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La Fiorentina batte la Lazio e vede più vicina la salvezza

La Fiorentina batte la Lazio e vede più vicina la salvezza

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista una vittoria importantissima in chiave salvezza, battendo 1-0 la Lazio e portando a 8 i punti di vantaggio su Cremonese e Lecce. Decide Gosens al termine di una gara che ha visto gli ospiti sterili in zona offensiva e i toscani invece gagliardi e vogliosi di regalarsi una soddisfazione. Il copione della partita è chiaro fin dai primi minuti, i biancocelesti fanno la partita, con Sarri che presenta a sorpresa Cancellieri e il recuperato Zaccagni come esterni offensivi. I viola giocano di rimessa, con Vanoli che sceglie il 4-2-3-1 con Ndour e Mandragora a schermare la difesa, Fabbian trequartista e Fazzini al posto dello squalificato Gudmundsson. La Lazio schiaccia – in particolare nei primi 20′ – la Fiorentina nella sua trequarti ma non concretizza almeno due clamorose palle gol su cui è bravo e reattivo in entrambe le circostanze De Gea, prima su Zaccagni, poi su Cancellieri. I gigliati faticano ad uscire dal guscio, Piccoli difende poco palla e così tranne qualche fiammata di Fazzini, i padroni di casa pensano più a difendere che a ripartire. E’ così sorprendente il vantaggio gigliato al 27′, quando Dodò chiama al cross Harrison, l’inglese pennella per la testa di Gosens che insacca grazie anche al contributo del palo interno alle spalle di Motta. A inizio ripresa Sarri toglie sia Zaccagni che Basic, dentro Noslin e Dele-Bashiru, puntando sulla freschezza dei nuovi entrati. Al 68′ un episodio che fa discutere: l’arbitro Fabbri viene richiamato dal Var Paterna per un presunto tocco di Mandragora su Noslin in area, ma il direttore di gara conferma la decisione di campo. Poco dopo Sarri si gioca anche le carte Pedro e Isaksen per una Lazio a trazione anteriore. I biancocelesti vanno in pressione offensiva nei 10′ finali, con un altro neo entrato, Ratkov, che chiama al grande riflesso De Gea. Nel recupero Ndour ha la grande chance per chiuderla ma la sua conclusione va fuori: poco male per i viola, arrivano comunque i tre punti che permettono di ipotecare la salvezza.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

A Pechino una mostra sull’aerospazio del futuro con il Progetto Nantianmen

A Pechino una mostra sull’aerospazio del futuro con il Progetto Nantianmen

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS)- Una mostra di divulgazione scientifica incentrata sul Progetto Nantianmen, un marchio di proprietà intellettuale (PI) cinese di fantascienza aerospaziale, aprirà a Pechino quest’estate. Lo riferiscono gli organizzatori.

La mostra sarà costruita attorno alla PI inaugurata nel 2017 dalla AVIC Culture Co., Ltd., filiale della Aviation Industry Corp of China Ltd (Avic). L’obiettivo è portare al pubblico i concetti aerospaziali futuristici attraverso esperienze interattive ed esposizioni di modelli, con una forte enfasi sull’educazione scientifica, ha riferito domenica il “Beijing Daily”.

Il Progetto Nantianmen costruisce un mondo immaginario che integra tecnologia, equipaggiamenti e narrazioni di personaggi da una prospettiva cinese. Il progetto intreccia una pluralità di tecnologie d’avanguardia – tra cui il volo ipersonico, la propulsione aerospaziale bimodale, la tecnologia stealth a metamateriali, le armi a energia diretta e il processo decisionale assistito dall’intelligenza artificiale – in un sistema concettuale incentrato su aerei caccia fantascientifici.

“L’industria aeronautica è la ‘coronà dell’industria moderna e ha l’importante responsabilità della divulgazione scientifica”, ha dichiarato Xi Weiqun, direttore amministrativo di Avic Culture Co., Ltd.

“Come PI sci-fi sviluppata autonomamente da Avic Culture, il Progetto Nantianmen rappresenta una pratica innovativa per promuovere una cultura dell’innovazione”, ha aggiunto Xi.

Gli organizzatori intendono sviluppare attività di alta qualità che combinino esperienze immersive, educazione aerospaziale e interazione fantascientifica, avvicinando il sogno dell’aerospazio al pubblico, secondo il “Beijing Daily”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Aeroporto Nice Côte d’Azur, inaugurato l’ampliamento del Terminal 2

Aeroporto Nice Côte d’Azur, inaugurato l’ampliamento del Terminal 2

NIZZA (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Aeroporto Nice Côte d’Azur ha inaugurato ufficialmente questo pomeriggio l’ampliamento del Terminal 2. Un evento molto atteso per il territorio, tenutosi alla presenza – tra gli altri – del Principe Alberto II di Monaco, del Ministro dei Trasporti Philippe Tabarot, del Sindaco di Nizza Eric Ciotti, di Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e Mundys – azionista di maggioranza di Aèroports de la Côte d’Azur (ACA). L’entrata in esercizio della nuova infrastruttura contribuirà a migliorare la qualità del servizio e la gestione dei flussi passeggeri, sia in partenza sia in arrivo.
Il secondo aeroporto francese per capacità – oltre 14 milioni di passeggeri annui, dal 2019 – potrà, grazie all’estensione del Terminal 2, mantenere elevati standard di servizio e garantire una gestione efficiente dei flussi, tanto per i voli Schengen quanto per quelli extra-Schengen.
Grazie all’ampliamento del nuovo molo, progettato dallo studio di architettura di Stèphane Aurel, l’aeroporto si estende su un’area di circa 23.000 m², con un aumento del 31% dello spazio disponibile per i passeggeri. Uno sviluppo che permette allo scalo di raggiungere la capacità di 18 milioni di viaggiatori all’anno.
Realizzato con interventi di edilizia green sul territorio e nel rispetto dei criteri di sostenibilità, il progetto si sviluppa in tre fasi. La prima ha riguardato l’ampliamento della zona partenze per i voli extra-Schengen, la creazione di una nuova area di controllo passaporti per le partenze, l’apertura di negozi e di una lounge VIP. Questa fase è stata completata prima dell’estate 2025; la seconda ha previsto la realizzazione di un terminal con accesso diretto ai sei piazzali aerei esistenti, eliminando la necessità di navette e permettendo di gestire contemporaneamente i passeggeri, indipendentemente dal loro paese di partenza o destinazione. L’area entrerà in funzione a partire dalla prossima settimana; infine, un modulo con 36 nuovi banchi check-in e un sistema aggiuntivo di gestione bagagli sarà operativo entro la fine del mese, prima dell’inizio della stagione estiva.
“E’ una giornata storica per l’aeroporto e per l’intera regione – spiega Franck Goldnadel, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Aèroports de la Côte d’Azur -. Questo ampliamento dello scalo trasformerà l’esperienza dei nostri passeggeri, che meritano un’accoglienza e un servizio all’altezza della reputazione della Costa Azzurra. Un aeroporto rappresenta la prima e l’ultima impressione di un viaggio, ed è nostra responsabilità renderla la migliore possibile”.
“Il completamento di questo terminal dimostra la capacità del nostro Gruppo di realizzare investimenti strategici nei territori in cui operiamo, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni e le comunità locali – commenta Alessandro Benetton, Presidente di Mundys, azionista di controllo di Aèroports de la Côte d’Azur -. Desidero ringraziare il management e tutti i collaboratori di Aèroports de la Côte d’Azur per questo importante risultato, che valorizza in maniera strutturale l’attrattività del secondo aeroporto più grande di Francia. Mundys è un gruppo industriale europeo con una visione di lungo periodo, che considera la Francia un Paese strategico: qui, nel corso degli anni abbiamo investito oltre 11 miliardi di euro nel settore infrastrutturale, creando nuovi posti di lavoro e aumentando la competitività dei territori locali. E’ questa la traiettoria che continueremo a seguire”.
La fase di progettazione e costruzione ha tenuto conto di tutti i requisiti ambientali: l’ampliamento del Terminal 2, situato nell’area d’intervento Nice EcoVallèe, è pienamente conforme agli standard ambientali previsti e punta al livello “Efficient”; l’estensione del Terminal 2 aumenta la capacità dell’aeroporto senza incrementare le emissioni di CO2 (scope 1 e 2), e potrebbe in alcuni casi aiutare a ridurle; una soluzione geotermica e l’installazione di pannelli fotovoltaici consentono all’edificio di coprire oltre il 10% del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili; l’impronta di carbonio dell’edificio è pari a 3 kg di CO2/anno per m² di superficie; durante tutto il progetto, i lavori sono stati monitorati da un ingegnere ecologico indipendente e da un ingegnere ambientale. Il primo ha garantito la tutela dell’ecosistema della pianura del Var, mentre il secondo ha verificato il rispetto delle normative ambientali da parte di tutti gli operatori sul cantiere.
L’Aeroporto Nice Côte d’Azur serve una regione geograficamente ben delineata, che si estende dal Var occidentale fino al Nord Italia, comprendendo il Principato di Monaco e coprendo, quindi, tre Paesi.
Nel 2024, la sua attività – comprensiva sia delle imprese presenti all’interno dell’aeroporto sia della spesa dei 14,8 milioni di passeggeri – ha sostenuto 39.600 posti di lavoro a tempo pieno e generato 2,7 miliardi di euro di prodotto interno lordo (PIL) in Francia. Solo per la regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, le sue attività hanno contribuito per 2,1 miliardi di euro al PIL e 30.000 posti di lavoro.
L’indotto generato dai visitatori del trasporto aereo commerciale ha generato 3,3 miliardi di euro di entrate, di cui 2,5 miliardi nella regione delle Alpes-Maritimes e 362 milioni a Monaco. Il 2,5% del totale è stato destinato alle regioni limitrofe del Nord Italia.

– foto ufficio stampa Mundys –
(ITALPRESS).

Cina, la crescita delle energie rinnovabili rafforza la resilienza dell’export

Cina, la crescita delle energie rinnovabili rafforza la resilienza dell’export

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il settore cinese delle esportazioni dovrebbe mostrare resilienza di fronte alla crisi globale dell’approvvigionamento energetico, grazie all’elevato grado di autosufficienza energetica del Paese e alla rapida espansione di fonti di nuova energia. E’ quanto si legge in una ricerca di Nomura.

Il sistema di approvvigionamento elettrico della Cina è in larga misura protetto dall’attuale shock dell’offerta energetica per via di diversi fattori strutturali, rileva il rapporto.

Il Paese ha compiuto rapidi progressi nell’integrazione di fonti energetiche alternative, tra cui eolica, solare e nucleare. Tuttavia, mentre il settore delle nuove energie si sta sviluppando rapidamente, il comparto industriale resta fortemente dipendente dal carbone, gran parte del quale è estratto a livello nazionale.

Un sistema elettrico regolamentato garantisce inoltre ai produttori un accesso stabile all’energia, mettendo gli esportatori cinesi al riparo dalle attuali turbolenze energetiche, aggiunge il rapporto.

Alla luce di questi peculiari vantaggi, Nomura rileva che, mentre nelle sue previsioni annuali per il 2026 aveva indicato un rallentamento moderato della crescita delle esportazioni cinesi, ora vede margini di rialzo, soprattutto se la crisi energetica si protrarrà nella seconda metà dell’anno.

Il commercio estero della Cina ha registrato un solido avvio nel 2026, con esportazioni in aumento del 19,2% e importazioni in crescita del 17,1% su base annua nel periodo gennaio-febbraio.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Terna, CDP indica Monti AD. In Enav ricavi record e sviluppo internazionale

Terna, CDP indica Monti AD. In Enav ricavi record e sviluppo internazionale

ROMA (ITALPRESS) – Cassa Depositi e Prestiti ha indicato Pasqualino Monti, AD di Enav, per il ruolo di amministratore delegato di Terna in vista dell’assemblea degli azionisti che a maggio dovrà rinnovare i vertici della società.
Monti arriva a questa indicazione dopo una stagione di risultati senza precedenti alla guida di Enav, di cui è amministratore delegato dall’aprile 2023. Sotto la sua gestione, la società che controlla il traffico aereo civile in Italia ha superato per la prima volta nella sua storia il miliardo di euro di ricavi, ha registrato nel 2024 il massimo storico in tutte le principali voci del conto economico – con ricavi consolidati a 1,037 miliardi di euro, Ebitda a 311 milioni e utile netto a 125,7 milioni – e ha ridotto contestualmente l’indebitamento di 64 milioni di euro.
Tra i risultati più significativi del suo mandato anche l’estensione del servizio “Free Route” fino alla quota di 6.500 metri, con un risparmio per le compagnie aeree che hanno operato nei cieli italiani di circa 90 milioni di chilogrammi di carburante e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 285 milioni di chilogrammi.
Sempre sotto la sua guida, Enav ha raggiunto nel 2025 la migliore puntualità d’Europa, con un ritardo medio per volo assistito di 0,010 minuti, ben al di sotto del target fissato dal regolatore europeo.
Sul fronte industriale e finanziario, Monti ha accompagnato anche la crescita progressiva della remunerazione agli azionisti, con il dividendo più alto della storia di Enav già nel 2023 e una traiettoria di ulteriore incremento prevista dal piano industriale 2025-2029. Parallelamente ha rafforzato la presenza internazionale del gruppo, oggi attivo in 87 Paesi, con ricavi da mercato non regolato saliti nel 2025 a 52,1 milioni di euro e nuove sedi previste in India, Brasile e Arabia Saudita.
Nato a Ischia il 28 aprile 1974, Monti è laureato in Scienze statistiche ed economiche all’Università La Sapienza di Roma e ha conseguito un master in Banking and Finance alla Fondazione Cuoa. Nel corso della carriera ha maturato una lunga esperienza nella gestione di infrastrutture strategiche nazionali. Dal 2017 al 2025 è stato presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, dove ha attuato un piano di investimenti superiore al miliardo di euro, mentre dal 2011 al 2015 ha guidato l’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, contribuendo al posizionamento dello scalo laziale come primo porto crocieristico del Mediterraneo. Dal 2013 al 2017 è stato inoltre presidente di Assoporti. Dal 2021 ricopre anche il ruolo di commissario straordinario nominato dalla Presidenza del Consiglio per la realizzazione di opere strategiche nazionali.

Fonte foto: IPA
(ITALPRESS).

In Cina la prima piattaforma medica per il Parkinson basata sull’IA

In Cina la prima piattaforma medica per il Parkinson basata sull’IA

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Con il rapido invecchiamento della popolazione in Cina, il morbo di Parkinson si sta affermando come una patologia cronica sempre più comune tra gli anziani, spingendo lo Xuanwu Hospital della Capital Medical University di Pechino a inaugurare la prima piattaforma medica digitale della Cina alimentata dall’intelligenza artificiale per questa malattia.

Basata su dati clinici e letteratura medica, la piattaforma è progettata per ridurre le consultazioni ripetitive e offrire ai pazienti un accesso più agevole a informazioni affidabili.

Guidato dal team di ricerca dell’ospedale sul morbo di Parkinson, il sistema di intelligenza artificiale incorpora oltre 20 anni di ricerca clinica dello Xuanwu Hospital, comprese cartelle cliniche, studi, rapporti e materiali educativi, insieme a letteratura peer-reviewed.

Secondo Chen Biao, direttore del centro clinico di ricerca e cura del morbo di Parkinson dell’ospedale, l’intelligenza artificiale è in grado di rispondere fino al 90% delle domande di routine dei pazienti, consentendo ai medici di concentrarsi sui casi più complessi.

Usando i loro smartphone, i pazienti possono porre domande al medico IA sul morbo di Parkinson e ricevere risposte basate su evidenze scientifiche. Pur gestendo efficacemente le domande generali, il sistema non fornisce indicazioni terapeutiche specifiche, garantendo che le decisioni cliniche restino dominio dei medici. La piattaforma offre inoltre collegamenti diretti all’ospedale online dello Xuanwu Hospital per la prenotazione di visite e i servizi relativi alle prescrizioni.

In prospettiva, la piattaforma sarà integrata con dispositivi indossabili per supportare l’assistenza nell’assunzione dei farmaci, la formazione alla riabilitazione, la cura quotidiana e il sostegno psicologico, costruendo un partenariato assistenziale completo e di lungo periodo tra pazienti e medici, ha aggiunto Chen.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Capello “Fabregas merita il premio Bearzot. Malagò in Figc? E’ l’uomo giusto”

ROMA (ITALPRESS) – “In tre anni ha fatto delle cose molto belle, ha portato qualcosa di nuovo nel calcio italiano. Merita un riconoscimento importante come il premio Bearzot. Mi piace perché il suo possesso palla è veloce e in verticale, cosa che noi abbiamo perso. Se il Como ha la stoffa per fare la Champions? Fabregas sicuramente ce l’ha”. Così Fabio Capello a margine della cerimonia di consegna del Premio Bearzot, organizzato dall’Us Acli con la Figc al Salone d’Onore del Coni, al tecnico del Como, Cesc Fabregas. L’ex allenatore, che da parte sua ha ricevuto un premio alla carriera, ha commentato anche la scelta della Lega di Serie A di candidare Giovanni Malagò alla presidenza della Federcalcio. “Dopo aver guidato il Coni per molti anni, ha l’esperienza per fare il presidente Figc nel migliore dei modi”.
mec/ari/gtr

Fabregas “Poche italiani nel Como? Stiamo investendo sul vivaio”

ROMA (ITALPRESS) – “Critiche per i pochi italiani in campo? Le capisco, perché arrivano in un momento in cui l’Italia non si è qualificata per tre volte al Mondiale. Stiamo provando a costruire un settore giovanile forte, stabile, con tantissimi italiani. Si sta investendo sulla struttura”. Lo ha detto il tecnico del Como, Cesc Fabregas, a margine della cerimonia di consegna del Premio Bearzot, organizzato dall’Us Acli con la Figc al Salone d’Onore del Coni, rispondendo alle critiche sui pochi italiani in campo nella sua squadra.
meca/gm/gtr

Tg News – 13/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Trump attacca Papa Leone: “E’ un debole e pessimo su politica estera”
– Falliti i negoziati Usa-Iran, scatta il blocco di Hormuz
– Il Papa ad Algeri inizia il viaggio in Africa
– Ungheria, Magyar: “Pronto a parlare con Meloni, l’Italia partner chiave”
– Forte vento in Puglia, due vittime del maltempo
– Crans-Montana, sequestrato il cellulare al sindaco
– Giudice su Ferragni: “Pubblicità ingannevole ma non va processata”
– Luisa Ranieri a Taormina per il taglio del nastro della nuova boutique Bvlgari
– Previsioni 3B Meteo 14 Aprile
azn

Le “Interviste SottoTraccia” di Davide Mercurio: il viaggio onirico dei Le Hibou tra psichedelia e ricerca sonora

C’è un confine sottile dove la musica smette di essere solo suono e diventa visione. È in questo spazio, sospeso tra sogno e psichedelia, che si muove il percorso dei Le Hibou, protagonisti di un nuovo appuntamento di “Interviste SottoTraccia”, curato da Davide Mercurio per il collettivo OndaRocK. Nati nel 2006 nel cuore della scena progressive calabrese, i Le Hibou tagliano il traguardo dei vent’anni di attività con una coerenza rara. Il loro non è un semplice cammino artistico, ma un’evoluzione biologica che ha trasformato l’urgenza istintiva degli esordi in una consapevolezza matura, senza mai perdere la voglia di restare “aperti alla scoperta”. Il suono dei Le Hibou non è una somma algebrica di influenze, ma un fluire continuo. Nelle loro composizioni la musica classica dialoga con strutture progressive, mentre suggestioni jazz si intrecciano a richiami della tradizione e derive psichedeliche. Questa identità si è forgiata nello spazio condiviso della sala prove, luogo di un dialogo creativo in costante mutamento dove le individualità dei membri della band convivono in un equilibrio dinamico. Pietra miliare di questo percorso resta “Scrivere il Cielo”, un concept album nato quasi per magia tra le sessioni immerse nella campagna. Un lavoro spontaneo, arricchito dall’incontro con Renato Spaventa, capace di catturare un’energia viva che trova la sua massima espressione nella dimensione live. Indimenticabile, a tal proposito, l’apertura ai Marlene Kuntz a Perugia nel 2013: un momento di rottura degli schemi dove il palco è diventato un ponte autentico con il pubblico, all’insegna dell’improvvisazione. Nonostante i naturali cambi di formazione, la band ha vissuto ogni trasformazione come un arricchimento. L’attuale line-up riflette un’armonia capace di esprimersi in modo diretto e senza filtri. Oggi i Le Hibou sono impegnati su due fronti speculari: la costruzione di un nuovo concept album, figlio della loro anima più riflessiva e complessa; la sperimentazione di brani più immediati come “Ready or Not, Here I Come”. Proprio quest’ultimo brano, già testato dal vivo, usa la metafora del nascondino per raccontare un approccio artistico vitale: non aspettare di essere perfetti o “pronti”, ma lasciarsi attraversare dal momento e dalla musica. Inseriti in un contesto calabrese fervido e alimentato da realtà locali, i Le Hibou fuggono dalle direzioni rigide. Il loro viaggio resta aperto, una navigazione a vista guidata dall’inquietudine creativa. Per loro, ogni traguardo non è che una nuova possibilità di immaginare mondi sonori non ancora esplorati. OndaRocK continuerà a seguire le tracce di questa band che, dopo due decenni, ha ancora il coraggio di sognare a occhi aperti e volumi alti.
Carmela Commodaro

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