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Ingala “Esperienza e impegno per lo sviluppo della Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sicuramente per me sarà un’esperienza immensa. Spero di mettere a disposizione tutte le mie competenze, la mia voglia di lavorare l’ho sempre avuta. È un’attività molto importante e spero veramente di poter essere utile per il territorio, per la regione Sicilia”. Così Elisa Ingala, commercialista, già assessore comunale a Caltanissetta e amministratore giudiziario di aziende sottoposte a sequestro preventivo, che guiderà l’assessorato della Funzione pubblica e delle autonomie locali dopo il rimpasto del governatore Renato Schifani. “Quindi sono veramente contenta, ringrazio per la proposta che mi è stata fatta, che ho accettato di buon grado – continua – Penso che da siciliana, da amante di questa terra, ho proprio il piacere di contribuire con le mie competenze, con la mia forza di volontà, per poter cercare di migliorare il territorio, consentire di vivere meglio e cercare di contribuire per lo sviluppo del nostro territorio. Sì, l’attività come amministratrice è iniziata negli anni ’90. Io sono stata assessore al Comune di Caltanissetta negli anni ’93-’97, avevo circa 29 anni”.
Fonte Video: MpA – Grande Sicilia
pc/mca2

Festa di Sant’Agazio a Squillace Lido: una serata di fede, cultura e comunità

La parrocchia di San Nicola Vescovo di Squillace Lido si prepara a vivere un momento particolarmente significativo per l’intera città, cioè la festa in onore di Sant’Agazio, patrono di Squillace e compatrono dell’arcidiocesi. Un appuntamento che unisce spiritualità, memoria storica e partecipazione civile, confermando il forte legame tra la comunità e il giovane martire venerato da secoli. L’iniziativa, in programma sabato 9 maggio, propone un percorso ricco di contenuti religiosi e culturali, pensato per offrire ai fedeli e ai visitatori un’occasione di riflessione e condivisione. La celebrazione si aprirà alle ore 18 con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal parroco padre Piero Puglisi, momento centrale della festa e occasione per rinnovare la devozione verso Sant’Agazio. A seguire, alle ore 19, don Davide Marino guiderà una riflessione dal titolo “Sant’Agazio: un cristiano d’altri tempi per i nostri tempi”, un approfondimento che intende attualizzare la testimonianza del santo, offrendo spunti per la vita quotidiana dei credenti. Alle 19.40, spazio alla cultura con la presentazione del libretto “Sant’Agazio al Lido di Squillace”, curato da Giuseppe Facciolo, un contributo prezioso per riscoprire la storia e la presenza del culto agaziano nella comunità di Squillace Lido. Il momento istituzionale arriverà alle 19.50 con i saluti del sindaco Enzo Zofrea, segno della vicinanza dell’amministrazione comunale a una ricorrenza che appartiene all’identità collettiva dell’intera città. La serata si concluderà alle 20 con l’intervento finale di padre Piero Puglisi, che tirerà le fila di un percorso pensato per unire fede, tradizione e partecipazione. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera saranno gli intermezzi musicali della Corale “Stella Maris”, che accompagneranno i vari momenti dell’incontro. La festa di Sant’Agazio non è soltanto un appuntamento liturgico, ma un’occasione per riscoprire le radici della devozione locale, rinsaldare i legami comunitari e valorizzare la memoria spirituale che ha attraversato i secoli.
La parrocchia di San Nicola Vescovo rivolge un invito caloroso a tutta la cittadinanza, ai fedeli e ai visitatori, affinché partecipino a questo momento di condivisione e crescita comune. Un evento che unisce fede, cultura e identità. Squillace Lido si prepara a celebrare il patrono con rinnovato entusiasmo.
Carmela Commo

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Squillace, fioriere svuotate sul lungomare: rubate le piantine messe a dimora dai volontari del “Clean Beach Day”

C’è chi dedica tempo, energie e senso civico per rendere più bello un luogo che appartiene a tutti, e poi c’è chi, al contrario, sceglie di danneggiare ciò che altri hanno costruito con cura. È quanto accaduto a Squillace, dove ignoti hanno portato via una dozzina di piantine appena messe a dimora nelle fioriere del lungomare. Le piantine erano state collocate domenica scorsa durante la giornata ecologica “Clean Beach Day”, promossa dall’associazione La Rete Odv con la partecipazione del Comune e di diverse realtà associative del territorio. L’iniziativa, nata per raccogliere i rifiuti spiaggiati dopo le recenti mareggiate, aveva coinvolto decine di volontari impegnati non solo nella pulizia del litorale, ma anche nell’abbellimento del lungomare con nuovi fiori, un gesto semplice ma significativo per restituire colore e decoro agli spazi pubblici. Questa mattina, però, l’amara scoperta. Un volontario del centro di aggregazione “Radici”, recatosi sul posto per innaffiare le piantine, si è accorto che molte erano sparite. Qualcuno le aveva estirpate con l’intenzione di portarle via. Un episodio che ha suscitato indignazione e sconforto tra i promotori dell’iniziativa. La presidente de La Rete, Rita Lami, ha condannato fermamente il gesto, definendolo «un atto che dimostra una totale mancanza di senso civico». Un comportamento che colpisce non solo il decoro urbano, ma anche l’impegno di chi gratuitamente lavora per migliorare il territorio. L’auspicio è che simili episodi non scoraggino la partecipazione e la volontà di prendersi cura dei beni comuni, perché, come dimostrato dal grande coinvolgimento del Clean Beach Day, la comunità di Squillace ha già mostrato di saper fare squadra per il bene di tutti.
Carmela Commodaro

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Francesco Aloise, da Squillace alla Serie B: una storia di tenacia e crescita arbitrale

La partita Palermo-Catanzaro del 1° maggio scorso ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento di campionato. Per Francesco Aloise, originario di Squillace e appartenente alla sezione AIA di Voghera (Pavia), quella gara ha segnato un traguardo atteso e meritato, cioè la sua prima designazione in Serie B come quarto ufficiale. Un riconoscimento prestigioso, arrivato meno di un anno dopo la sua promozione, nel luglio 2025, nell’organico della CAN C, passo fondamentale che gli consente di dirigere incontri come arbitro principale in Serie C e, parallelamente, di essere impiegato come quarto uomo anche nella serie cadetta. A Palermo, Aloise ha affiancato l’arbitro Claudio Giuseppe Allegretta, con gli assistenti Andrea Niedda e Davide Santarossa, completando una quaterna di alto profilo. La carriera di Francesco Aloise è la dimostrazione concreta di come dedizione, studio e capacità di gestione possano trasformarsi in risultati tangibili. Il suo cammino arbitrale è stato segnato da una crescita graduale, fatta di sacrifici e di prove superate sui campi più difficili della Serie D e della Serie C, dove ha affinato qualità decisive come freddezza, autorevolezza e gestione della pressione. Non sono mancati gli incontri in contesti complessi, veri banchi di prova per un arbitro che aspira ai massimi livelli. In queste situazioni Aloise ha mostrato maturità, equilibrio e capacità di lettura del gioco, elementi che hanno convinto la Commissione a premiarlo con incarichi sempre più rilevanti. La sua formazione accademica rappresenta un valore aggiunto. È laureato in Scienze Motorie e possiede una preparazione tecnica che gli permette di comprendere a fondo dinamiche atletiche, biomeccaniche e psicologiche del calcio moderno, arricchendo il suo approccio alla direzione di gara. La notizia della designazione in Serie B è stata accolta con entusiasmo nella sua città natale. Il sindaco di Squillace, Enzo Zofrea, ha espresso parole di grande soddisfazione. «Si tratta di un traguardo importante – ha affermato – frutto di impegno, passione e tanti sacrifici. Vedere un nostro concittadino crescere e arrivare a questi livelli ci rende davvero felici. Francesco è un esempio per tutti i nostri giovani. Bravo, Francesco, Squillace è con te». Un messaggio che racchiude il sentimento di un’intera comunità, orgogliosa di vedere uno dei suoi figli affermarsi in un settore che richiede disciplina, equilibrio e una forte etica professionale. La storia di Francesco Aloise non è solo un successo personale, ma anche un modello per tanti giovani che si avvicinano al mondo arbitrale. Il suo percorso dimostra che, con perseveranza e passione, è possibile raggiungere obiettivi ambiziosi, anche partendo da una piccola realtà. La designazione in Serie B non rappresenta un punto d’arrivo, ma un nuovo inizio: un trampolino verso ulteriori traguardi che, con la stessa determinazione mostrata finora, Aloise potrà continuare a inseguire. Squillace lo segue, lo sostiene e ne celebra i successi, consapevole che la sua crescita è motivo di orgoglio per l’intera comunità.
Carmela Commodaro

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Sommella “Il Ventotene Europa Festival compie dieci anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Ventotene Europa Festival compie dieci anni. Sono stati anni straordinari, grandissimi ospiti hanno raggiunto questo luogo che è stato di confino fascista durante la guerra e che però ha dato alla luce la Costituzione mai scritta dell’Unione Europea, la federazione di cui si parla ancora oggi nel 2026: maggiore integrazione, federazione dei mercati, federazione del capitale, federazione anche degli eserciti. E di questo parleremo anche quest’anno”. Lo afferma Roberto Sommella, fondatore dell’associazione La Nuova Europa e del Ventotene Europa Festival, che torna sull’isola dall’8 all’11 maggio.

sat/mca2

Sequestrati 170 Kg di hashish nel porto di Savona, arrestato camionista

SAVONA (ITALPRESS) – Un carico di hashish nascosto sotto un pavimento di giocattoli. I Carabinieri hanno sequestrato circa 170 chili di droga e arrestato un autotrasportatore croato di 57 anni, intercettato sul lungomare di Savona dopo essere sbarcato dal porto.
L’operazione è nata dal monitoraggio dei Carabinieri della Compagnia Milano Duomo, che stavano seguendo gli spostamenti di un autoarticolato con targa croata proveniente dall’estero. Il rimorchio era stato imbarcato in Spagna e, una volta arrivato via mare a Savona, era stato agganciato dalla motrice giunta in Italia via terra.
I militari, con il supporto dei colleghi di Savona, hanno fermato il mezzo sul Lungomare Giacomo Matteotti. Svuotato il rimorchio dai numerosi pallet di giocattoli destinati alla vendita, gli investigatori hanno notato alcune anomalie nel pianale. Smontando i pannelli, è saltato fuori il doppio fondo dove erano stati nascosti i panetti di hashish sigillati.
Il camionista è stato arrestato in flagranza e portato nel carcere di Genova Marassi, mentre la droga e il tir sono stati sequestrati.

– Foto: da video Carabinieri –

(ITALPRESS).

Giovenco “Il 60% degli investimenti immobiliari in Italia viene dall’estero”

Giovenco “Il 60% degli investimenti immobiliari in Italia viene dall’estero”

MILANO (ITALPRESS) – Il settore immobiliare italiano si conferma un approdo sicuro per gli investitori internazionali, anche in un contesto geopolitico turbolento. A certificarlo è Roberto Giovenco, Chief Operating Officer di RINA Prime, la divisione real estate del gruppo multinazionale RINA, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Oggi si stima che circa il 60% degli investimenti nel real estate italiano provenga dall’estero”, sottolinea Giovenco. “Questo è un segnale molto importante di resilienza del nostro Paese rispetto alle situazioni geopolitiche che stanno scuotendo il settore internazionale”. Un dato che si inserisce in un quadro europeo più ampio: nel Vecchio Continente, spiega il manager, circa la metà degli investimenti immobiliari arriva da fuori, con il bacino del Mediterraneo che registra una concentrazione crescente di capitali.
In questo scenario, la capacità di garantire trasparenza, qualità dei dati e controllo del rischio diventa un fattore determinante per attrarre capitali e supportare decisioni di investimento sempre più complesse.
RINA è un gruppo multinazionale che fornisce un’ampia gamma di servizi nei settori energia, marine, infrastrutture & mobilità, certificazione, industria e real estate. RINA Prime ne rappresenta la componente dedicata all’immobiliare e supporta operatori pubblici e privati, investitori e istituzioni nella gestione, valorizzazione e trasformazione del patrimonio immobiliare lungo l’intero ciclo di vita degli asset,
“Operiamo attraverso un modello integrato che combina competenze tecniche, digitali, energetiche e finanziarie”, spiega Giovenco. “Oggi il settore immobiliare non può essere gestito senza una piena consapevolezza dei meccanismi economici e finanziari che ne determinano il valore. Il tema centrale non è più solo la gestione, ma il governo della complessità degli asset nel tempo”.
La forza lavoro di RINA Prime conta circa 350 professionisti distribuiti in tutta Italia e in parte in Europa, a cui si aggiunge un network di collaboratori esterni fidelizzati che porta quasi a raddoppiare l’organico complessivo.
Sul fronte internazionale, RINA Prime ha consolidato la propria presenza nei principali mercati europei: Germania, Regno Unito, Polonia – “un paese in forte crescita, soprattutto dal punto di vista degli investimenti europei e non” – e Svizzera. Di recente, il gruppo ha compiuto un passo significativo verso la penisola iberica con l’acquisizione di GLOVAL, società spagnola che si colloca al terzo posto nel mercato iberico delle valutazioni immobiliari.
“La presenza europea per noi è importante e qualificante”, spiega Giovenco, “perchè oggi in Europa si stanno nuovamente concentrando investimenti anche da player esteri, in funzione della situazione geopolitica internazionale”. Il real estate “sta diventando un settore rifugio dove si concentrano interessi in contesti stabili. L’Europa è uno dei contesti più stabili a livello planetario”.
Il tema delle Smart City è al centro del dibattito da anni, ma secondo Giovenco manca ancora un paradigma universalmente condiviso tra gli operatori. Il manager guarda a Barcellona come laboratorio di riferimento: “Il regolatore pubblico crea un ambiente dove domanda e offerta si intersecano. Chi ha aree da riqualificare si mette in contatto con gli investitori interessati, nel quadro di un piano regolatore gestito dalla municipalità. E se andiamo a Barcellona, vediamo l’effetto positivo di questo incrocio”.
Per Giovenco la Smart City non è uno slogan ma un vero piano industriale applicato alle città: “Partirei dal consolidamento di una base dati. Oggi edifici, infrastrutture e servizi generano una grande mole di informazioni: mettere a sistema e condividere questi dati per ricavarne nuove funzionalità e servizi è la sfida dei prossimi anni”. In questo contesto, la gestione del patrimonio pubblico assume un ruolo centrale anche in termini di coesione urbana. “Le periferie non devono essere ambiti di marginalità, ma parte integrante di un sistema urbano più equilibrato e inclusivo”.Il caso più emblematico di questa visione è il progetto realizzato per il Comune di Roma, ribattezzato “Atlante”. RINA Prime ha digitalizzato l’intero patrimonio immobiliare di Roma Capitale: 100.000 immobili, 4 milioni di documenti trattati a un ritmo di 36.000 al giorno. Un’operazione capillare di recupero, omogeneizzazione e messa a coerenza di dati che mancavano all’amministrazione capitolina. “Questo lavoro ha permesso di creare una base informativa strutturata, abilitando nuovi servizi per l’amministrazione e per gli utenti”, spiega Giovenco. “Significa maggiore trasparenza, tempi decisionali più rapidi e una conoscenza puntuale del patrimonio, elementi fondamentali per la sua valorizzazione”. Il progetto ha posto le basi per un programma di riqualificazione e gestione evoluta del patrimonio pubblico, includendo anche modelli di manutenzione predittiva e preventiva.Il modello Atlante, nato a Roma, è ora un benchmark replicabile su scala nazionale. Sono già in corso approfondimenti con la Regione Sardegna, la Città Metropolitana di Napoli e la Regione Piemonte per l’edilizia economico-residenziale pubblica.
Sul fronte tecnologico, RINA Prime sta investendo nella riconversione delle proprie professionalità verso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. “Questi sono potenti abilitatori per incrementare notevolmente sia le capacità sia le professionalità dei nostri operatori, sul territorio e nei confronti dei clienti”, afferma il manager. “Oggi la capacità computazionale ci abilita a fare cose che qualche anno fa non erano pensabili”.
Infine, sul Piano Casa del governo, “abbiamo un interesse specifico a collaborare e a essere proattivi nel mettere a disposizione la digitalizzazione immobiliare come asset per permetterne l’implementazione, il nostro contributo è proprio quello di trasformare i dati in uno strumento operativo per abilitare investimenti, gestione e valorizzazione”, conclude Giovenco.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Gran Premio di Miami, cena a sorpresa di Barilla per le famiglie della Formula 1

Gran Premio di Miami, cena a sorpresa di Barilla per le famiglie della Formula 1

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un invito speciale, un tavolo e un piatto di pasta condiviso tra persone che spesso sono lontane. Barilla, Official Pasta Partner di Formula 1, ha portato lo spirito della convivialità a Miami durante il primo giorno del Formula 1 Crypto.com Miami Grand Prix 2026.
Barilla ha accolto i membri del team e le loro famiglie presso il Torno Subito Miami, il ristorante dello chef tre stelle Michelin Massimo Bottura, con la cucina diretta dallo chef Bernardo Paladini, per una serata in cui i motori sono stati spenti e la vita quotidiana è tornata al centro dell’attenzione.
La serata ha anche celebrato l’inizio della nuova partnership tra Barilla e il Visa Cash App Racing Bulls (VCARB) Formula 1 Team, “l’incontro tra due nomi nati nella stessa regione, l’Emilia-Romagna, la Food Valley d’Italia, e uniti da valori condivisi di eccellenza, passione e spirito familiare”, si legge in una nota.
Barilla e VCARB hanno sorpreso i membri del team facendo volare le loro famiglie fino a Miami, “creando una cena inaspettata piena di abbracci, risate, connessione e piatti di pasta condivisi”.
Presenti alla serata anche ospiti illustri, tra cui il futuro campione di VCARB Arvid Lindblad, che ha partecipato insieme a sua madre in linea con lo spirito family-first dell’evento, il Campione del Mondo di Formula 1 Nico Rosberg e la campionessa olimpica Mikaela Shiffrin con i rispettivi compagni. Insieme a loro, gli ospiti includevano anche membri dell’ecosistema più ampio di Formula 1, dagli ingegneri ai partner tecnici, dalle squadre di trasmissione ai media, riflettendo le tante persone che contribuiscono allo sport durante la stagione.
Un’occasione di riunione: qualcosa che non è scontato quando si viaggia per il mondo 24 weekend all’anno. E per una sera quella distanza è stata colmata e al centro di tutto c’era la pasta.
Quello spirito di convivialità, tipico dei pasti in famiglia all’italiana, continua per tutto il weekend, con le famiglie che restano per vivere il weekend di gara, dalla cena di giovedì fino al Gran Premio di domenica.
“Prendersi il tempo per stare insieme, anche quando gli orari lo rendono difficile, è al cuore di quello che facciamo – ha dichiarato Melissa Tendick, presidente di Barilla Americas -. Man mano che approfondiamo il nostro coinvolgimento con Formula 1, inclusa la nostra nuova partnership con Visa Cash App Racing Bulls, siamo orgogliosi di creare momenti che riportano le persone a ciò che conta davvero: connettere le persone attraverso un pasto e sentirsi vicini alla famiglia e agli amici”.
“E’ stata una serata molto speciale vedere tutti riuniti insieme, dove abbiamo tutti spento i motori e acceso le nostre vite personali – ha sottolineato Arvid Lindblad, pilota VCARB -. Collaborare con Barilla, un marchio che condivide i nostri valori e le nostre radici italiane, è stato particolarmente significativo, evidenziando l’importanza della connessione e delle persone dietro il nostro successo”.

– News in collaborazione con Barilla –
– Foto ufficio stampa Barilla –

(ITALPRESS).