PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il Consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale (CCPIT) accoglie con favore i rappresentanti delle imprese statunitensi che accompagnano il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella sua visita di Stato in Cina dal 13 al 15 maggio, ha dichiarato ieri un portavoce del CCPIT.
La Cina e gli Stati Uniti dispongono di ampio margine e di un enorme potenziale per una cooperazione pragmatica, ha affermato il portavoce.
Il portavoce ha osservato che, sotto la guida strategica dei due capi di Stato, le comunità imprenditoriali di entrambi i Paesi dovrebbero approfondire ulteriormente gli scambi e la cooperazione, portando nuovi contributi allo sviluppo stabile, sano e sostenibile delle relazioni Cina-USA. (ITALPRESS). -Foto Xinhua-
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – In qualità di Paese ospitante dell’APEC 2026, la Cina terrà la Seconda riunione degli alti funzionari APEC a Shanghai dal 18 al 19 maggio, ha dichiarato oggi un portavoce del ministero cinese degli Esteri.
Il portavoce Guo Jiakun ha formulato queste osservazioni durante un briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda correlata, aggiungendo che durante la riunione i partecipanti passeranno in rassegna la cooperazione APEC svoltasi nella prima metà di quest’anno, raccoglieranno i primi risultati e porranno solide basi per tutti gli eventi e i risultati della riunione dei leader prevista nella seconda metà dell’anno.
Guo ha affermato che, prima della riunione degli alti funzionari, vari comitati e gruppi di lavoro terranno complessivamente quasi 40 riunioni dall’11 al 17 maggio, riguardanti ambiti quali commercio e investimenti, cooperazione economica e tecnologica, donne, telecomunicazioni e sicurezza alimentare. (ITALPRESS). -Foto Xinhua-
MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Webuild ha esaminato alcuni dati e informazioni relativi all’andamento del business da inizio 2026.
Nel corso del 2026, Webuild ha continuato a rafforzarsi su tutti i principali fronti – commerciale, operativo e finanziario.
Sul fronte commerciale, i nuovi ordini ammontano a 3 miliardi di euro, incluso 1 miliardo di euro di gare in cui Webuild è risultata come migliore o unico offerente, integralmente concentrati in geografie a basso profilo di rischio quali Italia, Australia e Nord America, in piena coerenza con la strategia di de-risking del portafoglio. I nuovi progetti acquisiti più rilevanti riguardano il segmento della mobilità sostenibile: in Italia il Lotto 1 della SS106 Jonica in Calabria, due nuove stazioni della Linea C della Metropolitana di Roma e la Variante di Mondovì; negli Stati Uniti l’ammodernamento e l’ampliamento della Interstate-4 in Florida. Si aggiungono iniziative nei settori energy e water, fra cui la centrale a gas di Kwinana in Australia e l’impianto di depurazione di Napoli Est.
A queste aggiudicazioni si affianca una pipeline commerciale di breve termine pari a circa 99 miliardi di euro, “concentrata in aree geografiche sviluppate dove Webuild vanta una presenza consolidata e composta da gare presentate e in attesa di aggiudicazione per 16 miliardi di euro e gare in fase di preparazione per 17 miliardi di euro”.
Sul fronte operativo, i primi mesi del 2026 sono stati caratterizzati da significativi avanzamenti sui progetti in corso di realizzazione, in Italia e all’estero. Negli Stati Uniti è stata aperta al traffico – con quasi tre anni di anticipo sulla scadenza contrattuale – una tratta di 11 km di nuove corsie del progetto autostradale Floridàs Turnpike. In Lesotho è stato inaugurato il Senqu Bridge, opera chiave del più grande schema di trasferimento idrico del continente africano. In Italia, sulla nuova linea ad alta velocità/capacità Genova-Milano, sono stati completati gli scavi delle gallerie di interconnessione ferroviaria di Novi Ligure; sulla nuova linea ad alta velocità Napoli-Bari è stato concluso lo scavo della galleria più estesa del Lotto Apice-Hirpinia.
Le capacità tecniche e innovative del Gruppo, alla base di questi risultati operativi, sono state riconosciute anche nella classifica della rivista statunitense TIME sulle società più influenti al mondo nel 2026, la TIME100 Most Influential Companies 2026, in cui si afferma che “Webuild è diventata il contraente di riferimento per i progetti infrastrutturali di cui il mondo ha più bisogno, ma che spesso risultano i più difficili da realizzare”.
Sul fronte finanziario, il Gruppo ha completato con successo un’operazione di liability management che ha visto l’emissione di un nuovo bond senior da 500 milioni di euro con scadenza 2032 e cedola del 4,5% e il contestuale riacquisto, tramite tender offer, di circa la metà delle obbligazioni in scadenza nel 2027. La nuova emissione ha registrato una domanda pari a oltre 5 volte l’offerta da parte dei principali investitori istituzionali internazionali e domestici, a conferma della solidità dei risultati e delle prospettive del Gruppo, “e ha permesso di gestire con largo anticipo le scadenze del debito corporate, rafforzando ulteriormente la struttura del capitale”, prosegue la nota.
“Il Gruppo continua a monitorare attentamente le opportunità su mercati strategici, dove gode di un forte posizionamento competitivo – sottolinea Webuild -. Il contesto internazionale continua a offrire opportunità significative per gli investimenti infrastrutturali. In Europa, i piani di sviluppo nazionali insieme alle nuove politiche NATO alimentano una domanda strutturale di infrastrutture strategiche. In Italia proseguono programmi pluriennali focalizzati su trasporti, reti idriche e infrastrutture per lo sviluppo energetico, con particolare attenzione al comparto idroelettrico. Anche Nord America, Oceania e Arabia Saudita presentano prospettive di crescita rilevanti, sostenute da ampi piani pubblici, dal crescente ruolo delle PPP, dallo sviluppo dei settori water ed energy e dalla programmazione di grandi eventi internazionali che richiedono infrastrutture moderne ed efficienti”.
Oltre ai suoi mercati principali, Webuild monitora attentamente altre aree geografiche “dove può sfruttare l’esperienza locale e le competenze tecniche acquisite negli ultimi anni per raggiungere un adeguato bilanciamento tra rischio e rendimento”.
Forte “della piattaforma industriale, di un backlog e pipeline commerciale record, concentrati su geografie a basso rischio, e di una struttura finanziaria che si è ulteriormente rafforzata con la recente operazione di liability management”, il Gruppo affronta il 2026 “con piena fiducia, pur mantenendo un attento monitoraggio del quadro geopolitico e delle sue possibili implicazioni macroeconomiche”. Con riferimento al contesto in Medio Oriente, il Gruppo segnala che la sua esposizione all’area – dove Webuild opera esclusivamente in Arabia Saudita – è limitata “a circa il 5% del backlog, con cantieri che proseguono regolarmente e in condizioni di piena sicurezza per il personale del Gruppo e dei subappaltatori”.
Per il 2026 il Gruppo conferma la traiettoria attesa per l’anno: ricavi in linea con i livelli record del 2025, sostenuti dal backlog significativo; prosecuzione delle iniziative di miglioramento della marginalità e di rafforzamento della generazione di cassa operativa; mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta).
ROMA (ITALPRESS) – Cinque italiani sono morti alle Maldive, per un incidente avvenuto durante un’immersione subacquea nell’atollo di Vaavu. Lo rende noto la Farnesina, spiegando che i sub sarebbero deceduti per aver provato l’esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità. La ricostruzione dell’incidente è ancora in corso da parte delle autorità delle Maldive. La Farnesina e l’ambasciata d’Italia a Colombo “seguono il caso con la massima attenzione sin dalla prima segnalazione; la sede sta provvedendo a prendere contatto con i familiari delle vittime per fornire ogni necessaria assistenza consolare”, si legge nella nota del ministero. Tra le vittime anche una ricercatrice e docente dell’Università di Genova, Monica Montefalcone. La studiosa, 52 anni, si trovava sull’isola insieme a una collega per un programma di ricerca del Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e della vita dell’ateneo genovese. Si occupava di ecosistemi marini costieri, era specializzata nello studio delle fanerogame marine ed era responsabile del progetto ‘Mare caldò per il monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici sui mari italiani. “La tragedia che ha colpito l’Università degli Studi di Genova scuote profondamente tutta la comunità accademica italiana – scrive su X il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini -. Ci sono dolori davanti ai quali le parole non bastano. In questo momento così drammatico rivolgo il mio pensiero più sincero e la mia vicinanza alle famiglie, al Rettore, ai colleghi, agli studenti e a tutta la comunità universitaria genovese, colpita da una perdita che lascia sgomenti”.
RIO DE JANEIRO (BRASILE) (ITALPRESS) – Un lungo rinnovo prima di partire per la spedizione Mondiale. Questa la scelta della Confederazione calcistica brasiliana (Cbf) che ha blindato il commissario tecnico Carlo Ancelotti fino al 2030. “La conferma di Ancelotti alla guida della Nazionale brasiliana – la squadra più titolata nella storia del calcio mondiale – riflette non solo il sostegno della Cbf al suo lavoro, ma anche la fiducia che si è guadagnato dalla squadra e dai tifosi brasiliani sin dal suo arrivo alla fine di maggio 2025 – sottolinea una nota federale -. Da quando ha assunto l’incarico, il tecnico italiano è diventato una figura centrale nel rafforzamento del calcio brasiliano, lavorando a stretto contatto con diverse aree della Cbf e consolidando un rapporto caratterizzato da identificazione, eccellenza e stabilità”. “Sono arrivato in Brasile un anno fa. Fin dal primo minuto ho capito cosa significhi il calcio per questo Paese. Per un anno abbiamo lavorato per riportare la Nazionale brasiliana ai vertici del calcio mondiale. Ma la Cbf e io vogliamo di più. Più vittorie, più tempo, più lavoro – il commento di Ancelotti -. Siamo molto felici di annunciare che continueremo insieme per altri quattro anni. Andremo avanti insieme fino ai Mondiali del 2030. Voglio ringraziare la Cbf per la fiducia. Grazie, Brasile, per la calorosa accoglienza e per tutto l’affetto”. Il presidente della CBF, Samir Xaud, ha celebrato il rinnovo del contratto di Carlo Ancelotti e ha sottolineato la coerenza della decisione con il progetto sportivo della federazione per i prossimi anni. “Oggi è un giorno storico per la Cbf e per il calcio brasiliano. Il rinnovo del contratto di Carlo Ancelotti rappresenta un ulteriore passo concreto nel nostro impegno a fornire alla Nazionale cinque volte campione del mondo una struttura sempre più forte, moderna e competitiva. Lavoriamo quotidianamente per mantenere il Brasile ai massimi livelli del calcio mondiale, prestando al contempo grande attenzione allo sviluppo delle altre selezioni, alle competizioni organizzate dalla Cbf e al rafforzamento dei club e delle federazioni in tutto il Paese”, ha dichiarato Samir Xaud. Anche il vicepresidente della Cbf, Gustavo Dias, ha ribadito l’importanza del rinnovo del contratto di Ancelotti, sottolineando come la fiducia reciproca abbia facilitato l’accordo. “La carriera di Ancelotti parla da sola. Ma, oltre a questo, è una persona fantastica. Siamo estremamente soddisfatti del lavoro svolto dal suo arrivo. La sua permanenza per altri quattro anni riflette la fiducia in un progetto solido, costruito con equilibrio, esperienza e visione per il futuro. Siamo convinti che questa continuità rafforzi ulteriormente il legame tra la Nazionale e i tifosi brasiliani e la gioia che il calcio ha sempre portato nel nostro Paese”, ha concluso Gustavo Dias. Ancelotti è stato nominato commissario tecnico della Nazionale brasiliana nel maggio 2025. In un anno di lavoro, ha guidato la Seleçào in dieci partite, ottenendo cinque vittorie, due pareggi e tre sconfitte. La squadra, sotto la sua guida, ha segnato 18 gol e ne ha subiti otto. Ai Mondiali del 2026 il Brasile di Ancelotti affronterà Marocco, Haiti e Scozia nel girone C. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
SOVERATO – La “Perla dello Jonio” brilla più che mai nel panorama turistico internazionale. Per il decimo anno consecutivo, Soverato ha ottenuto la prestigiosa Bandiera Blu 2026, il riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Education (FEE) che premia l’eccellenza delle acque, la sostenibilità ambientale e la qualità dei servizi.
Un traguardo storico La conferma ufficiale, giunta durante la cerimonia di proclamazione a Roma, inserisce Soverato in un’élite di località capaci di mantenere standard elevatissimi per un intero decennio. La Baia dell’Ippocampo si conferma dunque meta d’eccellenza, trascinando la provincia di Catanzaro (insieme a Catanzaro-Giovino, Sellia Marina e Cropani) e l’intera Calabria, che quest’anno scala la classifica nazionale piazzandosi al terzo posto assoluto con 23 località premiate.
La soddisfazione della Pro Loco Non è mancato il caloroso plauso della Pro Loco di Soverato, che accoglie la notizia come un successo collettivo. L’associazione ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come questo vessillo rappresenti il giusto premio per un lavoro costante che vede uniti cittadini, operatori turistici e amministrazione comunale.
“La decima Bandiera Blu non è solo un vessillo da esporre, ma la conferma di un’identità turistica basata sulla cura del territorio e sull’accoglienza”, fanno sapere i rappresentanti della Pro Loco. “È un segnale di continuità che ci permette di presentarci ai mercati internazionali con una credibilità consolidata, pronti per una stagione estiva che si preannuncia ricca di presenze”.
I criteri del successo Per ottenere il decimo sigillo, Soverato ha dovuto rispondere a rigidi parametri che vanno oltre la semplice balneabilità (comunque eccellente). Sotto la lente della FEE sono finiti:
Gestione dei rifiuti: Efficienza della raccolta differenziata.
Accessibilità: Servizi per disabili e abbattimento delle barriere architettoniche.
Sicurezza: Servizio di salvataggio e assistenza sulle spiagge.
Educazione ambientale: Iniziative di sensibilizzazione organizzate durante l’anno.
Con questo riconoscimento, Soverato si prepara a inaugurare ufficialmente la stagione 2026 sotto i migliori auspici, confermandosi punto di riferimento imprescindibile per il turismo di qualità in tutto il Sud Italia.
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Amministrazione dell’aviazione civile cinese (CAAC) ha istituito un dipartimento per la sicurezza a bassa quota, mentre il Paese intensifica gli sforzi per promuovere l’economia del settore.
Il nuovo dipartimento è responsabile della formulazione dei piani di sviluppo per l’aviazione civile a bassa quota, del coordinamento tra sicurezza e sviluppo a bassa quota, e della creazione di piattaforme di gestione dei servizi di volo a bassa quota e di sistemi di stazioni per i servizi di volo, secondo la CAAC.
L’iniziativa arriva in un momento in cui la Cina ha intensificato gli sforzi per valorizzare l’economia a bassa quota, che si riferisce alle attività economiche e alle industrie incentrate su veicoli aerei con e senza equipaggio operanti nello spazio aereo solitamente entro i 1.000 metri di altitudine.
Nel dicembre 2024, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma della Cina aveva istituito un dipartimento dedicato all’economia a bassa quota per formulare e organizzare l’attuazione di piani di sviluppo strategici, nonchè a medio e lungo termine, fornire raccomandazioni politiche e coordinare le principali questioni relative al settore.
L’economia a bassa quota del Paese ha registrato una rapida crescita negli ultimi anni. Secondo la CAAC, le dimensioni del suo mercato dovrebbero superare i 3.500 miliardi di yuan (circa 511 miliardi di dollari USA) entro il 2035. (ITALPRESS). -Foto Xinhua –
NAPOLI (ITALPRESS) – Davide Ballerini vince la sesta tappa del Giro d’Italia 2026, la Paestum – Napoli di 142 km, una corsa segnata dalla caduta dei velocisti sul pavè di piazza del Plebiscito. Secondo Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), terzo Paul Magnier (Soudal Quick-Step). La tappa odierna è scivolata via senza troppe emozioni. Il tempo ha risparmiato il gruppo rispetto alla giornata piovosa di ieri, alcuni uomini hanno cercato di andare in fuga, ma il gruppo ha deciso di gestire senza perdere troppo terreno. A scattare sono stati Edward Planckaert e Luca Vergallito (Alpecin-Premier Tech), subito dopo i due compagni sono stati raggiunti da Martin Marcellusi, Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Mattia Bais (Team Polti VisitMalta). I cinque battistrada, poi diventati quattro – si è rialzato Planckaert – hanno mantenuto il proprio vantaggio intorno al minuto senza mai prendere il largo: il gruppo è tornato ad essere compatto a 35km dall’arrivo. Nel finale si sono mosse le squadre dei velocisti, ma una caduta ha compromesso la volata: decisivo lo scatto di Davide Ballerini, Afonso Eulalio rimane in maglia rosa. Domani si torna in strada per una tappa tutta da vivere, la Formia – Blockhaus di 244 km, la frazione più lunga di questa edizione numero 109. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo che un tempo aiutava l’Europa a generare prosperità non esiste più. E’ diventato più duro, più frammentato e più mercantilista”. Lo ha detto Mario Draghi, ricevendo ad Aquisgrana il Premio Carlomagno. “In un mondo di alleanze mutevoli, ogni dipendenza strategica deve ora essere riesaminata. Per la prima volta nella memoria vivente, siamo davvero soli insieme. L’Europa sta reagendo a questa nuova realtà. Ma lo sta facendo all’interno di un sistema che non è mai stato progettato per sfide di questa portata”, ha aggiunto. “Quando i cittadini chiedono “più Europa”, non stanno semplicemente chiedendo più dell’Europa che già abbiamo. Nè stanno chiedendo un progetto istituzionale astratto. Chiedono miglioramenti concreti nel modo in cui l’Europa li protegge e li rende più forti, in modi visibili e verificabili. La domanda è come trasformare questa richiesta di azione in forme decisionali capaci di realizzarla – ha spiegato l’ex premier -. La nostra esperienza attuale è che l’azione a livello di ventisette paesi spesso non riesce a produrre ciò che questo momento richiede. Il problema non è la mancanza di ambizione dei leader. E’ ciò che accade dopo che l’ambizione entra nel meccanismo decisionale. Gli accordi vengono filtrati attraverso comitati che diluiscono e rallentano fino a far sì che il risultato assomigli poco all’intenzione originaria – ha aggiunto l’ex presidente della Bce -. Il risultato è un’azione talmente insufficiente rispetto alla scala della sfida da diventare peggiore dell’inazione. E un’Ue che si assume responsabilità ma continua a produrre risultati insufficienti entra in un ciclo da cui non riesce a uscire: risultati deboli erodono la legittimità, e una legittimità debole rende ancora più difficile ottenere risultati. Dobbiamo spezzare questo ciclo. I paesi che avvertono con maggiore acutezza il peso di questo momento – e comprendono che la finestra per agire non resterà aperta indefinitamente – devono essere liberi di andare avanti. Questo è ciò che ho definito “federalismo pragmatico””. “Il suo punto di forza è che può ricostruire insieme capacità di azione e legittimità democratica. I paesi che hanno la volontà di agire dovrebbero approfondire la cooperazione in aree concrete, attraverso strumenti che producano risultati visibili e misurabili dai cittadini. E ciascuno dovrebbe aderire attraverso una scelta nazionale deliberata, approvata dal proprio elettorato, in modo che i cittadini sappiano a cosa il loro governo si è impegnato e possano chiedergliene conto – ha detto ancora Draghi -. I risultati costruiscono legittimità. La legittimità rende possibile una cooperazione più profonda. E man mano che cresce l’abitudine ad agire insieme, cresce anche il senso di uno scopo comune. Questo approccio sarà inevitabilmente sperimentale. Alcune iniziative funzioneranno; altre no. E’ per questo che è pragmatico. Ma è anche federalismo, perchè gli esperimenti non sono casuali. Sono guidati da una destinazione condivisa: la convinzione che gli europei debbano imparare a esercitare il potere insieme se vogliono preservare i propri valori”. Per l’ex premier “l’euro mostra come questo possa accadere. Chi era disposto ad andare avanti lo ha fatto. Sono state create istituzioni comuni con autorità reale. Quando quell’impegno è stato messo alla prova quasi fino al punto di rottura, la solidarietà necessaria si è rivelata molto più grande di quanto molti immaginassero. Il sistema ha retto, altri paesi hanno continuato ad aderire e il sostegno all’euro è oggi ai massimi storici. Per le società che lo condividono, uscirne è diventato quasi impensabile”. “E’ questo che rende durevoli gli impegni europei. Non parole scritte una volta in un trattato, ma l’esperienza di agire insieme, essere messi alla prova insieme e scoprire, attraverso il successo, che la solidarietà può funzionare. Il nostro compito ora è creare di nuovo questa stessa dinamica nell’energia, nella tecnologia e nella difesa. I leader europei sanno dove si trova il lavoro da fare. Devono ora decidere se sono disposti a mettere la sostanza prima del processo e a scegliere gli strumenti capaci di produrre risultati – ha sottolineato Draghi -. Siamo arrivati a un punto in cui le decisioni che l’Europa deve prendere non possono più essere contenute nel quadro istituzionale che abbiamo ereditato. Alcune richiedono una scala che solo l’Europa può offrire. Altre richiedono un livello di legittimità democratica che deve essere costruito dal basso. Insieme, richiedono ai leader europei di fare un passo ulteriore. In tutto il nostro continente, gli europei stanno dimostrando di volere che l’Europa agisca. Vogliono che l’Unione europea difenda la loro libertà, la loro prosperità e la loro solidarietà. E continuano a sostenere con passione i valori che rendono l’Europa degna di essere costruita e che oggi la rendono unica. Il compito ora è rispondere a questa fiducia con coraggio e dimostrare che l’Europa può ancora trasformare la crisi in unione”.
MILANO (ITALPRESS) – Sanofi ha organizzato a Milano un evento dal titolo “Immunodiabetologia: una nuova era per il diabete di tipo 1”. La conferenza ha voluto raccontare l’innovazione e la prevenzione del diabete di tipo 1 e promuovere la conoscenza della malattia. Secondo un’indagine SWG, commissionata proprio da Sanofi, nonostante tutti abbiano sentito parlare di diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2, la consapevolezza degli italiani è ancora limitata. Alcune delle evidenze: un italiano su 4 non sa indicare alcun sintomo del diabete di tipo 1 e solo 1 su 10 conoscerla differenza fra diabete di tipo 1 e di tipo 2.
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