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Bankitalia, migliora il saldo dei conti con l’estero

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia conferma un saldo positivo nei conti con l’estero: nei dodici mesi terminati a luglio il surplus delle partite correnti si attesta quasi a 30 miliardi di euro, pari all’1,3% del Prodotto interno lordo. Lo rende noto Bankitalia, che segnala un miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando l’avanzo si fermava intorno all’1% del Pil. A trainare il dato positivo è soprattutto il surplus commerciale, cresciuto ulteriormente grazie al buon andamento dell’export di merci. Un contributo positivo arriva anche dai redditi primari, tornati in territorio positivo dopo il segno negativo registrato un anno prima. A pesare sul risultato complessivo restano invece il disavanzo dei servizi e quello dei redditi secondari, entrambi in lieve peggioramento rispetto ai dodici mesi precedenti. Sul fronte finanziario, l’Italia ha continuato ad accumulare attività nette sull’estero, anche se in misura decisamente più contenuta rispetto a un anno fa. Un segnale che riflette soprattutto il calo degli investimenti di portafoglio verso l’esterno, solo in parte compensato dalla tenuta degli investimenti diretti e degli altri investimenti. Uno scenario che conferma comunque la solidità della posizione italiana verso l’estero, pur in un contesto di flussi finanziari più contenuti rispetto al passato.

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Il mercato dell’auto cresce ancora

ROMA (ITALPRESS) – Il mese di agosto conferma l’andamento positivo del mercato italiano delle autovetture, registrando un aumento del 3,2% con 69 mila auto immatricolate rispetto allo stesso periodo del 2025. Secondo l’analisi realizzata dal Centro Studi e Statistiche UNRAe, il mercato del nuovo nei primi otto mesi dell’anno rimane positiva, con una crescita delle immatricolazioni dell’8,5%. Nella lettura del 2026, tuttavia, risulta evidente la frenata registrata nell’ultimo bimestre, dove la spinta dei primi 6 mesi dell’anno è seguita dal forte rallentamento di luglio e agosto. Sul fronte delle alimentazioni, le elettriche pure restano stabili, fermandosi a una quota ancora modesta: segno che la spinta degli incentivi statali si è ormai esaurita. Continuano invece a correre le ibride plug-in, che toccano il loro massimo storico, sostenute soprattutto dal noleggio a lungo termine, ormai vicino alla metà delle immatricolazioni totali. Tra i motori tradizionali, benzina e diesel perdono terreno, così come il Gpl. A dominare il mercato restano invece le vetture ibride, leader assolute con quasi la metà delle vendite complessive.

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Mancini convoca 34 azzurri per la Nations League, nove le novità

Mancini convoca 34 azzurri per la Nations League, nove le novità

ROMA (ITALPRESS) – Quattro partite in undici giorni, un vero e proprio tour de force per ritrovare entusiasmo e fiducia dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Riparte dalla Nations League il cammino della Nazionale, con Roberto Mancini che per il suo ritorno sulla panchina azzurra ha deciso di puntare su un gruppo di 34 calciatori. In 9 sono alla prima convocazione in Nazionale: il portiere del Bologna Massimo Pessina, il difensore della Roma Daniele Ghilardi, il difensore del Brentford Michael Kayode, il difensore del Monza Eddy Kouadio, il centrocampista del Cagliari Alessandro Romano, il centrocampista dello Sporting CP Issa Doumbia, l’attaccante del Sassuolo Sebastiano Esposito, l’attaccante del Napoli Antonio Vergara e l’attaccante del Norimberga Mohamed Alì Zoma.
Confermati dopo la convocazione dello scorso giugno per le amichevoli con Lussemburgo e Grecia Honest Ahanor (Crystal Palace) e Samuele Inacio (Borussia Dortmund), mentre a distanza di tempo tornano a indossare la maglia azzurra Nicolò Fagioli e Nicolò Zaniolo, entrambi assenti dall’ottobre 2024, e Rolando Mandragora, convocato per l’ultima volta nel marzo 2021.
L’Italia sosterrà lunedì 21 settembre la prima seduta di allenamento a Coverciano per fare il suo esordio nella quinta edizione della Nations League venerdì 25 settembre con il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma. Tre giorni dopo gli azzurri faranno visita alla Turchia all’Atatùrk Spor Kompleksi di Bursa per poi affrontare venerdì 2 ottobre la Francia a Saint-Denis. A chiudere la prima finestra stagionale dedicata alle nazionali sarà il secondo match casalingo con la Turchia in programma lunedì 5 ottobre allo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna.
In occasione del raduno farà il suo debutto nella veste di capo delegazione anche Diana Bianchedi. L’ex schermitrice azzurra, che vanta una lunga esperienza dirigenziale in ambito sportivo, è la prima donna a ricoprire il ruolo di capo delegazione della Nazionale.
L’elenco dei convocati: Portieri: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Massimo Pessina (Bologna), Guglielmo Vicario (Juventus).
Difensori: Honest Ahanor (Crystal Palace), Alessandro Bastoni (Inter), Riccardo Calafiori (Arsenal), Diego Coppola (Paris FC), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Daniele Ghilardi (Roma), Michael Kayode (Brentford), Eddy Kouadio (Monza), Gianluca Mancini (Roma), Giorgio Scalvini (Atalanta).
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Issa Doumbia (Sporting), Nicolò Fagioli (Fiorentina), Davide Frattesi (Lazio), Rolando Mandragora (Torino), Alessandro Romano (Cagliari), Sandro Tonali (Tottenham).
Attaccanti: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Sebastiano Esposito (Sassuolo), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Moise Kean (Como), Daniel Maldini (Cagliari), Giacomo Raspadori (Atalanta), Gianluca Scamacca (Atalanta), Antonio Vergara (Napoli), Nicolò Zaniolo (Udinese), Mohamed Alì Zoma (Norimberga).
– Foto Ipa Agency –
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Condanne per 325 anni al Maxiprocesso Nebrodi 2, Antoci “Ha vinto lo Stato”

Condanne per 325 anni al Maxiprocesso Nebrodi 2, Antoci “Ha vinto lo Stato”

MESSINA (ITALPRESS) – Sono 325 gli anni di carcere comminati a 45 condannati, su 54 imputati, nella sentenza del Maxiprocesso Nebrodi 2. Lo ha stabilito il Tribunale di Patti. I pm avevano chiesto quasi 500 anni per le truffe sui fondi Ue all’agricoltura.
Il Maxiprocesso nasce dall’operazione del 6 febbraio 2024, quando centinaia di uomini della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e dei Carabinieri hanno, dalle prime luci dell’alba, messo letteralmente sottosopra il territorio dei Nebrodi, assicurando alla giustizia numerosi soggetti ai quali sono stati contestati una serie di reati che ruotano soprattutto attorno al lucroso affare dei Fondi Europei per l’Agricoltura. Un meccanismo milionario interrotto proprio da quel Protocollo che l’allora presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, ha voluto insieme al Prefetto di Messina Stefano Trotta e che oggi continua ad essere applicato in tutta Italia.
Quello strumento, recepito nei tre cardini del Nuovo Codice Antimafia e votato in Parlamento il 27 settembre 2017, ha posto le basi per una normativa che consente a Magistratura e Forze dell’Ordine di porre argine ad una vicenda che durava da tanti anni. Per tutto ciò l’ex Presidente del Parco dei Nebrodi e oggi Europarlamentare del M5S, Giuseppe Antoci, ha rischiato la vita in quel tragico attentato mafioso dal quale si è salvato grazie all’auto blindata e a quei valorosi uomini della scorta della Polizia di Stato, tutti promossi per merito straordinario e medaglia d’oro al valore civile, che quella notte, ingaggiando un terribile conflitto a fuoco, salvarono la vita ad Antoci.
Proprio su questo argomento il Giudice scrive nell’ordinanza dell’operazione Nebrodi I che ha generato il primo Maxiprocesso e che ha portato alla sbarra gli imputati: “… nel contesto che emerge nella presente indagine di truffe milionarie e di furto mafioso del territorio trova aspetti di significazione probatoria e chiavi di lettura di quell’attentato… Antoci si è posto in contrasto con interessi milionari della mafia”. Da quella prima attività nacque lo storico “Maxiprocesso Nebrodi” che ha portato alla condanna in Cassazione di ben 50 imputati.
“La sentenza di Nebrodi II è un segnale che arriva dritto al cuore di tutti quegli agricoltori e allevatori onesti che per anni hanno subito umiliazioni, minacce e ritorsioni nonchè la perdita economica di quei fondi europei che invece di andare a loro finivano nelle tasche di criminali e truffatori”, dichiara Antoci, presente in Aula.
“Siamo tutti riconoscenti alla DDA di Messina, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla Polizia di Stato – aggiunge -. Il Tribunale di Patti ha oggi confermato, con questa sentenza, non solo il grande lavoro degli inquirenti ma anche il contesto in cui ci siamo mossi in questi anni. Abbiamo colpito con un’azione senza precedenti una criminalità ricca, potente e violenta – ancora Antoci – ed è per questo che quella notte volevano fermarmi. Volevano bloccare l’idea di una legge nazionale e dunque tutto quello che sta accadendo, attraverso la norma poi approvata, e che sta colpendo quel sistema in tutta Italia”, continua Antoci.
“Nonostante la consapevolezza che, con questa ulteriore sentenza, l’odio e il rancore contro di me cresceranno ancora di più, è comunque tanta la felicità che provo oggi nel vedere che il nostro lavoro serva al Paese, alla Sicilia e ai miei amati Nebrodi”, sottolinea Antoci.
“Hanno costretto me e la mia famiglia a vivere una vita blindata con una casa presidiata dall’Esercito. Sono stati anni di dolore, paure e preoccupazioni. Abbiamo resistito con la schiena dritta anche quando volevano spezzarcela. Abbiamo fatto tanta strada con dignità ed è grazie a quest’ultima che continuiamo a vincere. Tutti, ma per primo ha vinto lo Stato. Lo Stato vince sempre. Avanti…”, conclude Antoci.
– foto ufficio stampa Segreteria Giuseppe Antoci –
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Terna, Monti “Investimenti sulla rete per sicurezza e costi energia più bassi”

Terna, Monti “Investimenti sulla rete per sicurezza e costi energia più bassi”

GENOVA (ITALPRESS) – Al via da oggi i “Portofino Talks 2026 – Una piazzetta sul mondo”, la manifestazione che riunisce rappresentanti delle istituzioni, dell’economia, delle imprese e dello sport per discutere delle principali sfide del Paese.
A Portofino si alterneranno ministri, amministratori delegati e protagonisti del mondo produttivo, in un confronto dedicato a temi come energia, turismo, trasporti, sanità e sviluppo economico. Tra gli interventi della giornata anche quello di Pasqualino Monti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna che, leggendo e spiegando dal palco le voci della bolletta del moderatore del panel, Andrea Ruggieri, ha posto l’attenzione sul ruolo strategico della rete di trasmissione elettrica per la competitività del Paese. “Per una famiglia tipo il costo della trasmissione elettrica vale circa il 4%. Terna incide per una parte limitata della bolletta, ma ha una responsabilità fondamentale sul funzionamento del sistema elettrico, gestendo la rete di trasmissione dell’energia. Gli investimenti che stiamo facendo sulla rete non servono soltanto a rendere il sistema più sicuro. Creano anche le condizioni perchè, nel tempo, il costo dell’energia possa diminuire. L’Italia – ha concluso Pasqualino Monti – dipende ancora molto dall’estero per il proprio fabbisogno energetico. Comunque, nel breve termine, il gas rimane una fonte indispensabile per la sicurezza del sistema”.

– Foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).

Inaugurata a L’Aquila l’opera site specific di Ai Weiwei donata alla città

Inaugurata a L’Aquila l’opera site specific di Ai Weiwei donata alla città

L’AQUILA (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata oggi pomeriggio a L’Aquila “Figure and wheelbarrow for L’Aquila”, l’opera site specific che Ai Weiwei ha ideato e realizzato appositamente per la città. Il progetto è curato da Giacinto di Pietrantonio e promosso e sostenuto da Fondazione Carispaq e Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, nonchè dal Consiglio Regionale d’Abruzzo, dal Comune dell’Aquila, dal Comitato di coordinamento L’Aquila Capitale della Cultura 2026 e dall’ANCE L’Aquila, con il supporto di Galleria Continua e Associazione MU6.
La presenza dell’artista cinese all’Aquila e la nascita di quest’opera hanno un significato che va oltre il semplice intervento nello spazio pubblico. Nel luglio 2025, durante un sopralluogo in città, Ai Weiwei ha attraversato il centro storico, osservato i monumenti e i cantieri della ricostruzione, rimanendo profondamente colpito dalla bellezza dei luoghi e dal processo di trasformazione dell’Aquila. E’ proprio in quell’occasione che ha individuato nella carriola da cantiere un simbolo capace di raccontare la città: il lavoro, la ricostruzione, la fatica e, insieme, la possibilità della rinascita.
La carriola ha per Ai Weiwei anche un forte valore personale, legato ai ricordi dell’infanzia trascorsa con la famiglia e alla figura del padre Ai Qing, poeta cinese autore proprio di un componimento intitolato “Carriola”. Il legame con L’Aquila si intreccia inoltre con la sua esperienza del terremoto del Sichuan del 2008, dopo il quale l’artista si dedicò alla documentazione delle conseguenze del sisma e alla ricerca della verità sulle vittime, in particolare sui bambini. E’ in questo intreccio di memoria, perdita, ricostruzione e futuro che si inserisce l’opera aquilana.
Alta quasi tre metri, lunga 3 metri e 40 realizzata in acciaio, la scultura rappresenta Ai Weiwei stesso mentre conduce una carriola da cantiere: l’artista diventa così parte della scena della ricostruzione, mettendo in relazione la propria storia con quella della città e trasformando un oggetto quotidiano in un’immagine di rinascita.
“La mia visita a L’Aquila è stata fondamentale per comprendere quanto l’esperienza vissuta dal mio Paese nel 2008 fosse simile a quella affrontata dalla città dopo il terremoto del 2009 – ha dichiarato Ai Weiwei in un messaggio video – Attraversando le strade e i cantieri della ricostruzione, e conoscendo le storie delle vittime e di chi aveva perso tutto, ho incontrato però anche una città capace di rinascere, facendo della bellezza e della cultura un filo conduttore. Da qui è nata l’idea di una scultura di arte pubblica legata alla storia di questo luogo: una figura simbolica che porta una carriola da cantiere e che diventa l’archetipo della fase che L’Aquila sta vivendo, tra fatica, ricostruzione e rinascita. Oggi l’opera è in una piazza pubblica e spero che, guardandola, le persone possano riconoscervi una testimonianza di memoria, ma anche una lezione di sopravvivenza e di speranza”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, che ha scelto di fare dell’arte contemporanea e del confronto con grandi personalità della scena artistica internazionale uno degli strumenti attraverso cui interpretare e accompagnare la trasformazione della città.
Portare all’Aquila artisti come Ai Weiwei significa infatti utilizzare la cultura e l’arte contemporanea non solo come occasione espositiva, ma come strumenti di rigenerazione urbana e sociale, capaci di restituire nuovi significati agli spazi della città, creare occasioni di incontro e confronto e mettere in relazione la memoria del territorio con una dimensione internazionale.
In questa prospettiva, “Figure and wheelbarrow for L’Aquila”entra nello spazio pubblico e nel tessuto urbano come un segno destinato a dialogare con la città che si ricostruisce, con i suoi cittadini e con il suo futuro.
Un progetto di questa portata è stato possibile grazie alla volontà e alla collaborazione di una pluralità di istituzioni e realtà del territorio. Il loro contributo ha reso possibile portare nel cuore dell’Aquila un’opera nata dall’ascolto e dall’osservazione della città e affidare all’arte contemporanea il compito di costruire un nuovo dialogo tra memoria del sisma, ricostruzione e futuro.
“La Fondazione Carispaq è particolarmente orgogliosa di aver promosso e sostenuto la realizzazione di Figure and wheelbarrow for L’Aquila, l’opera site specific che Ai Weiwei ha dedicato alla nostra città – ha sottolineato Fabrizio Marinelli, Presidente della Fondazione Carispaq -. La scelta di accompagnare questo progetto nasce dalla volontà della Fondazione di sostenere iniziative capaci di valorizzare L’Aquila attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e di creare un dialogo tra la dimensione internazionale e la storia, la memoria e le trasformazioni del nostro territorio. La carriola, osservata dall’artista nei cantieri della ricostruzione post-sisma, diventa il simbolo della fatica, della trasformazione e della rinascita di L’Aquila. Con il sostegno a questo progetto, la Fondazione Carispaq conferma il proprio impegno nel promuovere la cultura come strumento di crescita e nel contribuire a fare della città un luogo sempre più aperto al confronto con l’arte e la cultura contemporanea internazionale”.
Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, a sua volta ha commentato: “Da abruzzese legata indissolubilmente a questa terra, sono profondamente orgogliosa di vedere L’Aquila elevarsi a protagonista della scena culturale internazionale proprio grazie alla sintonia e comunanza di intenti tra la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e la Fondazione Carispaq, nonchè in sinergia con il Consiglio Regionale, il Comune, l’ANCE e il Comitato L’Aquila Capitale della Cultura 2026. La comproprietà pro-quota da parte dei nostri enti dell’opera site-specific dal titolo Figure and wheelbarrow for L’Aquila garantisce infatti la permanenza in città di un capolavoro di Ai Weiwei, uno dei più grandi maestri del panorama artistico contemporaneo mondiale, la cui iniziale installazione presso il Palazzo dell’Emiciclo si fa metafora immediata della ricostruzione dopo il terremoto e omaggio alla straordinaria resilienza del popolo aquilano. E’ un’iniziativa di eccezionale potenza simbolica che consacra la città, Capitale della Cultura 2026, come centro nevralgico dell’arte, capace di sfidare il futuro attraverso il coraggio della bellezza e della memoria civile”.
Il valore del progetto, che riafferma l’essenza dell’arte come strumento di verità e impegno civile, è stato infine sottolineato dal Sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi: “L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 non si misura soltanto negli eventi che animano quest’anno, ma in ciò che saprà lasciare alla città. L’opera di Ai Weiwei è esattamente questo: un’eredità permanente, un segno che resterà agli aquilani e a chi verrà a visitarci negli anni a venire. Questa inaugurazione conferma che L’Aquila, dopo il sisma del 2009, ha scelto di ripartire dalla cultura e di parlare al mondo a partire dalla propria storia, lasciando un messaggio importante soprattutto ai giovani: dalle ferite può nascere una nuova consapevolezza. Ringrazio la Fondazione Carispaq, che ha voluto e promosso il progetto, il Consiglio regionale, la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, l’Ance L’Aquila e il curatore Giacinto Di Pietrantonio: la dimostrazione di come le istituzioni del territorio, lavorando insieme, sappiano generare valore per tutta la comunità”.

– foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale –
(ITALPRESS).

Cina, cambiano la domanda e l’offerta nel mercato immobiliare

Cina, cambiano la domanda e l’offerta nel mercato immobiliare

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il mercato immobiliare cinese ha registrato importanti cambiamenti sul fronte della domanda e dell’offerta ed è entrato in una nuova fase, sempre più incentrata sul patrimonio abitativo già esistente. Lo ha dichiarato oggi Zhang Xuetao, funzionario del ministero dell’Edilizia Abitativa e dello Sviluppo Urbano-Rurale, nel corso di una conferenza stampa.

La quota delle compravendite di abitazioni di seconda mano sul totale delle transazioni immobiliari è salita dal 27% del 2020 al 46% del 2025, raggiungendo il 52% nei primi otto mesi di quest’anno, ha dichiarato il funzionario.

Secondo Zhang, una quota superiore al 50% segna il passaggio del mercato immobiliare a questa nuova fase.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Squillace aderisce alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile: arriva il Pedibus per gli alunni della primaria

Il Comune di Squillace promuove la mobilità sostenibile e invita i più piccoli a riscoprire il piacere di andare a scuola a piedi. In occasione della Settimana Europea della Mobilià Sostenibile, l’amministrazione comunale ha organizzato per martedì 22 settembre l’iniziativa “Pedibus”, rivolta agli alunni della scuola primaria. A renderlo noto è la consigliera comunale delegata all’Istruzione, Daniela Lioi, che sottolinea l’importanza di un appuntamento pensato per coinvolgere bambini, famiglie e istituzioni in un’esperienza educativa e condivisa. Gli alunni potranno raggiungere la scuola camminando insieme lungo un percorso sicuro, accompagnati dagli amministratori comunali, dalla Polizia Locale, dagli insegnanti e dai genitori volontari. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano e attivo, sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e contribuire alla riduzione del traffico e dell’inquinamento nelle aree antistanti gli edifici scolastici. Sarà anche un’occasione per vivere un momento di socialità e condivisione prima dell’inizio delle lezioni, trasformando il tragitto verso la scuola in un’esperienza educativa e divertente. Il ritrovo è fissato alle ore 7.45. Sono previsti due punti di partenza: per Squillace Centro da Piazza Municipio e per Squillace Lido dal parcheggio del Cassiodoro Center. L’amministrazione comunale invita bambini e famiglie a partecipare numerosi, contribuendo con un piccolo gesto concreto alla diffusione di comportamenti sostenibili e alla costruzione di una comunità sempre più attenta all’ambiente e alla qualità della vita.
Carmela Commodaro

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“Segni e margini: storie senza confini”, ad Amaroni il fumetto diventa dialogo tra parole e immagini

Un viaggio nell’arte del fumetto come strumento di narrazione, capace di abbattere confini e dare nuova forma alle emozioni. È questo il senso della mostra “Segni e margini: storie senza confini” di Rocco Stranieri, artista originario di Girifalco, inaugurata il 17 settembre nel suggestivo Frantoio Cancelliere di via Marsala ad Amaroni. L’esposizione, organizzata dalla Pro Loco di Amaroni con il patrocinio dell’amministrazione comunale, sarà visitabile fino al 20 settembre, ogni giorno dalle 17 alle 20. L’iniziativa rappresenta un’occasione per avvicinarsi al linguaggio del fumetto e scoprire un universo fatto di immagini, racconti e creatività, dove il segno grafico diventa mezzo espressivo e strumento di riflessione. Il percorso espositivo propone infatti una raccolta di opere che raccontano storie, suscitano emozioni e invitano il visitatore a immergersi in una visione artistica originale e senza tempo. Particolarmente significativo il legame tra i lavori esposti e il volume “Pensieri al risveglio” del poeta Giuseppe Stranieri, presente all’inaugurazione. Le tavole di Rocco Stranieri nascono infatti da una rilettura artistica dell’opera letteraria, trasformando parole e suggestioni poetiche in immagini capaci di amplificarne il significato. Un dialogo creativo tra due sensibilità diverse che si incontrano in un unico progetto, dove la scrittura trova una nuova dimensione narrativa attraverso il disegno. La mostra si presenta così come un’esperienza che va oltre la tradizionale striscia a fumetti, entrando nel territorio delle idee e dell’interpretazione artistica. Ogni opera diventa un frammento di racconto, un invito a cogliere il rapporto profondo tra immaginazione e rappresentazione visiva. Due visioni, quella dell’autore e quella dell’artista, che si fondono in un’unica espressione creativa, dando vita a un percorso ricco di fascino e significati. Ad accompagnare l’evento inaugurale anche i momenti musicali curati da Carolina Defilippo e Saverio Fodaro, che hanno contribuito a rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera della serata. Al termine dell’inaugurazione, Rocco Stranieri ha rivolto un sentito ringraziamento alla Pro Loco di Amaroni, presieduta da Laura Conte, al sindaco Gino Ruggiero e all’amministrazione comunale di Girifalco per la partecipazione e il sostegno all’iniziativa, sottolineando l’importanza della collaborazione tra realtà associative e istituzioni nella promozione dell’arte e della cultura sul territorio.
Carmela Commodaro

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Tg Economia – 18/9/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Bankitalia, migliora il saldo dei conti con l’estero
– Costruzioni, luglio in calo ma l’anno resta positivo
– Il mercato dell’auto cresce ancora
– Le riserve auree italiane valgono 10 miliardi in più

abr/mrc/gsl