Legge elettorale, Schlein “Si è aperta la crisi di Governo, noi pronti al voto”
ROMA (ITALPRESS) – “Si è aperta una crisi di Governo”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, ai microfoni di “Non stop news” su Rtl 102.5.
Secondo Schlein il premier Giorgia Meloni “dovrebbe trarre le conseguenze” del voto di ieri che ha visto andare sotto la maggioranza sull’emendamento per l’introduzione parziale delle preferenze.
Alla domanda su un eventuale voto anticipato a settembre, la leader dem risponde così: “Noi saremo pronti con le opposizioni in qualunque momento. Ieri è crollata tutta la narrazione di questo Governo che si basava sull’idea di una maggioranza solida e compatta e di divisioni presunte fra le opposizioni. Ieri la fotografi è stata il contrario: una maggioranza divisa mentre tutte le opposizioni hanno agito unitariamente”.
“Serve oggi un’alternativa al Paese, perchè dopo quattro anni di questo governo noi ci troviamo con un’Italia che ha la crescita a zero, abbiamo purtroppo i salari tra i più bassi d’Europa, abbiamo le bollette dell’energia che sono invece le più care d’Europa e hanno portato le tasse e la pressione fiscale al record degli ultimi 12 anni, per non parlare delle liste d’attesa nella sanità che si sono allungate all’infinito – prosegue Schlein -, quindi davanti a tutto questo noi vorremmo riportare al centro della discussione i bisogni concreti delle persone, che è quello che questa maggioranza non ci ha concesso perchè in un Paese così è incredibile che per Giorgia Meloni e il suo governo la priorità fosse quella di cambiare la legge elettorale perchè hanno paura di perdere”.
– Foto IPA Agency –
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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La presidenza irlandese del Consiglio ha dato un’indicazione chiara: vuole investire nella capacità dell’Unione Europea di essere un esempio nel contesto globale sul commercio multilaterale, ma per noi è promettente soprattutto l’approccio sul tema del commercio con Israele. Condivido pienamente la posizione di sospendere le relazioni con gli insediamenti illegali, discutere una sospensione complessiva dell’accordo commerciale e fermare l’export di armi in modo completo”. Lo ha dichiarato Brando Benifei, eurodeputato del Partito Democratico, commentando le priorità commerciali della presidenza di turno irlandese e la crisi in Medio Oriente.
ROMA (ITALPRESS) – A maggio la produzione industriale registra una flessione dello 0,3% rispetto ad aprile, confermando un rallentamento su base mensile. Lo rileva l’Istat, Il dato cambia prospettiva nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno: al netto degli effetti di calendario, infatti, la produzione cresce dell’1,1%, nonostante un giorno lavorativo in meno rispetto a maggio 2025.L’analisi dei comparti evidenzia un andamento differenziato. Su base congiunturale, l’unico settore in crescita è quello dell’energia. In calo, invece, i beni intermedi, i beni di consumo e i beni strumentali. Sul fronte tendenziale, i risultati migliori arrivano proprio dai beni strumentali, in aumento del 5%, seguiti dall’energia e dai beni intermedi. Restano invece in difficoltà i beni di consumo. Tra i comparti più dinamici spicca la fabbricazione di mezzi di trasporto, con un balzo dell’11,6%. Bene anche l’industria farmaceutica e quella chimica. Le maggiori criticità riguardano invece il settore tessile, dell’abbigliamento e della pelletteria, insieme alle altre industrie manifatturiere e alla produzione di apparecchiature elettriche, che continuano a mostrare segnali di debolezza.