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Festival dell’ambiente di Unipa, Midiri “Importante avviare cambio di paradigma”

PALERMO (ITALPRESS) – “Da questo Festival dell’ambiente vogliamo tirar fuori delle soluzioni spendibili dalle economie locali e dai decisori politici”. Queste le parole del rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, intervenuto al via del Festival dell’ambiente, la tre giorni promossa dall’ateneo e che si terrà dal 3 al 5 giugno. “Saranno tre giornate dedicate ai problemi ambientali, affrontati in chiave multidisciplinari con il contributo di ingegneri, biologi ed ecologisti. Il nostro ateneo – prosegue Midiri – è fortemente interessato a questo tema, che riguarda le biodiversità e la salvaguardia ambientale in senso lato. È importante avviare un percorso di cambio di paradigma, iniziando – rimarca – anche dalle scuole primarie e secondarie per far capire come la salvaguardia dell’ambiente sia un atto necessario affinché le generazioni future possano vivere tranquillamente. Oggi tratteremo il tema dell’inquinamento da micro e macro plastiche, che abbiamo contezza essere responsabile di patologie in ambito umano. Mi auguro che da queste giornate possano venir fuori idee da portare sul tavolo della presidenza della Regione per le azioni conseguenti. Oggi ci sarà anche la raccolta simbolica delle plastiche nei prati del campus – ricorda il Magnifico Rettore – , dove abbiamo negli studenti parte attiva di questo processo. Questo tipo di segnali vanno mantenuti del tempo, cosa che abbiamo fatto e che continueremo a fare anche tramite l’operazione Gateway, struttura – ha chiosato – creata insieme al CNR e con il Centro nazionale della biodiversità per fare costantemente propaganda e cultura di questi temi. Tutto ciò richiede un riutilizzo in una chiave di economia circolare, rendendo ausilio ciò che in questo momento fa male all’ambiente”. xi6/vbo/mca1

Unipa, Torregrossa “Con il Festival dell’ambiente sensibilizziamo gli studenti”

PALERMO (ITALPRESS) – “Lo scopo del Festival dell’ambiente di UniPa è quello di sensibilizzare studenti e cittadinanza a problematiche che viviamo quotidianamente”. Queste le parole dell’organizzatore del Festival dell’ambiente dell’Università degli Studi di Palermo, professor Michele Torregrossa, intervenuto in merito alla tre giorni dedicata al futuro della sostenibilità ambientale promossa dall’ateneo e che si terrà dal 3 al 5 giugno. “È la prima volta che si attiva questa iniziativa, scaturita dalla volontà dell’ateneo di porre l’attenzione sulla giornata mondiale dell’ambiente che sarà giorno 5 giugno – prosegue Torregrossa -. Come evento di apertura ci sarà il ‘Plastic Poluttion day’ in cui approfondiremo i temi dedicati alla plastica, ma anche un plastic lab durante il quale puliremo simbolicamente il parco di Viale delle Scienze, dimostrando la difficoltà nel rimuovere certi materiali dall’ambiente. Questa iniziativa, su istanza dell’ateneo, vorrà prendere una frequenza annuale in occasione della giornata mondiale dell’ambiente, sensibilizzando anche grazie alle competenze dell’università e delle varie associazioni presenti, in un vero e proprio momento di dialogo aperto a tutti”. xi6/vbo/mca1

All’Arena di Verona “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” con 100 delegati

All’Arena di Verona “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” con 100 delegati

ROMA (ITALPRESS) – Un evento senza precedenti per celebrare l’Italia come primo Paese al mondo per siti UNESCO, 61, per festeggiare l’Opera e la Cucina Italiana e per lanciare la candidatura della canzone napoletana classica. E’ “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” realizzato da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Rai Cultura, Ministero della Cultura, Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Ministero del Turismo, Ministero degli Affari Esteri e Ministero per lo Sport e i Giovani che si terrà il 5 giugno all’Arena di Verona, condotto da Milly Carlucci e trasmesso in diretta su Rai Uno e in Eurovisione. L’evento, presentato dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e dal ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, si svolgerà su 2 set; quello all’interno dell’Anfiteatro vedrà i quadri artistici delle più celebri arie d’Opera messe in scena grazie all’impegno di 500 artisti, con Orchestra, Coro e Ballo dell’Arena, Placido Domingo che insieme a Serena Autieri canterà Dicitencello Vuje, Vittorio Grigolo che canterà ‘O sole mio, Gigi D’Alessio con ‘O stufato ‘nnamurato, Sal Da Vinci canterà Tu can un chiagne, Serena Rossi con Era di maggio, Massimo Ranieri con Te vojo bene assaje e Patti Smith, grande amante dell’Opera italiana che si esibirà su un’aria e canterà Because the night in versione sinfonica. Sul set all’esterno Paolo Belli accompagnerà il pubblico nella spettacolare preparazione di “una cena popolare italiana sotto il cielo” per mille persone. Inoltre, saranno presenti 100 delegati Unesco in arrivo da Parigi con un volo ITA. Durante la serata sarà realizzato il più grande brindisi della storia in diretta televisiva, con vino rigorosamente italiano. Hanno partecipato alla conferenza anche Milly Carlucci, il Direttore di Rai Cultura, Fabrizio Zappi, e Cecilia Gasdia sovrintendente della Fondazione Arena di Verona. In collegamento Renzo Arbore. “La cucina italiana è divenuta la prima al mondo patrimonio dell’UNESCO, questo si somma ai tanti altri risultati che l’Italia ha conseguito nel tempo; un paradigma di benessere, di qualità, la capacità di stare insieme a tavola e ovviamente quello che rappresenta in termini gastronomici, altro elemento di forza. Tutto questo – afferma il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – lo festeggiamo a Verona, insieme alla musica lirica, e contemporaneamente lanciamo la candidatura della canzone napoletana classica. Ci sarà anche un grande brindisi, forse il più grande, per i risultati ottenuti ma sarà anche un brindisi augurale per i risultati che verranno in un’Italia che bisogna leggerla in termini positivi, anche in una situazione complessa come quella che stiamo attraversando al livello mondiale. Oggi l’Italia è un punto di riferimento per molti”. Anche il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ricorda come l’Italia sia “campione del mondo, non per il calcio, ma nella cultura. Noi siamo la più grande potenza culturale al mondo, abbiamo 61 siti patrimonio dell’umanità, siamo il Paese che ne ha di più al mondo. Siamo uniti in tanti ministeri per riuscire a fare un grande evento che ha nell’internazionalità la sua forza, perchè noi quella sera porteremo a Verona 100 delegati dell’UNESCO, li faremo assistere ad ad un grande evento con grandi artisti e loro potranno così apprezzare la bellezza di due riconoscimenti che hanno già dato: canto lirico e cucina italiana, e gli offriremo un grande spettacolo di musica napoletana dedicata proprio alla canzone napoletana classica perchè questa è il nostro prossimo obiettivo. Il riconoscimento alla cucina italiana è dato soltanto alla nostra a livello mondiale – prosegue Mazzi -, questo ha comportato prima di tutto un un orgoglio da parte di tutti gli operatori del settore. Ma sono delle candidature e dei riconoscimenti strategici per ambiti che rappresentano un valore molto importante che sono dei pilastri dell’economia italiana”. Alla presentazione sono intervenuti anche il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella e il direttore di Rai Cultura Fabrizio Zappi.
-foto xb1/Italpress-
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Lavoro, prima riunione per l’Osservatorio IA del ministero

Lavoro, prima riunione per l’Osservatorio IA del ministero

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta nella sede dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Roma la prima riunione dell’Osservatorio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

L’incontro segna l’avvio della fase pienamente operativa dell’Osservatorio e ha visto coinvolti tutti i componenti dei comitati, della consulta delle parti sociali e della commissione etica nominati nelle scorse settimane dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

Nel suo intervento di apertura dell’incontro, il ministro Calderone ha sottolineato come l’intelligenza artificiale sia già presente nei processi produttivi, nei servizi, nelle professioni e nella pubblica amministrazione, e come nei prossimi anni la trasformazione sia destinata ad accelerare.

“La tecnologia deve restare al servizio della persona”, ha ribadito il ministro, richiamando la necessità di un approccio umano-centrico all’adozione dell’IA, fondato su dignità del lavoro, formazione e dialogo sociale. “La riunione di oggi – fa sapere il ministero del Lavoro in una nota – ha rappresentato l’occasione per avviare un lavoro strutturato con esperti della materia sotto tutti i profili: economico, giuridico, produttivo, formativo e tecnologico. L’Osservatorio, nella sua composizione interistituzionale e pluralista, diventa così un luogo stabile di confronto, analisi e proposta, con il compito di distinguere ciò che è già realtà dal percepito, individuare rischi e opportunità, e proporre strategie per accompagnare lavoratori, imprese e professionisti nella transizione”.

Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il nuovo portale agentico del Ministero, (SIO), una piattaforma avanzata che garantirà la massima trasparenza sui lavori dell’Osservatorio e consentirà di raccogliere, sistematizzare e rendere accessibili dati, analisi ed evidenze. Lo strumento accompagnerà progressivamente l’attività dei diversi organismi che compongono l’Osservatorio, sostenendo un processo decisionale basato su informazioni solide e aggiornate.

“La sfida è guidare il cambiamento, non subirlo – ha concluso il ministro ringraziando i componenti dell’Osservatorio per l’adesione al progetto -. L’intelligenza artificiale può diventare una leva di competitività, qualità del lavoro e coesione sociale, se adottata in modo responsabile e con la partecipazione di tutti”.

– foto ufficio stampa Ministero del Lavoro –

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Pnrr, la Cabina di regia approva l’ultima proposta di revisione

Pnrr, la Cabina di regia approva l’ultima proposta di revisione

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi a Palazzo Chigi la Cabina di regia del PNRR, presieduta dal ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, alla presenza dei ministri e dei sottosegretari competenti, nonchè dei rappresentanti dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Nel corso della riunione è stata esaminata e approvata l’ultima proposta di revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finalizzata ad assicurare il pieno conseguimento degli obiettivi concordati con la Commissione europea entro le scadenze previste.
“La revisione approvata ha carattere prevalentemente tecnico ed è volta a rafforzare l’efficacia complessiva del Piano nella fase conclusiva della sua attuazione – spiega Palazzo Chigi -. Gli interventi proposti mirano a superare alcune criticità emerse durante l’attuazione dei progetti, a semplificare le procedure necessarie al completamento degli investimenti e a ridurre gli oneri amministrativi e burocratici, favorendo una più efficiente gestione delle attività di monitoraggio e rendicontazione finale”.

– Foto www.governo.it –

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Longobardi “Meloni spontanea e autoironica, così la comunicazione funziona”

Longobardi “Meloni spontanea e autoironica, così la comunicazione funziona”

ROMA (ITALPRESS) – I punti di forza della comunicazione di Giorgia Meloni? “La spontaneità e la veracità. Difficilmente si fa mettere una “bolla” attorno o comunica perchè qualcuno le dice di comunicare: lei comunica quello che vuole comunicare e, secondo me, questo è il suo vero punto di forza”. Così Tommaso Longobardi, social media manager della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e autore del libro “Senza maschera. L’ascesa social di Giorgia Meloni raccontata dal suo stratega”, intervistato dall’agenzia Italpress.
“Fondamentalmente la mia idea era poter raccontare liberamente molti retroscena e molti vissuti di questi anni che spesso ho letto da ricostruzioni” per mostrare come sono “nate realmente alcune iniziative o alcuni post. Il mio obiettivo era raccontare poi il dietro le quinte” per non “lasciare sempre agli altri l’occasione di discutere di qualcosa” che invece “ho vissuto in prima persona: quello che ho cercato di fare nella comunicazione, in questi anni, non è stato costruirle qualcosa attorno, ma darle la possibilità sui social di esprimere il massimo potenziale di quello che lei comunicava”.
“Nella costruzione di un leader autentico – continua Longobardi – credo che l’autoironia sia una delle basi più importanti. Vedo molti comunicatori che la evitano come la peste, come se fosse qualcosa che indebolisce il leader”, invece Meloni, “ride tantissimo su tutto. Una volta crearono un meme con un frame di un suo intervento in aula dove era molto rossa in volto, la trasformarono anche in Hulk. Le inviai tutte le immagini, perchè erano veramente troppo divertenti, e insieme decidemmo di pubblicarle perchè pensammo che la gente avrebbe capito la verità: in Aula, con quel clima acceso, non ti infervori perchè sei costruito ma perchè credi in quello che stai dicendo”. E poi “dal punto di vista umano”, l’autoironia “ti permette di utilizzare a tuo favore quello che poteva essere un attacco”. Tra i fenomeni che “mi hanno divertito di più ci sono quelli che hanno generato più attenzione mediatica”, l’ultimo in ordine di tempo è “il fenomeno ‘Melodi” con il premier indiano Narendra Modi: è nato per spontaneità da alcuni meme indiani e poi è diventato un fenomeno collettivo che ci ha permesso” anche aumentare “il nostro seguito sui social”.
Meloni ha trovato divertente anche la recente campagna di manifesti di Italia Viva per il finanziamento del partito, con alcuni cartelloni apparsi nelle principali stazioni ferroviarie che ironizzavano sull’operato del governo sui trasporti. “Secondo me è stata una campagna divertente, poi fatta nelle stazioni ha un impatto ancora più forte e ha la forza comunicativa di attrarre l’interesse delle persone che passavano di lì. Quando si prova a cercare di limitare una campagna non si fa altro che implementarla e darle ancora più visibilità. Per me funziona, andava lasciata così. Anche Meloni ci ha riso sopra e ha ribadito che per lei non era assolutamente da limitare”, sottolinea. In ogni caso, “un’operazione di comunicazione è sempre criticata, soprattutto in politica: non ce n’è mai una che piaccia a tutti, ci sarà sempre chi la critica, però il fatto che se ne parli e ci sia una grossa fetta di persone a cui piace, secondo me è sintomo del fatto che funziona”, ricorda Longobardi.
“A me piace molto osservare le dinamiche di comunicazione degli altri leader, devo dire che ce ne sono tanti che veramente fanno un ottimo lavoro sia a destra che sinistra, ma secondo me il ruolo del comunicatore prescinde dall’ideologia. Opposizione e governo hanno due comunicazioni contraddistinte che tendono a non avere le stesse possibilità e lo stesso “recinto”. Il peso del partito sicuramente è importante, perchè chiaramente quando hai percentuali più “marginali” tendi a cercare campagne più impattanti perchè ti danno visibilità. Un partito più grande tende a fare delle campagne impattanti, ma che magari non li espongano troppo. Al contrario, un partito piccolo ha l’obiettivo di fare rumore”. Quando sei all’opposizione “puoi sperimentare, puoi fare cose creative e impattare”. Il governo “è una bella conquista, dal punto di vista professionale è appagante” ma “è una bella responsabilità: tende a chiuderti molto in un recinto comunicativo”, ma anche da lì “puoi uscire e fare comunque della comunicazione creativa”.
Indipendentemente dal partito, “le strategie vadano ponderate e fatte su misura sulla persona per la quale si lavora: una strategia che va bene per un leader all’estero difficilmente potrebbe andare bene su un leader italiano. In passato alcuni partiti hanno preso spunto o hanno ingaggiato dei super comunicatori americani o di altri Paesi che poi non hanno funzionato, perchè spesso “espiantatì in un Paese che non conoscono hanno difficoltà ad avere la percezione giusta per poter costruire qualcosa di creativo o per dare una chiave di comunicazione, tant’è che spesso fanno danni”. Ad esempio, spiega, “la comunicazione americana è totalmente diversa da quella italiana” e il modo di comunicare di Donald Trump “magari funziona sul pubblico americano, ma non credo che funzionerebbe mai su quello italiano”. Se la sua strategia effettivamente funzionerà “lo si vedrà sui risultati dei repubblicani alle prossime elezioni, ma in generale credo che la comunicazione funzioni nell’ottica del target di riferimento. Se Trump crede che il suo elettorato voglia che lui comunichi in quel modo, allora deve seguire la sua linea. Credo che un leader non debba mai essere snaturato, anche sui social: se li gestisce lui o ha un team che cerca di trasmettere quello che lui è sui suoi social, quella è la strategia giusta”.
“Difficilmente riesco a giudicare complessivamente una strategia altrui, perchè vanno tenute in considerazione le dinamiche interne che sono sempre molto delicate e spesso complicate e da fuori non si comprendono. Spesso ho visto giudicare dall’esterno la nostra comunicazione, senza avere la percezione poi delle condizioni interne, delle nostre prospettive o dell’obiettivo della comunicazione”. Errori? “Negli anni sicuramente ce ne sono stati, non ho la presunzione di dire che non li abbiamo fatti, ma credo che nella comunicazione servano a farti rendere conto di cosa puoi fare meglio. Come tutte le persone che lavorano, solo chi non lavora non sbaglia mai: per me l’obiettivo è sempre stato quello di riuscire a migliorarmi”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).