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Grande partecipazione agli Open Day di Linea Selvatica Aps: oltre 400 presenze in due giorni tra natura, benessere e scoperta del territorionel paradiso delle Valli Cupe

Conclusa con grande successo la due giorni di Open Day promossa da Linea Selvatica Aps, che ha registrato oltre 400 presenze confermando il crescente interesse verso un modello di turismo esperienziale, sostenibile e profondamente connesso al territorio.
L’evento ha offerto ai partecipanti un ricco programma di attività immersive, pensate per valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale della Riserva Naturale Regionale Valli Cupe: trekking guidati lungo sentieri e canyon, esperienze di bagno di foresta, osservazioni astronomiche con telescopi professionali, laboratori di danza aerea nel bosco e momenti di connessione autentica con la natura.
Un format che negli anni ha saputo costruire una visione chiara: trasformare la fruizione del territorio in un’esperienza consapevole, lontana dalle logiche del turismo veloce e superficiale. Un percorso reso possibile anche grazie alla lungimiranza della Riserva naturale regionale Valli Cupe, che ha scelto di credere in una realtà giovane come Linea Selvatica Aps, riconoscendone fin da subito il valore e intuendo di essere, per restare in tema natura, “sul sentiero giusto”. Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente di Linea Selvatica Aps, Michela Valentino, che ha sottolineato il valore del percorso costruito nel tempo: “Questi numeri rappresentano per noi molto più di una semplice partecipazione: sono la conferma che il lavoro svolto in questi anni nella promozione del territorio sta producendo risultati concreti. Abbiamo scelto fin dall’inizio di investire sulla qualità delle esperienze, affidandoci a professionisti che scelgono di formarsi costantemente per offrire attività autentiche, rispettose e capaci di raccontare davvero il valore di questi luoghi. Parte di questo percorso – ha aggiunto la presidente Michela Valentino – è stato possibile anche grazie alla fiducia che la Riserva Valli Cupe ha riposto in noi sin dall’inizio, scegliendo di sostenere una realtà giovane ma determinata, che ha fatto della competenza, della formazione continua e della cura del territorio i propri pilastri. Crediamo fortemente che il territorio non debba essere svilito da dinamiche di turismo di massa o da visitatori mordi e fuggi. Il nostro obiettivo è diverso – mette in rilievo la presidente di Linea Selvatica Aps, Michela Valentino – vogliamo che i viaggiatori diventino parte attiva di questo ecosistema, vivendo esperienze che permettano di conoscere non solo le meraviglie naturalistiche della Riserva, ma anche l’anima delle nostre cittadine. Sersale, Cerva e Zagarise sono comunità che custodiscono identità, tradizioni e storie che meritano di essere scoperte e vissute.”
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione integrata della Riserva Valli Cupe, dove natura, cultura, formazione e comunità diventano elementi centrali di una proposta turistica innovativa e sostenibile. Il successo degli Open Day rafforza così la visione condivisa tra Linea Selvatica Aps e la Riserva, consolidando un modello virtuoso di promozione territoriale che mette al centro autenticità, qualità dell’esperienza e rispetto profondo per il patrimonio ambientale e umano delle Valli Cupe.

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CAMPIONATI REGIONALI DI NUOTO ARTISTICO

Il nostro primo Campionato Regionale è un’esperienza che porteremo nel cuore.
Con soli 6 atleti presenti e appena 4 esercizi in gara, ci siamo confrontati con una manifestazione che contava circa 80 partecipanti provenienti da tutta la regione. Non era una sfida semplice, ma i nostri ragazzi hanno dimostrato carattere, determinazione e un grande spirito di squadra.
A livello societario abbiamo conquistato il 5° posto assoluto e il 4° posto nella classifica di categoria, risultati che assumono un valore ancora più grande se rapportati ai numeri con cui ci siamo presentati.
Ottime le prestazioni individuali e di coppia, con Elena Perrone che ha ottenuto un brillante 5° posto nel singolo e il duo formato da Erika Racchetta e Andrea Trombetta che ha sfiorato il podio chiudendo al 4° posto.
Le emozioni più grandi sono arrivate dalle prove di squadra:
Argento nell’esercizio di squadra
Oro nel libero combinato.
Ma oltre alle medaglie, ciò che ci rende davvero orgogliosi è aver affrontato questa esperienza con entusiasmo, unione e voglia di crescere. Abbiamo saputo difenderci con carattere, fare la differenza e tornare a casa con tantissime soddisfazioni.
Siamo fieri di ognuno di loro, perché hanno dimostrato che i numeri non fanno la forza di una squadra: la fanno il cuore, l’impegno e la passione.
E come ci siamo detti al termine della gara …siamo una squadra fortissimi!
Squadra composta da:
Voci Alessia,
Rachetta Erika
Trombetta Andrea
Macri Maria
Perrone Elena
Perrone Marco
Un grande applauso alla nostra Allenatrice Lorena Muscoso che con la sua professionalità ha portato in pochi mesi questi ragazzi a fare un figurone.

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Sanità, Bruno (Tridico Presidente): «L’Asp di Catanzaro annuncia l’Ospedale di Comunità di Chiaravalle, ma continua a non rispondere alle domande sulle carenze di personale»

CATANZARO – «L’Asp di Catanzaro annuncia l’Ospedale di Comunità di Chiaravalle, ma continua a non rispondere alle domande sulle carenze di personale che da anni stanno impoverendo i servizi del territorio». Lo afferma il capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, Enzo Bruno, intervenendo dopo la pubblicazione della delibera con cui l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha formalizzato la trasformazione della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale in Ospedale di Comunità. «Il problema di fondo – sostiene Bruno – è che si continua a discutere di nuove strutture, di Case della Comunità e di Ospedali di Comunità senza affrontare la questione centrale: la progressiva riduzione del personale e la mancata sostituzione delle figure professionali andate in pensione. Da mesi ho presentato interrogazioni e richieste di chiarimento che evidenziavano criticità precise, ma ad oggi non sono arrivate risposte puntuali». Per il consigliere regionale, la vicenda del Punto di Primo Intervento rappresenta soltanto l’ultimo episodio di una situazione più ampia. «Il trasferimento di un medico ad altri servizi è solo l’ennesimo tassello di un mosaico che si compone da anni. Con due soli medici rimasti in servizio sarà sempre più difficile garantire la copertura dei turni. E il ricorso a manifestazioni di interesse rivolte a medici pensionati può rappresentare una risposta temporanea, ma non una soluzione strutturale». Bruno richiama quindi le principali criticità della struttura chiaravallese. «La radiologia opera ormai da quattro anni con un solo tecnico in servizio. Il Punto unico di accesso è rimasto con una sola unità di personale. Il consultorio è privo del ginecologo da circa otto mesi senza che sia stato individuato un sostituto. Anche il SerD, che per anni ha rappresentato un presidio importante nella presa in carico delle dipendenze, ha subito un progressivo ridimensionamento a causa dei pensionamenti non sostituiti. La sintesi è semplice: man mano che dirigenti, medici e operatori vanno in quiescenza, i servizi si indeboliscono».

Secondo il capogruppo di Tridico Presidente, il dibattito sulle nuove strutture rischia di spostare l’attenzione dalle criticità reali. «Vorrei ricordare che la Casa della Salute dispone già da anni di un proprio percorso di sviluppo sostenuto da una convenzione tra i Comuni del comprensorio e la Regione Calabria. Per questo oggi è legittimo chiedersi quale sia il reale valore aggiunto di queste trasformazioni organizzative se non si affronta il nodo delle risorse umane. Le strutture possono cambiare nome, ma se non si garantiscono professionisti adeguati il rischio è quello di cambiare le insegne senza migliorare i servizi».

Bruno individua nella mancanza di programmazione il vero problema. «Ogni anno vengono predisposti piani del fabbisogno che dovrebbero consentire di prevedere pensionamenti e sostituzioni. Eppure i fatti raccontano altro. Gli specialisti ambulatoriali che lasciano il servizio non vengono rimpiazzati con tempestività, le liste d’attesa continuano ad allungarsi e in molti casi si superano ormai i dodici mesi anche per prestazioni importanti».

«Il rischio – conclude – non riguarda soltanto Chiaravalle ma molte strutture territoriali della Calabria: ritrovarsi con edifici, nuove denominazioni e investimenti infrastrutturali, ma senza le professionalità necessarie per renderli realmente operativi. In altre parole, strutture sanitarie senza contenuti. È questa la vera emergenza che Regione e Aziende sanitarie devono affrontare».

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Banca d’Italia: Calabria in crescita dell’1,1%. Rimangono centrali agevolazioni fiscalie programmazione regionale.

Il Rapporto evidenzia segnali positivi per l’economia regionale, pur in presenza di criticità
strutturali. Fiscalità di vantaggio, semplificazione e incentivi allo sviluppo possono contribuire a rafforzare imprese, lavoro e competitività.

Il Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia della Calabria restituisce un quadro
incoraggiante. Nel 2025 l’economia regionale è cresciuta dell’1,1%, con un andamento superiore
a quello registrato nel resto del Paese.
È un dato certamente positivo, che va letto insieme agli altri segnali evidenziati dal Rapporto: la
crescita dell’occupazione, il rafforzamento dell’export, il buon andamento del turismo,
l’avanzamento degli investimenti pubblici e il ruolo sempre più rilevante delle infrastrutture
regionali.
Accanto a questi elementi, permangono tuttavia alcune criticità strutturali. La dimensione media
delle imprese resta contenuta, la capacità innovativa e brevettuale è ancora debole, l’export
conserva ancora margini significativi di crescita rispetto al PIL regionale, il mercato del lavoro
presenta divari ancora rilevanti e il turismo continua a risentire di una forte stagionalità.
I dati, nel loro complesso, devono comunque dare fiducia e confermano che il sistema economico
regionale sta rispondendo anche agli strumenti, regionali e nazionali, di incentivo e alle politiche
fiscali orientate a favorire investimenti, innovazione e crescita.
In questa prospettiva assume particolare rilievo il dato relativo agli investimenti delle imprese.
Il Rapporto evidenzia come l’attività di investimento sia rimasta sostanzialmente stabile rispetto
all’anno precedente, in un quadro ancora favorevole di sostegno pubblico, nazionale e regionale.
Tra gli strumenti richiamati vi sono gli incentivi previsti da misure come Transizione 4.0 e
Transizione 5.0 e il regime fiscale agevolato della ZES Unica del Mezzogiorno. A questi si
affiancano gli strumenti di programmazione regionale per la competitività, l’innovazione e il
rafforzamento del sistema produttivo.
Si tratta di un passaggio importante, perché conferma che la leva fiscale rappresenta un asset
strategico per lo sviluppo di una regione che dimostra vitalità economica, ma che ha bisogno di
sostegno per consolidarla.
Occorre, quindi, compiere un ulteriore salto di qualità. Rendere strutturali le agevolazioni fiscali
su investimenti e occupazione, ridurre i vincoli alle compensazioni dei crediti d’imposta,
semplificare gli adempimenti burocratici e continuare con la programmazione regionale per lo
sviluppo economico

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CROCE ROSSA ITALIANA: INAUGURATA LA NUOVA UNITÀ TERRITORIALE DI SELLIA MARINA

Si è svolto nel fine settimana l’evento ufficiale di apertura della nuova Unità Territoriale (UT) della Croce Rossa Italiana a Sellia Marina, un traguardo importante che rafforza la presenza e la capillarità dell’Associazione sul territorio ionico.
La nuova sede – in viale San Francesco da Paola- concessa in comodato d’uso gratuito dall’Amministrazione Comunale di Sellia Marina, è già pienamente operativa; la struttura conta su una squadra di venti volontari, molti dei quali formati nei diversi ambiti operativi dell’Associazione, implementata dalla presenza nell’unità di un medico, noto professionista del territorio. Questa sinergia permetterà di garantire, nel prossimo futuro i servizi essenziali come l’ambulatorio e lo sportello sociale, oltre a una serie di attività e progetti previsti dalla convenzione con il Comune e rivolti al supporto delle fasce più vulnerabili della popolazione. Garantiti invece fin da subito i servizi di supporto socio-sanitario e di emergenza di protezione civile.
Al taglio del nastro hanno partecipato il Presidente della CRI – Comitato di Catanzaro, Alessandra Sorrento, insieme all’intero Consiglio Direttivo ed a numerosi volontari. A rappresentare le istituzioni locali erano presenti il Vice Prefetto Aggiunto Roberta Molè in rappresentanza della Prefettura di Catanzaro, il Vicesindaco di Sellia Marina Chiara Bonofiglio, l’Assessore al Welfare Enza Falbo e il Consiglio Comunale. All’evento hanno preso parte anche il Direttore Generale della Protezione Civile Regionale Domenico Costarella, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Sellia Marina Cap. Giovanni Spadoni, il TV GC Paolo Amato in rappresentanza del Capitaneria di Porto di Crotone, competente per il territorio costiero di Sellia Marina, il Dott. Massimo Martelli Direttore della Comunità Ministeriale per i Minorenni di Catanzaro, Don Raffaele Rimotti Parroco SS Rosario di Sellia Marina, oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni del territorio, a testimonianza di una forte coesione della comunità attorno a questo nuovo presidio di solidarietà. E quanto la Croce Rossa Italiana sia la benvenuta a Sellia Marina, lo hanno dimostrato pure alcune attività della zona come la International dei F.lli Bianco che, ha voluto donare all’UT parte dell’allestimento floreale dell’evento.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente del Comitato CRI di Catanzaro, Alessandra Sorrento: “L’apertura dell’Unità Territoriale di Sellia Marina, che afferisce al Comitato CRI di Catanzaro rappresenta un momento di profonda crescita per il nostro Comitato, ma soprattutto una risposta concreta ai bisogni della comunità locale. Poter contare fin da subito su venti volontari motivati e sulla professionalità di un medico ci permette di essere immediatamente incisivi per dare risposte concrete sul territorio. Questo presidio nasce sotto il segno della collaborazione: ringraziamo di cuore l’Amministrazione Comunale per aver creduto in noi concedendoci i locali, e tutte le realtà associative e le Forze dell’Ordine che hanno voluto farci sentire la loro vicinanza. La Croce Rossa è qui per non lasciare indietro nessuno, e questa nuova sede, come tutte le sedi del territorio, rappresentano una porta sempre aperta per chiunque abbia bisogno di aiuto o voglia mettersi al servizio del prossimo.”
L’inaugurazione segna solo l’inizio di un percorso: l’Unità Territoriale punta infatti ad ampliare progressivamente il proprio raggio d’azione attraverso nuovi progetti di prevenzione, formazione e inclusione sociale, consolidando la rete di protezione civile e socio-sanitaria della zona: terminato l’iter di accreditamento previsto, aprirà lo sportello nonché l’ambulatorio sociale ove professionisti sanitari ed operatori specializzati saranno a disposizione della comunità a supporto dei servizi comunali e del SSN.

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Dalla Calabria un contributo scientifico per affrontare la sfida climatica dell’olivicoltura

“Olivo & Clima”, il nuovo volume dell’agronomo calabrese Thomas Vatrano, arriva in un momento importante per l’olivicoltura mediterranea, un settore che oggi si trova al centro di una trasformazione profonda imposta dai cambiamenti climatici. Temperature in aumento, siccità ricorrenti, eventi estremi e nuove avversità fitosanitarie stanno ridisegnando gli equilibri produttivi di una coltura che da secoli rappresenta un pilastro identitario, economico e paesaggistico del Mezzogiorno. Secondo Vatrano, l’olivo, storicamente percepito come specie rustica e resiliente, non è più immune agli stress ambientali. «L’olivo è tradizionalmente considerato una specie rustica e resistente – spiega Vatrano – ma oggi anche questa coltura è chiamata a confrontarsi con condizioni climatiche sempre più estreme». Il volume analizza in modo rigoroso le principali criticità che stanno emergendo nel bacino mediterraneo, con un focus particolare sulla Calabria, regione che custodisce un patrimonio olivicolo unico per biodiversità e valore agronomico. Il libro raccoglie evidenze scientifiche, esperienze operative e casi studio maturati negli anni, offrendo una panoramica aggiornata sulle strategie di adattamento più efficaci. Tra i temi affrontati, la gestione idrica (tecniche per ottimizzare l’uso dell’acqua in scenari di crescente scarsità); fertilità del suolo (pratiche per preservare struttura, sostanza organica e funzionalità biologica); agricoltura rigenerativa (approcci che migliorano resilienza e salute degli agroecosistemi); carbon farming (opportunità per aumentare il sequestro di carbonio e ridurre l’impronta climatica); sistemi di supporto alle decisioni (strumenti digitali per una gestione più consapevole); sensoristica avanzata e droni multispettrali (tecnologie che permettono un monitoraggio puntuale dello stato delle piante); monitoraggio fitosanitario (metodi innovativi per prevenire e contenere le nuove avversità). Negli ultimi anni la Calabria si è distinta per la crescente diffusione di pratiche innovative applicate all’olivicoltura, confermando il proprio ruolo di laboratorio naturale per modelli produttivi sostenibili e resilienti. Dalle tecniche di irrigazione di precisione ai sistemi di monitoraggio satellitare, fino alle sperimentazioni su agricoltura rigenerativa, il territorio sta mostrando una capacità di adattamento che può diventare un riferimento per l’intero Mediterraneo. L’obiettivo del volume è offrire a tecnici, agricoltori, studenti e operatori del settore una visione aggiornata e concreta delle sfide che attendono l’olivicoltura nei prossimi decenni. Vatrano sottolinea l’importanza di un approccio integrato. «Comprendere i cambiamenti in atto e adottare strategie di gestione adeguate – sottolinea – rappresenta una priorità per garantire la sostenibilità delle aziende agricole». E aggiunge un richiamo forte alla responsabilità collettiva. «La tutela dell’olivicoltura calabrese e del suo patrimonio varietale – evidenzia – rappresenta una delle principali sfide dei prossimi decenni. Innovazione, ricerca e sostenibilità dovranno procedere di pari passo con la valorizzazione delle cultivar autoctone e della biodiversità regionale». Il germoplasma olivicolo calabrese, ricorda l’autore, è una ricchezza unica nel panorama mediterraneo, e conservarlo significa proteggere un’eredità che appartiene non solo al presente, ma soprattutto alle generazioni future.
Carmela Commodaro

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Squillace, confermate anche per il 2026 le risorse statali per le attività socio‑educative rivolte ai minori

Anche per il 2026 il Comune di Squillace potrà contare sulle risorse destinate dal Governo alle attività socio‑educative per bambini e ragazzi, un sostegno ormai stabile e atteso dalla comunità. A comunicarlo è l’assessore comunale alle Politiche sociali Francesca Caristo, che sottolinea il valore di un intervento capace di rafforzare servizi e opportunità per le famiglie del territorio. Come previsto dal decreto del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, al Comune di Squillace è stato assegnato un contributo di circa 4.600 euro destinato a potenziare le iniziative educative e ricreative rivolte ai minori nel periodo estivo. Un aiuto concreto che conferma l’attenzione delle istituzioni verso i bisogni delle famiglie e dei bambini, e che permetterà di garantire anche quest’anno un’offerta di qualità. Secondo l’assessore Caristo, queste risorse rappresentano un tassello fondamentale nella programmazione sociale del Comune. «Le esperienze degli anni precedenti – afferma – hanno dimostrato quanto queste iniziative siano importanti non solo per favorire la conciliazione tra vita familiare e lavorativa, ma anche per offrire ai ragazzi occasioni di aggregazione sana, apprendimento e divertimento». L’obiettivo resta quello di costruire percorsi educativi di qualità, capaci di coinvolgere bambini e famiglie in un clima sereno, partecipativo e inclusivo. Il Centro Estivo 2026 si svolgerà in due momenti distinti: una settimana a Squillace Centro e una settimana a Squillace Lido. Le date definitive saranno stabilite dopo la manifestazione d’interesse che il Comune pubblicherà nei prossimi giorni. Seguiranno anche le comunicazioni ufficiali sulle modalità organizzative e sul calendario delle attività, che come ogni anno spazieranno tra gioco, sport, creatività e socializzazione. Caristo esprime un ringraziamento agli uffici comunali, alle associazioni e a tutti coloro che contribuiranno alla realizzazione delle attività estive. «Investire sui minori – sottolinea – significa investire sul futuro della nostra comunità e creare occasioni di crescita che lasciano un segno positivo nel percorso dei nostri ragazzi». L’assessore, inoltre, informa che a breve saranno realizzati altri due momenti significativi per la vita educativa cittadina: la chiusura dell’anno scolastico dell’asilo nido e la chiusura dell’anno di attività del progetto Ability Care, dedicato al sostegno e all’inclusione dei minori con bisogni specifici. Due appuntamenti che completano un quadro di attenzione costante verso l’infanzia e le famiglie.
Carmela Commodaro

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Davoli, giornata di pulizia del litorale: una comunità unita per l’ambiente

Si è conclusa con una partecipazione ampia e sentita la giornata dedicata alla pulizia del litorale di Davoli, un appuntamento che ha restituito alla collettività una spiaggia più decorosa, sicura e accogliente. Un’iniziativa semplice ma dal forte valore civico, che ha messo in luce quanto la cura del territorio sia un impegno condiviso e possibile solo grazie alla collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni. L’amministrazione comunale davolese ha espresso un ringraziamento a tutti coloro che hanno dedicato tempo ed energie alla riuscita dell’evento, offrendo il proprio contributo per la tutela dell’ambiente e del patrimonio naturale. Un gesto collettivo che conferma l’importanza della partecipazione civica come motore di cambiamento. Un riconoscimento particolare è stato rivolto al referente locale di Plastic Free, che ha promosso e coordinato l’iniziativa, trasformandola in un’occasione di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e della corretta gestione dei rifiuti. Un ruolo prezioso per diffondere consapevolezza e responsabilità ambientale. Tra i partecipanti anche l’Associazione Bocciofila di Davoli, presente con entusiasmo e spirito collaborativo. La loro adesione ha confermato il valore delle realtà associative nel promuovere coesione sociale e senso di appartenenza alla comunità. Determinante il contributo dei tanti volontari che, con generosità e dedizione, hanno raccolto i rifiuti presenti sull’arenile. Un impegno concreto per la salvaguardia del litorale e per la tutela di un ambiente che rappresenta una risorsa preziosa per l’intero territorio. Le attività svolte costituiscono un segnale importante di attenzione verso l’ambiente e dimostrano come la collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni possa produrre risultati significativi per il bene comune. La tutela del territorio, sottolinea l’amministrazione, è un impegno che richiede continuità, partecipazione e una cultura diffusa del rispetto. Per questo motivo il Comune continuerà a sostenere e promuovere iniziative di sensibilizzazione e cura dell’ambiente, nella convinzione che ulteriori giornate dedicate alla pulizia e alla valorizzazione del territorio possano rafforzare sempre più la responsabilità civica. L’amministrazione comunale rinnova il proprio ringraziamento a tutti i partecipanti per il contributo offerto e per l’esempio di collaborazione dimostrato, auspicando una partecipazione ancora più ampia alle future iniziative che verranno organizzate sul territorio.
Carmela Commodaro

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Campionato Regionale Estivo di Salvamento: soddisfazione e crescita per il Gruppo Atletico Sportivo del Cassiodoro

Il Gruppo Atletico Sportivo che opera nel Cassiodoro Sporting Center di Squillace esprime piena soddisfazione per la partecipazione al Campionato Regionale Estivo di Salvamento, una competizione attesa e significativa che ha finalmente permesso anche a questo settore di confrontarsi in una cornice tecnica di alto livello. Gli atleti hanno potuto gareggiare in vasca da 50 metri, un’opportunità preziosa per misurarsi in un contesto diverso da quello abituale e vivere un’esperienza di crescita sportiva e personale. La società ha schierato 12 atleti, impegnati complessivamente in 35 presenze gara individuali nelle varie specialità del programma lifesaving. Per il settore Esordienti A si è aperta, inoltre, la possibilità di partecipare anche alle staffette, sia femminili che maschili, ampliando le occasioni di confronto e permettendo ai più giovani di vivere la dimensione della squadra in un contesto competitivo. Il programma, particolarmente concentrato in un’unica giornata e strutturato in modo molto diverso rispetto alla fase invernale, ha richiesto una gestione attenta delle presenze gara e delle staffette. Le scelte tecniche, condivise con atleti e società, hanno privilegiato qualità delle prestazioni individuali, tenuta fisica e mentale degli atleti ed equilibrio complessivo del gruppo. Una strategia che ha permesso di affrontare al meglio un contesto competitivo impegnativo. A rappresentare la società nella cerimonia di premiazione sono stati i referenti delle categorie e del settore Esordienti A, che hanno ritirato i riconoscimenti conquistati dalla squadra. I risultati finali confermano il valore del gruppo: 2° posto nella categoria Esordienti e 3° posto nella categoria Assoluti. Un plauso speciale va a Paola Gabbiano, che si conferma al vertice regionale, conquistando il titolo e ribadendo la propria solidità competitiva. La società sottolinea come, al di là dei risultati, restino centrali l’impegno costante degli atleti, la crescita tecnica e personale, la maturità dimostrata in un contesto complesso e la coesione del gruppo. Una lettura più ampia della manifestazione non cambia la consapevolezza del potenziale che la squadra avrebbe potuto esprimere in condizioni differenti, ma rafforza la fiducia nel percorso intrapreso. Il Campionato Regionale Estivo rappresenta un punto di arrivo, ma soprattutto un nuovo punto di partenza. Il lavoro continua, con la determinazione di sempre e con la consapevolezza di avere un gruppo capace di crescere ancora, insieme.
Carmela Commodaro

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Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 56.ma è sull’ “Aghia Sophia Fest 2026”: la bellezza come scelta culturale

L’Aghia Sophia Fest torna il 26 e 27 giugno 2026 con la forza di un progetto che, edizione dopo edizione, ha saputo ritagliarsi un posto unico nel panorama dei festival indipendenti del Sud Italia. Nato dall’esperienza culturale dell’associazione Il Filo di Sophia, il Festival ha costruito nel tempo un’identità riconoscibile: un intreccio di musica, filosofia, arte e impegno civile che non segue mode né algoritmi, ma una visione precisa, nutrita da desideri, intuizioni e sogni trasformati in realtà. Secondo il racconto fatto a Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, per la 56.ma Intervista SottoTraccia, alla base della direzione artistica di Silvia e Giuseppe non ci sono logiche di mercato, ma una ricerca autentica. Molte scelte nascono da desideri coltivati negli anni: dai Fine Before You Came a Giovanni Truppi, da Auroro Borealo agli Uzeda, fino alle Bestie Rare di Elio Germano, tra i protagonisti dell’edizione 2026. Una cifra distintiva del Festival è la sua eterogeneità radicale. Rock indipendente, hip hop, cantautorato, dub e sperimentazione convivono senza forzature, trasformando la diversità dei linguaggi in un principio fondativo. Ciò che potrebbe sembrare incoerente diventa invece il cuore dell’esperienza: un dialogo continuo tra mondi differenti che trovano nel Festival un terreno comune. La selezione degli artisti non risponde solo a criteri musicali. Per gli organizzatori esistono valori imprescindibili: coerenza, responsabilità culturale, impegno civile. Tra questi, la presa di posizione pubblica sulla questione palestinese rappresenta un elemento discriminante nelle scelte artistiche. Accanto all’impegno, un altro principio guida l’intero progetto: la ricerca della bellezza come forza motrice, come bussola capace di orientare ogni decisione culturale. Il filo conduttore di quest’anno è Horror Vacui, un concept che attraversa l’intera programmazione. Gli artisti invitati (dai Kyunos ai Plastic Farm Animals, dagli Uzeda agli Scudetto, fino a Dutch Nazari e alle Bestie Rare) contribuiscono a una narrazione comune, pur provenendo da universi sonori lontanissimi. Ogni performance è pensata come parte di un racconto più ampio, coerente con la visione culturale del Festival, che privilegia il senso complessivo del progetto rispetto alle mode del momento. L’identità dell’Aghia Sophia Fest è inseparabile dai luoghi che lo hanno ospitato. Dalla suggestiva Abbazia di Corazzo ai boschi della Sila, fino alla sua attuale casa naturale: Cosenza Vecchia, con i Box Art sul Lungofiume. Qui il Festival ha trovato la dimensione ideale per sviluppare la propria visione: un luogo che accoglie, amplifica e restituisce energia, trasformandosi in parte integrante dell’esperienza. Ridurre l’Aghia Sophia Fest a un semplice evento musicale sarebbe limitante. Filosofia, letteratura, arti visive e approfondimento culturale convivono con pari dignità, riflettendo le origini del progetto e la formazione dei suoi ideatori. Tra gli aspetti più stimolanti della direzione artistica c’è la volontà di favorire la scoperta: offrire al pubblico artisti poco conosciuti, creare incontri inattesi, generare nuove curiosità. Silvia e Giuseppe sono certi che molti spettatori rimarranno colpiti dalla genialità degli Scudetto e dalla sorprendente performance rap di Elio Germano. Quando il Festival finisce, raccontano gli organizzatori, rimane una sorta di “splendida sbornia collettiva”: un entusiasmo che continua nei giorni successivi attraverso racconti, ricordi, nuove relazioni. Artisti e pubblico finiscono per sentirsi parte dello stesso tessuto umano, uniti dalla bellezza dei luoghi e dall’atmosfera di Cosenza Vecchia. In un’epoca in cui molti eventi culturali rischiano di assomigliarsi, l’Aghia Sophia Fest continua a percorrere una strada personale, fondata sulla contaminazione, sulla ricerca e sulla libertà di immaginare nuovi modi di stare insieme. Un progetto che dimostra come anche lontano dai grandi centri culturali sia possibile costruire esperienze capaci di lasciare un segno profondo. L’appuntamento è fissato per il 26 e 27 giugno 2026: due giornate in cui musica, pensiero e arte torneranno a incontrarsi, confermando che la cultura, quando è vissuta come esperienza condivisa, può diventare uno straordinario strumento di comunità.
Carmela Commodaro

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