ROA (ITALPRESS) – Renault amplia la gamma della Renault Symbioz con il nuovo motore Eco-G 120 a GPL, bi-fuel benzina/GPL, con emissioni di CO2 dichiarate di 116 g/km e un’autonomia complessiva che può arrivare fino a 1.400 km grazie alla presenza di due serbatoi distinti. Derivato dal collaudato motore turbo benzina TCe 115 da 1,2 litri a tre cilindri, il nuovo Eco-G 120 è stato sviluppato per funzionare sia a benzina sia a GPL, mantenendo fluidità di guida e buone prestazioni, con un’attenzione particolare all’efficienza. Uno dei principali vantaggi, spiega Renault, è l’autonomia: grazie ai 48 litri del serbatoio benzina e ai 50 litri dedicati al GPL, può percorrere fino a 1.400 km senza necessità di rifornimento. Il serbatoio del gas è collocato al posto della ruota di scorta, e non incide sul volume del bagagliaio, per rendere il veicolo pratico anche nell’uso quotidiano. La versione GPL consente di percorrere 100 chilomentri con 7,2 litri, con un vantaggio medio del 10% rispetto alle motorizzazioni benzina equivalenti. La nuova motorizzazione Eco-G 120 è proposta con cambio manuale a sei rapporti. E’ disponibile a partire da 25.900 euro nell’allestimento Evolution.
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ROMA (ITALPRESS) – Secondo uno studio, negli ultimi quarant’anni, l’uso del solo dialetto, è diminuito di due terzi. A raccontarlo gli speaker di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, in questo nuovo servizio.
fsc/gtr/mrv
ROMA (ITALPRESS) – In occasione della settimana dedicata alla legalità, gli speaker di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, hanno incontrato Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978.
fsc/gtr/mrv
ROMA (ITALPRESS) – Cosa ci sta insegnando il conflitto in Iran? Sicuramente che non sempre l’uso della forza è risolutivo e che esistono i Davide contro Golia, la forza dell’asimmetria. E non sempre lo strumento militare raggiunge gli obiettivi. Dove ci porterà tutto questo? Il tema è al centro dell’analisi dell’ambasciatore Giampiero Massolo nella nuova puntata della rubrica dell’Italpress Realpolitik.
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MILANO (ITALPRESS) – Ridurre il numero di giovani che non studiano e non lavorano, attraverso un approccio integrato che combini prevenzione della dispersione scolastica e interventi per l’occupazione. È l’obiettivo del progetto Zero Neet di Fondazione Cariplo. Il presidente Giovanni Azzone ne ha parlato in un’intervista all’Italpress.
MILANO (ITALPRESS) – Filantropia significa trasformare i rendimenti dei risparmi storici di una comunità in strumenti concreti di inclusione sociale. È questa, nella sintesi di Giovanni Azzone, la missione di Fondazione Cariplo. Il presidente, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, ha passato in rassegna alcune linee di intervento su cui la Fondazione è al lavoro, con un impegno complessivo per il 2026 di oltre 215 milioni di euro.
MILANO (ITALPRESS) – L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centosessantottesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo, e con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.
Una mattina destinata a lasciare un segno nella storia recente di Squillace si prepara a prendere forma mercoledì 1 aprile, alle ore 10.30, nella sala consiliare del Comune. In quell’occasione verrà firmato ufficialmente il gemellaggio con la città greca di Pyrgos, alla presenza del suo sindaco, Efstathios Kannis. Un appuntamento che, come sottolineato dal sindaco di Squillace Enzo Zofrea e dall’amministrazione comunale, non sarà soltanto una cerimonia istituzionale, ma un incontro tra comunità che riconoscono nel Mediterraneo e nella Magna Grecia un patrimonio condiviso di storia, cultura e identità. Il gemellaggio con Pyrgos rappresenta un passo significativo nel percorso di apertura internazionale intrapreso da Squillace. Le due città, pur distanti geograficamente, condividono un legame profondo con la civiltà magnogreca e con quel mare che da millenni unisce popoli, commerci e tradizioni. La firma dell’accordo diventa così un gesto simbolico e concreto allo stesso tempo: un impegno a costruire relazioni culturali, sociali ed economiche che guardano al futuro senza dimenticare le radici comuni. A testimoniare l’importanza dell’iniziativa sarà presente una nutrita delegazione greca. Oltre al sindaco di Pyrgos, arriveranno a Squillace Ioannis Lentzas, sindaco di Andravida-Kyllini, Aristidis Panagiotopoulos, sindaco di Antica Olimpia, rappresentanti della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene, numerosi amministratori provenienti da diverse realtà della Grecia occidentale. Una presenza ampia e qualificata che conferma il valore strategico del percorso avviato e la volontà di costruire un dialogo stabile tra istituzioni, territori e comunità. Accanto alle delegazioni greche, saranno presenti anche i sindaci di due importanti città calabresi Vincenzo Voce, sindaco di Crotone, e Andrea Aprigliano, sindaco di Cirò Marina. Entrambi saranno accompagnati da rappresentanti delle rispettive amministrazioni, in un segno di vicinanza e collaborazione che rafforza l’idea di un cammino condiviso tra territori che guardano con interesse alle opportunità di cooperazione internazionale. La giornata del 1 aprile si preannuncia come un momento di grande valore simbolico e culturale. Squillace, città dalla storia millenaria, diventerà ancora una volta crocevia di popoli e culture che si riconoscono in un passato comune e in una visione di futuro fondata sulla collaborazione, sul dialogo e sulla valorizzazione delle proprie identità. Il gemellaggio con Pyrgos non è soltanto un atto formale, ma è l’inizio di un percorso che potrà tradursi in scambi culturali, progetti educativi, iniziative turistiche e collaborazioni economiche. Un’opportunità per rafforzare il ruolo di Squillace come comunità aperta, dinamica e capace di costruire ponti oltre i confini. In un tempo in cui i confini sembrano spesso dividere, Squillace sceglie di unirsi. La firma del gemellaggio con Pyrgos non è soltanto un atto amministrativo, ma è anche un gesto di fiducia, un ponte lanciato verso l’altro, un invito a riconoscersi parte di una stessa storia che continua a scriversi. Sarà una giornata in cui le differenze diventeranno ricchezza, le distanze si accorceranno e il Mediterraneo tornerà a essere ciò che è sempre stato, cioè una casa comune. Squillace, ancora una volta, dimostra di saper accogliere, dialogare e costruire futuro. E in questo abbraccio tra popoli c’è la promessa di un cammino condiviso che saprà generare nuove opportunità, nuove amicizie e una rinnovata consapevolezza delle nostre radici.
Un momento atteso da anni ha segnato la vita culturale e spirituale di Stalettì. Si tratta della presentazione ufficiale dei lavori di messa in sicurezza della chiesa dell’Immacolata, un intervento curato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio (Sabap) per le province di Catanzaro e Crotone. L’iniziativa, intitolata “Il cantiere della rinascita dell’Immacolata. Il progetto di restauro e il ritorno della tela di San Gregorio”, ha riunito istituzioni, tecnici, comunità e protagonisti di un percorso che punta a restituire vita a uno dei luoghi più importanti della cittadina. La cerimonia si è aperta con i saluti del sindaco Mario Gentile, seguiti dagli interventi dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago, del prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, del vicepresidente della Provincia Francesco Fragomele, della sottosegretaria di Stato Wanda Ferro, della soprintendente Stefania Argenti e del parroco don Rosario Greto. La parte tecnica dell’incontro è stata affidata a Chiara Giuffrida, funzionario restauratore conservatore della Sabap Catanzaro-Crotone, e a Marzia Crocco, direttore tecnico della Orfè Costruzioni. Le due professioniste hanno illustrato nel dettaglio gli aspetti scientifici, metodologici e operativi del cantiere, spiegando la complessità di un intervento che riguarda sia gli apparati decorativi sia la struttura dell’edificio. Uno dei momenti più significativi è stata la riconsegna della tela di San Gregorio, opera collocata originariamente sulla volta della chiesa e appena restaurata. Il suo ritorno rappresenta un simbolo potente, un patrimonio che, dopo anni di rischio e degrado, torna a essere visibile, fruibile e condiviso. La chiesa dell’Immacolata, chiusa da tempo, mostrava segni evidenti di deterioramento: infiltrazioni d’acqua dal tetto, distacchi di calcinacci, scrostamenti degli affreschi. Il primo intervento, finanziato in somma urgenza dal Ministero della Cultura con 300 mila euro, punta a fermare il degrado e mettere in sicurezza l’edificio. L’obiettivo, però, è più ambizioso, in quanto occorre recuperare ulteriori fondi fino ad almeno un milione di euro per completare il restauro complessivo, che includerà sia gli apparati pittorici sia la struttura architettonica. Il percorso che ha portato all’apertura del cantiere non nasce dal nulla. Le prime segnalazioni sullo stato critico della chiesa sono arrivate nel tempo dal giornalista Salvatore Condito e dal cultore di storia Gianpiero Taverniti, che hanno mantenuto viva l’attenzione sul tema. Determinante è stato anche l’impegno del vicepresidente della Provincia Fragomele, da anni attivo politicamente a Stalettì come consigliere comunale e tra i principali sostenitori dell’intervento. La Soprintendenza ha sottolineato come l’iniziativa non sia solo un’opera di recupero, ma anche un’occasione di crescita culturale. I ponteggi installati permetteranno infatti di sviluppare cantieri scuola, attività formative e visite guidate, trasformando il restauro in un’esperienza aperta alla cittadinanza e alle nuove generazioni. Un modo per diffondere la cultura della conservazione e per far comprendere quanto il patrimonio storico sia un bene vivo, che richiede cura, competenze e responsabilità condivisa. La presentazione del cantiere e la restituzione della tela di San Gregorio segnano un passaggio decisivo, in quanto la chiesa dell’Immacolata non è più un edificio abbandonato al degrado, ma un luogo che rinasce grazie alla collaborazione tra istituzioni, tecnici e cittadini. Un percorso ancora lungo, ma finalmente avviato, che restituisce a Stalettì un pezzo fondamentale della sua identità e della sua memoria collettiva.
Domenica 29 Marzo 2026 – ore 21:00 “Parlando con le Stelle” di Emanuela Aureli Un viaggio esilarante tra imitazioni e comicità con l’incredibile Emanuela Aureli e Giandomenico Anellino. In questo originale show, Emanuela si trasforma in una presentatrice, dando vita a divertenti provini e sorprendenti personaggi. Imiterà celebrità da Milly Carlucci a Lady Gaga, promettendo risate e emozioni in un’atmosfera di grande allegria. Non mancate per una serata di intrattenimento e risate!
Martedì 31 Marzo 2026 – ore 21:00 “Le Ragazze son Tornate” con Daniela Poggi, Fiordaliso e Debora Caprioglio Scritto e diretto da Diego Ruiz, questo spettacolo frizzante esplora la vita di tre donne del mondo dello spettacolo che rifiutano di lasciarsi definire dalla loro età. Con umorismo e irriverenza, affrontano le sfide del showbiz e si riuniscono per ricominciare. Un ritratto profondo e divertente di una generazione che sa ancora mettersi in gioco!
Non mancate a queste due imperdibili serate di teatro!
Prenotate i vostri biglietti e preparatevi a divertirvi!