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Primaria Montessori e liceali da 100 e lode: la scuola Don Bosco pronta al nuovo anno scolastico

Nasce la scuola primaria Montessori nel territorio soveratese. Così l’istituto Don Bosco di Soverato ha deciso di dare risposta alla domanda di innovazione e qualità nella didattica, arrivata negli anni dalle famiglie, sia all’interno che all’esterno dell’istituzione scolastica. La novità sarà presentata all’open day che si terrà nei locali dell’istituto mercoledì 29 luglio, dalle ore 17 alle 19. Tra gli altri risultati conseguiti di recente dalla Don Bosco, da menzionare i sei 100 e lode ottenuti dai ragazzi della quinta liceo classico agli esami di maturità. “Le lodi rappresentano un traguardo pienamente meritato, frutto dell’impegno degli studenti. Raccontano anche il valore di una classe che ha saputo crescere insieme, rendendo il lavoro in aula stimolante e gratificante. È questo, credo, l’aspetto più bello del nostro mestiere”, commenta Marianna Tropeano, docente di latino e greco del liceo. “Sono convinta che questo sia solo il primo passo di un percorso – ha aggiunto la professoressa Tropeano – che riserverà loro traguardi ancora più importanti e soddisfacenti”. Eliano Aiello, Lorenzo Caristo, Martina Codispoti, Maria Bruna Cuteri, Antonio Sinopoli e Maria Pia Sinopoli sono i sei studenti che hanno ottenuto il voto massimo cum laude. Ma anche il resto del gruppo classe ha raggiunto ottimi risultati, che consentiranno di scegliere con consapevolezza e fiducia il proprio percorso universitario. “Per il liceo classico di Soverato puntiamo inoltre sull’umanesimo digitale, basato sull’integrazione nella didattica del know tecnologico dell’Its Cadmo”, racconta Pasqualino Serra, presidente della Fondazione Cadmo che gestisce la scuola. “Per l’avvio del prossimo anno scolastico possiamo già contare su numerosi iscritti alla prima liceo – continua Serra – con circa una ventina di famiglie che hanno dato fiducia alla scuola e allo storico indirizzo classico, potenziato dall’approccio digitale. Un approccio da realizzare sia nei laboratori, di cui abbiamo dotato l’istituto, che integrandolo nelle lezioni d’aula. E dallo scorso anno abbiamo inserito due ore settimanali di informatica al biennio”.

E se il liceo vuole rinnovarsi integrando saperi umanistici e tecnologie digitali, la novità per gli alunni più piccoli, con la primaria Montessori, si annuncia eclatante. Per la prima volta sul territorio, infatti, una scuola pubblica (in questo caso paritaria non statale) adotta il metodo educativo ideato da Maria Montessori e famoso in tutto il mondo. A guidare il progetto sarà Viviana Vitale, pedagogista e formatrice del metodo Montessori per la Fondazione Montessori Italia, da sempre impegnata nella realizzazione e diffusione dell’educazione montessoriana attraverso realtà educative consolidate, come l’asilo Montessori ‘Bambini al centro’ a Montepaone (Cz). “Ritengo che questo sia un sogno che diventa realtà. Un progetto che porta con sé una visione educativa profonda, dove il cuore e lo spirito della pedagogia di Don Bosco incontrano l’ordine, la cura, l’autonomia, l’ambiente e l’apprendimento esperienziale del Metodo Montessori”, spiega Vitale. Secondo la pedagogista “questa non è soltanto una nuova classe ma una grande opportunità per il nostro territorio, per le famiglie e soprattutto per i bambini”. L’applicazione del metodo partirà dalla classe prima, ma potrà essere di ispirazione pedagogica per tutta la scuola primaria e via via anche per i gradi superiori (la scuola conta tutti e tre i gradi, primaria, secondaria di primo grado e liceo classico). I dettagli saranno illustrati da Vitale e dai vertici della scuola mercoledì 29 luglio, durante l’open day aperto a tutti gli interessati.

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Gagliato, dove la scienza si studia già a sei anni

Il Capitano Gianluca Girardo e la squadra della “scientifica” hanno raccontato ai bambini di NanoPiccola come si cerca la verità in una scena del crimine. Stasera la serata in piazza al festival delle nanoscienze

Un cartellino tra le mani, la testa piegata di lato, gli occhi che cercano una somiglianza tra due disegni di linee curve. È così che decine di bambini in maglietta arancione hanno passato la mattinata a Gagliato, nel piccolo borgo delle Preserre catanzaresi: imparando che ogni polpastrello del mondo è diverso da tutti gli altri e che quella differenza, a volte, dà un nome a un colpevole.
L’appuntamento fa parte di NanoPiccola, la sezione dedicata ai più piccoli di NanoGagliato, il festival internazionale che da vent’anni trasforma un paese di poche centinaia di anime nel punto d’incontro tra nanoscienze, medicina e divulgazione. A guidare l’incontro il Capitano Gianluca Girardo, comandante della Compagnia Carabinieri di Soverato, affiancato da una squadra di esperti che ha spiegato come lavora la polizia scientifica: cosa si cerca su una scena, come si repertano le tracce, perché un dettaglio invisibile a occhio nudo può reggere un’intera ricostruzione.
Il filo che tiene insieme le due cose — la scientifica e le nanoscienze — è più solido di quanto sembri. In entrambi i casi si tratta di leggere ciò che è troppo piccolo per essere visto, di fidarsi di un metodo prima che di un’intuizione. È esattamente la lezione che il festival prova a consegnare ai suoi partecipanti più giovani da quando esiste: la scienza non è una materia scolastica, è un modo di fare domande.
Non è un dettaglio secondario che a spiegarlo, qui, sia stata un’istituzione in uniforme. Per molti di quei bambini è stata la prima occasione di vedere un carabiniere non come una figura d’autorità astratta, ma come qualcuno che fa un lavoro tecnico, paziente, verificabile. Un investimento educativo che vale ben oltre la mattinata.
Il programma del festival prosegue stasera con la grande serata in piazza, cuore pubblico di NanoGagliato: sul palco ospiti e ricercatori provenienti da tutto il mondo, in quella formula ormai riconoscibile che mette scienziati di rilievo internazionale a parlare davanti a un pubblico di paese, seduto sulle sedie di plastica sotto le luci. Questo il tratto più singolare dell’iniziativa: aver dimostrato che l’alta divulgazione non ha bisogno di grandi città per funzionare, ma di qualcuno disposto a organizzarla.

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DOMANI AL MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL OSPITI VALERIA GOLINO E MARCO D’AMORE CHE TERRANNO UNA CONVERSAZIONE D’AUTORE MODERATA DA CAROLINA DI DOMENICO

Seconda giornata, domani Domenica 26 Luglio della ventitreesima edizione Magna Graecia Film Festival in corso a Soverato fino al 1° agosto. Diretto artisticamente da Gianvito Casadonte, il Festival continua a mantenere al centro della propria missione la scoperta e la valorizzazione delle opere prime e seconde, accompagnando le nuove generazioni di registi e interpreti accanto ai grandi protagonisti del cinema mondiale. La sezione Documentari è curata da Antonio Capellupo, mentre quella internazionale è affidata a Silvia Bizio, da anni punto di riferimento tra Hollywood e il cinema italiano. Alle 18.00 al Teatro Comunale la proiezione di Radio Solaire di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci , in concorso per la Sezione Documentari, che racconta l’incredibile impresa di Giorgio Lolli, bolognese, rivoluzionario delle onde radio, che in quarant’anni ha dato vita a oltre 500 emittenti in Africa. A seguire alle 19.30 Brunori Sas – Il Tempo Delle Noci di Giacomo Triglia, viaggio intimo e profondo nell’universo creativo e personale del cantautore cosentino Dario Brunori, tramite lo sguardo sensibile e attento del regista, con cui il cantautore condivide un lungo percorso di collaborazione artistica.

L’incontro con il regista è il primo  della rassegnaBella come il Cinema,realizzata in collaborazione con la Calabria Film Commission, che propone una selezione di opere sostenute dalla Fondazione che raccontano la Calabria come luogo di ispirazione, produzione e narrazione cinematografica: dalla musica d’autore con “Brunori Sas – Il tempo delle noci” di Giacomo Triglia a  “Rino Gaetano– Sempre più blu” di Giorgio Verdelli, ai racconti di migrazione e integrazione di “Nyumba” di Francesco Del Grosso, fino alle storie di relazioni, conflitti e riscatto sociale narrate in “Da oggi in poi” di Gianluca Gargano e ne “Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese. Alle 21.30 per la Sezione Opere Prime e Seconde Internazionali, la proiezione di Nino opera prima di Pauline Loquès, ritratto delicato e profondamente umano di un giovane che si confronta con la propria mortalità con sorprendente lucidità e resilienza. Una toccante riflessione su ciò che condividiamo, e su ciò che custodiamo in silenzio, quando il tempo sembra improvvisamente restringersi. Il festival proseguirà alle 21.00 in Arena sul Lungomare con il panel moderato da Antonio CapellupoLe grandi Fiction Rai In Calabria con la partecipazione di Maria Pia Ammirati, Direttrice RAI Fiction, Giampaolo Calabrese, Direttore Calabria Film Commission, Maria Francesca Gagliardi, Responsabile Scouting e acquisizioni letterarie Fremantlemedia Italy Group ed Edmondo Amati, Line Producer Fremantlemedia Italy Group. A seguire sul palco Valeria Golino e Marco D’Amore che racconteranno aneddoti e curiosità delle loro carriere, nelle Conversazioni d’autore moderate da Carolina Di Domenico. Chiuderà la serata la proiezione del film in concorso nella Sezione Opere Prime e Seconde Italiane, La Gioia di Nicolangelo Gelormini, tratto dall’opera teatrale “Se non sporca il mio pavimento – Un melò” scritta da Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori, liberamente ispirata ad un tragico episodio di cronaca. A presentare il film il regista, Francesco Colella e la stessa Valeria Golino.

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Azzurre fermate in semifinale dal Brasile, sfuma il sogno VNL 2026

Azzurre fermate in semifinale dal Brasile, sfuma il sogno VNL 2026

MACAO (CINA) (ITALPRESS) – L’obiettivo era la quarta finale in cinque anni, il sogno uno storico tris. Dopo Bangkok 2024 e Lodz 2025, invece, l’Italia non sarà in finale Volleyball Nations League 2026. A sbarrare la strada alla corazzata azzurra un grande Brasile che si impone nella semifinale di Macao. Al termine di un match spigoloso, le ragazze del ct Julio Velasco non sono riuscite a battere un avversario preso per mano da una straordinaria Ana Cristina grande protagonista del 2-3 finale (25-21; 21-25; 24-26; 25-22; 12-15 i parziali).
Le azzurre nonostante un primo set incoraggiante, salutano la possibilità del tris in VNL e domani giocheranno per il bronzo all’East Asian Games Dome di Macao contro la perdente dell’altra semifinale Turchia-Cina.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Giornalista carbonizzato a Eboli, 26enne tunisino ha confessato l’omicidio

Giornalista carbonizzato a Eboli, 26enne tunisino ha confessato l’omicidio

SALERNO (ITALPRESS) – Ha confessato il 26enne tunisino fermato per l’omicidio del giornalista il cui corpo è stato trovato carbonizzato in un terreno agricolo in località Cioffi a Eboli. L’uomo è stato trasferito in carcere a Salerno in attesa della convalida del fermo. Gli accertamenti coordinati dalla Procura di Salerno e condotti dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri, nei giorni successivi all’omicidio avevano consentito di individuare quasi subito il 26enne (senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale) presente sul luogo dell’omicidio: la svolta grazie a un’impronta digitale trovata sull’autovettura della vittima, ai diversi contatti telefonici tra i due emersi dai tabulati e alla verifica delle celle telefoniche. Dopo due giorni di ricerche, l’uomo è stato localizzato in un edificio isolato e in stato di abbandono. Alla vista dei carabinieri, ha tentato la fuga, poi si è barricato all’interno dell’edificio, fino a quando è stato fermato dai militari. Secondo quanto ricostruito, i due si conoscevano da qualche tempo e si erano sentiti e poi incontrati nella giornata di sabato. Proprio in occasione di quell’incontro sarebbe scoppiata una forte lite, durante la quale il giovane avrebbe colpito violentemente e ripetutamente la vittima, procurandogli anche fratture in varie parti del corpo. Successivamente, utilizzando una coperta e varie sterpaglie, gli aveva dato fuoco.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Tangenziale di Catania, un gatto fugge da un’auto, salvato

CATANIA (ITALPRESS) – Storia a lieto fine per un gatto fuggito da un trasportino mentre viaggiava a bordo di un’auto sulla tangenziale di Catania. L’animale, impaurito, si è subito trovato in pericolo, e si e’ rifugiato nello spartitraffico. I cantonieri dell’Anas e la Polizia Stradale hanno fermato il traffico per consentire il recupero dell’animale. Dopo pochi
minuti, il felino è stato tratto in salvo senza conseguenze per lui e per gli automobilisti in transito e riaffidato alla padrona. (ITALPRESS).
abr/mca2
(Fonte video: Anas)

SANITA’ IN CALABRIA: DOVE SONO FINITE LE AMBULANZE?

Alecci “Mentre la propaganda di Occhiuto da anni ci parla di mezzi sempre più numerosi, a Isola Capo Rizzuto e in altre postazioni il servizio sanitario regionale si deve affidare ad ambulanze private. I costi aumentano e il magnifico mondo creato dal Presidente si scontra con la cruda realtà.”

A Isola Capo Rizzuto, come in altre postazioni della nostra regione, le ambulanze private sono chiamate ad intervenire sui territori, per sopperire alla mancanza di ambulanze del servizio pubblico. Eppure in questi ultimi anni il Presidente Occhiuto ci aveva raccontato più volte di aver definitivamente risolto il problema della scarsità di mezzi di trasporto e soccorso. Prima con l’acquisto delle ambulanze usate dalla regione Lombardia, risultate poi di fatto quasi totalmente inutilizzabili. Poi con l’annuncio dell’acquisto di 60 nuove ambulanze super accessoriate, rilanciato su tutti i media con una parata quasi “militare” di questi mezzi schierati di fronte la Cittadella regionale, che però pare che siano spesso in autofficina per un problema meccanico seriale. E così non è raro vedere per le strade delle nostre province delle ambulanze private che intervengono su chiamata del servizio pubblico con un aumento dei costi, reso ancora più grave dal fatto che gli autisti del servizio regionale, che non hanno una copertura assicurativa per guidare mezzi privati, sono costretti a rimanere in ufficio o, nel migliore dei casi, ad occuparsi di trasporti di carattere secondario. Questa mia testimonianza non vuole essere certamente polemica nei confronti dei servizi privati, che anzi ringrazio per aiutarci a mantenere in piedi un servizio così essenziale, ma non può passare certamente inosservata l’enorme distanza che esiste oggi in Calabria tra il “magnifico mondo” creato dal Presidente sui social e sui mezzi di comunicazione e la realtà dei fatti. Una realtà che dopo quasi 5 anni di governo Occhiuto dimostra senza sconti le sue crepe organizzative e le sue inefficienze… quelle crepe e quelle inefficienze che ogni calabrese vive ogni giorno sulla propria pelle.

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Duplice omicidio nel Bergamasco, un uomo arrestato nel Regno Unito

BERGAMO (ITALPRESS) – È stato arrestato a Birmingham, nel Regno Unito, un cittadino indiano di 29 anni indagato per il duplice omicidio di Singh Rajinder, 47 anni, e Singh Gurmit, 48, e per il tentato omicidio di S.S. L’uomo era destinatario di un mandato di arresto emesso dal gip del Tribunale di Bergamo su richiesta della Procura della Repubblica.
I fatti risalgono alla notte del 17 aprile scorso, quando le due vittime, originarie del Punjab e residenti da tempo in Italia, furono raggiunte da numerosi colpi di pistola sparati a distanza
ravvicinata davanti ai cancelli di centro culturale sikh di Covo, dove erano in corso i preparativi per una festa. Singh Rajinder fu raggiunto da sette proiettili, Singh Gurmit da sei.
(ITALPRESS).
(fonte video Carabinieri di Bergamo)
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Bimbo morto a Catanzaro, ricovero precauzionale per un altro piccolo

Un altro bambino che ha frequentato la Family Baby School di Tropea, la stessa struttura frequentata dal piccolo Alessio Pio, il bimbo di un anno e mezzo deceduto il 22 luglio scorso all’ospedale di Catanzaro, è stato trasferito in via precauzionale al presidio ospedaliero “Pugliese-Ciaccio” del capoluogo di regione dopo aver manifestato i medesimi sintomi iniziali di gastroenterite accusati dal piccolo.
Secondo quanto appreso, il bambino non rientrerebbe tra quelli già ricoverati nei giorni scorsi. Il trasferimento in ospedale è stato disposto esclusivamente a scopo precauzionale, così da consentire tutti gli accertamenti clinici necessari e monitorarne attentamente le condizioni.
La notizia è stata confermata all’ANSA dal commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito, che ha invitato a mantenere la calma, rassicurando sulle condizioni del piccolo paziente.”Le condizioni del bambino sono buone – ha detto Sestito – e la situazione è sotto controllo”.
Il nuovo ricovero arriva mentre proseguono le indagini sanitarie e giudiziarie per chiarire le cause della morte di Alessio Pio. Gli accertamenti sono concentrati sull’eventuale presenza del batterio che avrebbe provocato il rapido aggravamento delle condizioni del bambino, mentre continuano anche le verifiche epidemiologiche per ricostruire l’origine del contagio ed escludere ulteriori rischi. L’episodio mantiene alta l’attenzione delle autorità sanitarie, che stanno seguendo con particolare prudenza tutti i casi riconducibili ai bambini che hanno frequentato la struttura educativa di Tropea, adottando ogni misura ritenuta necessaria per la tutela della salute dei piccoli pazienti. (ANSA)

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Occhiuto: 1mld in più per ospedali calabresi, ok Stato-Regioni ai nuovi finanziamenti Inail

“La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera allo schema di decreto che assegna nuove risorse Inail per l’edilizia sanitaria.
Per la Calabria è una notizia molto importante: avremo 1 miliardo in più destinato ai nostri ospedali, il finanziamento più alto ottenuto da una Regione italiana in questa tranche di risorse.
Parliamo di 300 milioni di euro per il nuovo ospedale di Catanzaro, 200 milioni per la Cittadella della Salute di Catanzaro, 300 milioni per il nuovo ospedale di Crotone e 200 milioni per il nuovo ospedale di Cosenza.
Investimenti che consentiranno di accelerare la realizzazione di opere strategiche e di avere dunque nei prossimi anni strutture moderne, sicure e all’altezza dei bisogni dei calabresi.
Su uno stanziamento complessivo di circa 2,45 miliardi di euro, la Calabria è la Regione che riceve la quota maggiore, davanti a Puglia ed Emilia-Romagna.
È un risultato che non arriva per caso. È il frutto di un lavoro lungo, spesso silenzioso, fatto di progettazione, interlocuzione costante con il governo e capacità di trasformare idee in interventi concreti.
Per troppi anni la Calabria è rimasta ai margini quando si trattava di grandi investimenti. Oggi non è più così.
Questo miliardo di euro non è un punto di arrivo, ma un passo decisivo nel percorso che abbiamo intrapreso per ricostruire dalle macerie la sanità calabrese, dotandola finalmente di ospedali nuovi, funzionali e capaci di offrire ai cittadini servizi sempre migliori.
Continueremo a lavorare con la stessa determinazione affinché ogni finanziamento ottenuto si traduca rapidamente in cantieri aperti e, soprattutto, in una sanità più efficiente e più vicina ai calabresi”.

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