Squillace, “Domeniche al Borgo”: buona la prima

Si è svolta con successo la prima delle due “Domeniche al Borgo – Vieni e vivi Squillace”, il 26 aprile. Il secondo evento è previsto per il 10 maggio. L’iniziativa rappresenta una prima fase sperimentale di un progetto più ampio, con l’obiettivo di diventare un appuntamento stabile e replicabile nel corso dell’anno, capace di valorizzare in maniera continuativa il borgo storico di Squillace. Promossa dall’amministrazione comunale, assessorato al Turismo, si inserisce nell’ambito dell’Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale – Linea 2 Progetti culturali” (Annualità 2025), finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Programma Operativo Complementare (POC) 2014–2020 – Azione 6.8.3. “Domeniche al Borgo” fa parte del più ampio progetto “Cassiodoro e la cultura della restanza”, pensato con l’obiettivo di far continuare a vivere il borgo. Un progetto che coniuga armoniosamente arte, storia e tradizione con la modernità di una società in continua evoluzione. Durante tutta la giornata, il centro storico si è animato di installazioni, racconti, piccole magie che sbocciano tra le pietre antiche. Il pomeriggio, grandi e piccini sul trenino in un percorso suggestivo attraverso scorci unici. E poi grande festa in piazza Duomo, con gonfiabili e giostre, supereroi, spettacoli di magia, un villaggio dedicato ai bambini. Immersione anche nella tradizione ceramica, tra dimostrazioni e lavorazione dell’argilla. Visite guidate hanno accompagnato i visitatori alla scoperta del castello, dei monumenti e dei luoghi simbolo del borgo. Immancabili gli stand gastronomici a cura dei ristoranti e dei bar del borgo. Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento è stata espressa dall’assessore comunale al Turismo Natascia Mellace. «La grande partecipazione registrata – afferma Mellace – conferma quanto Squillace sappia essere attrattiva quando mette in rete le proprie eccellenze: arte, storia, tradizioni, artigianato e accoglienza. Le botteghe della ceramica, il museo diffuso, le visite guidate, i laboratori, gli spettacoli e le attività dedicate alle famiglie hanno restituito l’immagine di un borgo vivo, autentico e capace di emozionare. Non si tratta solo di eventi, ma di un percorso culturale e sociale che comprende momenti di approfondimento, convegni e presentazioni di libri, per sottolineare quanto sia fondamentale investire nel proprio luogo di appartenenza. Non basta “tornare”: oggi più che mai è necessario scegliere di restare. La restanza diventa così un vero investimento sul futuro, soprattutto per i giovani. All’interno del progetto sono state previste anche azioni concrete di riqualificazione urbana, con installazioni artistiche che raccontano la figura di Cassiodoro e stimolano una riflessione profonda sul perché vivere a Squillace. Ogni intervento è stato pensato affinché questa iniziativa non sia solo un progetto finanziato, ma un investimento duraturo per il territorio. L’obiettivo è creare occasioni reali di crescita e opportunità per chi ogni giorno lavora per far vivere la città e per chi sceglie di continuare a costruire qui il proprio futuro. I giovani rappresentano il cuore di questa visione: sono il nostro futuro e la chiave per una Squillace che non sia solo memoria, ma vita». Lo stesso progetto prevede lo svolgimento di altri tre appuntamenti nella Casa delle Culture: il 30 aprile, ore 17.30, presentazione del libro di Emanuele Carnevale “Ad occhi aperti”; mattina del 5 maggio, presentazione, con la partecipazione delle scuole, del libro “I castelli raccontano” di autori vari e a cura di “Calabria in Armi”; il 9 maggio, ore 9.30, convegno “Cassiodoro e la cultura della restanza” a cura dell’Istituto di Studi su Cassiodoro.
Carmela Commodaro

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