ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Svolta azzurra: Mancini torna CT, Ranieri DT e Presidente del Club Italia
– II retroscena su Mancini, il “no” a Chiellini e la verità su Maldini-Leonardo
– Inter scatena il mercato: dopo Stones assalto a Romero
– Milan e Roma incrociano i destini: Leao verso la Turchia, spunta la carta Soulé
– Zidane coronamento di un sogno: è il nuovo Selezionatore della Francia
– Fiorettiste azzurre da urlo ai Mondiali, oro Favaretto e argento Errigo
– Palermo Ladies Open, Jones fa il bis. Palma e Cammarata “Bilancio positivo”
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ROMA (ITALPRESS) – Roberto Mancini commissario tecnico e Claudio Ranieri direttore tecnico e presidente del Club Italia. Lo ha annunciato il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, al termine del consiglio federale, precisando anche che la separazione, dopo appena sedici giorni, con Paolo Maldini e Leonardo è stata consensuale. “Ho ritenuto che la persona che dovesse diventare ct fosse Roberto Mancini per tutta una serie di considerazioni di cui mi prendo la responsabilità”, ha detto Malagò, che ha ripercorso le tappe di questi giorni convulsi. “Quello che è emerso ieri e l’altro ieri corrisponde al vero: c’era un candidato che era stato definito e anche concordato, su indicazione di Maldini e Leonardo. Poi, la involuzione sul nome prescelto, che era quello di Pirlo, ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura. E’ stata una valutazione di opportunità. Mi dispiace che qualcuno l’ha un pò colorita, ma non ci sono altre verità e altre situazioni che hanno determinato questa scelta. Una cosa che ha pesato è stata la circostanza che non ero al corrente, e pare non lo fosse anche Maldini, di questa collaborazione che esisteva già da luglio 2025 e questo ha rappresentato qualcosa che ha fatto riflettere su una presa di posizione. Non c’è stato conflitto, polemica, rabbia, dispiacere quello forse sì. E’ chiaro che all’inizio si è rappresentato un caso più unico che raro sul quale la mia posizione era chiara e nel massimo rispetto – come avviene nelle migliori famiglie – c’è stata assoluta, serena, consensualità sul fatto che fosse giusto che le nostre strade si separassero. Anche il documento che abbiamo sottoscritto con Maldini e Leonardo parla di questo concetto complice nella decisione finale. Ho ritenuto a quel punto che il nome per il ruolo di ct fosse quello di Roberto Mancini per tutta una serie di considerazioni di cui mi prendo la responsabilità” ha aggiunto Malagò. “Per completare il cerchio mi serviva una persona con cui condividere la scelta dell’allenatore, del ct, una persona che dovesse diventare direttore tecnico e presidente del Club Italia. Questa persona con la quale sono state condivise queste scelte si chiama Claudio Ranieri, che ha garantito al sottoscritto il suo impegno. Sta rientrando dalla Calabria, si sono sentiti al telefono con Mancini e domani faranno una conferenza stampa assieme” le parole di Malagò. “Entro fine settimana vi darò una notizia di una terza figura che verrà a bordo, che si dovrà occupare di fare il dirigente delle squadre nazionali, il ruolo che era di Riva e Buffon per intenderci, al quale vorrei assegnare una supervisione delle nazionali giovanili, attualmente coordinate da Viscidi che rimane con noi” ha detto Malagò. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
VARESE (ITALPRESS) – Conto alla rovescia per i Campionati Europei Assoluti di Canottaggio, in programma a Varese da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto. La rassegna continentale porterà sul campo di regata della Schiranna 450 atleti in rappresentanza di 31 nazioni. L’evento è stato presentato questa mattina proprio alla Schiranna alla presenza del presidente della Federazione Italiana Canottaggio Rossano Galtarossa, del sottosegretario di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, del presidente del Comitato Organizzatore dei Grandi Eventi sul lago di Varese Davide Galimberti e del presidente della Provincia Marco Magrini. L’Italia, con 22 equipaggi iscritti e 50 atleti, è la nazione più numerosa degli Europei davanti a Germania (21), Romania (15) e Ucraina (14). La Nazionale del DT Antonio Colamonici è reduce dalle cinque medaglie (tre ori e due bronzi) vinte a Plovdiv (Bulgaria) in Coppa del Mondo, con il primo successo in assoluto del doppio femminile (Clara Guerra, Alice Gnatta), e dalla doppia, storica, vittoria alla Henley Royal Regatta, con la prima affermazione di una barca femminile (il due senza di Laura Meriano e Alice Codato) in 187 anni di storia. A Varese, oltre che sulle riconfermate barche femminili, i fari saranno puntati sul quattro di coppia maschile: i finanzieri campioni mondiali e vicecampioni olimpici Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili, oro in Coppa del Mondo in Bulgaria, vogliono dare continuità, regalare una soddisfazione importante a tutto il pubblico italiano e lanciare un segnale agli avversari anche in direzione dei Mondiali di Amsterdam (24-30 agosto). Dopo l’esordio vincente al Memorial d’Aloja e il terzo posto a Plovdiv, nuova tappa per il percorso del due senza maschile di Matteo Lodo (due volte bronzo olimpico) e Giovanni Codato. Il riconfermato quattro senza femminile di Angelica Merlini, Elisa Mondelli, Silvia Terrazzi e Giorgia Pelacchi, reduce dal podio in Coppa del Mondo, vuole ben figurare così come il singolista Gabriel Soares e il doppio maschile di Niels Torre e Marco Selva. A Varese l’Italia presenta tre ammiraglie: le acque della Schiranna saranno solcate dall’otto maschile (vincitore dell’ultima prova di Coppa del Mondo), femminile e misto. Attenzione anche al settore Pararowing, con la prima rassegna continentale affrontata da Giacomo Perini nel singolo PR1 dopo la restituzione del bronzo conquistato a Parigi 2024 e un agguerrito quattro con. Presentando l’evento, il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Rossano Galtarossa, ha evidenziato il prestigio dell’appuntamento e il livello organizzativo raggiunto: “Il bacino della Schiranna si conferma, ancora una volta, una delle realtà più apprezzate del nostro sport a livello internazionale e la nostra Federazione è felice di poter essere parte di un Comitato Organizzatore affiatato e attento a ogni singolo dettaglio di ogni evento organizzato qui dal 2012 in avanti. Il mio più sincero ringraziamento va alle istituzioni per il grande supporto e ai volontari per il loro entusiasmante impegno. Manifestazioni come gli Europei rendono possibile un eccezionale ritorno d’immagine per la nostra Nazionale e tutto il canottaggio europeo. Da venerdì a domenica assisteremo a regate di grande valore dove i nostri equipaggi azzurri daranno il massimo per entusiasmare il pubblico di Varese”.
L’emozione di gareggiare davanti al pubblico di casa è stata infine raccontata dagli azzurri Alice Codato e Giovanni Codato. “Sarà speciale sentire il tifo di casa su un lago dove ho conquistato tante medaglie. Cercheremo di disputare la miglior gara possibile”, ha dichiarato Alice Codato. “Mi piace moltissimo la conformazione del lago. Vedere le montagne all’orizzonte trasmette serenità”, ha aggiunto Giovanni Codato.
L’importanza della Schiranna quale sede internazionale è stata esaltata dalle istituzioni. Il Sottosegretario di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, ha sottolineato come il campo di regata rappresenti il risultato di una strategia di lungo periodo: “Il weekend appena concluso ha regalato grandi soddisfazioni al canottaggio lombardo, protagonista con la maglia azzurra nelle due principali rassegne internazionali giovanili della stagione. Dai Mondiali Under 23 di Duisburg alla Coupe de la Jeunesse di Lucerna, gli atleti delle società della nostra regione hanno raccolto complessivamente dieci medaglie, confermando ancora una volta la solidità del movimento lombardo. Ora lo sguardo è rivolto agli Europei di Canottaggio 2026, che si terranno sul Lago di Varese: un’occasione strategica per rafforzare il ruolo della Lombardia come polo sportivo di riferimento anche per le discipline remiere”. Un percorso di crescita riconosciuto anche dal Presidente del Comitato Organizzatore dei Grandi Eventi sul Lago di Varese, Davide Galimberti, che ha ripercorso l’evoluzione della manifestazione negli ultimi anni: “Fa piacere vedere riconosciuto il lavoro del nostro comitato, diventato un punto di riferimento internazionale per l’organizzazione di eventi di canottaggio”.
– foto ufficio stampa Federcanottaggio –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “Patrizia è una donna con una forza incredibile, ha continuato a combattere per salvare la vita del piccolo Domenico e continua a combattere nel ricordo del figlio”. Lo ha detto Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, a margine della presentazione del libro “Un cuore bruciato. La tua storia. Per non dimenticare”, Piemme editore, nel quale Patrizia Mercolino ripercorre la storia del figlio, Domenico Caliendo, sottoposto a un intervento di trapianto di cuore e morto il 21 febbraio 2026.
BARI (ITALPRESS) – La Puglia si prepara a ospitare i campionati italiani giovanili in doppio di vela. L’evento, in programma a Manfredonia dal 5 al 10 settembre, è stato presentato nella sala conferenze del palazzo del consiglio regionale pugliese, alla
presenza, tra gli altri, del presidente nazionale Fiv, Francesco Ettorre. L’evento rappresenta uno dei momenti più importanti della stagione velica nazionale e vedrà la partecipazione dei migliori giovani equipaggi italiani. Durante la manifestazione, saranno assegnati i titoli italiani Junior in sei categorie, offrendo ai giovani atleti un palcoscenico di alto livello tecnico e competitivo. Una tappa che, nelle intenzioni degli organizzatori, celebra il futuro della vela italiana, con talento, passione e spirito di squadra pronti a prendere il largo. “Siamo felici – ha sottolineato Ettorre – di tornare in Puglia. Era da qualche anno che la Federazione non organizzava qui un grande evento e il campionato italiano in doppio rappresenta sicuramente uno dei cinque appuntamenti più importanti del panorama velico nazionale. Coinvolgerà oltre 500 ragazzi, il meglio della vela giovanile italiana. Sappiamo di poter contare su un’organizzazione all’altezza, chiamata a gestire un evento complesso per l’elevato numero di imbarcazioni in acqua, ma sarà uno spettacolo da vedere”.
ROMA (ITALPRESS) – Un libro per non dimenticare Domenico, per continuare la sua battaglia e ottenere la verità. Patrizia Mercolino ha presentato, alla Camera, il suo libro “Un cuore bruciato. La tua storia. Per non dimenticare”, Piemme editore, dove ripercorre la storia del figlio, Domenico Caliendo, il bambino affetto da miocardiopatia dilatativa, sottoposto ad un intervento di trapianto di cuore e morto il 21 febbraio 2026.
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo una società di air assistance totalmente partecipata da Aeroporti di Roma, che impiega 500 persone e che svolge un’attività incredibilmente ampia, oltre che delicata, per i nostri passaggeri. Nel 2025 sono state 470.000 le assistenze a passaggeri che richiedevano un aiuto per vivere la nostra infrastruttura”. Così l’amministratore delegato di Adr, Marco Troncone, a margine della presentazione del progetto “Rent Carrozzella”, in collaborazione con Enac, all’aeroporto di Roma Fiumicino.
ROMA (ITALPRESS) – “Il trasporto aereo nel nostro Paese si caratterizza molto per la qualità dei servizi resi soprattutto alla disabilità, nell’ambito di quello che è il percorso della tutela dei diritti dei passeggeri”, ma “credo che questa sia un’iniziativa realmente rivoluzionaria, nel senso che rende ancora di più tutti i passeggeri uguali. L’elemento della disabilità impedisce sempre meno di poter partecipare alla comunità del trasporto aereo, al di là delle differenze”. Così il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, a margine della presentazione del progetto “Rent Carrozzella” all’aeroporto di Roma Fiumicino. “Il progetto oggi diventa concreto con questi totem dove si possono fare delle donazioni: non è solo una raccolta ma è anche la fidelizzazione dei passeggeri di Aeroporti di Roma verso la comunità della disabilità, rendendo ancora di più tutti i passeggeri uguali. Penso che riusciremo a dare al trasporto aereo quest’ulteriore spinta, anche dopo la rivoluzione dei cani a bordo: credo che tutto questo permetta al trasporto aereo italiano di essere guida nell’ambito di una nuova visione del trasporto aereo mondiale”, sottolinea Di Palma.
ROMA (ITALPRESS) – “Mancini ct scelta giusta? Se mi chiedete se è un allenatore bravo per la nazionale, io dico di sì”. Così il presidente dell’Assoallenatori, Renzo Ulivieri, all’uscita del consiglio federale della Figc, parlando della scelta di Malagò per la carica di Ct.
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SOVERATO – Conversazioni d’autore, musica ed emozioni hanno animato la terza serata della ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival, ideato e diretto da Gianvito Casadonte, nella suggestiva cornice del lungomare di Soverato, con un ricco programma dedicato al cinema e alle eccellenze del territorio. Protagonista della conversazione d’autore condotta dal giornalista Antonio Capellupo è stato Marco D’Amore. L’attore e regista si è raccontato a cuore aperto ricordando le sue radici e la passione trasmessegli dalla famiglia: «È stata una fortuna che mio nonno e mio padre avessero una passione per il teatro e per la musica. Sono cresciuto in un ambiente fertile, da bambino ho avuto l’occasione di spiare il teatro dalle quinte e di andare alla Rai a Napoli. Ho ricevuto degli stimoli ma nessuno mi ha mai spinto o forzato, anzi i miei genitori fortunatamente sono stati i miei primi detrattori: la loro resistenza è stata il termometro della mia passione». Ripercorrendo la sua formazione ed etica professionale, D’Amore ha ricordato l’incontro decisivo a 18 anni con la compagnia di Toni Servillo: «È stato un privilegio entrare nella sua compagnia, un artista che ha sempre fatto coincidere lo stare sul palcoscenico con un certo integralismo delle scelte. È stato l’insegnamento più grande che ho colto da lui: avere un’etica e una morale». Interpellato sul peso di interpretare un personaggio complesso e controverso, come Ciro di Marzio in Gomorra, D’Amore ha detto: «Sono stato educato a un metodo che non ha metodi. Credo che ci siano delle zone d’ombra in ognuno di noi e il nostro mestiere ha come fondamento il gioco, che comprende la fine; quella fine è salvifica perché permette a un attore di prendere le distanze da tutto ciò che ha fatto». D’Amore si è poi soffermato sul profondo legame con la sua città: «Ho eletto Napoli a Nord della mia bussola, non c’è un altro luogo al mondo come Napoli, è tante cose insieme e mi stimola continuamente». Al termine del dibattito, Marco D’Amore è stato premiato sul palco con la prestigiosa Colonna d’Oro firmata da GB Spadafora. La serata ha poi visto al centro della scena Isabella Ferrari. Insieme a Carolina di Domenico l’attrice – insignita della Colonna d’oro – nella cornice del festival dedicato alle opere prime e seconde, ha ripercorso la sua ricca carriera, dai primissimi esordi fino alle collaborazioni con i più grandi maestri del cinema italiano: «Ho iniziato molto giovane, mi sono sempre definita un’attrice per caso perché non l’ho deciso io ma mia madre. Ho fatto il mio primo film a 17 anni, Sapore di mare, con i Vanzina: un enorme successo dopo il quale non potevo più uscire di casa. Ogni incontro è stato fondamentale, i registi sono stati veri maestri e gli attori che ho incontrato il mio laboratorio». Ricordando l’incontro con Ettore Scola, l’attrice ha raccontato: «È venuto a vedermi in uno spettacolo a Milano e mi ha accennato che stava pensando a me. Mi ha regalato il bellissimo ruolo di Andreina con cui ho vinto la Coppa Volpi. Vedendo i suoi film mi sono resa conto di quanta modernità ci fosse nei suoi ruoli femminili: intuiva il desiderio di emancipazione, affidando alle donne una conoscenza arcaica della vita». Isabella Ferrari si è poi soffermata sulla collaborazione con Paolo Sorrentino per La grande bellezza: «Avevo un dubbio perché il ruolo era piccolo, senza capire che registi così ti regalano scene iconiche in film che arrivano a vincere l’Oscar. Se registi simili arrivano a proporre ruoli a una cauta come me, vuol dire che c’è qualcosa di folle». Infine, riflettendo sulla propria maturità artistica, ha concluso: «Il vero privilegio è poter dire di no, anche se ci ho impiegato tantissimo tempo. Vengo da una famiglia di contadini e ho imparato a stare con i piedi per terra sia nel successo che nell’insuccesso. Oggi dire di no è un piacere che mi godo, ma è fondamentale anche lavorare nelle opere prime e seconde per costruire qualcosa insieme a chi sta iniziando». Ad aprire la serata nella sezione Magna Graecia OFF, è stata l’esibizione del giovane e talentuoso Dennis Gravuso, che ha incantato il pubblico eseguendo le celebri note di Nuovo Cinema Paradiso. Il Magna Graecia OFF si è confermato uno spazio vivo di racconto e valorizzazione delle storie del territorio, presentando progetti che nascono dal territorio per il territorio, tra cui Il Segreto con Massimiliano Barresi e Angelica Artemisia Pedatella. Il programma della serata è poi terminato con la proiezione del terzo film in concorso nella sezione opere prime e seconde italiane, “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi (Sezione Opere Prime e Seconde Italiane). Presenti in arena per il dibattito con il pubblico la regista con il protagonista Massimo De Lorenzo. Oggi martedì 28 luglio sul palco del MGFF salirà Lino Banfi, il “nonno d’Italia”. Il film proiettato, fuori concorso, sarà “Lino d’Italia – Storia di un italieno” di Marco Spagnoli. In scaletta anche “Una serata particolare” omaggio a Ettore Scola – già presidente onorario del MGFF – a dieci anni dalla sua scomparsa, a cura dell’Associazione Antroposcene. Presso il Teatro Comunale, a partire dalle ore 18.00, spazio alla Sezione Documentari con la proiezione di “Tatti Paese di sognatori” di Ruedi Gerber. Alle ore 19.30, all’interno della sezione Bella Come il Cinema sostenuta da Calabria Film Commission, sarà proiettato “Da oggi in poi” di Gianluca Gargano, introdotto da un incontro del pubblico con il regista e gli ospiti istituzionali. Alle 21.30 per la Sezione Opere Prime e Seconde Internazionali sono previste le proiezioni delle opere internazionali “Diaries from a moviegoer” di Christofer Antonio dos Reis Miranda Lopes e “Un poeta” di Simón Mesa Soto. Parallelamente, l’Area Talk del Lungomare ospiterà due importanti momenti di approfondimento: alle 18.30 l’appuntamento con Magna Graecia Salute, curato dal prof. Francesco Cognetti e moderato da Mauro Boldrini, seguito alle 19.30 dal talk Magna Graecia Book, a cura di Maria Francesca Gagliardi, dedicato alla presentazione del libro “La voce blu” di Andrea Bosca.
Il MGFF è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria Film Commission e Comune di Soverato. Le Colonne d’Oro assegnate durante il festival sono realizzate dal Brand GB Spadafora. Grandi brand nazionali e regionali abbracciano la sfida culturale del Magna Graecia Film Festival: Webgenesys, Vecchio Amaro del Capo, Cinzano, Michele Placido Foundation, Banca Montepaone, Calabria Motori, Silpa Piscine, Gioielleria Megna, L’Aurora.
L’ingresso a tutti gli eventi del Magna Graecia Film Festival, in arena e al Teatro Comunale, è gratuito, senza prenotazione, sino ad esaurimento posti. Nello specifico, in arena, si potrà accedere dalle ore 20 e la serata avrà inizio alle ore 21. Tutto il programma è consultabile sul sito del festival all’indirizzo https://www.mgff.eu/programma.html.