Rinasce l’Archeoclub di Squillace: intitolata a Guido Rhodio la nuova sede

La presentazione ufficiale della sede di Squillace dell’Archeoclub d’Italia si è svolta nel suggestivo Castello Normanno, luogo simbolo della storia cittadina. La sede è stata intitolata al compianto Guido Rhodio, già presidente della Regione Calabria, sindaco di Squillace ed esperto di storia locale. In apertura, il ricordo commosso di Ruggero Mauro, socio del club, ha sottolineato come il gruppo di giovani promotori abbia raccolto il testimone ideale lasciato da Rhodio per continuare a divulgare la storia del territorio, evidenziando la grande partecipazione delle nuove generazioni. La giornalista Carmela Commodaro, moderatrice dell’incontro, ha ricordato che l’Archeoclub “Guido Rhodio” è un’associazione di volontariato culturale nata ufficialmente il 17 luglio, da un’idea condivisa con due figure centrali della cultura squillacese: Guido Rhodio e Paolo Pancari Doria, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. L’associazione si occupa di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, archeologico e ambientale, attraverso conferenze, mostre, visite guidate, attività didattiche e collaborazioni con le Soprintendenze. La rinascita della sede squillacese arriva dopo molti anni di assenza. La prima esperienza risale agli anni Ottanta, con la presidenza dell’architetta Maria Rosa Commodaro, che guidò importanti ricerche nel sito del Convento dell’Osservanza, individuando strutture medievali e reperti databili tra IV e VI secolo, sotto la supervisione del professor Ermanno Arslan. Dopo la sua scomparsa, la guida passò al compianto Giuseppe Mercurio e a Pietro Cristofaro, ai quali sono stati consegnati riconoscimenti durante la cerimonia. Il sindaco Enzo Zofrea ha definito la giornata “importante per la comunità”, sottolineando come la presenza dell’Archeoclub rappresenti un presidio di tutela del patrimonio culturale e un segnale di speranza grazie all’ampia adesione giovanile. Il presidente della sede Gabriele Mauro ha espresso profonda emozione nel raccogliere l’eredità culturale di Rhodio e Pancari Doria, ricordando come proprio loro lo avessero incoraggiato a lavorare per la rinascita dell’associazione. Mauro ha delineato i tre assi della futura attività: tutela e valorizzazione dei siti, divulgazione e coinvolgimento della cittadinanza, e un forte investimento su scuola e giovani, affinché diventino custodi del territorio. La presidente dell’Archeoclub di Girifalco Ines Caliò ha ricordato che la storia non conosce confini amministrativi e che fare rete è la strada per valorizzare un patrimonio condiviso. Davanti al tavolo dei relatori, una poltroncina con la vestaglia e gli occhiali appartenuti a Guido Rhodio ha reso tangibile la memoria dell’uomo cui la sede è dedicata: un simbolo di continuità tra passato e futuro, tra chi ha amato Squillace e chi oggi ne raccoglie l’eredità.
Carmela Commodaro
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