IL GRANDE JAZZ PER UN’APERTURA DI LIVELLO: ARMONIE D’ARTE TRAVOLGE SOVERATO CON JOE LOVANO 4TET






L’apertura della XXVI edizione di Armonie d’Arte a Soverato si è caratterizzata fin da subito per un’impronta di forte intensità artistica e simbolica, trasformando l’Orto Botanico in uno spazio vivo di ascolto e relazione, dove musica e natura si sono intrecciate in un’unica esperienza immersiva.
La serata inaugurale ha visto, infatti, protagonista il progetto “Explorations”, affidato a una formazione di assoluto prestigio internazionale, guidata da sassofonista statunitense Joe Lovano, considerato il più importante sax tenore e che di fatto ha svolto un ruolo da protagonista nella storia del jazz degli ultimi decenni.
Sul palco, insieme a lui, un quartetto di straordinaria coesione, creatività e tecnica: il pianista Antonio Faraò, il contrabbassista Ira Coleman e il batterista Johnathan Blake, co-autori di un dialogo musicale continuo, aperto e imprevedibile, capace di attraversare registri espressivi molto diversi senza mai perdere unità narrativa.
La serata si è aperta nel segno di una riflessione forte sul senso stesso del brand Armonie d’Arte, con il richiamo a un’idea di cultura come spazio di condivisione, capace di opporsi simbolicamente alle tensioni del presente attraverso il linguaggio universale della bellezza. Un’impostazione che ha trovato piena corrispondenza nella natura del concerto, costruito come un viaggio sonoro in costante trasformazione.
Fin dalle prime battute, infatti, il quartetto ha dato vita a un flusso musicale ricco di contrasti e sfumature: momenti di grande lirismo si sono alternati a improvvise vivacità ritmiche, passaggi rarefatti a esplosioni di energia, restituendo tutta la vitalità di un jazz contemporaneo nella sua forma più libera.
Joe Lovano ha guidato l’ensemble con autorevolezza ma misura, scegliendo una presenza mai invadente ma costantemente generativa. Il suo sax ha disegnato traiettorie melodiche dense e mutevoli, alternando cantabilità, tensione e improvvisazione pura, con una naturale attitudine al dialogo e all’ascolto degli altri musicisti.
Accanto a lui, Antonio Faraò ha confermato una volta di più la sua cifra stilistica fatta di eleganza, brillantezza strumentale e raffinatezza armonica. Il suo pianoforte ha agito come motore creativo e insieme come controcanto, ampliando le possibilità del discorso musicale e sostenendo con grande sensibilità le evoluzioni del quartetto.
Fondamentale l’apporto della sezione ritmica composta da Ira Coleman e Johnathan Blake, solida e al tempo stesso estremamente flessibile. Coleman ha garantito profondità e coerenza al tessuto sonoro, mentre Blake ha spinto costantemente il gruppo verso nuove traiettorie ritmiche, con una stupefacente maestrìa tecnica che ha spesso acceso l’entusiasmo del pubblico.
Il repertorio ha attraversato composizioni originali, standard e omaggi alla grande tradizione del jazz, con richiami a figure come John Coltrane, Miles Davis e Tony Bennett, per il loro centenario dalla nascita, sempre filtrati attraverso una sensibilità e visione coerente alle dinamiche musicali contemporanee.
É apparso che ci fosse un unico cuore pulsante dell’intero concerto, restituendo la sensazione di fluire musicale naturale, vivo e irripetibile.
Il bis conclusivo, affidato a un dialogo essenziale tra pianoforte e sax, ha rappresentato un momento di particolare intensità emotiva, chiudendo la serata tra lunghi applausi e una percezione condivisa di evento speciale, destinato a restare tra i più significativi di questa edizione.
Il pubblico ha partecipato numeroso alla serata inaugurale, che ha segnato un inizio d’estate particolarmente riuscito, caratterizzato non solo dalla grande affluenza ma anche da un clima ideale, e contribuendo a rendere l’atmosfera dell’Orto Botanico ancora più suggestiva.
A suggellare il senso profondo della manifestazione, le parole della direttrice artistica Chiara Giordano:
«In un tempo segnato dalla conflittualità, scegliamo la mitezza, la condivisione, l’inclusione e la bellezza. L’armonia è una forza che genera positività e benessere, e la bellezza ne è il percepito: ciò che ci permette di viverla e riconoscerla. È questo lo spirito con cui nasce Armonie d’Arte, perché crediamo che la magia dello spettacolo dal vivo possa ancora creare luoghi di incontro, emozione e autentica condivisione.»
Il festival proseguirà con i prossimi appuntamenti in programma all’Orto Botanico di Soverato: il 10 luglio con “K R 7 0 M 1 6 – N A U F R A G O S E N Z A N O M E”, e il 12 luglio con “NON CHIAMATELE STREGHE – Donne di lirica nella parola contemporanea”, due nuovi capitoli che confermano la natura multidisciplinare della programmazione di Armonie d’Arte e la sua attenzione alla sperimentazione nei diversi linguaggi della scena contemporanea.
Tutte le informazioni e il programma completo su www.armoniedarte.com e sui canali social dedicati.
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BOLOGNA (ITALPRESS) – “E’ importante innanzitutto per il risultato, sappiamo che è una partita che inciderà sul nostro percorso di qualificazione, perché alla fase successiva porteremo i risultati di questo primo girone, ma è importante anche perché questo gruppo che Luca Banchi, Gigi Datome e la Fip stanno provando ad allargare comprende giocatori emergenti e quindi c’è anche la curiosità di vedere, man mano che si alza il livello della competizione e della posta in palio, come riusciamo ad adattarci a quanto troviamo in campo”. Lo ha dichiarato Marco Ramondino, ct ad interim dell’Italbasket, alla vigilia della sfida contro la Lituania valida per le qualificazioni per i Mondiali del Qatar.
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo partiti due anni fa e siamo già arrivati alla seconda edizione del Trofeo Lancia. Il numero degli iscritti continua a crescere e qui al Rally di Roma Capitale registriamo il record di Ypsilon Rally2 HF al via. Per noi è un grande successo. Siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo sia a livello nazionale sia internazionale. Siamo presenti con squadre ufficiali nei campionati francese e spagnolo, oltre che nel Campionato Europeo, sia nelle due che nelle quattro ruote motrici, e anche nel Mondiale, che ci sta regalando grandi soddisfazioni”. Lo ha dichiarato Luca Martello, Responsabile Lancia HF, a margine del Rally di Roma Capitale, dove si disputa anche il Trofeo Lancia. “Quest’anno il Rally di Roma Capitale rappresenta una sorta di prova generale in vista del prossimo anno, quando molto probabilmente entrerà a far parte del calendario del campionato del mondo – spiega Martello -Tutti vogliono essere qui per provare il percorso e raccogliere dati. È un appuntamento di grande rilievo e per noi era importante essere presenti con una partecipazione così numerosa”.
ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo del ritorno di Lancia alle corse era quello di creare un trofeo per riavvicinare i giovani al mondo dei rally e offrire loro la possibilità di gareggiare senza dover affrontare costi proibitivi”. Lo ha dichiarato Miki Biasion, due volte campione del mondo rally ed ex pilota Lancia, oggi consulente della casa torinese – che fa parte del gruppo Stellantis – a margine del Rally di Roma Capitale, dove è in programma anche il Trofeo Lancia. “Dopo qualche perplessità iniziale, il trofeo ha ottenuto un successo enorme e i numeri delle Rally4 vendute lo dimostrano. Per questo abbiamo deciso di sviluppare anche la Rally6, una vettura ancora più accessibile dal punto di vista economico, che consentirà ai giovanissimi di avvicinarsi alle competizioni. Inoltre è nata la Rally2, una vettura molto competitiva che rappresenta il sogno nel cassetto di tanti ragazzi che oggi partecipano al trofeo”, ha spiegato Biasion.

PADOVA (ITALPRESS) – “Noi siamo pronti a misurarci e penso che un sindacato come il nostro debba avere l’ambizione di poter diventare il primo sindacato in questo Paese. Questo significa aumentare gli iscritti nel settore privato, significa avere la capacità di rappresentare ancora di più i problemi e le persone, significa avere la capacità di rappresentare aree del Paese che in questo momento forse non rappresentiamo abbastanza, penso ai pensionati. Un sindacato confederale, che è il sindacato delle persone, non fa soltanto una lotta in fabbrica, ma lotta per i diritti civili, per i diritti sociali, e quindi credo che sia corretto avere l’ambizione di diventare il primo sindacato in questo Paese”. Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del XIX Congresso nazionale della Uil.
PADOVA (ITALPRESS) – “Tra le sfide per il futuro c’è l’intelligenza artificiale, con la necessaria attenzione da dare a questa grande rivoluzione, da portare sui tavoli del confronto con la politica, il governo e con le nostre controparti. C’è la necessità di ridiscutere la tassazione sulle Regioni e sui Comuni, a settembre cominceremo un giro nel Paese per chiedere di discutere di questo: bisogna ridurre le tasse, bisogna dare più soldi in busta paga e alle pensioni. Poi le battaglie di sempre: lotta alla precarietà, la previdenza, una discussione su quale sarà il welfare nei prossimi anni”. Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del XIX Congresso nazionale della Uil. “Apriremo una serie di discussioni con le nostre controparti e con il governo per un eventuale nuovo accordo sulle politiche industriali. Ci sono tanti temi all’ordine del giorno”, aggiunge.