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“Intervista SottoTraccia” del Colletivo OndaRock: la tredicesima è con Antonio Mantovano

Mantovano e la sua band sono pronti a calcare il palco dell’Arezzo Wave, una delle vetrine più prestigiose per la musica indipendente italiana. Antonio Mantovano, dopo aver già conquistato due edizioni dell’OndaRocK Contest con due progetti differenti, si prepara a rappresentare la propria terra con energia, sincerità e una buona dose di fame artistica. Davide Mercurio, del Colletivo OndaRock di Squillace, ha realizzato la tredicesima “Intervista SottoTraccia” proprio con lui. Antonio è frontman e anima del gruppo ed ha raccontato del legame profondo con il Collettivo OndaRocK, della difficoltà – ma anche della potenza – di fare musica dal Sud, e di come la sua arte sia una forma di liberazione più che un mestiere: «Voglio trasmettere autenticità. È un processo metabolico che diventa suono». La sua musica, tra alternative, post-rock e shoegaze, rifiuta etichette strette e si nutre di contaminazioni e vissuto personale. L’obiettivo? «Suonare la nostra fottuta musica, senza troppe seghe mentali». Ma non finisce qui: dopo Arezzo, per il progetto Mantovano è già tempo di studio: è in arrivo il primo album ufficiale. Intanto, dal Colletivo arriva un augurio semplice ma sentito: «’mbuccativili!», cioè «spaccate tutto, ragazzi». La scena vi aspetta.

Carmela Commodaro

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Coordinamento Antiviolenza Donne Insieme Calabria (C.A.D.I.C.): Appello ai candidati alla Regione Calabria

(Riceviamo e pubblichiamo)

Il Coordinamento Antiviolenza Donne Insieme Calabria (C.A.D.I.C.) pone all’attenzione dei candidati alla Presidenza della Regione Calabria il seguente manifesto/appello. In Calabria il fenomeno della violenza maschile sulle donne è di notevole dimensione. Nel 2024 le donne vittime di violenza di genere sono state oltre 1600; negli ultimi anni sono state 5 le donne in Calabria vittime di femminicidio, a cui bisogna aggiungere altre donne uccise per le quali la giustizia non ha individuato ancora un colpevole. La Calabria, sempre nell’anno 2024, si colloca al 5° posto tra le altre regioni per i reati di Stalking, con un’incidenza del 40,17 (media Nazionale 33,64); per i reati di Maltrattamenti contro familiari all’8° posto con un’incidenza del 45,54 (media Nazionale 46,41); per i reati di Violenze Sessuali al 19° posto con un’incidenza del 6,51 (media Nazionale 10,88). Possiamo calcolare che ogni giorno, per tutti i giorni dell’anno, almeno 4 donne sporgono denuncia per le violenze che subiscono. A fronte di tale rilevante dimensione del fenomeno, il territorio calabrese ha servizi antiviolenza strutturalmente fragili e presenti a macchia di leopardo. In alcune aree i Centri Antiviolenza sono addirittura completamente assenti. Inoltre, i Centri Antiviolenza e le Case rifugio esistenti sono in situazioni di precarietà per fondi insufficienti e vincolati al metodo inadeguato della progettualità annuale e delle rette. La precedente legislatura regionale, ha approvato la nuova legge n.34 del 25 giugno 2025 “Norme per il contrasto del fenomeno della violenza di genere”. E’ stato un traguardo importante, che ha consentito alla nostra regione di aggiornare ed adeguare la vecchia normativa alle ultime disposizioni nazionali ed internazionali, prima fra tutte la Convenzione di Istanbul. Pur riconoscendo questo merito al precedente Consiglio Regionale, rileviamo che è rimasta non risolta la questione della sostenibilità finanziaria dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio. I Centri Antiviolenza sono il perno del contrasto alla violenza di genere ed il punto di riferimento specializzato per le donne che subiscono violenze. Le Case Rifugio sono luoghi che assicurano sicurezza e protezione alle donne ed ai loro figli, in fuga da situazioni ad alto rischio e di elevata pericolosità. Ad essi in Calabria si rivolgono annualmente migliaia di donne. Nei nostri Centri antiviolenza quotidianamente si erogano servizi psicologici, educativi, sociali di alta qualità e si garantisce la tutela legale. Le donne e le professioniste dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio calabresi hanno costruito negli anni un considerevole patrimonio di esperienza e di conoscenze, sperimentano metodologie e pratiche di accoglienza tra le più efficaci in Italia. Ma non ottengono le risorse economiche di cui hanno bisogno. Non possiamo rimanere in questa situazione, riteniamo che vada riconosciuta ai Centri Antiviolenza ed alle Case Rifugio la qualificata ed importante funzione sociale e culturale che svolgono ed un tetto minimo di finanziamento, vincolato ad una programmazione e ad un Piano Regionale pluriennale degli interventi. Non abbiamo bisogno di retorica ma di fatti concreti. A tal fine, facciamo appello ai candidati alle prossime elezioni regionali di assumere l’impegno per l’implementazione della nuova legge regionale n.34 del 2025 e per come la stessa legge dispone all’articolo 15 “predisporre adeguate coperture finanziarie e ad assegnarle con continuità e tempestività affinché i CAV e le Case rifugio siano in condizione di operare sulla base dei requisiti e criteri previsti dalla presente legge”.

Ufficio stampa C.A.D.I.C.

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Squillace, al via finalmente i lavori per la messa in sicurezza del cimitero

Avranno inizio prossimamente i lavori al cimitero di Squillace. Lo annuncia il sindaco Enzo Zofrea. È stato, infatti, approvato il progetto definitivo per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza del cimitero comunale. «L’intervento, dell’importo complessivo di 115 mila euro – rende noto il sindaco – consentirà di restituire piena funzionalità e decoro a una struttura che negli anni ha inevitabilmente risentito del passare del tempo. I lavori avranno inizio entro il mese di novembre e la loro durata stimata è di 90 giorni». Come anticipato da Zofrea, con questo intervento l’amministrazione intende garantire alla comunità un luogo sicuro, dignitoso e adeguatamente curato, nel rispetto dei nostri cari defunti e delle famiglie che vi si recano quotidianamente. «Un passo importante – conclude il primo cittadino – che conferma l’impegno dell’ente nella tutela e valorizzazione dei luoghi della memoria collettiva».

Carmela Commodaro

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Lamezia Terme, Giornata del Migrante con le riflessioni di don Roberto Corapi

Sarà don Roberto Corapi a guidare, con le sue riflessioni, la veglia di preghiera che si terrà venerdì 3 ottobre, alle ore 19.30, nella chiesa del Carmine, a Lamezia Terme. L’evento, che ha come tema “Migranti, missionari di speranza”, viene organizzato dalla diocesi di Lamezia e da Pax Christi nell’ambito della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato e del Giubileo 2025.
Carmela Commodaro

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Cropani, è morta la poetessa Titina Funaro Morabito

Concetta (Titina) Funaro in Morabito non è più tra noi. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha addolorato quanti a Cropani, suo paese natale, la ricordano come amica e compagna di giochi e quanti la seguivano su Facebook, da dove attivamente partecipava alla vita del paese e dove spesso pubblicava le sue poesie, nonché il manoscritto “L’ impronta della memoria”, interamente online, con meravigliosi racconti di vita quotidiana quasi tutti della famiglia Funaro. Micuzzo, Laura, Maria, Teresa, Adelina, mastro Gigino – come non ricordare la Balilla di quest’ultimo parcheggiata per tanti anni su corso Padre Giovanni Fiore! Titina Funaro – è lei stessa a scriverlo – compone la sua prima poesia negli anni Settanta, pubblica nel 2007 il libro “La cruna dell’ago”, edizioni Ibiskos, che ne racchiude diverse. Da tanti anni viveva a Gioia Tauro ma portando sempre Cropani nel suo cuore. Il presidente e fondatore del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, la annovera tra i più prestigiosi figli di Cropani assegnandole l’importante riconoscimento, del quale andava orgogliosa rappresentando un raro se non l’unico segno pubblico di riconoscenza avuto dal suo paese natale. Ci piace ricordarla anche attraverso una foto in bianco e nero, seduta sul primo gradino, inconfondibile con le sue lunghe trecce: è il 1955 e Titina Funaro è una dolce fanciulla che frequenta il catechismo a Cropani. Gaetana Basile ai piedi della scala, (ma talvolta anche nella casa paterna in via Duomo), tiene le lezioni in quanto delegata dall’Azione Cattolica; in alto sua sorella Sara. In seguito Titina frequenterà il laboratorio delle monache, insieme a suor Gina e alle allieve più grandi Checchina, Gaetana, Pupa e Rosaria imparerà a ricamare il pizzo di Cantù. Lascia ai numerosi estimatori cropanesi versi ricchi d’amore per il suo paese.

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Taverna, arrestato dai Carabinieri 58enne per Spaccio di sostanze stupefacenti

Nella mattinata del 27 settembre 2025, i Carabinieri della Stazione di Taverna (CZ), nell’ambito di un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio di droga nell’area della Presila Catanzarese, hanno tratto in arresto un 58enne di Albi (CZ), già noto alle Forze di Polizia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, nel corso delle operazioni, i militari dell’Arma hanno rinvenuto, occultati all’interno dell’abitazione dell’uomo, circa 20 grammi di stupefacente del tipo Marijuana e ben due bilancini elettronici di precisione, verosimilmente destinati alla pesatura della sostanza da dividere in dosi prima di essere smerciata sul mercato illegale. L’arrestato è stato posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto senza applicazione di misure cautelari. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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𝐒𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐍𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐁𝐢𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐨𝐯𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞!

Quest’anno, non perdere l’opportunità di assistere a un’area interamente dedicata al mondo della danza, che vedrà esibirsi alcune delle scuole di danza più talentuose del comprensorio. Questi istituti sono veri e propri contenitori di giovani talenti, che ogni giorno coltivano l’arte della danza—a lingua universale che parla quando le parole non sono sufficienti.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, ci prepariamo a offrirvi uno spettacolo straordinario dove musica, colori ed emozioni si fonderanno in un’esplosione di arte e creatività. Sarà un momento magico, firmato da:

  • ATER Ballet
  • Ama Danzando
    -Exedra
  • New Talent
  • Gladys Dance
  • Take Dance
  • Asd All Dance Catanzaro
  • Asd Passione Danza

Non lasciarti sfuggire questa meravigliosa occasione di celebrare la danza in tutte le sue forme. Preparati per una serata all’insegna dell’arte e della passione!

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Squillace, incontro “Borghi in ascolto” per il rilancio dei piccoli comuni calabresi

«Non siamo qui per raccontarci quanto sono belli i nostri borghi, ma per cercare di delineare una visione condivisa per il loro futuro». Lo ha affermato Giovanni Renda, presidente dell’associazione “Borghi da rivivere” di Lamezia Terme nel corso dell’incontro sul tema “Borghi in ascolto. Dialoghi per una nuova agenda territoriale” svoltosi a Squillace e organizzato insieme all’associazione “PietraElisa” di Palermiti. È stato un confronto costruttivo per raccogliere idee, esperienze e proposte concrete e affrontare le criticità che vivono i borghi. Il dibattito è stato molto partecipato, grazie anche alla presenza, in loco e da remoto, di amministratori locali del territorio, rappresentanti di associazioni e operatori culturali e sociali. I saluti istituzionali sono stati portati dall’assessore comunale di Squillace Natascia Mellace, la quale, rifacendosi al fenomeno della “restanza”, ha spiegato che è necessario sostenere i giovani dei piccoli comuni per farli rimanere, costruendo economia e futuro. Di importante scambio di idee ha parlato Roberto Truglia, in rappresentanza dell’associazione “PietraElisa”. «Unione e messa in campo di strategie comuni – ha sottolineato – sono azioni imprescindibili per rilanciare i piccoli e medi comuni contro lo spopolamento. Occorre seguire quattro parole d’ordine: programmazione, progettualità, passione e visione d’insieme. Non bisogna agire da soli, ma per invertire la rotta è necessario fare rete e agire per comprensori». Il presidente Renda ha, quindi, presentato il manifesto dei “Borghi in ascolto”, che è stato sottoscritto e approvato per essere inviato prima ai sindaci dei Comuni calabresi per l’adozione formale in Giunta e poi alle istituzioni politiche nazionali. Un documento collettivo con cui si chiedono interventi concreti, affinché si riconosca il ruolo strategico dei borghi nella costruzione di un modello di sviluppo più equo, sostenibile e partecipato. «Chiediamo – è stato puntualizzato – che vengano promossi interventi mirati e strutturali, capaci di riconoscere i borghi come laboratori di innovazione sociale e territoriale; sostenere la partecipazione attiva delle comunità locali; garantire servizi essenziali, mobilità sostenibile e accesso digitale; migliorare la viabilità interna ed esterna ai borghi, potenziando le infrastrutture stradali; rafforzare l’offerta dei servizi pubblici e sociali, come sanità, istruzione, assistenza, sport e cultura». Inoltre, con il manifesto si chiede di incentivare la rigenerazione urbana e ambientale, nel rispetto delle specificità storiche, architettoniche e paesaggistiche; favorire il ritorno e l’insediamento di giovani; valorizzare il patrimonio culturale e immateriale; promuovere la costruzione di reti tra borghi e territori affini. Si punta anche a istituire un Osservatorio nazionale sui borghi, semplificare l’accesso ai fondi pubblici e ai programmi europei; incentivare l’abitare nei borghi come scelta consapevole e sostenibile, attraverso politiche di accoglienza; riconoscere il ruolo degli anziani come custodi di memoria e agenti di coesione sociale; sostenere l’arte pubblica e la creatività diffusa, attraverso residenze artistiche, festival, laboratori e interventi di bellezza che coinvolgano attivamente le comunità.
Carmela Commodaro

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Squillace, nuovo centro aggregativo per giovani e anziani nel quartiere Lido

Il centro aggregativo, posto al primo piano dell’immobile della stazione ferroviaria di Squillace Scalo, sarà presto una realtà. Sarà l’associazione La Rete Odv a gestirlo dopo aver preso possesso degli spazi destinati a tale scopo, con la stipula della convenzione con l’amministrazione comunale di Squillace e la consegna delle chiavi. I locali, di proprietà della Rete ferroviaria italiana (Rfi), ma in comodato d’uso all’amministrazione comunale, sono stati sistemati dall’amministrazione comunale nella passata consiliatura, mentre, mentre la Giunta comunale in carica ha indetto una manifestazione di interesse per la conduzione degli spazi, allo scopo di realizzare un centro per attività sociali culturali ambientali di solidarietà ed aggregative al servizio della comunità squillacese. Per i prossimi tre anni sarà, quindi, l’associazione La Rete Odv, assegnataria a seguito delle risultanze della manifestazione di interesse, a gestire il centro aggregativo di Squillace Lido, seguendo il programma delle iniziative concordate, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani e degli anziani per lo svolgimento di attività sociali, educative, ricreative, culturali, informative e di alfabetizzazione digitale, con la finalità di formare il “cittadino giovane di quartiere” e il “cittadino anziano di quartiere”.
Carmela Commodaro

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Pentone, la cittadina presilana fra tradizioni e modernità, sabato dalle ore 14 alle 15 su Rai1 a “Bar Centrale”, condotto da Elisa Isoardi

“Sabato 4 ottobre 2025 i riflettori si accenderanno su Pentone”, esordisce così il presidente della Pro loco Alfio Riccelli, già sindaco di Pentone, che spiega: “Il paese della Presila catanzarese, infatti, sarà protagonista durante la prima puntata del nuovo programma televisivo in onda su Rai 1, ‘Bar Centrale’, condotto da Elisa Isoardi, dalle ore 14 alle 15. La diretta avverrà dallo Snack Bar di Rosanna Pettinato, scelto fra i tantissimi bar dei comuni italiani in lizza per la partecipazione alla trasmissione televisiva. Durante la diretta, gli ospiti in studio e quelli collegati dal bar pentonese racconteranno e si confronteranno su fatti accaduti nella settimana in Italia, ma soprattutto si parlerà del paese, della gente che lo vive, delle tradizioni che lo animano”. Il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, coglie l’occasione per mettere in rilievo la formidabile attività di promozione messa in atto dalla Pro loco, nell’intento di fare conoscere i tesori dell’entroterra anche ai turisti che affollano le rive ioniche. Nelle intenzioni degli autori, Bar Centrale sarà “uno specchio dell’Italia più autentica, fatta di relazioni vere, buon senso, straordinaria capacità di adattarsi, resistere, immaginare”. In occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Termine, la seconda settimana di settembre, la troupe televisiva ha soggiornato a Pentone ed ha potuto conoscerne l’ospitalità, l’ maccoglienza e l’ affetto dei suoi abitanti. Ha potuto assistere a una tradizione straordinaria, unica, che più di tutte identifica e rappresenta i pentonesi e ne rafforza il senso identitario, le Luminere. È stato realizzato un docufilm dal titolo “Pentone, il paese delle Luminere”, pubblicato su YouTube. I preparativi fervono mentire cresce l’attesa, le aspettative sono alte. Appuntamento, quindi, a sabato 4 ottobre dalle ore 14.00 alle ore 15.00 su Rai 1 per conoscere Pentone, i pentonesi, la storia.

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