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L’Udinese espugna il Brianteo, Monza battuto 3-2

L’Udinese espugna il Brianteo, Monza battuto 3-2

MONZA (ITALPRESS) – L’Udinese regala ai suoi tifosi la prima gioia stagionale in campionato. I ragazzi di mister Kosta Runjaic espugnano 3-2 il Brianteo contro il Monza, nel match valevole per la seconda giornata di Serie A 2026/2027. I padroni di casa partono subito forte, costruendo la loro prima occasione all’8′ con una conclusione da fuori di Foe Ondoa, che viene respinta da Okoye. Quattro minuti più tardi è Colpani a rendersi pericoloso con un tiro che viene deviato nuovamente in corner. La squadra friulana appare in affanno e i brianzoli provano a cavalcare il momento positivo, sfiorando il vantaggio al 27′ con Cutrone: l’ex Milan, servito da Kouadio, calcia a botta sicura ma trova il provvidenziale salvataggio di Abankwah, che si immola per evitare il gol. Dopo aver sofferto per circa mezz’ora, l’Udinese coglie l’attimo e passa in vantaggio sfruttando un errore di Mout: Kamara raccoglie palla e appoggia per Jakub Piotrowski, che infila la sfera nell’angolino per l’1-0. Il Monza reagisce immediatamente e al 37′ agguanta il pareggio con Andrea Colpani che, su suggerimento di Mangas, batte Okoye. Al 45′ Thiam commette un clamoroso errore sulla conclusione dalla distanza di Hassane Kamara, che firma la sua seconda rete in altrettante partite. A pochi secondi dall’intervallo Jurgen Ekkelenkamp tira fuori il coniglio dal cilindro con un tiro imprendibile per Thiam, che manda i bianconeri a riposo sul parziale di 3-1. In apertura di ripresa gli uomini di Runjaic hanno subito l’occasione per calare il poker, ma Gomez calcia troppo debolmente e il portiere avversario respinge. Dopo una girandola di sostituzioni da entrambe le parti, il Monza accorcia le distanze al 63′ con il secondo gol in Serie A di Gustavo Varela: traversone di Akinsanmiro e colpo di testa vincente del portoghese, che fa 2-3. Nel finale la compagine brianzola si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio, ma i suoi sforzi risultano vani. I friulani difendono il 3-2 e portano a casa il loro primo successo stagionale, infliggendo ai biancorossi la loro seconda sconfitta. In virtù di questo successo l’Udinese sale a quattro punti in classifica, mentre il Monza resta fermo a zero. I friulani torneranno in campo mercoledì al Bluenergy Stadium per la sfida di Coppa Italia contro il Venezia; i lombardi, invece, martedì saranno impegnati all’Olimpico Grande Torino contro i granata.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fiorentina, festa centenario da incubo: il Frosinone cala il tris al franchi

Fiorentina, festa centenario da incubo: il Frosinone cala il tris al franchi

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina festeggia nel peggiore dei modi i propri cento anni di storia perdendo in casa con un pesantissimo tre a zero per mano del neo promosso Frosinone. Prestazione shock per la formazione allenata da Fabio Grosso che paga gravi errori individuali ed un secondo tempo di pessimo spessore. Alla fine i fischi accompagnano la squadra viola negli spogliatoi, mentre in parallelo i ciociari celebrano un successo pienamente meritato al termine di una prestazione gagliarda e sempre coraggiosa. Gli ospiti, che partono tutt’altro che timidi come atteggiamento, tanto che già al 4′ Kvernadze spaventa De Gea con una conclusione personale, passano due volte fra il 26′ ed il 38′. Prima Raimondo anticipa tutta la difesa su cross da sinistra proprio di Kvernadze che salta con troppa facilità Ndour; poi Bracaglia di testa, su angolo da destra di Calò, sovrasta Dragusin. I padroni di casa, davanti a tantissimi ex viola, fra cui Batistuta e Rui Costa, subiscono nel proprio momento migliore, e sono anche sfortunati visto che fra il primo ed il secondo gol ciociaro, colpiscono due pali nel giro di 1′, con Mastantuono prima e Valdepenas poi. La Fiorentina subisce tantissimo ogni volta che il Frosinone si affaccia nei 30 metri finali, tanto che Fini sbaglia un’occasione clamorosa prima del raddoppio dei gialloblù. Clamorosa anche la chance fallita da Gudmundsson sul punteggio di zero a zero. Ci si aspetta la reazione viola nella ripresa ma gli ospiti fanno tris al 23′ ancora con Raimondo servito da Bracaglia. Grosso, privo di esterni, intorno all’ora di gioco aveva anche provato ad inserire Fagioli e Viery per Ndour e Pongracic, ma la produzione offensiva dei viola si limita ad una conclusione di poco alta di Mastantuono. Il resto del secondo tempo gigliato scivola via fino al triplice fischio finale, e la festa per il centenario si trasforma in un boccone amarissimo. Grandi applausi invece per il Frosinone.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Turismo, Mazzi “Enorme potenziale per la Sicilia, dati eccezionali”

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “La Sicilia è la regione del Sud che ha il maggior numero di presenze turistiche, ha un potenziale enorme. Quest’anno c’è stato un grande aumento di turisti in Sicilia, il 3,3% in più di arrivi. Tutti i dati sono in positivo, tutti gli indicatori sono in positivo, alcuni eccezionali. Io proverei a ragionare veramente sul fatto di organizzare sempre meglio il turismo in Sicilia, perché questa, secondo me, è una delle principali vocazioni che può avere la regione”. Così Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, a margine della quarta giornata di Etna Forum.
xn5/mgg/red

Pogacar cade e si ritira dalla Vuelta, sprint di Coquard e Mas in maglia rossa

Pogacar cade e si ritira dalla Vuelta, sprint di Coquard e Mas in maglia rossa

XERACO (SPAGNA)(ITALPRESS) – Si riapre tutto. Non solo nella Vuelta, ma in un finale di stagione totalmente stravolto. L’ottava tappa della della corsa rossa, la Pucol-Xeraco di 171 chilometri, è stata vinta allo sprint da Bryan Coquard, ma a far rumore è stata la caduta di Tadej Pogacar, costretto al ritiro. Sembrava una situazione banale, un momento di tranquillità in attesa della tappa regina di domani, ma lo sloveno dell’Uae Team Emirates-XRG è scivolato quando era in mezzo al gruppo, forse ingannato da un sasso o da un oggetto presente in strada. La maglia rossa cambia padrone, da domani sarà lo spagnolo Enric Mas (Movistar) ad indossare il simbolo del primato, ma soprattutto si riapre la lotta per la vittoria finale, coi distacchi notevolmente ridotti. Doveva essere una tappa tranquilla, di trasferimento, alla fine è diventata la frazione in cui Pogacar – fino ad oggi dominatore della Corsa Roja – è stato costretto al ritiro. Lo sloveno è caduto subito dopo lo sprint intermedio di Simat de la Valdigna, nella Comunità valenciana, quando il gruppo era tornato compatto: brutto colpo alla spalla sinistra per il campione del mondo in carica che ha riportato anche un vistoso taglio sul sopracciglio. Assistito dai compagni, in un primo momento Pogacar ha provato a risalire in bici, ma il dolore intenso non gli ha permesso di proseguire la corsa. Ai -25 Xabier Azparren (Pinarello Q36.5) ha approfittato dell’incertezza cercando un’azione personale, il gruppo è tornato compatto a 1500 metri dall’epilogo. Nello sprint altra caduta che ha coinvolto diversi corridori, a trionfare è stato il francese della Cofidis Bryan Coquard davanti al danese Mads Pedersen (Lidl-Trek) ed al belga Jordi Meeus (Red Bull-Bora-hansgrohe) con Alessandro Romele (XDS Astana) sesto e migliore degli italiani. Domani si ripartirà dunque con Mas in maglia rossa con un vantaggio di 1’11” sull’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e 1’33” sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe), che può così tornare ad ambire a conquistare la sua quinta Vuelta in carriera. Prima del giorno di riposo, spazio alla La Vila Joiosa-Costa Blanca di 187,4 chilometri con traguardo in quota all’Alto de Aitana. La maglia verde sarà sulle spalle del belga Wout Van Aert (Visma-Lease a Bike), mentre quella di miglior scalatore verrà indossata dal norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), in una corsa che, senza Pogacar, non ha più un vero padrone.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ranucci, Mazzi “Credo che la Rai abbia fatto bene, bisogna voltare pagina”

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “La sospensione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report era una decisione che spettava alla Rai, credo che l’editore abbia il diritto di farlo, di fronte anche alle notizie che sono uscite e dallo scalpore suscitato”. Lo ha detto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, da Ragalna (Catania), a margine di Etna Forum. “Abbiamo ascoltato delle cose che non sapevamo, anche tutta la vicenda dei suoi rapporti con le collaboratrici. Sono tutte cose che per un editore sono da attenzionare. Credo che la Rai abbia fatto bene. Tra l’altro ha indicato due importanti giornalisti. Bisogna, a un certo punto, voltare pagina, di fronte a eventi che non sono classificabili come eventi politici come una certa parte sta cercando di fare, ma sono eventi che fanno parte di una vicenda giudiziaria”.

xn5/mgg/mca1

Etna, Mazzi “Su Fontanarossa occorre cabina di regia”

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “Sulla vicenda di Fontanarossa occorre una cabina di regia. Non può essere un’emergenza quello che non dovrebbe esserlo. L’Etna è un’icona per Catania e tutta la Sicilia”. Così Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, a margine della quarta giornata di Etna Forum. “I turisti non è che vengono a fare turismo in Sicilia nonostante l’Etna. Vengono a fare turismo in Sicilia perché c’è l’Etna, perché l’Etna è un luogo che è conosciuto in tutto il mondo e che caratterizza proprio l’identità della regione, anche dell’Italia”, ha aggiunto.

xn5/mgg/mca1

Rapina a una ricevitoria Sisal, attimi di paura a Soverato

Sono stati attimi concitati quelli vissuti a Soverato, dove un commando di ignoti ha messo a segno una rapina ai danni di una ricevitoria Sisal, situata nei pressi di una nota gelateria.

Secondo le prime informazioni, un camioncino bianco si sarebbe fermato davanti all’attività. Dal mezzo sarebbero scese alcune persone armate che, dopo aver fatto irruzione nella ricevitoria, avrebbero portato via l’intero incasso.

Compiuta la rapina, gli ignoti sarebbero risaliti rapidamente sul furgone, dandosi alla fuga a forte velocità lungo una strada particolarmente trafficata.

Una fuga che ha fatto crescere la concitazione tra quanti si trovavano nella zona e che si è conclusa con la perdita delle tracce dei malviventi.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, impegnate ora nelle indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e risalire all’identità dei responsabili. Al vaglio degli investigatori anche eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire il percorso seguito dal furgone e individuare i rapinatori.

Fonte catanzaroinforma. it

L’articolo Rapina a una ricevitoria Sisal, attimi di paura a Soverato proviene da S1 TV.

Cina, droni termici monitorano gli elefanti selvatici nello Yunnan

Quarantadue elefanti asiatici selvatici sono arrivati a Ning’er, nella provincia dello Yunnan, nel sud-ovest della Cina. Droni dotati di termocamere hanno monitorato senza sosta i tre branchi. Anche nell’oscurità completa, i sensori termici sono stati in grado di localizzare gli elefanti, consentendo agli addetti al monitoraggio di inviare, quando necessario, allerte in tempo reale ai villaggi vicini. In questo modo, gli abitanti hanno avuto il tempo di tenersi a distanza, mentre gli elefanti hanno potuto proseguire indisturbati. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/mgg/mca1

(Fonte video: Xinhua)

Cina-Italia, Angelo D’Aria “Arti marziali strettamente legate a cultura nazionale”

Cina-Italia, Angelo D’Aria “Arti marziali strettamente legate a cultura nazionale”

QINGDAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Per me, la richiesta del maestro Chen Leping di imparare a leggere, scrivere e parlare cinese è stata assolutamente corretta, perchè è l’unico modo per comprendere pienamente le metafore e i misteri racchiusi nelle arti marziali cinesi”. Così Angelo D’Aria, presidente dell’Associazione italiana di pugilato della mantide religiosa delle sette stelle, riassume la lezione più importante appresa dal maestro cinese.

A suo avviso, le arti marziali cinesi sono strettamente legate alla cultura nazionale, e soltanto chi è in grado di leggere e scrivere i caratteri cinesi può cogliere appieno questa antica saggezza.

D’Aria è maestro di ottavo grado dello stile di pugilato della mantide religiosa delle sette stelle (Qixing Tanglangquan), ed è stato una delle prime figure di riferimento in Italia ad aver introdotto in maniera sistematica le arti marziali tradizionali cinesi. Ha iniziato a praticare il pugilato della mantide religiosa nel 1993, studiando sotto la guida di diversi maestri. Successivamente, si è recato a Qingdao, città costiera della Cina orientale, per studiare con Chen, erede di nona generazione dello stile Qixing Tanglangquan di Qingdao e rappresentante riconosciuto a livello municipale di questa tecnica.

In un’intervista rilasciata ai giornalisti di Xinhua a Qingdao, Chen ha spiegato che le arti marziali cinesi fanno parte della cultura tradizionale cinese e che la loro essenza è altrettanto vasta e profonda. La lingua cinese rappresenta una chiave per comprendere la cultura tradizionale del Paese e, per comprendere realmente le arti marziali cinesi, è necessario prima imparare anche la lingua.

“Nelle arti marziali cinesi esistono spesso denominazioni colloquiali per indicare movimenti e tecniche: poche parole, che non solo sono concise e vivide, ma anche ricche di connotazioni culturali e storiche. Se uno straniero si limita ad apprendere i movimenti e le tecniche senza comprenderne il significato, la sua pratica risulterà molto rigida”, ha spiegato Chen.

Dopo il primo incontro con Chen, D’Aria è tornato in Italia, ha acquistato numerosi libri e ha iniziato a studiare il cinese da autodidatta.

Ricorda che l’allenamento con Chen è stato “duro, difficile e doloroso”. Alcune tecniche erano complesse da padroneggiare e richiedevano moltissimo tempo e tanta pratica, provocandogli grande stanchezza e dolori in tutto il corpo, senza contare l’allenamento del “Pai Da Gong”, esercizi basati sui colpi al corpo. “Non mi piace il dolore, ma con il maestro Chen ho imparato a sopportare le difficoltà e a resistere alla sofferenza. Alla fine ne è valsa davvero la pena”. Oggi è orgoglioso del suo percorso nelle arti marziali.

Grazie alla forza di volontà e alla passione, D’Aria continua ogni giorno ad allenarsi, studiare e analizzare il pugilato della mantide religiosa. E’ fermamente convinto che questa tecnica racchiuda tutta l’essenza delle arti marziali cinesi e della cultura tradizionale cinese.

D’Aria è diventato rappresentante ufficiale in Italia dell’Associazione di pugilato della mantide religiosa dello Shandong, con il compito di rappresentare e diffondere nel Paese questo stile. Finora ha istruito oltre un migliaio di persone. Ha aperto 13 scuole di arti marziali in Italia, frequentate da più di 400 allievi, mentre circa trenta suoi studenti rappresentativi insegnano in Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Regno Unito e in diverse zone d’Italia.
-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).