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Squillace, mostra del presepe artistico: un viaggio tra fede e tradizione

Nel giorno della festa in onore dell’Immacolata Concezione, si è svolta a Squillace l’inaugurazione della tradizionale mostra del presepe artistico. L’evento, riproposto anche quest’anno, rappresenta un appuntamento fisso che unisce la comunità in un percorso di fede, arte e cultura popolare, celebrando la bellezza e il mistero della Natività. La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione di numerose autorità e membri della comunità. Tra i presenti vi erano il presidente della Pro loco, Sandro Mauro, i dirigenti del sodalizio, il parroco locale, il presidente del Consiglio comunale Claudio Panaia e l’assessore comunale Gerardo Bertolotti. La mostra, frutto della collaborazione tra la Pro loco, il Comune di Squillace, l’associazione Ama Calabria e le Suore carmelitane, espone venti presepi unici, realizzati da diversi artisti squillacesi. Ogni anno, gli artisti locali si dedicano con passione alla creazione di vere e proprie opere d’arte, sperimentando diverse tecniche e forme. I visitatori potranno ammirare una varietà di stili, dal classico presepe napoletano del Settecento, a quello siciliano, fino ad arrivare alla rappresentazione arabo-palestinese. «Questa mostra – ha commentato il presidente Mauro – è il segno tangibile della nostra tradizione che si rinnova di anno in anno grazie alla maestria dei nostri artisti locali». Per il presidente Panaia e l’assessore Bertolotti, si tratta di «un’iniziativa che valorizza il nostro territorio e le nostre radici culturali, offrendo ai visitatori un’esperienza unica». L’esposizione resterà aperta al pubblico nella sede della Pro loco, situata in piazza Vescovado, e sarà visitabile fino al prossimo 7 gennaio, offrendo a residenti e turisti l’opportunità di immergersi nella magica atmosfera natalizia.
Carmela Commodaro

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Squillace e comprensorio, le tradizioni della festa dell’Immacolata

In occasione della festività dell’Immacolata Concezione, è stata riproposta a Squillace l’antica tradizione della piramide o castello o macchina di fuoco. L’evento si è svolto domenica scorsa in piazza Duomo. L’iniziativa è stata della Pro loco. Un antico rito riportato nelle cronache squillacesi del Settecento. In occasione della celebrazione della festa dell’Immacolata un tempo si faceva la cosiddetta “piramide di fuoco”, poderosa costruzione in legno collocata nella parte centrale della piazza della città che richiedeva una grande quantità di legname. Nella parte superiore veniva posto un baldacchino con un quadro raffigurante la Madonna. La piramide veniva interamente ricoperta con carta e spesso si incaricava un pittore del luogo per eseguire pitture di carattere religioso. La stessa veniva illuminata da centinaia di candele e venivano fissate anche le girandole per i fuochi d’artificio in modo da renderla un vero e proprio “castello di fuoco”. La sera della vigilia della festa, dopo la funzione religiosa, è stato allestito in piazza il grande falò, in ricordo della piramide di fuoco e per dare inizio anche alle festività natalizie. Durante la serata sono state offerte le tradizionali zeppole fritte. Nella giornata della festività solenne dell’Immacolata, invece, il sindaco di Squillace Enzo Zofrea ha fatto un omaggio floreale a nome dell’amministrazione comunale e della città alla statua della Madonna in piazza Duomo. Il sindaco, per la prima volta, elevandosi a bordo di un cestello azionato da un braccio meccanico, ha deposto una corona di fiori proprio sulla statua che si trova sulla sommità della colonna. Anche a Palermiti si è ripetuta la tradizione dei “Luminari”. Anche qui un grande falò ha illuminato la “Cona”, cioè la piazza principale, creando un’atmosfera unica. Un evento che è stato reso possibile grazie alla passione e all’impegno di associazioni e cittadini. Il parroco don Alessandro Nicastro ha impartito la benedizione. Tanti i produttori del territorio che hanno allestito stand con le eccellenze gastronomiche di qualità. Accensione del grande albero di Natale e Luminari anche a Vallefiorita, con una iniziativa del Comune in collaborazione con la parrocchia, le associazioni locali, il servizio civile e donne volontarie. La benedizione del fuoco è stata impartita dal parroco don Salvatore Gallelli. Per tutti i partecipanti sono stati distribuiti vino e zeppole.
Carmela Commodaro

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Soverato, 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐢!

L’8 dicembre, alle 16:00, il Palazzo Chiefari di Soverato Superiore si trasformerà in un luogo incantato, dove l’arte dei presepi si svela in tutto il suo splendore. Non perdere l’inaugurazione di un evento che celebra le tradizioni natalizie e ci riconnette con le nostre radici.

Vivi un viaggio emozionante tra storie e dettagli che scaldano il cuore. Ogni presepe è un capolavoro, un invito a riscoprire il vero spirito del Natale.

Unisciti a noi per una giornata indimenticabile, fatta di arte e comunità. Ti aspettiamo!

Per info: 𝐍𝐞𝐰 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐋𝐢𝐛𝐚𝐝𝐢𝐮𝐦 –
+39 331 3649158

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Curinga, rinnovata la tradizionale deposizione della corona all’Immacolata

Nel pomeriggio di oggi i Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – distaccamento di Lamezia Terme, congiuntamente al Funzionario Ispettore Antincendio Settimio Grilloni, hanno preso parte alla tradizionale cerimonia di deposizione di una corona di fiori ai piedi della statua di Maria Santissima Immacolata, nel comune di Curinga (CZ).
Alla cerimonia hanno presenziato il Sindaco di Curinga, dott. Elia Pallaria, i membri della Confraternita dell’Immacolata e numerosi fedeli. Sul sagrato della chiesa di Maria Santissima Immacolata, il parroco Don Angelo Cerra ha impartito la benedizione alla corona di fiori, successivamente deposta dai Vigili del Fuoco ai piedi della statua collocata sulla sommità della chiesa.
Anche quest’anno l’evento ha rappresentato un momento di intensa partecipazione e raccoglimento da parte della comunità di Curinga, che si è riunita nella piazza antistante la chiesa per assistere alla cerimonia nell’ambito dei festeggiamenti mariani.

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Simeri Crichi, incidente sulla SS 106

La squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, sede centrale, è impegnata sulla SS106 nel comune di Simeri Crichi, nei pressi della rotatoria adiacente all’azienda Coluccio, per un incidente stradale. Il sinistro ha coinvolto un autotreno (motrice con rimorchio). Per cause in corso di accertamento, la motrice si è ribaltata su un fianco occupando parte della sede stradale. A bordo era presente il solo conducente, affidato al personale sanitario del Suem118 per le prime cure e successivamente trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso alla messa in sicurezza dell’area e del veicolo incidentato.
Sul posto sono presenti i Carabinieri per gli adempimenti di competenza e personale Anas per la gestione della viabilità.
Attualmente si registrano rallentamenti nel tratto interessato.

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Progetto Gap 2022, evento formativo a Lamezia Terme

Formazione specifica del personale coinvolto nella realizzazione delle azioni del Progetto Gap 2022. Un corso rivolto al personale dei Serd (Servizi per le dipendenze), del privato sociale accreditato e agli assistenti sociali si è svolto giovedì 4 dicembre nella sala consiliare del Municipio di Lamezia Terme. L’intervento, gestito dall’Asp di Catanzaro sulla base del decreto della Regione Calabria, riguarda la predisposizione di un piano aziendale per il contrasto al gioco d’azzardo patologico (Gap), con specifiche azioni nei settori della prevenzione, diagnosi, cura e recupero. La stessa Asp ha coinvolto i servizi pubblici, il privato sociale accreditato e il volontariato: il Serd di Catanzaro con le sub-articolazioni di Soverato e Lamezia, le Comunità Terapeutiche accreditate (Centro Calabrese di Solidarietà e Progetto Sud) e la Cooperativa Sociale Zarapoti – Servizio accreditato di “Unità di Strada”. Tra le attività previste dal progetto vi è una buona parte dedicata alla formazione. A quest’ultimo evento hanno preso parte anche numerosi assistenti sociali dei Servizi pubblici e del privato sociale. I saluti istituzionali sono stati svolti dalla presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme Maria Grandinetti e dall’assessore comunale alla Cultura Annalisa Spinelli. A nome della presidente dell’Ordine degli assistenti sociali Sonia Bruzzese è intervenuta l’assistente sociale Caterina Rizzuto, mentre lo psicologo Francesco Caruso ha portato i saluti del presidente dell’Ordine degli psicologici calabresi Massimo Aiello. Per l’Asp sono intervenuti il direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Michele Rossi e la direttrice ff dei Serd aziendali Maria Giulia Audino. Quest’ultima ha poi illustrato nei particolari il progetto Gap 2022 che si sta svolgendo quest’anno, citando i dati aggiornati relativo al gioco d’azzardo patologico in Calabria e nel territorio dell’Asp, che sono sempre più preoccupanti e che il Servizio pubblico, insieme al privato sociale, cercano di arginare. Sul disturbo da gioco d’azzardo e modelli di interventi si è soffermata la psicologa del Serd di Soverato Mariarita Notaro, che è anche la coordinatrice del progetto, mentre l’assistente sociale Paola Faragò, del Serd di Catanzaro, ha relazionato su “Il gioco che non ci piace: ruolo e funzioni dell’assistente sociale del Serd. La rete dei Servizi: quale integrazione sociale?”. Tutor dell’evento sono state le assistenti sociali dei Serd Maria Pisano e Antonella Renda, presenti, fra gli altri, i referenti del Gap Carla Sorrentino (Serd Catanzaro), Vittoria Curcio (Progetto Sud), Francesco Piterà (Centro Calabrese di Solidarietà) e Ampelio Anfosso (Cooperativa Zarapoti). Interessanti le testimonianze di giocatori d’azzardo ed ex giocatori, che hanno lanciato un appello ai presenti, fra cui molti giovani delle scuole del territorio lametino, a non cadere nella tentazione del gioco. “Dal gioco d’azzardo all’usura” è stato, infine, l’argomento su cui ha parlato il professore Alberto Scerbo, docente di Filosofia del diritto all’Univesrità Magna Graecia di Catanzaro. Il docente universitario, in particolare, ha fatto una critica allo Stato che mette in campo il gioco industrializzato di massa e contemporaneamente pone in atto azioni di contrasto e di prevenzione, costituendo così una “mastodontica opera di ipocrisia istituzionale”. Scerbo ha anche proposto l’attuazione di scelte politiche alternative, se si vuole fare il bene della collettività. L’evento ha registrato un alto numero di partecipanti e un grande interesse per i temi trattati: il dibattito che ne è seguito è stato molto denso di utili spunti di riflessione.

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DJ Ant ed il Rock che vibra in consolle

Dall’anima punk alle serate ad alta tensione, il DJ che trasforma il rock in esperienza da club. È questa la storia di Antonio Pugliese, in arte DJ Ant, raccontata, come di consueto, a Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock de La Rete di Squillace. Nel panorama dei DJ set alternativi, DJ Ant è ormai una presenza riconoscibile, un selezionatore capace di portare l’energia viscerale del rock direttamente in consolle, trasformando ogni serata in un viaggio sonoro che mescola adrenalina da concerto e libertà del mix. Nato tra vinili, CD e l’atmosfera elettrica delle sale prove anni ’90, Antonio “DJ Ant” Pugliese racconta un percorso fatto di passione, ricerca e dedizione. Sin dagli esordi, il suo obiettivo è stato chiaro, trasmettere la stessa potenza emotiva del rock live anche dietro ai giradischi. Le sue selezioni attingono a un ventaglio di generi che va dall’alternative rock al punk, dall’acid rock alla new wave, con un equilibrio curato tra brani iconici e scelte più underground. L’attenzione al pubblico però, resta sempre centrale: “Cerco un’alchimia tra ciò che la gente conosce e ciò che non ha mai ascoltato”, spiega, descrivendo i suoi set come piccoli viaggi costruiti passo dopo passo. Sul piano tecnico, la sfida maggiore è mantenere fluidità tra brani con BPM irregolari e strutture complesse. DJ Ant affronta il problema con un mix di studio, beatgrid manuali, edit personali e, quando serve, un pizzico di imperfezione voluta, perché “il rock deve mantenere il suo respiro umano”. I suoi riferimenti? Tre nomi che ne definiscono l’identità sonora: Chuck Berry, per la radice rock’n’roll; i Ramones, anima punk diretta e senza filtri e infine i Beastie Boys, simbolo di contaminazione e libertà creativa. Il tutto immerso in un immaginario pop anni ’90-2000 che lascia il segno anche nei suoi mashup. Il pubblico reagisce in modo sempre imprevedibile, ma è proprio questo, racconta, a rendere ogni serata un’esperienza unica. I momenti più emozionanti sono quelli spontanei, quando un brano poco atteso accende la pista e la trasforma in un coro improvviso. “Quando vedo i sorrisi e l’energia che si accende – dice – capisco perché amo tutto questo”. L’intervista si chiude con un grazie reciproco tra DJ Ant, Davide Mercurio e tutto il Collettivo OndaRocK, che lo accompagna e lo sostiene nelle sue vibrazioni rock in consolle. E come dice Davide: “evviva la musica, e ci si augura di andare avanti con DJ Ant e suoi altri DJ set targati OndaRocK. Carmela Commodaro

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Fondazione Banca Montepaone e Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace presentano la mostra di arte sacra contemporanea Oblatio Mundi – Giubileo degli artisti

Nel tempo del Giubileo, l’artista diventa un pellegrino della verità: con questo spirito, proponendo un percorso condiviso tra fede, cultura e territorio, la Fondazione Banca Montepaone, da sempre attenta alla divulgazione della cultura e dell’arte contemporanea sul territorio, e l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, impegnata in attività artistiche nell’ambito dell’anno giubilare che si sta per concludere, promuovono la mostra di arte sacra contemporanea Oblatio Mundi – Giubileo degli artisti. Patrocinata da Regione Calabria, Comune di Catanzaro, Camera di Commercio Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e Fondazione Culturale di San Fedele di Milano, in collaborazione con il Mudas (Museo Diocesano d’arte sacra di Catanzaro-Squillace) e la Provincia di Catanzaro, la mostra – che sarà inaugurata il prossimo 19 dicembre presso il Marca, Museo delle Arti di Catanzaro – è una delle prime ad esser composta da opere ispirate, attraverso diversi linguaggi e tecniche, dal Cantico delle Creature di San Francesco, di cui, quest’anno, si celebra l’ottavo centenario della sua composizione. Ad illustrare i dettagli dell’esposizione, durante una conferenza stampa che si terrà mercoledì 10 dicembre, alle ore 11.30, presso l’Aula “Sancti Petri” dell’Episcopio a Catanzaro, saranno Sua Eccellenza Monsignor Claudio Maniago, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, Giovanni Caridi, presidente della Fondazione Banca Montepaone, Filippo Mancuso, vicepresidente della Regione Calabria, Amedeo Mormile, presidente della Provincia di Catanzaro, Donatella Monteverdi, assessore alla cultura del Comune di Catanzaro, Saverio Nisticò, componente della Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Don Maurizio Franconiere, incaricato per i Beni culturali ecclesiastici e direttore del Mudas, e Lara Caccia, curatrice della mostra nonché storica e critica d’arte. Protagonisti saranno 40 artisti – invitati dalla curatrice e selezionati da un Comitato nominato congiuntamente dal Presidente della Fondazione Banca Montepaone e dall’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace – riconosciuti a livello nazionale e internazionale, tra i quali esponenti di diverse generazioni del territorio calabrese e presenze storicizzate: Caterina Arcuri, Giuseppe Barilaro, Carla Cacianti, CaCo3, Mirta Carroli, Bruno Ceccobelli, Fabrizio Corneli, Caterina Ciuffetelli, Sebastiano Dammone Sessa, Pietro De Scisciolo, Giulio De Mitri, Nicola De Luca, Silvia Destito, Elena Diaco Mayer, Martin Figura, Pietro Fortuna, Roberto Ghezzi, Emanuele Giannetti, Paolo Gubinelli, Paul Jenkins, Mario Loprete, Ilaria Margutti, Max Marra, Giacomo Montanaro, Mario Naccarato, Vincenzo Paonessa, Mario Parentela, Claudia Peil, Pino Pinelli, Pino Pingitore, Alex Pinna, Dolores Previtali, Antonio Pujia Veneziano, Antonella Rotundo, Virginia Ryan. Valeria Scuteri, Francesco Sena, Nicola Spezzano, Wang Yu, Sisetta Zappone e Michele Zaza. Sarà esposto anche un arazzo di Alfredo Pirri.

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Amaroni: festa in onore della patrona Santa Barbara. Don Roberto ribadisce il no ad una fede di pantofole e di poltrone e un sì ad una fede come quella di Santa Barbara, testimone coraggiosa di Gesù, martire di Cristo.

Festa solenne il 4 dicembre ad Amaroni in onore della patrona della cittadina Santa Barbara. Alla presenza del sindaco Gino Ruggiero, che ha acceso il cero votivo e letto la preghiera, don Roberto Corapi, nell’omelia, ha parlato di tempi difficili, tempi confusi, in cui l’uomo sembra smarrire la strada. «Distratti da falsi miti – ha aggiunto – accecati da un progresso senza anima, si rischia di perdere il senso del sacro, della verità, della bellezza che solo Dio può donare. In mezzo alle tenebre, la luce di Cristo continua a brillare. Santa Barbara ci ricorda oggi che è il tempo di ritornare a Dio, riscoprire la preghiera, il silenzio, la messa domenicale, la parola di Dio». Un messaggio forte, quello di don Roberto, impegnato da anni nella formazione dei giovani e forte educatore, in un mondo di crisi educativa. Nel pomeriggio la processione per le vie del paese ha dato a tutti, anche agli ammalati, la possibilità di vedere la Santa e pregarla col cuore. In questa giornata di festa ad affiancare don Roberto nelle funzioni vi era il sacerdote dell’Opus Dei don Paolo Calzone, che è venuto appositamente da Roma.
Carmela Commodaro

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Un nuovo presidio per prevenzione e assistenza oncologica nel Catanzarese: apre la delegazione “ant” a Montepaone

L’obiettivo è portare in Calabria progetti di prevenzione oncologica gratuiti e iniziative di sostegno alle persone colpite da tumore

MONTEPAONE – La Fondazione ANT “Franco Pannuti” ETS rafforza la propria rete nazionale inaugurando a Montepaone (Catanzaro) una nuova Delegazione, destinata a diventare un presidio territoriale per la prevenzione oncologica e il sostegno ai pazienti oncologici. La sede, ufficialmente operativa, rappresenta un passo significativo nella diffusione dei servizi gratuiti promossi da ANT in tutta Italia.
Un nuovo accesso alla prevenzione gratuita
L’arrivo di ANT in provincia di Catanzaro punta a garantire un accesso più capillare ai programmi di diagnosi precoce. La Fondazione – nata nel 1978 a Bologna dall’intuizione dell’oncologo Franco Pannuti – si impegna a reperire risorse sul territorio per sostenere giornate di visite gratuite, dedicate all’individuazione tempestiva di tumori della cute, mammella, cervice uterina, tiroide, testicolo, reni, vescica e cavo orale.
A livello nazionale, ANT ha realizzato dal 2004 oltre 288.000 controlli gratuiti in 91 province, con più di 23.000 visite solo nel 2024.
Una squadra radicata sul territorio
La nuova Delegazione nasce grazie all’impegno del dottor Pietro Augello e della Delegata Maria Giovanna Pirritano, affiancati da un gruppo di volontari che supporterà la raccolta fondi e le attività locali. L’obiettivo è coinvolgere privati, imprese, fondazioni ed enti pubblici per sostenere economicamente i progetti di prevenzione e i servizi offerti, prenotabili tramite la piattaforma dedicata sul sito ant.it.
L’alleanza che fa la differenza
“Ogni volta che un nuovo territorio si apre alle attività di ANT – ha dichiarato la presidente Raffaella Pannuti – nuove persone fragili e le loro famiglie guadagnano accesso ai nostri servizi. Si rinnova così quell’alleanza tra Pubblico, Privato e Terzo Settore fondamentale per affrontare l’aumento dell’incidenza dei tumori”.

La Fondazione Ant

Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Franco Pannuti ETS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato oltre 155.000 persone in 12 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni anno oltre 10.000 persone vengono assistite nelle loro case da équipe multidisciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 484 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato.

A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 275.000 pazienti in 88 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e a bordo dei due Ambulatori Mobili – BUS della Prevenzione.

I mezzi, dotati di strumentazione diagnostica, consentono di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 100 delegazioni e 58 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi rivolti alla raccolta fondi, ma anche allo sviluppo di idee, progetti e relazioni), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2024, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (41%) al contributo del 5×1000 (16%) a lasciti e donazioni (13%). Il 15% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro.

La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). L’indagine è stata ripetuta tra il 2020 e il 2021 basandosi sulla Teoria del cambiamento. La ricerca, realizzata sempre da Human Foundation, rileva come a ogni euro investito negli ODO-ANT corrispondano circa 5 euro di beneficio (stime effettuate su valori medi, per un periodo di assistenza di 4 mesi): secondo i vari indicatori, infatti, i benefici economici a favore di assistiti, caregiver e SSN sono di oltre 7 mila euro in media per assistito, a fronte di circa 1.500 euro di costo medio per ANT.

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