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Squillace, prosegue la vicenda giudiziaria del ricorso elettorale. La consigliera di opposizione Anna Maria Mungo si rivolge al Consiglio di Stato

Dopo la sentenza del Tar Calabria che ha rigettato il ricorso elettorale con cui la candidata a sindaco della lista “Progetto Squillace” Anna Maria Mungo chiedeva di verificare la legittimità delle operazioni elettorali svoltesi l’8 e il 9 giugno 2024 per il rinnovo del Consiglio comunale di Squillace, la stessa ricorrente ha proposto appello davanti al Consiglio di Stato. La Giunta comunale squillacese, presieduta dal sindaco Enzo Zofrea, ha espresso atto di indirizzo nei confronti del responsabile del settore “Contenzioso” affinché il Comune si costituisca nel giudizio. Prosegue così la vicenda giudiziaria in atto che vede la consigliera comunale di opposizione Mungo chiedere al Consiglio di Stato l’annullamento della sentenza del Tar e, quindi, del verbale dell’adunanza dei presidenti di seggio, dei verbali delle operazioni elettorali relativi alle sezioni 1, 2 e 4 e di ogni altro atto preordinato, connesso e consequenziale, oltre che l’annullamento integrale delle operazioni elettorali dell’8 e 9 giugno 2024 o, in via gradata, del risultato delle elezioni con conseguente rinnovo delle operazioni elettorali limitatamente alle sezioni 1, 2 e 4. Il Comune di Squillace farà valere le sue ragioni tramite l’avvocato Oreste Morcavallo, come accaduto nel giudizio davanti al Tar, e i consiglieri comunali della maggioranza si affideranno nuovamente all’avvocato Francesco Pitaro. Anche Mungo sarà assistita in continuità con la causa di primo grado dall’avvocato Francesco Pullano. Nel ricorso al Consiglio di Stato dalla ricorrente viene richiesta anche la riforma della sentenza del Tar nella parte che riguarda la condanna alle spese, e cioè il pagamento delle spese di lite in favore del Comune quantificate in 3000 euro, nonché in favore dei controinteressati nella misura di 3000 euro. Secondo la ricorrente, infatti, tale condanna è stata operata in modo punitivo. Il risultato delle elezioni amministrative dello scorso mese di giugno ha sancito la vittoria della lista “Siamo Squillace” con l’elezione a sindaco di Enzo Zofrea per 10 voti sulla lista “Progetto Squillace”. Alla tornata elettorale ha partecipato una terza lista “CivitaSquillace” con candidato a sindaco Stefano Carabetta e, tra i consiglieri, il sindaco uscente Pasquale Muccari.
Carmela Commodaro

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Cropani-Sellia M., la tradizione dell’uccisione del maiale

In Calabria ci sono due autentici contadini superstiti, che per fortuna conosco, e che perpetuano il rito dell’uccisione del maiale, Angiluzzu Granu di Cuturella di Cropani e Gennaro Borelli di Sena di Sellia Marina. Due personalità, con relative mogli, da rispettare, tutelare e da proporre come patrimonio materiale e immateriale UNESCO. “Ammazzasti u porcu e Ti chiuditi”, si dice di solito a chi opera il maiale e non invita gli amici storici, alla grande festa. Gennaro Borelli e Angelo Grano invece non fanno così, sono generosi e spalancano la porta agli amici veri per godere la serata rurale “da quadara”, con i parenti più stretti e – appunto – gli amici più sinceri e meritevoli. Nasce così  una meravigliosa festa famigliare, squisitamente di casa che affonda radici nella notte dei tempi. È quanto accaduto di recente, in serate memorabili, in bella compagnia con il noto artista e imprenditore Luigi Verrino, lo studente universitario Giuseppe Bianco, e altri amici e conoscenti spogliati dai ruoli sociali e riuniti col solo intento (riuscito) di godersi la serata, all’insegna dell’ironia, dello scherzo, della battuta, della goliardia, della grande abbuffata scarnando enormi ossa di maiale che sembrano di dinosauro, innaffiata dall’immancabile vino schietto della nostra terra, dei brindisi, dei canti. Una festa spiritosa che si ripete da sempre, totalmente “pagana”, un “sacrificio” chiamiamolo così, un “lutto” come si dice, quello del maiale, una volta denominato ‘u purcu. E non cambiano i sapori autentici, se u’ purcu viene “allevato in casa” come a Cuturella, o a Cropani, Sellia Marina, Sersale, Zagarise, cc’a vrodata, ammazzato alla vecchia maniera all’antica e operato dalle ultime donne della storia Magno greca, del mito,  che sanno ancora oggi ricavarne frittole, resimugghi, fegato e sangue  fritti, capocolli, soppressate, salsicce, pancette, salati, costati e anche il dolce sangunazzu. Esattamente come tremila anni fa e più. Cruento era lo sgozzamento con il coltello: il primo sangue uscito doveva cadere a terra, a mo’ di ringraziamento alle divinità generalmente femminili (Demetra), perché il porco significa fertilità. “Amaru chi lu purcu nun ammazze ca vide e desidere u sozizzu”, un detto molto significativo di chi non ha avuto la fortuna di uccidere il maiale e vede il vicino di casa che l’ha ucciso e “operato”, invidiandogli nu stoccu e sozizzu. Profumato, il sapore ineguagliabile, seducente, da far venire l’acquolina in bocca, ben descritto in un testo memorabile del maestro poeta Serafino Schipani, in arte Seraschi, dedicato ai macellai Michele, Andrea, Tommaso, Felice, a tutti i Borelli di Sersale diventati prestigiosi colossi di Orocarni. Parliamo di salsicce di porci allevati dal contadino, che solo pochi privilegiati possono assaporare, con vino sempre di casa non  etichettato  ma schietto a Denominazione di Origine Controllata e Onorata (Doco), come quello di Angelo Grano di Sebastiano, di Cuturella, che aiutato dalla moglie Rosa,  e dai figli Sebastiano e Giuseppe, senza scopo di lucro garantisce sicurezza e genuinità sia per il vino che per il maiale: ma soltanto per pochi eletti del suo gruppo famigliare e rari amici. O il vino di Gennaro Borrelli di Sena di Sellia Marina fatto in casa con l’uva, quest’anno bianca e nera, comprata dal figlio Tommaso. E l’operazione e lavorazione del porco a cura della moglie, con il suo insuperabile “suffrittu”. O il vino rosso di Melissa quello autentico, dell’antica Enotria, che da trent’anni personalmente Luigi Verrino va a prendere dal suo vignaiolo di fiducia, che lo produce in esclusiva, solo per lui, vino veritas fatto in casa, senza etichette, il famoso Eccellentissimo Vino di Luigi Verrino. Un balsamo. Ad avercene…
Gennaio e Febbraio sono i mesi giusti, con il freddo, per immolare sull’altare della tavola i maiali pezzati calabresi o il nero d’Aspromonte, tanto pubblicizzato e promosso meritoriamente dal Gal Terre Locridee presieduto dal barone Francesco Macrì e diretto dall’architetto Guido Mignolli, una gioia che palati sempre più raffinati sanno apprezzare. Davanti a un porco o due ammazzati a Cuturella o a Sena, o a Zagarise, a Gerace, appesi davanti a un focolare, viene un senso di compassione nel vedere ragazzini/e che distrattamente masticano Hotdog americani. Diamo più valore alla nostra storia, alle nostre tradizioni, al nostro passato che il mondo ci invidia ma che noi, purtroppo e assurdamente, ancora oggi non riusciamo ad apprezzare appieno. “Scannare u purcu” è sempre stato ed è un vero e proprio rito, una festa, un momento a cui l’intera famiglia partecipa, assieme a parenti e amici. Ognuno dà il proprio apporto nella fatica e tutti mangiano e bevono in allegria. “Una volta – afferma Luigi Stanizzi, curatore del libro Tradizioni in Calabria di Concetta Basile – le proteine della carne venivano assicurate per tutto l’anno proprio nel periodo dell’uccisione del maiale, da qui derivava l’importanza vitale dell’evento che oggi ha valore esclusivamente simbolico, enogastronomico ma non per questo meno importante. Chi ha avuto il privilegio di assistere e partecipare ai riti autentici del passato, oggi nella rara eventualità di  riviverli dà un valore enorme a queste usanze che racchiudono i più intimi segreti millenari, che fanno rivivere una gioia archetipica”.

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Squillace, gravi disagi per l’ondata di maltempo

«La nostra comunità ha affrontato un’intensa ondata di maltempo straordinario, che ha messo a dura prova il territorio». Lo rende noto il sindaco di Squillace Enzo Zofrea in relazione al forte maltempo che ha interessato anche il territorio di Squilla nella giornata di domenica. Molti i disagi, gli allagamenti di strade e abitazioni, specie nella zona marina, smottamenti e frane. In sole tre ore sono caduti 109,2 mm di pioggia, con un picco di intensità di 167 mm/h. Facendo il punto della situazione il sindaco afferma che il livello dei fiumi Alessi e Ghetterello sta lentamente diminuendo, persistono allagamenti in box e scantinati, mentre rimane difficoltoso l’accesso a un condominio in viale dei Fenici, nella frazione marina. Il sistema di prevenzione attuato annualmente dall’amministrazione comunale, con la pulizia dei corsi d’acqua e delle griglie, ha permesso di contenere parte dei danni rispetto ad altri comuni del Catanzarese, colpiti duramente dal maltempo. Zofrea sostiene che vi è stato un costante coordinamento con le autorità. «Fin dalle prime ore dell’emergenza – sottolinea – siamo rimasti in collegamento diretto con la Prefettura di Catanzaro, la protezione civile regionale e il comando locale dei carabinieri, monitorando l’evoluzione della situazione e ricevendo aggiornamenti in tempo reale per gestire al meglio le criticità sul territorio. Tutti i soggetti coinvolti, amministratori, forze dell’ordine, volontari e tecnici, hanno lavorato senza sosta per fronteggiare l’emergenza. Un ringraziamento speciale va alla ditta Tolone, che con i suoi mezzi ha supportato le operazioni di soccorso e ripristino». Per quanto riguarda gli edifici scolastici non si sono registrati particolari problemi: «dopo un attento sopralluogo in tutte le scuole – dice il sindaco – possiamo confermare che non ci sono infiltrazioni o danni strutturali». Intanto, sono stati programmati controlli approfonditi sulla rete fognaria e sugli allacci per verificarne il corretto funzionamento, così come l’avvio delle operazioni di ripristino nelle aree più colpite e il monitoraggio costante del territorio per prevenire eventuali criticità residue. «L’impegno di tutti in queste ore difficili – conclude Zofrea – è stato fondamentale per garantire la sicurezza della cittadinanza».

Carmela Commodaro

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Squillace, il Comune pensa alla riqualificazione del lungomare

Approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione del waterfront del lungomare di Squillace. La Giunta presieduta dal sindaco Enzo Zofrea punta alla riconversione di tutto il fronte mare e di riorganizzazione delle attività turistiche. «L’intervento – afferma il sindaco – rappresenta una risposta idonea a soddisfare le esigenze della popolazione gravitante sulla città di Squillace sia in termini di residenti che di turisti, caratterizzata da un’elevata qualità di progettazione degli spazi pubblici sotto i profili del comfort urbano e microclimatici degli spazi aperti, del loro valore identitario, della qualità urbana e paesaggistica, della sostenibilità ambientale ed energetica, della fruibilità ed accessibilità. La proposta progettuale si prefigge di contribuire in modo sostanziale alla creazione di un polo urbano che riesca a promuovere il turismo e l’economia del territorio mediante l’offerta di servizi efficienti ed innovativi. L’intervento potrà essere attuato grazie ad un finanziamento di 2 milioni e 950 euro che otterremo prossimamente». Attualmente l’intero lungomare soffre di una scarsa armonizzazione tra le componenti naturali e urbane, con una limitata valorizzazione del contesto paesaggistico e storico della frazione Marina. Diverse le criticità presenti: pavimentazioni ammalorate, arredo urbano carente, illuminazione insufficiente, spazi verdi trascurati, assenza di percorsi tematici, carenza di servizi. Il lungomare non riesce a costituire un punto di attrazione né per i residenti né per i turisti, rimanendo sottoutilizzato rispetto al suo potenziale. Queste condizioni determinano la necessità di un intervento integrato di riqualificazione, mirato a migliorare la qualità degli spazi pubblici, la sicurezza e la sostenibilità ambientale. Sarà migliorata la fruibilità della via pubblica, i parcheggi, i marciapiedi e la valorizzazione dell’alberatura; l’arredo urbano riguarderà anche l’inserimento di panchine e cestini portarifiuti. Particolare attenzione sarà prestata allo studio di una nuova rotatoria di raccordo tra le due sezioni stradali. Altri interventi riguarderanno gli spazi pedonali, le aree verdi e attrezzate, l’illuminazione pubblica e l’introduzione di una pista ciclabile a due corsie. L’area oggetto di intervento è localizzata nella frazione marina di Squillace, lungo il tratto costiero che costituisce un elemento centrale per lo sviluppo turistico e sociale del territorio. Dal punto di vista urbanistico, il lungomare rientra nelle zone a destinazione turistica e ricreativa previste dagli strumenti di pianificazione comunale, coerentemente con il piano regolatore generale vigente. L’intervento proposto, quindi, è compatibile con le previsioni urbanistiche che identificano l’area come destinata a servizi pubblici e spazi collettivi.
Carmela Commodaro

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Maltempo in provincia di Catanzaro, superlavoro dei Vigili del Fuoco: decine di interventi. Chiusa galleria di Copanello

Tutte le squadre dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro sede centrale è distaccamenti provinciali sono impegnate per le numerose richieste di soccorso pervenute presso la Sala Operativa a causa del violento nubifragio. Le zone maggiormente colpite sono la zona costiera con particolare criticità nel comune di Montepaone Lido, Squillace, Catanzaro ed il comprensorio Lametino. Attualmente sono oltre 15 interventi in fase di espletamento e circa 80 le richieste ancora da evadere. Le richieste riguardano allagamenti, infiltrazioni d’acqua, tombini divelti etc. Parte della carreggiata sulla SS106 in prossimità della Galleria di Copanello è franata. Nel comune di Squillace un piccolo torrente ha esondato invadendo strade con acqua e fango. Chiusa per allagamenti anche via Fiume Busento. Diverse le auto in transito rimaste impantanate lungo le strade e in prossimità dei sottopassi completamente invasi da acqua e detriti. Nell’area del lametino la situazione è tornata sotto controllo nel primo pomeriggio. Non si registrano al momento danni a persone. A proposito di interruzioni di viabilità e in riferimento ai problemi nei pressi della galleria di Copanello l’Anas in una nota precisa che lungo la SS106 “Jonica” è provvisoriamente chiusa la tratta tra il km 175,000 ed il km 177,000, a causa di smottamenti ed allagamenti occorsi nei pressi della galleria ‘Copanello’ a Stalettì (CZ). Il maltempo in corso ha determinato altresì un allagamento che ha interessato anche la SS109bis “della Piccola Sila” dove – in corrispondenza del km 19,400 – la circolazione è rallentata.

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Squillace e comprensorio, disagi per il maltempo

Tutte le squadre dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro sede centrale è distaccamenti provinciali sono impegnate per le numerose richieste di soccorso pervenute presso la Sala Operativa a causa del violento nubifragio. Le zone maggiormente colpite sono la zona costiera con particolare criticità nel comune di Montepaone Lido, Squillace, Catanzaro ed il comprensorio Lametino.
Attualmente sono oltre 15 interventi in fase di espletamento e circa 80 le richieste ancora da evadere.
Le richieste riguardano allagamenti, infiltrazioni d’acqua, tombini divelti etc.
Parte della carreggiata sulla SS106 in prossimità della Galleria di Copanello è franata. Nel comune di Squillace un piccolo torrente ha esondato invadendo strade con acqua e fango.
Diverse le auto in transito rimaste impantanate lungo le strade e in prossimità dei sottopassi completamente invasi da acqua e detriti.
Nell’area del lametino la situazione è tornata sotto controllo nel primo pomeriggio.
Non si registrano al momento danni a persone.

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Da oggi il gruppo Editoriale Nova Sughereto si espande in Abruzzo

Il gruppo editoriale Nova Sughereto espande le proprie trasmissioni in digitale terrestre  oltre i confini della Calabria e grazie alla collaborazione con Abruzzo TV presenta i  programmi di Soverato Uno Tele Magna Grecia ed Onda TV ai telespettatori abbruzzesi, ai cui si propone di  raccontare l’ attualità, la tradizione e la storia della nostra regione e contestualmente “importare” in Calabria  le ricchezze socio culturali Abruzzesi,  la diffusione oltre Calabria comporterà lo
sviluppo  dei  contenuti e dei prodotti multimediali del gruppo , un nuovo passo in avanti per la nostra azienda e per tutti i nostri partner commerciali.

Si riceveranno quindi attraverso il MUX TELESIRIO B sul canale 95 ONDA TV CALABRIA, SUL 96 SOVERATO UNO TV, SUL 97 TELE MAGNA GRAECIA.

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Petrizzi, nasce il progetto “Palpebre interne”

Si chiama “Palpebre interne” ed è un progetto ideato dalla società Novelty, a Petrizzi, grazie ai fondi europei del programma Next Generation Eu e del Ministero della Cultura nell’ambito del Pntt “Transizione digitale degli organismi culturali e creativi”, che punta a rivoluzionare il rapporto tra pubblico e letteratura, combinando arti visive, nuove tecnologie e creatività. Novelty è una società che si occupa di progetti innovativi applicati alla cultura creativa, al territorio e al brand aziendale. L’obiettivo principale del progetto è ambizioso e innovativo: reinterpretare i grandi classici della letteratura e trasformarli in esperienze immersive, interattive e multisensoriali, capaci di abbattere barriere e coinvolgere nuovo pubblico. Grazie a un approccio di spettacolarizzazione culturale, le opere letterarie escono dal tradizionale formato cartaceo per prendere vita attraverso strumenti innovativi come video art, per offrire rappresentazioni visive moderne e coinvolgenti; sound e light design, per creare ambienti narrativi multisensoriali; performance live, che mescolano teatro e narrazione per un’esperienza unica. Il risultato sarà un nuovo modo di raccontare le storie, in cui immagini, luci, suoni e persino fragranze si fonderanno per regalare al pubblico una lettura e un coinvolgimento completamente rinnovati. Un approccio che mira a rendere la letteratura più accessibile, moderna e capace di parlare anche alle generazioni più giovani. La location è un immobile inutilizzato messo a disposizione dal Comune di Petrizzi, principale partner del progetto, e che diventerà un polo artistico e tecnologico dedicato alla creazione e alla fruizione di narrazioni digitali che mescolano arti visive, performance dal vivo e nuovi media. Il progetto guarda anche al territorio, avvicinando le scuole locali a nuove forme di didattica, basate su esperienze creative in ambienti non convenzionali. Mira, inoltre, a favorire il turismo, creando un collegamento tra le bellezze costiere e l’entroterra calabrese per valorizzare il patrimonio culturale e naturale del territorio. Interessante la rete di partnership che coinvolge istituzioni, scuole e associazioni locali di grande rilievo, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità. Il progetto rappresenta un passo avanti nella democratizzazione della cultura, dimostrando che la letteratura, contaminata da arte e tecnologia, può essere un terreno fertile per l’inclusione sociale e il dialogo tra generazioni e comunità diverse.
Carmela Commodaro

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