CATANIA (ITALPRESS) – Un laboratorio per “truccare” la marijuana e un altro per fabbricare documenti falsi, il tutto gestito da un latitante internazionale. La Polizia di Stato di Catania ha arrestato un 38enne lettone, ricercato in tutta Europa, sorpreso nel quartiere San Cristoforo mentre caricava un pacco sospetto su un’auto. All’interno dello scatolone, gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato sette chili di erba. La vera sorpresa, però, era nell’edificio da cui l’uomo era appena uscito: un appartamento trasformato in una centrale chimica. Qui, con miscelatori e solventi tossici, la cannabis “light” veniva trattata con cannabinoidi sintetici per renderla una droga pesante e pericolosa. In tutto, sono stati sequestrati 27 chili di sostanza. Le perquisizioni si sono poi spostate nel covo dell’uomo, dove i poliziotti hanno scoperto un secondo laboratorio tecnologico dedicato alla contraffazione. Tra macchinari sofisticati e supporti plastificati, il 38enne produceva patenti, carte di credito e documenti d’identità falsi.
I Carabinieri del Nucleo Forestale di Tiriolo e del Nucleo Carabinieri Parco di Zagarise, attivati a seguito di una segnalazione proveniente dalla Stazione Carabinieri di Squillace, hanno portato alla luce nei giorni scorsi due episodi di particolare gravità, che hanno colpito duramente il patrimonio agricolo e paesaggistico del territorio. Nel primo intervento, i militari hanno accertato l’abbattimento circa 100 piante di ulivo e la potatura straordinaria e non autorizzata di altre 66, effettuate con l’uso di motoseghe da due uomini privi di qualsiasi titolo autorizzativo. Un’azione condotta unicamente per finalità di lucro, che ha comportato un danno ambientale rilevante e un evidente sfregio al paesaggio rurale. Ai responsabili è stata comminata una sanzione amministrativa di 95.000 euro. A poche centinaia di metri di distanza, i Carabinieri hanno scoperto un secondo episodio: l’espianto illecito di 120 piante di olivo, estirpate dal terreno senza alcuna comunicazione o autorizzazione. In questo caso, la sanzione elevata al proprietario del fondo ha raggiunto i 120.000 euro. Gli interventi testimoniano l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela del territorio, della legalità e delle risorse agricole che rappresentano un patrimonio identitario per l’intera Regione. L’abbattimento e lo sradicamento indiscriminato di ulivi, simbolo della tradizione agricola calabrese, costituiscono un gesto di particolare gravità, capace di compromettere ecosistemi, economie locali e paesaggi storici. L’azione sinergica dei reparti territoriali e forestali ha permesso di individuare rapidamente i responsabili e di interrompere condotte che, se protratte, avrebbero potuto arrecare danni ancor più estesi. Le sanzioni elevate rappresentano un segnale chiaro: la tutela dell’ambiente e del paesaggio non ammette deroghe. I controlli proseguiranno senza sosta nei prossimi giorni.
Un presunto sistema illecito finalizzato alla creazione e alla monetizzazione di crediti d’imposta inesistenti nel settore delle ristrutturazioni edilizie è stato scoperto nell’ambito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro e coordinata dalla Procura della Repubblica. Gli investigatori hanno raccolto gravi indizi circa l’esistenza di un’associazione per delinquere che avrebbe generato crediti fiscali fittizi legati al cosiddetto “Bonus ristrutturazioni”. Al centro del meccanismo illecito, secondo quanto emerso, vi sarebbe un soggetto residente a Soverato, titolare di una ditta individuale formalmente incaricata di eseguire lavori edilizi, che in realtà non sarebbero mai stati effettuati. Tra gli indagati ci sono D.B., 30enne di Soverato; V.M.L., 61enne di Soverato, A.L., 35enne di Soverato; L’attività investigativa, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro, ha consentito di ricostruire il sistema attraverso cui tali crediti venivano creati e successivamente ceduti. Dopo una serie di passaggi tra imprese riconducibili al presunto sodalizio, i crediti d’imposta venivano venduti a prezzi ribassati o, in alcuni casi, ceduti gratuitamente, per poi essere monetizzati presso diversi istituti di credito. Le indagini si sono concentrate sia sulla dimostrazione dell’inesistenza dei lavori di ristrutturazione sia sulla ricostruzione dei flussi finanziari legati alla circolazione dei crediti. Al termine degli accertamenti, cinque persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Segnalati anche due soggetti giuridici per responsabilità amministrativa derivante da reato. Nel corso delle indagini preliminari è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, successivamente convalidato dal Gip del Tribunale di Catanzaro, che ha riguardato crediti d’imposta fittizi per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, presenti nei cassetti fiscali dei soggetti coinvolti. Inoltre, il Tribunale di Catanzaro ha disposto un’ordinanza di misure cautelari reali, anche per equivalente, sul profitto illecito stimato in 1,6 milioni di euro. L’operazione ha portato al sequestro di disponibilità finanziarie, quote societarie, cinque immobili situati tra le province di Catanzaro e Venezia e dodici autoveicoli, tra cui una Maserati. L’esito dell’indagine rappresenta, sottolineano le Fiamme Gialle, una significativa conferma dell’impegno costante nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria, in particolare nel settore delle erogazioni pubbliche, a tutela delle risorse dello Stato.
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario tributario 2026, che si è svolta nell’Aula Magna della Suprema Corte di Cassazione.
Si è svolto giovedì 16 aprile, a Soverato, nella sala consiliare del Comune, l’evento formativo dedicato agli assistenti sociali degli ambiti territoriali della regione, organizzato nell’ambito del progetto GAP (Gioco d’azzardo patologico), annualità 2022. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Soverato Daniele Vacca, del segretario dell’Ordine regionale degli assistenti sociali Alessandro Catalano, presente insieme al tesoriere Federico Carioti, del direttore del Dipartimento di salute mentale e dipendenze (Dsmd) Michele G. Rossi e della direttrice del Ser.D. (Servizio per le dipendenze) dell’Asp di Catanzaro Maria Giulia Audino. Quest’ultima ha, inoltre, illustrato il progetto attivo sul territorio aziendale, promosso dal Ser.D. in collaborazione con il privato sociale, Centro Calabrese di Solidarietà, Progetto Sud e Cooperativa Zarapoti. La prima relazione, moderata dalla psicologa Vittoria Curcio, è stata affidata allo psichiatra e psicoterapeuta Sergio Cuzzocrea, che ha approfondito il tema della solitudine del giocatore e della realtà percepita. Partendo dalla solitudine emotiva in età adolescenziale, il professionista ha evidenziato come il soggetto ludopatico sviluppi una rappresentazione ristretta della realtà: senza il gioco, ha spiegato, “il motore interno si fermerebbe”, rendendo la dipendenza l’unico mezzo per provare piacere. In questo contesto, la condivisione diventa un elemento centrale nel percorso di guarigione. Nel dibattito successivo, il direttore Rossi ha richiamato l’attenzione sul vuoto emotivo che caratterizza queste persone, sottolineando come alla condivisione debba affiancarsi il concetto di responsabilità. La seconda relazione è stata tenuta dalla psicologa del Ser.D. di Soverato Mariarita Notaro, coordinatrice del progetto GAP, che ha fatto il punto sullo stato del disturbo da gioco d’azzardo (Dga) nei servizi aziendali e sul ruolo degli assistenti sociali. Secondo la dottoressa Notaro, si tratta di un disturbo complesso che richiede un approccio multidisciplinare, coinvolgendo medici, psicologi, infermieri, educatori e assistenti sociali. Questi ultimi, in particolare, svolgono una funzione chiave negli ambiti familiare, relazionale, ambientale e lavorativo. Particolarmente significativa la testimonianza di un paziente ludopatico, che ha sollecitato un incremento dei posti residenziali nelle comunità dedicate al Dga. A seguire, le assistenti sociali dei Ser.D. di Soverato e Lamezia Terme, Maria Pisano, Caterina Squillace e Antonella Renda, hanno ribadito come la loro figura non svolga terapie, ma coordini gli aspetti pratici e sociali necessari a sostenere il percorso di cura. “Tra comunità e territorio: l’integrazione pubblico-privato per la lettura del bisogno nell’ambito lametino” è stato il tema della terza relazione, moderata dalla psicologa Aida Rizzo e presentata dall’assistente sociale del Comune di Lamezia Terme Angelina Ianchello. La relatrice ha evidenziato come l’ente pubblico sia spesso percepito come un controllore, sottolineando che le differenze tra pubblico e privato siano meno marcate di quanto si pensi. Entrambi, infatti, devono rappresentare un ponte che accompagna la persona nel percorso di recupero. Sul punto è intervenuto anche Andrea Romano, assistente sociale del Dsmd, che ha rimarcato l’assenza di confini netti tra i due ambiti. Nella relazione successiva, Ampelio Anfosso, referente GAP per la Cooperativa Zarapoti, ha illustrato il servizio Unità di Strada, nato nel 1999 in forma sperimentale nel Ser.D. di Catanzaro e accreditato nel 2018. Il dottor Anfosso ha sottolineato l’importanza del lavoro di rete con i servizi pubblici, invitando operatori e assistenti sociali a continuare a non ignorare le richieste di aiuto. A concludere i lavori è stato il referente regionale del progetto “Mettiamoci in gioco” Roberto Gatto, responsabile dell’area dipendenze di Progetto Sud, che ha presentato dati aggiornati sul fenomeno del gioco d’azzardo. Numeri in costante crescita, che destano preoccupazione: in Calabria si registrano circa 6 miliardi di euro giocati ogni anno. Gatto ha ricordato la proposta, avanzata a livello nazionale, di una legge quadro per regolamentare il settore e il ripristino di un Osservatorio specifico presso il Ministero della Salute, sollecitando, inoltre, la Regione Calabria a definire strategie concrete di intervento. Carmela Commodaro
Soverato si conferma città attenta alla cultura e alla valorizzazione delle eccellenze grazie al concerto dell’Ensemble del Conservatorio “Fausto Torrefranca”, diretto dal Maestro Eliseo Castrignanò, svoltosi nella serata del 15 aprile presso l’Auditorium dell’Istituto Maria Ausiliatrice, nell’ambito della rassegna “AMA Calabria 2026”. Un appuntamento che ha unito qualità artistica e partecipazione, offrendo al pubblico un’esecuzione apprezzata per rigore, armonia e intensità interpretativa. L’ensemble ha saputo coinvolgere i presenti in un percorso musicale di alto livello, ricevendo calorosi consensi. Elemento centrale della serata è stato il ruolo dell’Istituto Maria Ausiliatrice, che si distingue sempre più come realtà educativa capace di andare oltre i confini tradizionali della scuola. La struttura si afferma infatti come spazio aperto e dinamico, punto di incontro tra formazione e cultura, contribuendo concretamente alla crescita del territorio. L’evento rappresenta un chiaro esempio di come la collaborazione tra istituzioni culturali e mondo scolastico possa generare valore, promuovendo occasioni di arricchimento per l’intera comunità. In un contesto in cui la cultura assume un ruolo sempre più strategico, l’Istituto Maria Ausiliatrice si conferma protagonista attivo, consolidando la propria identità di riferimento educativo e culturale per Soverato.
Nel pomeriggio di lunedì 13 aprile, a Petronà (CZ) i militari della locale Stazione, affiancati dai colleghi della Compagnia di Sellia Marina e da personale veterinario dell’A.S.P. di Catanzaro, hanno sequestrato 17 cavalli, custoditi all’interno di un’area recintata in località Manulata, privi dei codici di identificazione e potenzialmente destinabili alla macellazione. I cavalli, tra cui 13 adulti e 4 puledri, sono stati sottoposti a divieto di movimentazione e sono stati affidati provvisoriamente al proprietario che dovrà ora rispondere amministrativamente di violazioni in tema di registrazione e identificazione di animali. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare lo stato di salute degli stessi equini al fine di ricostruire la filiera della completa tracciabilità. L’operazione conferma l’impegno costante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro nel contrasto alle illegalità di ogni tipo contro gli animali, sia a tutela degli stessi e sia a tutela della salute pubblica. I servizi dei Carabinieri continueranno in tutta la Provincia per scoprire eventuali ulteriori allevamenti irregolari di animali eventualmente destinabili alla vendita e alla macellazione clandestina.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Bancari, si tratta per il rinnovo del contratto
– Il 22,6% degli italiani a rischio povertà o esclusione sociale
– 500 mila assunzioni programmate dalle imprese ad aprile
sat/azn
La Giunta Migliarese aderisce ufficialmente all’Associazione Nazionale Aicotur: un piano strategico tra identità, smart working e investimenti internazionali per rivitalizzare l’economia locale
MONTEPAONE – Non è solo un ritorno ai luoghi dell’infanzia o alla terra degli avi, ma un’operazione di sviluppo economico e ingegneria sociale. Il Comune di Montepaone, con la delibera di Giunta n. 80 dell’8 aprile 2026, ha tracciato il solco per una nuova stagione di rivitalizzazione territoriale, approvando l’adesione ad Aicotur (Associazione Italiana Comuni del Turismo delle Radici). L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione guidata dal sindaco Mario Migliarese è chiaro: intercettare quel flusso crescente di emigrati e discendenti che cercano una riconnessione con il proprio patrimonio culturale. Una scelta che punta a trasformare la nostalgia in un volano per la destagionalizzazione turistica e il contrasto attivo allo spopolamento. Un ponte tra il borgo e l’estero L’adesione all’associazione, che ha sede a Gerace, impegna l’Ente in un progetto ambizioso che va oltre la semplice accoglienza. Tra le finalità approvate figurano la tutela del paesaggio, la formazione per la trasmissione dei dialetti e delle arti locali, ma soprattutto la promozione del rientro degli emigrati per soggiorni di lunga durata, facilitati dalle nuove frontiere dello smart working. Le figure chiave e l’investimento L’operazione ha un costo istituzionale di 1.000 euro annui come quota associativa e vede una struttura di governance ben definita: il Sindaco assumerà il ruolo di referente amministrativo, mentre la parte tecnica sarà affidata alla dott.ssa Anna Rita Notaro. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile, a conferma dell’urgenza politica di avviare le procedure per inserire Montepaone nei circuiti internazionali dell’heritage tourism. La visione strategica: oltre il folklore Nelle intenzioni della maggioranza di “Montepaone Riparte c’è una visione che scavalca il semplice dato sentimentale per farsi manifesto politico e programmatico. Il documento sottolinea come questa tipologia di visitatori non sia solo di passaggio, ma rappresenti un capitale umano ed economico fondamentale. «Il Turismo delle Radici costituisce un importante strumento di sviluppo economico e sociale per i piccoli borghi e i Comuni di ridotte dimensioni, spesso poco conosciuti e isolati, afflitti da fenomeni di disoccupazione e spopolamento», sottolineano gli amministratori montepaonesi. Che puntano a un modello di accoglienza integrata, dove la memoria diventa motore di investimento. «La finalità – aggiungono – è promuovere il rientro degli emigrati e dei loro discendenti non solo per brevi periodi, ma anche per investimenti sul territorio finalizzati a soggiorni di lunga durata o a trasferimenti stabili, anche in relazione alla diffusione dello smart working». Il progetto prevede inoltre una profonda valorizzazione identitaria che passa attraverso «la costituzione di un luogo di incontro e aggregazione socio-culturale – conclude il sindaco Migliarese – che funga da punto di riferimento formativo e informativo per la condivisione di conoscenze ed esperienze, instaurando nuovi rapporti con i luoghi, le culture e le persone delle proprie radici. In questo senso, Montepaone non si limita a ospitare turisti, ma si propone di riabbracciare cittadini, valorizzando il patrimonio enogastronomico ed etno-antropologico come fattori di inclusione e attrazione».
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Arsenal non si sblocca dopo i passi falsi in Premier League, ma centra le semifinali di Champions League. Contro lo Sporting arriva infatti uno 0-0 che, sommato alla vittoria in Portogallo, manda i Gunners al doppio confronto con l’Atletico Madrid. All’Emirates partono meglio gli ospiti, pericolosi con Suarez e Trincao contro un Arsenal più guardingo e conservativo, nonostante il recupero di una colonna come Declan Rice. Zubimendi prova a scuotere i suoi, ma è ancora lo Sporting a rendersi pericoloso: Trincào e Pedro Gonçalves non centrano la porta, Catamo trova il palo. Nel finale ecco la chance per Eze, ma si va al riposo sullo 0-0. La ripresa ci fornisce un Arsenal più aggressivo, con Rui Silva costretto a intervenire su Eze e Martinelli molto pericoloso. Ci prova anche Madueke, che colpisce l’esterno della rete, e i Gunners prendono progressivamente campo contro uno Sporting che perde impeto coi cambi. Arteta si gioca anche Max Dowman e, nel finale, proprio il gioiellino sfiora un clamoroso “gol olimpico” direttamente da calcio d’angolo. La porta è però stregata sia per l’Arsenal che per lo Sporting, che sfiora il clamoroso gol-vittoria al 94′: Joao Simoes colpisce l’esterno della rete e sfumano dunque le chances legate ai supplementari. Passa il turno l’Arsenal, che vola in semifinale di Champions League e porta avanti i suoi sogni europei, proprio mentre il Manchester City si sta avvicinando in Premier League. I Gunners sfideranno l’Atletico Madrid per un posto nella finalissima.
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(ITALPRESS).