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Federica di Montepaone vince ad Affari Tuoi

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Conquista 100mila euro Federica Tucci, assistente notarile di Montepaone che, accompagnata dal marito Francesco Sinopoli, veterinario di Soverato, ha concluso con successo la partita ad Affari Tuoi, il programma quotidiano di Stefano De Martino in onda su Rai1. Una partita che, iniziata bene con il pacco di Gennarino e un primo premio da 6mila euro, in seguito si è complicata, con l’uscita dei premi più alti: 300mila, 200mila e 100mila euro. Nonostante le basse offerte del Dottore, scese fino a 5mila euro, la coppia ha scelto di continuare. E quando il dottore propose il cambio, questo venne accettato, per cui Federica lascia il numero 20 per il numero 8, scoprendo subito dopo, che nel pacco abbandonato c’erano 30mila euro, mentre nel nuovo pacco appena 1 euro. Tutto sembrava perduto, non rimaneva che la speranza sulla Regione Fortunata, Federica ha scelto prima la Sicilia e poi le Marche. Alla fine, il bel colpo di scena : la Regione Fortunata era la Sicilia e per Federica e Francesco è arrivata la vittoria da 100mila euro. Una puntata che ha fatto esplodere di gioia i concorrenti e Montepaone tutta, la Calabria e il pubblico di Affari Tuoi, con protagonista Federica, nella sua quattordicesima puntata dietro il bancone dei pacchi. La concorrente ha voluto ringraziare Stefano De Martino e tutti i pacchisti. per la bellissima esperienza e il bel rapporto di amicizia che si è creato con tutti. Federica sposata da quattro anni e mezzo, è mamma di una bambina.
Rosanna Paravati

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Cuva “Lo Statuto siciliano deve essere visto in un’ottica di rilancio”

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi è una data importante, nella quale si celebra questo anniversario che però deve essere visto non in ottica di memoria, ma in ottica di prospettiva di rilancio dello Statuto. Riteniamo che siamo in un momento particolare in cui ci sono dei segnali positivi in termini di contesto generale, economico, anche di relazioni tra Stato e Regione, ma è necessario sbloccare una situazione di stallo che vede purtroppo parzialmente inattuato il nostro Statuto sotto il profilo dell’autonomia finanziaria”. Così Angelo Cuva, docente di diritto tributario e finanziario, a margine del seminario di studi su “L’Autonomia Finanziaria della Regione Siciliana”, che si è svolto al dipartimento DEMS. “Un passaggio per noi nodale sarà quello di potere finalmente adottare delle nuove norme e attuazioni in materia finanziaria, secondo anche uno schema che era già stato predisposto nel 2018 e apprezzato dalla Giunta regionale. Questo schema consentirebbe di dare un’attuazione concreta e superare quelle criticità che fino ad ora hanno purtroppo reso lo Statuto parzialmente inattuato. Uno Statuto che si può ancora attuare se si agisce celermente incidendo attraverso queste nuove norme e attuazioni, che sono lo strumento indispensabile per far inverare l’autonomia finanziaria che la Consulta regionale aveva già pensato nel 1946”. xd6/vbo/mca1

Armao “Attraverso lo Statuto può realizzarsi il riscatto della Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo deciso di concentrarci non sulla riforma dello Statuto di cui si è parlato in altre sedi, non sul futuro dello Statuto o sulla storia dello Statuto, ma su un profilo particolare, cioè quello dell’autonomia finanziaria, che oggettivamente è il settore che è stato più bistrattato dallo Stato durante gli 80 anni e che invece negli ultimi anni ha avuto una grande evoluzione grazie alla collaborazione e all’interlocuzione tra le istituzioni regionali e quelle nazionali. Si è provveduto a modificare la norma di attuazione del 1965, ormai obsolete e inapplicabili per molti aspetti; si è introdotto il principio di insularità in Costituzione; si sono introdotti degli strumenti importantissimi, quali quelli della fiscalità di sviluppo, cioè dalla possibilità che la Regione ha di attrarre investimenti, di attrarre cittadini da altre parti d’Europa o del mondo e praticare loro dei trattamenti fiscali agevolati per far sì che ci siano nuovi residenti, nuove energie finanziarie sul territorio, nuovi investimenti”. Così Gaetano Armao, docente di diritto amministrativo e pubblico, a margine del seminario di studi su “L’Autonomia Finanziaria della Regione Siciliana”, che si è svolto al dipartimento DEMS. “Attraverso lo Statuto si può realizzare davvero il riscatto della Sicilia. Pensiamo alla Sicilia di 80 anni fa: oggi è incomparabile con quello che la Sicilia è attualmente. Certo, si sono perse alcune occasioni e queste vanno certamente recuperate, ma si sono peraltro vinte alcune battaglie, si sono fatte delle innovazioni e ci sono adesso strumenti finanziari e strumenti tecnici che nessun’altra Regione ha e che consentono a giovani imprenditori, a persone che si vogliono scommettere, certo non restando seduti a casa ma mettendosi in gioco, di creare ricchezza, di creare lavoro, di creare opportunità, di farsi una famiglia e vivere in Sicilia”. xd6/vbo/mca1

Midiri “Le università dell’isola devono trarre vantaggi dallo Statuto siciliano”

PALERMO (ITALPRESS) – “Più di un avvenimento sta coinvolgendo l’Università in questi giorni, è un momento di riflessione. Sono passati 80 anni da uno Statuto che è nato con chiave anche propositiva, ideale, di miglioramento, addirittura anticipatorio della Costituzione italiana. Oggi, naturalmente, bisogna contestualizzare il tempo e le università devono trarre dalla specificità di questo Statuto dei vantaggi operativi”. Così Massimo Midiri, rettore dell’Università degli Studi di Palermo, a margine del seminario di studi su “L’Autonomia Finanziaria della Regione Siciliana”, che si è svolto al dipartimento DEMS. “Lo dobbiamo fare perché Palermo è al centro del Mediterraneo, ha una responsabilità che oggi si è palesata in chiave civile e in chiave sociale come motore di sviluppo, e quindi noi dobbiamo fare in modo che la politica si renda conto del ruolo delle università siciliane come motori di sviluppo, soprattutto per i giovani, in un momento in cui a questi ragazzi dobbiamo dare l’idea che lo Statuto non è un paravento per vantaggi o interessi di qualcuno, ma deve diventare uno strumento che favorisce la permanenza nel nostro territorio. Dobbiamo dare ai ragazzi l’idea che merito, trasparenza, legalità diventino parole chiave e meccanismi per fidelizzarli a restare nel loro territorio, investire nel loro territorio e lavorare nel loro territorio. E’ un momento anche di riflessione collettiva che mette l’università al centro per discutere di questi temi e per indurre buone prassi per tutti”. xd6/vbo/mca1

Torino, anziana reagisce allo scippo e fa arrestare un giovane ladro

TORINO (ITALPRESS) – Ha reagito con prontezza e coraggio, inseguendo il ragazzo che pochi istanti prima le aveva strappato dal collo una collanina d’oro del valore di circa mille euro. È accaduto alcuni giorni fa a Torino, a poche centinaia di metri dalla Gran Madre, tra via Monferrato e via Santorre Santarosa. Erano da poco passate le 9 del mattino quando due giovani, uno dei quali in monopattino, si sono avvicinati a una donna di 73 anni per derubarla. Dopo lo scippo, l’anziana non si è però lasciata intimidire: ha rincorso uno dei due malviventi attirando l’attenzione dei passanti, che sono riusciti a bloccare il presunto autore materiale del furto fino all’arrivo dei carabinieri della stazione Barriera Casale. I militari hanno arrestato un ventiquattrenne nordafricano, senza fissa dimora in Italia, con l’accusa di furto con strappo. La donna ha recuperato la collana e ha formalizzato la denuncia. Dopo il rito direttissimo, il giovane è stato sottoposto all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Proseguono invece le indagini per identificare il complice fuggito in monopattino.

tvi/mca1

(Fonte video: Carabinieri Torino)

America Week – Episodio 66

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – C’è una frase che questa settimana racconta Donald Trump più di qualsiasi sondaggio. Un giornalista gli chiede se la situazione economica degli americani lo stia spingendo a cercare un accordo sull’Iran. E lui risponde: “Not even a little bit”. Nemmeno un po’. Poi aggiunge: “Non penso alla situazione finanziaria degli americani. Non penso a nessuno. Penso solo che l’Iran non può avere l’arma nucleare”. Una risposta impressionante. Non solo per il contenuto, ma perché arriva mentre l’inflazione torna a salire e milioni di americani non riescono più a mantenere il loro tenore di vita a causa della guerra voluta da Trump contro l’Iran.
E mentre negli Stati Uniti cresce il malcontento, Trump vola in Cina in una posizione più debole. Le immagini da Pechino parlano da sole: Xi Jinping appare freddo, sicuro, strategico. Trump invece cerca il rapporto personale, i complimenti, la teatralità. Ma dietro le strette di mano si vede chiaramente il nuovo equilibrio mondiale. È la Cina che detta i limiti. Soprattutto su Taiwan: quella è la linea rossa. E Trump, che in campagna elettorale parlava della Cina come del grande nemico economico e strategico degli Stati Uniti, oggi arriva a Pechino in cerca di ossigeno politico ed economico. Cerca accordi commerciali, chiede acquisti agricoli, prova a ottenere aiuto sulla crisi energetica legata allo Stretto di Hormuz. Questa debolezza internazionale nasce da una debolezza interna sempre più evidente. Trump continua a governare come se fosse in una permanente guerra personale contro chiunque osi contraddirlo: giudici, università, media, opposizione politica.

xo9/sat/gsl

A marzo il debito pubblico sale a 3.158,8 miliardi

A marzo il debito pubblico sale a 3.158,8 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.158,8 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia.

Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (31,5 miliardi) ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (10,8 miliardi, a 64,0) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,2 miliardi).

Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 19,9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni loc/ali è diminuito di 0,4 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece sostanzialmente stabile.

La vita media residua del debito – immutata rispetto al mese precedente – è risultata pari a 7,9 anni.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è diminuita al 17,6 per cento (dal 18,0 del mese precedente). A febbraio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) la percentuale del debito detenuta dai non residenti è aumentata al 35,4 per cento (dal 34,8 dello scorso gennaio), mentre quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è lievemente diminuita al 14,2 per cento (dal 14,3 del mese precedente).

A marzo le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 38,9 miliardi, in aumento del 2,2 per cento (0,8 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2025. Nei primi tre mesi del 2026 le entrate tributarie sono state pari a 129 miliardi, in aumento dello 0,8 per cento (1 miliardo) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Bce “Prospettive di crescita incerte, dipendono dalla durata della guerra”

Bce “Prospettive di crescita incerte, dipendono dalla durata della guerra”

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Le prospettive economiche “sono molto incerte e dipenderanno dalla durata della guerra in Medio Oriente e dall’intensità dei suoi effetti sui mercati dell’energia e delle altre materie prime, nonchè sulle catene di approvvigionamento mondiali”. Così la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.

“In prospettiva, ci si attende che gli elevati costi dell’energia continuino a incidere sui redditi reali, accentuando la riluttanza di famiglie e imprese a consumare e a investire – sottolinea la Bce -. Sebbene la disoccupazione sia rimasta prossima ai minimi storici a marzo, la domanda di manodopera si è ulteriormente ridimensionata. Nel contempo, la tenuta dei bilanci delle famiglie e la riduzione della dipendenza energetica potrebbero attenuare, in parte, l’impatto di tali fattori. Gli investimenti delle imprese dovrebbero, nel complesso, continuare a sostenere la crescita, in considerazione della maggiore spesa pubblica per difesa e infrastrutture e della crescente quota di investimenti nelle nuove tecnologie digitali. Queste condizioni di partenza favorevoli attenuano, in qualche misura, le ripercussioni della guerra”.

Nel dettaglio, spiega la Banca Centrale Europea, “le prospettive di crescita sono soggette a rischi al ribasso. La guerra in Medio Oriente resta un rischio al ribasso per l’economia dell’area dell’euro, inasprendo il contesto politico mondiale già di per sè mutevole. L’interruzione prolungata dell’approvvigionamento energetico potrebbe far aumentare ulteriormente le quotazioni energetiche per un periodo più lungo rispetto a quanto attualmente atteso. Questi fattori eroderebbero i redditi e accentuerebbero la riluttanza di imprese e famiglie verso gli investimenti e i consumi. La crescita si attenuerebbe ulteriormente se la chiusura delle principali rotte marittime dovesse causare gravi carenze di input essenziali, tali da costringere le imprese dell’area dell’euro a ridurre la produzione. Un deterioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari mondiali potrebbe frenare maggiormente la domanda”.

Secondo la Bce “ulteriori frizioni nel commercio internazionale potrebbero esacerbare le interruzioni delle catene di approvvigionamento, ridurre le esportazioni e indebolire consumi e investimenti. Altre tensioni geopolitiche, in particolare la guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina, rimangono fra le principali fonti di incertezza. Per contro, la crescita potrebbe risultare superiore se l’economia si rivelasse più adattabile alle turbative causate dalla guerra in Medio Oriente o se il conflitto dovesse risolversi in tempi più rapidi di quanto attualmente atteso”.

“Inoltre, la spesa programmata per difesa e infrastrutture, le riforme volte a migliorare la produttività e l’adozione di nuove tecnologie da parte delle imprese dell’area dell’euro potrebbero sospingere la crescita più delle attese – si legge ancora nel Bollettino Economico della Banca Centrale Europea -. Nuovi accordi commerciali e una maggiore integrazione del mercato unico potrebbero inoltre stimolare la crescita oltre le aspettative attuali”.

Sul fronte dei prezzi, “i rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo. Se i rincari dell’energia dovessero assumere entità e durata maggiori rispetto alle aspettative correnti, l’inflazione dell’area dell’euro aumenterebbe ulteriormente. Tale andamento potrebbe risultare più marcato e persistente se l’incremento dei prezzi energetici dovesse trasmettersi in misura maggiore di quanto atteso agli altri prezzi e ai salari, se le aspettative di inflazione a più lungo termine aumentassero di riflesso, oppure se si verificassero turbative più generalizzate delle catene di approvvigionamento mondiali. Le attuali tensioni commerciali potrebbero inoltre determinare una maggiore frammentazione delle catene di approvvigionamento mondiali, ridurre l’offerta delle materie prime critiche e inasprire i vincoli di capacità produttiva nell’economia dell’area dell’euro – sottolinea la Bce -. Per contro, l’inflazione potrebbe risultare inferiore se le ripercussioni economiche della guerra in Medio Oriente dovessero durare meno di quanto attualmente atteso, oppure se gli effetti indiretti e di secondo impatto si dimostrassero meno pronunciati. Mercati finanziari più volatili e avversi al rischio potrebbero gravare sulla domanda e ridurre quindi anche l’inflazione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Palermo piange piccola Alessia, corteo moto per l’ultimo saluto alla “Guerriera”

PALERMO (ITALPRESS) – Una folla commossa, a Palermo, ha dato l’ultimo saluto alla piccola Alessia La Rosa, la bimba di 8 anni stroncata da un tumore aggressivo. I funerali sono stati celebrati in Cattedrale, dove il feretro con la piccola bara bianca è giunto scortato da decine e decine di motociclisti, che sventolavano la bandiera del Palermo Calcio. Un lungo corteo è partito dallo stadio Barbera, dove era stata allestita la camera ardente per la super tifosa rosanero. Un serpentone che ha attraversato la città.
Ad accogliere la piccola bara, davanti alla Cattedrale gremita di persone, una grande folla ed uno striscione sorretto da tante mani con la scritta “Addio guerriera”, così come chiamavano tutti la bimba. Accanto mamma Maria Concetta, papà Giacomo e la sorella Giulia, ma anche rappresentanti del club di viale Del Fante, tra cui il calciatore Jacopo Segre, che ha posto sul feretro la maglia della squadra, e l’allenatore Pippo Inzaghi.
vbo/gtr