Catanzaro Pride 2026, presentato il programma: «Non una festa, ma un atto politico e culturale per i diritti»
Fino all’8 agosto oltre venti appuntamenti tra dibattiti, spettacoli e iniziative sul territorio. Il corteo partirà da piazza Garibaldi e si concluderà all’area Teti con BigMama, Eman, Karma B, Priscilla Drag e tanti altri ospiti. Il sostegno del Comune e l’intervento del Roma Pride

CATANZARO – Un mese di incontri, dibattiti, spettacoli e momenti di confronto per costruire un percorso che culminerà l’8 agosto con il primo Catanzaro Pride. Il programma della manifestazione è stato presentato questa mattina nella Sala Concerti di Palazzo De Nobili nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il presidente di Arci Equa e portavoce del Catanzaro Pride Giovanni Carpanzano, Rosario Bressi di Arci Calabria, il sindaco Nicola Fiorita, la vicesindaca Giusy Iemma, la consigliera delegata Daniela Palaia, l’assessora Irene Colosimo e, in collegamento, Mario Colamarino, presidente del Circolo Mario Mieli e portavoce del Roma Pride. «Il Catanzaro Pride non è un evento simbolico né un appuntamento isolato: è un atto culturale e politico che rivendica spazio, visibilità e diritti», ha affermato Carpanzano, spiegando che il cartellone è stato costruito «per mettere al centro corpi, voci e identità che per troppo tempo sono state marginalizzate, trasformando la città in un luogo di espressione libera e condivisa». «Non si tratta solo di spettacolo – ha aggiunto – ma di costruire comunità, generare consapevolezza e affermare che la diversità non è un’eccezione da tollerare, ma un valore da riconoscere e celebrare ogni giorno». ntrando nel dettaglio del programma, Carpanzano ha sottolineato come il calendario sia «ancora più ricco di quanto immaginato», con oltre venti appuntamenti distribuiti tra Catanzaro e la provincia, perché «l’obiettivo è far vivere il Pride alla città e al territorio, non limitarsi a una sfilata da osservare». Già nei prossimi giorni prenderanno il via iniziative nei locali del capoluogo e di Catanzaro Lido. Un ruolo centrale sarà riservato ai talk: il 22 luglio è in programma un talk rivolto a quattro Esperienze di persone LGBTQIA+ plus che si racconteranno; il 23 luglio del rapporto tra fede e comunità LGBTQIA+ con la partecipazione di diverse confessioni religiose, mentre il 27 luglio e il 5 agosto saranno dedicati al tema della disforia di genere. «Il Pride non è soltanto musica e spettacolo. È una rivendicazione di diritti, una scelta politica e un’occasione per dire a tutti: “Io posso esserci così come sono”», ha evidenziato il portavoce. Quest’anno Catanzaro ospiterà l’unico Pride calabrese inserito ufficialmente nell’Onda Pride, un risultato che gli organizzatori definiscono importante pur ricordando il sostegno dato anche ad altre manifestazioni regionali. «Ci aspettiamo una grande partecipazione, ma il valore del Pride non si misura solo nei numeri: conta soprattutto avere il coraggio di esserci e manifestare con orgoglio», ha detto Carpanzano. A spiegare il significato politico dell’iniziativa è stato anche Rosario Bressi, che ha ricordato come Catanzaro ospiti «il primo Pride della sua storia e l’unico Pride ufficiale della Calabria», in un contesto che «storicamente viene considerato più conservatore rispetto ad altre realtà della regione». «Fare un Pride non significa organizzare una carnevalata», ha affermato. «L’omofobia non è scomparsa e gli episodi di discriminazione e violenza dimostrano che c’è ancora molto da fare. Il Pride è una giornata di rivendicazione, anche provocatoria, perché essere visibili e rivendicare i propri diritti fa parte dell’impegno politico». Bressi ha poi evidenziato il valore del percorso costruito in questi mesi: «Dal primo appuntamento dell’11 giugno abbiamo incontrato persone sempre diverse, a Catanzaro e nelle altre iniziative organizzate a Castrovillari, Capo Vaticano e Lamezia Terme. Abbiamo visto frequentare luoghi normalmente non vissuti dalla comunità LGBTQIA+, contribuendo a renderli spazi di normalità. Ed è proprio questo il nostro obiettivo: fare in modo che quella che oggi sembra una conquista diventi semplicemente normalità». Il rappresentante di Arci Calabria ha inoltre sottolineato il sostegno ricevuto dal mondo politico. «Diverse forze hanno sottoscritto il nostro manifesto, assumendosi una responsabilità precisa sui temi dei diritti e del contrasto alle discriminazioni». Ha inoltre annunciato che il comitato organizzatore ha incontrato l’assessora regionale Pasqualina Straface, che avrebbe manifestato disponibilità ad avviare un confronto e a promuovere un tavolo contro le discriminazioni. «Il Pride non si esaurisce l’8 agosto. Vogliamo che diventi un percorso permanente, perché la discriminazione non riguarda soltanto la comunità LGBTQIA+, ma colpisce chiunque». Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche il sindaco Nicola Fiorita, che ha rivendicato la scelta dell’amministrazione comunale di sostenere il primo Pride cittadino. Il primo cittadino ha espresso vicinanza ad ArciEqua e al comitato organizzatore, definendo la manifestazione «non solo una festa, ma un’importante occasione di sensibilizzazione contro ogni forma di discriminazione e violenza». Fiorita ha inoltre ribadito che il Comune ha il dovere di garantire uno spazio pubblico aperto, sicuro e accessibile a tutti e ha annunciato la propria partecipazione alla manifestazione dell’8 agosto. La vicesindaca Giusy Iemma ha invece posto l’accento sul valore educativo del Pride, sottolineando come manifestazioni di questo tipo aiutino le persone a riflettere, comprendere e ampliare la propria visione della società. L’assessora all’Ambiente Irene Colosimo ha definito il primo Catanzaro Pride «un passo storico per la città», affermando che celebrare dignità, uguaglianza e libertà significa rafforzare il patto di convivenza civile. Per la consigliera comunale delegata del sindaco Daniela Palaia, il Pride rappresenta un cambio di passo nelle politiche cittadine sui diritti civili: «Sostenere il Pride è il segno di quello che questa amministrazione vuole per il futuro della città. Finalmente si parla di diritti civili in maniera concreta. Ci siamo chiesti tante volte se fosse il momento giusto, se la città fosse pronta. La risposta è stata sì, perché la comunità ci invoca aiuto e ci chiede iniziative come questa. Dal Roma Pride, Mario Colamarino ha inviato un messaggio di sostegno: «Il Catanzaro Pride è un appuntamento storico non solo per la Calabria, ma per tutto il Mezzogiorno. Essere visibili e rivendicare diritti nelle città del Sud significa costruire libertà, speranza e futuro per tante persone. Da Roma vi diciamo: siamo con voi e al vostro fianco». Ha inoltre annunciato la presenza sul palco di drag queen e ballerini del Muccassassina, storica realtà legata al Circolo Mario Mieli. Il corteo dell’8 agosto partirà alle 17.30 da piazza Garibaldi, con possibilità di parcheggio nell’area dell’Ente Fiera. Dopo aver attraversato il lungomare raggiungerà l’area Teti, dove si alterneranno gli interventi dedicati ai diritti e gli spettacoli. Sul palco saliranno BigMama, super ospite dell’edizione, Eman, Priscilla Drag, Karma B, Chicco Colella, Vera Dragone, Gioman & Killacat, Simonetta Musitano e Antheal. Grande spazio sarà riservato anche alle performer di Arci Equa – Odile LeNoir, La Nyni, La Doublemme e Sharpay Scorpio – oltre al dj set del Muccassassina e ai dj Freddy, Trisha, Dylan Jay e Adriana Perulli. Il programma, hanno concluso gli organizzatori, vuole dimostrare che il Pride è molto più di una manifestazione: è un percorso di partecipazione, cultura e diritti destinato a proseguire anche oltre l’appuntamento dell’8 agosto.
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