È in corso un intervento dei Vigili del Fuoco per un vasto incendio di vegetazione sviluppatosi tra le località San Minà e Acquafredda, nel comune di Lamezia Terme. Sul posto sono operative le squadre dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Lamezia Terme e la squadra AIB dei Vigili del Fuoco Volontari del Comando di Catanzaro. Presente inoltre un DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento), incaricato del coordinamento delle operazioni di spegnimento. A causa della particolare impervietà dell’area interessata e della notevole estensione del fronte di fuoco, è stato disposto l’impiego di mezzi aerei antincendio, con l’intervento di un Canadair, di un elicottero S-64F della flotta aerea dello Stato e di un elicottero della Regione Calabria. A supporto delle operazioni sono inoltre presenti una squadra di Calabria Verde e un’autobotte della Regione Calabria per il rifornimento idrico. La densa colonna di fumo è visibile anche dal litorale lametino, dove ha destato apprensione tra i numerosi bagnanti, richiamando l’attenzione anche per la continua attività dei mezzi aerei impegnati nei prelievi d’acqua in mare e nelle operazioni di spegnimento. Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso.
Il Consiglio comunale di Vallefiorita ha approvato, con i soli voti della maggioranza, il punto relativo alla salvaguardia degli equilibri e all’assestamento generale di bilancio 2026, mentre i consiglieri di opposizione hanno espresso voto contrario. A relazionare sulla pratica è stato il sindaco Salvatore Megna, che ha evidenziato il parere favorevole del revisore dei conti e la relazione tecnica della responsabile dell’ufficio finanziario. Il Consiglio ha successivamente ratificato due delibere di Giunta, una variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2026 per nuove entrate e una variazione per il riallineamento delle previsioni di cassa. Approvato all’unanimità anche il Piano economico finanziario della Tari 2026-2029 e le tariffe per il 2026. Il sindaco Megna ha annunciato una riduzione della tassa per le utenze domestiche, mentre per le attività commerciali sono allo studio nuove agevolazioni. I consiglieri di opposizione, pur evidenziando le difficoltà dei Comuni legate al complesso subentro di Arrical, hanno riconosciuto un lieve calo delle tariffe, esprimendo quindi voto favorevole. Tra i punti più significativi della seduta, l’approvazione del regolamento “Adotta un cane”, proposto dall’opposizione e votato favorevolmente da tutto il Consiglio. Il testo prevede, tra le misure principali, uno sconto sulla Tari per i cittadini che adottano un cane. Da un’analisi delle determine dirigenziali, la minoranza ha evidenziato il vertiginoso aumento dei costi di custodia dei cani nei canili, definendo il regolamento «un atto d’amore verso animali condannati all’ergastolo». I consiglieri hanno inoltre chiesto al sindaco di coinvolgere Teresa Cantaffa, storicamente impegnata nella tutela dei randagi e responsabile locale di un’associazione attiva nel settore, ritenendo il suo contributo «prezioso e proficuo». Il Consiglio ha approvato il regolamento sull’armamento del servizio di Polizia locale, introducendo un quadro normativo aggiornato per l’operatività degli agenti. L’opposizione ha rivolto un appello al sindaco affinché venga avviata la pratica di affiliazione ai consorzi di filiera (circuito Conai) per il recupero di plastica, vetro, carta e materiali ferrosi. Secondo i consiglieri, tale adesione permetterebbe di abbattere i costi del piano Tari. È stata inoltre proposta l’installazione di fototrappole e telecamere nei pressi della discarica comunale per contrastare l’abbandono dei rifiuti. Il Consiglio ha approvato all’unanimità il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, aderendo alla cosiddetta rottamazione quinquies. La scelta è stata definita «importante, strategica e razionale», consente a famiglie e imprese di regolarizzare la propria posizione; elimina sanzioni e interessi; migliora la capacità di riscossione dell’ente; rafforza gli equilibri di bilancio. La riunione del Consiglio comunale ha confermato una linea amministrativa orientata alla stabilità finanziaria, alla riduzione dei costi e alla tutela del benessere animale, con un confronto vivace ma costruttivo tra maggioranza e opposizione. Carmela Commodaro
Il mare di Squillace è una risorsa viva, identitaria, profondamente legata alla storia e al futuro della comunità. Un patrimonio naturale che il Comune di Squillace, attraverso l’assessorato al Turismo guidato da Natascia Mellace, continua a valorizzare con un impegno costante di informazione, monitoraggio e sensibilizzazione, affinché la bellezza del nostro litorale sia vissuta con consapevolezza e rispetto. Il report ufficiale sulla qualità delle acque di balneazione per la stagione 2026, redatto in collaborazione con Arpacal e Ministero della Salute, conferma ancora una volta l’eccellenza del mare di Squillace. L’intero periodo di monitoraggio, compreso tra il 1° maggio e il 31 ottobre, ha restituito dati chiari e incoraggianti: la balneazione è pienamente consentita e il 100% dei campionamenti effettuati rispetta i requisiti di legge. Un risultato che testimonia la cura quotidiana del territorio e la serietà del lavoro svolto dagli enti preposti alla tutela ambientale. Sul litorale squillacese vengono monitorati due punti strategici: Lido Napoli e Lido “Cin-Cin”, aree rappresentative della nostra costa e da sempre frequentate da residenti e visitatori. Le analisi microbiologiche, che misurano la presenza di enterococchi intestinali ed escherichia coli, hanno registrato valori ampiamente entro i limiti di sicurezza in tutte le quattro date di prelievo: 15 aprile, 13 maggio, 10 giugno e 8 luglio 2026. I mesi di maggio e giugno, in particolare, hanno mostrato le concentrazioni più basse, inferiori a 10, segno di un ambiente marino sano, pulito e ben preservato. La valutazione finale del Portale Acque assegna a entrambe le località la classificazione “eccellente”, certificata dal simbolo delle tre stelle. Un riconoscimento che non è soltanto tecnico, ma culturale, poiché racconta un territorio che crede nella qualità, nella tutela del paesaggio e nella responsabilità condivisa verso il proprio mare. Il Comune invita cittadini, famiglie e turisti a riscoprire il mare di Squillace come esperienza autentica di benessere, identità e bellezza. Vivere il mare significa conoscerlo, rispettarlo, proteggerlo. Significa comprendere che la salvaguardia delle acque non è solo un dovere ambientale, ma una scelta di sviluppo turistico sostenibile, capace di generare valore nel tempo. La tutela del mare è un impegno quotidiano, fatto di controlli, prevenzione, educazione e cura. È un gesto collettivo che unisce istituzioni, operatori, residenti e visitatori. È la base su cui costruire un futuro fondato sulla natura, sulla biodiversità e sulla bellezza del paesaggio. Squillace, ancora una volta, dimostra che il suo mare non è soltanto un luogo, ma è una promessa. Una promessa di accoglienza, qualità, autenticità. Una promessa che merita di essere vissuta ogni giorno. Carmela Commodaro
Una serata che promette onde sonore altissime, quasi uno tsunami rock, quella in programma il 5 agosto nel piazzale “Ondarock” di Squillace Lido, nuovo appuntamento del cartellone di “Ondarock 2026 – Squillace dove l’Onda è Rock”, la manifestazione che da undici anni l’associazione La Rete Odv porta avanti con passione, continuità e una visione culturale sempre più riconoscibile. A inaugurare la serata, dalle 21, sarà il trio cosentino Crystal Tea, formazione composta da Simone Puntillo (voce e chitarra), Emanuele Gallo (basso e cori) e Mario Lo Polito (batteria e cori). I tre musicisti fondono background differenti in un suono che definiscono “Lisergic rock”, una miscela originale e pulsante che prende forma in un live set potente e viscerale. Un’apertura perfetta per un appuntamento che vuole spingere l’Onda di Squillace verso nuove intensità. Gli ospiti principali saranno gli Animaux Formidables, duo nato all’inizio del 2022 e subito riconoscibile per le sonorità garage-fuzz-noise e per una presenza scenica che li trasforma, sul palco, in due vere e proprie creature animalesche, nutrite da glam, punk e rock’n’roll. Il loro percorso è una scalata continua: nel 2023 il debutto “We Are All Animals” viene accolto dalla stampa come una delle uscite più interessanti dell’indie italiano; l’esperienza a XFactor, nella squadra di Morgan, li porta a un pubblico più ampio; nel 2025 pubblicano l’EP “Call Me Tony”; nel 2026 è atteso il nuovo album, anticipato dal singolo “I Am a Cat and I Love My Dog”. Una band che non si limita a suonare, ma invade, travolge, stravolge. Ondarock 2026 può contare sul patrocinio e sul sostegno dell’amministrazione comunale di Squillace, sul contributo dell’Avis comunale di Squillace e dell’Ugl Calabria. Main sponsor: Caffè Guglielmo Spa e RWE Renewables Energy Italia, partner che da anni credono nel valore culturale e sociale dell’Onda. La tappa del 5 agosto si preannuncia come una delle più energiche dell’intero programma: una notte di musica che unisce la scena emergente calabrese con una delle realtà più originali del rock indipendente italiano. Ondarock continua così a essere un laboratorio culturale, un luogo dove la comunità si ritrova, dove la musica diventa racconto, identità, appartenenza. Carmela Commodaro
Tra le novità della XXIII edizione del Magna Graecia Film Festival trovano spazio i “Dialoghi sulla Giustizia”, due appuntamenti di particolare rilievo curati dal magistrato Adelchi D’Ippolito, in programma il 30 e il 31 luglio, nell’Area Talk sul lungomare, a partire dalle 18:30. Un nuovo spazio di confronto qualificato sui temi della giurisdizione, delle riforme e del rapporto tra giustizia, istituzioni e cittadini, che arricchisce ulteriormente il programma del Festival. Con questa nuova sezione, “oltre lo schermo”, il Magna Graecia Film Festival conferma la propria vocazione a essere non soltanto una straordinaria vetrina cinematografica, ma anche un luogo di elaborazione culturale e di discussione sui grandi temi del nostro tempo, capace di mettere in relazione linguaggi e competenze diverse. La prima giornata, dal titolo “La legge e la storia: trent’anni di giustizia in Italia”, sarà dedicata a una riflessione sul percorso della giustizia italiana negli ultimi decenni, attraverso la voce di alcuni dei protagonisti che ne hanno vissuto direttamente le trasformazioni. Un confronto che vedrà la partecipazione di Antonio Di Pietro, già magistrato e Ministro della Repubblica, Stefano Vitelli, magistrato, e Giuseppe Lucantonio, Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro. Il secondo appuntamento, “Processo al futuro: le riforme della Giustizia alla prova dei fatti”, affronterà invece le prospettive del sistema giudiziario italiano alla luce delle riforme in corso e delle sfide che attendono il Paese. Ne discuteranno Francesco Paolo Sisto, Vice Ministro della Giustizia, Giuseppe Spadaro, Presidente del Tribunale di Catanzaro, e Francesco Iacopino, Presidente della Camera Penale di Catanzaro. Due giornate che porteranno sul palco del Festival voci autorevoli e sensibilità diverse, in un confronto aperto tra magistratura, politica, avvocatura e istituzioni, con l’obiettivo di offrire al pubblico una lettura approfondita delle trasformazioni che interessano uno dei settori fondamentali della vita democratica.
Sesta giornata, domani giovedì 30 luglio della ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival in corso a Soverato fino al 1° agosto. Con la direzione artistica di Gianvito Casadonte, il Festival continua a mantenere al centro della propria missione la scoperta e la valorizzazione delle opere prime e seconde, accompagnando le nuove generazioni di registi e interpreti accanto ai grandi protagonisti del cinema mondiale. La sezione documentari è curata da Antonio Capellupo, mentre quella internazionale è affidata a Silvia Bizio, da anni punto di riferimento tra Hollywood e il cinema italiano. Alle 18.00 al Teatro Comunale la proiezione di Oceani di Valentina Pellegrino e Barbara Rosanò, in concorso per la Sezione Documentari. Oceani racconta la storia di Manuel Sirianni, un giovane ragazzo autistico che, grazie alla comunicazione facilitata, riesce a esprimersi e a raccontare la sua visione del mondo. Un viaggio emozionante attraverso l’esperienza di un ragazzo che, seppur in silenzio, ha una voce potente che merita di essere ascoltata. Alle 18.30 all’Area Talk Lungomare Dialoghi sulla giustizia a cura del magistrato Adelchi d’Ippolito. Tra le novità dell’edizione di quest’anno, il Magna Graecia Film Festival inaugura Dialoghi sulla Giustizia, una nuova sezione di approfondimento dedicata al rapporto tra diritto, istituzioni e società, ideata e curata dal magistrato Adelchi d’Ippolito, figura di lunga esperienza nell’amministrazione della giustizia e da sempre impegnato nella promozione della cultura della legalità. Il programma si sviluppa attorno a due appuntamenti: “La Legge e laStoria: trent’anni di giustizia in Italia“, dedicato all’evoluzione del sistema giudiziario e ai principali cambiamenti che hanno segnato il Paese; “Processo al futuro: le riforme della giustizia alla prova dei fatti”, confronto sulle trasformazioni della giurisdizione e sul rapporto tra istituzioni e opinione pubblica. Tra gli ospiti personalità di primo piano del panorama istituzionale e giuridico italiano, tra cui Antonio DiPietro, magistrato ed ex Ministro dei Lavori Pubblici, e Francesco PaoloSisto, Viceministro della Giustizia. Per Sguardi di Calabria. Rassegna di corti girati in Calabria, al Teatro Comunale dalle 19.30 proiezione di Golia Corvo di Francesco Altomare, La donna delle farfalle di Luca Fortino, Ultimo Filo di Diana Molè e Rinascere dal dolore: il ritorno di Marco Pompetti di Alfredo Capellupo. Il legame tra il Festival e il territorio si rinnova con Sguardi di Calabria, la rassegna non competitiva dedicata alle produzioni realizzate in Calabria o firmate da autori e autrici calabresi. Dalle 21.30 proiezione del cortometraggio Lucia di Francesco Donisi e a seguire The Opera! Arie per un’eclissi di Paolo Gep Cucco e Davide Livermore. Ilfilm opera-musical che rilegge il mito di Orfeo ed Euridice. Il film unisce musica classica, visual art e moda. Nel cast anche la soprano Mariam Battistelli che accompagnerà il film in sala. All’Arena sul lungomare dalle 21.00 Conversazioni d’Autore con Irene Maiorino, moderata da Antonio Capellupo, e con Giulia Michelini, condotta da Carolina di Domenico. Entrambe le attrici riceveranno la Colonna d’Oro realizzata dal Brand GB Spadafora. Al termine dei due incontri momento musicale con la soprano Mariam Battistelli che salirà sul palco dell’arena per eseguire ‘O sole mio e Summertime. A chiudere la serata, per la sezione Opere Prime e Seconde Italiane, proiezione diGioia Mia di Margherita Spampinato (David di Donatello come Miglior Esordio alla Regia).Il film sarà introdotto dall’attrice Aurora Quattrocchi vincitrice del David di Donatello come Miglior Attrice Protagonista. Nico è un bambino di oggi che viene strappato all’improvviso al suo mondo “del nord” per passare un mese d’estate in Sicilia, in compagnia di un’anziana zia, Gela. A casa della donna non c’è il wi-fi né l’aria condizionata, e si mangiano prelibatezze a cui il suo palato non è ancora pronto. Ci sono solo i giochi di carte, l’adorabile cagnolino Frank, e un condominio intero popolato di nonne e nipoti. Nico e Gela, ognuno radicato nelle proprie certezze ma con dolori simili nel cuore, dovranno pian piano cercare un linguaggio comune
La Corazzata del MGFF continua a navigare solcando le onde e distribuendo doni culturali e cinematografici. La XXIII edizione si candida ad essere, se non la migliore, almeno nella classifica delle “Top Five”! La bomboniera del teatro comunale ospita ” Tatti paese di sognatori” di Ruedi Gerber, ” Da oggi in poi” di Gianluca Gargano, ” Un poeta” di Simon Mesa Soto e “Diaries from a Moviegoer” Firmato da Christofer Antonio Dos Reis Miranda. Lopes. Particolarmente intrigante , per il Magna Graecia Book, il viaggio poetico di Andrea Bosca con ” La Voce Blu”. Ogni libro apre orizzonti nuovi stimolando tutti gli spettatori. Il Professor Cognetti, insieme al giornalista Mauro Boldrini, ha affrontato temi inerenti alla salute con perizia, professionalità e capacità di rendere semplici anche argomenti complessi. ” La Longevità e gli stili alimentari, in un’ottica di prevenzione , sono collegati da un vero e proprio filo rosso. L’ Arena del MGFF si è illuminata grazie all’omaggio ad Ettore Scola con “Una serata particolare” . Come risponderà l’amministrazione comunale di Soverato alla proposta di Gianvito Casadonte di intitolare una piazza o una strada al grande regista che per ben otto anni fu presente al Magna Graecia? La ” Conversazione d’Autore” di Antonio Cappellupo ha avuto come ” Guest Star” Lino Banfi. Pasquale Zagaria, Oronzo Cana’, il Senatore Nicola Binetto, Nonno Libero Martini, è stato abbracciato ed applaudito da un pubblico accorso in massa per vedere da vicino un grande attore che ha saputo portare sullo schermo sentimenti onesti, positivi nei quali è bello identificarsi. L’atmosfera magica del Red Carpet, il Calabria Power, la semplice ma fantasmagorica interpretazione della vita trasmessa dal MGFF, continuano a rendere magico il lungomare di Soverato. Alla fine i giudizi delle giurie tracceranno i verdetti definitivi, ma, quando siamo a metà della kermesse, Gianvito Casandonte ed il suo gruppo di lavoro, hanno già pienamente centrato l’obiettivo e si preparano per il rush finale del MGFF. Sarà facile in futuro creare eventi più significativi dell’incontro tra Kevin Spacey e Lino Banfi sulle spiagge calabresi? Gianvito dice : ” la pressione è un privilegio!” … to be continued …
SOVERATO – Conversazioni d’autore, musica ed emozioni hanno animato la terza serata della ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival, ideato e diretto da Gianvito Casadonte, nella suggestiva cornice del lungomare di Soverato, con un ricco programma dedicato al cinema e alle eccellenze del territorio. Protagonista della conversazione d’autore condotta dal giornalista Antonio Capellupo è stato Marco D’Amore. L’attore e regista si è raccontato a cuore aperto ricordando le sue radici e la passione trasmessegli dalla famiglia: «È stata una fortuna che mio nonno e mio padre avessero una passione per il teatro e per la musica. Sono cresciuto in un ambiente fertile, da bambino ho avuto l’occasione di spiare il teatro dalle quinte e di andare alla Rai a Napoli. Ho ricevuto degli stimoli ma nessuno mi ha mai spinto o forzato, anzi i miei genitori fortunatamente sono stati i miei primi detrattori: la loro resistenza è stata il termometro della mia passione». Ripercorrendo la sua formazione ed etica professionale, D’Amore ha ricordato l’incontro decisivo a 18 anni con la compagnia di Toni Servillo: «È stato un privilegio entrare nella sua compagnia, un artista che ha sempre fatto coincidere lo stare sul palcoscenico con un certo integralismo delle scelte. È stato l’insegnamento più grande che ho colto da lui: avere un’etica e una morale». Interpellato sul peso di interpretare un personaggio complesso e controverso, come Ciro di Marzio in Gomorra, D’Amore ha detto: «Sono stato educato a un metodo che non ha metodi. Credo che ci siano delle zone d’ombra in ognuno di noi e il nostro mestiere ha come fondamento il gioco, che comprende la fine; quella fine è salvifica perché permette a un attore di prendere le distanze da tutto ciò che ha fatto». D’Amore si è poi soffermato sul profondo legame con la sua città: «Ho eletto Napoli a Nord della mia bussola, non c’è un altro luogo al mondo come Napoli, è tante cose insieme e mi stimola continuamente». Al termine del dibattito, Marco D’Amore è stato premiato sul palco con la prestigiosa Colonna d’Oro firmata da GB Spadafora. La serata ha poi visto al centro della scena Isabella Ferrari. Insieme a Carolina di Domenico l’attrice – insignita della Colonna d’oro – nella cornice del festival dedicato alle opere prime e seconde, ha ripercorso la sua ricca carriera, dai primissimi esordi fino alle collaborazioni con i più grandi maestri del cinema italiano: «Ho iniziato molto giovane, mi sono sempre definita un’attrice per caso perché non l’ho deciso io ma mia madre. Ho fatto il mio primo film a 17 anni, Sapore di mare, con i Vanzina: un enorme successo dopo il quale non potevo più uscire di casa. Ogni incontro è stato fondamentale, i registi sono stati veri maestri e gli attori che ho incontrato il mio laboratorio». Ricordando l’incontro con Ettore Scola, l’attrice ha raccontato: «È venuto a vedermi in uno spettacolo a Milano e mi ha accennato che stava pensando a me. Mi ha regalato il bellissimo ruolo di Andreina con cui ho vinto la Coppa Volpi. Vedendo i suoi film mi sono resa conto di quanta modernità ci fosse nei suoi ruoli femminili: intuiva il desiderio di emancipazione, affidando alle donne una conoscenza arcaica della vita». Isabella Ferrari si è poi soffermata sulla collaborazione con Paolo Sorrentino per La grande bellezza: «Avevo un dubbio perché il ruolo era piccolo, senza capire che registi così ti regalano scene iconiche in film che arrivano a vincere l’Oscar. Se registi simili arrivano a proporre ruoli a una cauta come me, vuol dire che c’è qualcosa di folle». Infine, riflettendo sulla propria maturità artistica, ha concluso: «Il vero privilegio è poter dire di no, anche se ci ho impiegato tantissimo tempo. Vengo da una famiglia di contadini e ho imparato a stare con i piedi per terra sia nel successo che nell’insuccesso. Oggi dire di no è un piacere che mi godo, ma è fondamentale anche lavorare nelle opere prime e seconde per costruire qualcosa insieme a chi sta iniziando». Ad aprire la serata nella sezione Magna Graecia OFF, è stata l’esibizione del giovane e talentuoso Dennis Gravuso, che ha incantato il pubblico eseguendo le celebri note di Nuovo Cinema Paradiso. Il Magna Graecia OFF si è confermato uno spazio vivo di racconto e valorizzazione delle storie del territorio, presentando progetti che nascono dal territorio per il territorio, tra cui Il Segreto con Massimiliano Barresi e Angelica Artemisia Pedatella. Il programma della serata è poi terminato con la proiezione del terzo film in concorso nella sezione opere prime e seconde italiane, “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi (Sezione Opere Prime e Seconde Italiane). Presenti in arena per il dibattito con il pubblico la regista con il protagonista Massimo De Lorenzo. Oggi martedì 28 luglio sul palco del MGFF salirà Lino Banfi, il “nonno d’Italia”. Il film proiettato, fuori concorso, sarà “Lino d’Italia – Storia di un italieno” di Marco Spagnoli. In scaletta anche “Una serata particolare” omaggio a Ettore Scola – già presidente onorario del MGFF – a dieci anni dalla sua scomparsa, a cura dell’Associazione Antroposcene. Presso il Teatro Comunale, a partire dalle ore 18.00, spazio alla Sezione Documentari con la proiezione di “Tatti Paese di sognatori” di Ruedi Gerber. Alle ore 19.30, all’interno della sezione Bella Come il Cinema sostenuta da Calabria Film Commission, sarà proiettato “Da oggi in poi” di Gianluca Gargano, introdotto da un incontro del pubblico con il regista e gli ospiti istituzionali. Alle 21.30 per la Sezione Opere Prime e Seconde Internazionali sono previste le proiezioni delle opere internazionali “Diaries from a moviegoer” di Christofer Antonio dos Reis Miranda Lopes e “Un poeta” di Simón Mesa Soto. Parallelamente, l’Area Talk del Lungomare ospiterà due importanti momenti di approfondimento: alle 18.30 l’appuntamento con Magna Graecia Salute, curato dal prof. Francesco Cognetti e moderato da Mauro Boldrini, seguito alle 19.30 dal talk Magna Graecia Book, a cura di Maria Francesca Gagliardi, dedicato alla presentazione del libro “La voce blu” di Andrea Bosca.
Il MGFF è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria Film Commission e Comune di Soverato. Le Colonne d’Oro assegnate durante il festival sono realizzate dal Brand GB Spadafora. Grandi brand nazionali e regionali abbracciano la sfida culturale del Magna Graecia Film Festival: Webgenesys, Vecchio Amaro del Capo, Cinzano, Michele Placido Foundation, Banca Montepaone, Calabria Motori, Silpa Piscine, Gioielleria Megna, L’Aurora.
L’ingresso a tutti gli eventi del Magna Graecia Film Festival, in arena e al Teatro Comunale, è gratuito, senza prenotazione, sino ad esaurimento posti. Nello specifico, in arena, si potrà accedere dalle ore 20 e la serata avrà inizio alle ore 21. Tutto il programma è consultabile sul sito del festival all’indirizzo https://www.mgff.eu/programma.html.
Quinta giornata, domani mercoledì 29 luglio della ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival in corso a Soverato fino al 1° agosto.
Con la direzione artistica di Gianvito Casadonte, il Festival continua a mantenere al centro della propria missione la scoperta e la valorizzazione delle opere prime e seconde, accompagnando le nuove generazioni di registi e interpreti accanto ai grandi protagonisti del cinema mondiale. La sezione documentari è curata da Antonio Capellupo, mentre quella internazionale è affidata a Silvia Bizio, da anni punto di riferimento tra Hollywood e il cinema italiano.
Alle 18.00 al Teatro Comunale la proiezione di Il Pilastro di Roberto Beani, in concorso per la Sezione Documentari. Il rione Pilastro è un complesso di edilizia pubblica sorto negli anni ’60 alla periferia di Bologna. È noto al pubblico per episodi di criminalità. Attraverso la storia del Pilastro e di chi ci vive, si racconta la relazione tra l’ideazione di uno spazio ed il suo viverlo, per interrogarsi sullo sviluppo urbano, sulle periferie, sull’integrazione dei nuovi abitanti delle città. Su come le città stanno cambiando, con problemi e prospettive nuove.
Alle 18.30 all’Area Talk Lungomare per Magna Graecia Salute incontro con il Professor Francesco Cognetti moderato da Mauro Boldrini.
Il Magna Graecia Film Festival conferma il proprio impegno nella promozione della cultura della salute attraverso Magna Graecia Salute, il format curato dal professor Francesco Cognetti, oncologo di fama internazionale, che si propone come spazio di confronto e divulgazione sui temi della prevenzione, della ricerca scientifica e dell’innovazione in medicina. Due gli appuntamenti dedicati ad argomenti di grande attualità: “Dieta Mediterranea e Bergamotto: il modello calabrese per la longevità e la prevenzione“, mirato ad approfondire il valore di uno stile di vita sano insieme alle proprietà benefiche del bergamotto, eccellenza del territorio calabrese. Il secondo focus su “L’importanza della prevenzionein sanità” porrà l’attenzione sulla centralità della diagnosi precoce, degli screening e dell’educazione sanitaria come strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita e garantire una sanità sempre più efficace e orientata alla persona.
Alle 19.30, per Magna Graecia Book, spazio di confronto tra scrittura, cinema e attualità a cura di Maria Francesca Gagliardi, presentazione di Ultima chiamata dalla Casa Bianca di Manuela Sain, libro che accompagna i lettori dietro le quinte della politica internazionale.
Al Teatro Comunale alle 19.30 Rino Gaetano: sempre più blu di Giorgio Verdelli. Il lavoro esplora la vita e la poetica del celebre cantautore attraverso materiali inediti e testimonianze.
L’incontro con il regista è il quarto della rassegnaBella come il Cinema,realizzata in collaborazione con la Calabria Film Commission, che propone una selezione di opere sostenute dalla Fondazione che raccontano la Calabria come luogo di ispirazione, produzione e narrazione cinematografica.
Dalle 21.30 proiezione di Salus di Monica Buriola. L’Arcangelo Gabriele, durante il suo viaggio per portare l’Annunciazione alla Vergine Maria, cade e si schianta davanti ad Aamon, un demone dotato del dono della preveggenza. Quest’ultimo si offre di aiutarlo a raggiungere la sua destinazione, chiedendo in cambio solo di ascoltare la sua profezia. Aamon gli mostrerà come il mondo cambierà dopo l’arrivo del “Salvatore” che sta annunciando.
A seguire per First Lights – Picentia Short Film Festival proiezione di Ascended di Jacopo Lebba.
Si rinnova e si consolida la collaborazione cinematografica tra il Picentia Short Film Festival e il Magna Graecia Film Festival. Per la nuova edizione della kermesse calabrese, il festival campano cura nuovamente la direzione della sezione dedicata ai cortometraggi.
Il fulcro di questa rinnovata sinergia è la presentazione dei finalisti della sezione “First Lights“. Una scelta strategica che unisce le due realtà per tema e intenti, focalizzandosi interamente sulla valorizzazione e sul sostegno degli esordi cinematografici, con un’attenzione particolare alle opere realizzate dai giovanissimi talenti del panorama italiano e internazionale.
La guida della sezione cortometraggi è stata affidata a due figure chiave della kermesse partner: la direzione artistica è curata da Luca Capacchione, mentre la direzione tecnica è gestita da Jacopo Curcio.
La collaborazione si propone non solo come vetrina per il cinema breve, ma come vero e proprio incubatore per i registi di domani, offrendo uno spazio di rilievo a produzioni indipendenti e sguardi inediti capaci di arricchire il cartellone del Magna Graecia Film Festival.
All’Arena sul lungomare alle 21.00 Conversazione d’Autore con l’attrice Giulia Bevilacqua condotta da Carolina di Domenico.
A seguire, in anteprima mondiale, proiezionedel docufilmCorri Roberto Corri.In viaggio con Roberto Vecchioni di Gianni Canova.
Il docufilm, ideato dallo stesso Gianni Canova, rappresenta un importante progetto formativo e creativo: il team tecnico-artistico che ne ha curato la realizzazione è infatti composto interamente da giovani laureate, laureati e laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell’Università IULM di Milano.
In Arena verrà presentato da Edoardo Vecchioni, figlio del cantautore e aiuto regia del docu. Il cantautore non sarà a Soverato per motivi personali.
La serata si concluderà con la proiezione del film fuori concorsoTienimi presente di Alberto Palmiero. Il film, scritto, diretto e interpretato dallo stesso Alberto Palmiero, è una sorta di documentario della sua situazione personale.
Alberto Palmiero e Gaia Nugnes saranno presenti in Arena per dialogare con il pubblico.
Nell’atmosfera sospesa del Castello normanno di Squillace, dove le pietre custodiscono memorie antiche e il mare sembra dialogare con il tempo, la settima edizione della rassegna “Alla Corte dei Borgia” ha accolto la presentazione di Ananke, il libro della docente e filosofa Barbara Pasqua. Un appuntamento promosso dall’Associazione Culturale Castellense, con il patrocinio del Comune di Squillace, che ha trasformato una semplice presentazione in un attraversamento umano, profondo, necessario. Barbara Pasqua insegna filosofia e storia, ma accanto alla scuola ha sempre coltivato una passione fedele: la parola scritta. Ananke è la sua raccolta di poesie filosofiche, un viaggio nel concetto di necessità e destino, nella tensione che accompagna ogni vita tra ciò che ci accade e ciò che scegliamo di diventare. La sua filosofia è racchiusa nel verso di Saffo che ha scelto come guida: «Possa io andare oltre». Un equilibrio sottile: la necessità che ci plasma e la spinta ostinata a superare noi stessi. «Faccio quello che so fare meglio – ha detto – cioè seguire la voce di Sophia», la sapienza che non insegna dall’alto, ma accompagna. Ananke non è un manuale, non è un trattato, non è un esercizio accademico. È un libro che vuole abitare, che chiede di essere vissuto più che interpretato. Una poesia, una riflessione, un’altra poesia: una struttura che respira. La filosofia dà l’ossatura. La poesia dà il respiro. Il risultato è un testo che si muove, che accompagna, che apre spazi. Brani del libro sono stati letti dalla giovane Carola Gagliardi. A dialogare con l’autrice è stata la giornalista Carmela Commodaro, che ha guidato un confronto lieve e profondo, senza retorica, senza sovrastrutture. Si è parlato di Ananke, la Necessità. Di Verità. Della densità del silenzio, che non è vuoto ma pieno di ciò che non osiamo dire. E poi della Mente innamorata, quel pensiero felice che nasce quando smettiamo di lottare contro la realtà e iniziamo ad amarla. Una formula perfetta: riflessione filosofica, subito dopo una poesia. Un ritmo che non spiega, ma accompagna. Leggere di Necessità e Tempo dentro un castello normanno, con il mare di Squillace sotto, significa comprendere che certe parole sono antiche quanto le pietre che ci circondano. La presentazione non è stata “intellettuale”, ma umana. Tra quelle mura abbiamo sentito il peso e la leggerezza delle parole. Il tempo che scorre. La necessità che ci attraversa. La voce della poesia che consola. «Nell’amore troveremo una connessione migliore», una sintesi perfetta del libro e della serata: l’amore come possibilità di comprensione, come ponte, come spazio condiviso. Ananke è un libro da tenere vicino nei giorni in cui si ha bisogno di una mente innamorata che faccia compagnia. Perché la filosofia, quando è ben raccontata, non è materia per pochi: è bisogno di tutti. Barbara Pasqua ha trasformato il dialogo con la giornalista in un attraversamento umano, vero, essenziale. E il castello di Squillace, ancora una volta, ha fatto il resto: ha custodito le parole, le ha amplificate, le ha rese antiche e nuove allo stesso tempo. Carmela Commodaro