obiettivo di diventare un appuntamento stabile e replicabile nel corso dell’anno, capace di valorizzare in maniera continuativa il borgo storico di Squillace. Promossa dall’amministrazione comunale, assessorato al Turismo, si inserisce nell’ambito dell’Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale – Linea 2 Progetti culturali” (Annualità 2025), finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Programma Operativo Complementare (POC) 2014–2020 – Azione 6.8.3. “Domeniche al Borgo” fa parte del più ampio progetto “Cassiodoro e la cultura della restanza”, pensato con l’obiettivo di far continuare a vivere il borgo. Un progetto che coniuga armoniosamente arte, storia e tradizione con la modernità di una società in continua evoluzione. Durante tutta la giornata, il centro storico si è animato di installazioni, racconti, piccole magie che sbocciano tra le pietre antiche. Il pomeriggio, grandi e piccini sul trenino in un percorso suggestivo attraverso scorci unici. E poi grande festa in piazza Duomo, con gonfiabili e giostre, supereroi, spettacoli di magia, un villaggio dedicato ai bambini. Immersione anche nella tradizione ceramica, tra dimostrazioni e lavorazione dell’argilla. Visite guidate hanno accompagnato i visitatori alla scoperta del castello, dei monumenti e dei luoghi simbolo del borgo. Immancabili gli stand gastronomici a cura dei ristoranti e dei bar del borgo. Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento è stata espressa dall’assessore comunale al Turismo Natascia Mellace. «La grande partecipazione registrata – afferma Mellace – conferma quanto Squillace sappia essere attrattiva quando mette in rete le proprie eccellenze: arte, storia, tradizioni, artigianato e accoglienza. Le botteghe della ceramica, il museo diffuso, le visite guidate, i laboratori, gli spettacoli e le attività dedicate alle famiglie hanno restituito l’immagine di un borgo vivo, autentico e capace di emozionare. Non si tratta solo di eventi, ma di un percorso culturale e sociale che comprende momenti di approfondimento, convegni e presentazioni di libri, per sottolineare quanto sia fondamentale investire nel proprio luogo di appartenenza. Non basta “tornare”: oggi più che mai è necessario scegliere di restare. La restanza diventa così un vero investimento sul futuro, soprattutto per i giovani. All’interno del progetto sono state previste anche azioni concrete di riqualificazione urbana, con installazioni artistiche che raccontano la figura di Cassiodoro e stimolano una riflessione profonda sul perché vivere a Squillace. Ogni intervento è stato pensato affinché questa iniziativa non sia solo un progetto finanziato, ma un investimento duraturo per il territorio. L’obiettivo è creare occasioni reali di crescita e opportunità per chi ogni giorno lavora per far vivere la città e per chi sceglie di continuare a costruire qui il proprio futuro. I giovani rappresentano il cuore di questa visione: sono il nostro futuro e la chiave per una Squillace che non sia solo memoria, ma vita». Lo stesso progetto prevede lo svolgimento di altri tre appuntamenti nella Casa delle Culture: il 30 aprile, ore 17.30, presentazione del libro di Emanuele Carnevale “Ad occhi aperti”; mattina del 5 maggio, presentazione, con la partecipazione delle scuole, del libro “I castelli raccontano” di autori vari e a cura di “Calabria in Armi”; il 9 maggio, ore 9.30, convegno “Cassiodoro e la cultura della restanza” a cura dell’Istituto di Studi su Cassiodoro.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, “Domeniche al Borgo”: buona la prima proviene da S1 TV.

Zagarise, ad Alta Vista l’operatore economico Antonio Marino dà la disponibilità di piantare un albero per ogni neonato o adottato

L’esempio virtuoso di sinergia fra pubblico e privato in Calabria, a Zagarise, delizioso e incontaminato centro Presilano, dà ulteriori frutti. L’illuminato operatore economico Antonio Marino ha deciso di fare diventare ancora più verde la sua città, che è già una delle più verdi d’Italia, con l’aria più pulita d’Europa. Infatti, anche se Zagarise non è obbligata dalla legge perché al di sotto di 15.000 abitanti, ha deciso di sua iniziativa di piantare un albero per ogni bambino registrato all’anagrafe o adottato.  In realtà,  la normativa che punta a incentivare gli spazi verdi urbani, esiste da tanti anni: l’obbligo di piantare un albero per ogni neonato era stato introdotto in Italia con la legge Cossiga-Andreotti n.113 del 29 gennaio 1992.   Per “assicurarne l’effettivo rispetto”, la legge n.10 del 14 gennaio 2013, ha introdotto modifiche alla precedente disposizione. L’obbligo non si applica più a tutti i comuni, ma solo quelli con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, e non interessa solo le nascite, ma anche i bambini adottati.   Un altro cambiamento riguarda i tempi: la piantumazione dovrà avvenire entro sei mesi, e non più dodici, dalla nascita o dall’adozione. Nonostante il basso tasso di natalità italiano, la legge dovrebbe riuscire a contrastare, almeno in parte, la perdita di zone verdi nel Paese, che secondo l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) è di otto metri quadrati al secondo.   A vigilare sul rispetto della normativa è il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico istituito presso il ministero dell’Ambiente, mentre i Comuni devono comunicare informazioni sul tipo di albero scelto per ogni bimbo e il luogo in cui è stato piantato, provvedendo anche a un censimento annuale di tutte le piantumazioni. Sempre per tutelare il verde pubblico, la legge introduce norme a tutela degli alberi monumentali e ridefinisce la Giornata nazionale dell’albero, celebrata il 21 novembre, che punta a “perseguire, attraverso la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l’attuazione del protocollo di Kyoto”, e prevede attività formative in tutte le scuole. Al di là della legge e della sua applicazione, più o meno attuata, Antonio Marino a titolo personale vuole dare la possibilità ai suoi concittadini di piantare un albero per ogni nuovo nato o adottato, in un sito da stabilire, possibilmente nei pressi della rinomata struttura Alta Vista, alla quale dedica ogni sua energia. Il Comune di Zagarise gli ha già ceduto in comodato d’uso gli splendidi locali di Alta Vista, che sono subito diventati meta preferita di tanti villeggianti, gente del posto, del circondario, catanzaresi, ed emigranti che vogliono conoscere o ritrovare gli antichi sapori della cucina tipica, davanti a un paesaggio suggestivo che abbraccia il Mar Jonio. E a rendere la struttura ancora più attrattiva, si è aggiunta l’opera immancabile del mecenate, artista, collezionista e scultore Luigi Verrino che l’ha abbellita con opere pittoriche di vari autori, a titolo gratuito. Un altro omaggio che Luigi Verrino ha voluto fare al suo paese natale, Zagarise, adornato negli anni da sue sculture e fontane di incomparabile bellezza,oltre che da opere degli artisti più famosi custodite nel “Museo d’arte contemporanea Verrino”, nel “Museo Mars ” e nella sua “Casa Museo”, tanto da rendere “Zagarise Città dell’Arte”. Il responsabile delle relazioni esterne della Galleria Arte Spazio di Catanzaro fondata da Luigi Verrino, giornalista Francesco Stanizzi, Mediatore Interculturale, ha rimarcato come l’opera di valorizzazione portata avanti con lungimiranza dall’artista Verrino, contribuisca a creare efficaci modelli culturali mirati a fare scoprire e apprezzare il borgo a turisti e non solo. Intanto, Antonio Marino assicura il suo impegno, la passione e soprattutto i sacrifici per fare conoscere ed esaltare l’autentica cucina Zagaritana, fuori dalle mode, dentro la tradizione più autentica e profonda della Calabria. La piantumazione di un albero per ogni neonato o adozione contribuisce ad avvicinare tutti di più alla natura, al territorio, alla sua storia. E poi è bello vedere crescere l’albero con il proprio nome attaccato sul tronco; curarlo, mostrarlo ai famigliari e agli amici. Una iniziativa di Antonio Marino, totalmente gratuita, a cui si è liberi di aderire o meno.
Non rimane che… implementare le nascite!!!

L’articolo Zagarise, ad Alta Vista l’operatore economico Antonio Marino dà la disponibilità di piantare un albero per ogni neonato o adottato proviene da S1 TV.

Lavoratori in nero e gravi carenze di sicurezza: sospeso cantiere edile, sanzioni per 100mila euro

Nella mattinata di mercoledì 22 aprile, i Carabinieri della Stazione di Sellia Marina, affiancati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e dai tecnici dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro Crotone, hanno ispezionato un cantiere edile riscontrando una serie di irregolarità. In particolare sono stati trovati tre lavoratori “in nero” e una raffica di violazioni tali da imporre la provvisoria sospensione delle attività e l’irrogazione di sanzioni per circa 100.000 euro.
I Carabinieri nello specifico hanno appurato che dei dieci operai presenti, tre sono risultati privi di qualsiasi contratto, senza formazione, senza dispositivi di protezione individuale e senza alcuna tutela prevista dalla normativa sulla sicurezza.
Le verifiche, estese a tutta l’area di lavoro, hanno restituito un quadro complesso. Gli ispettori del NIL e dell’I.T.L. hanno infatti individuato: cavi elettrici scoperti e prese non a norma, macchinari non revisionati, impalcature instabili, rampe di scale senza parapetti, argani di sollevamento fissati con semplice fil di ferro, un tagliaferro con sistema di emergenza non funzionante, ed ancora materiale da lavoro sparso ovunque, creando ulteriori rischi di inciampo e schiacciamento.
Il quadro sanitario non è risultato essere migliore: solo due cassette di primo soccorso, una vuota e una con materiale scaduto, nessun estintore e cartellonistica di sicurezza completamente assente.
All’esito dei controlli, i Carabinieri hanno disposto la sospensione provvisoria del cantiere fino alla risoluzione delle violazioni più gravi. Le sanzioni amministrative elevate ammontano a circa 100.000 euro.
L’operazione conferma la costante attenzione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro verso il settore dell’edilizia, uno dei più esposti al rischio di infortuni.
I controlli proseguiranno in tutta la provincia per intercettare eventuali analoghi illeciti, garantire il rispetto delle norme e soprattutto la sicurezza dei lavoratori.

L’articolo Lavoratori in nero e gravi carenze di sicurezza: sospeso cantiere edile, sanzioni per 100mila euro proviene da S1 TV.

Squillace accoglie i nuovi nati del 2025: consegnati i bonus dell’iniziativa “Benvenuto tra noi”

Un gesto semplice, ma dal forte valore sociale. A Squillace sono stati consegnati i bonus destinati ai bambini nati nel 2025 nell’ambito dell’iniziativa “Benvenuto tra noi 2025”, promossa dall’amministrazione comunale attraverso l’assessorato alle Politiche giovanili guidato da Francesca Caristo. L’intervento, pensato per sostenere concretamente le famiglie nei primi mesi di vita dei loro piccoli, riguarda tutti i nati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025. Il Comune ha stanziato 2.000 euro, suddivisi tra i beneficiari, sotto forma di buoni utilizzabili per l’acquisto di prodotti per neonati, articoli sanitari e per l’igiene, abbigliamento e giocattoli. I voucher possono essere spesi presso farmacie, parafarmacie e negozi aderenti all’iniziativa. Un sostegno economico mirato, che si inserisce in un percorso più ampio di attenzione verso le famiglie e la natalità. Durante la consegna dei bonus, l’assessore Francesca Caristo ha ribadito il significato profondo dell’iniziativa. «È un segno semplice, ma sincero – ha sottolineato – per dire a tutte le famiglie che il Comune c’è e vi è vicino. Sappiamo quanto sia importante sentirsi sostenuti quando arriva un bambino. Per questo stiamo lavorando ogni giorno per migliorare i servizi e dare risposte concrete a chi vive e cresce qui». Un messaggio che sottolinea la volontà dell’amministrazione di essere presente non solo simbolicamente, ma con azioni tangibili. L’assessore, inoltre, ha annunciato un altro traguardo significativo per la comunità. «A settembre – ha preannunciato – consegneremo il nuovo asilo nido comunale, realizzato grazie a un finanziamento di circa 800mila euro intercettato dalla nostra amministrazione. Un risultato importante, che guarda al futuro dei nostri bambini e ai bisogni dei genitori. Andiamo avanti così, con attenzione, impegno e tanta cura per la nostra comunità». La nuova struttura rappresenterà un tassello fondamentale per ampliare i servizi educativi e sostenere le famiglie nella conciliazione tra vita privata e lavoro.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace accoglie i nuovi nati del 2025: consegnati i bonus dell’iniziativa “Benvenuto tra noi” proviene da S1 TV.

Montepaone, Naturium celebra l’esempio di Giulia Maria Crespi e l’agricoltura biodinamica di Cascine Orsine

Mercoledì 29 aprile, dalle 17 alle 19, un incontro con degustazioni gratuite dedicato alla storia di una fattoria simbolo, alla cultura del cibo sano e al valore di un modello agricolo fondato su equilibrio, rispetto della terra e qualità certificata.

Montepaone ospita un appuntamento dedicato alla cultura dell’alimentazione consapevole e alla riscoperta di un modo diverso di intendere l’agricoltura. Mercoledì 29 aprile, dalle 17 alle 19, nella sede Naturium di Montepaone, sarà presentata la storia della fattoria Cascine Orsine, realtà biodinamica tra le più significative in Italia, legata al nome e all’eredità morale di Giulia Maria Crespi.

L’incontro, promosso dal progetto culturale fondato da Giovanni Sgrò, non sarà soltanto una presentazione di prodotti. Sarà soprattutto l’occasione per ricordare una figura che ha lasciato un segno profondo nella cultura ambientale italiana. Giulia Maria Crespi, fondatrice di Cascine Orsine, maturò la sua adesione alla biodinamica dopo una vicenda personale segnata dalla malattia e dall’incontro con la medicina antroposofica e con una nuova attenzione all’alimentazione. Da quell’esperienza nacque una convinzione destinata a diventare scelta di vita: prendersi cura della terra significava anche prendersi cura dell’uomo.

La sua sensibilità ambientale era già forte. Protagonista di Italia Nostra e fondatrice del Fondo Ambiente Italiano, Crespi aveva maturato una profonda consapevolezza del degrado prodotto dall’agricoltura chimica su suolo, piante, alberi e falde acquifere. La storia di Cascine Orsine conserva un’immagine potente: il ricordo delle rane che, nelle sere di campagna, cantavano nelle risaie e che sparivano dopo l’uso dei diserbanti. Da lì la decisione di cambiare radicalmente metodo produttivo, fino alla riconversione biodinamica totale dell’azienda.

Cascine Orsine è oggi raccontata come una realtà a produzione biodinamica totale dal 1976, sostenuta anche dal figlio Aldo Paravicini Crespi, e come una delle esperienze pioniere della biodinamica in Italia. Al centro vi è l’idea dell’azienda agricola come organismo vivente, dove terra, vegetazione, animali e uomini sono parte di un unico equilibrio.

Nel corso dell’iniziativa interverranno Mario Migliarese, sindaco di Montepaone, Carmine Lupia, etnobotanico, Marisa Gigliotti, referente delle Comunità Slow Food in Calabria, e Francesco Lembo, nutrizionista. La presentazione sarà condotta, per Naturium, da Roberta Ussia e Giovanni Sgrò. Il patrocinio è di Slow Food Soverato – Versante Jonico, a conferma di una rete territoriale interessata a promuovere modelli produttivi più attenti alla qualità, alla salute e alla sostenibilità.

Una parte importante dell’incontro sarà dedicata alla biodinamica e alle certificazioni Demeter. La biodinamica interpreta l’azienda agricola come un sistema complesso, nel quale fertilità del suolo, biodiversità, rotazioni, compostaggio, cura degli animali e trasformazione dei prodotti sono collegati tra loro. In questo contesto, il marchio Demeter rappresenta la certificazione internazionale dei prodotti biodinamici: secondo Demeter Italia, i suoi standard vanno oltre il biologico e prevedono controlli annuali specifici per verificare la conformità delle aziende allo standard biodinamico.

Il logo Demeter, con la scritta bianca su fondo arancione e la riga verde, non identifica un produttore, ma una certificazione che si aggiunge al marchio aziendale e segnala al consumatore la qualità biodinamica del prodotto. È dunque un elemento di riconoscibilità e tracciabilità, particolarmente importante in un mercato in cui il rapporto tra produzione agricola, ambiente e consumo consapevole è sempre più centrale.

La serata si concluderà con un momento conviviale: un intermezzo di degustazioni con i prodotti dell’azienda Cascine Orsine, curato dallo chef Gianpiero Menniti. Un finale coerente con lo spirito dell’iniziativa: non solo parlare di agricoltura biodinamica, ma assaggiarne concretamente i frutti, trasformando la cultura del cibo in esperienza diretta.

L’articolo Montepaone, Naturium celebra l’esempio di Giulia Maria Crespi e l’agricoltura biodinamica di Cascine Orsine proviene da S1 TV.