Zoppas (ICE) “Italia pronta a sostenere l’espansione delle imprese in Cina”
SHENZHEN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il governo italiano è pronto a sostenere le imprese italiane nell’ingresso e nell’espansione sul mercato cinese, secondo Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE).
“Se troviamo la combinazione giusta, il giusto abbinamento tra prodotti e cucina cinese, allora si aprirà per noi un mercato completamente nuovo”, ha dichiarato Zoppas.
Ai microfoni di Xinhua, durante la quarta edizione della Wine to Asia Shenzhen International Wine & Spirits Fair, in corso nella metropoli meridionale cinese di Shenzhen, Zoppas ha affermato che il mercato cinese offre un enorme potenziale di crescita per i prodotti italiani del settore alimentare, vitivinicolo e lifestyle.
L’Italia ha allestito un padiglione nazionale alla fiera, in programma da giovedì a sabato, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza sul mercato cinese e consolidare i legami economici e commerciali bilaterali.
Organizzata da Veronafiere, l’esposizione ha riunito oltre 400 espositori e marchi premium provenienti da più di 20 Paesi e regioni, creando una piattaforma professionale e internazionale per la promozione di vini e liquori.
Il padiglione nazionale italiano ospita 46 aziende vinicole italiane, presentando prodotti selezionati e favorendo i contatti commerciali tra produttori italiani e acquirenti cinesi.
Zoppas ha indicato la continua apertura del mercato cinese e la crescita della domanda dei consumatori come importanti fattori trainanti per le esportazioni di vino italiano.
Secondo Zoppas, la fiera punta a promuovere l’integrazione dei marchi italiani nel mercato locale e a favorire l’abbinamento tra vini e liquori italiani e i sapori della cucina cinese.
Alessio Pellegrini, espositore italiano con 14 anni di esperienza nel mercato vitivinicolo italiano in Cina, ha osservato una rapida crescita delle vendite online nel relativo settore cinese.
Piattaforme come Rednote e WeChat sono diventate fondamentali per la promozione dei marchi, ha affermato Pellegrini, aggiungendo che la conoscenza e l’apprezzamento dei vini italiani da parte dei consumatori sono aumentati in modo evidente.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).







BARI (ITALPRESS) – “Non sono felice di questo provvedimento, però non potevo fare diversamente”. Lo ha detto questa mattina a Bari il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro presentando il piano per il riequilibrio dei conti della sanità regionale e la conseguente manovra fiscale. “Oggi abbiamo presentato il piano per sanare il disequilibrio della sanità. È un documento che porteremo nei prossimi giorni al Ministero. La spesa sanitaria nazionale, certificata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 2025 è aumentata del 3,6%. Il contributo in aumento rispetto al Fondo sanitario nazionale da parte dello Stato verso le Regioni, invece, è aumentato dell’1,2%, in Puglia dell’1,09%. Quindi c’è una crisi di disequilibrio dei conti sanitari in tutte le regioni d’Italia, tant’è vero che la stragrande maggioranza delle regioni del nostro Paese ha già utilizzato la leva fiscale”, ha aggiunto nel corso della conferenza stampa. “Prima di agire sulla leva fiscale”, ha detto, “ho voluto chiedere sacrifici alla macchina regionale e alla politica. Abbiamo tagliato 107 milioni di euro dai costi della politica e dai costi della macchina regionale che andranno a coprire una parte del disequilibrio sanitario del 2025. L’altra parte, purtroppo, da commissario della Sanità, così come previsto per legge, lo devo fare agendo sulla leva fiscale”. “Abbiamo introdotto – ha specificato il governatore – un principio progressivo: chi guadagna di più dovrà contribuire di più. Il 30% dei pugliesi, cioè tutti quelli che stanno nella fascia fino a 15.000 euro, non avranno nessun aumento. Il 40% dei pugliesi che sono compresi nella fascia di reddito tra 15 e 28.000 euro avranno un aumento medio mensile di 4 euro. Sopra i 28.000 e fino a 50.000 euro ci sarà un aumento medio di 19 euro. Sopra i 50.000 euro l’aumento medio sarà di circa 66 euro. Quindi oltre il 70% dei pugliesi o non avrà un aumento o avrà un aumento limitato a circa 4 euro”. “Non sono felice di questo provvedimento”, ha dunque concluso, sottolineando che “ovviamente, a quattro mesi dalla mia elezione, agire sulla leva fiscale non è una bella sensazione, però non potevo fare diversamente. Mi assumo la responsabilità del provvedimento e l’impegno è quello di continuare a lavorare, come stiamo facendo”. xa2/vbo/mca1

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