Inter-Cagliari 3-0, nerazzurri sempre più lanciati verso lo scudetto
MILANO (ITALPRESS) – Tre gol che sanno di scudetto per l’Inter di Christian Chivu, che batte 3-0 il Cagliari e si lancia a dodici punti di distacco dal Napoli, in attesa che la squadra di Conte affronti la Lazio. Thuram, Barella e Zielinski i marcatori nerazzurri, niente da fare per un Cagliari comunque propositivo e ordinato nel primo tempo, salvo poi disunirsi dopo la prima rete interista. La prima occasione nitida della gara ce l’ha l’Inter, al quarto d’ora, su una palla vagante a ridosso di Caprile che Dimarco tenta di spingere in rete a porta sguarnita, provvidenziale l’intervento di Adopo sulla linea. Manca di precisione l’Inter, che arriva spesso nella trequarti dei sardi ma senza trovare il guizzo vincente. Al 40′ tuttavia i nerazzurri vanno ancora vicini all’1-0, con la palla lunga di Barella che pesca in area Esposito, libero di calciare ma fermato dalla respinta di Caprile. Finisce così in parità il primo tempo, basso ma efficace l’assetto del Cagliari, di fronte a un’Inter lenta nel giro palla. Nella ripresa parte meglio la squadra di Chivu, che ci mette soli otto minuti per passare in vantaggio: fuga sulla sinistra di Dimarco che disegna il cross basso per il tap-in vincente di Thuram. Nemmeno il tempo di esultare che l’Inter trova subito il raddoppio, con Barella che trasforma un pallone sporco al limite dell’area cagliaritana nel tiro a incrociare sulla quale Caprile non può intervenire. Un Cagliari colpito due volte e visibilmente stordito, cerca di reagire ma l’Inter è compatta e organizzata nella gestione del 2-0. Serie di sostituzioni nelle due formazioni che però non cambiano l’inerzia della gara, completamente nelle mani dell’Inter, che al 92′ confeziona anche il 3-0: Zielinski conclude una bella azione nerazzurra calciando da fuori area per un tris che fa esultare San Siro e che lancia sempre di più l’Inter verso la conquista del tricolore.
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PALERMO (ITALPRESS) – “Tutto ciò che è successo mi ha impedito di continuare la mia carriera all’interno del mondo del calcio, dove mi sarebbe piaciuto restare ricoprendo altri ruoli”. Queste le parole di Fabrizio Miccoli ex calciatore e capitano del Palermo intervenuto a margine della presentazione del libro a lui intitolato ‘Gloria e peccato di un campione’, scritto da Lorenzo Avola e Carolina Orlandi. “Avevo molte richieste per scrivere una mia biografia. Non ho mai aperto a nessuno, se non a Carolina Orlandi e Lorenzo Avola quando mi hanno scritto. Mi ha colpito il messaggio con il quale mi contattarono – racconta l’ex rosanero -. Conoscevo già Carolina, mentre con Lorenzo ci siamo subito trovati a nostro agio essendo lui di Palermo, oltre che tifoso rosanero. Se la vicenda giudiziaria ha messo fine alla mia carriera a Palermo? Sì, ma a prescindere da ciò che è successo il Palermo mi aveva già comunicato che non avremmo rinnovato il contratto – ha rivelato Miccoli -. Avrei sicuramente potuto giocare in altre squadre, infatti andai al Lecce in Serie C, sia per affrontare quanto poi successe, ma anche per giocare con la maglia dei salentini, sogno che avevo nel cassetto. Il mio errore ha tolto tanto anche alla carriera fuori dal campo, mi sarebbe piaciuto occupare altri ruoli, soprattutto nei settori giovanili. Purtroppo il processo e la condanna non mi hanno permesso tutto questo, ma non ho rimpianti”.