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PROGETTO ESTATE SICURA E VISITA DEL COMANDANTE PROVINCIALE A SOVERATO.

La stagione estiva non è ancora iniziata ufficialmente, ma il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro si è già messo in moto con il passo deciso di chi conosce bene il territorio e le sue esigenze. Sulla costa jonica catanzarese, soprattutto tra Guardavalle a Stalettì, è partito un piano di controlli intensificati che punta a garantire una movida sicura, ordinata e vivibile per residenti e turisti.
Un impegno che si traduce in pattuglie, anche a piedi, posti di controllo, verifiche nei locali e una presenza costante lungo le arterie più frequentate. Un’estate che si prepara con anticipo e il cui obiettivo è chiaro: ancora più pattuglie al fine di intensificare monitoraggio e prevenzione dei problemi per la collettività.
Il Comando Provinciale sta lavorando su due fronti. Da una parte l’attività preventiva con controlli mirati, pattuglie a piedi, attenzione ai punti sensibili della movida. Dall’altra, attività repressiva con interventi tempestivi contro reati predatori, truffe agli anziani, guida in stato di ebbrezza, spaccio di stupefacenti e comportamenti pericolosi.
Ieri mattina il programma è stato illustrato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, il Generale Giovanni Pellegrino, che ha fatto visita alla Compagnia di Soverato, uno dei principali cuori operativi del dispositivo estivo. Un incontro dal forte valore simbolico e operativo. Il Generale ha salutato il personale, ascoltato i Comandanti di Stazione e ribadito l’importanza di un presidio costante e capillare del territorio.
La visita ha rappresentato un momento di vicinanza e motivazione per gli uomini e le donne dell’Arma, impegnati in un territorio strategico, in un periodo dell’anno che richiede attenzione, prontezza e capacità di intervento rapido.
Il messaggio che arriva dal Comando Provinciale è chiaro: l’estate 2026 sarà accompagnata da un dispositivo di sicurezza robusto, dinamico e vicino ai cittadini. Una presenza che non vuole essere solo controllo, ma anche ascolto, supporto e dialogo con il territorio.

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Anas premiata all’Arena di Verona per un Giubileo senza barriere

Anas premiata all’Arena di Verona per un Giubileo senza barriere

ROMA (ITALPRESS) – Anas ha ricevuto il premio per il suo impegno nell’abbattimento delle barriere architettoniche nell’ambito dei lavori realizzati per il Giubileo 2025. Il riconoscimento è stato consegnato all’Arena di Verona nel corso dell’evento “La grande sfida – Incontrarti”, manifestazione condotta da Amadeus e dedicata ai temi della disabilità e dell’inclusione sociale.
“Questo premio ci onora e ci responsabilizza – dichiara Claudio Andrea Gemme, Amministratore Delegato di Anas – Ogni opera che realizziamo deve essere accessibile a tutti. Non è una questione tecnica, ma di civiltà. Il Giubileo ci ha offerto un’occasione unica: intervenire nel cuore di Roma con opere che ridisegnano non solo la mobilità ma il rapporto stesso fra la capitale e i suoi cittadini. Ogni scelta progettuale è stata guidata dalla convinzione che il diritto di muoversi liberamente non debba essere un privilegio. L’abbattimento delle barriere architettoniche è fondamentale, in una visione di infrastruttura moderna e inclusiva” I cantieri giubilari gestiti da Anas a Roma hanno fatto dell’accessibilità universale un criterio progettuale irrinunciabile. Quattro opere in particolare sono state realizzate con questo impegno.
Piazza dei Cinquecento, davanti alla Stazione Termini, è stata ripensata in collaborazione con il Gruppo FS e Roma Capitale. Una vasta area pedonale di circa 50.000 mq è stata realizzata con pavimentazioni complanari in Basaltina di Bagnoregio e travertino, materiali di pregio che facilitano il transito di sedie a rotelle e passeggini. I percorsi tattili integrati e la bicromia della pavimentazione garantiscono orientamento anche alle persone ipovedenti, mentre il nuovo terminal bus da 12.000 mq e il molo taxi da 8.000 mq semplificano i trasferimenti intermodali eliminando ogni ostacolo fisico.
Piazza Pia, restituita ai pedoni dopo l’interramento del traffico veicolare, è diventata una delle aree pedonali più grandi e accessibili della Capitale. Un unico piano di calpestio complanare ha eliminato marciapiedi rialzati e dislivelli storici, mentre nuovi percorsi tattili guidano i visitatori verso la Basilica di San Pietro. Rampe a norma collegano direttamente la piazza ai giardini dei Bastioni di Castel Sant’Angelo, garantendo un accesso alla Porta Santa privo di qualsiasi barriera. L’opera, completata in soli 450 giorni con un investimento di circa 90 milioni di euro, rappresenta oggi un nuovo standard nazionale per la rigenerazione urbana inclusiva.
Il Ponte dell’Industria, rinato dopo l’incendio del 2021 e oggi intitolato a San Francesco d’Assisi, è stato completamente riprogettato con l’accessibilità al centro. La sede stradale è stata ampliata a 7,5 metri, una nuova passerella protetta è dedicata esclusivamente a pedoni e ciclisti e l’abbattimento dei dislivelli garantisce il transito agevole di sedie a rotelle e ausili alla mobilità. Un investimento di 18 milioni di euro ha restituito alla città un simbolo storico oggi pienamente fruibile da tutti. Infine il nuovo svincolo di Tor Vergata, opera da 28,4 milioni di euro con il cavalcavia ad arco di lunghezza pari a 83 metri, ha rappresentato l’infrastruttura chiave per la gestione dei flussi verso la Spianata del Giubileo dei Giovani. Dotato di un’ampia pista ciclopedonale, garantisce un percorso fluido e accessibile verso il Policlinico Universitario e le facoltà universitarie. Per l’evento giubilare un piano di mobilità dedicato con navette accessibili e percorsi assistiti ha permesso la partecipazione autonoma di migliaia di pellegrini con disabilità rendendo Tor Vergata un modello di inclusione.
Nel corso della serata all’Arena di Verona Anas, in qualità di partner sostenitore dell’iniziativa, ha consegnato un riconoscimento al conduttore dell’evento Amadeus per il suo impegno nell’aver sposato la causa e le finalità dell’iniziativa benefica.

– Foto ufficio stampa Anas –
(ITALPRESS).

Di Raimondo (Asstel) “Senza infrastrutture solide non c’è futuro digitale”

Di Raimondo (Asstel) “Senza infrastrutture solide non c’è futuro digitale”

ROMA (ITALPRESS) – La trasformazione digitale non riguarda il futuro. Riguarda la tenuta del presente. Nella undicesima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Andrea Ruggieri intervista Laura Di Raimondo, direttrice generale di Asstel, l’associazione che all’interno del sistema di Confindustria rappresenta il settore delle telecomunicazioni e delle infrastrutture digitali in Italia. Un confronto su uno dei temi più strategici di oggi: la sovranità digitale. Perchè connettività non significa più soltanto avere internet veloce, ma sicurezza, competitività e controllo dei dati. In questo quadro, il settore delle telecomunicazioni viene descritto come una vera e propria “filiera strategica” per il Paese. “Quella delle telecomunicazioni e del digitale rappresenta una filiera molto articolata che garantisce, in questo momento, la connettività e le infrastrutture che garantiscono, a loro volta, la sicurezza del sistema Paese – spiega Di Raimondo -. Ricordiamoci che senza il cloud non esiste l’intelligenza artificiale, e senza le infrastrutture di qualità, solide e resilienti, non esiste la trasformazione digitale del Paese”. Numeri e impatto economico restituiscono la dimensione del comparto: oltre 60 milioni di telefonini connessi, circa 50 milioni di oggetti digitali attivi e una funzione ormai estesa alla sicurezza quotidiana, dalle abitazioni ai servizi essenziali. “Questo sistema industriale non è più un servizio banale o privato, ma garantisce al tempo stesso la sicurezza nazionale, la cybersecurity, la sovranità digitale e i livelli di competitività e produttività del sistema Paese”, sottolinea. Il settore pesa oltre il 6% del Pil e occupa più di 250 mila persone, con investimenti che negli ultimi dieci anni sulle infrastrutture hanno superato gli 80 miliardi di euro. Un impegno che, però, si scontra con un paradosso economico: “Le imprese investono, ma i ricavi sono scesi quasi del 35%, perchè la percezione è quella di un servizio commodity, che dovrebbe essere quasi gratuito”.Da qui l’appello a un cambio di paradigma politico e culturale. Per Di Raimondo, la sovranità digitale è oggi una questione geopolitica prima ancora che tecnologica: riguarda il controllo dei dati, delle infrastrutture e delle “chiavi di casa” del sistema digitale. “Non c’è ancora piena consapevolezza del senso di urgenza necessario per garantire la sicurezza del Paese”, osserva. Tra le priorità indicate da Di Raimondo, l’urgenza di fare una scelta “con una visione industriale sull’assegnazione, sull’allocazione delle frequenze. Questo è un Paese che qualche anno fa ha fatto una gara sul 5G che è costata oltre 7 miliardi un valore fortissimo che pesa più di una finanziaria e, quindi, chiaramente questo ha rallentato la capacità di investimenti. Oggi va fatta una scelta non fiscale o finanziaria, ma va fatta una scelta di investimento sulla capacità di rendere operativi poi gli investimenti successivamente”. Tra i nodi principali indicati c’è anche quello energetico. L’evoluzione del digitale, e in particolare dell’intelligenza artificiale, richiede un ripensamento delle norme e delle infrastrutture: “L’intelligenza artificiale è energivora, così come i cloud: se interrompi l’energia, spegni l’accesso ai dati”. In questo scenario, l’innovazione tecnologica si intreccia inevitabilmente “con la l’accelerazione del capitale umano: le persone sono il centro della trasformazione industriale”, afferma Di Raimondo, sottolineando come la velocità del cambiamento imponga un adeguamento continuo delle competenze. La crescita di piattaforme e tecnologie è stata esponenziale: “Per costruire 100 milioni di accessi fissi ci sono voluti 75 anni, per Facebook 7 anni, per TikTok 2 anni, per ChatGPT 6 mesi. Il tempo è un fattore, un elemento quasi industriale su questa trasformazione. Allora questo vale pure per le competenze”. Per governare questa rivoluzione “la sfida parte oggi. Quindi noi abbiamo mappato le competenze strategiche a prova di futuro perchè oggi quindi dobbiamo lavorare su due grandi linee di azione: una è l’orientamento, l’altra sulla formazione in termini di upskilling e reskilling: “La vita lavorativa si allunga e si moltiplicano le transizioni professionali – spiega -. Domani lavoreremo con agenti di intelligenza artificiale, non più scenari fantascientifici ma realtà già presente”. Una consapevolezza che sta nascendo, si sta consolidando, ma “i tempi di attraversamento sono troppo lunghi e la velocità con cui ragiona e si implementa il digitale e la trasformazione che dobbiamo governare non sono quelli a cui noi eravamo storicamente abituati”. Sul piano politico e istituzionale, la richiesta è chiara: accelerare. “Chiudiamoci in una stanza, definiamo 4 o 5 interventi e rendiamo il 2026 l’anno della svolta per la crescita digitale del Paese”, conclude.

– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

Squillace-Stalettì, Giornate Ecologiche, 22 e 23 maggio, Eco-Schools: gli studenti protagonisti della tutela del territorio

L’Istituto Comprensivo di Squillace rinnova il proprio impegno per l’educazione ambientale aderendo alle Giornate Ecologiche del 22 e 23 maggio, iniziativa inserita nel progetto internazionale Eco-Schools, promosso in collaborazione con FEE Italia e con i Comuni di Squillace e Stalettì. Due mattinate dedicate alla cittadinanza attiva, alla cura degli spazi costieri e alla sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento da plastica, uno dei problemi più urgenti per la salute dei nostri mari. L’adesione dell’Istituto Comprensivo al programma Eco-Schools si traduce in un percorso formativo che unisce teoria e pratica. Le Giornate Ecologiche rappresentano infatti un momento di apprendimento sul campo: gli studenti sperimentano la cittadinanza attiva; comprendono l’impatto dei rifiuti plastici sugli ecosistemi marini; collaborano con istituzioni e associazioni del territorio; rafforzano il senso di appartenenza alla comunità. Venerdì 22 maggio, giornata ecologica dedicata alla Scuola Primaria di Squillace centro e lido e Stalettì: dopo l’arrivo sulla spiaggia di Copanello, ci saranno i saluti istituzionali e un briefing tecnico; seguirà la raccolta dei rifiuti, con particolare attenzione alla plastica. Sabato 23 maggio, giornata ecologica dedicata alla Scuola Secondaria di primo grado di Squillace lido e Stalettì: arrivo sulla spiaggia di Squillace, saluti istituzionali e briefing e poi l’attività di raccolta dei rifiuti. La raccolta dei rifiuti spiaggiati non è solo un’azione simbolica, ma contribuisce a ridurre l’impatto ambientale immediato; previene il ritorno in mare dei materiali trasportati dal vento; tutela la fauna marina, spesso vittima dell’ingestione di plastica; educa le nuove generazioni alla responsabilità verso il territorio. Le amministrazioni comunali di Squillace e Stalettì, insieme a FEE Italia, sottolineano come iniziative di questo tipo rappresentino un tassello fondamentale per costruire una comunità più consapevole e attenta alla sostenibilità. Le Giornate Ecologiche non sono un evento isolato, ma parte di un percorso più ampio che mira a rendere gli studenti protagonisti del cambiamento. L’obiettivo è consolidare una cultura della prevenzione, della cura degli spazi pubblici e della partecipazione attiva, valori che il progetto Eco-Schools promuove a livello internazionale.
Carmela Commodaro

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Roma, Gualtieri “Abbiamo il dovere di proseguire lavoro di ammodernamento”

ROMA (ITALPRESS) – “È una fase molto positiva della nostra città. Abbiamo il dovere di proseguire il lavoro di ammodernamento delle nostre infrastrutture per raggiungere livelli alti per la nostra città sulla mobilità e la qualità urbana. E di attrarre investimenti privati nella direzione della qualità”. Lo ha detto il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine della seconda edizione di Roma REgeneration Forum, organizzato all’Auditorium della Tecnica di Confindustria. Il Sindaco ha messo l’accento anche sul “sostegno alle imprese più innovative che possono fare di Roma una locomotiva del paese. C’è più fiducia sia negli investitori che nei cittadini. Come istituzioni abbiamo il dovere di collaborare per la nostra città”.

xl5/mgg/mca3

Malagò “Ripartire da nuovi stadi uno degli elementi per rilanciare il calcio”

ROMA (ITALPRESS) – “Le istituzioni al momento se ne stanno occupando. Attestano ottimismo. Io lo sono di natura”. Queste le parole, in occasione del 2° Roma REgeneration Forum, di Giovanni Malagò, presidente Fondazione Milano Cortina 2026, riguardo alla situazione degli stadi in vista degli Europei del 2032. “Ci sono delle scadenze per cui bisogna completare il quadro degli stadi. Serve un completamento su una larga scala geografica del paese, perché lo stadio non è solo un luogo dove si gioca a calcio e non deve essere solo quello”, ha detto ricordando, “la sostenibilità finanziaria”. “Ripartire dai nuovi impianti? Questa è la frontiera. Una fabbrica funziona se ci sono impianti, investimenti e anche tutti gli aspetti di supporto al prodotto e i servizi. Lo stesso presidente della Uefa Ceferin è stato molto chiaro nel sollecitare il paese a ridurre, se non compensare, questo gap che esiste in virtù del fatto che il rilancio è uno degli elementi di competitività di una nuova generazione di impianti. Questo non vale solo per le squadre di vertice ma a cascata, lo vediamo nei modelli tipo la Premier, ma anche per le squadre di minore importanza”.
xl5/ari/gtr

Roma Capitale, Casellati a Gualtieri “Astensione Pd una giravolta deludente”

ROMA (ITALPRESS) – “Sulla questione della riforma di Roma Capitale non è vero che il Partito Democratico si è astenuto in assenza di una legge ordinaria. L’ha detto chiaramente anche il presidente Rocca. Nel senso che la legge ordinaria doveva essere elaborata nel passaggio tra la prima e la seconda lettura del testo. Non sono d’accordo su quello che ha affermato il sindaco Gualtieri per il semplice fatto che non è la verità”. Lo ha affermato la ministra per le riforme costituzionali Maria Elisabetta Casellati, a margine del 2º Forum Roma REgeneration. Rispondendo a quanto detto sempre al forum dal Sindaco Gualtieri in merito all’astensione del Pd sulla disegno di legge riguardante Roma. “Noi ci siamo seduti al tavolo e abbiamo scritto insieme una legge costituzionale che poi non è stata approvata dal Partito Democratico. Questa è una giravolta inspiegabile e deludente per quegli investimenti che il sindaco sta facendo”, ha continuato la ministra. “Noi non abbiamo bloccato questo iter virtuoso per Roma capitale, non l’ha bloccato la maggioranza, l’ha bloccato il Partito Democratico”, ha concluso la Casellati.

xl5/trl/mca2

Giubileo 2025, Anas premiata all’Arena di Verona per l’accessibilità urbana

ROMA (ITALPRESS) – Un riconoscimento per il lavoro svolto sull’accessibilità urbana e sull’abbattimento delle barriere architettoniche nei cantieri del Giubileo 2025. A riceverlo Anas all’Arena di Verona durante l’evento “La grande sfida – Incontrarti”, manifestazione condotta da Amadeus e dedicata ai temi della disabilità e dell’inclusione sociale.
col3/gsl

Iran, De Felice (Intesa Sanpaolo) “Subiremo contraccolpi ma non una recessione”

MILANO (ITALPRESS) – “La situazione nel Golfo Persico colpisce l’Italia in maniera anche più profonda rispetto ad altri Paesi, ma l’Italia ha grossi fattori di mitigazione come un elevato livello di stoccaggi e una minore intensità energetica rispetto a 30 anni fa. Quindi, subiremo contraccolpi ma senza arrivare a una recessione”. Lo ha detto il Chief Economist e Responsabile Research Department di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice, a margine della presentazione a Milano dei Rapporto Analisi dei Settori Industriali. Proprio sul settore manifatturiero, la stima di Intesa Sanpaolo è che “avremo un anno di crescita molto bassa intorno allo zero a prezzi costanti. La previsione, invece, al 2030 è di circa un +1% medio all’anno. Non è tantissimo ma in quadro così incerto abbiamo preferito rimanere prudenti”

xh7/fsc/mca2

Innovazione e interattività, Dazn presenta i Mondiali 2026

ROMA (ITALPRESS) – Innovazione e interattività saranno al centro dell’offerta di Dazn per il Mondiale Fifa 2026. La piattaforma trasmetterà tutte le 104 partite del torneo con 16 ore di diretta al giorno, programmi dedicati, inviati dagli Stati Uniti e nuove funzioni digitali pensate per rendere i tifosi sempre più protagonisti dell’esperienza Mondiale. Tra le novità ci saranno anche strumenti basati sull’intelligenza artificiale, chat live con le stelle del calcio e format speciali per seguire il torneo dal mattino fino a notte fonda.

eb/gm/gtr