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Torre di Ruggiero, gli sgraffiti di Pagliarulo diventano racconto vivo della Civitas Mariae

Il progetto entra nella fase avanzata: non semplici decorazioni murali, ma un itinerario d’arte e memoria dedicato alla Madonna delle Grazie. L’artista riscopre una tecnica antica per sottrarla all’equivoco con la graffitara urbana e trasformare il borgo in un laboratorio a cielo aperto

Non è più soltanto un progetto annunciato. A Torre di Ruggiero (CZ) gli sgraffiti di Franco Pagliarulo stanno prendendo forma sulle pareti, tra ponteggi, intonaci freschi, linee incise e colori che emergono lentamente dalla materia. L’iniziativa, già presentata come un ciclo di dieci opere dedicate alla storia locale, al Santuario e alle sue origini, nasce con l’obiettivo di trasformare il borgo in un percorso culturale a cielo aperto. Ma oggi, mentre il lavoro entra in una fase avanzata, il senso dell’operazione appare ancora più chiaro: non si tratta di aggiungere immagini al paese, ma di riportare alla luce una memoria. Gli sgraffiti di Pagliarulo non “decorano” Torre di Ruggiero: la raccontano. E lo fanno a partire dal suo cuore spirituale, dalla devozione alla Madonna delle Grazie, dal legame profondo che ha costruito nei secoli l’identità della comunità come Civitas Mariae. Pagliarulo insiste anche su una precisazione linguistica e culturale. Ha scelto di parlare di “sgraffiti” per recuperare un termine antico e per evitare ogni equivoco con la moderna arte graffitara urbana, quella legata agli spray, ai muri metropolitani, ai linguaggi della street art contemporanea. Qui siamo in un’altra dimensione: lo sgraffito è una tecnica murale antica, legata alla decorazione architettonica medievale e rinascimentale, ottenuta incidendo strati di intonaco di colore diverso per far emergere il disegno dalla superficie. È proprio questa dimensione artigianale, lenta, materica, quasi liturgica, a rendere il cantiere di Torre di Ruggiero qualcosa di diverso da un intervento estetico. Ogni opera nasce da un gesto che non aggiunge semplicemente colore, ma scava. L’immagine non viene appoggiata sul muro: viene fatta emergere. È una metafora potente per un paese che sceglie di interrogare la propria storia non come repertorio nostalgico, ma come risorsa viva. L’artista toscano rivendica questa scelta anche come atto di resistenza culturale. La tecnica dello sgraffito, afferma, rischia di perdersi, anche per effetto di logiche formative e “scolastiche” che in Italia tendono spesso a premiare i linguaggi contemporanei, lasciando ai margini saperi antichi, manualità complesse, discipline che richiedono apprendistato, pazienza e bottega. Il paradosso è che, mentre nel nostro Paese questa tradizione fatica a trovare spazio, nel laboratorio di Pagliarulo arrivano numerosi stranieri desiderosi di apprenderla. Torre di Ruggiero diventa così non solo luogo di destinazione, ma anche luogo di trasmissione. Il borgo non ospita semplicemente un ciclo di opere: si candida a diventare un laboratorio artistico a cielo aperto, un punto di incontro tra memoria religiosa, arte pubblica e formazione. Le pareti diventano pagine; gli edifici, capitoli; il percorso urbano, una narrazione visitabile. Il soggetto centrale è la Madonna delle Grazie, ma intorno alla devozione mariana si compone un racconto più ampio: la comunità, il Santuario, i pellegrinaggi, le origini, i simboli, i passaggi fondativi della storia locale. In questo senso, gli sgraffiti rafforzano l’identità di Torre di Ruggiero come Civitas Mariae non attraverso uno slogan, ma attraverso immagini destinate a restare nello spazio pubblico e nello sguardo di chi attraverserà il paese. C’è anche un valore turistico e culturale evidente. In un tempo in cui molti piccoli centri cercano nuove forme di attrazione, Torre sceglie una strada non effimera: non l’evento che si consuma in pochi giorni, ma l’opera che resta; non l’allestimento provvisorio, ma un patrimonio diffuso; non una comunicazione artificiale del territorio, ma un racconto inciso nei muri. Il risultato, già visibile nei primi lavori, è un dialogo tra antico e presente. La tecnica guarda al passato, ma la scelta di portarla nello spazio urbano contemporaneo parla al futuro. Pagliarulo restituisce allo sgraffito una funzione pubblica: non arte chiusa in un museo, non esercizio accademico, ma racconto condiviso, accessibile, quotidiano. “Quando il ciclo sarà completato – le parole del sindaco, Vito Roti – Torre di Ruggiero potrà offrire ai visitatori non soltanto il suo Santuario e la sua storia, ma un itinerario artistico capace di accompagnare il cammino dentro l’identità del luogo. Una forma di bellezza che non nasce per stupire soltanto, ma per ricordare”. E, soprattutto, per insegnare che anche un’antica tecnica incisa nell’intonaco può diventare una lingua contemporanea, se a parlare è una comunità che riconosce il valore delle proprie radici.

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Fuscaldo, intervento vigili del fuoco su treno merci per apertura botola cisterna contenente acido

uesto pomeriggio alle ore 13:30, i Vigili del Fuoco del Comando di Cosenza sono intervenuti presso la Stazione ferroviaria di Fuscaldo a seguito della segnalazione relativa all’apertura di una botola di una cisterna contenente acido solforico, posizionata su un convoglio merci.
Sul posto sono giunte le squadre del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Paola e il personale specializzato del Nucleo NBCR del Comando di Cosenza, che hanno effettuato le verifiche tecniche e strumentali necessarie per accertare le condizioni di sicurezza della cisterna e del convoglio ferroviario.
A seguito degli accertamenti, il personale dei Vigili del Fuoco ha provveduto alla chiusura della botola e alla messa in sicurezza della cisterna. L’intervento ha consentito al Responsabile RFI di procedere alla riapertura al traffico del binario, precedentemente chiuso in via precauzionale.
Presenti sul posto anche gli agenti della Polizia Ferroviaria.

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ASP Catanzaro, roadmap per le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità con una prospettiva sulla sanità partecipata. Domani inaugurazione a Decollatura

Catanzaro, – Non fabbricati fuori contesto ma luoghi vivi di incontro, di presa in carico e di cura; questa è la visione dell’ASP di Catanzaro per dare concretezza alla cura di prossimità che deve portare l’assistenza vicino ai cittadini. L’attivazione di Case della Comunità e Ospedali della Comunità è iniziata con Squillace, e l’Azienda Sanitaria traccia il percorso per renderle, gradualmente,tutte pienamente operative, garantendo la loro funzione di luogo dove si mettono insieme bisogni e risorse, in una logica di integrazione e co progettazione dei percorsi di presa in carico e cura. E’ un percorso articolato, non facile, che parte dalle risorse, ma che rappresenta anche una opportunità irripetibile e non può prescindere da una sinergia con le Comunità locali e gli Enti del Terzo settore. Con queste premesse inizia la road map messa a punto per garantirne in tempi rapidi l’implementazione graduale dei servizi, con l’invito alle Comunità a diventare parte attiva di questo percorso. Il personale. La vera sfida è garantire nel tempo luoghi aperti h12 tutti giorni, aumentando gradualmente le disponibilità, per garantire quella risposta di prossimità che tutela i cittadini e i Pronto Soccorso. L’Azienda sanitaria ha già attivato le procedure di reclutamento del personale, per il quale è operativo un interpello interno che si concluderà domani;il personale già in servizio nell’Azienda che andrà a ricoprire le posizioni vacanti presso le Case della Comunità sarà avvicendato all’interno delle strutture di provenienza da personale di nuovo reclutamento, anche per favorire il turn-over intra-aziendale. Le dotazioni strumentali sono state già in gran parte acquisite e verranno collocate in base ad una mappatura dell’erogazione dei servizi a cura dei Distretti socio sanitari che garantisca una fruizione omogenea sul territorio; a breve sarà attivata anche la telemedicina in tutti i presidi. Le Comunità locali: i veri protagonisti; nelle giornate di lunedì e martedì il management aziendale ha incontrato i Sindaci dei Comuni interessati dalle Strutture di medicina di prossimità per condividere e pianificare con loro le azioni per garantire la più efficace integrazione di tutti gli aspetti sociosanitari connessi con l’attivazione dei servizi delle Case della Comunità; seguiranno in tutte le sedi incontri con i Primi Cittadini anche degli ambiti e con la Cittadinanza, per favorire la consapevolezza della collettività spiegando in loco e concretamente il modello organizzativo e assistenziale. Il Terzo Settore e le Associazioni: questi rappresentano un altro pilastro della prossimità di cura e della sanità partecipata, per la collaborazione con i quali è in pubblicazione una delibera finalizzata a prendere atto delle disponibilità; per le Associazioni di malati, l’ASP ha già previsto spazi per favorire l’incontro e il dialogo. La medicina generale: giovedì 2 luglio si terrà una riunione del Comitato Aziendale permanente con i medici di medicina generale con i quali, dopo la sottoscrizione dell’Accordo Collettivo Nazionale avvenuta la scorsa settimana e gli altri incontri nazionali, verrà redatto un protocollo di intesa specifico per garantirne la presenza all’interno delle strutture territoriali, che comunque già ospitano, in molti casi, le AFT, come a Squillace. L’Azienda con questo proprio programma intende promuovere un cambiamento di paradigma nei rapporti tra i cittadini e i sistemi socio – sanitari dando concretezza al concetto di ascolto, di assistenza di prossimità, di sanità integrata, e promuovendo la salute attraverso la prevenzione: quindi non solo cura, ma dialogo, confronto, presa in carico e prevenzione, in territori in cui spesso la malattia più grave è l’isolamento. Perché nel tempo le nuove strutture devono essere vissute dalle Comunità come un luogo di tutti e per tutti; e domani pomeriggio al via La Casa della Comunità del Reventino a Decollatura.

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ARMONIE D’ARTE APRE la XXVI EDZIONE CON IL GRANDE JAZZ INTERNAZIONALE: IL 3 LUGLIO A SOVERATO L’UNICA DATA ITALIANA ESTIVA DI JOE LOVANO E ANTONIO FARAÒ

Sarà uno dei più grandi protagonisti del jazz mondiale ad inaugurare la XXVI edizione di Armonie d’Arte. Venerdì 3 luglio, alle 22.00, nella suggestiva cornice dell’Orto Botanico di Soverato, il network di Armonie d’Arte apre il suo cartellone 2026 con “Explorations”, straordinario progetto che riunisce un quartetto di autentiche stelle del jazz contemporaneo.

Sul palco saliranno Joe Lovano, leggenda del sax tenore e soprano, Antonio Faraò al pianoforte, Ira Coleman al contrabbasso e Johnathan Blake alla batteria, per un concerto che rappresenta anche l’unica data italiana dell’estate 2026.

Con un Grammy Award, quattordici nomination, innumerevoli riconoscimenti internazionali e una carriera che lo ha consacrato tra i più grandi sassofonisti della storia del jazz contemporaneo, Joe Lovano continua a esplorare nuovi territori sonori. Accanto a lui, Antonio Faraò, tra i pianisti italiani più apprezzati nel panorama internazionale, completa un quartetto di musicisti che hanno scritto pagine importanti della scena jazz mondiale.

“Explorations” è molto più di un concerto: è un incontro inedito tra quattro personalità artistiche che, pur provenendo da percorsi differenti, condividono la stessa idea di un jazz vivo, aperto e in continua trasformazione. Il repertorio alternerà composizioni originali, standard della tradizione e un omaggio a John Coltrane e Miles Davis, lasciando però ampio spazio all’improvvisazione, all’ascolto reciproco e alla libertà creativa che rende ogni esibizione irripetibile.

L’appuntamento inaugura il percorso artistico di Armonie d’Arte 2026, che prosegue il macrotema permanente “Nuove rotte mediterranee” sviluppandolo quest’anno attraverso la declinazione “Approdi”. Un tema che trova nel jazz una delle sue espressioni più autentiche: musica nata dall’incontro tra culture, migrazioni, radici e contaminazioni, capace di trasformare gli approdi geografici e umani in nuovi linguaggi artistici.

La storia stessa del jazz racconta infatti di uomini e tradizioni provenienti da mondi diversi che, incontrandosi, hanno dato vita a una delle forme musicali più innovative del Novecento. Ed è proprio questa idea di approdo – materiale e simbolico – a dialogare perfettamente con “Explorations”, un progetto che fa della ricerca, dell’incontro e della scoperta la propria cifra artistica.

«Da sempre – afferma la Direttrice artistica, Chiara Giordano – abbiamo voluto in cartellone degli appuntamenti con il grande jazz internazionale, quel genere musicale nato come ponte culturale tra le coste occidentali e orientali del grande Oceano Atlantico, espressione sincretica di culture diverse, in una strutturale intersezione di storie e linguaggi che è esattamente la mission di Armonie d’arte».

Con questo straordinario evento di respiro internazionale, Armonie d’Arte conferma ancora una volta la propria vocazione a portare nel Sud Italia grandi protagonisti della scena mondiale, offrendo al pubblico esperienze artistiche di altissimo livello in luoghi di particolare fascino e valore culturale.

Tutte le info su www.armoniedarte.com e sui canali social dedicati.

TICKETING ONLINE per JOE LOVANO & ANTONIO FARAO’ “EXPLORATIONS”: https://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=669675&InstantBuy=1

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ROBERTO VECCHIONI COLONNA D’ORO AL MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL – SOVERATO 25 luglio – 1° agosto 2026

SI AGGIUNGE AL RICCO  PARTERRE DOPO L’ANNUNCIO DELL’AMBASSADOR FOTINI’ PELUSO, CAN YAMAN, LINO BANFI, CATERINA MURINO, MARCO D’AMORE, AURORA GIOVINAZZO, GIANNI CANOVA, VALERIA BILELLO, FRANCESCO FRANGIPANE, DOMENICO VACCA E MATTEO OSCAR GIUGGIOLI 

Il Magna Graecia Film Festival, ideato dai fratelli Alessandro Gianvito Casadonte, che si terrà Soverato (CZ)  dal 25 luglio al 1° agosto è dedicato alle opere prime e seconde e agli autori emergenti e proporrà un ricco programma di eventi e proiezioni cinematografiche nell’ambito dei concorsi dedicati alle sezioni di opere prime e seconde italiane e documentari, curate da Antonio Capellupo, e delle opere prime internazionali, curate da Silvia Bizio, anche responsabile delle conversazioni con talent internazionali.

Dopo l’annuncio dell’attrice Fotinì Peluso come Ambassador, di Lino Banfi e delle Giurie composte da Caterina Murino, Valeria Bilello, Ivan Carlei, Renato De Maria, Gianni Canova, Marco D’Amore, Matteo Oscar Giuggioli, Francesco Frangipane e Domenico Vacca, il parterre del Magna Graecia Film Festival si arricchisce della presenza di Roberto Vecchioni, cantautore, poeta, insegnante e scrittore, tra le voci più amate della musica italiana e per la prima volta al Festival.

Riceverà la Colonna d’Oro,realizzata dal Brand GB Spadafora, terrà una conversazione d’autore con Gianni Canova, e presenterà in anteprima mondiale, il docu a lui dedicato, prodotto dalla IULM, “Corri, Roberto, corri” , ideato dallo stesso Canova.

Il team tecnico-artistico che ha realizzato il film è interamente formato da giovani laureate, laureati e laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, cinema e new media dell’università Iulm di Milano.

Il fumo e il tifo. i libri e i fumetti. i figli e gli allievi. E poi Milano: la nebbia, i navigli, San Siro. 

In un flusso di coscienza sincero e appassionato, Roberto Vecchioni si racconta e svela desideri e sogni,  rimpianti e nostalgie.

Nel suo studio, passeggiando per le vie di Milano o sul palco di un teatro, mentre racconta la genesi di alcune delle sue canzoni più belle o ricorda gli anni dell’insegnamento, Vecchioni orchestra il racconto di una vita che ha trovato nella musica la sua forma e uno dei suoi possibili sensi. 

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Falerna, incendio in villetta

Squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, sede centrale, sono intervenute intorno alle ore 12:20 nel comune di Falerna Marina, in località Contrada Schipani, lungo la SS18, a seguito di un incendio sviluppatosi all’interno di una villetta.
Giunte sul posto, le squadre hanno accertato che le fiamme avevano già interessato completamente il primo piano dell’abitazione e parzialmente il secondo piano, provvedendo all’immediato spegnimento del rogo e alla messa in sicurezza dell’intera struttura.
La famiglia residente, composta da quattro persone, è stata evacuata. Una di esse è stata affidata alle cure del personale sanitario del SUEM 118 e successivamente trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e il personale del SUEM 118. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell’incendio.

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Soverato: La Nascita di un Ponte Culturale e Turistico tra Soverato e Hong Kong

Il Comune di Soverato, rappresentato dal Sindaco Daniele Vacca e dal Vice Sindaco Emanuele Amoruso, ha dato il via a un’importante iniziativa di collaborazione con una delegazione governativa di Hong Kong. Questo incontro, segna l’inizio di una nuova fase di interazione tra Soverato ed Hong Kong.

La delegazione di Hong Kong, composta da illustri figure tra cui Ms. Shirley Yung, Special Representative for Hong Kong Economic and Trade Affairs to the European Union, ha manifestato un forte interesse per le opportunità culturali e turistiche offerte dalla nostra cittadina. Il Tavolo Istituzionale, introdotto dal Professor Fabrizio Della Bina, Presidente di Iceps, ha rappresentato un’importante occasione per esplorare i molteplici ambiti in cui i due territori possono collaborare e crescere insieme.

Il Sindaco Vacca ha espresso la propria soddisfazione, dichiarando: “Questa cooperazione non è solo un’opportunità di investimento, ma un invito a creare un ponte fra culture, che possa favorire il turismo e la crescita economica. Siamo pronti a valorizzare le straordinarie bellezze naturali e culturali di Soverato, rendendole protagoniste di un dialogo internazionale che arricchirà non solo la nostra città, ma anche i visitatori provenienti da Hong Kong.”

Il Vice Sindaco Amoruso ha aggiunto che “La nostra visione è chiara: vogliamo costruire un legame solido tra Soverato e Hong Kong, dove la cultura si intrecci con il turismo e dove il dialogo aperto porterà a opportunità di sviluppo economico. Siamo fermamente convinti che il turismo, unito a scambi culturali, rappresenterà un motore di crescita che beneficerà entrambe le comunità.”

Il potenziale di questa sinergia è vasto: dall’attrazione di investimenti e flussi turistici alla promozione delle tradizioni locali e delle eccellenze territoriali. Con l’intenzione di sviluppare iniziative turistiche che esaltino le peculiarità di Soverato.

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Montepaone, Luigi Quintieri al Na turium: l’alleanza del gusto che parla calabrese

La visita dello chef conferma il valore di una proposta alimentare sempre più richiesta da consumatori, ristoranti e strutture ricettive: prodotti salutistici, vegani, fermentati, senza latte, senza uova, senza zucchero e per dieta chetogenica, con al centro la biodiversità regionale

Lo chef Luigi Quintieri, tra i nomi più autorevoli della cucina calabrese, ha fatto visita al Naturium di Montepaone Lido, confermando ancora una volta un rapporto di stima e collaborazione nato sin dai primi passi dell’attività. Una presenza non casuale, ma il segno di un dialogo ormai consolidato tra chi interpreta la cucina come cultura, territorio e salute, e chi da anni lavora per rendere accessibile una proposta alimentare moderna, specializzata e profondamente legata alla Calabria.

Quintieri, arrivato per scegliere alcuni prodotti, in particolare pasta e novità selezionate dallo store, ha avuto modo di conoscere più da vicino le ultime referenze introdotte dal progetto culturale Naturium. Una visita che assume un significato particolare perché lo chef, nel tempo, ha sempre sostenuto il progetto, apprezzandone la coerenza: attenzione alla qualità, alla salute, alle esigenze alimentari contemporanee e alla filiera calabrese.

Non si tratta soltanto di vendita di prodotti, ma di una visione. Naturium rilancia infatti un messaggio sempre più attuale: anche in Calabria è possibile trovare un assortimento completo per chi cerca un’alimentazione sana, consapevole e specifica. Prodotti vegani, fermentati, senza latte, senza uova, senza zucchero, alimenti pensati per la dieta chetogenica e soluzioni dedicate a chi ha esigenze nutrizionali particolari non sono più una nicchia lontana o difficile da reperire. Possono diventare, al contrario, un valore aggiunto concreto per ristoranti, hotel, catene alberghiere e professionisti della cucina.

Il punto è proprio questo: il consumatore di oggi è sempre più informato, attento ed esigente. Chiede gusto, ma anche benessere. Cerca identità territoriale, ma anche innovazione. Pretende qualità, ma spesso anche risposte precise a bisogni alimentari particolari. Per gli chef e per le strutture ricettive, poter contare su un riferimento specializzato diventa quindi una risorsa strategica.

In questa prospettiva, la presenza di Luigi Quintieri rappresenta una conferma importante. La sua carriera racconta un percorso lungo e prestigioso: chef, docente tecnico-pratico di cucina, consulente per ristoranti, alberghi, villaggi, banchetti, eventi e cene di gala, Quintieri ha portato la cucina calabrese in contesti nazionali e internazionali, con esperienze in fiere, ambasciate, consolati e manifestazioni dedicate alla valorizzazione dei prodotti identitari. Nel suo curriculum emergono anche l’impegno per la formazione, la collaborazione con scuole alberghiere, i riconoscimenti ricevuti dalla Federazione Italiana Cuochi e il costante lavoro di promozione del patrimonio enogastronomico regionale.

Proprio per questo, il suo apprezzamento verso Naturium assume un peso particolare. Perché arriva da un professionista abituato a confrontarsi con cucine internazionali, grandi eventi, prodotti di alto livello e pubblici differenti. Un cuoco che conosce bene l’evoluzione del gusto e che sa quanto sia importante, oggi, rispondere con competenza alle nuove domande del mercato.

Naturium, da parte sua, intende rafforzare questo ruolo di riferimento. L’obiettivo è offrire serenità a chef, ristoratori e operatori del settore: chi riceve richieste specifiche da clienti con esigenze particolari può trovare nella struttura un interlocutore capace di fornire soluzioni rapide, anche nel giro di pochi giorni. Un supporto utile per chi lavora nella ristorazione e vuole ampliare la propria proposta senza rinunciare alla qualità.

Al centro resta la Calabria, non come semplice etichetta geografica, ma come patrimonio vivo di biodiversità, materie prime, aziende selezionate e saperi alimentari. Naturium rivendica infatti la scelta compiuta sin dall’inizio: puntare su una proposta il più possibile legata al territorio, capace però di dialogare con le nuove tendenze della nutrizione e con una cucina ormai senza barriere.

La visita dello chef Quintieri diventa così il simbolo di un incontro virtuoso: da una parte la grande esperienza professionale di chi ha fatto della cucina calabrese una missione culturale; dall’altra un progetto commerciale e alimentare che guarda al futuro senza perdere le radici. Una collaborazione che conferma come salute, gusto, innovazione e identità territoriale possano camminare insieme.

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Premio Don Mottola 2026. La carità operosa e la promozione umana nel ricordo del Beato tropeano

«La carità è la nostra grande missione». Si è chiusa con queste emblematiche parole del Beato don Francesco Mottola la cerimonia di conferimento del Premio Don Mottola, un riconoscimento nato con l’obiettivo profondo di valorizzare persone, enti e iniziative capaci di incarnare i valori della carità attiva, del servizio silenzioso e della promozione umana. Organizzato dalla Fondazione Don Mottola di Tropea nel Salone della Casa della Carità e coordinato da Vittoria Saccà, il Premio riconosce progetti nazionali e internazionali che testimoniano concretamente il messaggio evangelico attraverso opere di carattere sociale, educativo e culturale. “Il Premio nasce per promuovere e incoraggiare iniziative di solidarietà e crescita umana, nel pieno rispetto degli insegnamenti ricevuti dal Beato”. Per comprendere appieno la genesi del Premio Don Mottola, come spiegato da Vittoria Saccà, è necessario ripercorrere la storia e lo straordinario carisma del sacerdote tropeano. Don Mottola possedeva la rara capacità di aggregare e ispirare numerosi giovani provenienti da ogni territorio, coinvolgendoli in incontri, eventi e seminari nati dalla sua fervida mente e guidati da una spiccata predilezione per le nuove generazioni. La sua scomparsa, avvenuta il 29 giugno 1969, lasciò un profondo vuoto nella comunità di Tropea e tra i suoi innumerevoli estimatori. Al fine di preservarne intatta la memoria e l’opera, un gruppo di laici romani legati al Gruppo Ecclesiale Calabrese, tra i quali figurava Nicola Di Napoli, già dirigente nazionale di Azione Cattolica, costituì ufficialmente con atto notarile, il 2 dicembre 1988, la Fondazione don Francesco Mottola. L’anno successivo, nel 1989, l’istituzione diede vita al Premio omonimo, fissandone la ricorrenza il 29 giugno, data della salita in cielo del Beato. Nel corso degli anni, la Fondazione ha visto l’ingresso di nuove figure e collaboratori, espandendo le proprie attività: la presidenza del Comitato del Premio è oggi affidata a Vittoria Saccà, che opera in stretta sinergia con il presidente della Fondazione, il prof. Paolo Martino, e con un comitato composto da Luciano Meligrana, Antonino Crea, Ernesto Lamanna, Rocco Pititto, Marina Santacroce, don Francesco Sicari e Francesco Stivala. Il Premio si articola in due sezioni principali, ciascuna dotata di un contributo economico di 1.000 euro, regolamentate dallo statuto ufficiale. Un premio di 1.000 euro riservato a tesi di laurea o di dottorato discusse negli ultimi cinque anni presso università italiane o estere, oppure Istituti Superiori di scienze religiose, incentrate sull’opera del Beato Don Mottola o sulla storia della Chiesa calabrese; un premio di 1.000 euro destinato a persone, enti, associazioni o cooperative operanti nel campo della beneficenza e della formazione (con preferenza per il territorio della Calabria, ma aperto a candidature su scala nazionale). La medesima sezione include la possibilità di candidare seminaristi calabresi che necessitano di sostegno economico. Le proposte di candidatura possono essere liberamente presentate dai membri della Fondazione stessa, da Vescovi, Parroci, dalle Caritas diocesane, dalle Amministrazioni Comunali, da enti e associazioni del settore, nonché da singoli cittadini. L’albo d’oro del Premio vanta nel tempo figure e realtà di grande rilievo sociale e civile, tra cui spiccano i nomi di Mamma Africa, l’associazione “Insieme per…”, il giudice Rosario Livatino, don Saverio Gatti, Giuseppe Lo Cane, il Centro di solidarietà don Mottola, don Giuseppe Florio, Gabriele Vallone, le sorelle della Compagnia della Croce di Reggio Calabria, il Coro Polifonico don Giosuè Macrì e Giovanni Giordano. L’edizione n. 34 del 2026 ha celebrato il trentaquattresimo anniversario del Premio ed assegnato i prestigiosi riconoscimenti a due figure di alto profilo culturale e sociale: per la Sezione Cultura ad Eugenio Attanasio, legale rappresentante della Cineteca della Calabria («Il regista e autore Eugenio Attanasio con il suo documentario e libro “In Cammino con Gioacchino” traccia un legame tra l’Abate medioevale Gioacchino da Fiore e il Beato Don Francesco Mottola. Per entrambi, la Calabria è terra di incontro con Dio e riscatto degli ultimi»); per la Sezione Beneficenza a Bruna Sacchi, legale rappresentante dell’associazione “Nati per Amare Odv” («Con la sua instancabile attività, si pone al fianco di chi ha bisogno sostenendolo lungo il cammino. Nel tendere la mano a chi chiede aiuto, “Nati per Amore” continua l’opera del Beato don Francesco Mottola che accoglieva nel suo cuore e sotto il suo tetto tutti “I nujiu du mundu”»). La Cerimonia di Consegna si è svolta il 28 giugno scorso con un evento impreziosito da un importante convegno di studi sul tema “L’enciclica di Leone XIV Magnifica Humanitas”, con la relazione di Mons. Attilio Nostro, Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.
Carmela Commodaro

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Satriano, “Day Off” sull’intelligenza artificiale: Alessandro Carellario, amministratore delegato di Soluzioni Integrate Maggioli,  interverrà sul tema del rapporto tra intelligenza artificiale e pubblica amministrazione

Satriano si prepara a ospitare “Day Off”, l’incontro in programma sabato 4 luglio alle ore 18.15 presso il Chiostro dell’ex Convento -Centro Giovanile Don Bosco e Noi, concepito come anteprima del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale diretto da Francesco Pungitore. Il cuore dell’incontro sarà affidato al contributo dei due importanti ospiti. Alessandro Carellario, amministratore delegato di Soluzioni Integrate Maggioli a pochi giorni dall’evento dichiara:” L’intelligenza artificiale pone alle iStituzioni una responsabilità nuova: fare in modo che l’innovazione contribuisca a creare opportunità, inclusione e accesso equo ai servizi, soprattutto per le nuove generazioni. La sfida non è soltanto tecnologica, ma riguarda la capacità di costruire modelli di governance che mettano al centro le persone, i diritti e la qualità delle decisioni pubbliche”. L’appuntamento rappresenta un passaggio significativo nel percorso di adesione del Comune di Satriano all’Accordo di Rete dell’Osservatorio e al progetto “Patto di Visione -Rete di Comuni per l’IA e le nuove generazioni”, con l’obiettivo di affrontare il tema dell’intelligenza artificiale in modo concreto, accessibile e vicino ai bisogni reali delle comunità locali. “Fare rete oggi non è una scelta accessoria, ma una necessità amministrativa e culturale», dichiara il sindaco Massimiliano Chiaravalloti. “Connettersi ad altri Comuni che affrontano quotidianamente sfide simili significa condividere strumenti, competenze e visione. La trasformazione digitale non si guida solo acquistando tecnologie: si guida investendo sulle persone, sulla formazione e sulla capacità delle comunità di comprendere e governare il cambiamento” Per l’assessore alle Politiche sociali Pietro Curatola, il confronto sull’AI deve uscire dalla dimensione astratta. “Il dibattito sull’intelligenza artificiale deve assumere toni concreti. Al panificio familiare non serve l’ennesima analisi sui benefici macroeconomici dell’AI: serve sapere che, con un semplice strumento, può prevedere meglio la domanda giornaliera, ridurre sprechi e contenere i costi. Allo stesso modo, la pubblica amministrazione può diventare più concreta e smart nel risolvere sfide quotidiane che migliorano davvero la qualità della vita del cittadino, con benefici immediati e tangibili. La sfida si vince con un alfabetizzazione diffusa all’AI e con un approccio corale: nessun attore può affrontarla da solo” L’iniziativa, moderata dal giornalista Giorgio De Filippis, vedrà anche la partecipazione del professor Francesco Pungitore, direttore dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale. “Day Off” si configura così come un momento di preparazione e confronto in vista del Congresso nazionale di luglio, rafforzando il ruolo dei territori nel promuovere un’intelligenza artificiale non subita, ma compresa, governata e orientata al bene comune.

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