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OLIO, COLDIRETTI: BASTA MISCELAZIONI EXTRAVERGINE CHE INGANNANO I CITTADINI. COSI’ SI FERMANO I TRAFFICANTI DI OLIO

Aceto: «Bene lo stop alle miscelazioni e i controlli rafforzati. Ora risonanza magnetica, mappa genetica e isotopica per smascherare le frodi e tutelare cittadini e produttori».

“Cogliamo nel segno quando parliamo di trafficanti di olio, ne è testimonianza il sequestro al porto di Palermo delle oltre 60 tonnellate di olio tunisino destinate in Calabria nella provincia di Reggio Calabria e, se immesso sul mercato nazionale, avrebbe fruttato un guadagno illecito di circa 325.000 euro. Un plauso va alle forze dell’ordine e all’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari”. – commenta così il presidente regionale di Coldiretti Calabria Franco Aceto – che prosegue: “il prossimo passo deve essere quello di potenziare il sistema di controllo con l’impiego di nuove metodologie analitiche. Risonanza magnetica, mappa genetica e mappatura isotopica possono dire con chiarezza da dove arriva un prodotto e devono essere utilizzabili come prove in giudizio, per fermare una volta per tutte chi taglieggia i produttori italiani pagandoli sotto i costi di produzione”. Lo stop alla possibilità di miscelare olio vergine a extravergine risponde alle richieste di Coldiretti per fermare le manovre dei trafficanti di olio e fare piena trasparenza su un settore cardine del Made in Italy, con misure strutturali efficaci per salvaguardare la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. È quanto affermano Coldiretti e Unaprol commentando l’annuncio fatto dal Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida fatto al tavolo di filiera convocato a Roma. Un impegno importante quello a modificare nelle prossime ore la circolare relativa alla miscelazione, per garantire maggiore chiarezza normativa. La pratica del blending, tollerata in Italia sulla base di vecchie circolari ministeriali ed europee, consente oggi all’industria di correggere i difetti di un olio vergine “annegandolo” in una percentuale di extravergine per rispettare i parametri chimici di legge previsti ma svuotando di significato le analisi sensoriali (Panel Test) e ingannando di fatto il cittadino sulla reale purezza del prodotto. La modifica alla circolare invocata da Coldiretti e Unaprol risponde così al principio ribadito che un prodotto di minor pregio non può acquisire una diversa classificazione attraverso operazioni di miscelazione. Nell’ultimo anno il prezzo dell’olio extravergine è crollato del 50%, mentre i costi sostenuti dagli olivicoltori italiani sono aumentati di oltre 200 euro per ettaro, secondo le elaborazioni del Centro Studi Divulga. Un paradosso che trova spiegazione analizzando i dati della filiera. L’Italia produce infatti circa 234 milioni di litri di olio extravergine d’oliva – un quantitativo che potrebbe risultare persino inferiore con controlli ancora più rigorosi – a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, esportazioni per 318 milioni di litri e importazioni che raggiungono i 545 milioni di litri all’anno. Numeri che, secondo Coldiretti e Unaprol, evidenziano come una parte dell’olio straniero venga commercializzata sfruttando impropriamente il richiamo all’italianità, ingannando cittadini e produttori. Importante per tutelare il settore pertanto il cambio di passo sui controlli, anch’esso tra le richieste avanzate con la grande mobilitazione di giugno che aveva visto migliaia di agricoltori della Coldiretti scendere in piazza in tutta Italia per dire basta a speculazioni, inganni e mancanza di trasparenza che mettono a rischio la salute dei cittadini e la tenuta delle aziende agricole nazionali. Nel corso della riunione sono stati illustrati i dati delle ultime verifiche, evidenziando un’intensificazione significativa dell’attività ispettiva, con oltre 5 milioni di chilogrammi di olio controllati e sequestri per un valore di 10,3 milioni di euro. Coldiretti e Unaprol hanno ribadito anche la richiesta di prevedere misure a sostegno delle imprese della filiera olivicola, duramente colpite dal crollo dei prezzi dell’olio. La forte svalutazione delle giacenze ha infatti determinato un rilevante danno patrimoniale per produttori, frantoiani, trasformatori e cooperative. Chieste anche misure finanziarie straordinarie per il sostegno allo stoccaggio, la sospensione dell’olio a dazio zero dalla Tunisia e il blocco del meccanismo del Tpa (traffico perfezionamento attivo) sull’olio estero con verifiche di massa sul Portale Sian, aggiornamento della tracciabilità sullo stesso Sian con le informazioni contenute nel fascicolo aziendale e monitoraggio settimanale dei prezzi di vendita.

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La Pitta Catanzarese guarda al futuro: istituzioni, imprese e associazioni unite nel segno della De.Co.

CATANZARO –  Una tradizione che diventa leva di sviluppo, un prodotto identitario che si trasforma in strumento di promozione del territorio e una città che sceglie di fare squadra per valorizzare una delle sue eccellenze più autentiche. È questo il messaggio emerso dalla tavola rotonda “De.Co. Pitta Catanzarese… tradizione che unisce”, ospitata nella sede della Camera di Commercio di Catanzaro e moderata dalla giornalista Maria Rita Galati, appuntamento che ha aperto ufficialmente il percorso dei Pitta Days, in programma il 15 e 16 luglio nell’ambito dei festeggiamenti di San Vitaliano. L’incontro ha riunito istituzioni, associazioni di categoria, operatori economici e rappresentanti del mondo culturale attorno al riconoscimento della Denominazione Comunale (De.Co.) della Pitta Catanzarese, considerata da tutti i relatori non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso destinato a rafforzare l’identità della città e a generare nuove opportunità economiche e turistiche. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Pietro Falbo, che ha sottolineato come la De.Co. rappresenti soltanto il primo passo verso un più ampio progetto di valorizzazione della pitta, fondato sulla codificazione del prodotto, sulla collaborazione tra panificatori, ristoratori, artigiani e istituzioni e sulla capacità di fare sistema. Falbo ha evidenziato il ruolo strategico dell’enogastronomia nello sviluppo turistico della Calabria, ricordando che sempre più viaggiatori scelgono una destinazione anche per vivere esperienze legate al cibo, e ha ribadito l’impegno della Camera di Commercio nel sostenere innovazione, internazionalizzazione e crescita delle imprese. L’assessore comunale al Turismo Vincenzo Costantino ha definito la pitta uno dei simboli più autentici dell’identità catanzarese, invitando a investire con decisione nella sua comunicazione e promozione. Per Costantino il prodotto possiede tutte le caratteristiche per diventare un vero ambasciatore della città e contribuire a rafforzarne il posizionamento turistico. Ha inoltre ricordato il percorso che ha portato al riconoscimento della De.Co., nato all’interno di una più ampia strategia di costruzione dell’identità di Catanzaro, sottolineando come i Pitta Days rappresentino un esempio concreto di collaborazione tra amministrazione, uffici comunali, associazioni di categoria e operatori economici. Sul valore culturale delle tradizioni gastronomiche si è soffermato Francesco Bianco, presidente dell’Antica Congrega Tre Colli, che ha ripercorso l’esperienza maturata con il marchio di certificazione del morzello. Bianco ha evidenziato come il cibo racconti la storia, la memoria e il senso di appartenenza di una comunità, sottolineando che Catanzaro deve imparare a riconoscere nelle proprie specialità un patrimonio da tutelare e valorizzare. Guardando al futuro, ha auspicato che anche la pitta possa un giorno raggiungere traguardi di tutela ancora più importanti. L’assessora alle Attività economiche Giuliana Furrer ha ricostruito la nascita del progetto, spiegando come l’idea della De.Co. sia maturata sin dall’inizio dell’attuale esperienza amministrativa e abbia trovato un naturale punto d’incontro con la proposta di Assipan. Ha ricordato il lavoro condiviso con gli uffici comunali, in particolare con la dirigente Benedetta De Vita, che ha consentito di arrivare al riconoscimento della Denominazione Comunale e all’organizzazione dei Pitta Days. L’obiettivo, ha spiegato, è trasformare la pitta da simbolo identitario in un vero motore di sviluppo economico, con l’auspicio che la crescita della domanda porti presto i panificatori ad ampliare laboratori e capacità produttiva. A chiudere il confronto è stato il presidente nazionale di Assipan, Antonio Tassone, che ha definito il riconoscimento della De.Co. «un sogno che si realizza». Tassone ha ricostruito la nascita dell’idea all’interno dell’associazione, illustrando il lavoro svolto insieme all’amministrazione comunale per arrivare alla tutela della pitta catanzarese. Ha spiegato che la De.Co. rappresenta oggi lo strumento più efficace per valorizzare un prodotto già unico per forma, dimensioni e tradizione, lasciando aperta la prospettiva di ulteriori riconoscimenti in futuro. Ma soprattutto ha posto l’accento sul metodo: il vero successo, ha affermato, è la capacità di istituzioni, associazioni di categoria, imprese e operatori di lavorare insieme, perché solo facendo rete è possibile trasformare un prodotto identitario in un’opportunità di sviluppo per l’intera comunità. La tavola rotonda ha così confermato come la Pitta Catanzarese non rappresenti soltanto un alimento simbolo della tradizione locale, ma un elemento capace di raccontare la storia della città, rafforzarne l’identità e promuoverne lo sviluppo economico e turistico. Un percorso che entrerà nel vivo con i Pitta Days, quando il centro storico ospiterà il Pitta Village, dove panificatori e ristoratori proporranno al pubblico nuove interpretazioni del prodotto, coniugando tradizione, creatività e promozione del territorio.

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Vincenzo Ursini vince il Premio “Comune di Paterno”

Con la lirica “Andate!” il poeta petrizzese Vincenzo Ursini, si è aggiudicato la quinta edizione del Concorso nazionale “Comune di Paterno” promosso e organizzato dall’omonima amministrazione comunale, “con la finalità di contribuire all’avvicinamento dei cittadini al mondo della letteratura e della scrittura, offrendo una possibilità di espressione libera e autentica che permetta di dar voce alla ricchezza interiore che ciascuno porta dentro di sé”. La cerimonia di premiazione si terrà a Paterno, giovane comune in provincia di Potenza situato nella fertile pianura della Valle dell’Agri, conosciuto per il suo ricco patrimonio naturale e paesaggistico. Il sito ha origini antichissime. In epoca romana ha visto sorgere, infatti, numerose ville rustiche delle quali sono stati rinvenuti negli anni passati alcuni reperti. Il suo nome deriva da Paternicum, che significa “terra dei padri”. Originariamente la popolazione viveva nel luogo in cui oggi sorge la chiesa madre di San Giovanni Evangelista, mentre nelle campagne circostanti erano sparse le case dei contadini. In seguito alle continue invasioni, gli abitanti decidono di congiungersi a quelli di Marsico Nuovo, di cui Paterno resta frazione fino al 1973, data in cui il comune diventa autonomo. La lirica “Andate!” (scritta da Vincenzo Ursini proprio nel 1973, anno in cui il comune di Paterno è diventato autonomo è stata premiata con la medaglia d’oro del Presidente del Consiglio dei Ministri al Premio “Rhegium Julii” dello stesso anno) ed è dedicata a tutti gli emigranti che per motivi di lavoro sono stati costretti ad abbandonare il loro paese, tema molto caro al poeta catanzarese. Con la stessa poesia, attualissima anche dopo 50 anni, Vincenzo Ursini, nel 2022, si è aggiudicato, a Cosenza, il prestigioso premio “Ricordando Alessandro Peluso”, promosso dalla Galleria “Le Muse”, diretta da Myriam Peluso. La cerimonia di premiazione del premio “Comune di Paterno” si terrà il 19 luglio, a partire dalle ore 20, in Piazza Isabella Morra. «La lirica di Vincenzo Urisini – scrive Maria Virginia Basile – si presenta ben strutturata in 5 strofe, ognuna di diversa lunghezza, di cui 4 sono introdotte da una anafora invocativa, “Andate”, che segna il passo, dà vigore al ritmo, introduce l’io parlante rivolto verso il tu/voi, creando un monologo drammatico; sullo sfondo la terra amata, l’esistenza di chi resta e di chi va via. La poesia si snoda agilmente secondo un proprio ritmo e una piacevole musicalità, pur nell’uso del verso libero. Un senso di precarietà, del distacco, del pericolo, della nostalgia, unito a un sentimento di affidamento pervade la lirica, che sembra essere un canto all’eterno, nella dimensione di finitezza e del limite, e risuonare come le note di un mesto violino in una terra distopica, in quello spazio della realtà che diviene logos del cuore, delle proprie radici, dell’essenza, ma anche dell’assenza e della nostalgia». «Le immagini poetiche – prosegue Maria Virginia Basile, componente di giuria del premio “Ricordando Alessandro Peluso” – sono dense, fortemente evocative, significativamente tentano di elaborare il “lutto del distacco” che osa colorarsi, se pur timidamente, di speranza: l’angelo annuncia un mistero che aleggia, così come “un cielo che sa di pane / e di vino…./ e di Dio”. Un angelo che osserva la scena del mondo, di quella terra, contenuta in un cielo benedetto. Una lirica sentita, profonda, che tocca le corde interiori di un’esistenza vissuta, spesa e riconsegnata, nell’anelito verso lo sconosciuto ma anche percepito, l’insondabile e il misterioso, verso un approdo che, fine ultimo del tempo che si conclude, possa essere racchiuso in una benedizione». Una bella affermazione, quindi, soprattutto se si considera il fatto che la lirica è stata scritta nel lontano 1973, quando Ursini aveva appena 19 anni.

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Catanzaro, incendio di un’autovettura a seguito di incidente stradale

La scorsa notte, intorno alle ore 2, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – sede centrale è intervenuta in viale Magna Græcia per l’incendio di un’autovettura a seguito di un incidente stradale.
Per cause in corso di accertamento, una Ford Focus, con il solo conducente a bordo, ha perso il controllo all’altezza della rotatoria in prossimità del deposito AMC, andando a impattare contro il muretto di delimitazione di una struttura abitativa. Dopo l’urto, il veicolo è stato interessato da un incendio.
Il conducente è riuscito ad abbandonare autonomamente l’autovettura.
L’intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito la completa estinzione dell’incendio e la successiva messa in sicurezza del veicolo e dell’area interessata.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Radiomobile di Catanzaro per gli adempimenti di competenza. Sono in corso gli accertamenti finalizzati a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.

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Catanzaro Pride 2026, presentato il programma: «Non una festa, ma un atto politico e culturale per i diritti»

Fino all’8 agosto oltre venti appuntamenti tra dibattiti, spettacoli e iniziative sul territorio. Il corteo partirà da piazza Garibaldi e si concluderà all’area Teti con BigMama, Eman, Karma B, Priscilla Drag e tanti altri ospiti. Il sostegno del Comune e l’intervento del Roma Pride

CATANZARO – Un mese di incontri, dibattiti, spettacoli e momenti di confronto per costruire un percorso che culminerà l’8 agosto con il primo Catanzaro Pride. Il programma della manifestazione è stato presentato questa mattina nella Sala Concerti di Palazzo De Nobili nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il presidente di Arci Equa e portavoce del Catanzaro Pride Giovanni Carpanzano, Rosario Bressi di Arci Calabria, il sindaco Nicola Fiorita, la vicesindaca Giusy Iemma, la consigliera delegata Daniela Palaia, l’assessora Irene Colosimo e, in collegamento, Mario Colamarino, presidente del Circolo Mario Mieli e portavoce del Roma Pride. «Il Catanzaro Pride non è un evento simbolico né un appuntamento isolato: è un atto culturale e politico che rivendica spazio, visibilità e diritti», ha affermato Carpanzano, spiegando che il cartellone è stato costruito «per mettere al centro corpi, voci e identità che per troppo tempo sono state marginalizzate, trasformando la città in un luogo di espressione libera e condivisa». «Non si tratta solo di spettacolo – ha aggiunto – ma di costruire comunità, generare consapevolezza e affermare che la diversità non è un’eccezione da tollerare, ma un valore da riconoscere e celebrare ogni giorno». ntrando nel dettaglio del programma, Carpanzano ha sottolineato come il calendario sia «ancora più ricco di quanto immaginato», con oltre venti appuntamenti distribuiti tra Catanzaro e la provincia, perché «l’obiettivo è far vivere il Pride alla città e al territorio, non limitarsi a una sfilata da osservare». Già nei prossimi giorni prenderanno il via iniziative nei locali del capoluogo e di Catanzaro Lido. Un ruolo centrale sarà riservato ai talk: il 22 luglio è in programma un talk rivolto a quattro Esperienze di persone LGBTQIA+ plus che si racconteranno; il 23 luglio del rapporto tra fede e comunità LGBTQIA+ con la partecipazione di diverse confessioni religiose, mentre il 27 luglio e il 5 agosto saranno dedicati al tema della disforia di genere. «Il Pride non è soltanto musica e spettacolo. È una rivendicazione di diritti, una scelta politica e un’occasione per dire a tutti: “Io posso esserci così come sono”», ha evidenziato il portavoce. Quest’anno Catanzaro ospiterà l’unico Pride calabrese inserito ufficialmente nell’Onda Pride, un risultato che gli organizzatori definiscono importante pur ricordando il sostegno dato anche ad altre manifestazioni regionali. «Ci aspettiamo una grande partecipazione, ma il valore del Pride non si misura solo nei numeri: conta soprattutto avere il coraggio di esserci e manifestare con orgoglio», ha detto Carpanzano. A spiegare il significato politico dell’iniziativa è stato anche Rosario Bressi, che ha ricordato come Catanzaro ospiti «il primo Pride della sua storia e l’unico Pride ufficiale della Calabria», in un contesto che «storicamente viene considerato più conservatore rispetto ad altre realtà della regione». «Fare un Pride non significa organizzare una carnevalata», ha affermato. «L’omofobia non è scomparsa e gli episodi di discriminazione e violenza dimostrano che c’è ancora molto da fare. Il Pride è una giornata di rivendicazione, anche provocatoria, perché essere visibili e rivendicare i propri diritti fa parte dell’impegno politico». Bressi ha poi evidenziato il valore del percorso costruito in questi mesi: «Dal primo appuntamento dell’11 giugno abbiamo incontrato persone sempre diverse, a Catanzaro e nelle altre iniziative organizzate a Castrovillari, Capo Vaticano e Lamezia Terme. Abbiamo visto frequentare luoghi normalmente non vissuti dalla comunità LGBTQIA+, contribuendo a renderli spazi di normalità. Ed è proprio questo il nostro obiettivo: fare in modo che quella che oggi sembra una conquista diventi semplicemente normalità». Il rappresentante di Arci Calabria ha inoltre sottolineato il sostegno ricevuto dal mondo politico. «Diverse forze hanno sottoscritto il nostro manifesto, assumendosi una responsabilità precisa sui temi dei diritti e del contrasto alle discriminazioni». Ha inoltre annunciato che il comitato organizzatore ha incontrato l’assessora regionale Pasqualina Straface, che avrebbe manifestato disponibilità ad avviare un confronto e a promuovere un tavolo contro le discriminazioni. «Il Pride non si esaurisce l’8 agosto. Vogliamo che diventi un percorso permanente, perché la discriminazione non riguarda soltanto la comunità LGBTQIA+, ma colpisce chiunque». Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche il sindaco Nicola Fiorita, che ha rivendicato la scelta dell’amministrazione comunale di sostenere il primo Pride cittadino. Il primo cittadino ha espresso vicinanza ad ArciEqua e al comitato organizzatore, definendo la manifestazione «non solo una festa, ma un’importante occasione di sensibilizzazione contro ogni forma di discriminazione e violenza». Fiorita ha inoltre ribadito che il Comune ha il dovere di garantire uno spazio pubblico aperto, sicuro e accessibile a tutti e ha annunciato la propria partecipazione alla manifestazione dell’8 agosto. La vicesindaca Giusy Iemma ha invece posto l’accento sul valore educativo del Pride, sottolineando come manifestazioni di questo tipo aiutino le persone a riflettere, comprendere e ampliare la propria visione della società. L’assessora all’Ambiente Irene Colosimo ha definito il primo Catanzaro Pride «un passo storico per la città», affermando che celebrare dignità, uguaglianza e libertà significa rafforzare il patto di convivenza civile. Per la consigliera comunale delegata del sindaco Daniela Palaia, il Pride rappresenta un cambio di passo nelle politiche cittadine sui diritti civili: «Sostenere il Pride è il segno di quello che questa amministrazione vuole per il futuro della città. Finalmente si parla di diritti civili in maniera concreta. Ci siamo chiesti tante volte se fosse il momento giusto, se la città fosse pronta. La risposta è stata sì, perché la comunità ci invoca aiuto e ci chiede iniziative come questa. Dal Roma Pride, Mario Colamarino ha inviato un messaggio di sostegno: «Il Catanzaro Pride è un appuntamento storico non solo per la Calabria, ma per tutto il Mezzogiorno. Essere visibili e rivendicare diritti nelle città del Sud significa costruire libertà, speranza e futuro per tante persone. Da Roma vi diciamo: siamo con voi e al vostro fianco». Ha inoltre annunciato la presenza sul palco di drag queen e ballerini del Muccassassina, storica realtà legata al Circolo Mario Mieli. Il corteo dell’8 agosto partirà alle 17.30 da piazza Garibaldi, con possibilità di parcheggio nell’area dell’Ente Fiera. Dopo aver attraversato il lungomare raggiungerà l’area Teti, dove si alterneranno gli interventi dedicati ai diritti e gli spettacoli. Sul palco saliranno BigMama, super ospite dell’edizione, EmanPriscilla DragKarma BChicco ColellaVera DragoneGioman & KillacatSimonetta Musitano e Antheal. Grande spazio sarà riservato anche alle performer di Arci Equa – Odile LeNoir, La Nyni, La Doublemme e Sharpay Scorpio – oltre al dj set del Muccassassina e ai dj FreddyTrishaDylan Jay e Adriana Perulli. Il programma, hanno concluso gli organizzatori, vuole dimostrare che il Pride è molto più di una manifestazione: è un percorso di partecipazione, cultura e diritti destinato a proseguire anche oltre l’appuntamento dell’8 agosto.

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“Un mese di Calabria, tra gusto e sapori”: Naturium celebra le eccellenze agroalimentari regionali

Dal 15 luglio al 15 agosto, a Montepaone, Satriano e Rende prodotti selezionati, realtà locali, marchi storici e offerte dedicate per raccontare la qualità della terra

Un intero mese dedicato ai sapori, ai colori e alle eccellenze della produzione agroalimentare regionale. Dal 15 luglio al 15 agosto il progetto culturale Naturium lancia “Un mese di Calabria, tra gusto e sapori”, un’iniziativa pensata per valorizzare il meglio dell’agricoltura e dell’enogastronomia calabrese. Nelle sedi Naturium di Montepaone, Satriano e Rende sarà possibile scoprire una selezione ricca di prodotti del territorio: autentiche chicche provenienti da piccole aziende locali, affiancate da marchi storici e da realtà produttive ormai consolidate. A ciascuna proposta saranno riservate la giusta visibilità e offerte dedicate, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla qualità, alla varietà e alla storia delle produzioni calabresi. Dai mirtilli ai pomodori, dalle ciliegie agli ortaggi, dalle verdure ai fichi, dalla pasta al vino, dai salumi ai formaggi, il percorso attraverserà idealmente l’intera regione, raccontandone la biodiversità e le tante vocazioni agricole. Un patrimonio che nasce dall’incontro tra un clima favorevole, una natura generosa, la ricchezza dei terreni e il lavoro quotidiano di agricoltori e produttori. I prodotti protagonisti di “Un mese di Calabria, tra gusto e sapori” sono stati selezionati personalmente da Giovanni Sgrò e dal suo staff, attraverso un’attenta ricerca orientata alla qualità, alla genuinità e al legame con il territorio. L’iniziativa vuole così accendere i riflettori su una Calabria capace di produrre vere eccellenze, spesso ancora poco conosciute fuori dai confini regionali, ma sempre più apprezzate da chi cerca alimenti autentici, stagionali e legati a filiere riconoscibili. Per Naturium, la valorizzazione del cibo non può infatti essere separata dalla cultura, dalla conoscenza dei luoghi e dal rispetto della natura. “Un mese di Calabria, tra gusto e sapori” diventa quindi non soltanto un’occasione commerciale, ma un vero e proprio racconto del territorio attraverso i suoi prodotti, le sue aziende e le persone che ogni giorno contribuiscono a custodirne l’identità.

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CARABINIERI CATANZARO. SCATTA LA CAMPAGNA ESTIVA DI PREVENZIONE INCENDI. PATTUGLIE E TECNOLOGIE SCENDONO IN CAMPO. PUBBLICATO VIDEO DI SENSIBILIZZAZIONE

Il Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro ha ulteriormente rafforzato in queste settimane la propria azione di prevenzione e contrasto al fenomeno degli incendi boschivi. In campo le pattuglie territoriali e della specialità Forestale, presidio essenziale nella tutela dell’ambiente. L’avvio della stagione estiva, periodo in cui il rischio di innesco e propagazione delle fiamme cresce in modo esponenziale, ha reso ancora più serrata l’attività preventiva esercitata dall’Arma. Le pattuglie dei Carabinieri hanno ancor più intensificato i servizi nelle aree più esposte al rischio incendi, con particolare attenzione alle zone boschive, ai terreni incolti e alle aree extraurbane. Le attività hanno incluso dei pattugliamenti mirati per individuare tempestivamente piccoli focolai o comportamenti sospetti di potenziali incendiari. Allo stesso tempo è stato inoltre implementato il monitoraggio del territorio con l’utilizzo di tecniche avanzate di osservazione e di sistemi di mappatura delle zone a rischio. I Carabinieri hanno infatti messo in campo sofisticate attrezzature di rilevamento, tra cui droni ad alta risoluzione per il controllo dall’alto, sistemi termici in grado di individuare focolai anche in condizioni difficili e cartografia digitale per la mappatura delle aree a rischio. Questi strumenti, uniti all’esperienza dei Carabinieri territoriali e Forestali, permettono di individuare tempestivamente situazioni sospette e di prevenire gli effetti devastanti a seguito dell’innesco di incendi dolosi o colposi. Dall’altro lato, l’obiettivo è quello di sorprendere eventuali autori di incendi dolosi. In tale contesto, si rivela determinante anche la collaborazione della cittadinanza, che già in alcuni casi ha portato i Carabinieri a controllare auto sospette che si aggiravano per le campagne e a far intervenire i Vigili del Fuoco tempestivamente per spegnere fuochi appena innescati. Il Comando Provinciale di Catanzaro sottolinea come i risultati che si potranno conseguire saranno frutto di un lavoro capillare, svolto con professionalità e continuità, e saranno possibili anche grazie alla collaborazione dei cittadini che segnaleranno situazioni sospette o potenzialmente pericolose. Si tratta di un fonte caldo in cui non bisogna mai abbassare la guardia, soprattutto in questo periodo dell’anno. Per questo motivo si rinnova l’invito alla cittadinanza a rispettare le norme che regolano l’uso del fuoco e le attività potenzialmente pericolose, a tenere puliti i corridoi taglia fuoco dei terreni rurali, ad adottare condotte prudenti in campagna, in montagna e nelle aree verdi ed anche a segnalare tempestivamente al 112 eventuali veicoli sospetti che si aggirano lungo i margini delle arre di fitta vegetazione.

Gli incendi non sono solo un reato, sono anche una ferita profonda inferta al territorio, all’economia e alla sicurezza di tutti. Per questo motivo, l’Arma dei Carabinieri, oltre a rinnovare il proprio impegno quotidiano nella difesa dell’ambiente e nella prevenzione degli incendi boschivi, ha lanciato, sulle principali piattaforme social, il video dal titolo “Proteggi la natura e spegni il rischio!”.

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Maxi blitz contro la ‘ndrangheta nel reggino, l’assessore regionale Antonio Montuoro: Segno di una presenza forte dello Stato a tutti i livelli per riaffermare la legalità in Calabria

Dichiarazione di Antonio Montuoro, Assessore alla Legalità e alla Sicurezza della Regione Calabria.

“Il maxi blitz che ha colpito la ‘ndrangheta nel Reggino rappresenta un risultato di straordinario valore nella lotta alla criminalità organizzata. E’ la risposta che conferma la presenza forte dello Stato nel riaffermare il principio della legalità sul territorio. Desidero esprimere il più sincero ringraziamento alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, della Direzione Investigativa Antimafia, della magistratura e di tutti gli organismi investigativi che, con competenze e spirito di sacrificio, operano quotidianamente per contrastare la ‘ndrangheta, proteggere il tessuto economico e sociale della Calabria e garantire sicurezza ai cittadini onesti.
Questo importante risultato è anche la dimostrazione della grande attenzione che il Governo guidato dal presidente Giorgia Meloni continua a riservare alla Calabria e alla lotta contro le mafie. Risultati resi possibili grazie ad una strategia che ha dato centralità al rafforzamento degli strumenti investigativi e al sostegno concreto alle istituzioni impegnate sul campo.
La Regione Calabria, nella visione del Presidente Occhiuto, è da tempo parte attiva di questo percorso. Abbiamo costruito un rapporto di collaborazione sempre più forte con la Direzione Investigativa Antimafia e con tutte le forze dell’ordine, sostenendo iniziative finalizzate al consolidamento della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata, con particolare riferimento ai grandi appalti pubblici. Una scelta precisa, che punta a difendere l’imprenditoria sana che investe e crea lavoro nella nostra terra, sostenendo chi denuncia e stando dalla parte dei cittadini per bene.
La lotta alla ‘ndrangheta è un impegno quotidiano che richiede la collaborazione e gli sforzi di tutta la comunità: investire nella cultura della legalità significa poter costruire una Calabria sempre più libera e proiettata allo sviluppo”.

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GdiF CATANZARO: INTENSIFICAZIONE DEI SERVIZI IN OCCASIONE DELLA STAGIONE ESTIVA

Con l’avvio della stagione estiva, che porta nel territorio flussi turistici sempre crescenti, la Guardia di Finanza di Catanzaro ha disposto, in linea con le direttive fornite dalla Prefettura del capoluogo calabrese, un rafforzamento del dispositivo di contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria nelle località ad alta vocazione turistica della Provincia. In particolare durante lo scorso weekend, in concomitanza con il consistente afflusso turistico che caratterizza il litorale ionico, i finanzieri del Comando Provinciale hanno effettuato interventi mirati sulle principali arterie stradali e nell’area Soveratese, con l’obiettivo di contrastare l’abusivismo commerciale e la vendita di merce contraffatta, verificare la regolarità degli esercizi commerciali, delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari anche al fine di prevenire possibili fenomeni di lavoro sommerso e irregolare. L’intensificazione dei controlli si inserisce in una più ampia strategia di collaborazione interistituzionale con la Prefettura e le altre Forze di Polizia, volta ad assicurare un sereno svolgimento della stagione turistica. Durante i servizi svolti dalle pattuglie su strada sono state complessivamente controllate 192 persone e 83 veicoli elevando numerosi verbali per l’inosservanza delle norme che regolano la circolazione stradale L’impiego delle unità cinofile negli specifici controlli ha, inoltre, permesso di segnalare al Prefetto 4 soggetti che detenevano sostanza stupefacente di tipo marijuana per uso personale. Sono stati eseguiti anche controlli in materia di abusivismo commerciale e sicurezza dei prodotti volti a contrastare l’immissione in commercio di merce non conforme agli standard di sicurezza a tutela della salute dei consumatori. Le attività hanno permesso di segnalare complessivamente 8 soggetti, di sequestrare quasi 50 chili di merce alimentare e oltre 10 mila pezzi pericolosi. Le Fiamme Gialle hanno avviato specifiche verifiche sul rispetto della normativa sulla corretta emissione degli scontrini fiscali e in materia di lavoro presso le attività commerciali La specifica attività ha permesso di identificare, in un caso, presso una struttura di ristorazione di un lido, la presenza di 3 lavoratori in nero. In questo caso è scattata anche la conseguente segnalazione all’Ispettorato del Lavoro per la sospensione dell’attività ed elevate sanzioni per oltre 35 mila euro. Tale dispositivo si è avvalso, altresì, della collaborazione della componente specialistica del Corpo, con l’impiego di unità navali del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia nei tratti costieri a garanzia della sicurezza della balneazione e al contrasto ad eventuali attività illecite condotte anche sul versante marittimo. Nello specifico, le Fiamme Gialle della Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica hanno eseguito complessivamente 14 controlli di polizia e riscontrato 9 violazioni. In due casi, attraverso l’uso dei dispositivi tecnologici in uso ai mezzi navali del Corpo, hanno accertato l’inosservanza dei limiti di velocità nella fascia sotto i 500 metri dalla costa di un natante e di una moto d’acqua, elevando le relative sanzioni amministrative. I controlli delle Fiamme Gialle del capoluogo calabrese proseguiranno per tutta la stagione estiva al fine di contrastare ogni forma di illegalità a tutela dei cittadini e delle imprese che operano nel rispetto delle regole e a salvaguardia della sicurezza economico finanziaria del Paese.

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Squillace, giornata di formazione del clero dedicata alla restituzione del Vivarium Project: tra archeologia, pastorale e identità comunitaria

Un momento di condivisione, conoscenza e dialogo ha scandito la giornata di formazione dedicata al clero diocesano, svoltasi il 13 luglio, in località Ceraso di Squillace e pensata come restituzione ufficiale del Vivarium Project alla comunità ecclesiale. Un appuntamento che ha intrecciato ricerca scientifica, valorizzazione del territorio e riflessione pastorale, confermando la centralità dei luoghi cassiodorei nel percorso culturale e spirituale dell’arcidiocesi. La giornata si è aperta con la visita allo scavo archeologico dell’insediamento rurale romano di Ceraso, dove i partecipanti hanno potuto osservare da vicino le evidenze emerse durante le campagne di ricerca. Il prof. Domenico Benoci e la dott.ssa Angelita Troiani hanno guidato il gruppo tra strutture, materiali e metodologie di indagine, illustrando i reperti rinvenuti e il loro valore per la ricostruzione storica del territorio scolacense. La successiva conferenza ha permesso di inquadrare il progetto nel più ampio rinnovato interesse verso la figura di Cassiodoro Senatore, per il quale è in corso il processo di canonizzazione. Il dott. Alfredo Ruga, Funzionario della Soprintendenza Abap CZ-KR, ha aperto i lavori ricordando l’attenzione con cui la Soprintendente, arch. Stefania Argenti, segue il progetto. Mons. Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, ha sottolineato il valore comunitario e pastorale dell’iniziativa, che non nasce da sole velleità culturali ma da una visione ecclesiale capace di integrare storia, territorio e formazione. Mons. Carlo dell’Osso, segretario del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (Piac), ha richiamato l’importanza del sostegno della Diocesi e dei sacerdoti, insieme al contributo del mondo civile, per garantire continuità alle attività di ricerca. Ha inoltre evidenziato il ruolo dell’archeologia nella società contemporanea, richiamando la Lettera Apostolica di Papa Leone XIV per il centenario del Piac. Don Maurizio Franconiere, responsabile Ufficio Beni Culturali dell’arcidiocesi, ha illustrato le ricadute culturali, turistiche e devozionali generate dal Vivarium Project dal 2023; mentre il sindaco di Squillace Enzo Zofrea ha ribadito il valore della collaborazione tra enti per la valorizzazione della figura di Cassiodoro e del comprensorio catanzarese. Il prof. Benoci ha presentato la dimensione transdisciplinare del progetto, che attraverso lo studio dei luoghi cassiodorei indaga le dinamiche di formazione ed evoluzione dell’antica diocesi di Scolacium. Sono seguite le relazioni dell’équipe del Vivarium Project: Dante Palmerino ha illustrato metodi e risultati dell’indagine documentaria; Giulia Spadanuda ha presentato le tecniche di studio del territorio e dei monumenti antichi; Lorenzo Turini ha mostrato i risultati delle analisi su una sepoltura rinvenuta nel sito di Ceraso. La parte conclusiva è stata dedicata alla restituzione visiva e alla comunicazione del Vivarium Project. Stefania Frustaci ha presentato un modello di vestiario filologicamente coerente con l’epoca cassiodorea, mentre Michela Franco, Stefano Fiorello e Andrea Pau hanno illustrato il lavoro sulla costruzione di un’identità riconoscibile del progetto, attraverso una comunicazione dinamica e una selezione fotografica capace di raccontare il rapporto tra sito, paesaggio e territorio.
Carmela Commodaro

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