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Sinner piega Borges in tre set e vola al terzo turno a Wimbledon

Sinner piega Borges in tre set e vola al terzo turno a Wimbledon

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner supera il secondo turno a Wimbledon, terzo Slam stagionale in corso sull’erba londinese. Il fuoriclasse altoatesino, numero 1 della classifica mondiale e del tabellone, reduce dal successo in rimonta all’esordio contro il serbo Miomir Kecmanovic, batte il portoghese Nuno Borges, 48esimo del ranking Atp, in tre set con il punteggio di 7-6(4) 7-6(2) 6-4, maturato in due ore e 32 di gioco. “Sono contento di aver vinto – ammette a caldo l’azzurro -Nei primi due set abbiamo servito entrambi molto bene, non c’erano tanti scambi. Queste due vittorie sono già qualcosa di buono, vediamo cosa succederà adesso. Il primo match ho sentito il fatto che non giocassi da un pò, e ho dovuto riprendere il ritmo. Queste partite, però, mi hanno aiutato. Ovviamente devo migliorare. Domani avrò un giorno di riposo, poi vedremo come andrà”. Al terzo turno Sinner, campione in carica, se la vedrà con lo statunitense Jenson Brooksby, numero 81 del mondo, che nel secondo match del torneo ha superato il peruviano Ignacio Buse, 34esimo del ranking e 31esimo del seeding, con un rapido 6-2 6-2 6-3.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Giornata Mondiale Bronchiectasie, un tavolo per la gestione della patologia

Giornata Mondiale Bronchiectasie, un tavolo per la gestione della patologia

MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale delle Bronchiectasie, AIB – Associazione Italiana Bronchiectasie APS – ha organizzato un incontro con i media, realizzato con il contributo non condizionato di Insmed, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su una patologia ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata, ma con un impatto significativo sulla vita dei pazienti, e di annunciare la costituzione di un tavolo di lavoro multidisciplinare finalizzato alla realizzazione di un policy paper nazionale con l’obiettivo di migliorare il riconoscimento della patologia e contribuire all’evoluzione dei percorsi di diagnosi e presa in carico.
L’iniziativa nasce dalla necessità di portare all’attenzione delle istituzioni sanitarie una patologia respiratoria cronica che, pur rappresentando la terza malattia delle vie aeree dopo asma e BPCO, continua a essere ampiamente sottodiagnosticata e sottovalutata nel suo impatto clinico e organizzativo.
Le bronchiectasie sono infatti una malattia infiammatoria cronica e progressiva, caratterizzata da dilatazione irreversibile delle vie aeree, infezione persistente e infiammazione neutrofilica, che si alimentano reciprocamente determinando un danno strutturale del polmone e una progressiva compromissione della funzione respiratoria. Negli ultimi anni, i dati epidemiologici hanno evidenziato un aumento delle diagnosi di bronchiectasie non associate alla fibrosi cistica: si stimano circa 680 casi ogni 100.000 a livello globale, con tassi più elevati tra le donne rispetto agli uomini, e una prevalenza di circa 130 casi ogni 100.000 in Italia. Tuttavia, la diagnosi richiede in genere anni, spesso più di un decennio, dopo l’insorgenza dei sintomi, il che può comportare una progressione della malattia e il peggioramento della prognosi dei pazienti.
“Le bronchiectasie rappresentano una condizione eterogenea e complessa, nella quale infezione cronica, infiammazione persistente e danno strutturale delle vie aeree concorrono alla definizione di un quadro clinico che evolve nel tempo e che richiede un approccio altamente specializzato – afferma il Professor Andrea Gramegna, Professore di malattie dell’Apparato Respiratorio presso l’Università degli Studi di Milano – In questo scenario, il ritardo diagnostico e la frammentazione dei percorsi assistenziali non rappresentano soltanto una sfida organizzativa, ma incidono direttamente sulla progressione di malattia e l’aumento delle riacutizzazioni bronchiali”.
Le bronchiectasie Non FC hanno un impatto enorme sulla vita del paziente a causa di sintomi come tosse persistente, produzione di espettorato, fiato corto e infezioni ripetute, che possono compromettere la loro quotidianità. Il vero motore di progressione di malattia sono le ripetute riacutizzazioni bronchiali, peggioramenti imprevedibili dei sintomi che richiedono modifiche del trattamento, associate all’incremento del rischio di ospedalizzazione e alla progressiva perdita della funzione respiratoria.
“Le persone con bronchiectasie si trovano spesso ad affrontare un percorso lungo e frammentato prima di arrivare a una diagnosi e a una presa in carico adeguata, con ripercussioni rilevanti sulla qualità di vita e sulla gestione quotidiana della malattia. A pesare non sono soltanto i sintomi cronici, ma anche l’incertezza legata alle riacutizzazioni, che possono compromettere ulteriormente le attività quotidiane, aumentare il carico fisico e psicologico della malattia e generare una costante incertezza sul decorso clinico – sottolinea Elisabetta Stracchi, socia di AIB. – E’ quindi fondamentale rafforzare l’informazione e il coordinamento tra i diversi livelli assistenziali, affinchè il paziente possa essere seguito in modo continuativo e appropriato lungo tutto il percorso di cura”.
La gestione terapeutica attuale prevede l’assunzione prolungata e ripetuta di antibiotici per tenere sotto controllo le infezioni, alleviare i sintomi e contenere le conseguenze del danno strutturale ai polmoni. Questo trattamento della patologia, però, può contribuire nel tempo allo sviluppo di una resistenza agli antibiotici, riducendo l’efficacia delle opzioni disponibili e complicando ulteriormente il percorso terapeutico.
E’ in questo scenario che si inserisce il tavolo di lavoro promosso da AIB, che prevede il coinvolgimento di clinici, esperti e istituzioni con l’obiettivo di elaborare un documento di indirizzo capace di individuare le principali criticità e proporre raccomandazioni operative per migliorare la gestione della patologia a livello nazionale.
“L’istituzione di questo tavolo di lavoro rappresenta un passaggio fondamentale per colmare il gap di riconoscimento che ancora oggi caratterizza le bronchiectasie nel nostro Paese – dichiara Alessandro Vadilonga, Vicepresidente di AIB. – Come associazione, ma anche come persone che vivono quotidianamente con questa patologia, sappiamo quanto il ritardo diagnostico, la difficoltà di accesso a centri di riferimento e la disomogeneità dei percorsi assistenziali possano influire sul percorso di cura e sulla qualità di vita dei pazienti. Attraverso il policy paper intendiamo proporre un percorso condiviso che consenta di intervenire in modo sistemico su diagnosi, presa in carico e accesso alle cure, riducendo le disomogeneità territoriali e garantendo maggiore equità per i pazienti”.
In questo percorso, il contributo dei diversi attori coinvolti risulta determinante per favorire un confronto strutturato e orientato all’individuazione di priorità condivise.
“La costituzione di un tavolo di lavoro rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il dialogo tra comunità scientifica, associazioni di pazienti e istituzioni, contribuendo a una maggiore condivisione delle priorità legate alla gestione della patologia – afferma Filippo Giordano, General Manager di Insmed Italia – Il supporto a iniziative orientate alla definizione di un policy paper si inserisce nel nostro impegno a favorire un approccio più coordinato e sistemico, in grado di rispondere in maniera più efficace ai bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti”.
-foto f03/Italpress-
(ITALPRESS).

Salute per i più fragili, Elemosineria Apostolica e UniCamillus siglano accordo

Salute per i più fragili, Elemosineria Apostolica e UniCamillus siglano accordo

ROMA (ITALPRESS) – Eccellenza scientifica e servizio agli ultimi caratterizzano la collaborazione tra il Dicastero per il Servizio della Carità del Vaticano e l’Università UniCamillus, che hanno siglato una convenzione triennale per lo svolgimento di attività pratico-formative e tirocini professionalizzanti. L’accordo, firmato dal Prefetto del Dicastero, l’Arcivescovo Monsignor Luis Marìn de San Martìn, e dal Rettore di UniCamillus, Gianni Profita, permetterà di ospitare gli studenti iscritti ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Fisioterapia e Infermieristica negli ambulatori gestiti dal Dicastero.
Al centro del progetto ci sono le persone assistite dall’Elemosineria Apostolica: persone senza dimora, migranti e famiglie in condizioni di estrema marginalità che faticano ad avere accesso alle cure essenziali.
Sotto la guida dei tutor clinici del Dicastero e dei tutor accademici di UniCamillus, i futuri professionisti della salute svolgeranno un’attività dal profondo valore umano, partecipando alle attività verso i più fragili: dall’accoglienza e le prime cure mediche, agli interventi odontoiatrici d’emergenza, fino ai trattamenti riabilitativi per alleviare i dolori fisici di chi è costretto a vivere per strada.
L’intesa, sottolinea una nota, “rappresenta l’incontro naturale tra la missione di due istituzioni profondamente votate al servizio dell’essere umano e della sua dignità. Da un lato, il Dicastero per il Servizio della Carità, espressione concreta della carità del Santo Padre verso i più poveri; dall’altro, UniCamillus, un Ateneo medico internazionale che educa i propri studenti alla cura globale della persona, con una spiccata attenzione ai contesti umanitari e di emergenza. L’esperienza degli studenti negli ambulatori dall’Elemosineria Apostolica insegnerà loro che la medicina non è solo una scienza, ma un atto di profonda condivisione e solidarietà verso chi soffre ed è invisibile agli occhi del mondo”.
La firma di questa convenzione quadro triennale “non rappresenta l’inizio, ma il coronamento istituzionale di un cammino di cooperazione progressivo già avviato tra l’Ateneo e l’Elemosineria Apostolica”, si legge ancora.
La collaborazione si è consolidata nel settembre 2023 con un protocollo d’intesa per garantire cure odontoiatriche gratuite ai più bisognosi presso l’Ambulatorio Madre di Misericordia e la Clinica Madonna della Fiducia. A questa iniziativa si è affiancata, nel novembre 2024, l’attivazione del servizio di terapia fisica e riabilitativa gratuita, presidio fondamentale per alleviare le patologie muscoloscheletriche e neurologiche di chi vive in strada.

– foto ufficio stampa UniCamillus –
(ITALPRESS).

Tg News – 1/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Incendio con vittime in un condominio di Anversa
– In Svizzera è scisma, i lefebvriani consacrano 4 nuovi vescovi
– Nessy Guerra rilasciata in Egitto dopo intervento Farnesina
– Triplice omicidio a Roma, oltre 100 segnalazioni sul presunto killer
– Cospito resta al 41 bis, respinto ricorso della difesa
– Warsh: “La Federal Reserve resterà indipendente”
– Sinner vola al terzo turno di Wimbledon, Cobolli vince su Navone
– Pichetto Fratin interviene su conferenza su efficienza energetica di Montreal
– Previsioni 3B Meteo 2 Luglio
azn

Rosario, Barcellona, Recanati e Miami: Cristina Cubero racconta Messi

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Da Rosario a Miami, passando per Barcellona e Recanati. Cristina Cubero, vicedirettrice del Mundo Deportivo e testimone privilegiata dell’intera carriera di Lionel Messi, ripercorre la storia della Pulce attraverso aneddoti e retroscena: dal debutto con l’Argentina, durato pochi minuti per un’espulsione, alle origini marchigiane della famiglia, fino alla quotidianità americana, scandita dalla famiglia e da solide amicizie italiane.

xu2/gm/gsl (Video e intervista di Enrico Currò)

Gorini (Trenitalia) “Nuovo servizio Frecciarossa tra Napoli, Bari e Lecce”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Oggi è una giornata importante perché stiamo lanciando questo nuovo servizio Frecciarossa tra Napoli, Bari e Lecce. I tempi di percorrenza tra Napoli e Bari saranno di tre ore e trenta. Quindi, con un grande recupero in termini di tempi di viaggio, ma anche di comfort nel momento in cui creiamo questa relazione e questa connessione tra Napoli e Bari”. Lo ha dichiarato a Napoli Simone Gorini, direttore alta velocità Trenitalia, alla presentazione del nuovo Frecciarossa Napoli – Lecce. xm9/vbo/mca1

Comunicazione, Ferrari “Be Closer integra 3 realtà solide e complementari”

MILANO (ITALPRESS) – Dall’unione di tre realtà storiche della comunicazione, nasce Be Closer, la nuova communication company italiana indipendente. Il progetto, promosso inizialmente dal Gruppo SAE di Alberto Leonardis, ha infatti aggregato a fine 2024 Next14, pioniere nel media planning data driven e Different, leader nella comunicazione integrata. A fine 2025 si è poi sviluppato ulteriormente, con un investimento da 20 milioni di euro del fondo di private equity QuattroR a supporto della crescita e con l’ingresso nel perimetro del gruppo di Uniting, ecosistema collaborativo focalizzato su live experience, influencer marketing e disruptive creativity. Con oltre 120 milioni di euro di fatturato, l’operazione mira a creare un player nazionale in grado di confrontarsi con i grandi network multinazionali del marketing. “Be Closer nasce oggi ed è il frutto di un lavoro di mesi, in cui abbiamo integrato tre realtà molto solide della comunicazione italiana e complementari tra loro. Da oggi operano come un solo soggetto. Questo non significa rinunciare all’eccellenza delle nostre boutique e dei marchi che presidiano le verticalità specifiche del nostro mestiere (dagli eventi al media, dal retail alla creatività), ma significa poter affiancare ai mestieri specialistici una visione più olistica, ampia e integrata”, spiega Marco Ferrari, group ceo di Be Closer.

xm4/mgg/sat/azn

Rally Roma Capitale, visite e screening gratuiti con “Un Consiglio in Salute”

Rally Roma Capitale, visite e screening gratuiti con “Un Consiglio in Salute”

ROMA (ITALPRESS) – Un programma gratuito di prevenzione con visite e screening da giovedì 2 a domenica 5 luglio in occasione della 14^ edizione del Rally di Roma Capitale. E’ “Un Consiglio in Salute” promosso dal Consiglio regionale del Lazio e presentato oggi a Roma alla presenza, tra gli altri, di Max Rendina, ideatore del Rally di Roma; Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regionale del Lazio; Geronimo La Russa, presidente Automobile Club d’Italia; Enrico Gasbarra, presidente Eur Spa. Il progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai temi della tutela della salute offrendo occasioni concrete di informazione, sensibilizzazione e accesso ai servizi sanitari e, attraverso la presenza di partner associati e sanitari, sarà possibile promuovere comportamenti corretti e stili di vita salutari favorendo una maggiore consapevolezza sulla diagnosi precoce e sui controlli periodici. “Questa manifestazione sportiva non è solo una competizione, è anche una vetrina per presentare il nostro territorio regionale, ma anche per curare la salute di migliaia di spettatori e appassionati che andranno sul posto e per milioni di telespettatori che potranno seguirla dagli schermi. Abbiamo organizzato, grazie all’Ordine dei medici, all’Ordine degli infermieri e all’Ordine dei farmacisti che hanno dato subito la loro disponibilità, insieme alle Asl competenti delle tappe, la possibilità di fare prevenzione e screening su tante patologie. Il programma “Un Consiglio in Salute” che abbiamo lanciato tre anni fa si è allargato grazie a Max Rendina, organizzatore del Rally, e darà la possibilità a tante persone di curare la propria salute”. Ha affermato Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regionale del Lazio. Il programma di servizi gratuiti prevede screening mammari, al collo dell’utero, del colon retto, ma anche vaccinazione da HPV, pressione e glicemia, colesterolo, screening posturale e fisioterapia, consulenza nutrizionale e stili di vita. “Siamo molto contenti e onorati che il presidente Aurigemma e il Consiglio Regionale abbiamo scelto il nostro evento. E’ qualcosa di importante perchè si tratta di uno sport itinerante dove tocchiamo 42 comuni e possiamo fare molta prevenzione. Noi puntiamo tutto sulla prevenzione e sull’educazione stradale e facciamo anche degli eventi collaterali”. Ha detto Max Rendina, ideatore del Rally di Roma. Enrico Gasbarra, presidente Eur Spa, ha ricordato che il Rally è “una tradizione, è una tappa unica del campionato europeo in Italia, un evento che si coniuga con Eur da tanti anni. Unire lo sport con la prevenzione per noi è importante perchè coinvolge territorio, cittadini ed è anche un momento di promozione internazionale importante per la città perchè il Rally ha base Eur, ma tocca i punti nevralgici più belli della città ma anche della Regione con i punti screening”, ha concluso. Geronimo La Russa, Presidente Automobile Club d’Italia, ha evidenziato che “sport, prevenzione e salute devono viaggiare insieme e questo Relly lo dimostra. Con l’iniziativa ‘Pit stop’ fatta insieme alla Regione Lazio si sta dando molta attenzione alla prevenzione, convinti che per praticare in sicurezza lo sport bisogna essere prima di tutto in forma; inoltre, è un volano positivo. Noi come ACI siamo attivi da molto tempo in diverse campagne di prevenzione – ha spiegato – , penso a iniziative per il controllo sul cuore che facciamo in vari circuiti, all’iniziativa fatta con Inail per il tratto casa-lavoro dove possono capitare incidenti stradali, campagne sull’udito e sull’apnee notturne. ACI vuol dire sicurezza stradale, prevenzione e salute”. Al termine della presentazione, inoltre, si è tenuto un convegno dove si è parlato di sanità territoriale e prevenzione per diffondere la cultura sui corretti stili di vita e la diagnosi precoce e tempestiva.
– foto xb1/Italpress –
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Webuild, nel Quadrilatero Marche-Umbria riapre il viadotto Mariani sulla SS76

Webuild, nel Quadrilatero Marche-Umbria riapre il viadotto Mariani sulla SS76

MILANO (ITALPRESS) – Riapre al traffico il Viadotto Mariani lungo la SS76, nell’ambito del Quadrilatero Marche-Umbria realizzato da Webuild per conto di Anas. E’ stata attivata la carreggiata Sud, attualmente percorribile esclusivamente sulla corsia di marcia. La riapertura consente di ripristinare la continuità lungo l’asse Perugia-Ancona, eliminando una delle principali discontinuità del tracciato e riducendo deviazioni e rallentamenti che hanno inciso negli ultimi anni sulla viabilità tra entroterra e costa.
Il tratto, lungo circa 2,2 chilometri in carreggiata sud, era chiuso dal 2018. La riattivazione migliora la regolarità dei flussi di traffico e alleggerisce la pressione sulla viabilità locale utilizzata in alternativa durante la chiusura. L’intervento ha richiesto verifiche ambientali, attività di bonifica e aggiornamenti progettuali. La ripresa dei lavori, avviata a fine 2025, è stata resa possibile dal coordinamento tra istituzioni e soggetti tecnici, tra cui Regione Marche, Arpam, Ast, Quadrilatero, Anas e Comune di Genga.
Dal punto di vista tecnico, i lavori hanno previsto l’ampliamento del viadotto con la realizzazione di una nuova pila e di una nuova spalla e l’inserimento di una campata di circa 30 metri, oltre all’adeguamento degli impianti delle due Gallerie Sassi Rossi 2 (lunga 572 metri) e Sassi Rossi 1 (lunga 141 metri) agli standard vigenti. In questa fase, la circolazione avviene sulle due carreggiate lungo la corsia di marcia, mentre proseguono i lavori sulle due corsie di sorpasso, con una gestione integrata che consente di mantenere il traffico attivo in condizioni di sicurezza.
La riapertura rappresenta un avanzamento nel cronoprogramma del Maxilotto 2, il cui completamento è previsto entro fine mese. A regime, l’infrastruttura contribuirà a ridurre i tempi di percorrenza lungo la direttrice e a migliorare la sicurezza, con minori interferenze nei centri abitati.
Il Maxilotto 2 comprende interventi sulle direttrici SS318 e SS76 (tratta Fossato di Vico-Cancelli) e i primi due stralci della Pedemontana delle Marche. Il completamento dei successivi stralci consentirà di rendere continuo l’intero collegamento trasversale tra Umbria e Marche, eliminando le interruzioni ancora presenti lungo il tracciato. Per gli utenti, questo significa poter percorrere in modo diretto e senza deviazioni l’asse tra Perugia e la costa adriatica, con tempi di viaggio ridotti e maggiore regolarità del traffico, anche nei tratti oggi più congestionati o serviti da viabilità locale.
Nel complesso, il progetto prevede la realizzazione di una rete viaria di circa 67 km articolata in gallerie, viadotti e svincoli, progettata per migliorare accessibilità, sicurezza e connessione tra i territori dell’Appennino centrale.

– foto ufficio stampa Webuild –
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Tajani “L’Italia non ha mai preso parte a iniziative militari contro L’Iran”

Tajani “L’Italia non ha mai preso parte a iniziative militari contro L’Iran”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia non ha mai preso parte ad alcune iniziative militari contro l’Iran, ne ha mai autorizzato l’utilizzo delle proprie basi per azioni di guerra contro Teheran, il governo ha sempre agito nel rispetto più rigoroso della Costituzione, del diritto e dei trattati internazionali, a partire dagli accordi bilaterali con gli Stati Uniti risalenti al ’54, sempre rispettati dai governi di ogni colore politico e da tutti i principali partner europei”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, nel corso del question time alla Camera.

– Foto Ipa Agency –
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