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Mattarella “Esercito fondamentale per salvaguardare l’indipendenza del Paese”

Mattarella “Esercito fondamentale per salvaguardare l’indipendenza del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “In occasione del 165mo anniversario di costituzione dell’Esercito Italiano, rivolgo a tutti i militari dell’Esercito l’apprezzamento delle istituzioni per la costante e preziosa opera svolta al servizio della Repubblica Italiana, che raggiunge in questa epoca gli ottanta anni dalla solenne decisione referendaria. Nell’indirizzare un deferente omaggio alla memoria di quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere, ricordo che la professionalità e la dedizione delle donne e degli uomini della forza armata rappresentano un pilastro fondamentale per la sicurezza della nostra comunità e l’affermazione dei valori della Costituzione, nel vasto contesto internazionale in cui si inserisce la vita del nostro Stato”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello. “Le forze armate italiane, in questo momento travagliato, costituiscono un tassello importante nello sviluppo di un adeguato strumento difensivo europeo, contribuendo a far prevalere le ragioni del diritto internazionale e del rispetto delle istituzioni multilaterali sulla pretesa della forza”, aggiunge Mattarella. “Il grave inasprimento e l’allargamento dei conflitti in atto vedono confermare all’Esercito Italiano un ruolo primario nella salvaguardia dell’indipendenza del Paese e dei valori della pace e della stabilità. Ufficiali, sottufficiali, graduati, militari di truppa e personale civile dell’Esercito, in questa giornata di festa, giungano a voi tutti e alle vostre famiglie l’augurio più cordiale e i sentimenti di gratitudine del popolo italiano. Viva l’Esercito, viva le forze armate, viva la Repubblica”, conclude il capo dello Stato.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

L’Inter batte il Parma ed è campione d’Italia: scudetto numero 21

L’Inter batte il Parma ed è campione d’Italia: scudetto numero 21

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter batte 2-0 il Parma ed è campione d’Italia per la ventunesima volta nella sua storia. Dopo 39 anni, i nerazzurri tornano a festeggiare il tricolore in casa. I gol che permettono ai ragazzi di Chivu di tagliare il traguardo con tre giornate d’anticipo portano la firme di Thuram e Mkhitaryan.
A San Siro, un buon Parma non può nulla contro l’entusiasmo e la fame dell’Inter, vogliosa di capitalizzare il primo match point. Ci mettono un tempo i padroni di casa a scardinare l’organizzato blocco basso del Parma. Ancora una volta, i nerazzurri sbloccano il risultato sul tramonto della prima frazione, grazie alla rete di Thuram, rifiorito con l’arrivo della primavera dopo le difficoltà dell’inverno. Al 46′, infatti, il francese riceve la super imbucata dal limite di Zielinski e sigla l’1-0 davanti a Suzuki. Prima del gol, la miglior occasione per i ragazzi di Chivu era capitata al 25′ sui piedi di Barella, il cui mancino da dentro l’area si è stampato sulla traversa: reattivo poi Suzuki nell’anticipare l’arrivo di Thuram, pronto per il più facile dei tap-in. Il Parma comunque dimostra di non essere venuto a Milano per fare la vittima sacrificale e riesce a costruire qualche trama offensiva interessante: la migliore sicuramente al 20′, quando Pellegrino a centro area non trova la porta col mancino al volo. Nell’intervallo esce Esposito, fisicamente acciaccato, ed entra Bonny mentre al 66′ si rivede in campo anche Lautaro. Nella ripresa l’Inter cerca il raddoppio, divertendosi e contenendo senza problemi le ripartenze degli ospiti. Al 70′ Nicolussi Caviglia è provvidenziale nell’anticipare Mkhitaryan a pochi passi dalla porta, due minuti più tardi Dumfries spara alto l’invito dalla sinistra di Dimarco. La rete del 2-0, però, è solo questione di minuti e arriva all’80’: Lautaro scatta sul filo del fuorigioco e mette la palla al centro per Mkhitaryan che deve solo appoggiare in rete. Nel finale il gol della bandiera di Elphege viene annullato per fuorigioco dell’assistman Almqvist. Suzuki salva sulla linea, invece, il possibile tris di Frattesi. Al triplice fischio di Bonacina scatta la festa nerazzurra con tre giornate d’anticipo. Decimo tricolore per Marotta, il primo da presidente dell’Inter.
– foto Image –
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Antonelli non si ferma più e vince anche a Miami

Antonelli non si ferma più e vince anche a Miami

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli non si ferma più e, dopo aver vinto in Cina e Giappone, si prende anche il Gran Premio di Miami, quarto appuntamento del Mondiale di Formula 1. Il 19enne bolognese, pilota della Mercedese, vince dunque la terza gara consecutiva e allunga a +20 nella classifica iridata sul compagno George Russell, “solamente” quarto sul traguardo odierno. Ritrova smalto la McLaren, che mette Lando Norris in seconda e Oscar Piastri in terza piazza. Problemi all’ala posteriore a due giri dalla fine per Charles Leclerc (Ferrari), che perde il podio in favore di Piastri e chiude sesto dietro Russell e Max Verstappen (Red Bull), rispettivamente quarto e quinto. Weekend anonimo per Lewis Hamilton, che con l’altra Ferrari non va oltre la settima posizione. Completano la top ten l’Alpine di Franco Colapinto e le Williams di Carlos Sainz e Alexander Albon.
– foto Ipa Agency –
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Solo 1-1 per la Juve contro il Verona già retrocesso

Solo 1-1 per la Juve contro il Verona già retrocesso

TORINO (ITALPRESS) – Clamoroso allo Stadium, dove il Verona già retrocesso ferma sull’1-1 la Juventus. La sblocca Bowie per gli ospiti nel primo tempo, mentre nella ripresa arriva il pari di Vlahovic su punizione. La squadra di Spalletti fallisce l’aggancio al Milan, sconfitto dal Sassuolo nel pomeriggio, e ora deve anche guardarsi le spalle.
C’è solo la Juventus in campo in avvio di gara. Gli uomini di Spalletti confezionano un’occasione dietro l’altra, tra cui una traversa di Bremer su cross di Kalulu poco dopo la metà della prima frazione. Il fortino di un Verona senza più motivazioni, però, resiste. Alla fine, sono gli scaligeri a passare in vantaggio al 34′ con la prima vera occasione ospite della gara. Erroraccio di Bremer sulla destra, Bradaric ne approfitta per servire Bowie, che riceve in area e batte Di Gregorio sul primo palo. Bowie fa paura poco dopo, quando Bernede prova a servirlo verticalmente: Kelly salva tutto. La Juve torna a premere, senza però riuscire a trovare il pareggio prima di metà gara. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Spalletti decide che è il momento di giocarsi la carta Vlahovic, al rientro dopo la lunga assenza per infortunio. I bianconeri rientrano in campo e ricominciano subito il loro assalto nella metà campo avversaria. David e Mckennie si procurano due palle gol, ma a pareggiarla dopo circa un quarto d’ora dall’inizio della ripresa è il nuovo ingresso nei bianconeri. Punizione per la Juventus, sulla sfera si presenta Vlahovic, che approfitta del passetto verso al centro di Montipò per calciare sul palo difeso dal portiere del Verona. Montipò si riscatta subito dopo, evitando il sorpasso della Juventus con un doppio miracolo nel giro di pochi secondi, entrambe le volte su Conceicao, servito in due occasioni ravvicinate da Cambiaso. C’è solo la Juve fino al triplice fischio, ma il fortino del Verona anche se scricchiola continua a reggere alle bordate bianconere. In pieno recupero, il neo entrato Zhegrova centra il secondo legno della gara. Finisce 1-1, per la Juventus un passo falso nella corsa alla Champions. Il Milan rimane terzo, e ora la Roma può avvicinarsi ai bianconeri.
– foto Ipa Agency –
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Sinner vince a Madrid il quinto Masters 1000 di fila, primato storico

Sinner vince a Madrid il quinto Masters 1000 di fila, primato storico

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Ennesimo trionfo ed ennesimo record per Jannik Sinner. Il tennista azzurro ha vinto oggi il “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 della stagione, dotato di un montepremi totale pari a 8.235.540 euro, ed è entrato sempre più nella storia. L’altoatesino, infatti, è il primo giocatore di sempre a vincere cinque Masters 1000 consecutivi (Novak Djokovic e Rafael Nadal si sono fermati a 4). Il successo di oggi segue le vittorie centrate a Parigi indoor lo scorso ottobre e a Indian Wells, Miami e Montecarlo in questo inizio di 2026.
Nella finale odierna, sulla terra rossa della Caja Magica della capitale spagnola, Sinner, numero uno del mondo e del tabellone, ha sconfitto il tedesco Alexander Zverev, numero tre del ranking internazionale e seconda forza del seeding, con il punteggio di 6-1 6-2. Senza storia l’ultimo atto del torneo di Madrid: l’azzurro è stato padrone del campo in lungo e in largo. Una vittoria che ha sancito nuovamente la supremazia dell’italiano sul tedesco: in 14 “scontri diretti” Sinner ha battuto Zverev in dieci occasioni e ha avuto la meglio nelle ultime nove sfide.
“Ho cominciato molto bene la partita di oggi. Zverev non ha giocato il suo miglior tennis. Sono molto soddisfatto della mia prestazione”, ha dichiarato a caldo Sinner. “E’ stato un altro torneo incredibile, un’altra bellissima vittoria. I record? Dietro c’è tanto lavoro e molto impegno. Questi risultati significano molto per me. In ogni allenamento diamo sempre il massimo io e il mio grande team”, ha aggiunto l’azzurro.
“Sono molto dispiaciuto per come è andata questa finale: non è stata la mia migliore giornata. Complimenti a Sinner: è il miglior del mondo, di gran lunga. Non c’è chance per quasi tutti i suoi rivali, adesso. Magari al Roland Garros prenditi una pausa”, ha affermato invece, con un pizzico di ironia, Zverev. Pronta la risposta dell’altoatesino, anche fuori dal campo: “Grazie a Zverev per le belle parole che ha espresso sul mio conto. Auguro ad Alexander il meglio: adesso ci vedremo a Roma e a Parigi”. “Noi giocatori siamo sempre molto contenti di venire qui a Madrid. E’ stato un bel torneo: saluto tutto il pubblico e prometto di imparare presto lo spagnolo”, ha concluso Sinner.
Immediati, sul web, i complimenti del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Cinque Masters 1000 consecutivi. Un’impresa mai riuscita a nessuno. Jannik Sinner scrive nuovamente la storia e consegna allo sport italiano un’altra pagina indimenticabile”.
Da oggi il 24enne di San Candido è anche il più giovane tennista di sempre ad aver giocato per almeno una volta la finale in tutti i tornei Masters 1000. Come lui – anche se in età più avanzata – hanno fatto soltanto Djokovic (a 25 anni), Nadal (a 27) e Roger Federer (a 30). L’azzurro è ora vicino a un altro traguardo: Sinner potrebbe diventare a breve il secondo giocatore della storia, dopo Djokovic, a centrare il Career Golden Masters, ovvero a vincere almeno una volta tutte le prove 1000 del circuito Atp. Per raggiungere il serbo all’altoatesino manca solo il titolo degli “Internazionali d’Italia”, con l’edizione 2026 alle porte: il sorteggio dei tabelloni principali si svolgerà domani mattina, alle 10.30, a Roma, a piazza del Popolo.
A proposito di numeri e di record, per Sinner quella di oggi è la 28esima vittoria consecutiva nei Masters 1000 e la 23esima affermazione di fila nel circuito, dopo il ko nei quarti di finale del Qatar Open, contro Jakub Mensik.
In merito ai titoli, invece, quello odierno è il 28esimo della carriera conquistato dall’azzurro. Fra questi spiccano quattro trofei del Grande Slam, ovvero due Australian Open, un Us Open e un Wimbledon, seguiti a ruota da ben nove Atp Masters 1000. Nelle nove competizioni di questa categoria l’azzurro ha fatto centro dappertutto, vincendo in Canada, a Miami (due volte), a Cincinnati, a Indian Wells, a Shanghai, a Parigi indoor, a Monte Carlo e ora a Madrid. Appuntamento adesso a Roma per completare il Career Golden Masters.
– foto Ipa Agency –
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Prima Categoria girone C il Real Montepaone resta in testa

Nel XXIX turno del girone “C” della I categoria calabrese, il Real Montepaone ha regolato con un secco 3- 0 il Sant’Onofrio Calcio, mantenendo, ad una giornata dal termine del campionato, il primo posto in classifica. Sul secondo gradino del podio, ad un punto di distanza, il Roccella, che, sfruttando il turno casalingo, ha sconfitto per 5- 1 il Caraffa. Adesso il gran finale vedrà i ragazzi di Mister Pisano affrontare in trasferta la Nuova ADA mentre il team di Galati renderà visita al Città di Guardavalle, attualmente quarta e con grandi aspettative play – off, dopo aver, oggi riposato. Vittoria del Città di Siderno sul terreno del Prasar, 1- 3, e del Bivongi Pazzano 1968 per 4- 2 sul Palermiti Girifalco. Incontro ricco di reti tra Polisportiva Spilinga e Stella Mileto : successo per 2- 3 degli ospiti. Vittoria larga, in trasferta, della Nuova ADA per 0 – 4 sul Laureana 2021. Ugualmente pirotecnico il match tra Seles Gioiosa e Locri Next Gen : 5- 4 per i padroni di casa ed applausi per tutti. Nel prossimo turno, ultimo della regular season, oltre ai match delle due squadre di testa, spicca  Palermiti Girifalco – Seles Gioiosa, mentre sostanzialmente tranquille saranno Caraffa – Polisportiva Spilinga, Locri Next Gen – Laureana 2021. Stella Mileto – Prasar vedrà gli ospiti cercare punti preziosi; Città di Siderno – Bivongi Pazzano potrà offrire spunti di bel calcio.
Miglior attacco del torneo quello del Città di Guardavalle con 66 reti, mentre la difesa meno perforata, con soli venti goal al passivo, è quella del Roccella.

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Berardi e Laurientè stendono il Milan, Sassuolo vince per 2-0

Berardi e Laurientè stendono il Milan, Sassuolo vince per 2-0

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Cade il Milan, che viene sconfitto per 2-0 in casa del Sassuolo e deve dunque ancora lottare per conquistare la qualificazione aritmetica alla prossima Champions League. Decisive per i neroverdi le reti in apertura dei due tempi, con Berardi al 5′ e Laurientè al 47′, intervallate dall’espulsione di Tomori che dopo venticinque minuti ha lasciato in inferiorità i suoi. Il Sassuolo sblocca il parziale con il pallone perso nella propria trequarti da Jashari e girato da Thorstvedt a Laurientè, così per Berardi che col mancino a giro batte Maignan. Milan subito colpito e che poco dopo rischia di subire anche il raddoppio, sulla fuga di Nzola che impegna Maignan in tuffo. Prova a rispondere la squadra di Allegri, con il disimpegno sbagliato dal Sassuolo e Leao che dal limite dell’area calcia col mancino mancando di poco la porta di Turati. Al 24′ arriva però l’episodio che favorisce il Sassuolo, con Tomori che da ammonito fa fallo su Laurientè costringendo Maresca a estrarre il secondo giallo all’indirizzo dell’inglese che lascia in dieci il Milan. Svolta della gara, che il Sassuolo gestisce bene lungo tutto il primo tempo, al contrario dei rossoneri, impacciati e con poche soluzioni offensive. Nella ripresa è ancora il Sassuolo ad approcciare meglio, siglando il raddoppio al 47′, grazie allo scambio tra Thorstvedt e Laurientè che porta il francese al tiro potente sul quale non può nulla Maignan. Allegri prova così a stravolgere il suo undici, con gli ingressi di Loftus-Cheek, Pulisic a Gimenez a dare una nuova impronta offensiva. Il ritmo della gara resta però basso e questo favorisce gli emiliani, che vincendo consolidano così la loro posizione nella parte sinistra della classifica. Niente da fare per il Milan, mai pericoloso per tutto l’arco del secondo tempo e che non riesce a compiere il così passo decisivo per la qualificazione alla prossima Champions League.
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Gasperini e il futuro a Roma “Testa al campo, poi ne parleremo con chiarezza”

Gasperini e il futuro a Roma “Testa al campo, poi ne parleremo con chiarezza”

ROMA (ITALPRESS) – L’ora delle discussioni sul futuro non è ancora arrivata, ma è tutto fuorchè lontana. Gian Piero Gasperini sposta l’attenzione sulla partita di domani (ore 20:45) contro la Fiorentina all’Olimpico, ma sa che presto dovrà sedersi al tavolo con la proprietà per parlare dei temi che riguardano la prossima stagione.

“Abbiamo assoluta concentrazione su questa gara perchè a quattro giornate dalla fine siamo ancora dentro”, spiega il tecnico della Roma in conferenza stampa, riferendosi all’obiettivo Champions, complicato ma ancora possibile. E’ la speranza di tutti a Trigoria, a partire dai Friedkin che nei loro anni di gestione non hanno mai raggiunto la qualificazione all’Europa più nobile.

L’incontro tra la proprietà e il mister giallorosso è vicino, come dimostra la presenza segnalata nella Capitale di Corbin Friedkin, fratello minore di Ryan. Gasperini lo definisce “un segnale del fatto che la proprietà inizia a muoversi anche in prospettiva futura”, ribadendo la speranza di un incontro per iniziare a pianificare le prossime mosse.Quando sarà il momento di parlare di futuro, cercherò di essere il più chiaro possibile, perchè giustamente la gente che segue la squadra ha bisogno di capire quello che si vuole fare”, assicura Gasp, che dà atto alla società di aver “patito una grossa delusione che non si aspettava, dovendo così prendere una strada che magari non immaginava”.

Un riferimento neanche troppo velato alla separazione con polemiche annesse da Claudio Ranieri, che ha riaperto un vuoto dirigenziale a Trigoria, dove rimane per ora operativo Ricky Massara. Con il ds manca il “feeling tecnico”, aveva ammesso la scorsa settimana Gasperini che svia la domanda sulla possibilità di una convivenza nella prossima stagione: “Se ne parlerà al momento e nei modi giusti. E sarà soprattutto la società a parlare. Non è il caso di entrare nei dettagli ora. In questo momento torno alla partita con la Fiorentina”.

Contro i viola ci saranno Kone e Dybala. Il francese è recuperato e si è lasciato alle spalle la lesione muscolare al bicipite femorale, mentre l’argentino sta meglio dopo aver giocato uno spezzone contro il Bologna nello scorso turno. Dybala è tra i giocatori in scadenza insieme a Pellegrini e Celik e ai vari elementi in prestito: “Hanno dimostrato un attaccamento straordinario. Con le prestazioni hanno dimostrato di essere dalla parte della Roma – conclude l’ex coach di Genoa e Atalanta -. Non esistono solo i valori tecnici e atletici, ma anche quelli morali e sono molto forti e fondamentali in una squadra di calcio”.

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