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In Belgio torna a vincere Antonelli, sul podio Leclerc e Verstappen

In Belgio torna a vincere Antonelli, sul podio Leclerc e Verstappen

SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli trionfa nel Gran Premio del Belgio 2026 di Formula 1 e ritrova un successo che mancava dallo scorso 7 giugno a Monte-Carlo. L’italiano della Mercedes, alla sua settima affermazione in carriera, precede sul traguardo la Ferrari di un ormai ritrovato Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen. L’altra Rossa di Lewis Hamilton chiude in quarta posizione: il britannico paga i 5″ di penalità arrivati in seguito al contatto al primo giro con la Mercedes di George Russell. Quest’ultimo, dunque, incassa uno zero pesantissimo in ottica Mondiale e ora scivola a -50 dal compagno di squadra. Quinto posto, invece, per la McLaren di Oscar Piastri, che taglia il traguardo davanti ad Isack Hadjar (Red Bull) e Lando Norris (McLaren), autore di una parziale rimonta dalla tredicesima casella. Completano la top 10 di giornata Gabriel Bortoleto (Audi), Arvidi Lindblad (Racing Bulls) e Franco Colapinto (Alpine). La prossima settimana la Formula 1 farà tappa in Ungheria per l’ultima gara prima della pausa estiva.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Via D’Amelio, Colosimo “L’obiettivo è dare agli italiani la verità sulla strage”

PALERMO (ITALPRESS) – “Io non rispondo a polemiche sulla strage di via D’Amelio, perché non l’ho mai fatto e non lo farò. Ma questo nulla c’entra con la strage e quindi posso dire al Presidente Conte che un avvocato dovrebbe conoscere la differenza tra un indagato e un condannato, quindi non c’è nessuna ipocrisia”. Così Chiara Colosimo, presidente della commissione nazionale antimafia, a margine del convegno “Parlate di mafia” a Palermo in merito ad alcune dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle. “Il nostro obiettivo è ridare la verità sulla strage all’Italia, il passato di Paolo Borsellino lo conoscono tutti e non ha bisogno di rivendicazioni”, aggiunto
xd6/fsc/gtr

Acconia di Curinga, ettari di pineta distrutti dalle fiamme: impegnati i Vigili del Fuoco per l’intera giornata

Nella giornata di ieri i Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, distaccamento di Lamezia Terme, sono stati impegnati in un vasto intervento per un incendio di vegetazione sviluppatosi in località Acconia di Curinga.
Il rogo ha interessato una vasta area boscata, distruggendo sottobosco, sterpaglie, numerose piante di eucalipto e coinvolgendo l’intera pineta, con un fronte di fiamma che ha richiesto un prolungato intervento di spegnimento e di bonifica.
Le operazioni di spegnimento sono risultate particolarmente complesse. Non è stato possibile impiegare mezzi aerei antincendio poiché la fitta copertura delle chiome della pineta non consentiva un’efficace azione di lancio dell’acqua dall’alto. L’intervento è stato pertanto condotto esclusivamente con personale e mezzi a terra.
Sul posto ha operato per l’intera giornata una squadra boschiva dei Vigili del Fuoco. In tarda serata, con il cambio turno, le operazioni sono proseguite a cura della squadra del distaccamento di Lamezia Terme, supportata da un’autobotte, fino alla completa estinzione dei focolai residui e alla messa in sicurezza dell’area.
A supporto delle attività di spegnimento è intervenuta anche una squadra di Calabria Verde. Presenti inoltre il Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), che ha coordinato le attività antincendio boschivo, e i Carabinieri, che hanno provveduto a interdire l’accesso all’area interessata dall’incendio, impedendo ai civili di avvicinarsi alle zone operative e garantendo lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di soccorso.
Le operazioni di spegnimento e bonifica si sono concluse intorno alle ore 03:00 della notte. Sono in corso gli accertamenti per stabilire l’origine dell’incendio.

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Cina, nove fiumi registrano livelli di piena superiori alle soglie di allerta

Cina, nove fiumi registrano livelli di piena superiori alle soglie di allerta

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Secondo il Ministero delle Risorse Idriche, a seguito delle recenti forti piogge e degli afflussi a monte, a oggi nove fiumi in sei regioni a livello provinciale in tutta la Cina registrano livelli di piena superiori alle soglie di allerta. Tra la mattina di ieri e quella di oggi, piogge intense o anche torrenziali hanno colpito alcune aree di Yunnan, Sichuan, Guizhou, Chongqing, Hunan, Hubei, Jiangxi, Anhui e Guangxi, con precipitazioni particolarmente intense registrate in alcune zone.
A causa delle piogge e degli afflussi provenienti da monte, sette fiumi in cinque regioni di livello provinciale hanno registrato livelli di piena superiori ai livelli di allerta, con il superamento massimo della soglia pari a 0,75 metri. Anche due fiumi nello Xinjiang hanno registrato portate leggermente superiori alle soglie di allerta.
Il ministero ha mantenuto una risposta di emergenza di livello III per il controllo delle inondazioni nel Liaoning e nel Jilin, e una risposta di livello IV per Guangdong, Guangxi, Heilongjiang, Sichuan, Shandong, Hubei, Hunan, Chongqing e Guizhou.
La Cina dispone di un sistema di risposta di emergenza per il controllo delle inondazioni articolato su quattro livelli, di cui il livello I è il più grave.

– foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina, IA promuove innovazione e sostiene percorso verso prosperità comune

La Cina ha accolto a braccia aperte l’intelligenza artificiale, promuovendo l’innovazione basata su questa tecnologia e garantendo al contempo che i benefici dello sviluppo digitale siano condivisi in modo più ampio. Nella provincia dello Zhejiang, zona pilota per il raggiungimento della prosperità comune, questi sforzi stanno prendendo forma sul campo. (XINHUA/ITALPRESS)
mec/fsc (Fonte video: Xinhua)

Tg Ambiente – 19/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Alpi più sostenibili, il progetto Mini per conservare la neve
– Florovivaismo, il Governo approva la legge quadro per il settore
– Eni, nasce a Brindisi la Gigafactory per la produzione di batterie stazionarie
– Il bacino del Po sempre più in difficoltà, l’appello di Legambiente
mgg/azn

Via D’Amelio, Conte “Con approfondimenti si possono squarciare complicità”

PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo rimasti tutti colpiti, sorpresi e scioccati dal fatto che una commissione che ha avuto qualche anno per lavorare abbia preferito dar seguito ai suggerimenti del loro ideologo, il prefetto Mori, e concentrarsi su questa pista mentre la Gip di Caltanisetta ha indicato decine e decine di approfondimenti investigativi che andrebbero assolutamente fatti, con la conferma anche della Cassazione che bisogna indagare in questa direzione: questi approfondimenti sono gli unici che riuscirebbero a squarciare le complicità della massoneria eversiva, dei servizi deviati, degli apparati dello Stato infedeli e ovviamente del terrorismo neofascista”. Così il leader del M5s Giuseppe Conte a margine dell’incontro pubblico Però parlatene, tenutosi al Parco Piersanti Mattarella a Palermo. (ITALPRESS)

Via D’Amelio, Antoci “Borsellino teneva all’etica, oggi non si dimette nessuno”

PALERMO (ITALPRESS) – “C’è assolutamente una questione etica. In tanti paesi, lo vedo tra gli Stati membri del parlamento europeo, ci si dimette per molto meno rispetto a quello che vediamo qui: in Italia non si dimette più nessuno, si vuole anormalizzare l’anormale: noi non vogliamo questo, io penso che il paese abbia bisogno di segnali e dobbiamo dirlo soprattutto in giornate come questa. Borsellino teneva tanto all’etica e l’etica oggi è veramente molto instabile”. A dirlo è l’europarlamentare del M5s Giuseppe Antoci a margine dell’incontro pubblico Però parlatene, tenutosi al Parco Piersanti Mattarella a Palermo.
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Via D’Amelio, Lagalla “Trovare bandolo comune matassa difficile da sbrogliare”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’incompiutezza della verità che riguarda la strage Borsellino non aiuta a considerare questo momento solo ed esclusivamente quello che dovrebbe essere, cioè un momento che unisca tutti nella memoria attiva e propositiva rispetto al futuro, che faccia tesoro di quel drammatico periodo della storia italiana, perché tutto ciò non si ripeta. Il Primo Ministro Meloni ha assolutamente avvertito autorevolmente sulla esigenza di giungere alla verità e sul fatto che nulla sarà, diciamo, “non fatto” da parte dello Stato per giungervi. È chiaro che però dobbiamo trovare il senso comune e il bandolo comune di una matassa difficile da sbrogliare fino in fondo, ma che certamente oggi fa prevalere ampiamente la scelta di chi sta dalla parte giusta”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine della tradizionale deposizione di una corona d’alloro presso la lapide collocata all’interno dell’Ufficio Scorte della Questura di Palermo, dedicata ai Caduti delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.

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