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MGFF al decollo : Isabella Ferrari e Marco D’Amore!

La Forza del MGFF? Incontrare Marco Maccarini a passeggio sul corso di Soverato all’una di notte, Can Yaman in Piazza Maria Ausiliatrice o Valeria Golino a ristorante sul lungomare. Gli ” abitanti del mondo del Cinema” per le strade della Perla dello Ionio come se si trattasse di vecchi amici o comuni turisti. Un evento che coinvolge tutta la Città, e non solo, ricco di momenti importanti distribuiti sull’intero territorio. Nel teatro comunale ” Dom ” di Massimiliano Battistella, ” Nyumba” di Francesco Del Grosso, ” 120 mm” di Lorenzo Della Pasqua e ” My Father’s Shadow ” di Akinola Davies.
In Arena ” Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi…
Gianvito Casadonte continua a sfornare un prodotto poliedrico, accattivante e innovativo, rendendo anche la XXIII edizione del MGFF un vero laboratorio di idee e un think tank di alto livello.
Intriganti, anche quando siamo al terzo giorno, le Conversazioni d’Autore : Carolina Di Domenico si è confrontata con Marco D’Amore ed Isabella Ferrari. Il pubblico ha mostrato il consueto entusiasmo sia per la Ferrari, attrice affermata ed apprezzata su tutti i fronti artistici dove si è misurata, sia per Marco D’Amore ( “Ciro Di Marzio”) attore e regista che ha saputo proiettarsi con sapienza anche oltre il confine della fortunata serie Gomorra.
Se poi al cocktail servito al pubblico aggiungiamo la spruzzata dei talk show e della presenza di Rai Radio 2, corriamo il rischio di ubriacarci: un pericolo che si accetta volentieri, quando ci si trova al Magna Graecia e si vive un’esperienza davvero unica ed affascinante.
E per concludere con una frase di Gianvito Casadonte : ” C’è una nuova generazione in Calabria, che non si sente più un brutto anatroccolo! “
Ipse dixit.
… to be continued …

Giorgio de Filippis

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Magna Graecia Film Festival a Soverato-Valeria Golino racconta il suo cinema come educazione sentimentale

SOVERATO, – Le grandi personalità del cinema sono in Calabria al Magna Graecia Film Festival. La seconda serata della kermesse, ideata e diretta da Gianvito Casadonte, ha visto ieri sul palco dell’arena sul lungomare di Soverato l’attrice e regista Valeria Golino, protagonista di una conversazione d’autore, un viaggio intimo e appassionato che ha rivelato la genesi della sua vocazione artistica e la sua personale visione della settima arte. 

Guidata dalle domande di Carolina Di Domenico, l’ospite sul palco ha spiegato come il cinema abbia rappresentato una vera e propria “educazione sentimentale”, grazie anche ad una famiglia di cinefili che l’ha da sempre influenzata. L’ingresso in questo mondo è arrivato precocissimo, a soli 17 anni, segnato da un incontro destinato a cambiarle la vita: quello con Lina Wertmüller. Un percorso sicuramente composto da tanta imprevedibilità ma allo stesso tempo da tanta ricerca: «È successo prima che potessi deciderlo. Ho avuto la fortuna di essere scelta da Lina Wertmüller in un momento in cui le registe donne nel mondo erano pochissime. Da quel primo film la mia vita è cambiata: è stato un evento imprevedibile, ma anche l’inizio della mia ricerca del bello».

L’attrice ha poi sottolineato come per lei il bello risieda nel talento e nella capacità di raccontare anche ciò che appare conturbante o scomodo, relativamente ai registi alla prima opera. «Mi intriga il rischio, mi piace tutto ciò che è in potenza. Non mi piace quello che è già finito. Entrare nell’immaginario di una persona alla sua prima regia, credere nel suo potenziale e sposare il suo punto di vista è una delle cose che mi ha sempre incuriosito e divertito di più».

Golino si è espressa anche sulle seconde opere, dietro le quali notoriamente si cela la ricerca di una conferma e per le quali si avverte un senso di pressione: «È una pressione indotta. Nelle seconde opere c’è sempre una sorta di malinconia, come mi disse durante una cena a Los Angeles il regista Steven Soderbergh. “Miele” era il mio primo film da regista e ha avuto successo inaspettato. Il secondo film Euforia mi dava molta apprensione quindi pensavo di avere quella malinconia. Alla fine, non lo era».

«Ogni film che farò sarà il mio primo film, ogni ruolo che reciterò sarà il mio primo. Negli anni ho acquisito autorevolezza proprio perché lo faccio da tanto tempo ma ho sempre l’idea di fare qualcosa di ignoto» – ha dichiarato poi l’attrice in merito al sentirsi sempre in una fase di ricerca. In conclusione, alla domanda su ciò a cui non rinuncerebbe mai come autrice, Valeria Golino ha ribadito il senso del proprio fare artistico: «Non rinuncerei mai a porre domande attraverso le immagini. Il cinema non deve impartire lezioni né fornire risposte».

In apertura di serata inizia con il panel “Le grandi fiction Rai in Calabria”, moderato dal giornalista Antonio Capellupo con Maria Pia Ammirati, Direttrice di Rai Fiction, Giampaolo Calabrese, Direttore della Calabria Film Commission, Maria Francesca Gagliardi, Responsabile Scouting e acquisizioni letterarie di Fremantlemedia Italy Group, Edmondo Amati, Line Producer Fremantlemedia Italy Group. Si è parlato principalmente della produzione di Sandokan serie esordio da record con 5,8 milioni di telespettatori, il 34% di share e la vendita del titolo in oltre 30 Paesi, che ha trasformato la Calabria nel cuore pulsante di una delle produzioni più imponenti e innovative della serialità moderna. Nel corso della tavola gli ospiti hanno raccontato la genesi di questa opera titanica durata anni, nata dalla scelta strategica di investire sul territorio italiano ed evitare la delocalizzazione all’estero. Dalla costruzione di un grande backlot a Lamezia Terme – dove sta nascendo un vero e proprio distretto audiovisivo d’eccellenza – all’impiego di tecnologie pioniere, la produzione ha saputo ricreare le atmosfere esotiche di Salgari valorizzando l’incredibile varietà morfologica della regione, la sua accoglienza e l’alto livello delle sue maestranze e del suo artigianato locale. Una sfida vinta anche relativamente alla narrazione utilizzata: il mito viene reinterpretato in chiave contemporanea restituendo centralità ai personaggi, approfondendone il non detto ma anche le caratteristiche storiche. Lo scopo di operazioni di questo tipo ribalta definitivamente la narrazione della Calabria: grazie all’impiego strategico dei fondi europei e alla sinergia tra grandi player dell’audiovisivo, la regione si affranca dai vecchi stereotipi per affermarsi come polo d’attrazione internazionale, incubatore di giovani talenti e virtuosa leva di marketing territoriale.

Il programma della serata è poi terminato con la proiezione del secondo film in concorso nella sezione opere prime e seconde italiane, “La gioia” di Nicolangelo Gelormini. Presenti in Arena per il dibattito, il regista insieme ai protagonisti Valeria Golino e Francesco Colella. Sul palco anche il saluto di Marianna Lancellotti, attrice originaria di Soverato.

Nel pomeriggio, al Teatro Comunale di Soverato sono proseguite le proiezioni delle altre sezioni del MGFF. In particolare Brunori Sas – Il tempo delle noci di Giacomo Triglia ha aperto la sezione “Bella come il cinema” a cura della Calabria Film Commission e dedicata alle produzioni legate alla regione. Lo stesso regista ha introdotto la visione del film raccontando il suo rapporto professionale e di amicizia di lunga data con il cantautore e l’idea di testimoniare il processo creativo dietro la realizzazione del suo ultimo album. Proiettati, inoltre, Radio Solaire di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci (Sezione Documentari) e Nino di Pauline Loquès (Sezione Opere Prime e Seconde Internazionali).

Stasera lunedì 27 luglio sul palco del MGFF, Isabella Ferrari e Marco D’Amore converseranno con Carolina Di Domenico. Terzo film in concorso sarà “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi (Sezione Opere Prime e Seconde Italiane). Ospiti per il dibattito la stessa regista con il protagonista Massimo De Lorenzo.

Al Teatro Comunale, dalle ore 18.00, Dom di Massimiliano Battistella (Sezione Documentari)). A seguire, ore 19.30 Nyumba di Francesco Del Grosso (Bella Come il Cinema – Calabria Film Commission) preceduto da un incontro con il regista e parte del cast. In chiusura – ore 21.30 – 120 mm di Lorenzo Della Pasqua (First Lights – Picentia Short Film Festival) e My father’s Shadow di Akinola Davies (Sezione Opere Prime e Seconde Internazionali).

Il MGFF è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria Film Commission e Comune di Soverato. Le Colonne d’Oro assegnate durante il festival sono realizzate dal Brand GB Spadafora. Grandi brand nazionali e regionali abbracciano la sfida culturale del Magna Graecia Film Festival: Webgenesys, Vecchio Amaro del Capo, Cinzano, Michele Placido Foundation, Banca Montepaone, Calabria Motori, Silpa Piscine, Gioielleria Megna, L’Aurora.

L’ingresso a tutti gli eventi del Magna Graecia Film Festival, in arena e al Teatro Comunale, è gratuito, senza prenotazione, sino ad esaurimento posti. Nello specifico, in arena, si potrà accedere dalle ore 20 e la serata avrà inizio alle ore 21.  Tutto il programma è consultabile sul sito del festival all’indirizzo https://www.mgff.eu/programma.html.

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Dalla terra alla tavola: Naturium riscopre i sapori autentici della Calabria

L’uva di Monasterace protagonista  di un vero e proprio lavoro di riscoperta culturale: un’iniziativa per valorizzare i piccoli produttori, difendere la stagionalità e rendere i consumatori più consapevoli

Non soltanto promozione commerciale, ma un vero e proprio lavoro di riscoperta culturale, tutela del territorio e sensibilizzazione dei consumatori. È questo lo spirito con cui il progetto Naturium prosegue il suo percorso dedicato ai prodotti calabresi, portando nei propri punti vendita le storie, i sapori e le eccellenze delle piccole aziende agricole regionali.

Nell’ambito delle iniziative del “Mese della Calabria”, l’attenzione si concentra in questi giorni su una particolare varietà di uva coltivata nella zona di Monasterace, in una conca particolarmente soleggiata e favorevole alla maturazione dei frutti.

«È un’uva davvero straordinaria, che nasce in una terra baciata dal sole», sottolinea Giovanni Sgrò, ideatore del progetto Naturium. «Il produttore che la coltiva ci rifornisce ormai da circa otto anni. Ogni stagione ci offre un prodotto di grande qualità, espressione autentica del territorio e del lavoro agricolo tradizionale».

La disponibilità, tuttavia, è necessariamente limitata. La finestra di raccolta si conclude indicativamente entro il 10 agosto, proprio perché si tratta di una piccola produzione agricola, legata ai tempi naturali della terra e non sottoposta a pratiche intensive finalizzate a prolungarne artificialmente la presenza sul mercato.

È anche su questo aspetto che Naturium intende richiamare l’attenzione dei consumatori: i prodotti autenticamente locali non sono disponibili in quantità illimitate e durante tutto l’anno. Hanno una stagione, una durata breve e un ciclo produttivo che deve essere rispettato.

«Dobbiamo aiutare le persone a comprendere che la disponibilità limitata non rappresenta un difetto, ma un valore», osserva Sgrò. «Quando una produzione proviene da una piccola azienda agricola, coltivata secondo metodi tradizionali e senza forzature, è normale che il raccolto sia contenuto e concentrato in poche settimane».

Il progetto assume così anche una funzione educativa: recuperare la conoscenza della stagionalità, riconoscere la provenienza degli alimenti e comprendere la differenza tra una produzione agricola tradizionale e una coltivazione intensiva. Una consapevolezza che può orientare le scelte di acquisto e contribuire concretamente alla sopravvivenza delle aziende agricole locali.

Sostenere questi produttori significa, infatti, evitare l’abbandono delle campagne e mantenere vive competenze, colture e tradizioni che rappresentano una parte fondamentale dell’identità calabrese.

L’uva di Monasterace è soltanto uno degli esempi di questo percorso. Naturium porta avanti da tempo collaborazioni con piccole realtà produttive disseminate sul territorio regionale: dal pomodoro coltivato da Roberto Galati a San Vito ai mirtilli provenienti da Capistrano, fino ai frutti di bosco prodotti nelle aree di Martirano Lombardo.

Territori spesso piccoli e lontani dai grandi circuiti distributivi, ma capaci di offrire prodotti di elevata qualità. Eccellenze che rischierebbero di rimanere sconosciute senza un’attività costante di ricerca, selezione e valorizzazione.

«La nostra speranza è che queste aziende possano continuare ogni anno a produrre e a consegnarci i frutti del loro lavoro», aggiunge Sgrò. «In questo modo possiamo offrire ai clienti dei nostri supermercati prodotti autentici e, nello stesso tempo, dare un sostegno concreto a chi sceglie di rimanere in Calabria e di prendersi cura della terra».

Il percorso di promozione continua anche attraverso le degustazioni organizzate nei punti vendita, in particolare nei supermercati di Satriano e Montepaone e negli spazi del progetto Naturium. Occasioni che consentono ai consumatori non soltanto di assaggiare i prodotti, ma anche di conoscerne la provenienza, i metodi di coltivazione e le storie dei produttori.

Un modo semplice ma efficace per accorciare la distanza tra chi coltiva e chi acquista, trasformando il supermercato in un luogo di incontro, informazione e diffusione della cultura alimentare calabrese.

La riscoperta dei prodotti locali, dunque, non è un’operazione nostalgica. È una scelta culturale, economica e ambientale: significa tutelare la biodiversità, sostenere le comunità rurali e restituire valore a prodotti che raccontano, in ogni sapore, la storia e l’identità della Calabria. 

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GdiF CATANZARO: SCOPERTE 2 VASTE PIANTAGIONI DI CANAPA INDIANA. SEQUESTRATE OLTRE 160 PIANTE PER UN VALORE DI DUECENTOMILA EURO

Nei giorni scorsi, in collaborazione con la sezione aerea della guardia di finanza di Lamezia Terme, i finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Catanzaro hanno individuato 2 vaste piantagioni di canapa indiana realizzate su alcuni appezzamenti di terreno ricadenti lungo il fiume corace.
L’ attivita’ operativa svolta dai baschi verdi del gruppo di Catanzaro in sinergia con il personale della sezione aerea di Lamezia terme, ha permesso di rinvenire e sequestrare oltre 160 piante di canapa indiana, di altezza viariabile e con infiorescenze in ottimo stato di maturazione.
le illecite piantumazioni, occultate da alti rovi e dalla fitta vegetazione circostante e realizzate con il cosiddetto metodo “a macchia di leopardo”, ovvero sfruttando piccoli terrazzamenti non
molto distanti tra loro, venivano annaffiate con ingegnosi sistemi di irrigazione.
Tenuto conto del numero e delle dimensione delle piante rinvenute, oramai prossime alla raccolta ed in ottemperanza alle disposizioni impartite dalla locale autorita’ giudiziaria prontamente informata, le stesse sono state estirpate e distrutte in loco. si rappresenta che la vendita al dettaglio della marijuana ottenuta dalla successiva essiccazione avrebbe fruttato un illecito guadagno stimato in circa di 200 mila euro.
Le attivita’ di ricognizione, campionamento e sequestro sono state coordinate dalla procura della repubblica di Catanzaro che conduce le indagini volte a risalire ai responsabili delle coltivazioni.
il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari

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Rinasce l’Archeoclub di Squillace: intitolata a Guido Rhodio la nuova sede

La presentazione ufficiale della sede di Squillace dell’Archeoclub d’Italia si è svolta nel suggestivo Castello Normanno, luogo simbolo della storia cittadina. La sede è stata intitolata al compianto Guido Rhodio, già presidente della Regione Calabria, sindaco di Squillace ed esperto di storia locale. In apertura, il ricordo commosso di Ruggero Mauro, socio del club, ha sottolineato come il gruppo di giovani promotori abbia raccolto il testimone ideale lasciato da Rhodio per continuare a divulgare la storia del territorio, evidenziando la grande partecipazione delle nuove generazioni. La giornalista Carmela Commodaro, moderatrice dell’incontro, ha ricordato che l’Archeoclub “Guido Rhodio” è un’associazione di volontariato culturale nata ufficialmente il 17 luglio, da un’idea condivisa con due figure centrali della cultura squillacese: Guido Rhodio e Paolo Pancari Doria, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. L’associazione si occupa di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, archeologico e ambientale, attraverso conferenze, mostre, visite guidate, attività didattiche e collaborazioni con le Soprintendenze. La rinascita della sede squillacese arriva dopo molti anni di assenza. La prima esperienza risale agli anni Ottanta, con la presidenza dell’architetta Maria Rosa Commodaro, che guidò importanti ricerche nel sito del Convento dell’Osservanza, individuando strutture medievali e reperti databili tra IV e VI secolo, sotto la supervisione del professor Ermanno Arslan. Dopo la sua scomparsa, la guida passò al compianto Giuseppe Mercurio e a Pietro Cristofaro, ai quali sono stati consegnati riconoscimenti durante la cerimonia. Il sindaco Enzo Zofrea ha definito la giornata “importante per la comunità”, sottolineando come la presenza dell’Archeoclub rappresenti un presidio di tutela del patrimonio culturale e un segnale di speranza grazie all’ampia adesione giovanile. Il presidente della sede Gabriele Mauro ha espresso profonda emozione nel raccogliere l’eredità culturale di Rhodio e Pancari Doria, ricordando come proprio loro lo avessero incoraggiato a lavorare per la rinascita dell’associazione. Mauro ha delineato i tre assi della futura attività: tutela e valorizzazione dei siti, divulgazione e coinvolgimento della cittadinanza, e un forte investimento su scuola e giovani, affinché diventino custodi del territorio. La presidente dell’Archeoclub di Girifalco Ines Caliò ha ricordato che la storia non conosce confini amministrativi e che fare rete è la strada per valorizzare un patrimonio condiviso. Davanti al tavolo dei relatori, una poltroncina con la vestaglia e gli occhiali appartenuti a Guido Rhodio ha reso tangibile la memoria dell’uomo cui la sede è dedicata: un simbolo di continuità tra passato e futuro, tra chi ha amato Squillace e chi oggi ne raccoglie l’eredità.
Carmela Commodaro

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MGFF : perfetto anche il II ciak !

Il ” Giorno 2″ del MGFF si è aperto con la conferenza stampa di Fotinì Peluso e del cast del film ” Lo chiamava Rock’n Roll”. Antonio Cappellupo ha dialogato con i suoi ospiti : la Ambassador Fotinì ha confermato sia la propria grande personalità che la sua sperimentata professionalità, mentre Saverio Smeriglio, Andrea Montovoli, Ivana Lotito e Federico Richard Villa hanno dimostrato che l’ottima qualità del loro film, nasce da una grande ed intensa reciproca empatia. Ne terrà conto la giuria?
Pomeriggio per cinefili con “Radio Solaire”, “Brunori sas – il tempo delle noci” e “Nino”.
Nella ricca serata la dolce, professionale e futuribile calabresita’ è stata incarnata dalla splendida Mariana Lancelloti, attrice di casa a Soverato, ormai lanciata verso il successo. A seguire le ” Grandi fiction Rai in Calabria” : il dibattito con Maria Pia Ammirati, Giampaolo Calabrese, Maria Francesca Gagliardi ed Edmondo Amati ha aperto la strada ad importanti e potenziali scenari realizzabili anche nel breve termine.
Particolare e ricca di spunti la conversazione d’Autore tra Carolina Di Domenico e Valeria Golino : un attrice da sempre apprezzata, capace di far amare il cinema a chiunque l’abbia vista recitare. L’ennesima dimostrazione che al MGFF è possibile confrontarsi con il meglio del Cinema italiano ed internazionale.
Se la prima serata ha travolto il pubblico, la seconda ha saputo consolidare il know how acquisito rilanciando la bellezza di una kermesse che sicuramente entusiasmera’, nei prossimi giorni, tutti gli appassionati
Anche “La Gioia” , di Nicolangelo Gerolmini, ha attratto gli spettatori tenendoli incollati alle poltrone sino a tarda ora.
… to be continued …

Giorgio de Filippis
S1 tv

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Pro Loco di Cropani, l’estate 2026 all’insegna di musica, tradizione, e poi… “Arte in Movimento”

È tutto pronto, la Pro Loco di Cropani, rappresentata dal presidente Angelino Grano e dal direttivo, con la collaborazione delle istituzioni locali e delle aziende del territorio, presenta la programmazione estiva 2026, un cartellone di eventi che unisce sapori, musica e cultura d’eccellenza per valorizzare il territorio e destagionalizzare l’offerta turistica.
Ecco gli appuntamenti.
Mercoledì 6 Agosto – Cuturella
“Sagra Sapori E Tradizioni Cuturellesi”.
In Via delle Stelle torna la sagra più attesa dell’estate. Piatti tipici preparati da mani sapienti e poi musica, convivialità. Contributo: 5,00 euro, tutto compreso.
Martedì 12 Agosto, Lungomare di Cropani, XVIII° Edizione di “Piccantissima Sera”, la notte più piccante dell’anno con il concerto del mitico gruppo “Il Giardino dei Semplici”. Gran Finale: la tradizionale Gara dei Mangiatori di Peperoncino. Chi riuscirà a mangiarne di più si aggiudicherà un grazioso omaggio e un premio in denaro. Musica, folklore e prodotti tipici calabresi per una serata all’insegna del gusto… e del fuoco! E si sfora in autunno. Dal 6 al 10 Ottobre, Tenuta San Fili e Convento dei Padri Cappuccini “Arte in Movimento” , Evento di rilevanza nazionale. Un grande progetto finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del POC 2014/2020 , Azione 6.8.3 “Sostegno e promozione turistica e culturale”, realizzato dalla Pro Loco di Cropani, con il supporto delle istituzioni locali e delle realtà imprenditoriali del territorio, che propone un’offerta artistica e culturale di elevato pregio.
Obiettivi e contenuti di “Arte in Movimento”: Mostra d’arte con opere selezionate e curate da un direttore artistico di caratura internazionale: Esposizione di quadri di rilevanza internazionale con dedica all’artista Mimmo Rotella curata dal prestioso maestro artista Luigi Verrino; Innovazioni tecnologiche e installazioni multisensoriali per un’esperienza immersiva; Valorizzazione del patrimonio enogastronomico di Cropani con focus sulle realtà locali e artigianali. Un evento gratuito, inclusivo e dedicato ai giovani con partecipazione attiva di studenti, famiglie e persone con disabilità. Si punta alla valorizzazione del territorio e destagionalizzazione della proposta turistico-culturale. Momenti clou dell’evento: Esposizione di opere di rilevanza internazionale dedicate a Mimmo Rotella; Degustazione di prodotti tipici locali offerti dalle aziende del territorio; Presenza di autorità istituzionali di tutti i settori; Intitolazione di una targa in ricordo della professoressa Concetta Basile, prima donna laureata di Cropani; Ultima sera: presentazione del libro dedicato a Don Raffaele Piccolo, il prete di Cuturella, e apposizione di una targa commemorativa presso la sua residenza.

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Schiusa delle tartarughe Caretta caretta a Squillace: oltre 60 tartarughine verso il mare nella Zsc dell’Oasi Scolacium

Le prime tartarughine Caretta caretta stanno raggiungendo il mare nella Zona speciale di conservazione dell’Oasi Scolacium, a Squillace, dove ad inizio giugno era stato individuato un nido al centro dell’area protetta. La segnalazione era arrivata da Claudio Rijillo, volontario dell’associazione La Rete, impegnato nel monitoraggio quotidiano della spiaggia alla ricerca di tracce di nidificazione. Il nido è stato poi verificato e messo in sicurezza dai responsabili del WWF Crotone, che seguono il sito nell’ambito del progetto regionale TartAmar, dedicato all’individuazione e alla protezione dei nidi di tartaruga marina lungo le coste calabresi. Nei giorni scorsi, a circa 50 giorni dalla deposizione, gli operatori del WWF sono tornati sul posto insieme ai volontari del campo estivo per predisporre il corridoio di uscita, una struttura semplice ma fondamentale che guida le tartarughine nella loro corsa verso il mare, evitando ostacoli e dispersioni. La scorsa settimana è iniziata la schiusa, sorvegliata ogni notte dai volontari che presidiano la spiaggia per garantire condizioni ottimali e prevenire disturbi. Durante il fine settimana sono emersi più di 60 esemplari, ma il processo può durare diversi giorni e le previsioni indicano che il numero finale potrebbe superare le 100 unità. La spiaggia di Squillace è una delle aree monitorate dal WWF Calabria per il progetto TartAmar, che negli ultimi anni ha registrato un aumento significativo delle nidificazioni lungo il tratto ionico. La presenza di un nido nel cuore della Zsc conferma l’importanza di questo ambiente costiero, ancora caratterizzato da tratti naturali e dune che favoriscono la riproduzione della specie. I volontari dell’associazione La Rete sottolineano come la tutela delle spiagge sia essenziale non solo per la Caretta caretta, ma anche per altre specie che nidificano sulla battigia tra primavera ed estate, come il fratino e i corrieri. «La tutela e la buona gestione delle spiagge diventa fondamentale – spiegano – per la salvaguardia non solo della Caretta caretta, ma anche delle altre specie animali che vivono e nidificano sulla battigia squillacese. In questa direzione è indirizzato il nostro impegno, soprattutto per la Zsc Oasi e le iniziative Clean beach day.» Le attività di pulizia, sensibilizzazione e monitoraggio portate avanti dai volontari contribuiscono a mantenere l’ecosistema costiero in condizioni favorevoli alla biodiversità, rafforzando un modello di tutela partecipata che coinvolge associazioni, enti e cittadini. La schiusa di Squillace rappresenta un successo per l’intera comunità che lavora alla protezione dell’Oasi Scolacium; un risultato che conferma l’efficacia delle azioni di monitoraggio e la necessità di continuare a investire nella cura delle spiagge e nella sensibilizzazione ambientale.
Carmela Commodaro

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Il rombo dei motori per Vittorio Paone: la costa ionica si stringe nel ricordo e nell’appello alla sicurezza stradale

Sabato 25 luglio la costa ionica catanzarese è stata attraversata dal rombo di decine di moto, un corteo che ha trasformato l’asfalto in un luogo di memoria, affetto e responsabilità collettiva. A cinque anni dalla scomparsa di Vittorio Paone, il giovane di Martelletto di Settingiano morto il 24 luglio 2021 in un tragico incidente stradale, amici, parenti e motociclisti provenienti da tutta la Calabria hanno scelto di ricordarlo nel giorno del suo compleanno, con una manifestazione che ha unito emozione e impegno civile. La passeggiata motociclistica ha seguito l’itinerario Squillace-Stalettì-Copanello-Martelletto, attraversando i luoghi che hanno segnato la vita di Vittorio e che oggi custodiscono il suo ricordo. Un percorso carico di significati, guidato dal desiderio di trasformare il dolore in presenza, il silenzio in testimonianza, la memoria in un gesto collettivo. Il corteo, composto da decine di motociclisti, ha rappresentato un abbraccio corale alla famiglia Paone e alla comunità di Martelletto, che continua a sentire forte la mancanza di un ragazzo amato e stimato. Durante la manifestazione è stato ricordato come Vittorio abbia perso la vita a causa di una manovra vietata effettuata da un’autovettura in uscita da un complesso residenziale situato poco prima della galleria di Copanello, in direzione Soverato. Un incidente che sconvolse l’intera comunità e che, secondo amici e familiari, continua a rappresentare una ferita aperta. Quella stessa manovra, infatti, verrebbe ancora oggi compiuta da alcuni automobilisti, nonostante i richiami al rispetto del codice della strada e gli striscioni periodicamente esposti per sensibilizzare sul problema. Particolarmente intenso il momento vissuto presso la lapide che ricorda il luogo della tragedia. Qui gli organizzatori hanno ribadito la necessità di continuare a sensibilizzare cittadini e istituzioni sui rischi presenti in quel tratto di strada, chiedendo interventi concreti e controlli costanti. «Ricordare Vittorio non significa soltanto custodire la memoria di un amico speciale – hanno sottolineato – ma anche chiedere che la sua morte non venga dimenticata e che serva a evitare nuove tragedie. La sicurezza stradale non può essere affidata soltanto al buon senso dei singoli: servono attenzione, controlli e interventi concreti». L’iniziativa si è conclusa a Martelletto, in un clima di grande partecipazione ed emozione. Tra il rumore dei motori e il silenzio del raccoglimento, il messaggio emerso è stato chiaro e condiviso: la memoria di Vittorio Paone continua a vivere nelle persone che gli hanno voluto bene e nella richiesta, ferma e unanime, che nessun’altra famiglia debba affrontare un dolore simile. Una giornata di commemorazione, certo, ma anche un appello collettivo alla responsabilità, alla tutela della vita sulle strade, alla necessità di trasformare il ricordo in prevenzione.
Carmela Commodaro

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Incendio di vegetazione: Vigili del Fuoco di Crotone impegnati con le operazioni di spegnimento su Ciró Marina

Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento del vasto incendio di vegetazione che interessa un’area di circa 100 ettari, con diversi fronti ancora attivi.
Sul posto operano i Vigili del Fuoco di Crotone con un Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), due squadre del Comando e del Distaccamento di Ciró Marina e un mezzo dedicato alla lotta agli incendi boschivi. A supporto sono presenti anche due squadre di volontari della protezione civile di Cirò Marina.
Le squadre di terra dei Vigili del Fuoco sono impegnate prioritariamente nella protezione delle abitazioni e degli edifici scolastici, al fine di impedire che le fiamme possano raggiungere le aree abitate.
Nelle operazioni sono inoltre impiegati due Canadair, che stanno effettuando continui lanci d’acqua per contenere l’avanzata dell’incendio e supportare l’azione del personale a terra.
Le operazioni sono tuttora in corso.

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