Gli studenti delle scuole di Squillace alla scoperta del Mudimar di Soverato: un viaggio tra scienza, mare e responsabilità ambientale

Oggi gli alunni di alcune classi della scuola secondaria di primo grado di Squillace Centro e Lido hanno vissuto un’esperienza formativa di grande valore al Museo Mudimar di Soverato, un luogo che unisce ricerca scientifica, divulgazione e tutela dell’ambiente marino. La visita arriva in un momento particolarmente significativo per la città ionica, appena insignita, per il decimo anno consecutivo, della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento della Foundation for Environmental Education che premia la qualità delle acque, dei servizi e l’impegno nella sostenibilità. Un traguardo che rende ancora più attuale il tema della giornata: conoscere per proteggere. Il Mudimar custodisce la storica collezione naturalistica dell’Istituto Salesiano, frutto del lavoro meticoloso di don Augusto Rinaldi, i cui campioni marini sono oggi valorizzati dal Cesram, centro impegnato nella ricerca e nella divulgazione scientifica sul territorio calabrese. Ad accogliere studenti e docenti sono state Maria Assunta Menniti, biologa marina e presidente del Cesram, e Rosanna Agresta, biotecnologa ambientale e socia del centro. La loro passione, contagiosa e rigorosa, ha guidato i ragazzi in un percorso affascinante tra le meraviglie sommerse del Mediterraneo e i segreti dei suoi giganti: balene, delfini, capodogli. Nella sala interattiva del museo, gli studenti hanno approfondito l’ecologia dei cetacei, comprendendo la fragilità delle specie protette e le minacce che mettono a rischio il loro habitat: inquinamento, traffico marittimo, pesca non sostenibile. Grazie ai contenuti multimediali e alle spiegazioni delle esperte, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino comportamenti, adattamenti e caratteristiche dei mammiferi marini, scoprendo quanto sia complesso e delicato l’equilibrio dell’ecosistema mediterraneo. La missione del Mudimar è quella di unire innovazione scientifica e attività ludico-ricreative per avvicinare i più giovani alla conoscenza del mare. La visita di oggi ne è stata la dimostrazione più concreta. L’incontro con le esperte del Cesram ha ricordato a tutti che la tutela dell’ambiente marino non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che parte da gesti semplici: il rispetto delle spiagge, la riduzione dei rifiuti, la cura delle acque, la consapevolezza che ogni comportamento individuale ha un impatto collettivo. In un territorio come quello calabrese, dove il mare è identità, risorsa e patrimonio, iniziative come questa assumono un valore ancora più profondo. Gli studenti hanno potuto toccare con mano quanto la conoscenza sia il primo passo verso la tutela dell’ambiente e quanto il futuro del Mediterraneo dipenda anche da loro.
Carmela Commodaro

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