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Blitz della Guardia di Finanza a Soverato: frode da 350mila euro su seconde case e residenze fittizie

Nei giorni scorsi, i finanzieri della Compagnia di Soverato hanno concluso un’attività di monitoraggio e controllo sul patrimonio immobiliare dell’area soveratese finalizzata a contrastare l’evasione fiscale di tributi locali connessi a residenze fittizie e seconde case utilizzate nel periodo estivo. In particolare, i militari hanno avviato, dal gennaio 2025, un’attività di polizia economico-finanziaria volta alla tutela del bilancio degli enti locali mirata al riscontro e corretto assolvimento dell’Imposta Municipale Unica (I.M.U.) da parte di numerosi soggetti passivi tenuti al pagamento del tributo in quanto proprietari degli immobili siti nel territorio di Soverato, comune ad alta vocazione turistica. Gli accertamenti esperiti, basati sulle risultanze ottenute dall’incrocio delle informazioni acquisite dal controllo economico del territorio e dai dati rilevati dalle banche dati in uso al Corpo, hanno permesso di rilevare il mancato pagamento da parte di numerosi proprietari di immobili che hanno indebitamente fruito delle agevolazioni e/o esenzioni previste per l’abitazione principale con riferimento ai periodi di imposta tra il 2020 e il 2024. Per ciascun contribuente sono state prese in considerazione la residenza, i dati catastali degli immobili di proprietà, l’eventuale titolarità di aziende/attività commerciali/studi professionali con luogo di esercizio in altri comuni o regioni, la disponibilità di altri immobili di domicilio, la residenza degli altri componenti del nucleo familiare (coniuge e/o figli). Di particolare rilievo ai fini delle attività ispettive si è rivelata l’acquisizione dei dati relativi agli effettivi consumi energetici dell’utenza attivata presso l’immobile dichiarato come abitazione principale. Le successive verifiche effettuate hanno, così, riscontrato:

  • l’esistenza di un immobile adibito a struttura ricettiva alberghiera per cui è stato omesso il pagamento della relativa imposta dal 2020 al 2024, quantificata in Euro 50.098,00;
  • il mantenimento della residenza esclusivamente “documentale” nell’immobile dichiarato come abitazione principale per usufruire delle agevolazioni previste in materia di esenzione dall’imposta, avendo di fatto il domicilio in altro comune. Tale circostanza è stata avvalorata appurando l’esistenza di contratti di locazione a fine abitativo.

Le attività ispettive dei militari si sono concluse con la segnalazione delle posizioni anomale al Comune di Soverato, per il successivo introito delle risorse e destinazione per i servizi pubblici locali in favore della Comunità, consentendo di accertare nei confronti di 97 soggetti l’omesso pagamento dell’I.M.U. per un ammontare complessivo di circa 350 mila euro. Si evidenzia che per evitare l’applicazione di ulteriori sanzioni, oltre il 20% dei contribuenti destinatari degli avvisi di accertamento inviati dal Comune hanno già versato le somme dovute estinguendo il relativo debito. L’operazione si inserisce nell’ambito dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza contro l’evasione fiscale, che costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli.

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Fondazione Città Solidale riconfermata da UNHCR Italia: un modello calabrese di integrazione e responsabilità sociale

Per il secondo anno consecutivo, Fondazione Città Solidale ETS ottiene il riconoscimento del programma Welcome. Working for refugee integration di UNHCR Italia, un risultato che certifica, in modo concreto e verificabile, l’impegno dell’ente nel favorire inserimento lavorativo, inclusione sociale e autonomia delle persone rifugiate. Il programma Welcome non assegna un semplice attestato formale: attribuisce un logo ufficiale a enti e aziende che dimostrano, con azioni reali, di creare opportunità di lavoro, percorsi di integrazione e buone pratiche di responsabilità sociale. Un marchio che certifica un impegno autentico contro xenofobia, discriminazione e marginalità, e che valorizza chi contribuisce a costruire una società più aperta e solidale. Il riconoscimento ottenuto da Fondazione Città Solidale ETS conferma il valore del lavoro quotidiano portato avanti dal Settore Migrazione, impegnato da anni nella costruzione di percorsi di accoglienza dignitosa attraverso progetti che mettono al centro la persona; inclusione sociale, creando relazioni, reti e comunità; integrazione lavorativa, accompagnando i beneficiari verso autonomia e partecipazione. Un lavoro fatto di ascolto, dedizione, professionalità e collaborazione con istituzioni, imprese e realtà del territorio. Ricevere il riconoscimento per due anni consecutivi significa vedere valorizzato un impegno costante, ma anche sentire rinnovata la responsabilità di continuare a costruire opportunità concrete, creare relazioni significative e accompagnare le persone verso una piena partecipazione alla vita della comunità. È un segnale importante, in quanto l’integrazione non è un’utopia, ma una pratica quotidiana che arricchisce l’intero tessuto sociale. Fondazione Città Solidale esprime profonda gratitudine a UNHCR Italia per questo importante riconoscimento, che viene condiviso con operatori e operatrici, partner istituzionali e del terzo settore, aziende che credono nel valore dell’inclusione, comunità che accolgono e sostengono, tutte le persone che, ogni giorno, testimoniano la dignità di ogni percorso umano Un risultato che appartiene a un’intera rete e che conferma la Calabria come terra capace di accogliere, integrare e costruire futuro.
Carmela Commodaro

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Nasce il Comitato Commercianti di Borgia: un nuovo motore di partecipazione e sviluppo per la città

Accolto con grande soddisfazione dalla sindaca Elisabeth Sacco, il nuovo Comitato Commercianti di Borgia segna un passaggio significativo per la vita economica e sociale del territorio. Con circa settanta attività aderenti, la nuova realtà associativa si presenta come un segnale concreto di partecipazione, collaborazione e senso di appartenenza alla comunità. La sindaca Sacco sottolinea come il commercio di vicinato rappresenti non solo un motore economico, ma anche un presidio sociale essenziale, perché contribuisce alla vitalità dei quartieri, alla sicurezza delle strade e alla qualità della vita dei cittadini. La nascita del Comitato, afferma, dimostra la volontà degli operatori economici di fare rete, confrontarsi e partecipare attivamente alla crescita del territorio. Il Comitato è presieduto da Massimo Colabraro, che guida la nuova realtà con l’obiettivo di rappresentare in modo unitario le esigenze del settore; vicepresidente è Franco Lapiana, il segretario Giustiniano Chiarella e il tesoriere Salvatore Chiarella. Una squadra che unisce esperienza, radicamento sul territorio e volontà di costruire un percorso condiviso. Sacco ribadisce che l’amministrazione comunale guarda con favore alla nascita del Comitato e conferma la piena disponibilità al dialogo costante. Il confronto tra istituzioni e operatori economici, sottolinea, è uno strumento indispensabile per individuare soluzioni condivise, promuovere il territorio e sostenere lo sviluppo delle attività commerciali. La sindaca esprime, inoltre, fiducia nella capacità del Comitato di diventare un interlocutore autorevole e propositivo, capace di avanzare idee, progetti e iniziative utili alla valorizzazione del commercio locale e alla crescita complessiva della città. La costituzione del Comitato Commercianti rappresenta un tassello importante nel percorso di rafforzamento del tessuto economico e sociale di Borgia. Una realtà che nasce dal basso, dalla volontà degli operatori di unirsi e collaborare, e che trova nell’amministrazione un alleato pronto ad ascoltare e costruire insieme.
Carmela Commodaro

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Lamezia Terme, incendio copertura di edificio civile – intervento dei Vigili del Fuoco in corso

Le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro sono impegnate nel comune di Lamezia Terme, in via Duca d’Aosta, per un incendio che ha interessato la copertura di un edificio civile di cinque piani fuori terra.
Sul posto sta operando la squadra del Distaccamento di Lamezia Terme, supportata da una squadra della sede centrale, un’autobotte per il rifornimento idrico e da un’autoscala, impiegate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza.
L’incendio ha interessato la copertura dell’edificio, realizzata con pannelli coibentati. La presenza di un solaio tra il sistema di copertura e l’appartamento sottostante ha impedito la propagazione delle fiamme ai locali abitativi. L’unità immobiliare sottostante è stata interessata esclusivamente da infiltrazioni di fumo in alcuni ambienti prospicienti i terrazzi adiacenti alla porzione di copertura coinvolta dal rogo.
Non si è resa necessaria l’evacuazione dell’edificio e non si registrano persone coinvolte o ferite.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è tuttora in atto ed è finalizzato al completo spegnimento dell’incendio, alla successiva bonifica delle aree interessate e alla messa in sicurezza dell’intera struttura.

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Quando la musica diventa una presa di posizione

Ci sono brani che nascono per necessità, non per scelta. “Gaza”, il nuovo lavoro di Francesco Tomaino, in arte Skorpio, appartiene a quella categoria di canzoni che non cercano di piacere, ma di esistere. Di farsi spazio in un presente che spesso anestetizza, confonde, distoglie. Un presente che, davanti al dolore, preferisce voltarsi altrove. Skorpio, cantautore pop-rock dalla scrittura diretta, viscerale, senza sconti, costruisce da anni un percorso artistico fondato sulla volontà di raccontare ciò che brucia. Le contraddizioni del nostro tempo, le ingiustizie che si ripetono, le fragilità che ci attraversano. La sua poetica è un equilibrio inquieto tra energia e introspezione, rabbia e vulnerabilità, sempre al servizio di una ricerca di verità che non accetta compromessi. Il suo manifesto è chiaro: “Non cerco consenso, faccio rumore”. E Gaza è rumore che diventa eco. La canzone nasce circa un mese dopo il 7 ottobre 2023, quando le immagini provenienti dalla Striscia di Gaza iniziano a circolare con insistenza, spesso lontano dai grandi canali di informazione. Per Skorpio, l’impatto emotivo è immediato e devastante. «Mi sono imbattuto nei primi video che mi hanno fatto tremare. Mi hanno scosso l’anima». A colpirlo non è solo la violenza, ma la presenza dei bambini. Bambini che avrebbero potuto essere i suoi figli. O i figli di chiunque. Bambini appartenenti alla stessa specie: quella umana. Da quella frattura emotiva nasce l’urgenza di scrivere. Chitarra alla mano, Skorpio compone il brano in un unico flusso, senza filtri, senza sovrastrutture. Una melodia essenziale, un testo volutamente diretto, quasi retorico nella sua immediatezza. Un pianto trasformato in canzone. “Gaza” non è un brano neutrale. Non vuole esserlo. È una denuncia contro ogni forma di potere che agisce in mala fede, contro una violenza che offende la dignità umana, l’intelligenza e l’integrità morale di chi la osserva. Nel testo emerge una riflessione amara: la storia continua a ripetersi, nonostante il progresso culturale e tecnologico dell’umanità. Una contraddizione che diventa ancora più dolorosa quando a perpetrare certe scelte sono persone considerate istruite, influenti, colte. Eppure, al centro del messaggio di Skorpio non c’è solo la rabbia. C’è soprattutto la ricerca di una responsabilità collettiva. La consapevolezza che nessuno può cambiare il mondo da solo, ma che ogni gesto, ogni parola, ogni presa di coscienza può contribuire a generare un cambiamento. Da bambino, Skorpio immaginava di essere un supereroe capace di fare giustizia. Oggi quella fantasia si traduce in un gesto adulto: scrivere, esporsi, prendere posizione. Perché la musica, per lui, non è intrattenimento. È uno spazio di resistenza culturale. Un luogo in cui le emozioni diventano coscienza e la coscienza può trasformarsi in azione. In un’epoca dominata da un flusso continuo di informazioni, paure e tensioni, Skorpio invita a riflettere sull’impatto psicologico della realtà contemporanea. La costante esposizione a contenuti negativi rischia di generare sfiducia, rabbia, rassegnazione. Rischia di spegnere l’empatia. “Gaza” nasce anche per questo: per ricordare che non possiamo permetterci di restare indifferenti. Che il dolore degli altri non è un rumore di fondo da ignorare. Con questo brano, Skorpio conferma la sua identità artistica: autentica, scomoda, necessaria. Una voce che sceglie di non restare neutrale e che continua a utilizzare parole e musica come strumenti per scuotere le coscienze. Perché, a volte, fare rumore è l’unico modo per non restare in silenzio.
Carmela Commodaro

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Chiaravalle si prepara alla Prima Edizione delle Mini Olimpiadi per Bambini

Sport, gioco e divertimento per tutta la famiglia

L’Asd Saturno è lieta di annunciare la Prima Edizione delle Mini Olimpiadi per Bambini, un grande evento dedicato ai più piccoli che si svolgerà a Chiaravalle Centrale, presso i campi sportivi di località Foresta, nelle giornate di venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto, dalle ore 17:00 alle 21:00. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di regalare ai bambini due giornate di sport, socialità, divertimento e condivisione, trasformando il gioco in un’occasione educativa capace di stimolare spirito di squadra, amicizia e partecipazione. L’evento è completamente gratuito e aperto a tutti.

Le Mini Olimpiadi saranno organizzate con percorsi e attività suddivise per fasce d’età (3-5 anni, 6-8 anni e 9-12 anni) per permettere ad ogni bambino di vivere un’esperienza coinvolgente e adatta alle proprie capacità. Durante il pomeriggio i partecipanti potranno cimentarsi in tante attività sportive e ludiche: percorsi a ostacoli, corsa con i sacchi, staffette, mini calcio, giochi di abilità, percorsi motori, mini gare olimpiche, giochi di squadra e sfide divertenti, pensate per coinvolgere tutti in un clima di entusiasmo e sana competizione. Al termine delle attività saranno consegnati premi e medaglie per tutti i partecipanti, perché lo spirito dell’iniziativa non sarà quello della competizione fine a sé stessa, ma della partecipazione e del valore dello stare insieme.L’organizzazione ricorda che è prevista la prenotazione obbligatoria entro il 20 lug lio, necessaria per garantire il gadget ufficiale a tutti i partecipanti. Per informa zioni e prenotazioni: Saverio Barbieri 347 63 66 317. L’Asd Saturno invita famiglie, bambini e comunità a partecipare numerosi a questo appuntamento che punta a diventare un momento fisso di aggregazione, sport e crescita per il territorio. “Sport, gioco, divertimento e amicizia: vi aspettiamo!”.

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Interviste Sotto Traccia di Davide Mercurio. La 56.ma è con Skorpio: quando la musica diventa una presa di posizione

Ci sono brani che nascono per necessità, non per scelta. “Gaza”, il nuovo lavoro di Francesco Tomaino, in arte Skorpio, appartiene a quella categoria di canzoni che non cercano di piacere, ma di esistere. Di farsi spazio in un presente che spesso anestetizza, confonde, distoglie. Un presente che, davanti al dolore, preferisce voltarsi altrove. Ne ha parlato con lui Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, nella 56.ma Intervista SottoTraccia. Skorpio, cantautore pop-rock dalla scrittura diretta, viscerale, senza sconti, costruisce da anni un percorso artistico fondato sulla volontà di raccontare ciò che brucia. Le contraddizioni del nostro tempo, le ingiustizie che si ripetono, le fragilità che ci attraversano. La sua poetica è un equilibrio inquieto tra energia e introspezione, rabbia e vulnerabilità, sempre al servizio di una ricerca di verità che non accetta compromessi. Il suo manifesto è chiaro: “Non cerco consenso, faccio rumore”. E Gaza è rumore che diventa eco. La canzone nasce circa un mese dopo il 7 ottobre 2023, quando le immagini provenienti dalla Striscia di Gaza iniziano a circolare con insistenza, spesso lontano dai grandi canali di informazione. Per Skorpio, l’impatto emotivo è immediato e devastante. «Mi sono imbattuto – racconta a Davide – nei primi video che mi hanno fatto tremare. Mi hanno scosso l’anima». A colpirlo non è solo la violenza, ma la presenza dei bambini. Bambini che avrebbero potuto essere i suoi figli. O i figli di chiunque. Bambini appartenenti alla stessa specie: quella umana. Da quella frattura emotiva nasce l’urgenza di scrivere. Chitarra alla mano, Skorpio compone il brano in un unico flusso, senza filtri, senza sovrastrutture. Una melodia essenziale, un testo volutamente diretto, quasi retorico nella sua immediatezza. Un pianto trasformato in canzone. “Gaza” non è un brano neutrale. Non vuole esserlo. È una denuncia contro ogni forma di potere che agisce in mala fede, contro una violenza che offende la dignità umana, l’intelligenza e l’integrità morale di chi la osserva. Nel testo emerge una riflessione amara: la storia continua a ripetersi, nonostante il progresso culturale e tecnologico dell’umanità. Una contraddizione che diventa ancora più dolorosa quando a perpetrare certe scelte sono persone considerate istruite, influenti, colte. Eppure, al centro del messaggio di Skorpio non c’è solo la rabbia. C’è soprattutto la ricerca di una responsabilità collettiva. La consapevolezza che nessuno può cambiare il mondo da solo, ma che ogni gesto, ogni parola, ogni presa di coscienza può contribuire a generare un cambiamento. Da bambino, Skorpio immaginava di essere un supereroe capace di fare giustizia. Oggi quella fantasia si traduce in un gesto adulto: scrivere, esporsi, prendere posizione. Perché la musica, per lui, non è intrattenimento. È uno spazio di resistenza culturale. Un luogo in cui le emozioni diventano coscienza e la coscienza può trasformarsi in azione. In un’epoca dominata da un flusso continuo di informazioni, paure e tensioni, Skorpio invita a riflettere sull’impatto psicologico della realtà contemporanea. La costante esposizione a contenuti negativi rischia di generare sfiducia, rabbia, rassegnazione. Rischia di spegnere l’empatia. “Gaza” nasce anche per questo: per ricordare che non possiamo permetterci di restare indifferenti. Che il dolore degli altri non è un rumore di fondo da ignorare. Con questo brano, Skorpio conferma la sua identità artistica: autentica, scomoda, necessaria. Una voce che sceglie di non restare neutrale e che continua a utilizzare parole e musica come strumenti per scuotere le coscienze. Perché, a volte, fare rumore è l’unico modo per non restare in silenzio.
Carmela Commodaro

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‘Ndrangheta su mense scolastiche e appalti: ricostruite le “regole” delle cosche e le minacce agli imprenditori

Nella mattinata odierna, nel territorio del circondario di Lamezia Terme, nonché nelle province di Vibo Valentia, Terni e Como, i Carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme, con il supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Calabria”, hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare in carcere emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta di questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 indagati, ritenuti presunti responsabili, a vario titolo, di “associazione di tipo mafioso”, “concorso esterno in associazione di tipo mafioso”, “usura”, “estorsione”, “corruzione”, “falso ideologico”, “turbata libertà degli incanti”, “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente”, “trasferimento fraudolento di valori”, “rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio”, “illecita concorrenza con minaccia o violenza”, “peculato”. Inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo di due aziende (una attiva nel taglio boschivo e l’altra operante nel terzo settore per il servizio di refezione e mensa scolastica).
L’odierna operazione, convenzionalmente denominata “ARTEMIS II”, costituisce il diretto e coordinato prosieguo dell’ampia attività investigativa culminata nell’esecuzione del provvedimento cautelare del 7 novembre 2024 (operazione “ARTEMIS”), nell’ambito del quale vennero tratti in arresto 59 indagati.
Mentre la prima fase delle indagini ha consentito di delineare l’organigramma dell’associazione e il collaudato sistema di produzione e traffico di sostanze stupefacenti, il presente troncone investigativo ha permesso di documentare una pervasiva e sistematica infiltrazione del sodalizio mafioso all’interno degli apparati pubblici della zona e del tessuto economico legale dei territori di Maida, Cortale e Jacurso.
L’indagine – condotta dal Nucleo Investigativo di Lamezia Terme dal novembre 2021 al giugno 2024, attraverso molteplici attività tecniche e articolati riscontri documentali – ha consentito di ricostruire le regole spartitorie, fissate dalle cosche di ‘ndrangheta egemoni, del business connesso alle attività di taglio boschivo nel territorio ricompreso tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia.
Le emergenze investigative hanno svelato inoltre l’asservimento delle funzioni pubbliche di taluni uffici comunali agli interessi della consorteria mafiosa: nello specifico, è stato delineato un quadro di gravità indiziaria in ordine alla sistematica alterazione delle procedure di evidenza pubblica in due settori nevralgici per quella amministrazione comunale, quale:
• il settore dei tagli boschivi;
• l’aggiudicazione del servizio di refezione e mensa scolastica.
In estrema sintesi, è emerso che attraverso l’utilizzo del metodo mafioso e della forza di intimidazione promanante dal vincolo associativo, è stato turbato, con collusioni e mezzi fraudolenti, il regolare svolgimento di tre aste svoltesi per l’aggiudicazione di lotti boschivi, assegnati ad una ditta riconducibile direttamente al capo cosca, ma fittiziamente intestata a un prestanome.
Il sodalizio, seguendo regole spartitorie a suo tempo fissate dalle cosche di ‘ndrangheta egemoni sul territorio e mediante minacce a imprenditori, ha dissuaso i potenziali concorrenti dal presentare offerte, determinando il fallimento delle prime due procedure di gara bandite dall’Ente.
L’aggiudicazione formale dell’appalto è stata quindi pilotata, al terzo bando di gara, in favore della ditta individuale chiaramente riconducibile al capo cosca, dove ha partecipato solamente un’azienda boschiva compiacente, la quale avrebbe concordato la presentazione dell’offerta direttamente con l’organizzazione criminale.
Per quanto concerne il servizio di refezione e mensa scolastica, con dinamiche simili, risultano acquisiti gravi elementi indiziari che appalesano come il vertice dell’organizzazione, avvalendosi della forza di intimidazione della cosca, abbia esercitato gravi pressioni e larvate minacce nei confronti del personale comunale, per imporre la stesura assistita dei documenti di gara. Al contempo, venivano avvicinati e scoraggiati i rappresentanti di ditte concorrenti esterne. Pertanto, il servizio è stato così formalmente aggiudicato ad una ditta fittiziamente intestata a terzi, ma interamente gestita, programmata e finanziata con i capitali riconducibili alla consorteria.
Il monitoraggio tecnico ha svelato l’esistenza di uno stabile rapporto sinallagmatico e di reciproca disponibilità tra i vertici della cosca e alcuni pubblici ufficiali infedeli, i quali hanno sistematicamente mercificato le proprie funzioni amministrative e di vigilanza, ponendosi quale stabile referente del sodalizio, rivelando notizie segrete circa i tempi di pubblicazione dei bandi, i criteri di affidamento prescelti dall’Amministrazione e le percentuali di ribasso delle ditte concorrenti, fornendo altresì consulenza tecnica per la costituzione della cooperativa sociale partecipante per conto della ‘ndrina.
Le indagini condotte nell’ambito dell’operazione ARTEMIS II hanno ulteriormente confermato la pervasività della cosca quale “autorità illegale” e forzosa deputata alla risoluzione delle controversie tra privati sul territorio di competenza.
In tale contesto, sono stati raccolti gravi indizi in ordine a due estorsioni effettuate con il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno” nei confronti di due cittadini, i quali si sono rivolti al capocosca dopo aver subito il furto delle proprie autovetture. I veicoli, sottratti da alcuni soggetti di etnia rom, venivano recuperati dallo stesso, a fronte della dazione di denaro.
Inoltre, è stata documentata la concessione di un prestito usurario dell’ammontare di 15.000 € in favore di un imprenditore locale del settore della ristorazione, gravato da debiti commerciali. A fronte dell’elargizione, gli indagati si sono fatti promettere la consegna di 20.000 € entro il termine di tre mesi, applicando un tasso di interesse pari al 133% sul trimestre, corrispondente a un tasso su base annua del 532%, pretendendo a garanzia del debito l’emissione di assegni bancari post-datati.
Contestualmente all’esecuzione delle 9 misure restrittive personali, i Carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo di due complessi aziendali:
• l’impresa boschiva individualmente intestata a prestanome ma riconducibile alla gestione diretta della consorteria;
• la cooperativa sociale operante nel settore della refezione e mensa scolastica, utilizzata per l’inquinamento dei mercati pubblici e il reimpiego dei capitali illeciti.
È stato altresì eseguito il sequestro preventivo di somme di denaro per un importo complessivo di 5.700 €, individuate quale immediato provento e prezzo dei reati di estorsione e corruzione contestati.
Il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari, e la sussistenza delle responsabilità penali dovrà essere sottoposta al vaglio e alla successiva verifica processuale nel contraddittorio con le difese.

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Botricello, incendio autocarro su SS106

Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – Distaccamento di Sellia Marina – è attualmente impegnata nel comune di Botricello, lungo la Strada Statale 106 in direzione Crotone, per un incendio che ha interessato un autocarro adibito al trasporto di collettame vario.
A bordo del mezzo vi era il solo conducente che, accortosi del rogo, è riuscito ad abbandonare tempestivamente il veicolo senza riportare danni.
Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono tuttora in corso. L’intervento dei Vigili del Fuoco è finalizzato alla completa estinzione delle fiamme, alla salvaguardia delle strutture presenti nelle vicinanze e alla messa in sicurezza dell’area interessata.
L’evento sta causando disagi alla circolazione stradale. Il tratto della SS106 interessato dall’incendio è attualmente chiuso al transito per consentire le operazioni di soccorso. Sul posto il sindaco di Botricello, carabinieri e polizia locale per gli adempimenti di competenza ed inoltre personale Anas per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale

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Svolta per il depuratore di Soverato e del comprensorio: finanziamento regionale da quasi 5 milioni di euro

Ieri il Comune di Soverato, in qualità di Comune capofila del depuratore consortile dei Comuni di Soverato, Davoli, Satriano e San Sostene, ha ottenuto dalla Regione Calabria — e segnatamente dall’Assessorato all’Ambiente guidato da Antonio Montuoro — un finanziamento di € 𝟰.𝟵𝟱𝟬.𝟬𝟬𝟬 per il tanto atteso spostamento del depuratore consortile.
Tali risorse si aggiungono ai 𝟰 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 già stanziati dal CIPE, portando la dotazione finanziaria complessiva dell’opera a circa 𝟵 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼: un quadro economico finalmente adeguay unto a consentire il completamento di un intervento strategico per l’intero territorio.

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