Cavalcavia Squillace-Copanello, trent’anni di attesa e tre anni di chiusura: l’opera pubblica che cade a pezzi

Tra Squillace e Stalettì, a pochi metri dal torrente Alessi, c’è un cavalcavia che per anni ha rappresentato una via d’accesso strategica alla zona balneare di Squillace Lido e di Copanello. Collegava direttamente la Statale 106 al mare, alleggerendo il traffico e offrendo un percorso rapido verso una delle località più frequentate della costa ionica. Oggi quel ponte è un simbolo di abbandono con sbarre, nastri, segnaletica di divieto e una vegetazione che avanza senza ostacoli. Un’infrastruttura pubblica pagata dai cittadini e lasciata a marcire, in attesa di un futuro che tarda ad arrivare. La realizzazione del cavalcavia risale alla fine degli anni ’80, quando si avviò il progetto di un collegamento diretto tra la SS106 e il litorale. I lavori, complessi e più volte rallentati, si trascinarono per decenni fino al completamento nel 2010, anno in cui l’opera venne finalmente inaugurata e aperta al traffico. Per oltre dieci anni il ponte ha svolto la sua funzione, diventando un punto di riferimento per residenti, turisti e attività commerciali della zona. Nel 2021 la Provincia ha disposto la chiusura totale del cavalcavia. Le verifiche tecniche avevano evidenziato gravi problemi strutturali, con cedimenti nella parte centrale del manto stradale e criticità ai piloni di sostegno. Una situazione troppo rischiosa per consentire il transito di veicoli e pedoni. Da allora, l’accesso è sbarrato. Il ponte è rimasto isolato, esposto alle intemperie e all’incuria, mentre la vegetazione ha iniziato a invadere le rampe e le aree circostanti. Il Comune di Squillace ha anche presentato una richiesta di finanziamento per la messa in sicurezza dell’infrastruttura con l’obiettivo di intervenire sui cedimenti, consolidare i piloni e ripristinare la piena funzionalità del cavalcavia. Ma ancora si attende. Il ponte resta chiuso con tutte le conseguenze che questo comporta per la viabilità e per l’immagine del territorio. Il cavalcavia tra Squillace Lido e Copanello non è solo un’infrastruttura stradale, ma è un pezzo di storia recente della costa ionica, un collegamento pensato per valorizzare l’accesso al mare e migliorare la mobilità locale. Oggi, invece, è un monumento all’attesa. La comunità guarda a questa vicenda con crescente preoccupazione. Un’opera pubblica non può essere lasciata deteriorare senza prospettive. La speranza è che la richiesta di finanziamento trovi presto risposta e che il ponte possa tornare a svolgere la funzione per cui è stato costruito.
Carmela Commodaro

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