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Ricerca, dal MUR 5,2 mln per valorizzare patrimonio e cultura scientifica italiana

Ricerca, dal MUR 5,2 mln per valorizzare patrimonio e cultura scientifica italiana

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Università e della Ricerca, guidato da Anna Maria Bernini, mette a disposizione 5,25 milioni di euro per sostenere enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi impegnati nella diffusione della cultura scientifica e nella valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico di interesse storico del Paese.

L’intervento punta a rafforzare l’attività dei soggetti che promuovono la diffusione della cultura scientifica e valorizzano il patrimonio materiale e immateriale legato alla storia delle scienze e delle tecniche.

Le risorse destinate alla misura ammontano a 1,75 milioni di euro per ciascuna annualità. Il MUR riconoscerà un contributo pari all’80 per cento dei costi di funzionamento connessi ad attività per la diffusione della cultura tecnico-scientifica e la valorizzazione del patrimonio storico-scientifico.

Possono presentare domanda i soggetti privati con personalità giuridica, sede legale e stabile organizzazione in Italia.

La valutazione e la selezione delle domande saranno curate dal Comitato tecnico-scientifico sulla base di tre criteri: qualità del soggetto proponente, qualità delle attività istituzionali e qualità della struttura.

Saranno ammesse al contributo, fino a concorrenza delle risorse disponibili, le domande che conseguiranno almeno 40 punti sui 60 complessivamente attribuibili.

Le domande dovranno essere compilate e trasmesse esclusivamente attraverso il servizio telematico SIRIO. La procedura dovrà essere perfezionata con firma digitale entro le ore 12.00 del 14 ottobre 2026.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Fs e Piano Mattei, al via l’esperienza in Italia per 14 lavoratori tunisini

Fs e Piano Mattei, al via l’esperienza in Italia per 14 lavoratori tunisini

ROMA (ITALPRESS) – Quattordici persone provenienti dalla Tunisia iniziano la propria esperienza lavorativa in Trenitalia (Gruppo FS Italiane) dopo aver completato un percorso di formazione professionale realizzato nel Paese nordafricano. E’ uno dei primi risultati dei progetti sviluppati dal Gruppo FS nell’ambito del Piano Mattei, presentati questa mattina nel corso della cerimonia “Benvenuti in Italia – Piano Mattei Tunisia”, ospitata nella sede FS di Villa Patrizi a Roma.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per dare il benvenuto ai nuovi lavoratori e alle nuove lavoratrici e per condividere le testimonianze di alcuni dei partecipanti al progetto e dei tutor aziendali che ne hanno accompagnato il percorso di formazione e inserimento.
L’appuntamento ha visto gli interventi di Anna Veronica Gianasso, Consigliera della Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication &
Sustainability Officer del Gruppo FS, Gian Luca Orefice, Chief People, Culture & Transformation Officer del Gruppo FS, Francesca Stacchiotti, Direttrice Risorse Umane e Organizzazione di Trenitalia e Mohamed Amine Sayeb, Consigliere Politico dell’Ambasciata della Repubblica di Tunisia a Roma.
“Il Piano Mattei rappresenta una sfida strategica per costruire una cooperazione fondata su competenze, crescita condivisa e sviluppo sostenibile” ha dichiarato Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs & Communication Officer del Gruppo FS. “Il nostro Gruppo partecipa a questo percorso mettendo a disposizione il proprio patrimonio industriale, tecnologico e professionale, nella convinzione che infrastrutture, formazione e capitale umano siano leve essenziali per rafforzare il dialogo tra Italia e Africa. I progetti realizzati in Tunisia ed Egitto dimostrano come un grande gruppo industriale possa contribuire concretamente agli obiettivi del Sistema Paese, trasformando la collaborazione internazionale in opportunità di sviluppo reciproco”.
“La formazione è il punto di partenza imprescindibile per costruire percorsi di inserimento lavorativo efficaci e duraturi”, ha affermato Gian Luca Orefice, Chief People, Culture & Transformation Officer del Gruppo FS. “Questo progetto dimostra come sia possibile coniugare sviluppo delle competenze, inclusione e crescita professionale, valorizzando il capitale umano e creando le condizioni per un’integrazione fondata sul lavoro, sulla condivisione delle conoscenze e sul reciproco arricchimento. Un approccio che riflette pienamente i valori e la cultura del Gruppo FS, fondati sulla centralità delle persone, sullo sviluppo delle competenze e sulla capacità di trasformare il talento in opportunità di crescita condivisa”.
“Il percorso avviato dal nostro Gruppo nell’ambito del Piano Mattei dimostra come gli investimenti nella formazione possano tradursi in opportunità concrete di lavoro e di crescita professionale”, ha spiegato Francesca Stacchiotti, Direttrice Risorse Umane e Organizzazione di Trenitalia. “Con l’ingresso in Trenitalia si apre una nuova fase, nella quale le competenze acquisite incontrano l’esperienza operativa e diventano parte integrante della nostra organizzazione.
Accompagneremo questo percorso attraverso il coinvolgimento delle nostre strutture, favorendo un’integrazione fondata sulla valorizzazione delle persone, sulla responsabilità e sulla condivisione delle competenze. E’ così che un progetto di cooperazione internazionale genera valore duraturo, contribuendo alla crescita delle persone e al rafforzamento della nostra organizzazione”.
Integrare competenze, creare opportunità di lavoro e costruire ponti tra le due sponde del Mediterraneo: sono questi gli obiettivi che hanno guidato l’impegno del Gruppo FS nell’ambito del Piano Mattei, attraverso iniziative di formazione professionale, inclusione lavorativa e trasferimento di know-how tecnico tra Italia, Tunisia ed Egitto, sviluppate in collaborazione con ELIS, ente non profit che promuove progetti di orientamento, formazione e innovazione tecnologica, a sostegno della cooperazione internazionale promossa dal Sistema Paese.
Questo impegno si è tradotto in due linee di intervento complementari: in Tunisia con un percorso integrato di formazione professionale e inserimento lavorativo nel settore ferroviario italiano; in Egitto con programmi di qualificazione tecnica e trasferimento di know-how rivolti a docenti e studenti di istituti professionali, contribuendo al rafforzamento delle competenze nel settore ferroviario.
-foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Energia, Vitiello “E’ un asset strategico, non deve diventare terreno di scontro”

Energia, Vitiello “E’ un asset strategico, non deve diventare terreno di scontro”

MILANO (ITALPRESS) – La transizione energetica non è un tema che può restare confinato nei convegni o nelle aule universitarie: deve parlare ai cittadini, perchè sono loro i veri protagonisti del cambiamento. Lo sottolinea Michele Vitiello, segretario generale del World Energy Council Italia, intervistato da Jessica Nicolini per “Power Talks, il potere della comunicazione”, il format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates.
“Semplificare non significa banalizzare ma togliere le sovrastrutture inutili”, spiega Vitiello, ricordando che il World Energy Council nasce nel 1930 con l’obiettivo di tenere insieme istituzioni, università e aziende del settore energetico. In Italia l’organizzazione opera dal 1988 con una missione precisa: mettere sempre l’essere umano al centro dei processi di cambiamento.
Per Vitiello l’energia deve restare fuori dallo scontro politico:
“E’ un asset strategico che deve essere trattato in maniera non partisan, sulla base di razionalità scientifica, non deve diventare un terreno di scontro di campagna elettorale”. Non esistono, sottolinea, fonti energetiche “di destra o di sinistra”, ma solo fonti disponibili da bilanciare secondo il trilemma energetico: sostenibilità ambientale, sicurezza e competitività economica, accessibilità.
Il segretario generale richiama la gravità delle crisi recenti, definite dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) tra le più severe di sempre. Dal 1974 l’IEA ha attivato le riserve strategiche in poche occasioni, l’ultima delle quali con il rilascio di circa 400 milioni di barili, a cui l’Italia ha contribuito con 10 milioni. Da qui la necessità di diversificare fonti e partner commerciali, senza contrapposizioni ideologiche tra le diverse tecnologie.
Sul fronte della comunicazione, Vitiello indica due nemici da combattere: il greenwashing e la banalizzazione di un tema complesso. Inoltre propone una “lotta agli acronimi” per rendere accessibili concetti spesso riservati agli addetti ai lavori: “A volte c’è anche un compiacimento da parte degli esperti di alcuni settori di non farsi comprendere”. Serve, insiste, “una lingua comune, quella della razionalità semplificata”.
Tre le transizioni in corso secondo il World Energy Council: culturale, energetica e digitale, spesso definite “gemelle” ma con velocità diverse: quella digitale corre veloce, quella energetica richiede infrastrutture solide e tempi più lunghi. L’intelligenza artificiale, osserva Vitiello, è “una doppia lama”: aumenta la domanda di energia ma può anche aiutare a costruire reti intelligenti capaci di ridurre gli sprechi.
Un capitolo a parte riguarda il fenomeno Nimby in Italia. “Tutti vogliono il cambiamento finchè qualcosa non deve cambiare”, osserva Vitiello, invitando a non deridere le paure ma a comprenderle attraverso una corretta informazione: “La libertà nasce dalla consapevolezza”.
Infine la ricetta per il futuro: più rinnovabili, accelerazione delle autorizzazioni per i nuovi impianti, diffusione omogenea dei sistemi di accumulo per compensare l’intermittenza delle fonti pulite, e un approccio senza pregiudizi verso tutte le tecnologie, incluso il nucleare sostenibile.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Assaltarono bancomat con l’esplosivo, 11 misure cautelari a Potenza

POTENZA (ITALPRESS) – Undici misure cautelari sono state eseguite dai Carabinieri di Potenza nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di furto e tentato furto di auto, furto ai danni di un istituto di credito mediante esplosivo, porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi e rapina. L’indagine scaturisce da un colpo in uno sportello Bancomat, che fu fatto saltare con l’esplosivo a Lavello (PZ) nel marzo 2025.
(ITALPRESS). abr

Sicurezza, Malan “No ai risarcimenti ai delinquenti, questione di buonsenso”

ROMA (ITALPRESS) – “Chi subisce una violenza grave con minaccia di armi, cosa che può spingere a reazioni molto forti dalla quale deriva un danno al delinquente, non può essere vittima ulteriore anche da parte di una richiesta di risarcimento”. Così Lucio Malan, capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia, in occasione della conferenza stampa organizzata da Fdi per presentare il nuovo Disegno di Legge dal titolo “Mai più delinquenti risarciti dalle vittime”. “È una questione di giustizia e di buonsenso. Se uno subisce un danno mentre lavora, è giusto che venga risarcito, ma questo non è un lavoro, è un atto criminale, sono atti che vanno contro la convivenza civile e non possono essere considerati i danni che eventualmente una persona riporta come se fosse in una circostanza normale”, aggiunge.

xb1/sat/gsl

Incendi e strade abbandonate in Calabria, Barbuto (M5S): “Regione senza visione. Piani AIB sulla carta, ma le Province non hanno risorse per lo sfalcio dell’erba. Subito interventi straordinari”

CATANZARO – «La Calabria brucia da nord a sud: autostrade bloccate dal fumo sul Pollino, fiamme a ridosso delle abitazioni nel Vibonese e nel Catanzarese, roghi in aree industriali e depositi nel Crotonese. Di fronte a questo scenario drammatico, la risposta della Regione rischia di rivelarsi un’illusione ottica se alle parole e alle strategie teoriche non seguono i fatti e le risorse sul territorio».
A denunciarlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, che ha depositato un’interrogazione urgente indirizzata al Presidente della Giunta e agli Assessori competenti per fare luce sul grave corto circuito tra la programmazione regionale antincendio (Piano AIB 2026) e la reale situazione in cui versano gli Enti locali e la rete viaria calabrese.
«Il Piano AIB della Regione – spiega Barbuto – indica nella prevenzione e nella pulizia delle fasce di interfaccia e dei margini stradali gli elementi chiave per evitare che gli incendi si propaghino. Ma la realtà che ci rappresentano le Province è sconfortante e delinea un vero e proprio abbandono dei territori».
A confermare il quadro è una risposta formale del Settore Viabilità della Provincia di Catanzaro al Codacons, che evidenzia numeri impietosi: «Per garantire la manutenzione di circa 1.800 km di rete stradale – sottolinea la consigliera M5S – la Provincia dispone di soli 15 operatori su strada. Considerato che le pertinenze da ripulire su entrambi i lati superano i 3.000 km, ci troviamo di fronte a un carico ingestibile. A causa dei continui tagli ai trasferimenti statali e regionali, l’Ente non è in grado di assicurare gli interventi minimi di sfalcio dell’erba e pulizia delle cunette, e la ridotta disponibilità dei bandi rischia persino di far andare deserte le gare per le ditte esterne».
«Siamo davanti a un corto circuito istituzionale inaccettabile», incalza l’esponente del Movimento 5 Stelle. «Da una parte la Regione approva piani antincendio dettagliati; dall’altra lascia Province e Comuni a secco di risorse ed energie umane, trasformando i cigli delle nostre strade in vere e proprie micce pronte a devastare boschi, centri abitati e attività commerciali. A questo si aggiungono i dubbi e le perplessità sollevate da operatori sul campo circa l’effettiva incisività dei sistemi di monitoraggio e sorveglianza tramite droni».
Con l’interrogazione presentata, Elisabetta Barbuto chiede alla Giunta regionale risposte immediate e impegni concreti su: fondi straordinari urgenti da destinare alle Province e ai Comuni calabresi per lo sfalcio della vegetazione secca e la bonifica dei margini stradali; un coordinamento reale tra Piano AIB e capacità operativa degli Enti locali per superare il divario tra teoria e realtà; un’attenta verifica sull’efficacia e sulla resa dei sistemi di monitoraggio droni e della Control Room regionale e un piano straordinario di bonifica delle cunette e dei rifiuti abbandonati lungo le carreggiate per tutelare l’incolumità degli automobilisti e la salute dei cittadini.
«La prevenzione non si fa a parole o con i proclami a mezzo stampa – conclude Barbuto – ma garantendo agli Enti di prossimità i mezzi e le risorse per mettere in sicurezza il territorio prima che scoppi l’emergenza. La Giunta intervenga subito prima che la situazione diventi irreversibile».

L’articolo Incendi e strade abbandonate in Calabria, Barbuto (M5S): “Regione senza visione. Piani AIB sulla carta, ma le Province non hanno risorse per lo sfalcio dell’erba. Subito interventi straordinari” proviene da S1 TV.

Fumarola (Cisl) a Catania “Vertenza Pfizer è un caso nazionale”

CATANIA (ITALPRESS) – “Domani si apre il tavolo al ministero, un confronto che stiamo seguendo da vicino e che abbiamo fortemente chiesto. Non riteniamo assolutamente accettabile che in una terra come quella di Catania si perdano posti di lavoro: abbiamo bisogno di tutelare l’occupazione di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici, garantendo la continuità di attività produttive fondamentali. La vertenza Pfizer non riguarda soltanto Catania ma l’intero Paese. Quando diciamo che il Paese deve essere unito, pensiamo a un Sud che deve continuare a crescere, così come alcuni dati dimostrano.”. Lo ha affermato la segretaria nazionale della Cisl, Daniela Fumarola, parlando della vertenza Pfizer nel corso della sua visita a Catania.
xo5/pc/gtr

Fakir, Bignami “Irresponsabile gettare ombre sulle forze dell’ordine”

ROMA (ITALPRESS) – “A Bologna un sindaco irresponsabile ha convocato una piazza parlando di verità e giustizia. Tutti vogliamo verità, ma parlare di giustizia presuppone che sia stata compiuta una ingiustizia, e ciò adombra sulle forze dell’ordine una responsabilità. Inevitabilmente quella piazza si è trasformata, per la presenza di facinorosi che comunque sono sempre in qualche maniera coperti da una certa sinistra, in una aggressione, in una vera caccia all’uomo alle forze dell’ordine. Tutto ciò è inaccettabile e tutto ciò ha un nome e cognome: sinistra in Italia”. Così Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, in occasione di una conferenza stampa.

xb1/sat/gsl