TORINO (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino hanno arrestato un corriere internazionale di sostanze stupefacenti in arrivo dalla Spagna. L’operazione è scattata presso il terminal dei pullman di Corso Vittorio Emanuele II, dove le unità cinofile del Gruppo Pronto Impiego stavano monitorando i passeggeri delle linee a lunga percorrenza. A finire in manette una nigeriana di 28 anni, partita da Barcellona. A segnalare il bagaglio della donna è stato il fiuto di Nasko, uno dei cani antidroga delle Fiamme Gialle, il cui interesse ha spinto i finanzieri a un controllo approfondito. All’interno della valigia sono stati rinvenuti diversi involucri ovoidali, protetti da un sofisticato sistema di occultamento: oltre a molteplici strati di cellophane, il carico era schermato da uno strato di spezie e profumazioni floreali, utilizzato nel tentativo di confondere l’olfatto dei cani. La droga era inoltre avvolta in carta carbone, espediente comunemente impiegato per provare a neutralizzare eventuali controlli radiogeni (scanner). Il sequestro ammonta a complessivi 9 kg di stupefacenti, di cui 6 kg di cocaina e 3 kg di metanfetamina. La donna è stata trasferita presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
NAPOLI (ITALPRESS) – I tassi di interesse restano fermi al 2%. Per il momento la Bce non aumenta i tassi, ma se l’inflazione dovesse salire per effetto delle crisi internazionali non sono esclusi interventi in estate. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
NAPOLI (ITALPRESS) – Un inedito dialogo tra le ceramiche attiche e magnogreche della collezione Intesa Sanpaolo e le opere di Alexi Worth, artista contemporaneo statunitense che per la prima volta espone in Italia: apre al pubblico, fino al 5 luglio, alle Gallerie d’Italia di Napoli, la mostra “Vortici. Alexi Worth in dialogo con la ceramica antica”, curata da Silvia Gaspardo Moro e Richard Neer.
ROMA (ITALPRESS) – Il recupero del potere d’acquisto delle pensioni e l’aumento dei salari dei giovani, anche per rafforzare la previdenza del futuro. Sono due delle priorità della Uil Pensionati. Ne ha parlato il segretario generale Carmelo Barbagallo in un’intervista all’agenzia Italpress.
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo approvato un decreto legge che proroga all’1 maggio la riduzione delle accise già in essere e che scadrebbe lunedì. C’è un intervento mirato sulle aziende agricole a cui viene esteso il credito d’imposta del 20%, e uno su Simest per le imprese che lavorano sull’export”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri. “Il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni di categoria preso in settimana su Transizione 5.0 al Mimit”, ha aggiunto Giorgetti.
ROMA (ITALPRESS) – “I pensionati hanno perso circa 10 mila euro negli ultimi tre anni a causa del differenziale sull’adeguamento delle pensioni. Dobbiamo recuperare quel potere d’acquisto”. Lo afferma Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil Pensionati, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“I pensionati rischiano di diventare sempre il bancomat del governo – avverte Barbagallo, che guida un sindacato che conta circa 573 mila iscritti -. Invece devono essere una risorsa, non un peso”.
Per il leader della Uilp i lavorativi attivi e i pensionati devono unire le forze sul fronte delle rivendicazioni sul potere d’acquisto: “Dobbiamo portare avanti insieme la lotta per gli aumenti salariali nei contratti, le pensioni povere sono legate anche agli stipendi bassi”. Un tema ancora più urgente per i giovani, che “se ne vanno dal nostro Paese perché non vengono pagati adeguatamente. Invece dobbiamo fare in modo che i salari siano adeguati, altrimenti avremo a che fare sempre con pensioni povere”.
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Donald Trump licenzia Pam Bondi. Ma attenzione: non è una buona notizia. Non è stata cacciata perché ha piegato il Dipartimento di Giustizia agli interessi politici del presidente. È stata cacciata perché non ci è riuscita abbastanza. Non ha chiuso davvero il caso Epstein, che continua a tormentare la Casa Bianca e a creare crepe perfino nella base MAGA. Non è riuscita a portare in tribunale i nemici politici di Trump. E soprattutto non è riuscita a rendere tutto questo credibile. Per Trump, è un fallimento. Al suo posto, ad interim, arriva il vice al DOJ Todd Blanche, già suo ex avvocato personale. E tra i possibili successori circola il nome di Lee Zeldin, capo dell’EPA e uomo di stretta fiducia di Trump. Ma il problema non era Bondi. Era il compito impossibile che le era stato assegnato: usare la giustizia come arma politica senza lasciare tracce. E qui sta il punto più inquietante: il prossimo Attorney General non dovrà essere più indipendente. Dovrà essere più efficace. Più capace di trasformare il Dipartimento di Giustizia in uno strumento politico senza farsi bloccare dai giudici. Chi verrà dopo potrebbe essere semplicemente più bravo a fare quello che Bondi non è riuscita a fare.
Lancia l’allarme la Confederazione Produttori Agricoli (Copagri), per il blocco delle prove di profilassi da parte dei servizi veterinari per mancanza tubercolina. Il presidente provinciale di Reggio Calabria, Vincenzo Lentini, ha scritto all’Asp n. 5, e ad altre autorità locali e regionali competenti, per intervenire con la massima urgenza e risolvere il problema. “Si porta alla vostra attenzione – precisa Vincenzo Lentini nella missiva urgente – una situazione che sta generando notevoli difficoltà tra moltissimi allevatori della provincia di Reggio Calabria. Ci viene continuamente segnalato, che i servizi veterinari provinciali non stanno procedendo alle consuete prove di profilassi per le aziende bovine, relativamente alla TBC per l’anno 2026, a causa della mancanza di tubercolina per effettuare le necessarie iniezioni ai capi. Questa problematica – rimarca l’esponente della Copagri – non solo mette a rischio la qualifica sanitaria di “ufficialmente indenne” per TBC e BRC delle aziende, ma sta anche causando danni economici significativi. Infatti, l’impossibilità di certificare i capi come indenni impedisce la movimentazione degli animali in uscita, bloccando di fatto l’attività di molte imprese agricole”. Il presidente provinciale della Confederazione Produttori Agricoli chiede quindi “di valutare, con urgenza, la situazione e di intervenire quanto prima, per risolvere questa inefficienza da parte dei servizi veterinari provinciali, così da tutelare la salute degli animali e la continuità lavorativa degli allevatori”. A rimarcare con forza la necessità di intervenire tempestivamente è il presidente regionale della Copagri, Francesco Macrì, che sollecita interventi immediati a tutti gli organismi competenti. “In un momento così complicato per le imprese agricole – mette in rilievo il presidente della Confederazione produttori agricoli della Calabria Francesco Macrì – dagli enti ci aspettiamo la massima disponibilità e il massimo sostegno, e non intralci al lavoro quotidiano che portano avanti eroicamente gli allevatori, in un territorio così difficile e con livelli di redditi particolarmente bassi. Le complicate congiunture internazionali purtroppo – evidenzia il barone Francesco Macrì – stanno già mettendo a dura prova l’intero comparto, ecco perché ci aspettiamo la massima collaborazione”.
Ad Amaroni il Giovedì Santo si è trasformato in un abbraccio collettivo, in un momento in cui la fede ha preso forma concreta nei gesti, nelle parole e nei volti della comunità. La celebrazione della Messa in Coena Domini, presieduta da don Roberto Corapi, ha restituito alla liturgia la sua forza originaria: quella di un amore che si china, che serve, che si dona fino alla fine. La chiesa gremita, il silenzio attento, la lavanda dei piedi ai papà dei bambini della Prima Comunione, la reposizione del Santissimo Sacramento: ogni gesto ha parlato più di mille discorsi. Eppure le parole del parroco hanno scavato in profondità, toccando corde intime e attuali. Don Roberto ha guidato i fedeli dentro il cuore del mistero cristiano, ricordando che il Giovedì Santo non è una semplice commemorazione, ma un invito a guardare il mondo con gli occhi di Cristo. «Viviamo in un tempo segnato da guerre, violenze, divisioni e paure», ha detto. «Eppure, proprio qui, in questa liturgia che sembra “fuori logica”, troviamo la risposta più vera: il servizio. Mentre fuori risuonano parole di potere, qui ascoltiamo un’altra parola: amare fino alla fine». Un messaggio che ha assunto un peso particolare quando il parroco ha ricordato che l’Eucaristia nasce dal riconoscere l’altro come fratello, non come nemico. E che il sacerdozio stesso è un dono che nasce da un gesto di umiltà: «Non è un privilegio, è una chiamata a consumarsi. Non è un ruolo, è una vita donata». Durante la celebrazione, don Roberto ha elevato una preghiera intensa: per una Chiesa fatta di sacerdoti “innamorati”, capaci di piangere con chi soffre e di spezzarsi come pane; per una comunità unita al Papa, segno di comunione in un mondo diviso; per Amaroni, per le famiglie, i giovani, gli anziani, per chi vive la gioia e per chi affronta la prova. «Fa’ che questa piccola porzione del tuo popolo sia segno di pace in un mondo inquieto», ha invocato. «Che qui si impari il linguaggio del servizio, del perdono, della fraternità». Il gesto della lavanda dei piedi, compiuto ai papà dei bambini della Prima Comunione, ha reso visibile il Vangelo. Non figure lontane, ma uomini concreti, con il peso delle responsabilità quotidiane. A loro – come a ciascuno – Cristo si avvicina, si china, ama. «Pensate che forza ha questo gesto: Dio si inginocchia davanti all’uomo. Non chiede di essere servito, ma insegna a servire. Non impone, ma si dona». Il parroco ha lanciato un appello semplice e radicale: innamorarsi di Gesù. Perché solo l’amore trasforma davvero. Solo l’amore dà il coraggio di restare, di ricominciare, di perdonare. Solo l’amore rende possibile credere anche quando è difficile. Innamorarsi di Gesù non significa essere perfetti, ma non sentirsi mai soli. Significa scoprire che Lui cammina accanto a noi, dentro la vita di ogni giorno. La parrocchia: non un luogo, ma una casa Don Roberto ha poi rivolto un appello diretto alla comunità: «Ho bisogno di voi. Non da spettatori, ma da protagonisti attivi. La parrocchia sentitela vostra: è la vostra casa». Una casa aperta, sempre, a tutti. Una casa dove si cresce insieme, dove si impara a volersi bene, dove si costruisce pace in un mondo che spesso semina divisione. Il Giovedì Santo ad Amaroni non è stato solo una celebrazione liturgica, ma un’esperienza di comunione. Un invito a riscoprire la bellezza del servizio, la forza dell’amore gratuito, la responsabilità di essere comunità viva. Davanti a Gesù che si dona, la preghiera finale del parroco è diventata il desiderio di tutti: “Signore, insegnaci ad amare. Insegnaci a inginocchiarci davanti agli altri. Insegnaci a costruire casa, insieme”. Carmela Commodaro
CATANZARO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Catanzaro e Vibo Valentia, con il supporto dello S.C.I.C.O., ha notificato la richiesta di rinvio a giudizio per 46 persone, accusate di associazione mafiosa, estorsione e accesso indebito a dispositivi di comunicazione in carcere. L’inchiesta rappresenta lo sviluppo di un’operazione dell’aprile 2025 contro una ‘ndrina di Tropea dedita alle estorsioni sulla costa tirrenica.