Ricerca per:

Conferenza a Soverato sull’eredità di San Luca di Melicuccà e dell’abbazia dei Majoli: un viaggio nella “culla d’Italia”

Per gli incontri culturali del venerdì promossi dalla Libera Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero, il 5 giugno, alle ore 18, la sala consiliare del Municipio di Soverato ospiterà una conferenza di grande rilievo storico. Protagonista sarà il professore Mario Truglia, studioso vallefioritese, che interverrà su “Amaroni: l’abbazia di San Nicola dei Majoli e San Luca di Melicuccà primo vescovo di Isola Capo Rizzuto – La vallata dell’Alessi, culla d’Italia”. L’appuntamento si inserisce nel percorso culturale che la Libera Università porta avanti da anni, con l’obiettivo di valorizzare la memoria storica e le radici delle comunità del Basso Jonio. Accanto al relatore principale, sono previsti i saluti e l’introduzione della presidente della Libera Università professoressa Sina Pugliese Montebello e gli interventi dei sindaci di Amaroni, Salvatore Megna, e di Vallefiorita, Gino Ruggiero; del cav. Rocco Devito, già sindaco di Amaroni; e del presidente dell’Archeoclub di Amaroni, prof. Lorenzo Satanassi. Sarà, inoltre, letto uno studio del compianto prof. Guido Rhodio, già presidente della Regione Calabria e raffinato storico del territorio, che diede impulso alla ricerca sull’abbazia amaronese e sulla figura di San Luca di Melicuccà. Gli approfondimenti del prof. Truglia hanno offerto negli ultimi anni una interessante chiave di lettura sui ritrovamenti archeologici della località San Luca di Amaroni. Secondo le sue ricerche, quelle tracce non sarebbero semplici resti isolati, ma i segni concreti del monastero e della chiesa edificati da San Luca di Melicuccà, figura centrale della spiritualità medievale calabrese e primo vescovo di Isola Capo Rizzuto. Da alcuni anni il nome di San Luca di Melicuccà è stato inserito nel calendario liturgico al 10 dicembre, data della sua morte avvenuta nel 1114 ad Amaroni. Un riconoscimento che restituisce piena dignità a una figura che ha segnato profondamente la storia religiosa della vallata dell’Alessi. La devozione popolare continua a essere viva, poiché la famiglia del cav. Devito fa celebrare ogni anno una messa in suo onore, mentre nella contrada “San Luca” ha fatto installare un’icona dedicata al santo, segno tangibile di una tradizione che non si spegne. Il tema scelto per la conferenza mette al centro un territorio che, tra archeologia, spiritualità e storia monastica, rappresenta un tassello fondamentale della Calabria medievale. La vallata dell’Alessi, con i suoi antichi insediamenti e le sue testimonianze religiose, viene definita da Truglia una vera e propria “culla d’Italia”, luogo in cui si intrecciano le radici della cultura bizantina, latina e normanna.
Carmela Commodaro

L’articolo Conferenza a Soverato sull’eredità di San Luca di Melicuccà e dell’abbazia dei Majoli: un viaggio nella “culla d’Italia” proviene da S1 TV.

Sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo: un nuovo controllo interforze interessa una discoteca di Soverato

Nella serata dello scorso 31 maggio, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Sig. Prefetto di Catanzaro, costituendo una task force che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. movida secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno.

Il controllo in questione, coordinato dalla Questura, ha riguardato una nota discoteca ubicata in questo ambito provinciale e ha visto il coinvolgimento della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, della Capitaneria di Porto, dell’A.S.P., S.I.A.E e dell’ARPACAL.

All’esito dell’attività svolta, grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza ed elevate alcune sanzioni amministrative. In particolare, sono state irrogate sanzioni amministrative nei confronti di addetti alla sicurezza abusivi, nonché una sanzione aggiuntiva a carico del titolare dell’attività.È stata inoltre riscontrata una violazione della capienza massima autorizzata, tale da compromettere la sicurezza e l’incolumità degli avventori.

A fronte di una capienza autorizzata di circa 200 persone, infatti, nel locale erano presenti oltre 500 persone. Pertanto, si è proceduto dapprima alla riduzione del volume della musica e successivamente alla sua interruzione, al fine di consentire il regolare deflusso dei presenti.

È stata altresì disposta la temporanea chiusura di una parte del locale, in attesa della regolarizzazione delle irregolarità accertate. L’Arpacal procederà alla contestazione della violazione amministrativa relativa alla mancata valutazione fonometrica del locale.

Anche sotto il profilo dell’igiene pubblica sono emerse alcune criticità riguardanti determinate aree del locale e i servizi igienici, con conseguente segnalazione all’autorità sanitaria competente. Sono state inoltre accertate violazioni di natura amministrativa, tra cui la presenza di tre lavoratori irregolari.

È infine in corso la verifica della documentazione relativa alla concessione demaniale marittima e all’autorizzazione per la gestione del locale. Continuerà l’intensificazione dei controlli, in via preventiva, ai locali di pubblico spettacolo al fine di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi della movida e tutelare in particolare i numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi musicali danzanti organizzati in questa provincia. La Questura ricorda che la reiterazione di tali gravi condotte può comportare la sospensione o la revoca della licenza da parte del Questore ai sensi dell’art.100 TULPS.

L’articolo Sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo: un nuovo controllo interforze interessa una discoteca di Soverato proviene da S1 TV.

Inaugurata a Squillace la nuova Casa della Comunità: un presidio moderno, vicino ai cittadini e al territorio

La nuova Casa della Comunità di Squillace è realtà. È stata inaugurata stamane nello stabile dell’ex Centro servizi, un edificio che per anni aveva atteso una destinazione definitiva e che oggi diventa un presidio sanitario moderno, accessibile e pensato per avvicinare la sanità ai cittadini. Un traguardo che dà piena realizzazione alla visione dell’ex presidente della Regione Guido Rhodio, che aveva immaginato questa struttura come una risorsa strategica per il territorio. La nascita della Casa della Comunità è stata resa possibile dall’Asp di Catanzaro grazie alle risorse del Pnrr, con l’obiettivo di rafforzare la sanità territoriale e costruire un modello di prossimità. All’inaugurazione erano presenti autorità sanitarie, politiche, civili e rappresentanti del mondo universitario. Dopo la benedizione dei locali, il commissario dell’Asp generale Antonio Battistini ha sottolineato che si tratta della prima Casa della Comunità inaugurata dall’Azienda sanitaria, evidenziando il ruolo determinante dei sindaci e della Regione. Ha parlato di un luogo di accoglienza e ascolto, dove si consolida l’alleanza terapeutica tra cittadini e servizi. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al responsabile dell’ufficio tecnico dell’Asp, ingegnere Maurizio Benvenuto, e al suo staff. Il sindaco di Squillace Enzo Zofrea ha definito l’inaugurazione un giorno importante per la città, sottolineando come la struttura rappresenti un riferimento per l’intero comprensorio. Ha inoltre ringraziato l’Asp per il finanziamento da 2,5 milioni di euro per la nuova unità di dialisi che sarà collocata nello stesso edificio. Il consigliere regionale Enzo Bruno, presente con il collega Giampaolo Bevilacqua, ha parlato di un nuovo modo di pensare la sanità, orientato al territorio e capace di alleggerire i costi ospedalieri. Il direttore sanitario aziendale Antonio Gallucci e la direttrice del Distretto sanitario di Soverato M. Concetta Loprete hanno evidenziato l’importanza della rete istituzionale che ha permesso di portare a termine l’opera. Un saluto è stato rivolto ai presenti anche dalla direttrice della Casa della Comunità, Carmen Mercurio, medico squillacese. La nuova Casa della Comunità sostituisce il precedente Polo sanitario territoriale. Per garantire continuità, il trasferimento delle attività è iniziato con visite fisiatriche, prelievi di sangue e servizi amministrativi. La Casa ospita anche l’aggregazione funzionale territoriale dei medici di medicina generale, la guardia medica e la Neuropsichiatria infantile con il Centro territoriale di riabilitazione.
Saranno pienamente operativi gli ambulatori di cardiologia, chirurgia generale, dermatologia, geriatria, medicina fisica e riabilitativa, ortopedia e traumatologia, diabetologia-endocrinologia e urologia. È prevista una progressiva implementazione dei servizi, per rispondere in modo sempre più completo ai bisogni della popolazione.
Carmela Commodaro

L’articolo Inaugurata a Squillace la nuova Casa della Comunità: un presidio moderno, vicino ai cittadini e al territorio proviene da S1 TV.

Soverato, si è conclusa con successo, l’edizione 2025/2026 del progetto per le scuole superiori “A Braccia Tese”

Screenshot

Si è conclusa con successo, l’edizione 2025/2026 del progetto per le scuole superiori “A Braccia Tese”, dedicato alla promozione e all’effettuazione delle donazioni negli istituti cittadini. L’iniziativa ha coinvolto un largo numero di partecipanti e ha confermato la solidità dell’impegno del mondo scolastico in materia di solidarietà. Il bilancio dell’anno non può che essere soddisfacente e significativo, sono stati, infatti, più di 12 gli incontri formativi con gli studenti, che dal mese di ottobre 2025 a maggio 2026, hanno interessato più di 400 persone, tra docenti, personale ATA e studenti, i quali tutti hanno partecipato alle giornate di formazione organizzate da Avis, seguite da visite mediche e sessioni di donazione. Sono state oltre 200 le sacche di sangue intero raccolte, a testimonianza di una generosità concreta e circa 250 gli attestati di partecipazione consegnati agli studenti, che potranno essere utili per i crediti scolastici. Giacomo Mazzoleni, Presidente di Avis Soverato, si è detto orgoglioso ed ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti: “Ogni fase del progetto – ha dichiarato – dalla formazione alla donazione, prende forma grazie a contributi e disponibilità condivise”. Il presidente ha, inoltre, ringraziato le scuole coinvolte nell’iniziativa, rivolgendo un sentito ringraziamento ai dirigenti scolastici Vincenzo Gallelli e Renato Daniele, “per aver ospitato l’iniziativa con alto senso civico”. Mazzoleni ha anche ringraziato i referenti scolastici, docenti: Natali del Malafarina e Paparazzo del Liceo Scientifico e le prof.sse Riccelli dell’IPSSOA Alberghiero e Perri dell’ I.T.C. Calabretta. Un ringraziamento è stato rivolto, altresì “a tutto il corpo docente per l’approvazione e la condivisione dei valori promossi nell’ambito dei progetti AVIS, inseriti nei piani formativi scolastico, e al personale ATA il cui impegno, sia nelle donazioni sia nelle attività solidali, ha rappresentato un esempio concreto per i giovani coinvolti”. Il Presidente AVIS Soverato ha inoltre ringraziato la sovraordinata Avis Catanzaro e il personale medico e infermieristico intervenuto, il cui supporto è stato fondamentale per garantire sicurezza e professionalità durante le giornate di raccolta.
“I ragazzi – ha aggiunto Mazzoleni – sono stati i veri protagonisti, fantastici nell’accoglienza e nell’entusiasmo verso il messaggio di solidarietà della donazione, un atteggiamento che per gli attivisti Avis rappresenta uno stimolo e un segnale estremamente positivo”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’ITT “Malafarina” per la collaborazione dimostrata. L’istituto ha partecipato anche al bando Avis Calabria “Borsa di Studio della Solidarietà”, grazie alla sinergia tra il dirigente scolastico Vincenzo Gallelli, il referente prof. Natali e la prof.ssa Colonna. L’esito del bando sarà comunicato nel prossimo mese di giugno, con l’auspicio di poter ripetere un percorso analogo nel prossimo anno scolastico, Avis sottolinea come “l’intera esperienza abbia portato soddisfazioni e risultati importanti per la comunità: maggiore sensibilizzazione sul tema del dono, crescita del senso civico tra i giovani e rafforzamento della collaborazione tra associazione, istituzioni scolastiche e operatori sanitari”.
Rosanna Paravati

L’articolo Soverato, si è conclusa con successo, l’edizione 2025/2026 del progetto per le scuole superiori “A Braccia Tese” proviene da S1 TV.

Dichiarazione di MICHELE DROSI, candidato a sindaco della lista “INSIEME PERSATRIANO”

Nelle elezioni del 24 e 25 maggio il nostro Progetto politico-amministrativo, dal profilo
civico, “INSIEME PER SATRIANO” ha registrato una netta sconfitta, conseguendo un risultato
negativo che colloca i due consiglieri eletti tra i banchi della minoranza.
Voglio rivolgere un ringraziamento sincero a tutti i 605 elettori ed elettrici che con il loro
voto ci hanno dato fiducia, a tutte le candidate e a tutti i candidati della lista “INSIEME PER
SATRIANO” e alle amiche e agli amici del Coordinamento per lo straordinario contributo, l’impegno e la passione messi in campo in questa campagna elettorale.
Questo voto non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un lavoro che guarda al futuro. Da oggi
si gettano le basi per costruire un percorso attraverso il protagonismo di tutta la comunità
che si è stretta attorno al Progetto civico “INSIEME PER SATRIANO”, rinvigorendo anche i rapporti
sul piano umano e della sincera amicizia, per radicare la nostra presenza costruendo sin da
subito l’alternativa per Satriano.
Nel rivendicare con forza il valore del percorso che abbiamo portato avanti e del Progetto
che abbiamo presentato alle cittadine e ai cittadini del nostro paese, seppure in tempi troppo
ristretti, non rinunceremo a sviluppare una opposizione rigorosa e costruttiva, larga e strutturata
nella società, capace di muoversi in modo unitario e coerente.
Alla nuova Amministrazione l’augurio di buon lavoro nell’interesse di tutta la comunità.

L’articolo Dichiarazione di MICHELE DROSI, candidato a sindaco della lista “INSIEME PERSATRIANO” proviene da S1 TV.

2 giugno 1946 / 2 giugno 2026: 80 anni di Repubblica

Quest’anno il 2 giugno si compiono 80 anni dalla nascita della Repubblica.
Una data fondamentale perché contemporaneamente rappresentativa di più momenti unici nella creazione di un nuovo ordine giuridico istituzionale.
Fondamentale è la scelta a suffragio universale della forma di Stato repubblicana che modifica con voto popolare la forma di Stato monarchica e sancisce in costituzione che la forma di Stato repubblicana non può essere modificata neanche con procedimento di revisione costituzionale.
Nella stessa data viene esteso il diritto di voto alle donne che possono però esercitarlo soltanto dopo aver compiuto il 25esimo anno di età, non solo le donne hanno potuto esercitare per la prima volta il diritto di elettorato attivo ma quello che più conta sono riuscite anche ad eleggere 21 componenti nell’assemblea costituente che ha redatto la nuova Legge Fondamentale.
Tra queste 21 Madri Costituenti 5 di loro hanno partecipato ad una delle due sotto commissioni composte da 75 componenti che materialmente hanno redatto la stesura della Costituzione. Un contributo fondamentale fu apportato dalla Madre Costituente Teresa Mattei che nella discussione in Commissione riuscì a formulare il secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione introducendo il principio dell’uguaglianza sostanziale, pilastro cardine non solo della costituzione ma della maggioranza delle sentenze a cui si è ispirata e a cui si ispira la Giurisprudenza Costituzionale. Quest’anno la Repubblica Costituzionale compie 80 anni, in un momento in cui i sui dettami sono più attuali che mai anche perché molto spesso a livello internazionale calpestati ed inattuati.
Tre i principi Costituzionali fortemente disattesi:
1 è il principio pacifista in un mondo dove prevale la logica del riarmo e una palese non ottemperanza alla pace come strumento di risoluzione delle controversie internazionali quindi il ripudio della guerra, il mondo va in tutt’altra direzione, 2 la accentuazione anche all’interno degli Stati nazionali degli egoismi e differenziazioni territoriali, che contrastano per esempio in Italia con l’unità e l’indivisibilità della Repubblica, 3 la applicazione del principio della laicità dello Stato e della parità di proselitismo di tutte le confessioni religiose, in un mondo dove il fanatismo religioso non è più mitigato alla tolleranza nei confronti degli altri culti. Questi tre punti cardine dello Stato Costituzionale inattuati e inapplicabili, rinnovano la contestualità la lungimiranza del dettato costituzionale e l’importanza di quegli uomini e di quelle donne che anche con dei sacrifici importanti hanno contribuito a redare la Costituzione.

Felice Caristo

L’articolo 2 giugno 1946 / 2 giugno 2026: 80 anni di Repubblica proviene da S1 TV.

Petrizzi, paese di cultura e legalità

Il pubblico delle grandi occasioni ha riempito ogni spazio della Casa delle Culture. È stato, infatti, un evento molto atteso che per la comunità di Petrizzi ha dato il via ad un cambio di passo epocale: un ponte tra passato e futuro, guidato dai valori cardine dell’istruzione e della legalità.
All’inaugurazione da parte dell’amministrazione comunale del nuovo edificio scolastico della Scuola dell’Infanzia e Primaria “San Giovanni Bosco”, hanno, quindi, partecipato centinaia di cittadini, ma anche numerosi rappresentanti delle Istituzioni civili e militari, tutti piacevolmente sorpresi dalla bellezza della struttura, realizzata – lo ricordiamo – con le più moderne soluzioni tecniche antisismiche dopo aver demolito il vecchio manufatto.
Tra gli altri erano presenti il dottor Giuseppe Linares, Questore di Catanzaro, la dottoressa Roberta Molè, vice Prefetto, il dott. Amedeo Mormile, Presidente della provincia, il Tenente Colonnello dei Carabinieri del Reparto Operativo di Catanzaro Giovanni Burgio, il Capitano della Compagnia di Soverato, Gianluca Girardo, il Maresciallo della Stazione di Petrizzi, Antonio Rotiroti, il parroco don Gregorio Nicola Corea, che ha benedetto il nuovo edificio e la statua di San Giovanni Bosco ubicata nel giardino della struttura, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, dottoressa Loredana Giannicola, la dirigente dell’Istituto comprensivo “Corrado Alvaro” di Chiaravalle Centrale (al quale appartiene il Plesso di Petrizzi), dottoressa Maria Carmen Aloi, i rappresentanti delle associazioni di volontariato (“La Ritornanza”, “Nuova Accademia dei Bronzi”, Pro Loco, Avis, Makròs, A Menzarola, PSG, Anemorea), diversi sindaci, amministratori e tecnici dei paesi del circondario.
Insomma, possiamo ben dire che nei giorni scorsi a Petrizzi, si è davvero avviato un nuovo processo di crescita collettiva rappresentato certamente dalla bellezza e sicurezza del nuovo istituto scolastico ma anche – e soprattutto – dalla consapevolezza che tutto deve avvenire nel rispetto della legalità.
Più che significativi, in tal senso, sono stati: la intitolazione a Peppino Impastato dell’ampio piazzale antistante la scuola e il murales di Antonio Sinopoli, bravo artista locale, dedicato proprio al giornalista siciliano, vittima di mafia.
«Durante l’inaugurazione della nuova scuola di Petrizzi, – ha sottolineato in un post Sergio Santoro, commentando il murales – vedere un’opera così intensa è stata una profonda emozione. Ancora più bello è sapere che a realizzarla sia stato un petrizzese, per ricordare un eroe contemporaneo proprio nel luogo in cui cresceranno le nuove generazioni. Perché una scuola non è solo un edificio: è il luogo dove si formano coscienze, sensibilità e visioni del mondo». Pietro Celia, presidente della Pro Loco, ha aggiunto: «Oggi la nostra comunità inaugura la nuova scuola: non solo mattoni, ma un luogo vivo dove costruire il futuro. Educare significa dare strumenti per pensare, scegliere e non arrendersi. Questa scuola nasce per formare persone libere, consapevoli e, nel loro piccolo, capaci di cambiare il mondo».
Visibilmente soddisfatti, per aver concluso con la consegna dell’edificio tutto l’iter amministrativo, sono apparsi il sindaco Giulio Santopolo, la vice sindaca con delega all’Associazionismo Antonella Paonessa, l’assessora al Bilancio, Programmazione e Pubblica Istruzione Gessica Alj e i consiglieri comunali Sergio Santoro, Raffaele Piperata, Raffaele Pitingolo.
Alquanto originale è stato il concerto di apertura dei bambini della scuola intitolata a “San Giovanni Bosco” che hanno interpretato musiche di Beethoven, Bizet, Tchaikovsky, Delibes, Mozart, Schumann, Ponchielli, Schubert, Grieg, Vivaldi e Strauss, adattate per l’occasione dalla bravissima insegnante Cecilia Paravati.
Questi i nomi dei bambini che hanno fatto parte della piccola “Orchestra di Petrizzi”.
Scuola dell’infanzia: Arona Riccardo, Campese Eleonora, Curullo Sofia, Lattari Giuseppe, Paonessa Emma, Paravati Emanuel, Piperata Antonio, Rizzo Enea, Rotiroti Vincenzo, Tolotta Domenico, Tolotta Saverio Michele, Paravati Antonio Maria, Arona Cristian, Nisticò Federico.
Scuola primaria, classe prima: Arona Giuseppe, Lagani Leonardo, Tucci Lidia; classe seconda: Alj Caterina, Dias Balarini Luiza, Dias Isgrance Guida Lorenzo Pascoali, Froio Giovanni, Maio Anita, Rotiroti Elisa, Scicchitano Giuseppe; classe terza: Condò Sara, Paonessa Marta; classe quarta: Kamenov shannon Kalinova, Piperata Giuseppe, Rizzo Vincenzo Mattia, Tucci Riccardo; classe quinta: Celia Greta, Condò Giulia, Curullo Samuele, Gullà Katrin, Lagani Gianvito, Tolotta Sharon.
Per la scuola media, prima classe: Cosentino Francesco Pio, Della Mora Federico, Galati Antonio, Micoli Nausicaa, Scicchitano Lavinia, Viscomi Raffaele; seconda classe: Paravati Gioia, Rizzo Otello Salvatore, Santoro Francesca, Santos Tolotta Gabriel, Viscomi Cristian, Viscomi Vittorio.
Il concerto si è concluso con l’Inno d’Italia di Goffredo Mameli, accompagnato da scroscianti applausi.

L’articolo Petrizzi, paese di cultura e legalità proviene da S1 TV.

Amaroni si stringe nel ricordo: al via il Memorial Vittorio Caccamo tra fede, sport e commozione

Tra emozione e partecipazione ha preso il via ad Amaroni il Memorial Vittorio Caccamo. Un appuntamento che, anno dopo anno, si rinnova non solo come evento sportivo, ma come un momento sacro in cui l’intera comunità si ritrova per custodire la memoria di un giovane che continua a vivere nell’affetto di tutti. La manifestazione si è aperta nell’Anfiteatro “Nicolas Green”, che ha accolto la celebrazione della Santa Messa all’aperto. Un momento intenso di raccoglimento e spiritualità che ha riunito attorno all’altare familiari, organizzatori, atleti, tantissimi bambini e semplici cittadini, tutti uniti nel segno della condivisione. Durante una toccante omelia, il parroco don Roberto Corapi ha invitato i presenti alla preghiera, tracciando un ritratto profondo di Vittorio. Il sacerdote ha voluto sottolineare la forza straordinaria con cui il giovane ha affrontato la sua battaglia terrena fino all’ultimo istante, capace di trasformare la sofferenza in una luminosa testimonianza di coraggio e dignità. «Vittorio è ancora tra noi – ha evidenziato don Corapi con parole che hanno rigato i volti di profonde lacrime – nel sorriso dei bambini, nella forza dei giovani, nella speranza che ogni giorno illumina il cammino delle nuove generazioni». Un messaggio potente, che ha richiamato il valore di una memoria che non si spegne con il tempo, ma che al contrario continua a generare frutti concreti di amore, impegno civile e solidarietà. Al termine della celebrazione liturgica, don Corapi ha rivolto un sentito ringraziamento ai familiari di Vittorio e a tutto il comitato organizzatore del Memorial, complimentandosi per la perfetta riuscita del momento di preghiera e per la costanza con cui, ogni anno, trasmettono un’eredità morale fatta di valori autentici. Il sacerdote ha poi definito tutti i presenti «un dono di Dio», lasciando alla comunità un ultimo, grande insegnamento: «L’amore vero rende l’umanità più umana». Subito dopo la spiritualità della messa, l’atmosfera si è accesa con l’entusiasmo delle squadre pronte a scendere in campo. Il Memorial Vittorio Caccamo si conferma così nella sua doppia, bellissima veste, non soltanto una competizione sportiva, ma un vero e proprio abbraccio collettivo capace di annullare le distanze tra generazioni diverse nel nome dell’amicizia, della fede e della speranza. Un ricordo vivo, che da oggi torna a camminare sulle gambe dei giovani atleti e a battere nel cuore di una comunità che non dimentica i suoi figli migliori.
Carmela Commodaro

L’articolo proviene da S1 TV.

Squillace si prepara alla settima edizione di “Alla Corte dei Borgia”: un’estate di cultura tra poesia, teatro e pensiero critico

Manca davvero poco all’avvio della settima edizione della rassegna letteraria e teatrale “Alla Corte dei Borgia”, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate squillacese. Tra giugno e settembre 2026, il borgo antico tornerà a trasformarsi in un palcoscenico diffuso, dove la parola scritta, la memoria storica e la riflessione contemporanea dialogheranno con la suggestione del Castello normanno-svevo e delle vie medievali. A promuovere l’iniziativa è l’Associazione Culturale Castellense di Squillace, impegnata da anni nella costruzione di un percorso che unisce comunità, territorio e cultura. La rassegna, ormai riconosciuta a livello regionale, nasce proprio con l’obiettivo di dare lustro alla città, valorizzandone il patrimonio storico e favorendo l’incontro con autori, studiosi e artisti di rilievo nazionale. L’inaugurazione è fissata per venerdì 5 giugno, alle ore 18, nella cornice del Castello normanno-svevo. L’evento aprirà con la cerimonia conclusiva del Concorso di Poesia, che vedrà la premiazione dei vincitori selezionati tra numerosi partecipanti provenienti anche da fuori regione: un segnale della crescente attrattività culturale di Squillace. Ospite d’eccezione sarà il cantastorie Andrea Bressi, figura simbolo della tradizione orale calabrese. La sua presenza aggiunge un valore identitario forte, in quanto la poesia contemporanea incontra la narrazione popolare, in un ponte ideale tra memoria e creatività. Come da tradizione, il programma estivo della rassegna sarà dedicato alla presentazione di opere di rilievo nazionale, confermando la vocazione di Squillace come luogo di confronto culturale. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la data di venerdì 31 luglio, quando sarà presentato il saggio “Tecnofascismo” della filosofa e docente universitaria Donatella Di Cesare, una delle voci più autorevoli del pensiero critico contemporaneo. La sua presenza rappresenta un momento di alto profilo per la rassegna: un invito a riflettere sui rischi e le derive del nostro tempo, in un contesto, quello del borgo, che richiama alla responsabilità della storia. “Alla Corte dei Borgia” non è solo un cartellone di eventi, ma un progetto culturale che negli anni ha saputo coinvolgere cittadini, associazioni e visitatori, trasformando Squillace in un laboratorio di idee e partecipazione. La scelta di ospitare autori di prestigio, accanto a momenti dedicati alla creatività locale, conferma la volontà di costruire un dialogo tra il territorio e il panorama culturale nazionale. Tutti gli appuntamenti saranno annunciati e aggiornati sulla pagina social ufficiale “Alla Corte dei Borgia”, divenuta ormai punto di riferimento per appassionati e curiosi.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace si prepara alla settima edizione di “Alla Corte dei Borgia”: un’estate di cultura tra poesia, teatro e pensiero critico proviene da S1 TV.