Nella mattinata odierna, 27 febbraio 2025 in Catanzaro e nelle province di Monza Brianza e Arezzo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro, hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 22 indagati (12 in carcere, 10 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico), sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, tra cui, associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione per delinquere, plurimi reati contro la persona e il patrimonio, anche aggravati dalle finalità e/o modalità mafiose. Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Ulteriori dettagli verranno comunicati nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà alle ore 10,30 del 27 febbraio 2025 presso i locali della Procura della Repubblica di Catanzaro.
Si era detto mai più un’altra Cutro, eppure i migranti continuano a morire in mare. Pensavamo, all’indomani di quella tragedia, nella quale persero la vita 94 persone, che da tutto questo dolore potesse derivare un grande insegnamento di umanità e solidarietà. Ma a distanzi di due anni le cose sono ulteriormente peggiorate. Una grande tragedia umana, quella di Cutro, alla quale è stata data una risposta del tutto disumana con un decreto che appare una prova di forza contro i più fragili. Dopo la tragedia di Cutro i migranti sono stati considerati tra le principale emergenze nazionali, dimenticando la lotta alle mafie e alla corruzione. Le mafie vincono dove l’umanità naufraga, dove la coscienza si inabissa, dove il sentimento di comunità annega. Sia ben chiaro che le future generazioni, ci chiederanno il conto della nostra indifferenza rispetto alle tragedie che si stanno consumando in questi nostri tempi bui. Ancora nella nostra mente è forte il ricordo di quelle salme, alcune bianche, disposte all’interno del PalaMilone di Crotone. Oggi, a distanza di due anni, quelle bare devono diventare un simbolo contro l’indifferenza e la disumanità, un monumento al milite ignoto di questo scontro di civiltà, di questa terza guerra mondiale a pezzi, come l’ha definita Papa Francesco, una guerra che si combatte non solo con l’uso delle armi ma anche con le leggi ingiuste che determinano ingiustizie sociali ed ambientali, discriminazioni, disuguaglianze e povertà. Rispetto all’emorragia di umanità in corso e per evitare che il sacrificio di queste donne, uomini, bambine e bambini non sia stato vano, siamo chiamati tutte e tutti noi alla costruzione di comunità più accoglienti e solidali, a riscoprire il sentimento di empatia e richiedere, anzi pretendere, politiche migratorie che salvano e proteggano le persone e non i confini. Ma anche un impegno a non dimenticare e continuare a chiedere verità e giustizia per le vittime del naufragio di Cutro.
Ho letto con molto interesse la notizia della presenza, all’interno dell’atto aziendale presentato presso l’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza, della voce relativa ad una nuova struttura complessa di cardio-chirurgia affidata al professore Daniele Maselli. Saranno 14 i posti letto della nuova struttura che dovranno fungere da riferimento ad una provincia di circa 700.000 abitanti. Certamente una buona notizia per l’intera sanità regionale. Ma, contestualmente, ciò non deve mettere assolutamente in dubbio lo sviluppo e gli investimenti relativi all’Azienda Ospedaliera-universitaria di Catanzaro. Così come non può passare sotto silenzio la situazione di stallo in cui si trova attualmente il Sant’Anna Hospital. Certamente non è giusto racchiudere la vicenda in un mero atto di campanilismo, perché la salute dei calabresi non ha colore, non ha ideologia, non appartiene ad alcun partito o territorio. Proprio oggi, infatti, il portale “MICURO” certificava come la Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “R. Dulbecco” di Catanzaro sia stata considerata per il terzo anno consecutivo tra le prime in Italia (settima su 93 strutture disponibili) sia per numero di interventi eseguiti ma soprattutto per sopravvivenza a 30 giorni dall’intervento (98,77%) superando i valori di riferimento nazionali. Un patrimonio importantissimo, che deve essere assolutamente valorizzato e sviluppato ulteriormente. Per quanto riguarda il Sant’Anna, negli anni la struttura ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano per la cura delle patologie cardiache, un polo d’eccellenza che ha rappresentato un punto di riferimento anche per numerosi pazienti provenienti da regioni limitrofe alla Calabria, e che attualmente si trova in un “limbo istituzionale” per motivi assolutamente estranei all’attività strettamente medica del Centro. Senza dimenticare il rischio della perdita definitiva di centinaia di posti di lavoro, con centinaia di famiglie che aspettano con ansia evoluzioni positive sull’attività della struttura. Pertanto, mi auguro che, al di là delle anticipazioni e delle notizie giornalistiche, già dai prossimi giorni si possa far chiarezza sul futuro del Sant’Anna e sulla volontà di continuare ad investire anche sull’Azienda Dulbecco di Catanzaro, riferimenti importantissimi per tutta l’area centrale della Calabria e oltre.
Presso la palestra del plesso di Carlopoli (CZ) dell’Istituto Comprensivo “G. Rodari”, alla presenza di un centinaio di alunni provenienti dalle varie scuole primarie e secondarie del comprensorio del Reventino, si è tenuto un convegno per sensibilizzare i ragazzi sul cyberbullismo, sull’uso consapevole del Web e dei Social Network e sul disagio psicologico che spesso vivono proprio i giovani in età adolescenziale. Alla conferenza, organizzata dalla Sezione di Carlopoli dell’Associazione Nazionale Carabinieri, ha preso parte anche il Prefetto di Catanzaro, Dott. Castrese DE ROSA, che ha ribadito la sua vicinanza a tutti i territori periferici della provincia di Catanzaro sottolineando l’importanza del ruolo delle famiglie e delle istituzioni nell’educazione e nella formazione dei giovani. Ad aprire il convegno, moderato dal consigliere comunale Sig. Guerino SERAFINO, il Sindaco di Carlopoli (CZ), Dott.ssa Emanuela TALARICO, che ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale del comune montano ed ha invitato i ragazzi a non mollare mai, a credere nei valori etici e nella vita, anche nei momenti di maggiore difficoltà. Successivamente, il Tenente Colonnello Gianluca ZARA, Comandante del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme (CZ), con il supporto di altri militari dell’Arma locale, ha illustrato agli studenti, sotto diverse angolature tecniche, il fenomeno del bullismo e della sua versione cyber, i risvolti penali e morali che possono avere tali condotte e le modalità con cui più facilmente si può arginare il fenomeno e intervenire prima che le vittime subiscano gravi danni fisici o psichici. L’Ufficiale ha ribadito l’importanza di non chiudersi in se stessi, ma di esprimere il proprio disagio parlando degli episodi di violenza, molestia o prevaricazione subiti con degli adulti, siano essi insegnanti, familiari, amici o le stesse Forze di Polizia che, grazie agli ultimi strumenti normativi, hanno concreta possibilità di evitare il peggio e indirizzare anche i cosiddetti “bulli” verso percorsi di formazione ed educazione che magari le famiglie di origine non sono state in grado di assicurare. L’aspetto psicologico del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è stato poi illustrato dall’esperta Dott.ssa Caterina GIGLIOTTI che ha raccontato agli alunni alcuni casi concreti trattati in passato ed ha spiegato agli adulti presenti quali siano i segnali premonitori dai quali possa desumersi che un giovane possa essere vittima di bullismo. Presente al tavolo dei relatori anche il Dott. Gianfranco ARICÒ, Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che, oltre a ringraziare il Presidente della Sezione di Carlopoli, Sig. Vitaliano CARNEVALE, per l’organizzazione dell’evento, ha sottolineato l’importanza del ruolo delle famiglie nell’educazione dei giovani ed ha illustrato i compiti dell’A.N.C. sul territorio nazionale, rimarcando la profonda motivazione che tutti i soci delle 54 sezioni calabresi mettono in campo, a titolo di semplice volontariato, nelle operazioni di soccorso e protezione civile e nell’organizzazione di eventi culturali che promuovano l’educazione alla legalità soprattutto nelle scuole. Tanti sono i Carabinieri in congedo iscritti all’A.N.C. che da sempre porta avanti quei valori etico-morali che camminano di pari passo con quelli dell’Arma, presente capillarmente in ogni angolo del territorio nazionale, compresi i piccoli centri montani. Un sentito ringraziamento agli organizzatori dell’evento è stato espresso dai dirigenti scolastici dell’I.C. “G. Rodari” di Soveria Mannelli (CZ), Dott.ssa Teresa PULLIA e dell’I.S.S. “L. Costanzo” di Decollatura (CZ), Dott.ssa Maria Francesca AMENDOLA. L’attenzione, la partecipazione e l’entusiasmo degli alunni presenti all’evento hanno confermato come sia importante la vicinanza delle Istituzioni al territorio e alle famiglie, nonché la capacità di ascolto e di interazione delle Forze di Polizia con la popolazione per intercettare preventivamente eventuali situazioni di disagio giovanile prima che possano trasformarsi in eventi tristi e dolorosi per l’intera comunità.
Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, del Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, di numerosi sindaci e soprattutto dei bambini della scuola cittadina con i loro docenti, è stato celebrato a Stalettì il centenario del “Lavatoio pubblico”. Lo rende noto il sindaco Mario Gentile. Nel febbraio del 1925, la comunità si strinse attorno all’amministrazione comunale per inaugurare questa struttura, dono di un illustre concittadino, Raffaele Ciluzzi, emigrato in America e tornato nella sua terra con il desiderio di alleviare le fatiche delle donne di Stalettì, costrette fino ad allora a percorrere chilometri fino al fiume Alessi per lavare la biancheria. «Un gesto di straordinaria generosità – si legge in una nota – nato in un periodo di profonda sofferenza, all’indomani della Prima guerra mondiale, in una Calabria segnata dalla povertà e dall’emigrazione. Un’epoca difficile, ma fondata su valori solidi: la dignità, il rispetto, la solidarietà». Per rendere ancora più viva questa memoria storica, una suggestiva rievocazione ha riportato in vita il passato, con donne e bambini in costumi d’epoca, ricreando le scene di un tempo, quando il lavatoio era un luogo di fatica ma anche di condivisione e socialità. «La nostra – specifica l’amministrazione stalettese – era una civiltà contadina, fatta di sacrifici ma anche di grande dignità. Le donne, con le mani segnate dal lavoro, portavano avanti la famiglia con coraggio e resilienza. Il lavatoio non era solo un luogo di fatica, ma anche di incontro, di scambio, di solidarietà tra le donne del paese. La semplicità della vita contadina, pur tra mille difficoltà, era scandita da valori profondi che oggi non dobbiamo dimenticare». La letteratura locale ha reso omaggio a questa storia con le opere di poeti come Salvatore Romeo e Antonio Carello, che con i loro versi e le loro riflessioni hanno saputo raccontare l’anima più autentica della nostra terra, il sacrificio e la speranza dei nostri avi. «Ai giovani di oggi – concludono sindaco e amministrazione di Stalettì – il messaggio è chiaro: il sacrificio, la cultura, la rettitudine, la solidarietà, la fratellanza sono l’unica strada per una società migliore. La memoria di uomini come Raffaele Ciluzzi non deve perdersi, perché il bene fatto con il cuore lascia un segno che il tempo non può cancellare». Carmela Commodaro
Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio del 2023, nel mare Ionio, di fronte alla spiaggia di Steccato di Cutro, si consumava una tragedia immane, una strage, un naufragio in cui persero la vita 94 persone, uomini, donne e 35 bambini piccolissimi, con un numero imprecisato di dispersi. A bordo di quel barcone c’erano 180 persone, gente che aveva affrontato il mare per sfuggire a guerre e persecuzioni. A distanza di due anni ancora restano tante domande senza risposta. I familiari delle vittime, arrivati da ogni parte dell’Europa, chiedono giustizia e soprattutto la verità su quanto è accaduto quella notte. Il 5 marzo 2025 si aprirà il processo nei confronti di sei militari della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera con l’accusa di mancato soccorso. Tante sono state le iniziative promosse per ricordare il tragico evento, mostre, concerti, convegni. La veglia alle quattro del mattino sulla spiaggia di Cutro, in occasione del secondo anniversario della strage, ha visto la partecipazione di diverse associazioni, amministratori, attivisti, giornalisti, giuristi, parenti delle vittime, sopravvissuti, musulmani e cattolici, tante sigle sindacali e tanta gente, oltre ai pescatori accorsi quella mattina di due anni fa sul posto per primi nella speranza di poter salvare qualcuno, e alla partecipazione di monsignor Francesco Savino, in qualità di vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, e della segretaria del Pd Elly Schlein, unica figura politica a livello nazionale a partecipare alla veglia. Sono stati momenti toccanti quando una corona di fiori è stata gettata in mare e si è pregato anche con brani del Corano. Quindi, l’intervento di mons. Savino, secondo il quale «ogni dimenticanza diventa complicità», ed ha chiesto perdono ai superstiti del naufragio; sono state accese candele, fiaccole e pregato in comunione. Carmela Commodaro
Il giovane cantautore squillacese Giuseppe Bertolotti, che vive a Bergamo e vanta un curriculum di prestigio e di impegno musicale notevole, ha inciso tre nuovi brani. Il primo si intitola “Forse anche per te” ed è una storia sentimentale immaginata e molto attuale; il brano esprime sensazioni di ricordi e momenti passati insieme all’altra persona, ma anche tanta tristezza e malinconia di una relazione finita. Il secondo brano, molto più leggero, porta il titolo di “Cinema” ed è un momento di relax in cui l’autore si lascia ispirare nel comporre versi e pensa al futuro e alle aspettative che si sognano per il proprio futuro. L’altro brano, “Si può fare”, è autobiografico ed è nato da un messaggio vocale di una persona che è diventata molto importante per l’autore: il testo ripercorre e descrive le emozioni vissute in un’estate fatta di sorrisi e complicità, insomma momenti intensi e coinvolgenti. Le tre nuove composizioni sono state incise nello studio “Massive Arts Studios” di Milano con la collaborazione del giovane fonico Niccolò Caldarini. Giuseppe frequenta il secondo anno del liceo “Paolina Secco Suardo” con indirizzo musicale, in attesa di entrare in Conservatorio. All’età di 16 anni, vanta diverse partecipazioni musicali a livello nazionale; nel 2018 ha partecipato al concerto di Ermal Meta ad Assago-Milano, poi ad Amici e a Domenica in; nel 2019 ha partecipato al concerto di J-Ax a Villa Bellini, a Catania; nello stesso anno e fino al 2020 è stato uno dei protagonisti della trasmissione #Explorers su Rai Gulp. Dal 2021 ad oggi numerose sono state le sue partecipazioni a concorsi musicali nazionali ed internazionali, in cui Giuseppe ha ottenuto ottimi risultati conseguendo premi assoluti o primi premi per la sezione “chitarra”, essendo un virtuoso e abile musicista di questo strumento. Il giovane cantautore coltiva la passione per la chitarra fin da piccolo. I suoi gusti musicali sono ampi: segue Olly da ancor prima che diventasse famoso, i Negramaro e, per quanto riguarda il panorama musicale internazionale, segue The Weeknd e i Coldplay. Giuseppe ci confida che «ci vuole tanta determinazione e soprattutto tanta passione per rimanere ad alti livelli». Il sogno nel cassetto è quello di farsi conoscere e far ascoltare le proprie canzoni ad un pubblico più ampio «per trasmettere sensazioni ed emozioni con grande empatia». Giuseppe Bertolotti, intanto, continua a studiare e a comporre le sue canzoni con determinazione e, come un giovane social del nostro tempo, ha un canale Youtube e un profilo Instagram dove si possono ascoltare le sue composizioni. Carmela Commodaro
Sono passati due anni dal naufragio di Steccato di Cutro, ma la città di Crotone non dimentica le 94 vittime della tragedia, 35 delle quali minorenni, le lacrime dei sopravvissuti ed il dolore dei familiari. “C’è una domanda politica che aspetta ancora una risposta per le vittime di questa vicenda e per i loro familiari: perché non sono stati mandati in soccorsi?”, ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, parlando con i giornalisti a margine della veglia di preghiera organizzata a “Steccato” di Cutro dalla testata web “Crotonenews” in occasione del secondo anniversario del naufragio. Insieme ad Elly Schlein hanno partecipato alla veglia i parlamentari del Pd Nicola Irto, Nico Stumpo; il parlamentare europeo Sandro Ruotolo ed il vicepresidente della Cei, monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio. “É stato fondamentale essere qui anche quest’anno – ha aggiunto Elly Schlein – per commemorare i 94 morti, stare accanto ai familiari delle vittime e per chiedere, insieme a loro, verità e giustizia. Ribadendo la stessa domanda che facciamo da due anni in relazione a quanto é accaduto: perché non sono partiti mezzi adeguati per soccorrere l’imbarcazione sulla quale viaggiavano i migranti? Perché non è partita la Guardia costiera?”. “C’è un’inchiesta della magistratura – ha aggiunto la segretaria del Pd – e questo non ci compete. Ma c’è una domanda politica la cui risposta va data alle vittime ed ai familiari”. Elly Schlein ha anche parlato con alcuni superstiti e con loro parenti, che le hanno chiesto un sostegno per ottenere i ricongiungimenti familiari promessi dal governo Meloni. “Noi continueremo ad insistere – ha detto la segretaria del Pd – per ottenere verità e giustizia e perché quanto é stato promesso sia realizzato”. (Ansa)
È stato un evento storico di caratura internazionale quello vissuto nel borgo di Zagarise, ridente cittadina della Presila Catanzarese, in occasione dell’inaugurazione della Pro Loco, al Museo dell’Olio e della Civiltà Contadina, in Piazza dell’Emigrante. La cerimonia è stata presieduta dal sindaco Domenico Gallelli e, naturalmente, dal presidente della Proloco Salvatore Tozzo. Presenti al tavolo dei relatori anche il presidente regionale Unpli Pippo Capellupo, il suo vice Domenico Cerminara che ricopre anche la carica di presidente della Pro Loco di Savelli, il presidente provinciale di Catanzaro Vitaliano Marino; in sala il presidente dell’Unpli Provinciale di Crotone Giovanni Fabiano. Al tavolo dei relatori oltre al presidente Salvatore Tozzo anche la giovanissima componente del direttivo, Leyla Morrone, ed il presidente Onorario Luigi Verrino grande artista e imprenditore. Gremitissima la sala con esponenti delle Pro Loco di Albi, Magisano, Sersale, Pentone, Catanzaro, e le associazioni del territorio di Zagarise che il presidente Tozzo ha voluto ringraziare citandole: Avis Zagarise, centro Anziani, La Zagara, Asd Zagarise, Aps Asperitas; un saluto particolare ha rivolto al gruppo di Protezione civile di Zagarise presente in sala con la divisa ufficiale; ringraziamenti anche a Don Pietro Pulitanò parroco di Zagarise e agli esponenti della stampa. Numerose le presenze dei componenti che hanno costituito la Pro Loco. Il presidente Tozzo ha ringraziato l’intero Direttivo della Pro Loco Zagarise, che risulta così composto: Rosa Mauriello vice presidente, Francesco Catizzone segretario, Cristina Faragò tesoriere, e dai consiglieri Domenico Catalano, Beatrice Marcello, Leyla Morrone, Rita Morrone, Maria Raimondo. Presidente Onorario: Luigi Verrino. Il presidente Tozzo ha dato il benvenuto e ringraziato tutti, in modo particolare il primo cittadino. Il sindaco di Zagarise Domenico Gallelli, da parte sua, ha voluto prima ringraziare i componenti della Pro Loco ed in particolare l’architetto Tozzo per aver accettato con entusiasmo la carica di presidente. Poi, nel suo breve ma come di consueto incisivo intervento, ha voluto elencare i tanti interventi che hanno permesso a Zagarise di avere numerosi contenitori culturali di pregio che ora “hanno bisogno di riempirsi di contenuti”. Dal Museo dell’Olio da poco rimesso in funzione e che ha ospitato l’evento, a Palazzo Parisi a poca distanza dal Museo e che ospita già una biblioteca all’avanguardia, con tanti volumi e – soprattutto – con otto postazioni fornite di computer, oltre alle sofisticate attrezzature per i tour virtuali su Zagarise. E poi i Totem con la storia del Comune e le bellezze del territorio, fra i più suggestivi d’Europa. Gallelli e la sua Amministrazione puntano molto sulla Pro Loco appena costituita, perchè composta da persone con esperienza che in passato hanno operato e fatto parte di organizzazioni ed associazioni del luogo ma, soprattutto, da molti giovani carichi di entusiasmo e voglia di fare. Il sindaco Domenico Gallelli ha ricordato che a breve scadrà anche il bando di assegnazione di una struttura comunale di fronte al Museo, che ospiterà una nuova attività. I progetti sono tanti, tutti mirati a migliorare la vita del paese e ad attrarre turisti nella comunità. Ha quindi ripreso la parola il Presidente Tozzo, indicando le linee guida della Pro Loco, che passeranno attraverso il coinvolgimento dei tesserati ma anche di tutti i cittadini, affinchè si possano organizzare eventi che esaltino le ricchezze e le potenzialità di Zagarise, di carattere culturale, ambientale, storico, enogastronomico, ed eventi legati alle tradizioni popolari. Ha esaltato il valore dei componenti del direttivo con una presenza giovanile importante, ringraziando ancora una volta l’amministrazione comunale per i propositi di collaborazione con la Pro loco. La parola è quindi passata alla giovane Leyla Morrone, in rappresentanza del direttivo e dei tanti giovani presenti. Leyla si è detta entusiasta del clima creato con la nascita della Pro Loco, assicurando l’impegno suo e dei molti giovani presenti in sala. La nascita della Pro Loco ha avuto il merito di far credere in un futuro pieno di iniziative. Una delle quali sarà il Carnevale organizzato per il 2 marzo, insieme al Comune di Zagarise ed alle associazioni Centro Anziani, Avis, La Zagara e l’Asd Zagarise. Prima di passare la parola al presidente Onorario Luigi Verrino, l’arch. Tozzo ha voluto ringraziare sia il sindaco ed i suoi amministratori giunti al terzo mandato, che le associazioni per il coinvolgimento nell’evento del Carnevale. Luigi Verrino, Zagaritano Doc, collezionista, fondatore del Museo Galleria Arte Spazio di Catanzaro, Maestro di arte e scultura che tanto ha fatto per la sua Zagarise, si è detto entusiasta della Pro Loco e della carica di Presidente Onorario invitando tutti i presenti, dopo il taglio della torta ed il goloso buffet che la Pro loco ha voluto offrire a tutti, a visitare l’allestimento della Mostra di Arte Contemporanea presso i locali di Palazzo Parisi, che lui stesso ha curato con la collaborazione del Comune di Zagarise. Sono seguiti, dopo gli interventi del parroco Don Pietro Pulitanò e di Tonino Faragò, i contributi dell’Unpli rappresentati dal presidente e suo Vice Pippo Capellupo, Domenico Cerminara e del presidente provinciale Vitaliano Marino e del presidente Provinciale di Crotone Giovanni Fabiano. A margine dell’iniziativa, il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, ha voluto anticipare che Zagarise verrà coinvolta come protagonista nelle prossime edizioni della kermesse culturale. Sui volti dei presenti si leggeva una evidente soddisfazione per quanto hanno avuto modo di ascoltare da parte dei relatori in questa splendida serata, curata nei minimi particolari dai componenti della Pro Loco nel Museo dell’Olio. Museo che sarà gestito dalla stessa Pro Loco, su specifica richiesta all’Amministrazione Comunale che l’ha concessa con entusiasmo. Poi, tutti a visitare Palazzo Parisi e l’allestimento della Mostra. E qui lo stupore dei privilegiati visitatori in anteprima, in attesa dell’inaugurazione ufficiale della Mostra d’Arte Contemporanea, ha raggiunto l’apice fra le preziose opere di Salvador Dalì, Mimmo Rotella, Renato Guttuso, Omar, Enotrio, Apollonia, Mazzitelli, Zappino, Ligabue e di tanti altri artisti di caratura internazionale. Sembrava un angolo del Metropolitan Museum of Art di New York, grazie alle opere messe a disposizione dal mecenate Luigi Verrino accompagnato per l’occasione dal nipote Luigi Verrino Junior, archeologo, giunto da Roma. Immensa la soddisfazione del sindaco di Zagarise Domenico Gallelli, della cittadinanza e dei numerosissimi visitatori venuti da fuori.
Nella giornata di oggi 26 febbraio il Prefetto di Vibo Valentia, Dott.ssa Anna Aurora Colosimo, ha fatto visita al Comando dei Vigili del Fuoco di Vibo Valentia, dove è stata accolta dal Comandante, Ing. Ambrogio Ponterio, dai Funzionari e dal personale operativo, amministrativo e tecnico.
A fare gli onori di casa il Comandante che ha accompagnato il Prefetto in una visita della caserma durante la quale è stata visionata la dotazione del parco automezzi, la sala operativa e l’articolazione gli uffici. Successivamente nella sala conferenze del Comando, l’ing Ponterio ha illustrato l’organizzazione e la dislocazione sul territorio dei Vigili del Fuoco nonché l’attività svolta.
Il Prefetto, dopo aver salutato tutto il personale, ha espresso parole di apprezzamento e di riconoscenza per l’operato svolto dai Vigili del Fuoco sia durante le calamità sia per gli interventi ordinari caratterizzati sempre dalla pronta risposta, dalla disponibilità verso la collettività e dallo spirito di squadra.
E’ stata sottolineata inoltre l’importanza della collaborazione tra la Prefettura ed il Comando sia nel campo della prevenzione che nel campo della Protezione Civile dove il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è sempre in prima linea per prestare soccorso alle popolazioni colpite da eventi catastrofici.