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Completata la perforazione della galleria sottomarina più lunga della Cina

Completata la perforazione della galleria sottomarina più lunga della Cina

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi sono stati completati tutti i lavori di scavo con scudo relativi al tunnel autostradale sottomarino più lungo della Cina, dopo che una macchina perforatrice ha raggiunto la posizione prevista a una profondità di 105 metri sotto la superficie del mare nella baia di Jiaozhou, nella provincia orientale cinese dello Shandong. Lo ha reso noto la compagnia China Railway Construction Corporation Limited.

Il secondo tunnel della baia di Jiaozhou a Qingdao collegherà la principale area urbana di Qingdao con la Qingdao West Coast New Area. Il progetto, lungo 17,48 chilometri, comprende una sezione principale di 14,37 chilometri, costituita da due tunnel principali e da un tunnel di servizio centrale, con tre corsie per senso di marcia e una velocità di progetto di 80 chilometri orari.

Secondo Wang Junping della China Railway 14th Bureau Group Corporation Limited, per il progetto è stata utilizzata una combinazione di metodi di perforazione e brillamento e di scavo con scudo, procedendo sia dalla sponda orientale sia da quella occidentale della baia di Jiaozhou fino al ricongiungimento sotto il mare.

La sezione principale scavata con scudo raggiunge una profondità massima di 95 metri sotto la superficie del mare, mentre il tunnel di servizio arriva a 105 metri, con un’elevata pressione idrica che ha richiesto rigorosi sistemi di tenuta e impermeabilizzazione.

Per la prima volta, il team ha adottato un nuovo sistema di rimozione del materiale di scavo, integrando un trasportatore a coclea, una camera di frantumazione della roccia e un frantumatore, per migliorare l’efficienza e ridurre il rischio di ostruzioni, ha affermato Wang, aggiungendo che è stata inoltre sviluppata una tecnologia innovativa antivibrazione per il corpo dello scudo, al fine di migliorarne la stabilità.

Una volta completato, il nuovo tunnel contribuirà alla realizzazione a Qingdao di una rete di trasporto multilivello attraverso la baia, insieme all’attuale galleria della baia di Jiaozhou, al ponte della baia e alla relativa autostrada.

La Cina ha pubblicato un piano per promuovere in modo complessivo lo sviluppo di alta qualità dei servizi di trasporto integrato durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), come annunciato a luglio di quest’anno dal ministero dei Trasporti. Il piano mira a istituire in larga misura entro il 2030 un moderno sistema integrato di servizi di trasporto.

In base al piano, la Cina migliorerà i collegamenti tra le diverse modalità di trasporto, renderà più agevoli i trasferimenti dei passeggeri e potenzierà i servizi logistici per il trasporto merci. Inoltre, promuoverà l’integrazione tra trasporti e turismo, migliorando i servizi negli hub di trasporto e rafforzando il servizio di trasporto passeggeri, trasporto merci e di consegna nelle aree rurali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

HIV, modernizzare prevenzione e terapie per avvicinarsi agli obiettivi 2030

HIV, modernizzare prevenzione e terapie per avvicinarsi agli obiettivi 2030

MILANO (ITALPRESS) – Modernizzare i percorsi dell’HIV, dalla prevenzione alla terapia, per intercettare i bisogni ancora non soddisfatti e avvicinarsi agli obiettivi internazionali al 2030. E’ questo il tema al centro del secondo tavolo di HIV-LAB Lombardia, svoltosi a Palazzo Pirelli a Milano con il coinvolgimento di infettivologi, farmacisti ospedalieri, istituzioni, professionisti sanitari, mondo accademico e terzo settore. “Le terapie sono sempre più efficaci, ma per compiere un ulteriore passo avanti dobbiamo modernizzare anche i percorsi. Prevenzione e trattamento sono due componenti della stessa strategia: significa raggiungere prima le persone a rischio, personalizzare le opzioni disponibili e costruire modelli organizzativi che sostengano l’aderenza nel tempo. L’innovazione produce valore quando viene inserita nel percorso giusto per la persona giusta”, ha sottolineato Davide Croce, direttore del CREMS – Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale.
Nonostante la crescente efficacia delle terapie, le nuove diagnosi rimangono sostanzialmente stabili e persistono persone non consapevoli dell’infezione, pazienti che non raggiungono pienamente gli obiettivi terapeutici e popolazioni a rischio ancora difficili da intercettare. In Lombardia, nel 2024, sono state registrate 449 nuove diagnosi di HIV, pari a circa il 19% delle diagnosi rilevate a livello nazionale. Questi dati mostrano che la disponibilità di strumenti farmacologici efficaci, da sola, non è sufficiente: occorre costruire percorsi capaci di favorirne l’accesso, l’appropriatezza e la continuità nel tempo.
Il progetto HIV-LAB Lombardia, realizzato da CREMS e Summeet nell’ambito della partnership Health Sinergy, con il contributo non condizionante di ViiV Healthcare, prosegue con un secondo tavolo che, dopo il primo appuntamento dedicato all’organizzazione della rete, entra nel merito della prevenzione e dell’organizzazione interna dei centri. Il tavolo punta a tradurre il dibattito in azioni misurabili: dall’aggiornamento della programmazione della PrEP sulla base degli accessi reali al monitoraggio dell’aderenza, fino al pre-screening strutturato delle terapie e alla definizione di modelli organizzativi condivisi per i percorsi long-acting, sia nella prevenzione sia nel trattamento. Queste azioni costituiranno la base del lavoro dei prossimi mesi, che confluirà nel corso del 2027 in un nuovo momento di confronto dedicato a verificarne l’effettiva implementazione.
Sul fronte della prevenzione, la PrEP è ormai una realtà consolidata anche in Lombardia, con circa 9.000 utilizzatori dall’avvio del percorso, ma l’offerta rimane concentrata e alcune popolazioni risultano ancora meno raggiunte. La disponibilità di differenti modalità di somministrazione consente oggi di pensare a percorsi più personalizzati, adattando la strategia preventiva alle caratteristiche e ai bisogni della persona. Tra le opzioni disponibili, la PrEP long-acting può contribuire a sostenere la continuità del percorso preventivo nelle persone per le quali l’assunzione orale può rappresentare un limite. I dati richiamati nel corso dell’incontro mostrano differenze rilevanti nella continuità del percorso in relazione alle diverse modalità di somministrazione: evidenze presentate alla International AIDS Conference 2026 indicano, a un anno, un’interruzione del 6,3% con la PrEP iniettabile long-acting rispetto al 33,8% con quella orale quotidiana. Anche l’aderenza subottimale risulta rispettivamente del 9,4% e del 54,9%.
La disponibilità dell’innovazione deve essere accompagnata da una programmazione capace di evolvere insieme agli accessi e ai fabbisogni osservati. Nel corso del confronto è stata sottolineata l’importanza di monitorare l’utilizzo nei diversi centri, aggiornare periodicamente le previsioni e condividere indicazioni operative tra clinici, farmacie ospedaliere e istituzioni, così da migliorare ulteriormente l’accesso e la presa in carico. Una programmazione più flessibile e basata sui dati può consentire all’offerta di adattarsi all’effettivo andamento degli accessi nei diversi territori.
I dati economici degli ultimi anni rafforzano la necessità di concentrare l’attenzione anche sull’organizzazione. Tra il 2018 e il 2024, a fronte di un aumento del 6,3% dei pazienti trattati, la spesa media per paziente si è ridotta dell’11,1%. Un andamento che evidenzia come una parte dell’efficienza sia già stata generata sul versante farmaceutico, mentre ulteriori margini possono essere ricercati nel modo in cui vengono organizzati la prevenzione, il trattamento e la presa in carico.
La programmazione, dunque, interessa allo stesso tempo il trattamento delle persone con HIV, dove le terapie long-acting ampliano le possibilità di personalizzare la presa in carico, ma richiedono un’organizzazione dedicata. Pre-screening prima della visita, individuazione dei pazienti eleggibili, agende programmate, sistemi di recall, ruolo del personale infermieristico e coordinamento con la farmacia ospedaliera sono alcuni degli elementi necessari per integrare queste opzioni nella pratica clinica. Con i percorsi long-acting, inoltre, la continuità terapeutica non dipende più esclusivamente dal comportamento quotidiano del paziente, ma diventa maggiormente condivisa con la struttura sanitaria.

– foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).

Osti “La mostra Palermo 125 fotografa il cambiamento sociale del calcio”

PALERMO (ITALPRESS) – “Da queste foto si vedono i cambiamenti sociali della città e della squadra nel rapporto con la città: questi scatti sono lampi di memoria, pieni di nostalgia per un calcio che non c’è più e di orgoglio per aver fatto parte di quel calcio; c’è anche un velo di tristezza, perché queste immagini fanno anche vedere una Palermo che è cambiata negli anni, così come è cambiata la squadra”. Così il direttore del Palermo Fc, Carlo Osti, durante l’appuntamento che ha sancito la proroga della mostra fotografica per i 125 anni di storia del club, che rimarrà in esposizione ancora per un mese presso la Biblioteca centrale della Regione Siciliana. “Il calcio è nato alla fine dell’Ottocento, con il Palermo tra i primi club che sono sorti, e inizialmente era visto in modo negativo: oggi vengono considerati eroi, con un’immagine sociale che prima non esisteva. Il cambiamento è arrivato nel secondo dopoguerra, con una rivalutazione complessiva del calcio, che è diventato sempre più popolare e ha portato ad avere risorse sempre maggiori a livello sia italiano che mondiale: la stessa figura del calciatore oggi è importante a livello sociale, ma non ha mai raggiunto questi livelli”, ha aggiunto il ds rosanero.
xd8/ari/gtr

Ex Ilva, Landini “Serve un piano industriale con presenza del pubblico”

GENOVA (ITALPRESS) – “Come organizzazioni sindacali abbiamo avanzato una proposta precisa. Pensiamo che ci sia bisogno di un piano industriale che veda la presenza anche del pubblico, non solo del mercato, e che veda la presenza del pubblico per fare quegli investimenti che sono necessari a riconvertire le produzioni, la famosa decarbonizzazione”. Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a margine di un’assemblea a Genova.

xa8/col5/gsl

Landini “Valuteremo lo sciopero generale, intanto in piazza il 17 ottobre”

GENOVA (ITALPRESS) – “Valuteremo” lo sciopero generale. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine di un’assemblea a Genova per lanciare la manifestazione nazionale organizzata dal comitato “La via maestra” il 17 ottobre a Roma. “È chiaro che noi intanto scendiamo in piazza prima che il governo faccia la legge di bilancio e diciamo già cosa chiediamo dentro quella legge. Quando parlano di fisco – ha spiegato – c’è uno strumento, è la restituzione del drenaggio fiscale”.

xa8/col5/gsl

Giustizia più vicina, tappa a Siracusa per il progetto Uffici di Prossimità

SIRACUSA (ITALPRESS) – Il ruolo dei nuovi presìdi territoriali e le opportunità concrete che possono offrire alle comunità locali. Questi i temi al centro della quarta tappa, stavolta a Siracusa, per “Uffici di Prossimità – La giustizia più vicina ai cittadini”, progetto promosso dal Ministero della Giustizia e attuato dalla Regione Siciliana col supporto di Formez. Come già avvenuto nelle precedenti occasioni a Ragusa, Patti e Catania, la conferenza tematica, ospitata nel Tribunale aretuseo, ha rappresentato un importante momento di confronto sulla necessità di avvicinare sempre di più i servizi della giustizia alle esigenze quotidiane dei cittadini. L’iniziativa mira a costruire una rete diffusa capace di semplificare l’accesso ai servizi giudiziari.
f13/mrc/gtr

Tg News – 2/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Volo Flydubai, Netanyahu “Pilota estremista islamico”
– Congresso spagnolo boccia decreto governo su misure per la casa
– Ancora proteste in Francia, 100 scuole chiuse e disordini
– Attacco russo su Kiev, colpito ancora il Ponte Sud
– Botta e risposta tra Elly Schlein e Giorgia Meloni
– Mattarella in visita del Principato di Monaco
– Medici ospedalieri, in un anno più dimissioni che pensionamenti
– Apre a Milano il Mulino Bistrò, il nuovo spazio dedicato alla colazione
– Previsioni 3B Meteo 3 Ottobre
/gtr

UE, in un anno quasi 350mila disoccupati in più

ROMA (ITALPRESS) – La disoccupazione resta stabile nell’area euro, ma aumenta rispetto a un anno fa. Secondo i dati Eurostat relativi al mercato del lavoro di agosto 2026, infatti, il tasso si attesta al 6,4%, invariato rispetto a luglio e in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nell’Unione europea il dato è al 6,1%, anch’esso stabile su base mensile e in crescita rispetto un anno fa. Secondo l’ufficio statistico dell’Unione europea, ad agosto i disoccupati nell’Ue sono circa 13 milioni, di cui oltre 11 milioni nell’area euro. Su base annua, invece, l’incremento è di circa 350 mila persone nell’Unione europea. Particolarmente rilevante il dato sulla disoccupazione giovanile. Gli under 25 senza lavoro sono quasi 3 milioni nell’Ue. Nell’area euro il dato è invece in lieve calo rispetto al mese precedente. Il quadro tuttavia varia sensibilmente tra i Paesi. In Italia il tasso di disoccupazione sale al 6,2% ad agosto, con circa 1,6 milioni di persone senza lavoro. Più marcato l’aumento tra i giovani: il tasso raggiunge il 20% con circa 250 mila under 25 disoccupati.
abr/azn

Tg Economia – 2/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– UE, in un anno quasi 350mila disoccupati in più
– Al Cnel il progetto di Generali e Luiss per costruire il lavoro che verrà
– Taxi, per le tariffe un equilibrio difficile da raggiungere
– Dalla lotta agli sprechi risorse in più per la spesa pubblica
abr/azn

Neet in calo in Italia ma è ancora emergenza

MILANO (ITALPRESS) – Il fenomeno dei Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano né studiano, in Italia è in forte diminuzione, ma continua a rappresentare una delle principali sfide sociali ed economiche del Paese. È quanto emerge dalla ricerca “La condizione NEET. Dati, cause e politiche di un fenomeno in calo”, nata su impulso e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, e realizzata dalla Scuola di Giornalismo Walter Tobagi.
Quello dei Neet è un fenomeno sociale con significativi risvolti economici: 1,2 milioni di giovani inattivi non contribuiscono alla crescita del Paese, un potenziale inespresso che porterebbe ricadute positive su occupazione, benessere e produttività. Tra le iniziative in campo, c’è ZeroNeet, programma strategico promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con Regione Lombardia e l’istituto di credito guidato da Carlo Messina.

f49/sat/azn