Tg Giovani – 12/7/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:– L’atletica paralimpica esempio di inclusione
– I capodogli del Mediterraneo parlano in dialetto
– Disegnare è una forma di libertà
abr/sat/azn
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – Il melone si sposa perfettamente anche ai piatti salati. Ne parla Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.La sede di viale De Filippis diventa anche Centro di ascolto antiviolenza, antibullismo, aiuto sociale ed emotivo

Per offrire ascolto, accoglienza e sostegno. Le porte del Comitato provinciale CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) di Catanzaro Aps, guidato da Francesco De Nardo, si aprono per dare un aiuto concreto a quanti subiscono atti di violenza, di bullismo. Ma anche a tutti coloro che, in un momento di debolezza o semplicemente di solitudine, hanno bisogno di parlare con semplicità e senza filtri. Il tutto nel pieno rispetto della privacy e della riservatezza di ognuno. La sede del Comitato catanzarese CSEN in viale De Filippis n. 38 a Catanzaro diventa così anche il “centro” di un progetto studiato e costruito per le persone che spesso non hanno il coraggio, la forza per aprirsi con qualcuno che possa aiutarli o ancora, desiderosi di avere un interlocutore comprensivo, non hanno un luogo in cui trovare un conforto amorevole, un sostegno appropriato e sentirsi accolti senza pregiudizi. Nel Centro d’ascolto, coordinato dall’avvocato Valentina Macrì, si potrà quindi trovare conforto, sostegno e anche solo un po’ di compagnia, grazie alla presenza di soggetti competenti che, se necessario, offriranno anche il giusto contributo professionale. Il Centro d’ascolto sarà aperto tutti i mercoledì e i venerdì, dalle ore 14 alle ore 17. E sarà possibile avere il servizio anche in altri giorni e in altra sede, previo appuntamento. Porre al centro la persona umana continua così a essere l’obiettivo del Comitato provinciale CSEN di Catanzaro. “Creare un rapporto di fiducia e di empatia sarà la finalità del Centro che, attraverso figure cordiali e professionali, cercherà di aiutare gli utenti ad accettare e superare un problema, a riconquistare la libertà perduta, a inseguire i sogni con speranza, a rafforzare la fiducia in sé stessi e negli altri, senza farsi più intrappolare dai giudizi”, ha affermato la coordinatrice del Centro, Valentina Macrì.
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Una sera tra indizi, storie e incontri per riscoprire il quartiere e le sue radici. L’iniziativa è promossa da Catanzaro Movie Theater con il sostegno del Comune e la collaborazione delle realtà associative del territorio

CATANZARO – Per una sera Pianicello non sarà soltanto un quartiere da attraversare, ma una storia tutta da scoprire. Vicoli, piazze e luoghi della memoria diventeranno le tappe di una grande mappa del tesoro fatta di indizi, parole, racconti e incontri tra culture diverse. È questa l’idea alla base della Caccia al Tesoro Multiculturale, in programma giovedì 16 luglio, in occasione dei festeggiamenti per San Vitaliano patrono di Catanzaro, nell’ambito del progetto Catanzaro Movie Theater (promosso con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Catanzaro e con la collaborazione del Comitato Santa Maria di Mezzogiorno – Pianicello, di Cara Catanzaro e di Catanzaro per… APS), Un gioco aperto a tutti, gratuito, ma soprattutto un’occasione per vivere il quartiere in modo nuovo: non semplicemente passando per le sue strade, ma fermandosi ad ascoltare, osservare e conoscere. Le squadre partecipanti saranno chiamate a seguire un percorso a tappe, risolvere enigmi, superare piccole prove e scoprire parole provenienti da lingue e culture diverse. Saranno otto le squadre coinvolte, ciascuna composta da cinque partecipanti. Ma al di là della competizione, l’obiettivo è quello di creare un momento di comunità, capace di mettere insieme generazioni, esperienze e storie differenti. «L’idea nasce dal desiderio di far vivere un quartiere attraverso le persone – spiega Francesco Passafaro, direttore artistico del Teatro Comunale di Catanzaro -. Spesso attraversiamo i luoghi della nostra città senza avere il tempo di conoscerli davvero. Con questa iniziativa vogliamo invitare cittadini e visitatori a guardare Pianicello con occhi diversi, riscoprendone la bellezza, la memoria e il patrimonio umano». Per Passafaro la dimensione multiculturale non significa perdere la propria identità, ma rafforzarla attraverso il confronto. «Conoscere altre culture ci aiuta anche a capire meglio chi siamo. La vera apertura nasce quando sappiamo raccontare le nostre radici e allo stesso tempo siamo curiosi verso quelle degli altri. È questo lo spirito con cui abbiamo immaginato la caccia al tesoro: un gioco, certo, ma anche un modo per creare relazioni». La serata vuole infatti essere molto più di una semplice gara. Un’occasione per riappropriarsi degli spazi cittadini, incontrare nuove persone e costruire quel senso di comunità che spesso è il vero patrimonio dei quartieri. Alla squadra vincitrice sarà assegnato un premio speciale: una cena da condividere insieme. Un riconoscimento simbolico che racchiude il senso dell’iniziativa: il tesoro più importante sarà proprio il tempo trascorso insieme. L’appuntamento è fissato per il 16 luglio a Pianicello, Catanzaro. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati: saranno otto le squadre ammesse, composte da cinque persone ciascuna.
Per iscriversi:
https://form.jotform.com/261871784464065
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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – In quella che doveva essere la sfida tra i bomber Haaland e Kane, a brillare è ancora una volta Bellingham: un’altra doppietta, come contro il Messico, e l’Inghilterra vola in semifinale. 2-1 il risultato finale contro la Norvegia, battuta ai supplementari. Solbakken sorprende lasciando in panchina Nusa per proporre dal primo minuto Schjelderup, mentre Tuchel conferma Gordon dopo l’ottima prestazione contro il Messico. Prima del fischio d’inizio, minuto di silenzio per Jayden Adams, il calciatore del Sudafrica scomparso nelle scorse ore. La partita inizia con l’Inghilterra che da subito domina il possesso palla, pur creando poche situazioni pericolose (un cross di Anderson su cui non arriva Bellingham e una punizione fuori misura calciata da Kane), mentre la Norvegia si difende ma non riesce a ripartire. Gli uomini di Solbakken cambiano volto dopo l’hydration break e, dopo due occasioni per Haaland, al 36′ trovano il vantaggio con il tiro-cross di Schjelderup; Kane lamenta un fallo di Berg a inizio azione, ma Turpin fa giocare e il Var conferma. Nel momento migliore della Norvegia, al 47′ arriva il pareggio di Bellingham, che riceve centralmente da Gordon, controlla con due tocchi e batte Nyland in diagonale. C’è ancora tempo per il gol di Kane su assist proprio di Bellingham, ma il centravanti del Bayern era in fuorigioco.
Si riparte con il doppio cambio deciso da Tuchel (Eze e Saka per Rice e Madueke). Al 55′ viene annullato un gol anche alla Norvegia, che aveva trovato la rete con Heggem dopo un’azione confusa su calcio d’angolo: chiamato all’on-field review, Turpin giudica fallosa una spinta di Haaland e fa ripetere il corner, che si risolve in un nulla di fatto. Con il passare dei minuti, la Norvegia prende il sopravvento grazie ai buoni ingressi di Bobb e Nusa e sfiora la rete alla mezz’ora con Ajer, che di testa colpisce la traversa. L’occasione più grande nel finale è per l’Inghilterra, ma Aursnes è provvidenziale nell’anticipo su Eze e Kane dopo l’ottimo spunto individuale di Saka. Il risultato non cambia e, quindi, si va ai supplementari. L’episodio che cambia la partita arriva al 93′: Nyland (che poco prima aveva ben figurato su un colpo di testa di Kane) è a dir poco impreciso sul tiro dal limite di Rogers e Bellingham è lesto ad approfittarne segnando con il tap-in. Al 99′ Turpin prima assegna e poi, dopo on-field review, revoca un rigore all’Inghilterra per il contatto tra Spence e Bobb, in cui è stato l’inglese ad allargare la gamba per cercare il fallo. La Norvegia – che sostituisce Haaland – non riesce a trovare spunti e anzi rischia di capitolare sui tentativi di Spence e Saka. Ad andare in semifinale è quindi l’Inghilterra, che ora aspetta la vincente della partita tra Argentina e Svizzera.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – “Gli spunti non mancano mai nell’attualità politica, quindi diventa tutto più facile. A volte diventa difficile quando i politici si fanno satira da soli, volontariamente o involontariamente, per esempio Trump è uno di questi. Però tendenzialmente la satira si fa sulle cose serie, quindi la parodia è uno dei due generi che mi sono sempre portato dentro”. col4/mca2
(Fonte video: Premio Ischia Internazionale di giornalismo)
ROMA (ITALPRESS) – La nuova era azzurra inizia a prendere forma. Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Figc e presidente del Club Italia e con lui ci sarà anche Leonardo nella veste di advisor. E’ la scelta del presidente federale Giovanni Malagò che ricompone in Federcalcio la coppia che aveva già lavorato al Milan. “La verità è che Maldini era da subito il mio obiettivo, ho sempre pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere al settore tecnico della Figc, che non implica solo la nazionale maggiore ma tutta la filiera delle nazionali giovanili – ha detto al Tg2 Post Malagò poco dopo l’ufficialità della doppia nomina -. Abbiamo portato avanti in due settimane i progetti che sono entrati nello specifico e Paolo da subito mi aveva detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente, perchè il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento, perchè ho una stima profonda di Leonardo. Sono due facce della stessa medaglia. C’è un impegno di quattro anni che deve portarci al Mondiale del 2030, passando per un Europeo”. Ora è attesa la decisione sul nuovo Ct: “Non ho voluto sentire nessuno perchè è giusto condividere la scelta”, ha concluso Malagò.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – “Il podio dei miei momenti migliori da telecronista? Sicuramente il 1° agosto 2021, perché mettere insieme due titoli olimpici nel giro di 10 minuti non occupa il primo, il secondo o il terzo posto” del podio, “ma anche tutti e tre in un colpo solo”. Così il telecronista Franco Bragagna ricorda le vittorie olimpiche di Gianmarco Tamberi e Marcel Jacobs alle Olimpiadi di Tokyo, a margine del Premio Ischia. “Poi ci sono storie che mi è piaciuto raccontare, anche senza che ci fosse un italiano”, come “la vittoria di un australiano, Steven Bradbury, nello short track, che in Italia è diventata virale: mi è sembrato un paradigma particolare che è andato a riparametrare la sfortuna che aveva avuto prima”.
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(Fonte video: Premio Ischia Internazionale di giornalismo)
ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – “Noi crediamo da sempre nelle nuove forme di giornalismo fatte da ragazzi: siamo giunti alla quinta edizione del premio Opening New Ways of Journalism, un premio all’interno del Premio Ischia, che noi diamo alle nuove forme di giornalismo. In questa occasione abbiamo premiato Aliseo, una testata editoriale che si occupa di slow journalism, vale a dire che analizza i fatti della geopolitica – l’argomento principe di questa edizione del Premio Ischia – con l’analisi e la riflessione: è importante che i giovani possano raccontare i fatti di tipo politico con i loro mezzi e con i loro strumenti”. Così Fernando Vacarini, Responsabile Media Relations Gruppo Unipol, a margine del Premio Ischia.
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(Fonte video: Premio Ischia Internazionale di giornalismo)
ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – Per governare la comunicazione bisgona “diventare un architetto di senso. L’architetto di senso è chi riesce a trovare il giusto mix tra competenze umanistiche, tecnologiche e di business, rimanendo curiosi, non smettendo di studiare e ricordandoci che siamo noi a volere e dover gestire l’algoritmo e non esserne gestiti”. Così Carlotta Ventura, Chief Communications, Sustainability and Regional Affairs Officer di A2A, a margine del Premio Ischia.
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(Fonte Premio Ischia Internazionale di giornalismo)