PALERMO (ITALPRESS) – “L’anno scorso il premio è tornato ad Agrigento, abbiamo fatto una bellissima manifestazione nel luogo che con Pirandello ha il legame più forte; adesso stiamo organizzando una nuova edizione del Premio a Palermo”. Lo ha detto la presidente della Fondazione Sicilia, Maria Concetta Di Natale, a margine dell’incontro ‘La Palermo di Pirandello’, organizzato a Villa Filippina nell’ambito del festival Logos. Durante l’incontro, è stato presentato il libro ‘Io Pirandello. Uomo del caos’ di Annamaria Andreoli, scrittrice e presidente dell’Istituto Studi pirandelliani di Roma. L’appuntamento di oggi è una sorta di anticipazione, perché Annamaria Andreoli è sicuramente la più grande studiosa di Pirandello che abbiamo e questo è assolutamente il modo giusto per andare avanti”, ha aggiunto.
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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente cinese Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan lasciano la Casa Bianca al termine della cerimonia ufficiale di benvenuto negli Stati Uniti e degli incontri con il presidente Donald Trump. Peng Liyuan è attesa insieme alla first lady Melania Trump allo Smithsonian National Museum of Asian Art per una visita culturale. Xi Jinping prosegue invece il programma della visita di Stato a Washington, prima del ritorno alla Casa Bianca in serata per la cena di Stato con il presidente Trump.
Le recenti pronunce della magistratura amministrativa in materia di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili rappresentano un importante richiamo per le amministrazioni pubbliche chiamate a governare i processi di transizione energetica. Come Sindaco, pioniere in materia energetica, e seguendo come avvocato da tempo diversi progetti nei rapporti con gli enti coinvolti nei procedimenti autorizzativi, ritengo che sia arrivato il momento di affrontare questo tema liberandolo da pregiudizi e contrapposizioni ideologiche, valutando ogni intervento sulla base di dati, studi, caratteristiche dei luoghi e interessi pubblici concretamente coinvolti. La giurisprudenza amministrativa ha più volte richiamato il principio della massima diffusione delle fonti rinnovabili e la necessità di un’approfondita istruttoria che tenga conto di tutti gli interessi in gioco. Ancora recentemente il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5253 del 1° luglio 2026, relativa a un impianto fotovoltaico in Calabria, ha ribadito la necessità di considerare il preminente interesse pubblico connesso alla realizzazione delle opere e di operare un adeguato contemperamento tra tutela del paesaggio e incremento della produzione di energia da fonti alternative. Anche la vicenda del parco eolico di Borgia e Squillace offre elementi di riflessione. Il TAR Calabria aveva già annullato un precedente diniego, rilevando la necessità di una valutazione autonoma e complessiva degli interessi coinvolti e ricordando, tra l’altro, la presenza nel procedimento di una VIA positiva. La successiva vicenda amministrativa ha nuovamente interessato il giudice amministrativo. È quindi fondamentale il ruolo che la Regione Calabria è chiamata a svolgere al fine di assicurare procedimenti rigorosi, imparziali e fondati su elementi tecnici e giuridici concreti, nei quali tutela dell’ambiente, tutela del paesaggio e produzione di energia rinnovabile vengano realmente ponderate. Occorre superare quelle posizioni pregiudizialmente contrarie alle rinnovabili che talvolta emergono nel dibattito pubblico e anche nelle interlocuzioni istituzionali. Associazioni, amministratori e uffici pubblici hanno pieno diritto e, quando previsto, il dovere di evidenziare criticità ambientali e paesaggistiche; tali criticità, tuttavia, devono essere specifiche, documentate e riferite alle caratteristiche concrete del progetto e del territorio, non ridursi a un’opposizione generalizzata alla tecnologia eolica o alle altre fonti rinnovabili. Sono difficili da condividere, ad esempio, gli slogan secondo i quali la presenza di un impianto eolico sarebbe automaticamente incompatibile con il turismo, con i percorsi di trekking, con gli itinerari culturali o con la valorizzazione del territorio. San Sostene rappresenta, nella mia esperienza amministrativa, un caso concreto sul quale riflettere. Nel territorio montano del Comune è presente da anni un parco eolico e, contemporaneamente, la montagna continua a essere vissuta e frequentata. Vi sono sentieri turistici, naturalistici e di trekking, così come aree frequentate dagli appassionati e raccoglitori dei prodotti del sottobosco. Recentemente anche scolaresche provenienti da fuori comprensorio hanno visitato l’impianto, trasformando la presenza delle pale eoliche anche in un’occasione di conoscenza delle energie rinnovabili e della transizione energetica. L’esperienza di San Sostene dimostra, a mio avviso, che produzione di energia rinnovabile e fruizione della montagna possono convivere, quando gli interventi sono correttamente progettati, autorizzati e gestiti. Anche il tema dell’avifauna deve essere affrontato con dati scientifici e monitoraggi, non attraverso affermazioni generiche. Nel caso dell’impianto di San Sostene, i monitoraggi disponibili non hanno evidenziato, secondo quanto risulta all’Amministrazione, le conseguenze negative talvolta prospettate nel dibattito pubblico. Allo stesso tempo, l’impianto ha prodotto ricadute sul territorio in termini occupazionali, economici e sociali. Occorre poi fare chiarezza sul concetto stesso di paesaggio. Il paesaggio non coincide semplicemente con una valutazione estetica o con ciò che ciascuno individualmente considera “bello”. È espressione della storia, dell’identità, delle trasformazioni e del rapporto di una comunità con il proprio territorio. Proprio per questo la sua tutela richiede valutazioni molto più articolate di un semplice giudizio estetico. La tutela paesaggistica non è l’unico interesse pubblico coinvolto. La stessa giurisprudenza amministrativa ha sottolineato la necessità di individuare un punto di equilibrio tra la protezione del paesaggio e l’interesse pubblico all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Anche la Corte costituzionale, con la sentenza n. 134 del 2025, intervenendo su disposizioni della Regione Calabria relative agli impianti a biomassa, ha dichiarato costituzionalmente illegittime alcune previsioni regionali che introducevano divieti incompatibili con la disciplina statale in materia energetica. È un ulteriore elemento che invita a evitare approcci generalizzati e a operare all’interno del quadro normativo nazionale ed europeo. La Calabria possiede vento, sole, acqua e un patrimonio territoriale straordinario. La sfida non deve essere scegliere tra ambiente e sviluppo, ma costruire uno sviluppo capace di utilizzare le risorse rinnovabili nel rispetto dell’ambiente e delle comunità. Mi auguro, quindi, che si apra una fase nuova, nella quale agli slogan si sostituiscano gli studi, alle contrapposizioni ideologiche i dati e alle posizioni precostituite una corretta e trasparente amministrazione del territorio. Il vero ambientalismo non consiste nel dire sempre “no”. Consiste nel valutare, conoscere, tutelare e scegliere responsabilmente, conciliando la salvaguardia del territorio con la necessità, ormai imprescindibile, della transizione energetica. E su questo vedo che Legambiente, dal nazionale alle singole diramazioni regionali, è compatta a favore di eolico e tutte le altre fonti energetiche rinnovabili.
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “L’opposizione critica per criticare. Non c’era il cancelliere tedesco Merz, c’era il ministro degli Esteri. Se il governo italiano decide di avere il vicepresidente del Consiglio che qualche esperienza di politica internazionale ce l’ha, vuol dire che c’erano le buone ragioni per farlo. Ma questo non significa che noi non siamo attenti o il presidente del Consiglio
non è attento”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa a New York, rispondendo a una domanda sulle critiche delle opposizioni per l’assenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’Assemblea Generale dell’Onu.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Un fatturato complessivo di 30,5 miliardi di euro, un valore aggiunto pari a 7,3 miliardi e l’impiego di 63.458 addetti altamente specializzati. Sono i numeri del settore Underwater italiano in vetrina a Ostende, a pochi chilometri da Bruxelles, dove si è celebrata una cooperazione tecnologica e industriale tra Italia e Belgio con l’obiettivo di future linee di collaborazione nei comparti della difesa, delle tecnologie dual-use e dell’economia del mare.
ROMA (ITALPRESS) – “Una densità all’interno di una classe di alunni che hanno una conoscenza della lingua non adeguata danneggia la formazione. Ci sono dati Ocse chiari su questo. Con il decreto incentiviamo il percorso di apprendimento linguistico dei genitori, che sarà disposto dai servizi sociali. Sarà ovviamente gratuito. In caso di mancato assolvimento di quest’obbligo ci saranno sanzioni”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il decreto Scuola.
“Il tetto del 30% riguarda gli alunni stranieri che non conoscono la nostra lingua. Non è una novità, prima c’erano circolari, ora arriva una legge cogente. Poi c’è il tema del divieto di mascheramento, che non riguarda solo il burqa, ma anche caschi o mascherine in assenza di malattie”, ha aggiunto Valditara.
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ho parlato stamane con il ministro Crosetto, entrambi diciamo che non c’è alcun fondamento in queste notizie. Non abbiamo mai avuto segnalazioni in questo senso”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa a New York, rispondendo a una domanda sulla minaccia di droni russi contro l’Europa.
“Altro conto è dire che da parte russa si sta attaccando attraverso una guerra ibrida, attraverso la sicurezza cibernetica, attraverso fake news, attraverso il tentativo di condizionare le elezioni dei Paesi europei – ha aggiunto -. Ma non credo che la Russia voglia attaccare l’Europa e la Nato, sarebbe un errore grave da parte loro, sarebbero destinati alla sconfitta in caso di attacchi all’Europa”.
ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale non è più fantascienza. È già dentro le nostre vite, modifica il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e perfino il modo in cui costruiamo la nostra identità. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo film di Fausto Brizzi, “Quasi vera”, una commedia in uscita al cinema il 1° ottobre, ambientata nel presente che usa l’ironia per raccontare uno dei cambiamenti più radicali del nostro tempo. Il nuovo film, interpretato da Frank Matano e da un cast che comprende anche Laura Chiatti, Rocío Munoz Morales, Taylor Mega, affronta il rapporto sempre più stretto e ambiguo tra realtà e finzione, identità autentica e identità costruita attraverso la tecnologia. «Io l’ho fatto per raccontare l’oggi», spiega Brizzi, intervistato, insieme a Matano, da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. «Ho fatto tanti film nostalgici – prosegue il regista -. Stavolta invece ho voluto raccontare qualcosa che ci sta coinvolgendo tutti”. Un tema particolarmente attuale, soprattutto per chi deve orientarsi in una realtà in cui immagini, testi e contenuti possono essere generati artificialmente. Matano insiste proprio su questo elemento: «Prima tutti i film dove la tecnologia era al centro, quelli di fantascienza, erano ambientati o in un futuro prossimo o in un futuro più lontano. Questo film è nel presente».
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ROMA (ITALPRESS) – Le prospettive del secondo pilastro previdenziale italiano e il suo possibile contributo alla sicurezza economica dei lavoratori e allo sviluppo del Paese. Sono i temi al centro dell’incontro per la presentazione del rapporto “Investire nel futuro del Paese: il ruolo della previdenza complementare collettiva”, che si è tenuto a Roma durante l’evento di anteprima dell’Osservatorio e della Piattaforma di confronto sulla previdenza complementare collettiva, promosso da Assofondipensione con il supporto di TEHA Group. L’evento, moderato dalla giornalista di Radio 24 Debora Rosciani, si è aperto con i saluti istituzionali di Mariano Angelucci, presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e consigliere metropolitano. I lavori sono poi proseguiti con l’intervento del presidente di Assofondipensione, Giovanni Maggi, e con la presentazione del rapporto da parte di Lorenzo Tavazzi, Senior Partner di TEHA Group. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i principali dati sul settore: nel 2025 le risorse investite nella previdenza complementare italiana hanno raggiunto 227,1 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto ai 117,3 miliardi del 2016. A giugno 2026 il sistema conta 11 milioni di iscritti e 12,2 milioni di posizioni in essere. I fondi pensione negoziali e preesistenti mobilitano complessivamente oltre 158 miliardi di euro destinati alle prestazioni. Alla prima tavola rotonda, dedicata alle modalità per valorizzare il ruolo della previdenza complementare collettiva, hanno partecipato Ezio Cigna, coordinatore Politiche dei Diritti e della Previdenza della CGIL; Sauro Rossi, segretario confederale Cisl; Santo Biondo, segretario confederale della UIL; Pierangelo Albini, direttore Lavoro Welfare e Capitale Umano di Confindustria; Mauro Nori, capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; e Francesco Soro, direttore generale del Dipartimento dell’Economia del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La seconda tavola rotonda ha affrontato invece il contributo della previdenza complementare collettiva agli investimenti, all’economia reale e alla crescita. Sono intervenuti Riccardo Realfonzo, coordinatore del comitato tecnico di Assofondipensione e presidente del Fondo Perseo Sirio; Renato Loiero, consigliere del presidente del Consiglio dei Ministri per le politiche di bilancio; Innocenzo Cipolletta, presidente di AIFI; Massimo Mazzini, vice direttore generale e responsabile della Direzione Marketing e Sviluppo Commerciale di Eurizon Capital SGR; e Maurizio Tacchella, direttore Banca Depositaria di BFF Bank. Nel corso dell’evento sono stati inoltre affrontati i temi della necessità di ampliare la partecipazione al sistema e del ruolo dei fondi pensione come investitori di lungo periodo. Il tasso medio di adesione è infatti pari al 39,8%, mentre scende al 33,2% tra i lavoratori tra i 15 e i 34 anni e al 36% tra le donne. Considerando i soli contribuenti attivi, la quota si ferma al 27,6%. Sono 43,9 i miliardi di euro riconducibili a investimenti domestici, pari al 19,3% delle risorse complessive. Circa il 40% degli investimenti azionari dei fondi negoziali e preesistenti è diretto verso comparti come tecnologie digitali, sanità, energia e utilities. Secondo TEHA Group, l’Italia necessita di almeno 70 miliardi di euro di investimenti all’anno nei settori strategici per il futuro del Paese, tra energia, clima, infrastrutture, digitalizzazione, Intelligenza artificiale, sicurezza e crescita delle imprese. Il rapporto sottolinea però che la priorità dei fondi pensione resta la tutela degli aderenti e che l’obiettivo non è indirizzare amministrativamente il risparmio previdenziale verso specifici settori, ma rendere maggiormente investibile l’economia reale italiana. Tra le proposte emerse dallo studio figurano una maggiore flessibilità dei percorsi di investimento, l’ampliamento dell’adesione, il rafforzamento dell’educazione previdenziale, strumenti per favorire gli investimenti nell’economia reale e una maggiore stabilità del quadro regolatorio europeo. Un focus sui giovani è stato di particolare rilievo durante l’incontro. A chiudere i lavori sono stati l’intervento di Mario Pepe, presidente della COVIP, e le conclusioni di Ignazio Ganga, vice presidente di Assofondipensione. “La previdenza complementare collettiva ha dimostrato negli anni di essere una componente solida e concreta del sistema di welfare italiano. La sfida che abbiamo davanti è accompagnare una nuova fase di crescita”, ha dichiarato il presidente di Assofondipensione, Giovanni Maggi. Per Lorenzo Tavazzi, Senior Partner e responsabile dell’Area Scenari e Intelligence di TEHA Group, “i numeri mostrano che la previdenza complementare non è più un segmento marginale del sistema finanziario e sociale italiano”, con oltre 227 miliardi di euro gestiti e 11 milioni di persone coinvolte. L’Osservatorio continuerà il suo lavoro come spazio di confronto tra istituzioni, parti sociali, fondi pensione e sistema finanziario, con l’obiettivo di seguire l’evoluzione della previdenza complementare e favorire una maggiore partecipazione dei lavoratori.
ROMA (ITALPRESS) – Il lavoro come strumento di integrazione e sviluppo. E’ il principio alla base di “Oltre le Frontiere”, il progetto di inclusione rivolto ai giovani rifugiati promosso da MDC Fast Food, società licenziataria di McDonald’s: grazie a questa iniziativa, presentata a Roma, alcuni ragazzi ospiti della Comunità di Sant’Egidio hanno avuto la possibilità di iniziare a lavorare in alcuni ristoranti McDonald’s della capitale.
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