Il teatro che interroga la storia: a Squillace arriva “Il Bandito di Montelepre” di Alessio Bonaffini

Un appuntamento di rara intensità narrativa torna a risuonare in Calabria. Nell’ambito di Teatro Festival – XI edizione Innesti Contemporanei, l’associazione Nastro di Möbius porta a Squillace uno degli spettacoli più acclamati degli ultimi anni: “Il Bandito di Montelepre”, di e con Alessio Bonaffini, liberamente tratto dall’opera in versi “La vera storia di Salvatore Giuliano” di Ignazio Buttitta. Lo spettacolo sarà proposto nella Casa delle Culture nelle giornate del 19, 20, 21, 23 e 24 maggio, con tre repliche quotidiane (ore 17.00, 18.00 e 19.00) per permettere al pubblico di scegliere il proprio tempo di ascolto e di immersione. Il Bandito di Montelepre non è solo un monologo teatrale, ma è un viaggio dentro le pieghe più controverse della storia siciliana, un affondo poetico e civile nella figura di Salvatore Giuliano, personaggio sospeso tra mito, ribellione e tragedia. Bonaffini ne restituisce un ritratto umano, complesso, lontano dalle semplificazioni, intrecciando epica popolare, riflessione politica e profondità emotiva. La parola scenica diventa così strumento di indagine, memoria e resistenza. Il pubblico viene accompagnato in un percorso magnetico, dove la narrazione si fa corpo, ritmo, confessione, e dove la storia individuale diventa specchio di un’intera comunità. La scelta di proporre più repliche in giorni consecutivi conferma la volontà del festival di rendere il teatro accessibile, diffuso e partecipato, in piena coerenza con la filosofia di Innesti Contemporanei, e cioè portare la cultura nei borghi, farla crescere nei territori, trasformare gli spazi quotidiani in luoghi di incontro e immaginazione. Per chi ama il teatro d’autore, la grande narrazione e quelle emozioni che attraversano il tempo, questo appuntamento rappresenta un’occasione preziosa. Un’esperienza che non si limita a raccontare una storia, ma invita a interrogarsi sul rapporto tra giustizia, potere, destino e libertà.
Carmela Commodaro
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LIDO DI CAMAIORE (ITALPRESS) – La Versilia è la capitale del salto ostacoli internazionale fino al 10 maggio grazie al Longines Versilia Horse Show presented by Giorgio Armani di Lido di Camaiore. Promosso alla categoria di CSI5* nel 2026, l’appuntamento arricchisce il calendario in Italia. Duecento tra cavalieri e amazzoni con 300 cavalli in rappresentanza di 22 nazioni, si sfidano nell’impianto realizzato al Parco Bussoladomani anche grazie al sostegno della Federazione Italiana Sport Equestri. La Fise, infatti, supporta l’evento strategico non solo per la valorizzazione e la promozione degli sport equestri, ma anche per la crescita dei binomi azzurri, che hanno la possibilità di confrontarsi in casa nell’ambito di un evento dall’alto contenuto tecnico e con un parterre di cavalieri e amazzoni di primissimo livello. Ne è convinto il presidente della Federazione Italiana Sport Equestri e Vicepresidente Coni, Marco Di Paola. “Il Versilia Horse Show organizzato a Lido di Camiore – ha detto Di Paola – è un evento di sport equestri meraviglioso supportato dalla nostra Federazione. Potere dare vita in Italia una manifestazione di salto ostacoli di questo livello tecnico-agonistico è molto importante per noi, per la crescita dei nostri binomi, ma anche per la promozione e la valorizzazione degli sport equestri in Italia”.
GENOVA (ITALPRESS) – La Nave Amerigo Vespucci è salpata dal Porto Antico di Genova dando il via così al Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026, con cui continuerà a portare in giro per il mondo la bellezza, l’identità, il dialogo tra i popoli, la cultura e il fascino dell’Italia e degli italiani. Ecco le immagini dal drone.
Nella provincia cinese dello Yunnan, una tecnologia innovativa basata sui droni sta cambiando il modo in cui le infrastrutture vengono costruite sui terreni più difficili da raggiungere. I droni aiutano a superare le barriere logistiche, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale.
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo europeisti non per forma ma per disegno. Siamo europeisti perché crediamo nei valori comuni, perché crediamo nell’uomo e insistiamo con dedizione a sottolineare il valore della persona, dell’amicizia, della lealtà e della condizione”. Lo ha detto il presidente de La Nuova Europa Roberto Sommella, fondatore del Ventotene Europa Festival, in occasione dell’apertura della decima edizione. “Un italiano non può che essere europeista perché gli italiani sono uniti nelle diversità e anche nelle difficoltà, come gli europei. Crediamo nell’Unione e non nella forza ma in quella della ragione”.