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Supplica alla Madonna di Pompei: Amaroni grida con Maria il dono della pace e prega per Papa Leone e per il Vescovo Claudio

Profonda partecipazione e intensa devozione hanno caratterizzato ad Amaroni la celebrazione della tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei, un appuntamento che anche quest’anno ha unito la comunità in un clima di fede condivisa e sincera comunione ecclesiale. La comunità parrocchiale si è raccolta attorno a Maria elevando una corale invocazione per la pace nel mondo, affidando alla Vergine le sofferenze dei popoli segnati da guerre, violenze e divisioni. Un momento particolarmente intenso è stato dedicato alla preghiera per Papa Leone, nel primo anniversario del suo ministero petrino. Un gesto di affetto e sostegno affinché il Signore continui a donargli forza, luce e sapienza nella guida della Chiesa universale. Accanto al Santo Padre, la comunità ha voluto manifestare vicinanza e gratitudine anche al Vescovo Claudio, impegnato in questi giorni nella Visita Pastorale nella zona di Serra San Bruno, segno concreto della sua presenza costante e della sua attenzione verso le realtà del territorio. A presiedere la celebrazione è stato don Roberto Corapi, che ha affidato alla Madonna di Pompei il Papa e il Vescovo, invocando per loro salute, forza spirituale e sapienza pastorale. Nella Supplica sono stati ricordati anche i bambini della Prima Comunione e gli ammalati, consegnati con particolare tenerezza alla protezione materna della Vergine. «La Madonna di Pompei — ha sottolineato don Roberto — accompagni il cammino della nostra Chiesa nella pace, nella fede e nella carità, sostenendo il Santo Padre, il nostro Vescovo e tutte le famiglie». La celebrazione si è conclusa con un intenso momento di raccoglimento e affidamento a Maria, Regina della Pace e madre di speranza, che continua a vegliare sul cammino della comunità amaronese e dell’intera Chiesa.
Carmela Commodaro

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Ferrari Purosangue ancora più sportiva, debutta la versione Handling Speciale

ROMA (ITALPRESS) – Ferrari rende la Purosangue ancora più dinamica senza snaturarne il carattere da granturismo a quattro posti. Arriva la configurazione “Handling Speciale”, disponibile su richiesta per migliorare precisione e reattività di guida. Resta intatto il comfort adatto, anche a un utilizzo quotidiano, così come abitabilità, posizione di guida rialzata e schema tecnico con motore V12 aspirato in posizione centrale-anteriore e cambio al posteriore. Le novità riguardano soprattutto la dinamica: nuova calibrazione delle sospensioni attive, con una riduzione del rollio e dei movimenti della carrozzeria del 10%, e una sensazione di maggiore compattezza nei cambi di direzione. Riviste logiche del cambio, con passaggi di marcia più rapidi e incisivi, soprattutto nelle modalità Race ed ESC-Off del Manettino. In accelerazione la risposta è più immediata, mentre in modalità manuale le cambiate diventano più marcate oltre i 5.500 giri. Aggiornato anche il sound, più presente all’avviamento e nelle fasi di spinta. Sul piano estetico arrivano dettagli dedicati: nuovi cerchi diamantati, elementi in fibra di carbonio, scarichi nero opaco e finiture posteriori riviste, oltre a una targa identificativa interna. Confermata la manutenzione programmata Ferrari Genuine Maintenance per sette anni, con controlli programmati ogni 20.000 km o una volta all’anno L’obiettivo di Maranello è chiaro: rendere la Purosangue più precisa e coinvolgente, senza rinunciare a versatilità e comfort.
/gtr

Energia, Orsini “L’Italia deve fare i compiti a casa”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Non è da oggi che il nostro Paese, e ancor di più le Isole, scontano il prezzo dell’Energia. Noi abbiamo chiesto di sforare il patto di stabilità e fare più debito pubblico europeo, credo che non si possa lasciare indietro nessuno. In Italia abbiamo bisogno di mettere il più possibile a terra le rinnovabili, perché anche l’Italia deve fare i compiti a casa e tra le regioni in cui serve metterle a terra abbiamo Sardegna, Sicilia e Calabria, tante regioni che possono dare un aiuto ad abbassare il costo dell’energia”. Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, oggi a Cagliari per una conferenza sull’Europa insieme all’ex presidente del Consiglio Enrico Letta e alla governatrice sarda Alessandra Todde.

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Negli ultimi anni i social network sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana

Negli ultimi anni i social network sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana. Purtroppo, insieme alle opportunità di comunicazione, sono aumentati anche i comportamenti scorretti, tra questi, l’uso di profili falsi per disturbare, intimidire o diffamare persone e famiglie. Quando accade, non bisogna minimizzare, è un fenomeno che può degenerare e che merita una risposta chiara, ferma e consapevole. I profili fake vengono creati per diversi motivi, evitare di esporsi con la propria identità, tentare di manipolare, provocare o intimidire, diffondere informazioni false, spiare o controllare qualcuno, vendicarsi o creare conflitti. Qualunque sia l’intento, resta un comportamento scorretto e potenzialmente illecito. Se più profili mostrano lo stesso stile di scrittura o gli stessi obiettivi, è probabile che dietro ci sia la stessa persona. Su Instagram e Facebook è possibile bloccare l’account segnalare il profilo come falso, segnalare i messaggi come molesti, raccogliere prove. Prima di bloccare occorre fare degli screenshot dei messaggi, annotare date e orari, conservare eventuali link ai profili. In Italia diversi comportamenti legati ai profili falsi possono rientrare in reati come molestia o disturbo, diffamazione, stalking, sostituzione di persona. Se i messaggi sono insistenti, minacciosi o coinvolgono minori, è importante rivolgersi alle autorità. La Polizia Postale è il punto di riferimento per i reati online, Carabinieri o Polizia di Stato per una denuncia formale, anche associazioni contro il cyberbullismo per supporto e orientamento. La denuncia è un atto di tutela. Nessuno ha il diritto di disturbare o intimidire una famiglia. Difendersi non significa “esagerare” ma prendersi cura della propria serenità. Agire con calma, metodo e consapevolezza permette di fermare questi comportamenti e spesso di far emergere chi si nasconde dietro un profilo falso.

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SCUOLA E INTEGRAZIONE, MONTEPAONE RILANCIA: NASCE IL NUOVO POLO PER L’ISTRUZIONE DEGLI ADULTI IN SINERGIA CON GIRIFALCO

Via libera al protocollo d’intesa per l’attivazione di un’articolazione didattica del CPIA: un presidio strategico per l’alfabetizzazione e l’inclusione sociale sul territorio

MONTEPAONE  –  L’istruzione come motore di cittadinanza e integrazione. Il Comune di Montepaone accelera nel percorso di potenziamento dell’offerta formativa territoriale, formalizzando un passaggio chiave per l’attivazione di un nuovo Punto di erogazione di attività didattica. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con il CPIA di Girifalco (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) e punta a rispondere alla crescente domanda di formazione, specialmente per la popolazione straniera residente.
La voce della Giunta e del Sindaco
Il sindaco Mario Migliarese ha sottolineato il valore politico dell’operazione: «Vogliamo che Montepaone sia un comune dove l’integrazione non sia solo una parola, ma un percorso concreto. Portare qui un’articolazione del CPIA significa dare strumenti reali a chi vuole vivere e lavorare nel rispetto delle nostre regole, partendo dalla padronanza della lingua italiana».
Dalla Giunta comunale trapela soddisfazione: «Questa intesa ci permette di partire con basi solide e responsabilità chiare. Non è solo un impegno burocratico, ma un investimento sulla sicurezza sociale: un cittadino alfabetizzato è un cittadino più consapevole e integrato nel tessuto produttivo locale».
Obiettivo integrazione: il peso della lingua
Il progetto mira a colmare un vuoto formativo cruciale. Il CPIA eroga infatti percorsi rivolti a chi ha superato i 16 anni, con un focus specifico sull’alfabetizzazione. Sul territorio è presente un crescente numero di cittadini stranieri che necessitano del conseguimento dell’attestazione di livello A1 e A2, requisito fondamentale per il permesso di lungo soggiorno UE.
Inizio delle attività: l’orizzonte 2026/2027
Il nuovo polo didattico sarà operativo dall’anno scolastico 2026/2027. La delibera della giunta comunale con la quale è stata approvata l’intesa con il Comune di Girifalco ha già ricevuto il via libera tecnico e contabile dai responsabili d’area, Anna Rita Notaro e Anna Cerminara. Con questo passo, Montepaone si propone come modello di accoglienza strutturata, dove la scuola diventa il ponte principale verso la coesione sociale.

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Tg News – 8/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Inflazione in crescita ad aprile
– Imprese, primo trimestre in positivo
– La domanda estera spinge il turismo outdoor
– Superbonus, nuove lettere di compliance dall’Agenzia delle Entrate
abr/mgg/gsl

Incidenti sul lavoro, Fumarola “Intollerabile avere tre morti al giorno”

PALERMO (ITALPRESS) – “Stiamo provando da tempo a fermare questa strage sul lavoro, è un tema sul quale non abbiamo mai abbassato la guardia: purtroppo ci sono almeno tre morti al giorno ed è intollerabile in un paese civile, è una sconfitta per tutti quanti”. Così la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola in un incontro con i giornalisti al San Paolo Palace Hotel. “Abbiamo avviato un lavoro importante con il ministero e chiesto una maggiore incidenza delle disponibilità in tema di formazione a partire dalle scuole, perché è lì che si formano i giovani lavoratori e gli imprenditori”, ha aggiunto.

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Argotec, Avino “Satelliti Made in Italy per lo spazio profondo”

Argotec, Avino “Satelliti Made in Italy per lo spazio profondo”

MILANO (ITALPRESS) – Satelliti costruiti interamente in Italia, capaci di volare nello spazio profondo e di rilevare incendi in tempo reale dall’orbita. Li realizza Argotec, azienda torinese dell’aerospazio fondata da David Avino, che dal 2008 ha trasformato se stessa da realtà locale in player internazionale riconosciuto dalla NASA. Avino ha raccontato la traiettoria dell’azienda in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Il cambio importante è stato fatto negli ultimi dieci anni”, spiega Avino. In quel periodo Argotec ha affrontato missioni considerate fuori dalla portata di una società di quelle dimensioni: la costruzione di microsatelliti selezionati direttamente dalla NASA, tramite l’Agenzia Spaziale Italiana e quella europea, destinati a viaggiare lontanissimo dalla Terra.
Una scelta controcorrente rispetto alle prassi consolidate del settore. “Generalmente chi costruisce satelliti comincia prima a fare un piccolo pezzo, un sistema, magari un motore, lo prova a basse quote terrestri e poi eventualmente prova il satellite completo”, racconta il Ceo. Argotec ha invece puntato direttamente al massimo: “Abbiamo costruito satelliti per lo spazio profondo”. Una sfida tecnica enorme, perchè a quelle distanze le comunicazioni diventano difficili, le radiazioni aumentano e la sopravvivenza stessa dei dispositivi è messa a rischio. Ma i risultati hanno dato ragione alla scommessa: nel 2022 Argotec è stata nominata “missione dell’anno” con un satellite realizzato interamente nei propri stabilimenti, lanciato negli Stati Uniti e controllato direttamente dal centro operativo di Torino.
Oggi Argotec conta trecento dipendenti distribuiti tra Italia, Stati Uniti e Germania. La presenza americana non è una novità, ma si sta rafforzando in modo significativo. “Ad aprile di quest’anno abbiamo ancora aumentato la capacità di questa sede”, riferisce Avino, annunciando un piano di investimenti da circa 30 milioni di euro. La sede statunitense si trova in Florida, nelle immediate vicinanze di Cape Canaveral, la storica base di lancio da cui partono i razzi verso lo spazio. “Proprio dai nostri stabilimenti si vedono soprattutto i lanci di questi veicoli”, sottolinea il fondatore.
A ottobre dell’anno scorso, poi, Argotec ha aperto un secondo laboratorio americano, questa volta vicino a Los Angeles, accanto al NASA JPL (Jet Propulsion Laboratory), uno dei centri di ricerca spaziale più importanti al mondo. Il laboratorio è dedicato alle telecomunicazioni e rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di espansione internazionale della società.
Al centro dell’attività attuale c’è la costellazione HEO, un sistema di satelliti in orbita bassa per l’osservazione della Terra, nell’ambito del progetto Iride. “E’ la prima volta che abbiamo dei satelliti in orbita così vicino alla Terra che possono ripassare su uno stesso punto e darci informazioni precise di cosa sta succedendo”, spiega Avino. La costellazione completa sarà composta da 25 satelliti, tutti progettati e costruiti da Argotec. Quindici sono già in orbita; domenica scorsa ne sono stati lanciati altri sette. Entro la fine dell’anno è previsto il lancio degli ultimi dieci.
Si tratta di satelliti interamente made in Italy, ma con un elemento tecnologico che li distingue: sono dotati di intelligenza artificiale a bordo. “Un satellite può scattare un’immagine a terra ed elaborarla attraverso delle applicazioni”, spiega il Ceo. L’AI integrata consente di riconoscere automaticamente situazioni di emergenza: “L’applicazione che abbiamo a bordo ci può dire immediatamente, quasi in tempo reale, se su quel punto è scoppiato un incendio o comunque un disastro naturale”. Ma le applicazioni non si fermano alla gestione delle calamità: la stessa tecnologia può supportare l’agricoltura di precisione, fornendo agli agricoltori dati aggiornati sullo stato dei campi, e aprire la strada a numerosi altri utilizzi civili e commerciali.
In un momento in cui la geopolitica torna prepotentemente al centro del dibattito internazionale, Avino non esita a collocare l’industria spaziale dentro questa cornice più ampia.
“Sull’aerospazio i gap con gli Stati Uniti vanno assolutamente colmati”, afferma con nettezza. Il motivo è duplice: da un lato le ricadute tecnologiche nella vita quotidiana, dall’altro le implicazioni per la sicurezza nazionale. “Osservare la Terra dall’alto significa commercializzare dati per l’agricoltura di precisione, aiutare la protezione civile, ma magari aiutare anche alcune attività della difesa per difendere i nostri confini”.
Il fondatore di Argotec identifica due domini prioritari per la sovranità digitale e territoriale dell’Italia: “La cyber security e lo spazio sono i due ambiti importantissimi per difendere i nostri confini”. Su questo fronte arrivano anche segnali positivi sul piano normativo: l’Italia è stata tra le prime nazioni europee a dotarsi di una legge sullo spazio, e a breve dovrebbe essere approvato anche a livello europeo lo Space Act, il quadro regolatorio che permetterà a imprenditori e investitori di operare con maggiore certezza giuridica nel settore.
Guardando al futuro, Avino non nasconde ambizioni importanti. L’obiettivo è continuare a crescere, sia in termini di personale che di fatturato, mantenendo però il carattere italiano dell’azienda. “Immagino anche una quotazione, magari al Nasdaq. E soprattutto continuare a crescere e cercare di far sì che questa azienda continui ad avere un cuore italiano”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).