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Azzone “Da Fondazione Cariplo impegno e risorse per la coesione sociale”

MILANO (ITALPRESS) – Filantropia significa trasformare i rendimenti dei risparmi storici di una comunità in strumenti concreti di inclusione sociale. È questa, nella sintesi di Giovanni Azzone, la missione di Fondazione Cariplo. Il presidente, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, ha passato in rassegna alcune linee di intervento su cui la Fondazione è al lavoro, con un impegno complessivo per il 2026 di oltre 215 milioni di euro.

sat/gsl

Squillace e Pyrgos: il gemellaggio che celebra radici comuni e visioni condivise

Una mattina destinata a lasciare un segno nella storia recente di Squillace si prepara a prendere forma mercoledì 1 aprile, alle ore 10.30, nella sala consiliare del Comune. In quell’occasione verrà firmato ufficialmente il gemellaggio con la città greca di Pyrgos, alla presenza del suo sindaco, Efstathios Kannis. Un appuntamento che, come sottolineato dal sindaco di Squillace Enzo Zofrea e dall’amministrazione comunale, non sarà soltanto una cerimonia istituzionale, ma un incontro tra comunità che riconoscono nel Mediterraneo e nella Magna Grecia un patrimonio condiviso di storia, cultura e identità. Il gemellaggio con Pyrgos rappresenta un passo significativo nel percorso di apertura internazionale intrapreso da Squillace. Le due città, pur distanti geograficamente, condividono un legame profondo con la civiltà magnogreca e con quel mare che da millenni unisce popoli, commerci e tradizioni. La firma dell’accordo diventa così un gesto simbolico e concreto allo stesso tempo: un impegno a costruire relazioni culturali, sociali ed economiche che guardano al futuro senza dimenticare le radici comuni. A testimoniare l’importanza dell’iniziativa sarà presente una nutrita delegazione greca. Oltre al sindaco di Pyrgos, arriveranno a Squillace Ioannis Lentzas, sindaco di Andravida-Kyllini, Aristidis Panagiotopoulos, sindaco di Antica Olimpia, rappresentanti della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene, numerosi amministratori provenienti da diverse realtà della Grecia occidentale. Una presenza ampia e qualificata che conferma il valore strategico del percorso avviato e la volontà di costruire un dialogo stabile tra istituzioni, territori e comunità. Accanto alle delegazioni greche, saranno presenti anche i sindaci di due importanti città calabresi Vincenzo Voce, sindaco di Crotone, e Andrea Aprigliano, sindaco di Cirò Marina. Entrambi saranno accompagnati da rappresentanti delle rispettive amministrazioni, in un segno di vicinanza e collaborazione che rafforza l’idea di un cammino condiviso tra territori che guardano con interesse alle opportunità di cooperazione internazionale. La giornata del 1 aprile si preannuncia come un momento di grande valore simbolico e culturale. Squillace, città dalla storia millenaria, diventerà ancora una volta crocevia di popoli e culture che si riconoscono in un passato comune e in una visione di futuro fondata sulla collaborazione, sul dialogo e sulla valorizzazione delle proprie identità. Il gemellaggio con Pyrgos non è soltanto un atto formale, ma è l’inizio di un percorso che potrà tradursi in scambi culturali, progetti educativi, iniziative turistiche e collaborazioni economiche. Un’opportunità per rafforzare il ruolo di Squillace come comunità aperta, dinamica e capace di costruire ponti oltre i confini. In un tempo in cui i confini sembrano spesso dividere, Squillace sceglie di unirsi. La firma del gemellaggio con Pyrgos non è soltanto un atto amministrativo, ma è anche un gesto di fiducia, un ponte lanciato verso l’altro, un invito a riconoscersi parte di una stessa storia che continua a scriversi. Sarà una giornata in cui le differenze diventeranno ricchezza, le distanze si accorceranno e il Mediterraneo tornerà a essere ciò che è sempre stato, cioè una casa comune. Squillace, ancora una volta, dimostra di saper accogliere, dialogare e costruire futuro. E in questo abbraccio tra popoli c’è la promessa di un cammino condiviso che saprà generare nuove opportunità, nuove amicizie e una rinnovata consapevolezza delle nostre radici.

Carmela Commodaro

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Stalettì, rinascita dell’Immacolata: presentato il cantiere che salva la chiesa e restituisce la tela di San Gregorio

Un momento atteso da anni ha segnato la vita culturale e spirituale di Stalettì. Si tratta della presentazione ufficiale dei lavori di messa in sicurezza della chiesa dell’Immacolata, un intervento curato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio (Sabap) per le province di Catanzaro e Crotone. L’iniziativa, intitolata “Il cantiere della rinascita dell’Immacolata. Il progetto di restauro e il ritorno della tela di San Gregorio”, ha riunito istituzioni, tecnici, comunità e protagonisti di un percorso che punta a restituire vita a uno dei luoghi più importanti della cittadina. La cerimonia si è aperta con i saluti del sindaco Mario Gentile, seguiti dagli interventi dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago, del prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, del vicepresidente della Provincia Francesco Fragomele, della sottosegretaria di Stato Wanda Ferro, della soprintendente Stefania Argenti e del parroco don Rosario Greto. La parte tecnica dell’incontro è stata affidata a Chiara Giuffrida, funzionario restauratore conservatore della Sabap Catanzaro-Crotone, e a Marzia Crocco, direttore tecnico della Orfè Costruzioni. Le due professioniste hanno illustrato nel dettaglio gli aspetti scientifici, metodologici e operativi del cantiere, spiegando la complessità di un intervento che riguarda sia gli apparati decorativi sia la struttura dell’edificio. Uno dei momenti più significativi è stata la riconsegna della tela di San Gregorio, opera collocata originariamente sulla volta della chiesa e appena restaurata. Il suo ritorno rappresenta un simbolo potente, un patrimonio che, dopo anni di rischio e degrado, torna a essere visibile, fruibile e condiviso. La chiesa dell’Immacolata, chiusa da tempo, mostrava segni evidenti di deterioramento: infiltrazioni d’acqua dal tetto, distacchi di calcinacci, scrostamenti degli affreschi. Il primo intervento, finanziato in somma urgenza dal Ministero della Cultura con 300 mila euro, punta a fermare il degrado e mettere in sicurezza l’edificio. L’obiettivo, però, è più ambizioso, in quanto occorre recuperare ulteriori fondi fino ad almeno un milione di euro per completare il restauro complessivo, che includerà sia gli apparati pittorici sia la struttura architettonica. Il percorso che ha portato all’apertura del cantiere non nasce dal nulla. Le prime segnalazioni sullo stato critico della chiesa sono arrivate nel tempo dal giornalista Salvatore Condito e dal cultore di storia Gianpiero Taverniti, che hanno mantenuto viva l’attenzione sul tema. Determinante è stato anche l’impegno del vicepresidente della Provincia Fragomele, da anni attivo politicamente a Stalettì come consigliere comunale e tra i principali sostenitori dell’intervento. La Soprintendenza ha sottolineato come l’iniziativa non sia solo un’opera di recupero, ma anche un’occasione di crescita culturale. I ponteggi installati permetteranno infatti di sviluppare cantieri scuola, attività formative e visite guidate, trasformando il restauro in un’esperienza aperta alla cittadinanza e alle nuove generazioni. Un modo per diffondere la cultura della conservazione e per far comprendere quanto il patrimonio storico sia un bene vivo, che richiede cura, competenze e responsabilità condivisa. La presentazione del cantiere e la restituzione della tela di San Gregorio segnano un passaggio decisivo, in quanto la chiesa dell’Immacolata non è più un edificio abbandonato al degrado, ma un luogo che rinasce grazie alla collaborazione tra istituzioni, tecnici e cittadini. Un percorso ancora lungo, ma finalmente avviato, che restituisce a Stalettì un pezzo fondamentale della sua identità e della sua memoria collettiva.

Carmela Commodaro

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Due Giorni Indimenticabili di Teatro a Soverato!

Domenica 29 Marzo 2026 – ore 21:00
“Parlando con le Stelle” di Emanuela Aureli
Un viaggio esilarante tra imitazioni e comicità con l’incredibile Emanuela Aureli e Giandomenico Anellino. In questo originale show, Emanuela si trasforma in una presentatrice, dando vita a divertenti provini e sorprendenti personaggi. Imiterà celebrità da Milly Carlucci a Lady Gaga, promettendo risate e emozioni in un’atmosfera di grande allegria. Non mancate per una serata di intrattenimento e risate!

Martedì 31 Marzo 2026 – ore 21:00
“Le Ragazze son Tornate” con Daniela Poggi, Fiordaliso e Debora Caprioglio
Scritto e diretto da Diego Ruiz, questo spettacolo frizzante esplora la vita di tre donne del mondo dello spettacolo che rifiutano di lasciarsi definire dalla loro età. Con umorismo e irriverenza, affrontano le sfide del showbiz e si riuniscono per ricominciare. Un ritratto profondo e divertente di una generazione che sa ancora mettersi in gioco!

Non mancate a queste due imperdibili serate di teatro!

Prenotate i vostri biglietti e preparatevi a divertirvi!

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Tonali-Kean lanciano l’Italia, azzurri in finale ai play-off Mondiali

Tonali-Kean lanciano l’Italia, azzurri in finale ai play-off Mondiali

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Italia vince 2-0 contro l’Irlanda del Nord e vola nella finale playoff per la qualificazione ai Mondiali 2026. A Bergamo decisive nel secondo tempo le reti di Tonali e Kean. Il ct Gennaro Gattuso ha confermato le aspettative della vigilia schierando il 3-5-2 e confermando gli undici ipotizzati alla vigilia, con Kean e Retegui a far coppia in attacco supportati da Barella, Locatelli e Tonali in mezzo al campo. Sulle corsie esterne Dimarco e Politano, con il trio Mancini-Bastoni-Calafiori a protezione di Donnarumma. O’Neill ha schierato una formazione a specchio, con Donley unico riferimento offensivo e Price sulla trequarti, ma soprattutto una formazione abbottonata in attesa degli azzurri, partiti immediatamente col piede premuto sull’acceleratore. La prima vera occasione è capitata a Kean, ma il tiro da posizione defilata è stato deviato in corner: sugli sviluppi ci ha provato Tonali di testa, ma il pallonetto ha sfiorato l’incrocio dei pali. Gli azzurri ci hanno riprovato con un’azione manovrata, ma il rimpallo di Charles – su conclusione di Dimarco – ha ingannato Retegui, che sottoporta non è riuscito a ribadire in rete. Dopo un avvio convincente, i ragazzi di Gattuso hanno iniziato a sbattere contro il muro nordirlandese, gli undici di O’Neill sono rimasti nella propria metà campo in attesa dell’errore e della conseguente ripartenza.
Nel quarto d’ora finale l’Italia ha iniziato a cambiare strategia cercando di sfruttare i calci piazzati, al 33′ Bastoni ci ha provato di testa, ma la traiettoria è stata deviata nuovamente da Spencer. Occasioni in sequenza anche per Retegui e Kean, ma non è bastato per sbloccare il punteggio.
Nella ripresa Gattuso ha deciso di riconfermare l’undici iniziale, gli azzurri sono partiti con lo stesso piglio della prima frazione, ma l’Irlanda del Nord non si è scomposta rimanendo fedele al piano di gioco iniziale. All’8′ Retegui si è divorato un’occasione colossale, su un retropassaggio errato della difesa avversaria l’ex Atalanta si è allungato troppo il pallone.
Sull’azione successiva il diagonale di Kean è stato deviato in calcio d’angolo ancora una volta da Charles. Il fortino nordirlandese è crollato all’11’ quando dopo una serie di rimpalli Tonali, dal limite dell’area, ha trovato la conclusione dell’1-0.
Qualche minuto più tardi Kean ha avuto un’altra occasione per raddoppiare, ma l’attaccante della Fiorentina ha trovato ancora una volta la strada sbarrata. A dieci minuti dal termine è arrivato il 2-0: Pio Esposito, entrato al posto di Retegui, ha protetto palla, Tonali ha servito Kean che alla quarta occasione ha chiuso il match con un diagonale vincente.
Al termine della sfida la festa degli azzurri, con Gattuso acclamato da tutto lo stadio. Prima del calcio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in onore di Giuseppe Savoldi, scomparso oggi all’età di 79 anni. In tribuna presenti tutte le autorità del calcio italiano, a partire dal presidente Gabriele Gravina.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

L’Under 21 travolge la Macedonia a Empoli, gli azzurrini vincono 4-0

L’Under 21 travolge la Macedonia a Empoli, gli azzurrini vincono 4-0

EMPOLI (ITALPRESS) – La Nazionale Under 21 fa il proprio dovere e, fra le mura amiche del Computer Gross Arena di Empoli, batte per 4-0 la Macedonia del Nord in una gara valida per il girone di qualificazione agli Europei 2027. In attesa di Polonia-Armenia in programma domani gli azzurrini agganciano i polacchi in testa alla classifica e si proiettano con i migliori auspici alla sfida di martedì prossimo contro una delle terze in classifica, ovvero la Svezia. Buoni i segnali arrivati dai ragazzi guidati da Silvio Baldini che hanno mostrato buone trame di gioco e un gran dominio nel possesso palla e nell’iniziativa, peccando invece in fase realizzativa. L’Italia passa in vantaggio al 3′ con Ndour su cross di Bartesaghi, con il centrocampista della Fiorentina, al secondo gol nel giro di quattro giorni, perfetto nell’inserirsi in area su cross dell’esterno sinistro azzurro. E’ Lipani a guidare i propri compagni dalla regia e non è un caso che proprio il centrocampista centrale degli azzurrini prima centri un palo su assist di Cherubini (12′) e poi una traversa su angolo di Bartesaghi (17′). La Macedonia del Nord ci mette un pò a organizzarsi in campo con il modulo 4-2-3-1 scelto da Stanikj che lascia spesso gli ospiti in inferiorità numerica nella zona nevralgica del campo.
Per Palmisani un pomeriggio tranquillo, così anche per la difesa italiana che però trova la prova lucida dei centrali Comuzzo e Chiarodia. A inizio ripresa dentro Kayode al posto di Favasuli, ammonito per una simulazione, e l’Under azzurra ricomincia ancora a 100 all’ora con il raddoppio di Lipani, su conclusione da fuori area deviata in maniera ininfluente da Djekov, e poi il momentaneo 3-0 con Ekhator su assist di Dagasso, tutto nel giro di 2′. Il risultato consolidato nel punteggio permette a Baldini di mandare in campo anche alcuni giocatori emergenti nei rispettivi club come Venturino e Fini, riposo fra gli altri per Lipani, con al suo posto nel ruolo di regista Ndour che diventa anche capitano. Nel finale spazio per l’esordio con l’Under 21 per Alessio Cacciamani e per il quattro a zero finale con Fini bravo a procurarsi un rigore e a batterlo spiazzando Ljupche.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Cina e Italia formano talenti sull’uso di droni nell’economia a bassa quota

Cina e Italia formano talenti sull’uso di droni nell’economia a bassa quota

TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – In un’aula moderna del Tianjin Modern Vocational Technology College, Li Keyan, docente della School of Intelligent Engineering, tiene in mano un drone mentre mostra agli studenti italiani come utilizzarlo.

“Durante la mia lezione mostro agli studenti un drone multirotore, illustrando i principi di base del suo sistema di imaging e come usare il drone per le riprese visive”, ha dichiarato Li.

Recentemente, 16 docenti e studenti della Fondazione JobsAcademy italiana sono arrivati a Tianjin per un programma di formazione di 15 giorni sull’utilizzo dei droni. Attraverso lezioni, attività pratiche, simulazioni virtuali e visite sul campo, i partecipanti apprendono in modo sistematico i principi e gli standard operativi della tecnologia dei droni.
I droni sono disposti ordinatamente su ogni banco, pronti per una pratica immediata, mentre nell’aula si sentono discussioni tra gli studenti. Su uno schermo virtuale poco distante scorrono immagini di volo in tempo reale, mentre gli studenti si alternano nell’uso del sistema, completando in un ambiente simulato compiti come decollo, volo stazionario e atterraggio.

“In Italia non disponiamo di un corso di studi così strutturato. Spero che questo programma ci aiuti a comprendere meglio come la tecnologia dei droni possa essere applicata”, ha affermato Riccardo Silva, docente di scienze informatiche presso la Fondazione JobsAcademy. “L’istituto è molto all’avanguardia, con numerose strutture interattive. L’intera esperienza è stata davvero originale e gratificante”.

Il programma di formazione è sostenuto dal corso specialistico universitario di tecnologia applicata ai droni. Il curriculum, allineato agli standard sui droni sia cinesi che dell’Unione Europea e sviluppato congiuntamente con imprese leader del settore, è pensato per rispondere a esigenze internazionali. Combina insegnamento teorico, addestramento pratico e apprendimento basato su scenari, coprendo i principi dei droni, la conformità a standard di sicurezza, il controllo di precisione e la fotografia aerea.

Durante le sessioni di addestramento, gli studenti non si esercitano soltanto nelle operazioni di volo di base, ma partecipano anche a esercitazioni simulate per applicazioni come il rilievo nei cantieri e la raccolta di immagini. Sistemi di simulazione ad alta fedeltà consentono loro di osservare chiaramente le condizioni di volo e i cambiamenti dell’ambiente, aiutandoli ad acquisire gradualmente consapevolezza dei protocolli di sicurezza e della logica operativa.

“Ho imparato davvero molto a Tianjin e spero di applicare queste competenze alla produzione video quando tornerò in Italia”, ha dichiarato Lorenzo, studente della fondazione.

“Abbiamo ideato contenuti didattici mirati sulla base del profilo professionale degli studenti e delle esigenze del settore”, ha affermato Zhang Ying, preside della School of International Education del Tianjin Modern Vocational Technology College.

“Il nostro obiettivo è aiutarli a padroneggiare competenze pratiche, ma anche a comprendere la logica tecnica che c’è dietro”, ha aggiunto Zhang.

Oltre ai corsi professionali, il programma comprende attività di apprendimento di base della lingua cinese e scambi culturali. I partecipanti hanno visitato luoghi come il Museo di Tianjin, l’Antica strada della cultura di Tianjin e il fiume Haihe, dove hanno combinato visite sul campo con esercitazioni di ripresa con i droni per conoscere il paesaggio urbano e la cultura cinese.

“La Cina è all’avanguardia nelle applicazioni dei droni e nello sviluppo dell’economia a bassa quota, mentre l’Italia ha solide basi nell’istruzione professionale. Esiste un grande potenziale di cooperazione”, ha affermato Maria Grazia Buratti, responsabile della cooperazione internazionale della JobsAcademy. “Questo programma non è soltanto un’opportunità di apprendimento, ma anche un ponte per gli scambi tra i giovani dei due Paesi”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Sinner ingiocabile, spazza via Tiafoe e vola in semifinale a Miami

Sinner ingiocabile, spazza via Tiafoe e vola in semifinale a Miami

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Poco più di un allenamento. Jannik Sinner torna ad alzare il livello e prende a pallate un Frances Tiafoe incapace di opporre resistenza: 6-2 6-2 in appena 71 minuti di gioco e biglietto per la semifinale del “Miami Open” staccato. Con un servizio solido e una varietà di gioco che ha messo alle corde lo statunitense sin dai primi scambi, il 24enne altoatesino si porta così a due vittorie dal “Sunshine Double”, impresa riuscita solo ad altri sette giocatori, l’ultimo dei quali fu però Roger Federer nel 2017. Tiafoe – alla quinta sconfitta in sei confronti con l’azzurro – appare in balia dell’avversario per tutta la durata del match, dove non riesce a far tesoro nemmeno delle briciole che Sinner gli lascia. Una prova di forza, l’ennesima, per il numero 2 del mondo che allunga così la sua incredibile striscia nei Masters 1000: non perde un set dal 5 ottobre 2025, a Shanghai, da allora sono 30 di fila. Sul cemento dell’Hard Rock Stadium l’azzurro – che punta anche ad accorciare il gap dalla prima posizione nel ranking occupata da Carlos Alcaraz, uscito anzitempo a Miami – mostra una condizione fisica e mentale invidiabile, supportata da una battuta sempre più efficace. “E’ stata una partita molto solida, sono contento del livello a cui ho giocato – confessa Sinner – Frances è un avversario molto tosto, forse oggi era un pò stanco perchè aveva giocato tante partite lunghe qua, io ho cercato di renderla il più fisica possibile e ho servito bene nei punti importanti”. L’altoatesino ammette anche che “partire con un break di vantaggio ti dà fiducia. Ci possono essere anche alti e bassi ma cerco di rimanere calmo e sfruttare le chance che mi si propongono, è stata questa la chiave”. Aspettando di conoscere il prossimo rivale che uscirà dalla sfida fra Alexander Zverev e Francisco Cerundolo, Sinner non ha alcuna intenzione di accontentarsi. “Essere affamato è naturale, mentalmente quello che cerco di fare è rimanere calmo e rilassato fuori dal campo. Ho giocato tanto nelle ultime 3-4 settimane, allenamenti compresi, questo è l’ultimo torneo sul veloce prima della terra e sono contento di essere di nuovo in semifinale”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).