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Sequestro del depuratore consortile, richiesta di chiarezza da parte dei consiglieri comunali di Satriano

In seguito al sequestro del depuratore consortile che serve i comuni di Satriano, San Sostene, Soverato e Davoli, si evidenzia con forte preoccupazione l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte dell’Amministrazione comunale di Satriano. Una vicenda di tale rilevanza, che impatta direttamente sull’ambiente, sulla salute pubblica e sull’economia turistica del territorio, non può essere ignorata né sottovalutata. I consiglieri comunali Basile, Corasaniti, Drosi, preso atto del silenzio istituzionale e preoccupati della vicenda hanno provveduto a inviare PEC ufficiale indirizzata al Sindaco, alla Giunta e al Responsabile dell’Ufficio Tecnico, contenente la richiesta di chiarimenti e di tutta la documentazione riguardante il sequestro. Inoltre, anche il consigliere Maida ha svolto la medesima attività recandosi personalmente presso gli uffici comunali. Infatti, nella giornata di ieri, numerosi cittadini hanno segnalato – anche tramite social – la presenza di chiazze di liquami e sporcizia in mare, fenomeno che desta allarme e indignazione, soprattutto in piena stagione balneare. Le segnalazioni sono state accompagnate da immagini e testimonianze che confermano il deterioramento delle condizioni marine lungo il litorale. ornando alla richiesta di informazioni inviata via PEC dagli scriventi consiglieri, è da sottolineare come la risposta sia stata totalmente evasiva e priva di anche minimi contenuti informativi utili a comprendere la portata del problema e le eventuali misure adottate. Alla luce di quanto sopra, i sottoscritti consiglieri comunali sollecitano l’Amministrazione comunale di Satriano a fornire puntuali e trasparenti informazioni alla cittadinanza e agli organi consiliari. È dovere delle istituzioni garantire la tutela della salute pubblica, la salvaguardia ambientale e la continuità delle attività turistiche, che rappresentano un pilastro economico per l’intero comprensorio.
La comunità ha diritto di sapere. Il silenzio non è una risposta.

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Fenomeno del c.d. binge drinking: proseguono i controlli della Questura sui luoghi della movida catanzarese

Continuano i controlli di polizia amministrativa predisposti dal Questore di Catanzaro nei confronti dei pubblici esercizi, con particolare riferimento ai locali di pubblico spettacolo ubicati sulla costa ionica catanzarese.

Obiettivo principale, nell’ottica della prevenzione, è garantire la movida in sicurezza, finalizzando i controlli a tutela dell’ordine pubblico e soprattutto dei soggetti vulnerabili, spesso vittime di intossicazione causata dalla smodata assunzione di superalcolici. È il fenomeno del c.d. “binge drinking”, ormai diffuso anche tra i giovanissimi frequentatori di locali notturni, che li espone a rischi per la loro e altrui incolumità. Fenomeni sociali, quindi, da attenzionare e contrastare, ragion per cui durante l’intero mese di agosto sono stati organizzati mirati servizi nei confronti dei numerosi esercizi pubblici ubicati tra Catanzaro e Soverato e che hanno visto, in un caso, persino la chiusura del locale.

fotoNella notte tra mercoledì e giovedì scorso, personale della Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione di P.A.S. ha effettuato un controllo in una nota discoteca ubicata nel quartiere marinaro del comune di Catanzaro, punto di riferimento della movida non solo catanzarese ma anche per i numerosi giovani che giungono dalle altre province calabresi per partecipare agli eventi organizzati. In quella occasione è stata appurata la somministrazione di bevande alcoliche a minori di anni 18.

Per gli illeciti accertati, al titolare del locale è stata contestata la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’art. 14 Ter della Legge 30 marzo 2001 n. 125, nonché la violazione dell’art. 689 C.P., proprio perché somministrava alcolici a minori di anni 18 e addirittura con età inferiore ai 16 anni.

La Questura invita ancora una volta i gestori delle attività di pubblico spettacolo al rispetto della normativa, sottolineando che il reiterarsi delle irregolarità constatate può comportare la sospensione e quindi la revoca della Licenza.

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San Vito Ionio, Sonati Vicinu nel segno della memoria e della comunità

Dal ricordo di Sharo Gambino alle voci della tradizione, fino al cantautorato al femminile: giornate intense di cultura e musica

Si è conclusa a San Vito sullo Ionio la IX edizione del Festival Sonati Vicinu, manifestazione che ancora una volta ha saputo distinguersi per qualità, intensità e capacità di intrecciare riflessione e spettacolo. Il festival si è aperto con l’omaggio a Sharo Gambino, figura centrale della cultura calabrese, in un dialogo tra Francesco Denaro, Francesco Pungitore e Sergio Gambino. Una serata che ha superato la dimensione commemorativa per trasformarsi in un viaggio collettivo nella memoria, arricchito dalle poesie in vernacolo recitate con forza evocativa e capace di restituire la vitalità di un intellettuale libero e rigoroso. La musica ha poi preso il testimone con lo show di Adriano Sangineto e la sua Arpa Creativa, che ha stupito il pubblico con improvvisazioni, ritmi e melodie inedite, rivelando lo strumento in tutta la sua versatilità. Il secondo giorno ha aperto un dibattito di grande spessore con Danilo Gatto e l’antropologo Paolo Apolito su “Cosa rimane del tarantismo?”, riflessione che ha legato riti antichi e pratiche contemporanee, dalle trance dei culti popolari alle nuove forme urbane. In serata, le sonorità arcaiche e potenti dei Sandalucì hanno trasportato la piazza dalle Murge al Gargano, con canti e tradizioni riscoperte dalle ultime voci popolari. Il terzo giorno ha portato la storia al centro, con il confronto su “Casalinuovo. Storia di due fratelli e non solo”, in cui Federico Sinopoli, Aldo Casalinuovo e Francesco Pungitore hanno raccontato la vicenda di Giuseppe e Vito Casalinuovo, simbolo di un Novecento fatto di scelte coraggiose e ideali contrapposti. A chiudere il festival, la voce intensa e intima di Angelica Perri, in duo con Diego Soda, che con il suo cantautorato al femminile ha intrecciato autobiografia, ironia e introspezione, regalando al pubblico un gran finale carico di suggestione. Quattro giornate che hanno unito generazioni e sensibilità diverse, trasformando piazza Purgatorio in un laboratorio di comunità e pensiero condiviso. Sonati Vicinu si conferma così non solo un festival musicale, ma un progetto culturale capace di creare dialogo, custodire la memoria e rilanciare, con passione e visione, la centralità della cultura nei piccoli centri della Calabria. “Il vero successo di Sonati Vicinu – sottolinea Francesco Denaro, direttore artistico del festival – non è soltanto la qualità degli ospiti o la varietà del programma, ma la capacità di costruire uno spazio in cui la comunità si riconosce. Portare in piazza temi come il tarantismo, la storia dei Casalinuovo o il ricordo di Sharo Gambino significa produrre pensiero critico, intrecciare memoria e futuro, restituire dignità al nostro territorio. Non è intrattenimento, è dire che qui, oggi, la cultura può ancora unire e aprire strade nuove”.

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AGENTI DELLA GUARDIA COSTIERA AGGREDITI IN MARE A VIBO, DE NISI: «GESTO GRAVE E INACCETTABILE»

Il consigliere regionale esprime ferma condanna e vicinanza ai due militari feriti durante un controllo di routine

VIBO VALENTIA – Il consigliere regionale Francesco De Nisi esprime la sua più ferma condanna per la vile aggressione subita da due agenti della Guardia Costiera avvenuta durante un controllo di routine in mare a Vibo Valentia.
«L’episodio – aggiounge De Nisi – evidenzia ancora una volta i rischi che questi uomini corrono quotidianamente per garantire la legalità e la sicurezza del nostro territorio. Sono al loro fianco. gli atti di violenza contro le forze dell’ordine sono inaccettabili. Non possiamo e non dobbiamo tollerare attacchi a chi lavora per tutelare i nostri mari e la nostra sicurezza».
De Nisi sottolinea il ruolo cruciale svolto dalla Guardia Costiera, che opera instancabilmente per contrastare i reati ambientali e la pesca illegale, spesso in condizioni di estrema difficoltà. «L’aggressione di oggi non è solo un attacco a due uomini in divisa, ma un’offesa all’intera comunità che si fonda sul rispetto delle regole», aggiunge il consigliere.
«Porgo la mia vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione ai due agenti feriti – conclude De Nisi – Continuerò a sostenere con forza il lavoro di tutte le forze dell’ordine, affinché la legalità e la giustizia possano sempre prevalere».

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Chiaravalle, dibattito su Intelligenza Artificiale, medicina e competenza narrativa

Sala gremita a Palazzo Staglianò per un evento promosso dalla Pro Loco: scienza, tecnologia e musica in un pomeriggio di grande interesse

Una sala convegni di Palazzo Staglianò gremita in ogni ordine di posto ha fatto da cornice alla presentazione del libro “Intelligenza artificiale, omeopatia e competenza narrativa. Dissertazione” del dott. Giovanni De Giorgio, medico-chirurgo, in un’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Chiaravalle Centrale. L’appuntamento, coordinato dal prof. Francesco Pungitore, ha visto la partecipazione del dottore Pino Pipicelli e di un pubblico numeroso e attento, confermando l’interesse crescente attorno a temi che intrecciano scienza, medicina e nuove tecnologie. Nel corso della serata, i tre relatori hanno chiarito diversi aspetti legati all’intelligenza artificiale, partendo dalle più recenti evoluzioni dell’AI generativa per poi soffermarsi sulle applicazioni in campo medico, in particolare nell’utilizzo di chatbot avanzati e nelle potenzialità del deep learning. È stato ribadito come l’AI possa rappresentare un valido supporto, ma senza mai sostituirsi al ruolo centrale dell’essere umano nel processo di anamnesi e cura. Il dott. Giovanni De Giorgio, autore del volume, ha ricordato anche il suo importante studio scientifico sull’argomento, pubblicato insieme al prof. Giulio Tarro sul British Journal of Healthcare and Medical Research. A seguire, il dott. Giuseppe Pipicelli, membro del Comitato Scientifico Nazionale dell’Osservatorio Minori e Intelligenza Artificiale, ha contribuito con un’analisi puntuale e critica delle sfide aperte dalla rivoluzione tecnologica in corso. Dal dibattito è emerso un approccio equilibrato e consapevole: la tecnologia può certamente aiutare, ma non deve mai decidere al posto dell’uomo. La riflessione condivisa ha messo in luce la necessità di un utilizzo responsabile e critico dell’AI, in un dialogo costante con i saperi medici e umanistici. Non sono mancati gli interventi del pubblico che, con domande e osservazioni puntuali, hanno contribuito ad approfondire temi e a chiarire dubbi emersi durante il dibattito. La serata è stata impreziosita dagli intermezzi musicali del sassofonista Gianfranco Corrado, che hanno riscosso applausi convinti del pubblico. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Pro Loco di Chiaravalle Centrale, Marcello Squillace, che ha sottolineato come l’iniziativa abbia rappresentato un momento di crescita culturale e di confronto costruttivo per la comunità.

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Tragedia a Catanzaro, muore bimbo investito da un furgoncino nel quartiere Janò

Tragedia nella tarda mattinata nel quartiere Janò zona Nord di Catanzaro. Un bambino di meno di due anni di età M.P. è morto dopo essere stato investito da un furgoncino. Seconda una primissima ricostruzione in conducente del mezzo non si sarebbe accorto del fatto di aver travolto in retromarcia il bimbo e sarebbe stato rintracciato piu tardi dagli agenti delle Volanti. L’uomo apprendendo la notizia avrebbe avuto un malore. Sul posto anche i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, la polizia locale che ha effettuato i rilievi. Il pm incaricato è la dottoressa Silvia Peru, la famiglia è rappresentata dall’avvocato Antonio Ludovico. (catanzaroinforma.it)

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Squillace, nel castello normanno la mostra di Lorenzo Bruschini

È stata presentata ieri a Squillace la mostra personale di Lorenzo Bruschini “L’inconscio e il mito” che rimarrà aperta al pubblico nel castello normanno fino al 30 settembre. L’iniziativa, voluta dall’amministrazione comunale, nasce dal desiderio di far dialogare la grande eredità storica e archeologica della città con la forza creativa del presente. Lorenzo Bruschini è nato a Frascati nel 1974. Ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma; è stato borsista alla Scuola Nazionale Superiore di Arti Decorative di Parigi. Ha approfondito la ricerca sul simbolismo attraverso lo studio di varie opere, dai classici omerici a Nietzsche, da Jung a Kérenyi per giungere a Hillman. L’artista ha inoltre visitato, in un viaggio di studio e perfezionamento sul tema Animalità/Arte, numerose fra le più importanti grotte rupestri risalenti al Paleolitico Superiore, nei Pirenei francesi fino a Marsiglia. Nel corso del viaggio e della residenza in Occitania, Bruschini ha realizzato il Libro d’artista Voyage à Lascaux, esposto a Roma. Tra le varie mostre vanno citate quella antologica Self-Shaping alle Scuderie Aldobrandini di Frascati; Utopia all’Accademia di Francia di Villa Medici; la prima edizione della mostra “L’inconscio e il mito” al Centro culturale Poli d’Arte di Spoleto (2024). È artista permanente della Galleria Von Buren Contemporary di Roma. Con la mostra di Squillace si attua un progetto che trasforma gli spazi in luoghi di incontro tra memoria e innovazione, dove gli artisti diventano ponti tra passato e futuro. «Una Squillace – ha affermato l’assessore comunale al turismo Natascia Mellace – non solo come percorso turistico, ma un’esperienza capace di accendere lo sguardo dei visitatori e rafforzare l’orgoglio dei cittadini, custodendo e insieme reinventando la bellezza del nostro patrimonio per condividerla con il mondo. In questo contesto si inserisce la mostra di Lorenzo Bruschini, che ci invita a un viaggio interiore: un’esplorazione delle origini, del primitivismo dell’essere, alla ricerca dell’essenzialità delle forme e dei colori. Nel bianco e nel nero si compie la sintesi, nella linea del disegno si rivela l’origine di ogni traccia di vita». Le opere di Lorenzo Bruschini emergono come ricordi ancestrali, esperienze custodite nell’intimo e finalmente liberate, trasformandosi in segni vivi e universali. «Un doveroso ringraziamento – ha concluso l’assessore Mellace – va a Caterina Cefaly, curatrice della mostra; alla giornalista Carmela Commodaro, per la presentazione immersiva tra la vita e le opere dell’artista; la Fondazione Andrea Cefaly; Calabria Contatto; e I Giardini di Hera, società che gestisce il castello squillacese».
Carmela Commodaro

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Squillace, convegno sulla malattia di Alzheimer

Un convegno dedicato alla ricerca sulla malattia di Alzheimer si è svolto a Squillace su iniziativa dell’Asd Skylletion, con l’associazione “Carnevale squillacese”, Acib (associazione culturale italiana de la Broye) della Svizzera, l’associazione per la ricerca neurogenetica di Lamezia Terme e il Comune di Squillace. Dopo l’introduzione di Pino Vallone, presidente Acib e presidente onorario Asd Skylletion, il sindaco Enzo Zofrea ha parlato di «momento importante dedicato alla ricerca sull’Alzheimer, una battaglia che riguarda tante famiglie e che solo grazie alla scienza e alla solidarietà possiamo affrontare». Hanno portato i saluti anche Gregorio Lioi, presidente Asd Skylletion, e Antonio Laganà, presidente associazione ricerca neurogenetica. La relazione principale è stata tenuta da Amalia Bruni, neurologa e scienziata di fama internazionale tra le prime a scoprire il gene più diffuso dell’Alzheimer, la quale si è soffermata sulle malattie legate all’invecchiamento. «C’è – ha affermato – una crescita dei vecchi in tutto il mondo. Nel 2030 gli anziani saranno più dei bambini di 10 anni. Ciò cambia lo scenario della sanità e della scienza. Accanto agli anziani che stanno bene ci sono quelli affetti da malattie neurodegenerative e da demenza e sono in continua crescita. I casi di demenza in Calabria sono 33 mila con diagnosi accertata. Per questo si richiede un’assistenza qualificata e specifica. Oggi la scienza ci dice che si può fare prevenzione». Bruni si è soffermata sui sintomi della malattia, la diagnosi, la terapia e sulla figura del caregiver, evidenziando la necessità di aiuti e interventi concreti da parte delle istituzioni. La scienziata ha anche proposto di combattere lo stigma della demenza nella società anche con l’attivazione dei cosiddetti “Alzheimer cafè” e con la le comunità amiche della demenza, senza tralasciare di combattere i fattori di rischio con precisi stili di vita. La ricercatrice e biologa molecolare Giada Juli, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, ha portato la sua esperienza nella ricerca preclinica e sulle sperimentazioni di laboratorio basate su un elemento della pianta dell’ulivo, una molecola antiossidante già testata che può avere un ruolo neuroprotettivo. Infine, il docente universitario Pietro Hiram Guzzi si è soffermato su intelligenza artificiale, data analytics e telemedicina nell’Alzheimer con una relazione divulgativa sul futuro della cura, attraverso le tecnologie che stano trasformando la diagnosi e il trattamento di una delle malattie neurodegenerative più diffuse. È seguita una cena benefica il cui ricavato sarà devoluto all’associazione per la ricerca neurogenetica.
Carmela Commodaro

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Guardia Costiera di Soverato: sequestrati oltre 11 quintalidi prodotto ittico non idoneo al consumo

Proseguono senza sosta i controlli dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Soverato nell’ambito delle attività di tutela del consumatore e della filiera della pesca.
Nel corso di un’ispezione, i militari hanno proceduto al sequestro di 1.104 chilogrammi di prodotti ittici congelati di varie specie, di cui 160 kg (tra gamberi, pesce spada, polpo e astice) privi di tracciabilità e oltre 940 kg (tra scampi, seppie, latterino, totani, pesce ghiaccio, pesce spada, frutti di mare, merluzzi, salmoni, calamari, gamberi e bastoncini di pesce) per aver superato la data di scadenza. I prodotti ritenuti non idonei al consumo umano sono stati quindi sequestrati per la successiva eventuale distruzione.
Contestualmente, sono state elevate, ai responsabili dell’attività commerciale ispezionata, due sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.500 euro, relative alla mancanza di tracciabilità del prodotto e alla mancata applicazione delle procedure HACCP, come previsto dalla normativa vigente.
L’operazione si inserisce nel quadro delle verifiche che la Guardia Costiera svolge regolarmente sulla filiera ittica. Il Corpo è infatti impegnato nella tutela delle risorse marine e nel contrasto alla pesca illegale, vigilando sul rispetto delle quote, delle taglie minime e della tracciabilità. Un’attività costante che coniuga salvaguardia dei consumatori e sostenibilità del mare.

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Catanzaro, incidente stradale su viale Emilia

Una squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro, sede centrale, è intervenuta questa mattina, giovedì 21 agosto, intorno alle ore 6 su viale Emilia, nella zona sud-est della città, a seguito di un incidente stradale che ha visto coinvolte due autovetture, un’Audi RS3 e una Fiat Uno.
Il bilancio è di tre feriti, i due conducenti e il passeggero dell’Audi. I vigili del fuoco hanno provveduto ad estrarre dall’abitacolo il conducente della Fiat Uno, rimasto incastrato, e successivamente a mettere in sicurezza l’area e i veicoli, considerata la presenza di carburante riversatosi sulla sede stradale. I due conducenti sono stati affidati al personale sanitario del Suem 118 per le prime cure e il successivo trasferimento in ospedale. Anche il passeggero dell’Audi è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. Sul posto erano presenti i Carabinieri, impegnati negli adempimenti di competenza e nei rilievi per la ricostruzione della dinamica del sinistro. Il tratto di strada interessato è stato temporaneamente chiuso al transito fino al termine delle operazioni di soccorso e messa in sicurezza.

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