Tracce di tartaruga marina. Sono state rinvenute stamattina, 12 giugno, dai volontari dell’associazione La Rete, che da alcuni anni sono impegnati nel monitorare il litorale squillacese. La tartaruga marina è uscita per deporre le uova. La zona, dopo il sopralluogo degli esperti del Wwf di Crotone per la verifica della presenza di uova, sarà recintata e messa in sicurezza. Dopo le ben tre nidificazioni verificatesi la scorsa estate, la spiaggia di Squillace si conferma mèta delle tartarughe “Caretta Caretta”, addirittura in anticipo di un mese rispetto agli altri anni. «La tutela e la buona gestione delle spiagge diventa fondamentale – sostengono i volontari dell’associazione La Rete – per la salvaguardia non solo della “Caretta Caretta”, ma anche delle altre specie animali, fratino e corrieri, che nidificano sulla battigia tra la primavera e l’estate. In questa direzione è indirizzato il nostro impegno soprattutto per la Zsc (zona speciale di conservazione) Oasi Scolacium e le iniziative “Clean beach day”». I volontari de La Rete invitano tutti a prestare particolare attenzione in questi mesi e di segnalare tempestivamente le eventuali tracce di tartarughe direttamente all’associazione sui canali social o alla Capitaneria di Porto. Carmela Commodaro
Si celebra in forma solenne il 13 giugno, ad Amaroni, la festa di Sant’Antonio, che è il compatrono della cittadina delle Preserre. Il parroco don Roberto Corapi ha annunciato il programma religioso avviato l’1 giugno con la “tredicina” di preparazione alla festa, con la coroncina a Sant’Antonio, ogni giorno, alle ore 17.30 e la santa messa delle ore 18 a Casa Maria. Venerdì 13, invece, è il giorno della solennità. Alle ore 8.30 è prevista la celebrazione della santa messa con benedizione del pane votivo; e alle ore 18, santa messa e benedizione dei bambini: due tradizioni antiche a cui sono legati i fedeli amaronesi e che don Roberto Corapi porta sempre avanti. Al termine, processione per le vie principali della cittadina. Carmela Commodaro
È stata una vera e propria dimostrazione di forza quella messa in scena da Salvatore Giglio, protagonista indiscusso della prima Gravity Race Car sul tecnico tracciato di Campodorato, a Nocera Terinese. Già dalle prove libere, la pista ha lanciato un chiaro segnale: il #107 è l’uomo da battere. Nel primo giorno, durante le prove libere, Salvatore ha fermato il cronometro su un ottimo 58.7, un tempo che ha subito messo in luce il suo stato di forma e la bontà del lavoro svolto sul mezzo. E non era che l’inizio. In seguito, ha ulteriormente migliorato, chiudendo con un miglior tempo assoluto di 54.32 su un totale di 19 piloti in categoria N5K Pro. Giglio ha lasciato tutti a bocca aperta grazie a un set-up perfetto, traiettorie pulite e una gestione gara impeccabile. Ma il meglio doveva ancora arrivare. L’8 giugno, nella gara ufficiale, Salvatore ha firmato un autentico capolavoro: vittoria in tutte e tre le manche; miglior tempo totale: 3:54.32; leader in ogni fase del weekend. Il suo stile di guida è stato un mix letale di aggressività, precisione e strategia, dominando ogni settore del tracciato e mettendo in riga la concorrenza senza mai lasciare spazio a repliche. L’evento, organizzato dalla Scuderia Speed Down Project, ha rappresentato una delle tappe clou del Campionato Interregionale Usacli Calabria/Sicilia, attirando pubblico e appassionati da tutta la regione. Emozioni ad alta velocità e un pilota, Salvatore Giglio, che ha trasformato il weekend in uno show personale. Il paddock lo sa: la sfida per il titolo è appena cominciata, ma con queste premesse il #107 è già una garanzia. Prossima tappa? Gli avversari sono avvisati: Giglio non ha intenzione di rallentare. Un ringraziamento speciale va a Francesco Rotella, il cui materiale performante ha contribuito in modo decisivo a regalare a Salvatore una grande soddisfazione in questa seconda gara di campionato italiano.
Per Vincenzo Ursini, fondatore e presidente dell’associazione “Nuova Accademia dei Bronzi” e del centro culturale “La Ritornanza”, il borgo di Petrizzi «si dovrà identificare come “Paese della poesia e dell’accoglienza” perché esistono diversi cittadini che da anni si dedicano a questa nobile arte, ma anche per ringraziare i tanti poeti italiani di oggi che hanno onorato l’intero territorio, partecipando al “Calendario di arte e poesia”, al premio “Pane quotidiano” e, ora, al premio “Pace in Terra” che si concluderà il prossimo 19 luglio. Petrizzi è un paese che già alla fine del 1600 venne ampiamente citato nel suo “Epistolario” da Bartolomeo Nappini (nato proprio a Petrizzi nel 1634). Una prima scarna edizione delle sue poesie, suddivisa in tre parti dette “Centurie”, fu curata da padre Ireneo Affò, sotto lo pseudonimo di Mastro Erenio Calepodigero, mentre successivamente Giuseppe Baretti, fondatote della “Frusta letteraria”, ne curò una seconda più completa. Nappini, tra l’altro, fu uno dei promotori dell’Accademia degli Infecondi, sorta a Roma nel 1653 di cui restò sempre un leale sostenitore anche quando altri suoi amici aderirono all’Accademia degli Arcadi. Insomma nel corso dei secoli, Petrizzi diede i natali a diversi storici e letterati. Tra gli altri va ricordato il Duca Antonio Marincola, anch’egli poeta che tuttavia non stampò mai le sue composizioni. Cavaliere dell’Ordine Gerolosomitano di Malta, il Duca si circondò comunque di musici, poeti e di artisti, e il suo palazzo (sede, ora, del consiglio comunale), divenne punto di riferimento per rappresentanze teatrali e musicali alle quali assistevano spesso personalità civili e militari del Regno. La tradizione letteraria non si è mai spenta e, oggi, sono numerosi i “petrizzoti” che si sono dedicati o si dedicano alla poesia. Uno fra tutti il dottor Luigi Tucci, autore di circa 50 volumi, morto il 23 aprile del 1995, al quale la Pro Loco, presieduta da Pietro Celia, su “input” di Vincenzo Ursini, ha intitolato un bel premio, riservato a composizioni in lingua e in dialetto. Tra gli attuali si segnalano Giuseppe Condò, Teresa Carellario, Antonietta Barbuto, Antonio Giorla, Isabella Samà, Romolo Esposito, Domenico Tucci (medico e psicoterapeuta, figlio del dottor Luigi) ed altri poeti emigrati che partecipano di continuo a varie manifestazioni letterarie ottenendo premi e riconoscimenti. Partendo da questi autori, il presidente del centro culturale “La Ritornanza” ha deciso di proporre all’amministrazione comunale la realizzazione di uno specifico segnale di inizio del centro abitato. «Sono convinto – sottolinea Ursini – che il sindaco Giulio Santopolo, la vice sindaca Antonella Paonessa, nella qualità di assessore con delega al volontariato e all’associazionismo, unitamente agli altri consiglieri comunali, non mancheranno di accogliere favorevolmente la nostra proposta che contiamo di concretizzare durante l’estate, con il rientro dei nostri emigrati.» Intanto il prossimo 19 luglio, a Petrizzi arriveranno decine di poeti che hanno partecipato al premio “Pace in Terra”, realizzato da Vincenzo Ursini per celebrare il 25° Giubileo Universale della Chiesa. “Un premio assolutamente gratuito – prosegue Ursini – e di altissimo livello qualitativo che offrirà nuove occasioni di incontro e confronto tra vari generi letterari: 1.071 opere partecipanti, provenienti da 5 Paesi europei, 320 poesie pubblicate gratuitamente nel volume “Pace in Terra”, decine di premi consistenti in targhe di argento realizzate dal M° orafo Michele Affidato, targhe d’Onore e di Merito, grandi medaglioni.” “Sono numeri da autentico primato – conclude il presidente dell’Accademia dei Bronzi – soprattutto se si considera il fatto che la nostra associazione non ha mai fruito di contributi pubblici e che tutto nasce dal libero sostegno che ci offrono amici e poeti di tutta Italia.” Questi i nomi dei partecipanti alla nuova iniziativa: Addari Alessandra, Agresta Bernardina, Aiello Velia, Alfano Anna, Amantea Teresa Vera, Ancona Giulia, Andreozzi Angela, Angeletti Elvio, Angotti Concetta, Angotti Rosy, Antonucci Pina, Ardizzone Deborah, Arrigoni Andrea, Autunno Ettore, Averta Teresa, Bagalà Tiziana, Bandiera Roberta, Barberio Valeria, Barbuto Antonietta, Basso Solidea, Batignani Gabriella, Benvenuto Roberto, Berardinelli Palma Catia, Bernardo Ciddio Donato Sebastiano, Bernio Mariella, Bianchi Valentino, Bianco Almo, Bianco Antonietta Angela, Biasuzzo Sabina, Bile Alessandro, Blunda Antonio, Bonaparte Elisabetta, Borgese Maria Concetta, Borro Marabitti Cristina, Boscia Marisa Pia, Bracco Giovanni, Bruni Marco, Bruno Michele, Buongiorno Liliana, Caione Donato, Calabrese Antonio, Calabrò Antonino, Calanca Alessandro, Campagna Epifania Graziella, Camplone Cristina, Candela Romina, Cannas Laura, Cannavò Lucio, Cantafio Angela Rita, Canu Luigi, Capria Francesco Saverio, Carello Francesca Noemi Pia, Caroppo Mario, Caruso Vincenzo, Cascone Rosario, Castagnetti Rita, Cataldi Ilaria, Catena Stefano, Cavaliere Marianna, Cavallo Domenico, Celeste Giusy, Cerio Pasquale, Cessel Giovanni, Chiappetta Angelo, Chiricosta Rosa, Ciancio Mina, Cicatiello Milena, Cipolla Paola, Ciuffreda Sabrina, Codato Alessia, Codiga Oswaldo, Colicchio Maria Rosaria, Colonna Vilasi Antonella, Comi Luigi Gregorio, Conte Vincenzo, Conti Alfredo Alessio, Cordone Renzo, Cosco Paola, Crapanzano Alberto, Cribari Giovanna, Crisapulli Paola, Cristea Angi Melania, Cuzzocrea Alessia, D’Achille Graziella, D’Agostini Giuseppina, D’Amico Francesco, D’Andrea Fernando, D’Aversa Lucia, De Carolis Maria Teresa, De Cillis Graziella, de Feo Ernesto, De Maestri Paola Mara, De Noia Chiara, De Toffol Annalinda, D’Elia Giovanni, Dell’Isola Antonio, Demasi Stefania, Di Camillo Gabriele, Di Leo Maria Concetta, Di Meglio Anna, Di Palma Raffaele, Diodati Emilia, Direnzo Alessandro, Domeniconi Chiara, D’Urso Marino, Elia Maria, Erovereti Maria, Errico Maria, Esposito Luigi, Fagni Liana, Fallica Barbara, Fanuli Sonia, Farchica Matteo Raffaele, Farricelli Annamaria, Ferorelli Dina, Ficco Laura, Ficuciello Immacolata, Fidenzoni Paolo, Fiorentino Loredana, Fiorenzato Cristina, Fiori Sebastiano Mario, Forleo Giosuè, Fortina Manuel, Foscale Luca, Fraboni Ugo, Franzè Antonio, Franzini Gianni, Fratto Nuccia Parrello, Frusteri Giovanni, Fusi Marco, Gabrieli Claudia, Gabrieli Vero, Gabsu Gabriella, Gagliano Marianna, Galati Giuseppe, Galiazzo Sabrina, Gerbino Salvatore, Giavini Erminio, Giordano Nina, Giudice Giuseppina, Giunti Marcella, Granata Rosalino, Gugliazza Salvatore, Guida Romualdo, Guida Sara, Gurgone Anna, Iacovoni Maria Rita, Iaria Tiziana, Iannarelli Giuseppe, Ignarro Mario, Igor Issorf, Infante La Marca Maria Teresa, Intermite Maria Rosaria, Iorio Luigi, La Moglie Salvatore, La Placa Concetta, La Rocca Michelangelo, Lamonaca Savino, Landro Caterina, Lasco Roberto, Laugelli Maurizio, Lazzara Gioacchino Edoardo, Legati Lucia, Leo Donato, Leone Alessandra, Lisi Rodolfo, Lomastro Teresa, Lombardo Serena, Lucano Nicolina, Lucchi Simonetta, Maccioni Franco, Malatacca Angela Maria, Malavolti Massimo, Manca Marinella, Manetti Cinzia, Maniero Gioele, Manna Giovanna, Marasco Mirko, Marini Alessandra, Marino Bruna, Martina Antonia, Masala Luca, Massarini Domenico, Mastroianni Aldina, Mazza Mauro, Mazzamurro Francesco Maria, Mazzei Sina, Mazzitelli Francesco, Megale Youssef, Mela Zelinda, Mercuri Cesare Teodoro, Migliorini Maurizia, Migliorini Stefano, Milocco Paolo, Minniti Giuseppe, Misasi Francesca, Moreschini Daniela, Morgese Patrizia, Musso Marco. E ancora: Nardo Domenico, Nastasi Antonino, Nicolazzo Silvana, Nitti Giovanni, Noviello Salvatore, Oddi Fabrizio, Ottonello Anna, Ovedi Mary Grace, Palamara Felice, Palazzesi Gianni, Palermo Francesco, Palmieri Valeria, Panarello Caterina, Panetta Lino, Panetta Rosita, Parrinello Paola, Pascasi Selena, Passalacqua Vittorio, Patitucci Francesca, Pavani Roberta, Pavia Leonardo, Pedrini Maurizio, Pellegrinelli Monia, Pepe Biagio, Perlongo Massimiliano, Piccirillo Lorenzo, Piro Tiziana, Pirolli Armando, Pisana Domenico, Pivato Oriella, Pizzolongo Patrizia, Polli Marco, Pometti Pietro, Pompetti Giuseppina, Potenza Francesco, Prigiobbe Mauro, Priolo Rosanna, Prostamo Giuseppina, Pucino Ilaria, Pullia Luigi, Radice Morgan, Ranieri Anna Rachele, Raniolo Antonio, Recchia Fabio, Riccobono Giuseppe, Rinforzi Lolita, Rizzo Lina, Rocco Luigi Carlo, Rossi Ornella, Rostin Roberto, Ruberto Francescomaria, Ruggiu Gabri, Ruocco Lucia, Ruscelli Niccolò, Russo Luigi, Sabella Maria Cristina, Sacchetti Giulio, Saldi Francesco, Sanfilippo Antonino, Santangelo Giovanna, Santoro Cinzia, Santoro Giulio, Saracino Gianluca, Sarra Anna Maria Antonietta, Sassovivo, Scaltrito Mara, Scutiero Giovanna, Sicoli Angelica, Siligardi Raffaella, Simbari Luca Vincenzo, Sinopoli Giuseppe, Sirianni Giuseppe, Siviero Antonietta, Sonsierey Kimimela, Spagna Massimo, Spagnuolo Sonia, Sparaco Assunta, Spataru Liliana, Spoto Maria, Stagno Giovanni, Staita Merelinda, Stati Florida, Stochino Emanuele, Stoisa Renata, Surrenti Samantha, Sventsytska Elina, Tagliani Caterina, Tedesco Marco, Terazzi Tecla, Teresi Giovanni, Tettamanti Davide, Ticci Claudia, Tirone Francesca, Toscano Mario Pino, Tucci Mario Antonio, Tulelli Paolo, Turiano Giuseppa, Unida Maria Luigia, Urselli Maria Luisa, Ursini Vincenzo, Vacanti Mariangela, Valeriano Antonella, Vergoni Gilberto, Veronesi Ilaria, Veschi Gabriella, Vicari Vincenzo, Violi Maria, Visciotti Adelina, Vola Romano, Vulcano Isabella, Vulcano Natale, Zilio Marina, Zullo Angelo. “Quelle pubblicate, – ha sottolineato Francesca Misasi, presidente di giuria – sono poesie che rifiutano la guerra sviscerandone tutta la mostruosità e affidano, alla pace e a quell’unico valore chiamato umanità, il solo che può riunirci tutti, la speranza che in questo strano mondo l’uomo rientri in sé stesso.”
L’Adozione dei 4 provvedimenti, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, scaturisce all’esito dell’attività istruttoria curata dalla Divisione Polizia Anticrimine – Sezione Misure di Prevenzione. Tutti i destinatari, hanno precedenti penali e di polizia e annoverano sentenze definitive passate in giudicato.
Due soggetti, di 29 e 36 anni residenti a Botricello, risultano gravati di vari reati tra i quali minaccia e violenza a pubblico Ufficiale, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e, sono stati più volte deferiti all’Autorità Giudiziaria dalla Stazione dei Carabinieri di Botricello. Per entrambi, il Tribunale di Catanzaro in novembre 2024 ha emesso sentenza divenuta irrevocabile nello scorso mese di marzo, per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale in concorso. Il terzo provvedimento riguarda un 58enne residente a Davoli che risulta gravato più volte di precedenti penali reati e di polizia commessi in ambito regionale. A suo carico risultano tre condanne irrevocabili, la più recente emessa dal Tribunale di Catanzaro in novembre 2024 è passata in giudicato nello scorso mese di aprile, per il reato introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Il quarto provvedimento, su proposta del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme, riguarda un 47enne residente nella città lametina, con a carico 4 sentenze passate in giudicato, rispettivamente per i reati di estorsione in concorso, estorsione, detenzione abusiva di armi. La quarta sentenza emessa dal Tribunale di Lamezia Terme è divenuta irrevocabile nel 2023, per il reato di porto di armi e di oggetti atti ad offendere. 1162025Con il provvedimento di Avviso Orale Aggravato, che il Questore emette in qualità di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, nei confronti di coloro che hanno riportato condanne definitive per delitti non colposi, vengono imposte specifiche restrizioni ai destinatari, con l’obiettivo di dissuaderli dal persistere in condotte criminose. È una misura di prevenzione che rientra nel più ampio quadro di attività prevenzionali dei fenomeni delinquenziale, finalizzate a ridurre il rischio di recidiva e a tutelare la sicurezza dei cittadini, per impedire che soggetti con un trascorso penale grave possano continuare a costituire una minaccia per la comunità. In caso di reiterazione dei reati e dell’inosservanza del provvedimento, che è sanzionata con una pena in carcere fino a tre anni e con il sequestro delle cose o dei mezzi utilizzati, il Questore può proporre al Tribunale di emettere il provvedimento della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per i trasgressori.
Con una nota stampa sei consiglieri comunali, Paolo Mattia, Roberto Sestito, Antonio Schiavone, Leo Aiello, Marisa Viglianisi, Antonio Cerullo comunicano le dimissioni dal Comune di Montauro. Con senso di responsabilità, abbiamo rassegnato le dimissioni davanti a un notaio, determinando la caduta dell’attuale amministrazione comunale di Montauro. Una decisione difficile, maturata dopo mesi di riflessioni e confronti. Non si tratta di una ribellione né di una scelta superficiale, ma del risultato di un malcontento crescente verso un Sindaco isolato, politicamente delegittimato e confuso nell’azione politica, resosi autore un di approccio autoritario nella gestione amministrativa che, in particolare negli ultimi mesi, si è rivelata autoreferenziale, poco partecipata e poco rispettosa della cittadinanza e dei suoi rappresentanti legittimamente eletti. Tra i sei dimissionari, due provenivano dalla minoranza, mentre quattro erano inizialmente in maggioranza: segno delle profonde criticità che hanno minato il dialogo e la fiducia all’interno dell’amministrazione. Decisioni imposte e già decise da pochi, diversità di visione sulle priorità delle quali necessita il territorio di Montauro e una totale mancanza di condivisione e di ascolto hanno reso impossibile continuare a lavorare per il bene della comunità. Crediamo che la democrazia si fondi sul confronto e sul rispetto delle idee di tutti. Il nostro gesto vuole essere un segnale: Montauro ha bisogno di una politica nuova, trasparente e partecipata, capace di rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini. Le dimissioni non sono un atto di resa, ma di coraggio e responsabilità. Montauro merita di più: un’amministrazione capace di ascoltare, programmare e guardare al futuro con una visione condivisa e, soprattutto, per il bene dell’intera comunità e non di pochi appartenenti ad un “cerchio magico”. Siamo sempre stati scettici sull’avvento di un commissario che, inevitabilmente, è un corpo estraneo della comunità ma, in casi estremi come questo, un commissario prefettizio può restituire ai montauresi la normalità che meritano. Invitiamo i cittadini a non fermarsi qui: le prossime elezioni amministrative saranno un’occasione per costruire insieme una proposta politica seria e credibile. Noi continueremo a lavorare, con passione e dedizione, per scrivere una pagina nuova per Montauro che possa realmente valorizzare un territorio che merita molto…molto di più.
Le motivazioni dettagliate le spiegheremo attraverso una conferenza stampa dedicata.
I Consiglieri comunali: Paolo Mattia Roberto Sestito Antonio Schiavone Leo Aiello Marisa Viglianisi Antonio Cerullo
Un’iniziativa ludica e fondamentale per i bambini dello “Spazio Bambino” che diventano ambasciatori di igiene e prevenzione
VALLEFIORITA – Vallefiorita, la prevenzione ha trovato casa presso l’accogliente “Spazio Bambino” La Maruca. Qui, si è svolta una giornata speciale intitolata “Salviamoci la vita lavandoci le mani”, un’iniziativa promossa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) della Provincia di Catanzaro, nell’ambito di un progetto di prevenzione varato dal Dipartimento Salute dell’Asp catanzarese. Quello che potrebbe sembrare un semplice gesto, il lavarsi le mani, si è trasformato in un momento di cruciale apprendimento e divertimento, ponendo le basi per una maggiore consapevolezza igienico-sanitaria fin dalla tenera età. Imparare giocando: l’igiene nelle mani degli esperti Alla giornata, all’insegna del benessere e della solidarietà, hanno partecipato con entusiasmo e curiosità i bambini dello Spazio Bambino La Maruca. A guidarli in questo percorso educativo c’erano figure di spicco dell’OPI di Catanzaro, tra cui la presidente Giovanna Cavaliere e le infermiera Simona Tramontana, Marianna Mercuri ed Emilia Cutullè. Con un approccio ludico, coinvolgente e interattivo, gli operatori sanitari hanno mostrato ai piccoli non solo il “come” lavarsi le mani correttamente, ma anche il “perché” questo gesto sia così cruciale per prevenire la diffusione di germi, batteri e, di conseguenza, malattie. Attraverso spiegazioni semplici, dimostrazioni pratiche e attività che hanno stimolato la loro partecipazione attiva, i bambini hanno compreso l’importanza di igienizzare le mani in momenti chiave della giornata: prima dei pasti, dopo aver giocato all’aperto, dopo essere stati in bagno e ogni volta che le mani appaiono sporche. L’obiettivo era far sì che queste pratiche diventassero parte integrante della loro routine quotidiana, trasformando un dovere in una buona abitudine acquisita con consapevolezza. OPI Catanzaro: un impegno costante per la salute della comunità Questa iniziativa rientra nella più ampia missione dell’OPI di Catanzaro di promuovere la cultura della prevenzione a tutti i livelli, partendo proprio dalle fasce più giovani della popolazione. Educare i bambini all’igiene personale significa non solo investire sulla loro salute futura, ma anche contribuire attivamente alla salute e al benessere della comunità nel suo complesso. I bambini, infatti, diventano veicoli di conoscenza e buone pratiche all’interno delle loro famiglie. La sinergia tra un’istituzione professionale come l’OPI e realtà locali dedicate all’infanzia come lo Spazio Bambino La Maruca dimostra l’efficacia di un impegno congiunto per il benessere collettivo. Eventi come questo sottolineano l’importanza di portare l’educazione sanitaria direttamente sul territorio, rendendola accessibile e divertente, e rafforzando il ruolo dell’infermiere come figura chiave non solo nella cura ma anche nella promozione della salute e nella prevenzione. Nuove iniziative in cantiere Con il forte desiderio di continuare a promuovere la prevenzione e il benessere della comunità, il dipartimento della salute dell’ASP di Catanzaro e l’OPI di Catanzaro sono pronti a riprendere con entusiasmo il progetto “Nati per Leggere”. Questa iniziativa, che mira a stimolare la lettura nei bambini fin dalla più tenera età, rientra a pieno titolo nelle attività di prevenzione, riconoscendo il valore formativo e di sviluppo che la lettura precoce apporta ai più piccoli.
Riuscire a raccontare il grido sommesso della natura in un linguaggio che tutti possano comprendere. È questa la sfida di “I’m resound”, il progetto ideato da Makrós e finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito di Next Generation EU. Un’idea innovativa che intreccia scienza, arte e impegno ambientale, portando alla luce una realtà spesso invisibile: la fragilità degli ecosistemi, minacciati dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. Il progetto prende vita nel cuore di Petrizzi, borgo che diventa teatro di sperimentazione creativa e dialogo con il territorio, in un locale un tempo abbandonato che oggi torna a nuova vita. L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e l’International Institute of Ecoacoustics, presieduto da Almo Farina, professore onorario di Ecologia all’Università di Urbino, sono tra i partner di questa ambiziosa iniziativa che unisce ricerca accademica, arte contemporanea e sensibilizzazione ambientale. Il progetto si ispira alla foresta, un universo sonoro in equilibrio perfetto, sconvolto dalle interferenze umane. Una foresta immersiva e interattiva simbolo della nostra relazione con il pianeta, un percorso esperienziale in cui il passato dialoga con il presente. Al centro del progetto c’è il “resonance space”, uno spazio multimediale dove il suono e l’immagine si fondono in una narrazione emotiva unica. Grazie a tecnologie interattive avanzate, lo spazio reagisce ai cambiamenti sonori, avvolgendo gli spettatori in un viaggio che mescola mito, scienza e creatività. Videoarte, sound design, scenografie artistiche e performance dal vivo si intrecciano, offrendo al pubblico un’esperienza multisensoriale che travalica il confine tra realtà e immaginazione. Nei prossimi giorni Petrizzi ospiterà momenti chiave del progetto. Tra questi, il workshop “Ecovisioni creative”, un laboratorio innovativo che esplora i legami tra arte e natura. A condurlo sarà Lara Caccia, critica d’arte e docente dell’Accademia di Catanzaro, figura di spicco dell’arte contemporanea. Il workshop culminerà con una mostra collettiva delle opere realizzate dai partecipanti. Molto attesa è la performance teatrale “Il Bosco dei Sogni Spezzati”, che vedrà protagonisti i giovani attori makrossiani sotto la regia di Miriam Santopolo. Un’esperienza immersiva, intensa e poetica, dove il teatro diventa voce dei sogni infranti della natura e della sua possibilità di rinascere. Con “I’m resound”, l’associazion Makrós offre un nuovo modo di guardare e ascoltare il mondo, dove la bellezza artistica si fa portavoce di un messaggio urgente: salvare il pianeta non è solo necessario, è possibile.
Il delizioso Centro Presilano di Zagarise ha vissuto una giornata all’insegna dell’arte, dalle opere di maestri come Giorgio De Chirico e Mimmo Rotella, fino ai migliori artisti emergenti calabresi. Il centro storico di questo splendido paese della Presila si è trasformato in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, con quadri e installazioni che hanno ridato vita a ogni via, principale e secondaria, del borgo. Il risultato è negli occhi dei cittadini: sguardi orgogliosi e fieri delle proprie mura, impreziosite da autentiche opere d’arte. Il “Festival dell’Arte a Zagarise 100 passi di legalità“, promosso dall’Amministrazione comunale sapientemente guidata dal Sindaco Domenico Gallelli, si è rivelato un evento di grande successo, capace di unire arte, storia e senso di comunità. Protagonista principale Luigi Verrino, un artista profondamente amato dal proprio paese, che grazie alle sue opere, sculture, pitture, installazioni donate alla comunità, ha reso Zagarise un vero e proprio paese d’arte. Quest’evento va oltre il valore artistico in sé; si tratta anche di un progetto di valorizzazione territoriale. Vedere queste opere che “vestono” le case del paese, mette in luce il ricco patrimonio architettonico e storico di Zagarise. L’arte non è un lusso esclusivo, solo per pochi, al contrario, può essere uno strumento per la rinascita di un paese, creando comunità e nuove prospettive per il futuro. Inoltre, il tema della “legalità”, affrontato con la figura di Emilio Ledonne, è molto forte per promuovere valore civico e contrastare la marginalità sociale. Prezioso il contributo per la sicurezza da parte dei militari dell’Arma al comando del maresciallo Gaetano Fazio. Fondamentali i contributi per la promozione, collaborazione, oltre che culturali, politici e sociali messi in atto da Domenico Gallelli, Luigi Verrino, Salvatore Tozzo, Vincenzo Falcone, Valter Placida, Massimo Martelli, Enzo Bubbo, Arcangelo Pugliese, Franco Cimino, Maria Brutto, Sara Grillo, Stefania Napoli, Teresa Paone, Tea Mancuso, Pancrazio Cristaro, Mario Amedeo Mormile.
Fra gli undici Comuni d’Italia che hanno presentato la candidatura per ottenere il titolo di Capitale italiana del libro 2026 c’è pure Squillace. L’elenco è stato comunicato dal Ministero della Cultura, il cui bando si è chiuso lo scorso 26 maggio, entro cui i Comuni hanno inviato al Dipartimento per le attività culturali i dossier completi per la candidatura. Oltre a Squillace, per la Calabria c’è anche Belvedere Marittimo; gli altri Comuni sono Avezzano (Aq), Carmagnola (To), Nardò (Le), Perugia, Pianezza (To), Pistoia, San Benedetto del Tronto (Ap), Soncino (Cr) e Tito (Pz). A valutare la documentazione sarà una giuria di esperti indipendenti nel campo della cultura e dell’editoria, designati dal Ministero. Dieci i progetti finalisti che saranno individuati entro il 15 settembre; successivamente i rappresentanti dei Comuni selezionati saranno invitati a partecipare a un incontro per la presentazione pubblica e l’approfondimento del progetto. La proclamazione della città vincitrice avverrà entro il 15 ottobre. Al Comune che sarà insignito del titolo di Capitale italiana del libro 2026 sarà assegnato un contributo di 500 mila euro per le spese di realizzazione del progetto culturale e per la promozione della lettura. Ricordiamo che nel 2024 la Capitale del libro è stata Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, mentre quest’anno il titolo è stato assegnato alla città laziale di Subiaco. Carmela Commodaro