Il giovane attore ospite dell’evento a Soverato dedicato alla storia vera del giovane vittima di bullismo
Il cinema può rappresentare una grande opportunità di confronto e di crescita per i più giovani, offrendo loro momenti preziosi per riflettere su temi come l’inclusione, il rispetto e la libertà di espressione. Il Magna Graecia School in the city, rassegna ideata da Alessandro e Gianvito Casadonte nell’ambito dei progetti di educazione all’immagine e di formazione rivolti a studenti e docenti – con il sostegno del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – ha regalato ieri agli studenti la possibilità di assistere al Supercinema di Soverato alla proiezione del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, ispirato alla vera storia di Andrea Spezzacatena e alla sua dolorosa scomparsa nel 2012, uno dei primi casi di minore vittima di cyberbullismo. A parlarne con i ragazzi è stato il giovane attore Andrea Arru, che sul grande schermo interpreta la parte del bullo, e che ha voluto condividere con gli studenti riflessioni profonde sulle tematiche al centro del film: “E’ molto importante che il messaggio lanciato arrivi al pubblico dei giovanissimi – ha detto – grazie al cinema che rappresenta un mezzo di diffusione in grado di parlare a tutti. Il fatto che una storia così delicata e complessa sia riuscita a toccare il cuore di tanti ragazzi è una cosa straordinaria”. Arru ha raccontato anche un po’ del suo vissuto e di aver affrontato il bullismo tra i banchi di scuola: “Forse mi consideravano diverso da loro perché lavoravo fin da piccolo. Se avessi chiesto aiuto agli adulti ne sarei uscito prima, ma ho imparato a reagire, a distanza di anni gli stessi hanno poi cercato la mia amicizia”. L’ospite ha risposto, inoltre, a tante curiosità sul mestiere della recitazione: “Per iniziare a muovere i primi passi da attore ho dovuto fare tanti sacrifici e rinunciare a tanti momenti di socialità. L’appoggio e la vicinanza della famiglia sono fondamentali in questo percorso, consapevoli che non bisogna mai fermarsi davanti alle prime porte chiuse”. L’esperienza de “Il ragazzo dai pantaloni rosa” ha rappresentato un trampolino di lancio per il giovane interprete che presto ritroveremo anche nel cast de I Cesaroni 7 su Canale 5. Il dirigente scolastico della scuola don Bosco di Soverato, Domenico Agazio Servello, ha voluto ringraziare la squadra del Magna Graecia School in the city per aver reso partecipi ragazze e ragazzi di un momento prezioso di formazione e di confronto su temi a loro vicini. Un progetto che promuove e valorizza il cinema non solo come strumento educativo, ma anche come stimolo a tirar fuori dai ragazzi le migliori energie: “E’ importante che nel percorso scolastico si aiuti ciascuno studente a trovare e a coltivare il proprio talento”, ha detto Gianvito Casadonte nel salutare il pubblico dei giovanissimi che ha gremito il cinema di Soverato.
Questa volta è venuto per venderci il “pacco” del Ponte sullo Stretto. Un “pacco” tutto compreso che, partito con una prima gara con 4,4 miliardi di euro è lievitata a 14,5 miliardi. Ma non è ancora finita perché come per le lotterie sono previsti ricchi premi e cotillons, in quanto questa cifra continuerà ad aumentare a dismisura per effetto dei nuovi contratti, e sono centinaia, e per i nuovi costi dei materiali, non ancora valutati. Praticamente una manovra finanziaria per realizzare tre chilometri di manufatto. Tutto questo sottraendo le risorse ai fondi di sviluppo e coesione e adesso alla programmazione delle strade provinciali. Tutto ciò mentre la Sicilia muore letteralmente di sete, assieme alla Calabria dove viene segnalata di nuovo la crisi del sistema di approvvigionamento idrico. Mentre il dissesto idrogeologico continua ad avanzare implacabile in tutta la regione e il sistema delle infrastrutture intermodali, ferrovie e strade, continua a rimanere antiquato e inefficiente. Come per l’alta velocità ferroviaria di fatto bloccata proprio dal ministro Salvini e che continuerà a restare limitata alla Campania; la SS 106 la cui opera di modernizzazione continua a rimanere un miraggio; la linea ferrovia Jonica a binario unico e non elettrificata; le strade di collegamento interne lasciate nel più completo abbandono. Queste sarebbero le priorità da realizzare per sostenere lo sviluppo della Calabria e per togliere le popolazioni dall’isolamento fisico. Invece ci dobbiamo sorbire la propaganda del ponte ad uso e consumo delle lobby, dei comitati d’affari e con la regia di mafia e ndrangheta per l’affare del secolo. E meno male, perché provvidenziale è stato l’atteggiamento del Presidente della Repubblica, bloccando all’ultimo minuto utile un provvedimento voluto dal ministro Salvini, inserito nel dl infrastrutture, al fine di derogare, nelle opere del ponte, al Codice Antimafia. Con buona pace per la trasparenza, la legalità e il contrasto alle mafie. Una vera e propria enormità che avrebbe ulteriormente allargato le maglie e facilitando la penetrazione e il controllo da parte delle mafie negli appalti di opere e servizi che si stanno approntando per i lavori del Ponte, fenomeno inquietante che sta già emergendo nella inchiesta portata avanti dalla direzione antimafia nazionale e da cinque procure della repubblica. Un’ opera, quella del Ponte, che sta andando avanti attraverso procedure autorizzative contorte e fallaci e apertamente in contrasto con le evidenze ambientali e sismiche dei territori interessati, aggirate attraverso veri e propri escamotage normativi dagli effetti pericolosi e dai costi sociali altissimi, perché il territorio dello stretto rischia di finire letteralmente sventrato e compromesso per sempre. E i primi a pagarne le conseguenze saranno le cinquecento famiglie a cui sarà espropriata la casa e stravolta la propria vita. Sinistra Italiana continuerà, a tutti i livelli, in tutte le sedi per come abbiamo già fatto a contrastare questa vera e propria follia salviniana di sperpero del denaro pubblico, sviluppando una azione politica tesa a bloccare la procedura di autorizzazione dei lavori. Lo ribadiamo con forza, la Calabria non ha bisogno di passerelle e spot pubblicitari, ma di una autentica azione di governo, cosa che invece manca completamente. Lamezia Terme, 30 maggio 2025 Coordinamento Provinciale di Catanzaro – Sinistra Italiana (Sergio Genco) Coordinatore Segreteria Regionale Calabria (Francesco Tallarico)
«Per il “Ponte Corace” di Gimigliano, da più parti definito “il grande ammalato dimenticato”, ci si avvia a definitiva risoluzione, dopo oltre 12 anni dal precedente intervento conservativo, che in tutta evidenza dobbiamo considerare contingente piuttosto che risolutivo. Stamattina, a Palazzo di Vetro, alla presenza del consigliere Giuseppe Rotella e del Sindaco di Gimigliano avv. Laura Moschella, da sempre costantemente attenta e presente e con cui abbiamo sempre condiviso l’evolversi progettuale, il RUP ing. Roberto Iiritano, il Responsabile della Viabilità ing. Vincenzo Coppola ed il Dirigente LL.PP. Ing. Eugenio Costanzo hanno dato l’avvio al procedimento di appalto, con l’approvazione del progetto esecutivo e contestuale indizione di procedura aperta per l’affidamento dei lavori da determina dirigenziale n°931 del 27/05/2025. L’intervento consentirà la completa riabilitazione del ponte con la riapertura al traffico per ambo i sensi di marcia e senza limitazione di carico, oltre che apportare un adeguato miglioramento strutturale nei confronti dell’azione sismica. L’intervento è diviso in 2 lotti funzionali: il primo per un importo di 3,3 milioni di euro, alla cui conclusione la Provincia di Catanzaro si riserva l’opzione di modificare il contratto d’appalto con ulteriori opere denominate lotto 2 complementare per aggiuntivi 2 milioni di euro, ottenuti nel 2023 e necessari alla completa definizione realizzativa dell’intervento. Si stima l’avvio dei lavori entro l’autunno 2025 per una durata complessiva di 430 giorni ed una necessaria interdizione al transito di circa 300 giorni. C’è soddisfazione per il progetto di recupero del ponte, le cui criticità di dissesto idrogeologico che affliggono il territorio hanno determinato l’interruzione dei collegamenti tra Gimigliano e Tiriolo. Il Sindaco Laura Moschella, da sempre determinata su questo obiettivo, è già in azione per ridurre al minimo indispensabile le situazioni di disagio connesse alla viabilità che potrebbero determinarsi in funzione dei lavori».
Da anni l’Accademia dei Bronzi ci ha abituati ai grandi eventi, e diciamo “grandi” perché ormai le sue iniziative letterarie coinvolgono migliaia di autori di tutta Europa. Insomma, l’Accademia dei Bronzi, ideata e diretta da Vincenzo Ursini, nell’ambito della poesia e dell’arte più in generale, è garanzia di serietà e qualità. Tutto ciò, senza alcun contributo da parte delle pubbliche amministrazioni. “Siamo – commenta Ursini – l’unica associazione catanzarese che non ha mai chiesto alcun finanziamento. Questo, dimostra che quando si opera con serietà e professionalità, gli aiuti possono arrivare anche dai privati.” Ora, per festeggiare il 25° Giubileo della Storia della Chiesa, il sodalizio culturale catanzarese, ha portato a termine, unitamente al centro culturale “La Ritornanza” di Petrizzi, il premio “Pace in Terra” che si concluderà nel mese di luglio, proprio nel piccolo borgo collinare della provincia di Catanzaro. “Ciò che serve oggi per una vera pace, – ha dichiarato il presidente Ursini – è tornare a curare e nutrire le virtù del cuore, riassaporare la bellezza della natura e ricercare nella profondità dell’animo umano quei grandi doni emozionali di cui l’uomo è portatore capace, unitamente alla speranza che si possa ricostruire il rapporto fecondo tra Pace, Fede e fratellanza per ritrovare il senso della vita.” Al fine di documentare il grande successo ottenuto anche con questa iniziativa, per la quale all’Accademia dei Bronzi sono arrivate ben 1.071 opere da tutte le regioni italiane ma anche da alcune nazioni europee, il presidente Ursini ha pubblicato in questi giorni l’antologia poetica “Pace in Terra”, di 350 pagine, inserita nella collana “Voci Poetiche del XXI secolo” e realizzata con una selezione di 320 poesie, con commenti a cura di Francesca Misasi e Alessandro Randone, rispettivamente presidente e componente della giuria del premio. Ma quel che più conta è che la pubblicazione, dal titolo “Pace in Terra”, che prende spunto dall’Enciclica “Pacem in Terris” dell’11 aprile 1963 di Papa Giovanni XXIII, sarà inviata gratuitamente a 50 biblioteche pubbliche nazionali. “È un libro di poesie, – spiega Ursini – quasi interamente dedicate a questo tema, con la speranza che il vento della pace torni a soffiare sul mondo”. «I poeti inclusi in questo volume, amabili cantori del nostro tempo, – scrive nell’introduzione Francesca Misasi – si misurano e si relazionano con la loro finitezza umana, con i loro dilemmi personali e con la realtà che li circonda. Mettono a nudo il loro pensiero, il loro universo emozionale abitando, con stile compiuto ed elegante, tutte le pagine del libro.» «Da sottolineare, con malcelata soddisfazione, – prosegue Misasi – che i nostri autori hanno dimostrato di godere di un pensiero libero, critico ed indipendente e sono poeti che appartengono ad ogni estrazione sociale: professori universitari, medici, docenti, giornalisti, avvocati, registi, attrici, sacerdoti, atleti, psicologi, appartenenti alle Forze dell’ordine e comuni cittadini amanti della poesia che hanno vinto prestigiosi premi e attestazioni di merito.» Sono poesie sulla guerra, che pesano come macigni nella disperata ricerca di piccoli granelli di coscienza da scuotere! Accanto all’atrocità della guerra, il forte richiamo alla pace, una pace giusta e duratura, capace di compassione ed ispirata a una giustizia vera, quella in cui l’uomo arrivi a riconoscere, oltre ai propri diritti, anche i doveri verso gli altri. Non poteva e non mancano il fascino e il potente richiamo dell’amore. L’amore delle riflessioni profonde e complesse, quello capace di non sfiorire nel tempo e in cui l’amato si tinge di infinito. Spazio fecondo anche alle liriche sull’amore filiale che slaccia, dal flusso della memoria, momenti di profonda tenerezza. «Sono versi – prosegue Misasi – in cui la parola diventa crogiolo di forte emozione quando lo sguardo si posa su oggetti, fatti e ricordi che portano ad apprezzare, con struggente malinconia, quegli oggetti, quei gesti e quei luoghi che non erano stati considerati abbastanza e che ora mancano terribilmente. Poesie, come strumento di formazione e trasformazione dell’identità collettiva, un piccolo ma consistente “bene culturale” che mette in relazione passato e presente in un processo di crescita umana allontanando, anche se per poco, la nube oscura di un presente arrogante e violento.» “Pace in Terra” è un volume anche di protesta contro i mali del mondo ma anche di grande speranza. Sono liriche che rivelano la profondità d’animo, lo stile e la competenza dei tanti bravi poeti selezionati. Questi i loro nomi: Addari Alessandra, Agresta Bernardina, Aiello Velia, Alfano Anna, Amantea Teresa Vera, Ancona Giulia, Andreozzi Angela, Angeletti Elvio, Angotti Concetta, Angotti Rosy, Antonucci Pina, Ardizzone Deborah, Arrigoni Andrea, Autunno Ettore, Averta Teresa, Bagalà Tiziana, Bandiera Roberta, Barberio Valeria, Barbuto Antonietta, Basso Solidea, Batignani Gabriella, Benvenuto Roberto, Berardinelli Palma Catia, Bernardo Ciddio Donato Sebastiano, Bernio Mariella, Bianchi Valentino, Bianco Almo, Bianco Antonietta Angela, Biasuzzo Sabina, Bile Alessandro, Blunda Antonio, Bonaparte Elisabetta, Borgese Maria Concetta, Borro Marabitti Cristina, Boscia Marisa Pia, Bracco Giovanni, Bruni Marco, Bruno Michele, Buongiorno Liliana, Caione Donato, Calabrese Antonio, Calabrò Antonino, Calanca Alessandro, Campagna Epifania Graziella, Camplone Cristina, Candela Romina, Cannas Laura, Cannavò Lucio, Cantafio Angela Rita, Canu Luigi, Capria Francesco Saverio, Carello Francesca Noemi Pia, Caroppo Mario, Caruso Vincenzo, Cascone Rosario, Castagnetti Rita, Cataldi Ilaria, Catena Stefano, Cavaliere Marianna, Cavallo Domenico, Celeste Giusy, Cerio Pasquale, Cessel Giovanni, Chiappetta Angelo, Chiricosta Rosa, Ciancio Mina, Cicatiello Milena, Cipolla Paola, Ciuffreda Sabrina, Codato Alessia, Codiga Oswaldo, Colicchio Maria Rosaria, Colonna Vilasi Antonella, Comi Luigi Gregorio, Conte Vincenzo, Conti Alfredo Alessio, Cordone Renzo, Cosco Paola, Crapanzano Alberto, Cribari Giovanna, Crisapulli Paola, Cristea Angi Melania, Cuzzocrea Alessia, D’Achille Graziella, D’Agostini Giuseppina, D’Amico Francesco, D’Andrea Fernando, D’Aversa Lucia, De Carolis Maria Teresa, De Cillis Graziella, de Feo Ernesto, De Maestri Paola Mara, De Noia Chiara, De Toffol Annalinda, D’Elia Giovanni, Dell’Isola Antonio, Demasi Stefania, Di Camillo Gabriele, Di Leo Maria Concetta, Di Meglio Anna, Di Palma Raffaele, Diodati Emilia, Direnzo Alessandro, Domeniconi Chiara, D’Urso Marino, Elia Maria, Erovereti Maria, Errico Maria, Esposito Luigi, Fagni Liana, Fallica Barbara, Fanuli Sonia, Farchica Matteo Raffaele, Farricelli Annamaria, Ferorelli Dina, Ficco Laura, Ficuciello Immacolata, Fidenzoni Paolo, Fiorentino Loredana, Fiorenzato Cristina, Fiori Sebastiano Mario, Forleo Giosuè, Fortina Manuel, Foscale Luca, Fraboni Ugo, Franzè Antonio, Franzini Gianni, Fratto Nuccia Parrello, Frusteri Giovanni, Fusi Marco, Gabrieli Claudia, Gabrieli Vero, Gabsu Gabriella , Gagliano Marianna, Galati Giuseppe, Galiazzo Sabrina, Gerbino Salvatore, Giavini Erminio, Giordano Nina, Giudice Giuseppina, Giunti Marcella, Granata Rosalino, Gugliazza Salvatore, Guida Romualdo, Guida Sara, Gurgone Anna, Iacovoni Maria Rita, Iaria Tiziana, Iannarelli Giuseppe, Ignarro Mario, Igor Issorf, Infante La Marca Maria Teresa, Intermite Maria Rosaria, Iorio Luigi, La Moglie Salvatore, La Placa Concetta, La Rocca Michelangelo, Lamonaca Savino, Landro Caterina, Lasco Roberto, Laugelli Maurizio, Lazzara Gioacchino Edoardo, Legati Lucia, Leo Donato, Leone Alessandra, Lisi Rodolfo, Lomastro Teresa, Lombardo Serena, Lucano Nicolina, Lucchi Simonetta, Maccioni Franco, Malatacca Angela Maria, Malavolti Massimo, Manca Marinella, Manetti Cinzia, Maniero Gioele, Manna Giovanna, Marasco Mirko, Marini Alessandra, Marino Bruna, Martina Antonia, Masala Luca, Massarini Domenico, Mastroianni Aldina, Mazza Mauro, Mazzamurro Francesco Maria, Mazzei Sina, Mazzitelli Francesco, Megale Youssef, Mela Zelinda, Mercuri Cesare Teodoro, Migliorini Maurizia, Migliorini Stefano, Milocco Paolo, Minniti Giuseppe, Misasi Francesca, Moreschini Daniela, Morgese Patrizia, Musso Marco. E ancora: Nardo Domenico, Nastasi Antonino, Nicolazzo Silvana, Nitti Giovanni, Noviello Salvatore, Oddi Fabrizio, Ottonello Anna, Ovedi Mary Grace, Palamara Felice, Palazzesi Gianni, Palermo Francesco, Palmieri Valeria, Panarello Caterina, Panetta Lino, Panetta Rosita, Parrinello Paola, Pascasi Selena, Passalacqua Vittorio, Patitucci Francesca, Pavani Roberta, Pavia Leonardo, Pedrini Maurizio, Pellegrinelli Monia, Pepe Biagio, Perlongo Massimiliano, Piccirillo Lorenzo, Piro Tiziana, Pirolli Armando, Pisana Domenico, Pivato Oriella, Pizzolongo Patrizia, Polli Marco, Pometti Pietro, Pompetti Giuseppina, Potenza Francesco, Prigiobbe Mauro, Priolo Rosanna, Prostamo Giuseppina, Pucino Ilaria, Pullia Luigi, Radice Morgan, Ranieri Anna Rachele, Raniolo Antonio, Recchia Fabio, Riccobono Giuseppe, Rinforzi Lolita, Rizzo Lina, Rocco Luigi Carlo, Rossi Ornella, Rostin Roberto, Ruberto Francescomaria, Ruggiu Gabri, Ruocco Lucia, Ruscelli Niccolò, Russo Luigi, Sabella Maria Cristina, Sacchetti Giulio, Saldi Francesco, Sanfilippo Antonino, Santangelo Giovanna, Santoro Cinzia, Santoro Giulio, Saracino Gianluca, Sarra Anna Maria Antonietta, Sassovivo, Scaltrito Mara, Scutiero Giovanna, Sicoli Angelica, Siligardi Raffaella, Simbari Luca Vincenzo, Sinopoli Giuseppe, Sirianni Giuseppe, Siviero Antonietta, Sonsierey Kimimela, Spagna Massimo, Spagnuolo Sonia, Sparaco Assunta, Spataru Liliana, Spoto Maria, Stagno Giovanni, Staita Merelinda, Stati Florida, Stochino Emanuele, Stoisa Renata, Surrenti Samantha, Sventsytska Elina, Tagliani Caterina, Tedesco Marco, Terazzi Tecla, Teresi Giovanni, Tettamanti Davide, Ticci Claudia, Tirone Francesca, Toscano Mario Pino, Tucci Mario Antonio, Tulelli Paolo, Turiano Giuseppa, Unida Maria Luigia, Urselli Maria Luisa, Ursini Vincenzo, Vacanti Mariangela, Valeriano Antonella, Vergoni Gilberto, Veronesi Ilaria, Veschi Gabriella, Vicari Vincenzo, Violi Maria, Visciotti Adelina, Vola Romano, Vulcano Isabella, Vulcano Natale, Zilio Marina, Zullo Angelo. “La poesia – si chiede Ursini – può davvero cambiare la realtà che ci circonda? Forse no, ma può senz’altro aiutare a capire, attraverso riflessioni ed argomentazioni etiche profonde, il dramma di una realtà angosciante che sta sconvolgendo il mondo procurando lutti e inutili sofferenze a milioni di nostri fratelli.”
La Provincia di Catanzaro presieduta da Mario Amedeo Mormile ha consegnato alla storia, alla Città di Catanzaro, all’arte, alla storia dell’arte il busto bronzeo di Mimmo Rotella realizzato dallo scultore Luigi Verrino. La cerimonia si è tenuta al Parco della Biodiversità Mediterranea “Michele Traversa” – Parco Internazionale della scultura – Museo delle Arti Marca Open della Provincia di Catanzaro alla presenza di un folto e qualificato pubblico. Il direttore dell’ Accademia di Belle Arti di Catanzaro Virgilio Piccari è entrato immediatamente nel vivo, tenendo una vera e propria lezione critica sull’arte di Mimmo Rotella di fama internazionale, evidenziando i suoi gesti artistici, il valore della bellezza, la complessità della società con più linguaggi. Soffermandosi sul decollage ha parlato degli strappi e delle ricomposizioni, delle opere di Rotella che arrivano a conquistare l’anima. Ha proposto di istituire un festival annuale e un premio biennale in suo onore. Il direttore Piccari ha ringraziato Verrino “sempre sorridente” che oggi con la sua scultura ci permette di dare una carezza, un saluto un sorriso a Mimmo Rotella. Il moderatore dell’evento, il giornalista professionista Luigi Stanizzi, prima di dare la parola a Luigi Verrino gli ha chiesto pubblicamente se fosse disponibile a realizzare anche una statua bronzea del compianto Michele Traversa, già Presidente della Provincia di Catanzaro, Sindaco, Assessore regionale, Sindacalista, Deputato, che ha fatto tanto per il Parco della Biodiversità. Fulminea la risposta dello scultore Luigi Verrino che si è detto onorato di potere immortalare Michele Traversa con una sua opera bronzea, da collocare proprio nel Parco della Biodiversità Mediterranea tanto voluto e amato da Traversa. L’artista Verrino ha poi ricordato la sua profonda amicizia con Rotella nata negli anni ’70 a Milano. Ha confessato che proprio questo legame gli ha permesso di catturare fedelmente i tratti somatici dell’artista nella sua opera in bronzo. Le conclusioni di questo incontro, di altissima valenza culturale, sono state tratte dal Presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile che ha sottolineato la forte emotività legata al Parco della Biodiversità Mediterranea, in ricordo di Michele Traversa. Ha evidenziato il prestigio del Parco scultoreo a cielo aperto con opere di artisti di fama mondiale, come simbolo di affetto e memoria. Il Presidente Mormile ha colto l’occasione per ricordare che il Parco della Biodiversità è della Provincia ma al contempo rappresenta il simbolo della città, ha quindi elencato i musei e le innumerevoli strutture della Provincia che danno lustro al capoluogo della Calabria. Sul bronzo commemorativo donato da Luigi Verrino, ha rimarcato che è un nuovo passo per valorizzare ulteriormente questo spazio e la cultura della città. Il Presidente Mormile ha ringraziato tutti i presenti e i collaboratori, sottolineando l’impegno dell’Amministrazione provinciale nonostante le risorse limitate, ribadendo l’importanza di un ragionamento politico per una visione lungimirante e unitaria per Catanzaro, città capoluogo che deve avere centralità, e la necessità di fare rete per valorizzare il proprio patrimonio culturale e artistico. E poi l’annuncio atteso, anche fuori dai confini nazionali ed europei ma a livello planetario, da parte del Presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile di una mostra retrospettiva delle opere di Mimmo Rotella, dal 1938 agli ultimi giorni di vita, che si terrà al MARCA nell’estate 2025, con l’obiettivo di promuovere la città e la sua offerta culturale a livello mondiale. Infine, Mormile ha salutato con favore ed entusiasmo la disponibilità di Verrino a realizzare una statua di Michele Traversa, ma per ora – ha precisato – si tratta di una dichiarazione di intenti e naturalmente bisogna anche sentire i famigliari. Lo stesso Presidente Mormile, dopo avere ringraziato l’Ing. Paola Fragale Responsabile del Parco e dei Musei per l’incessante impegno profuso e il Dott. Giuseppe Talarico per l’interessamento nell’organizzazione dell’evento, ha dato vita al dibattito invitando i presenti a intervenire. Franco Cimino, già segretario della Democrazia Cristiana, ha detto che Luigi Verrino dà l’anima alla creta, dà vita al bronzo, fa parlare le personalità che crea e ricrea con la sua arte. Di Rotella, Cimino ha precisato che nessuno dei presenti lo ha conosciuto come l’artista Verrino, suo amico personale per oltre mezzo secolo, con il quale si confrontava sulle avanguardie artistiche del momento. Mimmo Rotella quindi frequentava il laboratorio artistico di Luigi Verrino, dove spesso realizzava diverse opere con i manifesti strappati con lo stesso Verrino dai muri e dagli spazi pubblicitari di Catanzaro. Lo scultore Verrino, a margine dell’evento, ha poi raccontato aneddoti inediti e curiosi sulla vita di Mimmo Rotella, per esempio parlando del suo piatto preferito quando tornava a Catanzaro. “Mi telefonava – ha ricordato Verrino – e mi chiedeva puntualmente nei mesi di aprile maggio di preparargli fave e frittole, di cui era ghiottissimo”. Appassionato il saluto di Salvatore Tozzo Presidente della Pro Loco di Zagarise, che ha condiviso il suo orgoglio quando da studente catanzarese a Firenze sentiva gli apprezzamenti sul grande Rotella, catanzarese come lui. Tozzo ha invitato tutti ad ammirare le preziose sculture e le altre opere d’arte di Verrino che adornano piazze, fontane, casa-museo e musei di Zagarise, peraltro l’artista è Presidente Onorario della Proloco di Zagarise. Il Sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli, ha ringraziato il Presidente Mormile per il suo prezioso ruolo nella continuità della promozione artistica, riconoscendo lo sforzo della Provincia nonostante le ristrettezze economiche dell’ente. Ha elogiato la visione dell’arte come “carezza” e ha espresso l’intenzione di trasformare Zagarise in “Città dell’Arte”, grazie a Luigi Verrino originario di Zagarise, del quale è orgoglioso come Salvatore Tozzo lo era del catanzarese Rotella quando si trovava a studiare fuori dalla Calabria. Il Sindaco Domenico Gallelli ha infine ricordato un altro grande evento, unico al mondo, i “100 Passi di Legalità”, che si terrà Domenica 8 Giugno 2025 a Zagarise, che è già di fatto Città delle Arti, con la presenza di oltre 150 artisti che esporranno all’aperto le loro opere; ha anche colto l’occasione per ringraziare il direttore artistico Arcangelo Pugliese presente in sala. L’evento di Catanzaro, che con l’annuncio del Presidente della Provincia – Mario Amedeo Mormile – della grande mostra delle opere di Mimmo Rotella diventa d’interesse mondiale, si è concluso fra gli applausi con la scopertura della statua di Mimmo Rotella, realizzata da Luigi Verrino nel Parco Internazionale della scultura, che si fregia delle opere dei più grandi artisti al mondo. Una cerimonia commovente, vedere il volto di Mimmo Rotella scolpito nel bronzo dall’arte di Luigi Verrino, che ha ricevuto i complimenti di tutti i presenti, e poi una lunga fila per fare le fotografie accanto al busto di Rotella, con Verrino e il Presidente della Provincia Mormile. Il Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro è una delle più importanti realtà di arte in Italia, la collezione è formata da opere di artisti maggiori protagonisti della scena contemporanea mondiale: Daniel Buren, Stephan Balkenhol, Tony Cragg, Wim Delvoye, Jan Fabre, Antony Gormley, Mimmo Paladino, Marc Quinn, Dennis Oppenheim, Michelangelo Pistoletto, Mauro Staccioli. E Luigi Verrino.
Nell’ambito delle attività di polizia marittima volte alla salvaguardia dell’ambiente marino e al contrasto della pesca illegale, con l’impiego di motovedette dell’Ufficio Locale Marittimo di Catanzaro e sotto il coordinamento dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato, è stata condotta un’operazione che ha portato al sequestro di attrezzature da pesca non regolari e all’elevazione di sanzioni amministrative a carico di diportisti non in regola. Nel corso dei controlli sono state individuate e sequestrate attrezzature da pesca del tipo “reti da posta”, vietate per l’uso da parte di pescatori non professionisti. Tali strumenti, oltre a rappresentare una violazione della normativa vigente, costituiscono una grave minaccia per l’equilibrio dell’ecosistema marino, danneggiando le risorse ittiche e compromettendo la pesca regolare. Ai trasgressori sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 1.500 euro. L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di controllo e tutela ambientale promossa dalla Guardia Costiera, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle normative vigenti e salvaguardare le risorse naturali e gli ecosistemi locali.
Sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di concussione, nei confronti del geometra Giuseppe Megna, 75 anni, già responsabile del settore tecnico del Comune di Squillace, ora in pensione. L’ha emessa il Tribunale ordinario di Catanzaro, prima sezione penale. Megna era indagato insieme ad altre persone prima del reato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e poi è stato imputato del reato di concussione. La Procura inizialmente chiese per il geometra l’applicazione della custodia cautelare in carcere, respinta dal Gip; e per altri fatti l’Ufficio di Procura ottenne dal Gip la misura interdittiva della sospensione dal servizio, che comunque venne poi revocata. Il Tribunale del riesame confermò il rigetto della misura cautelare della custodia in carcere, ma il Gup rinviò a giudizio l’imputato. Al termine dell’istruttoria dibattimentale la Pm Sarah Cacciaguerra ha richiesto l’assoluzione dell’imputato con la formula “perché il fatto non sussiste” per il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità, così riqualificato il reato di concussione, in precedenza contestato; in via subordinata, la Pm ha richiesto sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione. All’epoca dei fatti il Comune di Squillace, guidato dal sindaco Pasquale Muccari, si è costituito parte civile nei confronti del proprio dipendente: il difensore dell’amministrazione comunale, richiamandosi al fenomeno della cosiddetta “concussione ambientale”, ha richiesto la condanna del geometra Megna a 150 mila euro per risarcimento dei danni cagionati dall’asserita condotta del dipendente. Durante il processo, il geometra, col patrocinio dei suoi difensori, gli avvocati Nunzio Raimondi e Manuela Costa, ha contestato ogni addebito, dimostrando l’assoluta insussistenza dei fatti attribuiti all’imputato ed evidenziando le contraddizioni emergenti dalle dichiarazioni rese da alcuni testimoni. «Nel corso di questa lunghissima procedura giudiziaria – hanno commentato i legali – il geometra Megna ha subito danni irreparabili. Dopo tanti anni la giustizia rende omaggio alla verità restituendo a questa persona la stima e il credito conquistati con tanti anni di duro ed irreprensibile lavoro. Chi ha prodotto il biasimo pubblico e privato conseguente a questa autentica calunnia ne risponderà, dunque, davanti alla giustizia». Carmela Commodaro
Non c’è fine di anno scolastico senza l’attesissimo Musical dell’istituto Comprensivo di Davoli e della Scuola primaria di Isca. La storia di Simba, ” Il Re Leone” , ha strappato grandi applausi al pubblico che ha gremito il Teatro Comunale di Soverato. Forse sarebbero serviti almeno duecento posti in più, vista la grande partecipazione, ma l’entusiasmo, la gioia e la professionalità dei piccoli interpreti hanno acceso i cuori di tutti dimostrando quanto sia bella e viva la Scuola quando viene vissuta intensamente e con il Cuore. Le scenografie e le coreografie di Federica Marsico hanno fatto brillare le stelle in cielo e gli occhi di coloro che ancora si commuovono osservando i cittadini del futuro. Ogni anno lo spettacolo tocca vette altissime e imprevedibili, ed ogni anno il successo precedente viene strepitosamente superato. Infaticabili le Insegnanti, impegnate per mesi a stimolare i bambini preparandoli in maniera meticolosa e veramente professionale. Una Scuola, quella di Isca, dove tutti gli adulti vorrebbero tornare ed essere bambini in grado di assaporare sensazioni e provare sentimenti che i giovani alunni di oggi difficilmente dimenticheranno. Cura dei particolari, grande attenzione ad ogni passo ed ogni parola, un palcoscenico pirotecnico davvero emozionante, molto simile a quello dei grandi professionisti. In un mondo dove sembrerebbero prevalere la cattiveria e la perfidia, da Davoli e Isca parte un messaggio di pace e di gioia. La Scuola prepara alla vita e i bambini visti nella serata teatrale del “Re Leone” sicuramente hanno assimilato valori fondamentali per riuscire a diventare Esseri Umani completi. Grazie, grazie e ancora grazie agli attori, al Dirigente Scolastico prof. Valerio Mazza, allo staff delle Maestre organizzatrici, a tutti coloro che hanno collaborato ed al pubblico che si è emozionato ed ha applaudito. Ultima annotazione : un marchio di fabbrica della Scuola Primaria di Isca resta il gioioso e continuo vocio del backstage, espressione di entusiasmo e partecipazione. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Ora è sempre … W la Scuola!!!
Sinistra italiana esprime forte preoccupazione per le disposizioni governative, con le quali si trasferiscono finanziamenti già programmati per la manutenzione delle strade provinciali e si indirizzano per la realizzazione del Ponte sullo stretto. Si tratta di una operazione di saccheggio di risorse assegnate alle Province e quanto sta accadendo, per responsabilità del ministro Salvini, ha ormai dell’indecoroso. Per privilegiare la propaganda e gli affari miliardari legati alla lobby del Ponte, si continua a sottrarre miliardi di risorse al Mezzogiorno, per essere utilizzate per un ‘opera che è diventata un vero e proprio “pozzo di San Patrizio”. Un’opera inutile e dannosa che assorbe, fino ad oggi, 14,5 miliardari di euro mentre la Calabria e la Sicilia hanno necessità di modernizzare le loro infrastrutture ferroviarie e stradali che sono in pessime condizioni. In Calabria abbiamo linee ferroviarie a binario unico, non elettrificate, con tempi di percorrenza elevati e con l’alta velocità che continuerà a fermarsi in Campania. Il governo Meloni / Salvini non contenti di aver sottratto quasi 7 miliardi dal Fondo di Coesione e Sviluppo, per foraggiare il Ponte, sottraggono altri 1,7 miliardi di finanziamenti già programmati per la manutenzione delle strade provinciali. Siamo ormai all’oltraggio, alla incoscienza allo stato puro, cancellando le risorse necessarie alle Province italiane e indebolendo ulteriormente l’assetto stradale essenziale per le popolazioni, in modo particolare per quelle delle aree interne e montane. Si lasciano allo sbaraglio 122 mila chilometri di strade, che sono l’ossatura del nostro Paese e che per un decennio non avranno più la necessaria manutenzione, costringendo gli enti intermedi di bloccare e revocare appalti e lavori già avviati. Sinistra italiana ha stimato che alla sola Calabria verranno cancellate il 70% delle risorse programmate che saranno distolte per essere letteralmente divorate dal Ponte. In ragione di ciò, rivolgiamo un appello ai Presidenti delle Province e ai Sindaci di non restare in silenzio e di far sentire, invece, la propria voce, affinché questo scempio possa essere bloccato. Sinistra italiana vuole inoltre stigmatizzare il comportamento tenuto dal presidente Occhiuto in merito alle problematiche succitate, il quale non ha inteso tutelare il proprio territorio, continuando a tenere un atteggiamento subalterno alle scelte governative e al ministro dei trasporti Salvini, penalizzando drammaticamente la Calabria. Lamezia Terme, 28 maggio 2025 Coordinamento Provinciale di Catanzaro – Sinistra Italiana (Sergio Genco) Segreteria Regionale Calabria (On. le Fernando Pignataro)
Il consigliere regionale: “Testimone e protagonista di un’intera stagione della giustizia costituzionale italiana” VIBO VALENTIA – 29 MAGGIO 2025 – «La figura del presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Ruperto, che oggi compie 100 anni, rappresenta un faro di rigore morale, intelligenza giuridica e profonda dedizione alle istituzioni della Repubblica. Come calabrese e come cittadino di Filadelfia, sua città natale, non posso che esprimere la più sincera ammirazione e gratitudine per un uomo che ha onorato il nostro territorio con il suo altissimo profilo umano e professionale». Lo afferma il consigliere regionale Francesco De Nisi, commentando la cerimonia svoltasi al Palazzo della Consulta alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso. «Ruperto – prosegue De Nisi – è stato testimone e protagonista di un’intera stagione della giustizia costituzionale italiana. La sua carriera, dalla magistratura ordinaria fino al vertice della Corte, culminata nella presidenza tra il 2001 e il 2002, racconta una storia di merito, competenza e fedeltà alla Costituzione. La sua centesima primavera non è solo un traguardo personale, ma anche un’occasione per riaffermare quanto la Calabria abbia dato e possa ancora dare al patrimonio istituzionale del Paese». «Alla sua persona va oggi – conclude il consigliere De Nisi – il ringraziamento affettuoso e l’abbraccio ideale di tutta la comunità di Filadelfia e della Calabria intera. Il suo esempio è un’eredità viva per le nuove generazioni di giuristi, amministratori e cittadini».