Un uomo è stato trovato senza vita nelle scorse ore a Soverato.
Le cause del decesso sono ancora in corso di accertamento.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri i vigili urbani il personale del 128 e il magistrato di turno per i rilievi e gli accertamenti del caso .Sono in corso gli approfondimenti per ricostruire l’esatta dinamica .
ROMA (ITALPRESS) – I dati sugli incidenti sul lavoro e le vittime, le misure in campo per la prevenzione, l’evoluzione del ruolo dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Sono alcuni dei temi affrontati nella ventisettesima puntata del Focus Lavoro&Welfare, format tv dell’agenzia Italpress a cura di Cesare Damiano, che intervista Marcello Fiori, direttore generale dell’Inail.
COMO (ITALPRESS) – Tre fratelli sono stati raggiunti da misure cautelari nell’ambito di un’indagine della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso su un traffico di cocaina in provincia di Como. Due sono stati portati in carcere e uno è stato posto agli arresti domiciliari. Un quarto fratello, anch’egli indagato, è stato sottoposto a interrogatorio preventivo dal Gip di Como, ma non risulta destinatario delle misure cautelari indicate nel provvedimento. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo, di origine marocchina, sarebbe stato attivo da oltre vent’anni nello stoccaggio, confezionamento e spaccio al dettaglio di cocaina, utilizzando anche un autosalone di Senna Comasco intestato a uno dei fratelli.
BRESCIA (ITALPRESS) – Nove cittadini indiani sono stati raggiunti da misure cautelari per il presunto sequestro e le violenze ai danni di un connazionale, costretto secondo le accuse a consegnare denaro, carte di credito ed effettuare un bonifico. Otto sono stati portati in carcere e uno è stato posto agli arresti domiciliari. Le misure sono state eseguite questa mattina dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine della Squadra Mobile di Brescia, coordinata dalla Procura della Repubblica-Direzione distrettuale antimafia. L’inchiesta era partita dall’arresto in flagranza, il 9 gennaio scorso a Ghedi, di tre cittadini indiani che avrebbero condotto un connazionale e la madre dello stesso in un ufficio postale per costringerli a prelevare 6 mila euro, minacciandoli con pistole semiautomatiche. Le vittime erano riuscite a chiedere aiuto a un poliziotto libero dal servizio e alla Polizia locale presente nell’ufficio. I tre erano stati arrestati e trovati in possesso di due pistole, una delle quali risultata rubata. Gli investigatori hanno quindi ricostruito che già dal pomeriggio dell’8 gennaio la vittima sarebbe stata sequestrata e picchiata dai connazionali e condotta, incappucciata, in una cascina in provincia di Rovigo. Qui sarebbe stata spogliata e sottoposta a violenze per costringerla a consegnare il denaro nella sua disponibilità, le carte di credito e a effettuare un bonifico in favore di uno degli indagati. Le violenze sarebbero state filmate, con la minaccia di divulgare i video se la vittima non avesse assecondato le richieste. La mattina del 9 gennaio l’uomo sarebbe stato trasferito in provincia di Reggio Emilia e rinchiuso in un’abitazione, dove avrebbe subito ulteriori violenze, prima di essere portato nell’ufficio postale di Ghedi. Cinque dei nove indagati sono inoltre gravemente indiziati di aver portato in luogo aperto al pubblico pistole semiautomatiche e munizioni senza autorizzazione. Uno degli arrestati, già fermato a gennaio, è destinatario di una misura cautelare anche per il possesso sul proprio telefono cellulare di materiale pedopornografico. Alle operazioni hanno collaborato le Squadre Mobili di Caserta, Bergamo, Cremona, Mantova, Reggio Emilia, Rovigo e Vicenza, oltre ai Reparti Prevenzione Crimine e alle unità cinofile antiesplosivo. (ITALPRESS).
FOGGIA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Cerignola (Foggia) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 indagati: sono accusati di detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, estorsione aggravata, fabbricazione e detenzione di ordigni esplosivi artigianali (le cosiddette marmotte).
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Due persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite in seguito ad attacchi missilistici russi sferrati la scorsa notte contro Kiev: lo hanno reso noto le autorità cittadine, dopo che era stata annunciata anche la morte di un bambino a Vyshhorod, trovato senza vita sotto le macerie di una palazzina bombardata. Le autorità hanno inoltre riferito che i raid hanno provocato incendi e danni sia nella capitale che nella regione circostante. Secondo quanto riferito da Tymur Tkachenko, capo dell’Amministrazione regionale di Kiev, “nel distretto di Bucha sono state danneggiate tre abitazioni private, 11 veicoli e due depositi, e si è verificato un incendio. Danni causati dall’attacco sono stati registrati anche presso infrastrutture nei distretti di Bucha, Vyshhorod e Obukhiv”.
A far da sfondo ci sono le sirene, i motori accesi dei trattori messi di traverso e le code di auto che si allungano sin dalle prime ore del mattino. Dalle 8.00 di oggi la Calabria è tornata ad alzare la voce, e nel Catanzarese l’epicentro della protesta si è concentrato a Davoli, lungo l’arteria strategica della Statale 106.
Agricoltori, allevatori e autotrasportatori sono scesi di nuovo in strada, uniti in una mobilitazione promossa dal Movimento Popolare Nazionale assieme a Popolo di Calabria, MTA, GDA, Gruppo Agricoltori del Crotonese e Comitati Riuniti Agricoli. Quello iniziato a Davoli non è un semplice sit-in di passaggio, ma l’inizio di un presidio permanente a oltranza destinato a segnare i prossimi giorni.
A pesare come un macigno è prima di tutto la scure del caro carburante, arrivata a livelli che soffocano il lavoro quotidiano dei campi e dei trasporti. A questo si aggiunge un corto circuito commerciale difficile da sostenere: da un lato i costi di produzione schizzano alle stelle e i prodotti vengono pagati una miseria all’origine agli agricoltori; dall’altro i prezzi finali sui banchi del supermercato schizzano verso l’alto, penalizzando anche le famiglie. Una forbice stretta attorno al collo di chi produce e di chi consuma. Dietro la rabbia che paralizza il traffico e crea inevitabili disagi a pendolari e automobilisti, c’è un grido d’allarme concreto: la tenuta economica delle aziende agricole e delle famiglie del territorio è ormai al limite.
Le richieste scese in piazza sono chiare e dirette: uno stop deciso alle importazioni da Paesi extra-UE che non garantiscono la stessa qualità, sicurezza e tracciabilità dei prodotti italiani, e un piano d’intervento urgente per contrastare l’emergenza della fauna selvatica, con i cinghiali che continuano a devastare interi raccolti rendendo vani mesi di fatica.
La protesta di Davoli non resta comunque isolata, ma si inserisce in un quadro regionale ben più ampio. Scene simili si stanno registrando in queste stesse ore allo snodo di Passovecchio a Crotone, ma anche ai varchi autostradali di Rosarno, Pizzo Calabro e al bivio di Firmo/Sibari, dove si sono radunati oltre 400 trattori, oltre che a Cariati.
Sulle strade, a presidiare la situazione e tentare di gestire la viabilità, ci sono le forze dell’ordine. Ma il messaggio lanciato dai manifestanti da Davoli è netto: la mobilitazione andrà avanti giorno e notte lungo la fascia ionica per preparare il terreno e confluire uniti verso la grande manifestazione nazionale in programma il prossimo 10 ottobre a Cosenza.
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Abbiamo cambiato ufficialmente il nome oggi, abbiamo cambiato il nome ufficialmente in SI (Super Intelligence), SI invece di AI, che significa Super Intelligenza”. Lo ha detto Donald Trump durante un punto stampa sul North Lawn della Casa Bianca, affiancato da alcuni dei principali protagonisti dell’industria tecnologica, tra cui Elon Musk e Mark Zuckerberg. “Immagino che sia davvero un annuncio, ma il nome è stato ufficialmente cambiato dalle persone più grandi e più intelligenti del mondo in questo settore”, ha aggiunto Trump, riferendo poi del suo recente incontro con il presidente cinese Xi Jinping.
Davoli – La protesta contro il rincaro dei carburanti trova voce anche lungo le arterie principali della Calabria. Dalle prime ore di oggi lungo la Statale 106 nei pressi del territorio di Davoli, un gruppo di cittadini, autotrasportatori e rappresentanti delle attività produttive locali ha dato vita a un presidio di protesta per accendere i riflettori sull’escalation dei prezzi di benzina e diesel. La mobilitazione, si sta svolgendo in modo pacifico ma determinato, ha visto l’esposizione di striscioni e cartelli volti a denunciare l’impatto insostenibile del “caro carburanti” sull’economia delle famiglie e sulle piccole e medie imprese del territorio. L’iniziativa sta rallentato il traffico lungo il tratto della Statale 106 interessato dalla dimostrazione. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per garantire la sicurezza della circolazione e la gestione della viabilità, senza che si registrassero particolari criticità o momenti di tensione. Il presidio di Davoli si inserisce nel solco delle diverse iniziative spontanee che si stanno organizzando a livello locale per sollecitare misure concrete contro il carovita e a tutela del potere d’acquisto dei cittadini.
Uscito il 25 settembre su tutti i digital store, “Polvere” è il nuovo singolo di Chrystal, al secolo Christian Antonio Cerminara. Il brano si presenta come il racconto di un confronto silenzioso con le proprie ombre, dove l’artista apre la porta alle parti più oscure di sé scegliendo di guardarle negli occhi tra sensi di colpa, rabbia e fragilità nascoste. I fantasmi del passato, le ferite mai guarite e il peso di sentirsi diverso si trasformano in presenze reali con cui convivere quotidianamente. Immerso in un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà, il pezzo attraversa notti senza pace, pensieri soffocati e domande rimaste senza risposta, fino a giungere a una consapevolezza dolorosa ma necessaria. Anche ciò che ci spezza continua a far parte di noi. “Polvere” rifiuta tuttavia l’etichetta di canzone sulla sconfitta, proponendosi piuttosto come la fotografia di un’anima che, pur ridotta in mille pezzi, trova la forza di respirare tra le macerie e cercare una luce nel buio. Scritto dallo stesso Christian Antonio Cerminara, il singolo vede la composizione firmata da Gianluca Nocchi e la produzione curata da Antonio Pungillo. Classe 2006 e originario di Catanzaro, Chrystal si sta affermando come una delle voci emergente più intense della scena urban-pop calabrese. Il suo progetto nasce dall’esigenza autentica di trasformare vissuti ed emozioni personali in musica, con un nome d’arte che richiama la volontà di rendere i propri pensieri chiari e trasparenti come il cristallo. Caratterizzato da uno stile introspettivo che fonde elementi rap e melodici in un linguaggio diretto e contemporaneo, l’artista trae ispirazione dal rap emotivo internazionale e italiano, ponendo al centro la dimensione narrativa dei testi per affrontare temi quali la solitudine, la ricerca di sé e il valore dei legami umani. Dopo aver costruito una fanbase in espansione attraverso contesti locali ed esibizioni dal vivo, l’artista segna un punto di svolta nel suo percorso con il progetto discografico “Chrystal (Solo)”, preceduto dal tour estivo guidato da una band e curato nei dettagli scenici e visivi. Con questo viaggio interiore dalle sonorità intense e orchestrali, il giovane cantautore rinnova il legame con il suo pubblico facendosi guidare dal motto diventato ormai un simbolo per i fan: “Non so se sarò il numero 1, ma sarò Chrystal alle orecchie di qualcuno”. Carmela Commodaro